MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentaquattrenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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domenica, 29 febbraio 2004

Avanti, dillo che è così!

(cioè è ridicolo, questo post è stato scritto in una data che esiste solo ogni quattro anni...)

Sono circa tre settimane che esco di casa tanto per non starci e mi rompo le palle ogni qualvolta che esco, non importa cosa si faccia e non importa neanche la compagnia, nonostante siano le persone con cui sto bene abitualmente. La domanda sorge spontanea: c'è in me una sottile insoddisfazione di fondo? Insoddisfatto di cosa poi? In teoria le cose non vanno poi così male, magari dovrei trovare un lavoretto un po' più remunerativo, ma credo (spero) sia questione di poco tempo e andrò all'assalto del mondo dei media, poi magari mi ributteranno dalla finestra, ma so che non mi va bene rimanere ancorato in una piccola realtà e farò di tutto per non restarci. Ambizioni. Il mondo femminile mi è chiaro per 10 minuti, poi diventa un buco nero che mi inghiottisce, mi chiedo se un giorno mi andrà davvero di non stare sempre lì a guardarmi intorno per trovarne un'altra. Se veramente mi andrà di costruire qualcosa di "serio" con qualcuna e se veramente a qualcuna andrà di costruirlo con me. Al momento non so che dire, un attimo sono convinto di essere uno che almeno in alcune circostanze si fa valere, riesce laddove altri falliscono. E allora vinco io. Un momento dopo sono lì a dirmi che forse se fossi più stronzo ne avrei di più e saprei gestire le situazioni in modo migliore. Troppa emotività mi porta ad errori imperdonabili, paranoie, anche possessività. Fossi meno emotivo, mi farei meno problemi a mandare in culo le persone. E invece no, non ce la faccio. E se anche lo faccio, torno indietro. Non voglio rancori alle spalle, magari non li vogliono neanche loro, però il primo passo lo faccio sempre io. Così non saprò mai se questo stupidissimo tira e molla col genere femminile mi avrebbe comunque come vincitore e non come pavido recuperatore di cocci rotti. Oltretutto se sei così, finisci per non piacere più, anche se sei riuscito a conquistarti un po' di terreno. Ma poi si sa che le donne preferiscono i calci in culo e io non sono così forte da darglieli. Non venite, ragazze, a dirmi che non è così. Tanto alla fine non ci credo. Anzi sapete cosa vi dico? Se qualcuna o anche qualcuno dovesse pensare da quello che scrivo che io sono uno stronzo, sappiate che NON è VERO. Così magari, gettando la maschera si eviteranno fastidiosi equivoci ( sia chiaro che tutto ciò non è riferito a nessuna in particolare, è una vecchia constatazione che avevo in mente di scrivere da quando ho aperto il blog). Non sono mai stato un tipo mieloso, ma non sono neanche quello che se ne frega delle cose. Il bello è che molte magari ora commenteranno che sono adorabile, che ho sbagliato magari le mie frequentazioni, che sono attratto da persone tendenzialmente bastarde. Ma poi, al dunque, finirebbe sempre nella stessa maniera. Ma il bello è che in realtà non so neanche io se cerco qualcosa o no. Una storia? Mi vengono i brividi a pensarci e sfido chi mi possa far cambiare idea. Una botta e via? Mi capita spesso, mi lascia troppo poco rispetto a quello che vorrei. Una tresca? Cioè frequentare per un po' la stessa ragazza? Forse è la cosa migliore, ma poi rischi di far saltare tutto, se uno dei due si avvicina troppo. Insoddisfatto dunque, anche qui non mi va bene un cazzo. E poi, vorrei fare miliardi di cose, comprarmi roba, fare attività, andarmene in vacanza, migliorare l'aspetto fisico e qualche altra puttanata che non mi viene in mente. Tutte cose che vorrei e potrei anche fare, ma alla fine ci si mette di mezzo la pigrizia, gli altri impegni o semplicemente la scarsa voglia di seguirmi da parte degli altri, meno inclini ad assecondare la mia continua voglia di novità. Magari in parte li capisco, a volte mi sento soffocante nella mia necessità di novità, alla maggior parte delle persone piace stare col culo al caldo e non buttarsi in quelle che vengono definite cazzate da trentenne immaturo. Ma sono così e non mi va di cambiare per gli altri. Non mi interessa. Se vorrò farlo, lo farò per me stesso. E solo quando lo deciderò o quando gli eventi mi porteranno a farlo. Tutto ciò è frustrante. Però di una cosa sono certo: insoddisfatto, folle, mediocre, troppo sensibile...al limite posso definirmi insoddisfatto di parte della mia vita, ma MAI e poi MAI ho invidiato o invidierò qualcuno. Non voglio essere nessun altro se non me stesso. E mi fa incazzare quando mi dicono: mi scambierei con questo o quella, perchè è bello, ha i soldi, ha la barca e il villone o la macchina meglio della mia, si fa tutte quelle che gli pare perchè è stronzo e ci sa fare con due paroline carine e quattro bastarde...tutti discorsi che sento spesso. Io sono io e questa la mia vita, non la scambio perchè voglio vedere come va a finire. E andate affanculo, voi invidiosi e che volete quello che non avete, non siete voi stessi e non lo sarete mai.

Sepolti voi sotto un cumulo di banalità o semplicemente sputato il rospo, fatto un outing in piena regola, mi dichiaro prigioniero politico di me stesso e mi lascio alla notte.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 29, 2004 04:32 // commenti (23)
sabato, 28 febbraio 2004

 

Io so la mia verità

e voglio usare il cranio come un archibugio

per sparare la mia verità

che non è inchiostro nero ma sangue che grandina gioia

la mia verità

è come una finestra nel vuoto inchiodata ai suoi cardini

la mia verità

è nell’ostinazione a cercarmi a ferirmi a guarirmi ma

sono suggestionabile

siamo troppo suggestionabili

siamo troppo suggestionabili

infantili ed interpretabili

siamo troppo suggestionabili

io so la mia verità

sono passato in mezzo agli inferni e alle mie pazzie

ma è la mia verità

e spero possa esploderti in faccia spaccarti la testa

la mia verità

linea di protezione coerenza e deserti che cambiano

sono suggestionabile

siamo troppo suggestionabili

siamo troppo suggestionabili

infantili ed interpretabili

siamo troppo suggestionabili

io so la mia verità

e voglio andare in fondo a tutto quello che so

io voglio assaporare ogni secondo che avrò

io sono un uomo io sono insicuro

io sono il padre la madre e il figlio

io sono il vertice io sono l’Assoluto

io sono il genio

io sono il mio assassino

io sono l’ultima cosa che mi rimane

se sono l’ultima cosa che mi rimane

sarò la prima cosa che mi rimane

 

Vedi Simò? Riprendi a girare per i blog dopo un po' di silenzio e ci trovi tante cose (belle).

 

Ora dico io, Roma è una città di merda, in una sera qualunque in mezzo o a fine settimana non puoi vivere come vorresti, c'è gente che te lo impedisce. Gira per Roma due ore a piedi senza trovare un posto come cristo comanda, senza che non ti chiedano se sei in coppia o se hai la prenotazione o la lista. Ma allora andatevene un po' affanculo, coglione io che vi pagherei pure. Società di merda, quella italiana. E Roma è una capitale indietro anni luce rispetto alle capitali europee. Siamo veramente ritardati. Poi bevi una birra, mangi un panino e vai affanculo a casa. Questa è pseudo vita, ma allora preferisco l'irrealtà. Arrovellarsi su un pensiero o girare per trovare parcheggio, colpevole di essere uscito di venerdì sera, che è il giorno in, la prossima volta prendo una birra e me la bevo sotto casa, sul muretto della scuola e i suoi simpatici graffiti di Cama cazzi-sitter che fa le bocche al cane di Guillot. Rifletto, mi faccio una pippa mentale, poi vado su a casa e me ne faccio anche una fisica. Che cazzo me ne frega? Voi signorine troie continuate a girare col culo a pizzo in mezzo alla strada, aspettando che il solito coglione di turno vi fischi dietro, tanto poi alla fine non gliela date, bel giochino di merda. E voi coglioni continuate a fischiare dietro i culetti a pizzo, a pagare per andare in locali dove la chiavata che sognate, continuerete a sognarla. Stereotipati del cazzo. No, io non lo faccio, io sono consapevole del panino e della birra, delle mie cervellotiche abrasioni della psiche. No davvero, non mi gira male, è solo un piccolo sfogo. Rimpiango di non aver pisciato per strada stasera, ma piovigginava, non ci sarebbe stato gusto. Ora mi infilo sotto quelle cazzo di lenzuola (già cantano quei fottuti uccelletti) e mi sveglio all'una. Non c'ho un cazzo da fare domattina, svegliatevi voi all'alba. Questo, perdio, è il post più volgare che abbia mai scritto, ne sono lieto. Scossoni di assestamento.

 

siamo troppo suggestionabili

infantili ed interpretabili

....e io lo avevo capito da tempo. Sticazzi.

mEgLiO cOsI'



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 28, 2004 04:50 // commenti (15)
venerdì, 27 febbraio 2004

Nuvole Rapide

La pioggia è andata via...esorcismi quasi completamente riusciti di ricordi. La parentesi interiore non è finita, ma sto meglio. Il motivo probabilmente non c'è. Ma non c'era motivo prima per stare male, se non la sottile arte di complicarsi tutto, di non farsi andare bene niente, di non godersi le cose come vengono, di riflettere sempre continuamente su quello che la vita ti riserva. Il buon Forrest Gump e la sua scatola di cioccolatini. Nella sua semplicità esprimeva un concetto di clamorosa latitudine mentale. Forse il più bello, il più brutto, il più sincero, il più intenso. La chiave è nella follia, nell'egoismo, nella sensibilità, nel falso-cinismo, nel cervello che elabora troppo rispetto alla sua RAM. E così ti ritrovi nell'irrealtà, sotto la pioggia e senti però che sei circondato da altri spiriti liberi come te, altre persone pronte ad affiancarti nella follia. Sono lieto che ci siano. Non sono solo. E servono anche le altre persone, servono per riportarti da Plutone alla Terra. Terra che si asciuga dopo la pioggia e io sorrido, abbozzo un sorriso. Sto tornando. Ma senza fretta eh...

SE FOSSE FACILE FARE COSI', POTERTI DIRE GIA' QUELLO CHE SO, FAREBBE FREDDO IN UN ATTIMO CHE...

PASSERA'

cristo!



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 27, 2004 17:53 // commenti (6)
giovedì, 26 febbraio 2004

PIOGGIA

(stazione nord)

Ho sempre adorato lo scroscio della pioggia, l'acqua che cade e purifica catarticamente tutto lo schifo che c'è in giro. Ora la pioggia che cade ormai da giorni è un legame indissolubile con gli accadimenti recenti. Il sole ha fatto capolino soltanto dai finestrini del treno qualche giorno fa. Ma la pioggia è tornata subito. Forse ha scatenato maggiore malinconia nella mia testa, che ormai comincio a temere sia completamente incasinata e aggrovigliata. Una frase di un film famoso, poi ripresa da chiunque (anche nei blog la trovi spesso), diceva " non può piovere per sempre", ecco io non riesco a capire se voglio che continui a piovere o che smetta. E chiedo anche scusa, se non mi faccio capire con questi ultimi post, anche se forse qualcuno sa di cosa sto parlando. La pioggia come trait d'union, come lacrima notturna, ma anche come sfasciamento di palle quando esci di casa. E allora? Allora non lo so, non posso saperlo, perchè cazzo non so mai niente? Inutile pensare di essere fuori dal tunnel dell'irrealtà. Ci sono dentro e non riesco a rientrare in carreggiata. Piove (senticomepiovemadonnacomepiovesenticome vienegiù). Stare sotto le lenzuola e strusciarsi contro il materasso, aspetto strano, ma mi viene da farlo. Di nuovo flash di vita. Tra qualche giorno forse parlerò di altro, tornerò a far ridere o a incazzarmi o semplicemente a farmi capire. Ma ora lascio che piova.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 26, 2004 19:08 // commenti (12)
mercoledì, 25 febbraio 2004

qui potete commentare tranquillamente

Andare. Proseguire. Tentare di scrivere qualcosa. Bere e non riuscire neanche a ubriacarsi. Sentirsi male sapendo di stare bene. O sentirsi bene sapendo di stare male. Attendere spasmodicamente, ma non sapere cosa attendi. Scrollarsi dalla mente i flash. Scorrere inesorabile del tempo. Pensare che tutto fa un po' male. Capire che il blog sta tornando intimista o che forse lo è come non lo è mai stato. Schiaffeggiarsi per svegliarsi. Fantasmi del passato applicabilissimi al presente. E quasi certamente anche a ciò che sarà. Ridere senza capire cosa ti dicono, la testa è altrove, va per conto suo. E pensa, pensa, pensa, pensa a persone lontane, ma soprattutto pensa a me stesso. Perchè sono un fottuto egoista e l'altruismo, tutto quello che si dà agli altri, è soltanto una soddisfazione del proprio fottutissimo ego.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 25, 2004 12:48 // commenti (19)
lunedì, 23 febbraio 2004

 

...........nuvole terree/nuvole grigie/pioggia/ponti/la Roma che vince/dubbi/applico alla vita i puntini di sospensione/pizza/incertezze/certezze/un neo/ci vuole musica. Alla vaniglia o più aspra/vortici/buche/Di Cataldo,che orrore/certezze/non c’è niente che sia per sempre/miracoli/scoppiare a ridere/feel the sun, that shine/paure/fragole/You are…All you are…Is meat/Nutella/magia/sonno mai preso/battiti/certezze di incertezze/vita reale o sognata/stringere forte, senza sapere cosa sarà/nuvole grigie/gli americani sempre biondi belli alti e cogli occhi azzurri/sole/ricordi freschi/andare avanti senza voltare lo sguardo o almeno provarci/la follia avanza e non regredisce/vita irreale/eterno viaggiare e divenire/bellissimo.

 

Forse qui non voglio commenti.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 23, 2004 21:24 // commenti (9)
lunedì, 23 febbraio 2004

Altrove

Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto

Forse Già lo sai
che a volte la follia
Sembra l'unica via
Per la felicità

C'era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo

Oggi ho messo
la giacca dell'anno scorso
che così mi riconosco
ed esco

Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove

Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l'energia
per il ritorno

Lascio le parole non dette

e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch'io

Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni






































































elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 23, 2004 16:13 // commenti (12)
sabato, 21 febbraio 2004

IL BRILLANTE DIALOGO DELLE 19,11

( Parco della Vittoria)

protagonisti di nuovo l'Io numero 1 e l'Io numero 2, me stesso e la mia coscienza. ( per i curiosi che altrimenti me lo domanderebbero: in questo post non mi riferisco ad A.)

Numero 1 : sono convinto della mia scelta e...

Numero 2 : sicuro?

Numero 1 : sicurissimo...ho anticipato apposta.

Numero 2: ti rendi conto che è un'altra follia?

Numero 1: una più, una meno... cosa cambia? poi tra l'altro sono certo che valga la pena, andarmene da quelle parti poi, mi piace a prescindere.

Numero 2: non divagare, ti rendi conto? cioè è assurdo! lei è...

Numero 1: lei, lei...qui sopra non parliamone, ok?

Numero 2: va bene, ma è un altro bel colpo di testa, sei sicuro di non fracassarti di nuovo contro il muro?

Numero 1: ahahahah ma che cazzo di domande fai? sono quasi sicuro che invece mi fracasserò, mi hai mai visto preoccupato per questi dettagli?

Numero 2: e meno male che li chiami dettagli...dopo vieni a rivolgerti a me, a lamentarti, a dire le solite stronzate...

Numero 1: Alt! Hai ragione, non ho elementi per dire che cosa potrà accadere, so solo una cosa, vale la pena rischiare e gettarsi nel vortice.

Numero 2: fa come vuoi, poi non dire che non ti avevo avvertito.

Numero 1: la follia è stupenda!

Numero 2: mi permetto di dissentire, però capisco il fascino che esercita la follia su di te.

Numero 1: fosse solo la follia...non dimenticarti di LEI e del suo magnetismo! io parto...

Numero 2: buon viaggio! eh ma...il blog? chi lo aggiorna?

Numero 1: tu no di certo, tu vieni con me, però non farmi fare brutte figure, stai zitto!

Numero 2: magari lei vuole conoscere me, già sa che tu sei un imbecille.

Numero 1: senti facciamo così, tu presentati alla sua coscienza, così magari vi fate una partita a scala 40, eh?

Numero 2: prendi poco per il culo, tra l'altro manco mi ricordo come si gioca...

Numero 1: vabbè basta discorsi, domani pomeriggio andiamo eh...

Numero 2: si torna a viaggiare! ne ho bisogno anch'io.

Numero 1: perfetto, lo vedi? allora non rompere i coglioni.

Numero 2: tu sei pessimo, riesci sempre a zittire ME, la tua coscienza! Verrà un giorno in cui...

Numero 1: sì vabbè ciao...anzi prepara lo zaino, almeno fai qualcosa di costruttivo...



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 21, 2004 19:35 // commenti (24)
giovedì, 19 febbraio 2004

Della versatilità

(Largo Augusto)

Questo è un comune esemplare di Echinocactus Grusonii Albispina, soltanto una delle piante grasse della mia vasta collezione. Vado fiero della mia collezione, iniziai che avevo 8-9 anni e dopo una pausa di qualche anno, ho ripreso le mie incursioni dal vivaio vicino casa....quando vado lì, magari col cuginetto Nick, passiamo piacevoli mezzore nella serra tropicale a contemplare ed analizzare queste piante così strane nelle loro forme e nel loro modo di vivere. Ho letto molti libri e le ho catalogate tutte. Sembra anche un po' triste, a volte pensiamo che ci scambino per due gay che contemplano i fiorellini. Ma una passione è una passione, e le passioni, di qualsiasi tipo siano, vanno assecondate. Non mi interessa cosa possa pensare un passante. Lo stesso vale per il blog. Per questo ho deciso di condividere con altri anche questa passione per le piante grasse. Non so se sia originale, certo mi sembra singolare.E quando ne muore una ( che magari è cresciuta con me) mi dispiace molto. Non scherzo. Se scherzassi avrei detto: un cavallo entra in un bar e il barista gli fa: "come mai quel muso lungo?". La versatilità mi sembra fondamentale anche in un blog. Si passa dal discorso semiserio alla cazzata, dall'originale al banale, dal raffinato al triviale. Questo è il mio blog. E, volo pindarico immediato, il signor io numero 2 , mi suggerisce ciò: ora metti la foto di quella che per te è una delle donne più belle del mondo, così la versatilità in questo post è ancora più evidente. Il signor io numero 2 mi ha anche detto che dopo averlo palesato, ha visto che in altri blog sono comparsi tanti ii numeri 2. Deh l'originalità! Ma del resto tutti ci troviamo ogni tanto a fare i conti con la coscienza parlante.E ha suggerito a me, all'io numero 1, di tralasciare il discorso, perchè è cosa assai comune che si dialoghi con la coscienza. Ed ecco a voi Liv Tyler:

Non detengo, ahimè, canottiere arancioni. Quella che sta stirando non è la mia. Io non ho calendari attaccati al muro, però sono sensibile al fascino femminile. E lei ha fascino. Mi piace e lo sbandiero ai quattro venti, le farei di tutto, sono uomo, e come tale un po' maiale. Di conseguenza anche i bassi e banali istinti ormonali maschili sono presenti su questo blog.Se non fosse così mi preoccuperei. La satura lanx era un piatto misto antico romano composto da parecchi ingredienti, da qui nacque la satira, quella vera, quella di Petronio e quella menippea. Una specie di mosaico, di puzzle di bassi istinti, alte sensazioni, banalità e originalità. In una sola parola: versatilità. Fine della lezione.

A la prochain.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 19, 2004 16:39 // commenti (38)
mercoledì, 18 febbraio 2004

TIPOLOGIE UMANE

(BASTIONI GRAN SASSO)

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

Dopo la parentesi sull'ammmore, che forse da molti è stata fraintesa ( non è che posso regalare a tutti senso dell'umorismo come fosse riso a un matrimonio ), mi cimenterò in un argomento che potrebbe irritare ancor più chi è privo di senso dell'umorismo. Tutto ciò potrebbe essere divertente. Qualcosa lo avrete certamente capito dalla citazione in intro, di una canzone del mai troppo compianto Giorgio Gaber. Cari amici, vi parlerò delle principali tipologie umane che ho incontrato in questi anni a Roma (ma credo esistano un po' ovunque nella nostra terra italica), suddivise soprattutto per quella che ( solo qui in Italia) si pensa sia la maggior discriminante della storia: la politica! E aggiungerei io: che tristezza. Non esprimerò altri pareri personali in quanto potrei essere emarginato per aver detto A o B, ma volevo soltanto dire che non rientro nelle categorie che andrò ad illustrare. In ordine rigorosamente comemepareammè.

I FIGHETTI: a Roma sono anche detti Pariolini. Figli di papà, di solito affermato professionista, a 13 anni e mezzo gli comprano il famigerato quadriciclo per andare in giro senza patente e poter girare anche in centro, provocando inquinamento acustico con un rumore tipo trivella nei pozzi petroliferi o falciatrice di Jason in Venerdì 13. A 18 anni hanno già in mano il macchinone con annesse strafighette della loro stessa specie, affamate di soldi e di...vabbè sorvoliamo. Di solito si vestono precisi, ma negli ultimi anni è emersa la nuova tendenza di vestirsi radical-chic, quindi: o comprano le cose nei mercatini ( quelli più costosi ovviamente) oppure pagano miliardi roba apparentemente da straccione. Frequentano determinati locali di tendenza a Roma, come i wine bar (posti dove ti abbuffi di gratuite stronzatine da mangiare, di solito salatissime, per poi bere, spendendo 60 milioni per un bicchiere di prosecco), oppure le discoteche più in, dove se sei fortunato puoi incrociare i personaggi della Roma bene ( Giletti, la De Grenet, i calciatori che si fanno la De Grenet , Timperi...mmm la creme de la creme...). Da piccoli hanno fatto servizio pierre in discoteca almeno per un anno, quando vanno all'università hanno la strada spianata dalle raccomandazioni di papà e in breve si laureano, trovano lavoro e diventano esseri ancora più squallidi di come erano da piccoli. Ascoltano musica house, cantautori impegnati come Tiziano Ferro, musica black. Hanno cellulari con la tv e tutti i cazzi e i mazzi, ma cercano di ostentarli solo al momento giusto. Ce l'hanno coi comunisti, emarginano chi non è come loro, votano Alleanza Nazionale o anche Forza Italia. Le donne di questa categoria, se la tirano con il resto del mondo e si accoppiano con chi ha la macchina più bella e con chi ha più soldi. Iniziano a darla (ai loro simili più grandi) mediamente sui 14 anni.

GLI ALTERNATIVI: altra fantastica categoria. Di solito figli di impiegati statali, insegnanti o anche liberi professionisti ( ma qui già rientriamo nella categoria dell'alternativo coi soldi). Spendono poco anche se hanno un sacco di soldi. Si vestono nei mercatini o spendono in negozi equi e solidali. Rompono i coglioni non appena per sbaglio a qualcuno sfuggono le seguenti parole: fascismo, negro, Bush e Berlusconi. Indipendentemente dal contesto in cui li hai pronunciati. La loro missione è trovare chi ha votato Berlusconi e possibilmente ucciderlo. All'università studiano facoltà perlopiù umanistiche e che non portano a un vero e proprio lavoro ( ma poi magari ci pensa papy anche qui). Ascoltano Guccini anche se non gli piace, musica rock impegnata nel sociale e punk ( senza però esagerare, ricordiamo che stiamo parlando di gente stereotipata). Votano Rifondazione Comunista per protesta, ma alle prossime elezioni voteranno l'Ulivo pur considerando scarso Prodi. Emarginano drasticamente chi non è un loro simile, smentendo così tutte le loro teorie sull'uguaglianza delle persone. Girano con la Panda della mamma, la Uno del papà, anche perchè sarebbe troppo capitalista cambiare macchina. Oppure girano coi mezzi pubblici, perchè così non inquinano l'aria con la macchina. Salvo poi prendersi le zaffate di puzza che arrivano dai passeggeri e lamentarsi per il resto del viaggio. Magari però poi non te lo raccontano per non sfatare il mito del mezzo pubblico. Hanno cellulari di penultima generazione, e di solito per timore di non sembrare alternativi usano questa frase: " Eh mio zio non sapeva cosa regalarmi". Le donne di questa categoria, se la tirano meno delle precedenti, la danno sui 16 - 17 anni, di certo però se sei un tipo che si traveste da poeta dialettale amico di Bob Dylan, hai molte più possibilità. E non importa che poi a casa ti spari una raspa su Pamelona Anderson o Irene Pivetti. Conta l'apparenza.

I COATTI O TRUZZI : ultima categoria da prendere in esame. Di solito provengono dai quartieri un pochino più periferici. Ma non è detto che non abbiano i soldi. Anzi. Sono la meno politicizzata delle tre categorie. Votano indistamente a destra e sinistra. Di solito si sono arricchiti coi soldi della macelleria de papà, si comprano la macchina a 18 anni. E la modificano. Prendono una povera Lancia Ypsilon e la trasformano nell'Enterprise: lucette blu sul cofano, enorme luce blu sotto la macchina, così quando il signor Spock fa l'autostop, di certo sceglierà loro. Stereo con casse tipo quelle che utilizzano i Pink Floyd per i concerti ecumenici, con musica unza unza o Renatone Zero in loop, motore super truccato con velocità Warp, che a confronto il NOS di Fast and Furious è annacquato come la Coca Cola del McDonald's. Poi il cellulare: ultima generazione con suoneria polifonica a palla, telecamera a infrarossi, forno a microonde e vibratore allungabile ( solo per le donne o per chi ha gusti particolari ). Lampadati e vestiti talmente attillati che la circolazione gli si blocca. C'hanno 'a pischella, che solitamente è una gnocca da paura. Però tremendamente ignorante. Ciancica gomme tutto il tempo, si trucca in modo pesante, mette reggiseni strizzanti, minigonne inguinali e punta al matrimonio prima dei 25 anni. Perchè il truzzo lavora nell'attività de papà, da quando ha fatto la maturità col minimo dei voti, perchè sto Giacomo Liopardo nun me l'hanno presentato mai. Sono i meno emarginatori tra le tre categorie(essendoci poco di mezzo la politica), però guai a fargli uno sgarro, magari provare a passare prima di loro ad un incrocio dove hai la precedenza, perchè di solito gli sale il sangue al cervello (?) e vojono menà. La pischella dice: no lascia perde nun te ce sporcà le mano, e vanno via sgommando con la faccia truce.

Visto che ho aggiornato successivamente il post, il discorso-vacanze delle tre categorie, lo metto qui: i fighetti di solito vanno a Ponza o a Panarea a fine luglio, poi si fanno due settimane a Formentera o in Grecia oppure vanno in America. D'inverno vanno a Cortina e fanno il viaggio ad Amsterdam a fumà o a Londra. Gli alternativi vanno in campeggio descrivendolo come una bella esperienza anche se per caso le formiche li hanno mangiati vivi e girano le capitali europee andando a dormire negli ostelli. I coatti vanno a Sharm el Sheik prima di tutto, già ridefinita la Ostia del Mar Rosso, oppure a Ibiza, poi c'hanno casa in qualche bel posticino col mare pulito nei dintorni della foce del Tevere. E sostanzialmente li trovi ovunque nel globo terracqueo.

Ci sono anche altre categorie, ma comprendono meno persone, dunque le tralascerò. Non mi piace generalizzare, ma in questo caso ho fatto un'eccezione, perchè di gente così, purtroppo o per fortuna, fate voi, ne esiste veramente tanta.

playing Diaframma - L'odore delle rose e Placebo - The bitter end
















elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 18, 2004 12:59 // commenti (47)
martedì, 17 febbraio 2004

Festeggiamo il clima di ritrovato ammmore! E io li linko! Saluti a Trenty, Gingy e la nota blogstar Giuly! Tutti travolti, come me, dall'influenza benefica degli Amanti Diabolici! L'ammmore vince sempre e margheritine scendono su di noi tutti! Bello bello, voglio anch'io tanti gattini, cuoricini, orsacchiotti e cazzivari! Sono definitivamente rincoglionito, sappiatelo...spero che mi passi.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 17, 2004 15:20 // commenti (31)
lunedì, 16 febbraio 2004

Simpatici, antipatici, ansia e diecimila

( le strade degli imperatori romani )

Vorrei ringraziare chi, nel bene e nel male, ha portato questo blog a superare i diecimila accessi ( che tanto dicono tutti che non gliene frega niente di queste cose, allora dico io il contatore toglietelo, guardate che si può, basta andare nel template e cambiare il codice). Grazie a coloro cui sto simpatico, che vengono spesso a visitarmi e a lasciare commenti interessanti. Grazie a coloro cui sto antipatico (e magari se non mi arrivano virus sono più sereno), perchè comunque so di non essere risultato anonimo. Grazie a chi, anche se indifferente nei miei confronti, è passato almeno una volta di qua. Grazie a quelli che continuano a cercare donne spruzzanti e altre amenità su questo blog coi motori di ricerca. Grazie a me stesso, perchè penso che un migliaio di accessi siano miei. Grazie a tutti, davvero, ora posso anche piantarla di leccarvi il culo. Ai prossimi diecimila.

Argomento - ansia: IO HO L'ANSIA. Ho l'ansia per qualsiasi cosa. Ciò mi porterà ad avere in futuro problemi cardiaci? Bè, già fumo parecchie sigarette, l'ansia non è un buon viatico. Ma che ci posso fare? Devo andare da qualche parte ( lavoro svago o qualsiasi cosa sia), soprattutto di mattina presto? Mi viene l'ansia. Devo organizzare qualcosa? Mi viene l'ansia. Devo scrivere qui sopra e non ho fatto in tempo? Mi viene l'ansia anche per quello. Sempre il magone sullo stomaco, sempre l'impressione che manchi ancora qualcosa per completare l'opera della giornata. Sempre la paura di non fare in tempo a fare tutto. Sempre la voglia di rimandare a domani quello che tutto sommato posso anche non fare oggi. Secondo me è colpa della società, ma è facile fare del qualunquismo ( minchia che parola trendi che è questa ) e prendersela con gente a caso. Fatti passare l'ansia. Pare facile! Come minimo mi servirebbe stare in pace con me stesso. Per stare in pace con me stesso servirebbero: una ragazza nuova a settimana o in alternativa la vera donna della mia vita ( ma sono certo che questa figura esiste soltanto nei libri di mitologia ugrofinnica ). Parecchi soldi, ma senza ansia di doverli spendere per forza, altrimenti siamo daccapo. Il totale consenso del mondo intero quando decido di fare una cosa di cui sono sommamente convinto. Perchè anche fottendomene dei pareri altrui, mi viene l'ansia a sentirli pur volendoli sentire per via della mia curiosità. Banale? Io direi, non solo banale, ma anche ovviamente irrealizzabile e discretamente stupido come questo post, partorito di giorno, quando l'ansia regna sovrana. Di notte, prima di andare a dormire, i post vengono meglio. E ora ho l'ansia di avere l'ansia. UFF(sbuffata sonora).

THE CURE - LULLABY...più due consigli di una personcina ammodìno: NANCY WILSON - ELEVATOR e DEFTONES - PINK MAGGIT

ps: ho letto il messaggio dell'ANSA alle 23 di sabato e non ci volevo credere, non sono mai stato un grande tifoso, ma questa cosa mi ha sconvolto: ciao Marco



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 16, 2004 15:03 // commenti (26)
venerdì, 13 febbraio 2004

SAN VALENTINO: perchè?

( inevitabilmente Vicolo Corto e Vicolo Stretto)

aggiornamento del post: 14 febbraio, ore 5 e qualcosa, ma splinder è in pausa-coma.

just one loop in my mind: Otto Ohm - Fumo Denso

PROLOGO: vorrei ringraziare sentitamente il signor Manuel Agnelli, voce degli Afterhours, per avermi fatto aspettare la bellezza di 4 ore in piedi, prima di fare capolino sul palco...va bene che costava 6 euro, però insomma la mia schiena e le mie gambe ringraziano davvero di cuore. Se ci sarà una prossima volta so già che dovrò portarmi una sdraio da casa.

Espletata la formalità dei ringraziamenti, passiamo all'amato santo. Dunque la festa più stupida dell'anno ( non me ne vogliano i due amanti diabolici che stanno infestando vari blog in questi giorni.) si celebra il 14 febbraio...anzi no, se la batte con quella dell'8 marzo. Dai dite la verità, avete comprato tutte le minchiate coi cuoricini? e i baciperugina con le frasette di Hitler e Ceausescu?Avete prenotato il ristorantino vista marimontilagoagriturismo col menù fisso di san Valentino? E il leccalecca a forma di citrullo? E come sarebbe questo? No davvero, poniamo fine una volta per sempre a questo scempio. I più informati sulla biografia di Ataru, sapranno che 9 anni fa, proprio il 14 febbraio, egli fu mollato da una ragazza a cui teneva molto. Pensate che ciò abbia influito sul mio giudizio? Assolutamente no! Magari lo ha peggiorato, questo sì. Del resto quell'ape col cuore in mano io l'avevo comprata, poi un mese dopo, per sbolognarla, gliel'ho anche data. Inesperto e sciocco, il giovane Ataru sviluppò oltre l'indifferenza, anche l'odio nei confronti della festa dei rincoglioniti..pardon, innamorati. Oggi come oggi, l'Ataru disincantato si diletta sì come saggio ariostesco ben al di sopra di tali facezie, a vedere la gente che si ammazza per comprare un cioccolatino o un cuore gonfiabile con scritto TVUMDB ( ma cristo, ma come si fa?). Oggi ho visto un gruppo di bimbette sui trediciquattordicianni che cercavano le fregnacce per il fidanzatino di turno. La cosa più bella è stata quando una bimbetta si è rivolta a un'altra consigliandole un qualcosa di abbastanza costoso e l'altra ha risposto: "E MICA M'OO DEVO SPOSà!" Ciò mi fa pensare con nostalgia lacrimevole a quando le ragazze mie coetanee, nel fiore dei tredici anni, arrossivano per un bacio sulla guancia al gioco della bottiglia. E penso: questi ggiovini d'oggi si bruciano subito tutto il divertimento? Passano subito a sesso droga e rocchenrol? Potevo forse nascere dieci anni dopo? Occhei, ma non divaghiamo. San Valentino mi fa comodo perchè mi faccio la ricarica della TIM con i messaggi aggratis, ho trovato qualcosa di utile, sono lieto. Inutile dire che non ho comprato nessun regalo, anche perchè, fatto rilevante, sono single. Se non lo fossi stato, magari avrei fatto regali per 364 giorni l'anno ( anzi quest'anno 365 perchè bisesto), ma avrei evitato accuratamente l'alimentazione di cotanta tristezza. Propongo dunque di formare una sorta di club contro la banalità insita nella nefasta giornata. Con questo regolamento.

Prima regola: non compriamo i tubi Perugina, o meglio compriamoli, perchè i Baci sono fottutamente buoni, ma non compriamoli per San Valentino.

Seconda regola: muniamoci di spilli e sigarette ben accese e buchiamo questi stramaledetti cuori kitsch con scritto TVNCDBA (TeVojoNacifraDeBbbeneAmò)

Terza regola: rechiamoci nei ristoranti eleganti e in quelli da morto di fame e uriniamo sui raviolini delicatosi, le insalatine raffinate e le carbonare ignoranti. Ovviamente facciamolo davanti alle coppiette. A urinare in cucina già ci pensano i camerieri sfortunati in amore.

Quarta regola: vietiamo l'ingresso in qualunque locale, alle coppiette che vanno in giro con mazzi di rose in mano ( comprati dal cingalese di passaggio, con in omaggio una copia del dvd di Eva Henger per lui e di Via col Vento per lei), che si sbaciucchiano oltre il consentito e che sorridono come se fosse la festa loro.

Quinta regola: distruggiamo tutti i leccalecca a forma di citrullo. E prima troviamoli.

Come se non bastasse esiste anche San Faustino, la festa dei singles, il 15 febbraio. Bella cazzata, sì, altra bella cazzata.

Concludendo ragazzi, fate sesso! Come dite? Lo fate anche gli altri giorni? Beati voi! Ma oggi è SAN VALENTINO, farlo è più bello! Avete detto qualcos'altro? Ah vi riferite alla boccia di Sauvignon al metanolo che avevo in mano mentre aspettavo il signor Agnelli Manuel? O all'altra mano con le droghe leggere? No nulla di tutto questo, dolori e deliri sparsi apparte, godo di ottima salute. Solo semplicemente, per dirla alla Fantozzi: sanvalentinoèunacagatapazzesca!

92 MINUTI DI APPLAUSI



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 13, 2004 13:59 // commenti (62)
giovedì, 12 febbraio 2004

L' imperscrutabilità del cervello umano

(piazza Dante, corso Raffaello, via Verdi)

Chiacchiere su chiacchiere in questa nottata condizionata da un numero esorbitante di sbadigli. Ora ho finito di sbadigliare e vorrei andare a dormire. Prima però vorrei sottoporre una riflessione banale, ma alquanto incisiva: perchè abbiamo aperto un blog? Ciò nasce appunto da una chiacchiera notturna con una blogger che se lo chiedeva. Io decisi di aprirlo per confrontare le mie idee, il mio quotidiano, con persone pressochè sconosciute. Curiosità morbosa la mia. Quasi un bisogno di essere sbirciato dal buco della serratura. Poi mi piace scrivere boiate, quale miglior posto per condividerle con qualcuno se non un blog? Si dice in giro che io abbia aperto il blog anche per rimorchiare, ma nonostante l'elevato numero di donne conosciute qui sopra, ciò resta un fine recòndito e poco aulico, dunque vi dirò che no, non è così. Anche se, fare colpo perchè la trascrizione dei tuoi pensieri piace, non è cosa da poco. Confesso che quando ebbi in dono il giocattolo-internet, nel 2000 (dono una ceppa, ho pagato io 3 milioni di piccì), uscii con una trentina di ragazze in 4 mesi, ma era curiosità, non cercavo una scopata facile o l'anima gemella online. Quella poi, non ho mai pensato di trovarla. E anche quelle volte che ho pensato di averla trovata casualmente, poi c'era sempre qualche sfiga di mezzo. Dunque siamo al momento della verità, cari bloggers: perchè lo avete aperto? Solo qualche mese fa, per noia, in radio andai a cercare un sito ironico sull' Isola dei famosi e mi imbattei nel sito di Selvaggia Lucarelli. Frequentatissimo da bloggers. Decisi di chiamarmi Ataru, come sempre, e cominciai a sparare cazzate lì sopra. Il mondo dei bloggers era una cosa strana per me..una specie di casta di saputelli, sfigatelli o bambinette. Il solito fenomeno di massa in netta crescita. Salvo poi cadere in trappola e rimanerne affascinato. Il resto è storia, anche se i miei post hanno seguito un'evoluzione costante, come quando uno si trova in mezzo a una festa con un sacco di gente e, non conoscendo nessuno, attacca a mangiare le patatine San Carlo e a bere quei cocktail di benvenuto che spesso fanno anche schifo. All'inizio mi sentivo così. Estraneo in mezzo a estranei. Man mano, mi sono sciolto e convinto a postare di più e con più attenzione per quello che scrivevo. Il mio blog contiene di tutto, lo considero un'eterogenea elucubrazione della mia mente. Non mi importa se non c'è un filo tra un post e l'altro, del resto la mia mente non è stabile, non ha fili conduttori, non ha pretese di essere ordinata. E sapete che vi dico? Che è meglio così. Fanculo a chi è monoargomento, chi ostenta e chi scrive per darsi lustro (ma poi il Voltaire che è in me prende il sopravvento: che ognuno si esprima come cazzo vuole! Magari Voltaire non diceva cazzo perchè era francese). Comunque non è questo il mio scopo. Sono anche ripetitivo, perchè questa cosa l'avevo già detta, ma tant'è, per ora mi limito a questo lieve rincoglionimento, tra un po', invecchiando sentirò anche una vocina che mi dirà che sono su internet e devo pronunciare il mio nome. E mi crederò Rita Levi Montalcini. Voli pindarici apparte, non riuscivo davvero a rispondere con una sola frase al perchè. Perchè il blog. E non credo che ora sia più chiaro, però almeno ci ho provato. E ho provato anche a distinguere varie categorie di bloggers. Curiosi, bambine che non usano più il diariuccio, persone che lo usano come valvola di sfogo, esibizionisti, persone poco interessanti, appassionati di fenomeni di comunicazione, gente a cui piace scrivere, pazzi e gente che si fa tacitamente i cazzi suoi senza commentare gli altri e dunque pubblicizzarsi. Voi rientrate di certo in una di queste categorie. Giurerei che molti diranno di rientrare in quella dei curiosi, chissà se a torto o a ragione. Io alla mia curiosità ci aggiungo i fenomeni di comunicazione e il mipiacescrivere. Ultimamente mi rimprovero di avere perso un po' di vena ironica, ma tornerà prima di quanto pensiate. Insomma vediamo se qualcuno mi sa spiegare perchè ha aperto il blog. Devo fare un favore a una persona, quindi se non volete rispondere per me, fatelo per lei! E ora, visto che ho gli occhi appalla simili a quelli di Gonzo dei Muppets, me ne andrei volentieri a dormire.

Rita Levi Montalcini



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 12, 2004 04:27 // commenti (40)
mercoledì, 11 febbraio 2004

ANDATE SINO A VIA ACCADEMIA, SE PASSATE DAL VIA, RITIRATE LE 20.000 LIRE

( titolo arancione non a caso )

Bene, cari lettori, ora avete anche la possibilità di scrivermi. Basta clikkare sullo zio Sam in basso a sinistra e avrete l'onore di parlare in privato con me medesimo, che gioia eh? Credo sia una cosa del tutto inutile, anche perchè alla fine già parlo con tutti in privato in un modo o nell'altro, dunque è soltanto un modo per pavoneggiarsi e fare il blogger che riceve le emails dai suoi fanz ( sognavo di farlo da sempre, aspettavo di farmi andare di capire come si mettesse il link nel template). Se mi scriverete in numerosi, aprirò l'angolo della posta di Ataru e vi pubblicherò, anche anonimi se volete. Esponetemi critiche, pettegolezzi, cazzate, suggerimenti, il cazzo-che-vi-pare. Ho deciso di togliere il grassetto, cosicchè la visione dei post sia più fluida. Più di una persona mi ha contestato che scrivo troppo piccolo, ho ingrandito il/la mio/a amato/a font Georgia. Caparezza, piantala di triturarmi il lobo parietale del cranio con sta storia del fuori dal tunnel...in effetti stasera ho preso un'altra fregatura, ma febbraio fino a prova contraria è il mese successivo a gennaio, non aspettiamoci grandi cose dal mese carnascialesco.

Proseguono le mie sperimentazioni in mancanza di argomenti primari da trattare, dopo i sillogismi, questa volta l'esperimento consiste nell'inventare una storia sul momento, dunque senza pensare a nulla prima. Mi baserò su esperienze personali romanzate e non del tutto vere, vediamo la cagata che ne esce.

"Era una notte buia e tempestosa (classico inizio scarso)...no...era una notte serena, limpida, chiara, faceva anche caldo. Mi trovavo dentro un locale fumoso, tavoli da biliardo, pupe di un certo livello, un cantante che giudicavo già da una nota. Solo. Terribilmente solo. La cameriera, che mi conosceva, mi portò uno dei suoi cocktails colorati. La chiamavo Vanilla perchè portava il profumo alla vaniglia, era sempre sorridente, sapeva essere di una dolcezza disarmante, quasi materna. Poi in certe serate, sfoderava il suo lato sexy, e allora, invece di essere dolce, non mi salutava neanche. Quella sera era tranquilla, dunque mi sorrise e mi fece le solite raccomandazioni: "Non bere troppo", "Non prendere il panino con l'hamburger e la maionese, ti suggerisco cotoletta e pomodoro, così dimagrisci", "Tu fumi troppo", però intanto puliva il posacenere. Dentro c'erano già sei mozziconi di Marlboro Medium, consumati in mezz'ora, praticamente una ogni cinque minuti, aveva ragione Vanilla, fumavo troppo. Ma quando sei solo e non hai un cazzo da fare, ti viene spontaneo, se sei fumatore, continuare ad accenderne una dietro l'altra. Ma perchè ero solo? Quella sera ero stato mollato dagli amici, ognuno con una scusa pronta per mandare in fumo i progetti faraonici della serata. Donne? Meno di zero. Categoria balorda. Solo quel giorno, ne avevo incontrate due e sentite sei al telefono, vecchie storie, nuovi progetti o semplici quasi amiche, mai del tutto amiche. Nessuna però disposta a uscire con me quella maledetta sera. Mentre bevevo e fumavo, il cantante chiuse la serata suonando un vecchio pezzo di Patti Smith, credo fosse "Because the night", che però cantata da lui, perdeva qualsiasi fascino. "Meno male! Ha finito!" questo fu il mio primo pensiero. Quel cocktail, Vanilla lo aveva fatto insolitamente pesante. Mi misi a fissare, com'è mia abitudine quando sono brillo, una fanciulla che stava al tavolo di fronte al mio, con due amiche. Bella, bellissima, anzi forse l'alcool mi giocava brutti scherzi e io la vedevo più bella di come fosse in realtà. Però ricordo quella sensazione che ti sale dal basso e arriva a dare impulsi al cervello, o era il contrario? La musica si faceva più suadente, Massive Attack - Teardrop, canzone che può ritmare tranquillamente un amplesso. Lei era la donna che ogni uomo, solo e scaricato da tutti, avrebbe voluto per sè quella sera. Si alzò dalla panca e venne verso il mio tavolo. Deglutivo saliva, mista a superalcolici non ben identificati. Attaccò banalmente a parlare chiedendomi una sigaretta, quasi non ci credevo, me ne erano rimaste soltanto quattro. Ma volevo dire che quasi non ci credevo che lei fosse lì seduta con me a parlare. I gusti, alimentari, cinematografici, musicali, il senso dell'umorismo, tutto in comune. Impossibile! Persino quella fissa di mettere da parte biglietti del cinema e scontrini di qualsiasi giornata vissuta sul pianeta. Fui io a baciarla, mentre pronunciava le parole: " Ottimo, sei qui con una sconosciuta e..." e...la stavo baciando. Un bacio casto, poi più spinto, non mi vergognavo nemmeno delle sue amiche, di Vanilla e della gente che mi stava intorno. Completo lasciarsi andare dei sensi. Facemmo l'amore in bagno. Non fu certo romantico, ma fu molto intenso. Usciti da lì, ci risedemmo al tavolo, parlammo di quando ci saremmo rivisti, del fatto che lei studiava scienze della comunicazione, della sua collezione di antilopi di peluche e di tutto il resto. Sembrava tutto maledettamente troppo perfetto, anzi lo era. Per la prima volta nella mia vita non c'erano stati intoppi di nessun tipo, nessuna storia a distanza, nessun terzo incomodo, nessuna tara mentale, niente di niente. Improvvisamente mi chinai per raccogliere l'accendino che mi era caduto e non la vidi più. Fu allora che le note di Because The Night mi ricomparvero lentamente nella testa. Forse qualcuno mi ha capito. Quando hai sonno o sei ubriaco, sembra che tutto vada a rallentatore, la sensazione era proprio quella. "Un momento, ma perchè Because the night?" Alzai la testa dal tavolo, avevo sognato. Era troppo perfetta. Troppo lineare il nostro fare sesso immediatamente ( di solito nei sogni erotici, però, arrivavo ai preliminari, poi squillava il telefono). Il cocktail aveva fatto un brutto effetto. Mi aveva fuso gli elementi migliori delle ragazze che avevo frequentato e aveva creato lei. Mi alzai dal tavolo e pagai il conto. Tutto d'un tratto sentii lo scroscio della pioggia. Ma se prima non pioveva? Ero dentro casa. Ma allora anche il locale e Vanilla avevo sognato? Un sogno nel sogno, di bene in meglio. Davanti a me una tastiera, un monitor acceso sul mio blog. Tra me e me pensai: ora questa cosa la racconto. Lei, perfetta, seduta accanto a me sulla sedia bianca, mi disse ridacchiando all'orecchio : sì, però non esagerare coi particolari sul sesso."

Il giudizio me lo do da solo: non mi piace. Però ho passato il tempo e ho scritto un post che non leggerà nessuno. Era meglio se uscivo.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 11, 2004 03:55 // commenti (23)
martedì, 10 febbraio 2004

Frase del giorno: " Sono teso perchè non ho niente per cui essere teso "

questi titoli colorati mi piacciono perchè mi ricordano i contratti del Monopoli. chebbello chebbello!



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 10, 2004 02:58 // commenti (23)
domenica, 08 febbraio 2004

Mi hanno trovato così (parte seconda) + l'assenzio e un sabato strano

( E' domenica, tra poco c'è Roma-Juve, il post è necessariamente disimpegnato )

Motori di ricerca, che bella invenzione. Soprattutto se la gente arriva sul tuo blog cercando donne grasse a tal punto da scoppiare o cartoline condoglianze o storie incestuose. E potrei continuare con rave roncobilaccio, cuginette maiale, filmino osè Paris Hilton, pro tv arca lui noe ( che??), puttan, donne che si sporcano nel fango, io sono bart simpson e tu chi cacchio sei. Sono fiero che abbiano trovato per Liv Tyler, magari anche lei un giorno passerà di qua, film horror anni 30, Rebibbia Jail Cooperative magliette e Roma targhe alterne, tante volte passasse di qua qualcuno che curiosa sul parere della gente, che sappia tutto il mio dissenso sullo stupido e inutile provvedimento del Comune. Dopo aver cercato persino gli occhiali matrix e le opinioni sul folletto aspirapolvere e aver aumentato ancora gli accessi per aver citato sta benedetta panca per inversione ( ora riscrivendolo, mi garantirò altri 100 accessi), il trend della settimana è senza dubbio il ritorno della ragazza che si lecca i baffi nella pubblicità del Nescafè cappuccino. Un tripudio, l'hanno cercata in tutti i modi, persino con tipa nescafè cappuccino o ragazza lingua nescafè. Siccome un blog non è solo qualcosa di personale, ma è anche servizio pubblico, ho deciso di aiutare tutti i ragazzi che cercano questa fanciulla nel web...a dir la verità non sono riuscito a sapere di chi si tratti, però cari visitatori occasionali, ho una chicca per voi! A questo indirizzo http://members.xoom.virgilio.it/HellOrHeaven/Pubblicita_02.htm potete scaricare per intero la vostra pubblicità del cuore. Vi assicuro che non è stato facile trovarla, ma ce l'ho fatta e sono contento, ora mi sento utile a qualcuno che capita qui senza motivo. Anzi vi regalo anche una foto!

effetti speciali, la polizia, travestirsi, la censura,l'oppio, la religione, il lego, l'assenzio.

Sì, più o meno, la serata di ieri è sintetizzata dai Bluvertigo. Gli effetti speciali erano indubbiamente quelli del Latte Più, locale ispirato ad Arancia Meccanica, davvero molto particolare.


Musiche di Beethoven in sottofondo, arredamento in stile Kubrik anni 70, con poltrone a forma di piedi e di donne nude ribaltate, che guardacaso se ti ci siedi sopra, finisci proprio sulla parte giusta...sono di un noto scultore francese...tutto a base di latte o di assenzio. Ataru non aveva mai provato l'assenzio. Lo ha fatto ieri sera. Forte sapore di anice, me lo hanno fatto allungare con acqua e zucchero, ma anche senz'acqua aveva il suo perchè. Ora non so quanto a voi piaccia l'anice, a me non fa propriamente impazzire. Però , novello Baudelaire (ma poi Baudelaire un cacchio! i poeti maledetti non erano scemi, nell'assenzio ci aggiungevano il laudano...), Ataru continua a berlo. Niente di allucinogeno, state tranquilli. Solo una bevanda verde un po' forte, tipo grappa all'anice, però bell'impatto. La censura è sui miei pensieri riguardo alle cameriere del posto, che però avrei voluto vedere con la tutina arancione da stupro, insomma quella che Alex e i drughi si divertono a strappare alla signora. La polizia era poco distante dal locale, causa brutto incidente. L'oppio non c'era, ma qualcosa si rimedia lo stesso...la religione e il lego magari tralasciamoli. Travestirsi, pare proprio che toccherà farlo. Io odio il carnevale, ma Majabyss dà una festa e non posso davvero mancare. Anzi se avete idee contorte di costumi strani, potete suggerire tranquillamente. Ah! La serata si chiude con un panino al Loran, rimasti in due superstiti, mentre scende la pioggerellina più fastidiosa del mondo.




elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 08, 2004 18:06 // commenti (38)
sabato, 07 febbraio 2004

Collegamenti, nulla di più

(tranquilli, va tutto bene)

Mentre la gente continua a venire su questo blog convinta di trovare le panche per inversione e, novità della settimana, la ragazza che si lecca i baffi nella pubblicità del Nescafè cappuccino ( per voi fans, domani cercherò di venirvi incontro, ormai la mia missione è aiutare chi sa usare poco i motori di ricerca...pubblicherò tutto quello che troverò sulla suddetta fanciulla )..ecco, mentre mi cercano per questo, io mi affanno a cercare qualcosa di cui scrivere.

Per tutti quelli che si sono appassionati al mio dialogo interiore: sappiate che A. l'ho sentita qualche ora fa, dunque come previsto, sto da dio. Anzi non ci parlavo e non ci ridevo così da diverso tempo...capitolo chiuso, non esterno altro. Anzi sì: se non ci fosse, bisognerebbe decisamente inventarla, ohibò!

Adorati preamboli, in carenza di input per scrivere sono una manna dal cielo. Ancora non ho capito cos' è la manna e se al limite posso farmela coi funghi o burro e parmigiano. Come l'altro giorno in macchina all'incrocio vicino casa mia, pensavo alla palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio di Apollo e dicevo tra me e me ( senza bisogno dell'io numero 2, qui la coscienza non è implicabile ): ma quanto fa schifo una palla di pelle di pollo? Poi arriva una sera qualsiasi in cui bevi, fumi, ti piazzano Subsonica e Motel Connection uno via l'altro e ti lasci andare col risultato che ti sloghi il collo. Mi fa male il rachide cervicale, colpa di Samuel o colpa di questo tempaccio umido che crea una cappa abbastanza putrida e stagnante sulla capitale? E se è colpa di Samuel, posso chiedere il risarcimento ai Subsonica? E se è colpa della cappa posso chiedere di essere esentato dalle targhe alterne? E dal blocco del traffico? Vorreiunadiscotecalabirintobiancasenzalucicolorategrandeuncentinaiodichilometri-dallaqualenonsipossauscire, dice il saggio. Io rispondo che cento chilometri di discoteca sono troppi, è un po' dispersivo. Puerile considerazione su una canzone. Scade il post? Non me ne può fregar di meno. C'è forse scritto da qualche parte in questo post " da consumarsi preferibilmente entro il " ? I più attenti mi diranno sì, c'è scritto, lo hai appena digitato sulla tastiera impolverata. Se davvero le cose stanno così, il post scade. Non ci credo sono ben 10 righe che non uso parentesi, sono in astinenza, devo farlo ( cosa? ), ok fatto. In omaggio alla mia musa, amo nutrirmi spesso di anacoluti, che lei predilige secondo me anche per il nome che le suona bene. Ma d'altro canto credo che anche il chiasmo si addica a me medesimo. Figure retoriche, esercizi di stile, finti errori, delirio. E' IMPORTANTE L'AUTOCONTROLLO? Probabilmente dipende da cosa fai, dove sei e con chi sei, altrimenti io il delirio lo appoggio incondizionatamente. Dove lo appoggio? Su un tavolo? Ora, dico io, provate a immaginare un tavolo dove appoggiare il delirio, io, non so perchè, lo vedo come un tavolaccio da cucina di quelli con le zampotte quadrate e tornite. Insomma quelli dove potresti farci del buon sesso. Freud magari aveva già capito dalla prima riga che sarei finito sul sesso. Ma Freud aveva il chiodo fisso, se anche avessi parlato delle formiche che annegavo in acqua e borotalco nel bagno fuori al balcone di mia nonna, avrebbe sicuramente ricondotto tutto a qualche primaria masturbazione del fanciullo. Cause i've been with witches And i've been with a queen, lo dice Ben, mica uno qualsiasi, mica pizza e fichi. Che poi mi dicono sia anche buona, se mi decidessi a provarla, saprei anche dirvi se è vero, magari qui sul blog che fa decisamente più fico e senza pizza. Preamboli, citazioni non tanto dotte, figure retoriche, non ho un cazzo da dire in realtà. Non la tiro più per le lunghe.

I can resist anything but temptation from you

(ricordi si affastellano come 'ste nuvole cariche di umido che fanno male al rachide cervicale)

Hai di nuovo ragione Ben, questo è un dato di fatto. Cioè un regalo di uno che si è drogato. No no, basta così, l'esercitazione è finita, buonanotte, buongiorno, fate vobis.



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 07, 2004 05:13 // commenti (33)
giovedì, 05 febbraio 2004

IL BRILLANTE DIALOGO DELLE 4 DI NOTTE

( la mia mente pensa in romanaccio, però per comodità vostra, scriverò in italiano)

 

PERSONAGGI E INTERPRETI:

IO NUMERO 1 NELLA PARTE DI ME STESSO FREGNONE

IO NUMERO 2 NELLA PARTE DELLA MIA COSCIENZA, QUESTA NOTTE UN PO' LABILE

 

IO NUMERO 1: no è che stavo pensando…

IO NUMERO 2: da quando ti metti a pensare? Cioè dico magari so le 4, vai a dormire

 

Numero 1: no è che dopo aver chiacchierato con quella interessante blogger sul tipic Im ,insomma mi è venuto spontaneo tirar fuori quel discorso, le ho detto che forse postavo pure qualcosa...

Numero 2: ma se t’ha detto pure di lasciar perdere! E c’aveva ragione, ma invece eccoti qua a parlare persino di me..ti ho ammonito varie volte di non far parola di questi nostri dialoghi, ma non ne vuoi sapere eh? Allora su, esponi…

 

Numero 1: è che…sì mi è rivenuto di nuovo in mente quel treno, quasi due anni fa, lei che scendeva, io la vedevo per la prima volta e la baciavo…no perché è bello.

Numero 2: sai quante volte ne abbiamo parlato? Hai quasi rotto le palle, dimenticala no? O meglio..sta simpatica anche a me…anzi mi piace, del resto noi due ci assomigliamo, però dico io, che cazzo ci pensi a fare?

 

Numero1: cosa ci posso fare? Ogni volta i paragoni sono impietosi, qui passano gli anni e A. è sempre A.! Il suo nome sta anche in quel coso scorrevole a lato del blog, ho i suoi messaggi sul cellulare e ogni volta che ci sentiamo sto da dio.

Numero 2: questa cosa l’hai scritta perché qualche curioso vada a vedere quel nome? E io sono peggio di te perché lo evidenzio pure! Lo so che siamo spesso in disaccordo, anzi quasi sempre, però devo darti atto, come lei non ce n’è..l'unica che non ti ha mai deluso, tranne forse quella volta, ma è stata sincera e alla fine abbiamo finito per apprezzarla entrambi..però prima io di te.

 

Numero 1: mh...che poi c’ha ancora 21 anni....

Numero 2: quindi?

 

Numero 1: no così per dire, cioè 21 anni ed ha una mente spaventosa…

Numero 2: quindi? Stai pensando se sta con qualcuno?

 

Numero 1: no ma tanto non gliene frega niente, è per questo che è speciale.

Numero 2: sì ma non sta neanche con te..

 

Numero 1 : piantala eh!

Numero 2: siamo alle solite, poi dico io, potevi non perdere la partita contro l’Argentina, così almeno evitavi di riparlare di me sul blog!

 

Numero 1: ….

Numero 2: silenzioso…cheppalle, questa cosa è ciclica, ripensi a lei, vuoi sentirla, vorresti anche vederla, ma lo sai che sono pure 300 kilometri e lei sta sempre alle prese con quegli esamoni pesanti…e tu stesso sei pesante poi...

 

Numero 1: mi sto incurvando la schiena, diventerò gobbo su questa sediaccia

Numero 2: ma domani la chiami? eh? cheffai eh? la chiami?

 

Numero 1: mmm...non so, mattina si dorme, pomeriggio in radio, dovrei dal cellulare e poi chi ha detto che non c’ha da fa?

Numero 2: vabbè un messaggio mandaglielo che era preoccupata per te, magari poi senti che fa e decidi, no?

 

Numero 1: come mai sei così soft?

Numero 2: te l’ho detto, su di lei andiamo d’accordo!

 

Numero 1: ninna? Cioè pubblico post e ninna?

Numero 2: mah se hai il coraggio schiaccia quel mouse, io intanto vado a letto, essendo il tuo lato razionale non approvo questo post, ma farò finta di non vedere, in fondo si tratta di lei…buonanotte, incosciente.

 

Numero 1: buonanotte stronzo! E sai perché ti do dello stronzo? Perché alla fine la colpa è tua, sei tu che mi fai ripensare a certe cose...

Numero 2: aehm………zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz……….zzzzzzzzzzzzz……..zzzzzzzzzz



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 05, 2004 04:33 // commenti (44)
mercoledì, 04 febbraio 2004

Oggi vi regalo soltanto questa massima, di modo che non si possa discutere. E' infatti incontestabile:

CI SONO DEI MOMENTI IN CUI TUTTO VA BENE; NON TI SPAVENTARE, NON DURA.

( Jules Renard )



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 04, 2004 14:29 // commenti (21)
martedì, 03 febbraio 2004

FRODO BAGGINS MI STA SULLE PALLE

 

( si affaccia in sottofondo "plug-in baby" dei Muse )

 

PREAMBOLO CHE NON C’ENTRA UN CACCHIO. Prima di aprire questo doloroso capitolo, mi complimento con chi, anche se non l’ha detto direttamente, ha capito a chi mi riferivo nel post sottostante, 3 o 4 persone a dir la verità. Ma del resto non si può entrare senza aver seguito le precedenti, nell’ultima puntata di una vacua quanto inutile telenovela che è durata fin troppo e che mi sento di archiviare dopo il fittizio ritrovamento di quel foglio. Grazie infinite anche a chi con molta fiducia ha pensato che mi fossi autodedicato il post. E infine mi scuso con chi, come Acidadolce o Nanni76 e tutti quelli che hanno windows 98 e non posseggono il (o la) font detto “Monotype corsiva”, in quanto invece di vedere una letterina scritta in gradevole calligrafia corsiva, hanno visto un (o una) normale font Times New Roman, che però era talmente grande da espandersi oltre il monitor, appoggiarsi comodamente sulla scrivania e cominciare ad impossessarsi del resto dell’ambiente circostante.

Dato a Cesare quel che era di Cesare e se si parla di Cremonini, direi che la cosa migliore sarebbe dargli un cazzotto dentro il cranio, annuncio con sommo gaudio che gennaio è finito e Ataru comincia ad intravedere la fine del tunnel. ( e qui Caparezza avrebbe aggiunto altre dodici o tredici elle).

 

Orbene, veniamo all’argomento del titolo. Poco più di una settimana fa, ho visionato il terzo capitolo della sagasegamentale del Signore degli Anelli. Premetto che non sono un fanatico di Tolkien, né dei filmoni pieni di effetti speciali o epici ( mai visto Guerre Stellari, Il Gladiatore per intero, L’Ultimo Samurai o Braveheart), però dico la verità, la storiella era godibile fin dal primo episodio, eccosì ovviamente sono arrivato fino al terzo. Il protagonista principale è FRODO BAGGINS, uno hobbit ( che per chi non lo sapesse sono dei tappi che vivono in un villaggio che sembra di marzapane e passano la giornata a bere schifezze allucinogene ). Frodo si porta dietro l’anello dal primo episodio ed è assistito da loschi figuri: uno hobbit obeso e sottomesso che lo chiama padrone, due hobbit gay di cui uno si chiama Pipino, il che ci lascia intuire che sì, è lui quello passivo, un mago megalomane che si crede San Pietro nella pubblicità della Lavazza, un nano alquanto stupido ma di grande cuore, un capellone belloccio con la voce di Pino Insegno ( e su questo ci sarebbe da discutere…), un re interpretato da Carlo Mazzone e un elfo che sta sempre a fare il fighetto perché piace alle ragazzine. C’è anche Liv Tyler in versione elfica, lei è uno dei principali motivi per cui ho seguito ad occhi ben aperti la trilogia, anche se compare una volta ogni 2 ore di film e c’è pure papà elfo che ti aspetti da un momento all’altro che si metta gli occhiali da sole e pronunci: “Signor Anderson”, visto che altri non è che l’agente Smith di Matrix sbiancato e con le orecchie a punta. Tra i nemici di Frodo, c’è un essere escrementizio con la voce da travestito brasiliano dopo una serata fredda passata a battere al Villaggio Olimpico, un occhio gigante, che ci si chiede, stando in cima a una torre alta 10mila metri se non si prenda la congiuntivite, e nel caso, chi gli metterebbe il collirio? Più una serie infinita di mostri e mostriciattoli incazzosi che rompono i coglioni e servono più che altro per le scene epiche delle battaglie. Dunque il nostro Frodo dai begli occhioni blu ( però la blogger Trama li ha più belli) ha tutte le caratteristiche dell’eroe secchione. Quello di sani principi, che anche se tentato dal male resiste sempre, colui che ha sempre la faccia di quello che è capitato lì per caso, ma poi trova sempre la soluzione per tutto, al massimo con una botta di culo o perché gli altri gli risolvono i problemi e lui si prende i meriti, quello che non tromba nel film, ma di sicuro se avesse voluto si sarebbe potuto fare anche la biondona che si infratta nei boschi e gli dà l’acquetta magica . Ecco, io questi personaggi li ho sempre odiati. Non sono reali. Non nel mio mondo almeno. Da piccolo e non solo da piccolo, ho sempre preferito lo sfigatissimo Paperino che si ustionava mangiando le frittelle e veniva demandato dallo zio schiavista alla lucidatura delle monete piuttosto che l’insopportabile Topolino che ogni volta risolveva i casi impossibili e si godeva la vacanza premio con quella topa ( di fatto lo è) di Minni. Oppure prendiamo Schumacher. La gente mi dice: tifa per lui, guida la Ferrari! E sticazzi? Io preferisco Montoya! O Villeneuve! Oppure Trulli! Schumacher sarà anche bravo, però vince sempre, non parla italiano e mi sta sulle palle. Lo stesso accadeva nei cartoni animati dei robot, tanto lo sapevi che alla fine vinceva sempre quello buono, però i mostri erano molto più belli. Tra Lupin e Jigen preferisco Jigen, con quella sigaretta che solo lui e Slash dei Guns ‘n Roses (vabbè sì ormai non esistono più) possono permettersi di tenere sempre in bocca. Insomma pur essendo egocentrico e desideroso di stare al centro dell’attenzione ho sempre preferito il personaggio secondario o quello cattivo a quello precisino che vince sempre. Non a caso buttavo il ponte levatoio del castello di Greyskull in testa a quell’inutile He Man, non a caso se Polifemo si fosse mangiato Ulisse non avrei pianto, non a caso preferivo il cyborg celeste a quello rosso di Starzinger ( quello verde era troppo sfigato anche per me), non a caso mi piacciono i generi di nicchia piuttosto che quelli sputtanati (in ogni campo). Non a caso Ataru Moroboshi . Un po’sfigato e con una sola vera fissazione che non c’è bisogno che vi dica qual è. E soprattutto meglio di te, Frodo Baggins, hobbit secchione.

 



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 03, 2004 00:46 // commenti (48)
domenica, 01 febbraio 2004

Il probabile diario di un blogger un po’ sfigato

 

La mia giornata tipo

 

Ore 8,30 : mi sveglio dopo una notte insonne per rileggere il post, controllo che tutto sia precisamente al suo posto, da qualche tempo temo che possano sfuggirmi degli errori di ortografia.

 

Ore 8,40 : il pensiero corre alla fanciulla sull’autobus che ieri sembrava mi guardasse con la coda dell’occhio, sono eccitato, mi masturbo? Ma sì, il post sul blog può ancora attendere.

(qui usiamo il linguaggio aulico che almeno sul blog fa molta più scena… la vera frase era un’altra : “ammazza che sorca che ho beccato sull’autobus…mm bona, penso che me sparerò ‘na sega” )

 

Ore 8,40 e 15 secondi : drammatico impatto con lo specchio e con la dura realtà.

 

Ore 9: cosa fare? Pubblica post? Mi sembra ancora un po’ scarso, potrei non ricevere i complimenti dell’altra volta.

 

Ore 9,05 – 11: ok, prima di postare andrò a cercare tutti coloro che su Splinder o simili, hanno in mente di scrivere un libro o dei racconti e li distruggerò per il gusto di farlo, poi gli lascerò un commento ironico da navigato critico letterario in delirio di onnipotenza, li metterò in lista nera così s’incazzeranno ancora di più ( ahahahah come sono intelligente, mi faccio paura da solo, e mica solo per l’aspetto!). Poi andrò a vedere i blog di quelli che scrivono bene, ma non hanno intenzione di scrivere romanzi etc. A loro devo fare i complimenti, così quando verranno sul mio blog mi adoreranno. Se ci sono ragazze che scrivono bene, ricordarmi di raddoppiare i complimenti, non si sa mai, qualcuna potrebbe sempre darmela…

 

Ore 11,01: darmela? Mmm ho ripensato alla vagina (ancora una licenza poetica per non esagerare col turpiloquio) ho voglia di farmene un’altra, ma sì il post può aspettare

 

Ore 11,02 (la seconda dura di più, per fortuna) : PUBBLICA POST ! Aspetto due o tre commenti, poi vado all’università. Uh guarda mi stanno già facendo i complimenti! Dunque le notti insonni sulle bozze servono a qualcosa!

 

Ore 12 (all’università) : mio Dio che fica! Me la scoperei e poi le verrei ( anche qui ho censurato: la parola “sborrare”, che era scritta nel diario, non è molto carina) su quelle tettone da maiala! Ci penserò dopo, in bagno e quando dovrò postare…mmmm….mmm..ehi ma…cos…accidenti si sta baciando con uno! Lui è bello, ma lei ignora che io sia un genio, se lo sapesse, di certo non ci starebbe a pensare due volte, sceglierebbe me, non quel rozzo animale.

 

Ore 14,30: torno a casa. Devo decidere, cominciare a preparare il post del blog o andare in bagno a dedicarle una serenata? Credo che sceglierò di rivedermi “Piove sul nostro amore”, opera prima di Bergman…potrei sempre raccontare delle mie avventure al cineforum! Ok mettiamo sto VHS.

 

Resto del pomeriggio: studio, anche se il pensiero corre a quali altri commenti avranno lasciato sul blog e corre pure alla tettona, corro al bagno, scusami diariuccio.

 

Ore 22: lascio commenti qua e là. Oh cazzo, certo che i commenti che lascio in giro sono nettamente più stupidi dei miei post, ma non posso star lì a perdere una giornata a rileggere anche i commenti! Bè speriamo che non se ne accorgano…tanto anche stasera niente da fare. Mi hanno dato tutti buca.

 

Ore 22,30 fino alle 7 del mattino: stesura del post per il blog, intervallata dalla visione di un paio di siti internet davvero potenti: www.presedadietro.org e www.anodamorire.com . Così, tanto perché nel corso della nottata creativa, un paio di pause ci vogliono.

 

Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale.

 

(specifico che non sto parlando di me stesso. E se qualcuno dovesse riconoscersi in questa pagina, me lo faccia sapere, sto ancora cercando il padrone del diario per ridargli questo foglietto)

 

POST SCRIPTUM: INOLTRE, CHI MI INDICHERà CHI è IL BLOGGER ( RIPETO PER CHI LO PENSASSE, NON SONO IO ) CHE CON OGNI PROBABILITà HA PERSO QUESTA PAGINA DI DIARIO AVRà LA MIA STIMA PER IL RESTO DELLA SUA VITA



elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 01, 2004 15:11 // commenti (66)
 
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