MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentaquattrenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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mercoledì, 31 marzo 2004

L' INTERVISTA DOPPIA

( on the air: Bauhaus - The sanity assassin )

Chi segue le mie vicissitudini, sa bene che esistono in me due io. L' Io numero 1, ovvero me stesso, e l'Io numero 2, cioè la mia coscienza. Oggi eccezionalmente c'è anche l'Io numero 3, che si incaricherà di fare domande più o meno scottanti, sul modello delle Iene, agli altri due. Dopodichè si suiciderà o prenderà un aereo per Vladivostok, deciderà dopo l'intervista doppia. Here we go.

I) Salve cari Ii, domanda semplice, come state?

Uno: non potrei mai rispondere di stare bene, perchè non sto pienamente bene, certo sto meglio che in altri periodi recenti.

Due: io starei bene, ma lui mi sottopone ad eccessivo stress, ciò che voi comunemente chiamate pippe mentali.

II) E' vero che questo blog è soltanto un'autocelebrazione?

Uno: io dico che assolutamente non è così. Aggiungo anzi che le persone possono tranquillamente farsi un'opinione pessima di me.

Due: tendenzialmente sì.

III) Mai fatto uso di droghe?

Uno: leggère sì, anzi, è un po' di tempo che non se ne vede.

Due: invece di negare, l'idiota afferma. D'accordo mi unisco, ma nessuno dei due ha mai imparato a rollare.

IV) Posizione preferita?

Uno: io sopra.

Due: ho sempre preferito stare sotto, ma alla fine ha vinto lui, e devo dire che per una volta ha ragione.

V) Come mai ultimamente nel blog si parla meno di vicissitudini amorose e di fanciulle varie ?

Uno: posso non rispondere?

Due: per convenienza.

Uno: sei simpatico eh...

Due: mi sono anche limitato, cosa vuoi?

VI) Il posto più strano dove l'hai fatto?

Uno: nella Mini. Una faticaccia.

Due: confermo, io mi ero andato a fare un tresette coi gatti che giravano nei paraggi, pur di non assistere alla scena.

VII) Cosa pensi degli altri bloggers?

Uno: dipende dai bloggers.

Due: per lui dipende DALLE bloggers. Per me dipende e basta.

Uno: gnè!

VIII) Esistono ragazze che consideri amiche?

Uno: forse sì, le ragazze dei miei amici.

Due: io ne considero qualcuna in più, ma in queste decisioni non conto assolutamente niente.

IX) Di chi dei due è la colpa delle azioni insane, tipo quella volta che spiasti il diario segreto di quella graziosa ventenne che ti piaceva ?

Uno: senza dubbio sua. Mi ci ha fatto rimuginare e alla fine mi ha convinto. Io non ne avevo il coraggio.

Due: sua. Io gli avevo detto di non farlo perchè era scorretto e perchè tanto non avrebbe scoperto quasi nulla di utile. Così fu.

Uno: ma, ma...eppoi ci abbiamo trovato la carta del bacio Perugina che gli avevamo regalato! Con accanto scritto Simone.

Due: essì, una svolta...

X) L'ultima poi vado a Vladivostok. Perchè scegliere Vasarely come immagine del post?

Uno: mi piace molto, da quando guardavo le figure nel sussidiario delle elementari.

Due: mi piace, ma lui fa lo sborone, la storia del sussidiario è vera, ma gli è rivenuto in mente qualche tempo fa all'Ikea...

Ah scusate, la tradizione vuole anche questa domanda....prossime elezioni?

Uno: il voto è segreto, non il mio però. Penso che quel giorno andrò a farmi due passi tra la mia stanza e il corridoio. Mi sembra più sensato, piuttosto che consumare la suola delle scarpe per arrivare al seggio di fronte a casa.

Due: la risposta gliel'ho suggerita io. Lui voleva inimicarsi almeno parte dell'elettorato.

Uno: non fare il preciso, tanto la sostanza è quella.

Due: odio discutere di politica con chiunque, non lo farò certo con te.

Aehm..avrei finito. Prego i lettori interessati ad un'altra intervista doppia o semplicemente ad altre domande magari più morbose, di lasciare messaggi tra i commenti. Ora se volete scusarmi, la Siberia mi attende. Non c'è posto per tre io nella testa di Ataru. Buonanotte.

(on the air : Alfred Hitchcock presents...)



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 31, 2004 04:34 // commenti (25)
martedì, 30 marzo 2004

VS

OVVERO, COME DISINTOSSICARSI DALLA TELEVISIONE CONTEMPORANEA

( on the air: The Strokes - Reptilia )

Comincio col dire che Splinder mi ha assassinato un post lunghissimo sulla tv, che di certo era meglio di questo. E io non lo avevo salvato. Questo succede ad improvvisare i post. Ci riprovo. Io mi sono disintossicato dalla tivvù un paio d'anni fa. Cari telemaniaci, questo post è tutto per voi. In principio erano i cartoni animati, quelli belli, con le sigle originali, con le scene di nudo e violenza. Mi sembra che Ataru sia cresciuto in modo sano, nella sua insanità, anche vedendo questo tipo di scene nei cartoni animati malati giapponesi. Ora invece c'è la censura. Italia 1 ne capeggia il plotone. Appena si intravvede una tetta da un maglione (cheppoi son tanto belle le tette, cosa avranno mai fatto di male?), entra in azione il Moige, il comitato dei genitori scassamaroni. Poco importa se i bambini poi vanno a scuola e si sfogano picchiandosi o si trombano le compagnucce. Ma poi dico io, signori genitori del Moige, controllateli sti figlioli davanti alla tv. Se proprio volete farli diventare chierichetti della parrocchia San Fulgenzio, cambiategli canale ogni cinque secondi o levategli lo schermo. Io continuo a preferire la mia Lamù.E preferivo quando Bonolis non era spocchioso e non rifilava pacchi fasulli e conduceva BimBumBam con Licia Colò (che ora si dedica alle scimmie) e Uan, che ultime notizie danno utilizzato come spazzolone del cesso a Cologno Monzese. Quand'ero piccolo, seguivo volentieri i varietà. Il sabato sera ero troppo piccolo per uscire, e vedevo Fantastico. Quello di Baudo, della Parisi che faceva le spaccate e cantava le Cicale, Cecchetto che faceva Gioca Jouer e Discoring e il corvo con l'asma, sì, Rockfeller. Triste. Ma ora? Ora c'è Panariello che per far ridere piscia per terra, Fiorello coi megasciò da megalomane, Celentano che spaccia le sue cazzate da andropausa come grandi verità, la Carrà che realizza i sogni dell'italiano medio, dopo avergli trovato i parenti in Argentina, che poi dico io, in quel periodo avevano tutti i parenti in Argentina, probabilmente Maradona si era trombato un bel po' di italiane e s'era portato via gli ottocento figli generati. Per non parlare della De Filippi, detta anche Terminator. E di Scherzi a parte, che sono dieci anni che va avanti e dieci anni che ci cascano. Ma non agli scherzi, al fatto che sia tutto vero. E i contenitori domenicali ? Ma davvero c'è qualcuno che li vede? Sconcertanti Domenica In e Buona Domenica. Un gruppo di rincoglioniti ben pagati, un po' di casi umani e giochi per ritardati mentali. C'è poi la recente categoria dei reality show. Ammetto di aver seguito con simpatia la prima edizione del Grande Fratello, anche perchè Taricone mi stava simpatico. Ma le successive, non solo annoveravano imbecilli e puttanelle; costoro erano anche meno spontanei. E così ora ci becchiamo Ascanio. Poi ci sono quelli coi vip. L'isola dei famosi, la Talpa e ora la Fattoria. Ma quali vip? Mica ci mandano i miliardari, ci mandano quelli che fanno la fame. E così ripescano Pappalardo che cantava Ricominciamo nel sottopassaggio di Piazzale Flaminio, Predolin, rinvenuto mentre chiedeva m'ama o non m'ama a una pentola in acciaio inox, la De Grenet, andata in Messico a disintossicarsi dall'eccesso di sperma tra i molari, e Walter Nudo, ripudiato anche dai figli di 4 e 6 anni. Discorso a parte meritano Amici, Saranno Dannosi, Pop Star, Uomini e donne e merda simile. Tutti prodotti dal tricheco e il terminator, hanno come base, il fatto di prendere per strada alcuni lobotomizzati (e fin qui non è difficile) e farli diventare cantanti, attori, ballerini e mignotte professioniste. In realtà, dopo qualche passaggio nelle trasmissioni di Costanzo, al massimo si ricordano di loro qualche anno dopo a Meteore e gli fanno fare un'ospitata insieme a Sammy Barbot e Pamela-di-Nonèlarai. La satira. Qualcuno spieghi a gente come la Guzzanti e Luttazzi, che fare satira non significa fare solo battute su Berlusconi. Ci sarebbe un po' da imparare sulla satira politica e televisiva, semplicemente guardando Drive In, Avanzi, Tunnel o Indietro Tutta. Il Bagaglino una volta strappava un sorriso ogni trequartidora, adesso invece fa proprio cagare. Zelig è già stanco, la Gialappa's non è più tornata come una volta, Striscia la Notizia è uno dei programmi più odiosi della tivvù. Basta con sti tapiri, sto baubaumiciomicio, comincio a fare il tifo per quelli che picchiano Staffelli, anzi spero che qualcuno prenda un fucile a canne mozze e faccia il suo dovere, scaricandosi anche sul tapiro. Pensare che qualcuno indica come programma all'avanguardia, una roba vecchia di quattro anni dove l'irritante Mammucari fa gli scherzi telefonici. Le Iene ormai sono talmente uguali a se stesse che la prossima novità prevede l'intervista doppia tra il mio meccanico Antonio e il mio barbiere Fabrizio. E ne vedremo delle belle. I quiz. Quando Mike era Mike, era un'altra cosa. Telemike, Flash, Bis. I suoi concorrenti diventavano autentici personaggi. Grande anche Corrado al Pranzo è servito, con quella musichetta che ti entrava in testa. Ora? Gerry Scotti e Amadeus fanno lo stesso programma su due reti diverse. Con tanto di musiche horror e luci psichedeliche. Ma è un quiz o il circo Togni? E a proposito di circo, non possiamo dimenticare l'abbrutimento degli uomini bestia di Papi a Sarabanda. Senza parole, ma con qualche grugnito. E le fiction? O le fiscio, come le chiamava il mio idolo Tony Randine. Una volta passavano più film, ora complice l'avvento delle pay tv ( che passano lo stesso film, più o meno con la frequenza con cui la suddetta De Grenet prende falli, non in senso calcistico), si è passati alle fiction con problematiche tipicamente all'itaGliana. Il medico che ride come un cretino, l'avvocato che salva i neri e le puttane, o al limite le puttane nere, il prete moderno, il poliziotto che tromba e la dama dell'ottocento con velleità da De Grenet odierna. Una volta noi bimbi quando giocavamo potevamo dire: facciamo che io ero Ralphsupermaxieroe, Poncharello o il nano di Fantasilandia. E adesso? Giuro che se sento un bambino che dice facciamo che ero il maresciallo Rocca o Elisa di Rivombrosa, lo rinchiudo sedutastante nella cantina di Freddy Kruger con Wanna Marchi. La politica. Ce n'era tanta prima, ma le facce cambiavano perchè c'erano più partiti. Ora vediamo sempre: Berlusconi che tenta di far credere che è il presidente del consiglio, Rutelli che tenta di far credere che non è un pupazzo, Bertinotti che tenta di far credere che è di sinistra, Fini che tenta di far credere che è ebreo, Fassino che tenta di far credere che è vivo e Di Pietro che tenta di far credere di essere Biscardi. Se si mettesse la parrucca rossa, ci potrebbe riuscire. Che gioia poi vedere i giornalisti che vendono allegramente il culo, da Fede a Biagi, da Santoro a Vespa. Colto da conati di vomito per aver parlato di politica, passo e chiudo con lo sport. Quelli che il calcio e Guida al campionato sono di una tristezza infinita. Pieni di comici scarsi e zoccoline affamate. Preferisco sentire la radio. E ho nostalgia del buon vecchio Novantesimo con Paolo Valenti. La sera poi si dibatte sul fatto che Vieri si sia scaccolato in fuorigioco. Invece di Videomusic c'è Mtv che è il trionfo del commerciale spinto. Persino Piero Angela è diventato antipatico. Non c'è più religione. E io spengo la tv. Viva Gonzo e il Muppet Show, abbasso Costanzo e i suoi concubini a encefalogramma piatto.

ps: special thanx to LaVecchia che ha dato la stura a tale post che mi è toccato ricordare e riscrivere per colpa di splinder.

pps: la tv non la vedo ma mi tengo informato...tante volte qualcuno obiettasse che sono troppo al corrente di tutto, eppoi insomma ogni tanto un'occhiata tocca dargliela...



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 30, 2004 03:54 // commenti (44)
lunedì, 29 marzo 2004

io sono supergiovane!

( on the air: Sigue Sigue Sputnik - Love Missile )

Scenario della serata: cena di compleanno dei trent'anni della moglie di un mio amico. Tavolata ampia, sono tre ragazze che festeggiano, due trenta, una trentuno. Una di loro ha una figlia e aspetta un altro pargolo. Poi c'è un'altra ragazza con una bimba sui sei anni. Io intanto mi becco gli spifferi sulla schiena e temo di rimanere incriccato. Poi la faccio io la pubblicità della panca per inversione. E mi verrete a cercare ancora più numerosi da Google. Il problema che mi pongo questa sera, così per non dormire troppo presto e rendermi come al solito a voi come l'idiota scrittore inquieto, è il seguente: io sto invecchiando. Ma la cosa preoccupante è che non me ne accorgo guardando me stesso. Io resto lì, uguale nella mia mutevolezza di pensiero. Gli altri si sposano, fanno i figli, perdono i capelli, trovano lavori più redditizi e io sono sempre lì. Penso ormai di essere un punto di riferimento per tutti quelli che vanno e vengono nella mia vita. Io punto di riferimento? Io, la persona instabile per eccellenza. Dov'è l'errore? Quando non mi vedono da un po', mi chiedono del lavoro, delle nuove conquiste ( ma quando la trovi una che ti fa mettere la testa apposto? ), delle mie consuete uscite notturne . Io sono quello lì. Ecco, io ho scelto di fare le stesse cose di anni fa, ma di cambiare scenario e personaggi ogni volta. Un remake interpretato sempre da persone nuove, a modo loro. E io sono protagonista e soprattutto regista. E assolutamente non sono asettico. Anzi, soffro per e con i miei attori, gioisco, mi innamoro. Ma il mio personaggio non cambia. Mutevolezza racchiusa in apparente staticità. Tornando alla serata, oltre a constatare una volta di più la veridicità della teoria delle domande consuete, guardavo le due bambine al tavolo con noi. E hanno cominciato a scorrermi davanti le immagini di quando io e i miei cuginetti andavamo a cena coi genitori ( poche a dir la verità, mio padre a quell'epoca era molto più rompicoglioni di ora e non ci voleva mai andare ). Eravamo piccoli e guardavamo i genitori ridacchiando, magari ci davano il tavolo a parte, accanto al loro, e ci raccontavamo cose di bambini. Ora i bambini ( piccoli stronzi, tanto invecchierete anche voi! ) cominciano a guardare me e a ridacchiare. Ecco, questo mi fa sentire un po' più vecchio. E se penso che continuo a cazzeggiare come un ragazzino e ho l'aspetto di un 24enne, da una parte sono inquieto, dall'altra sono però insana-mente felice. Come detto in passato, io non invidio nessuno, però vedo gente che comincia ad invidiarmi. La mia vita da quasi trentenne non è così male, sono solo irresponsabile, tutto qui ( pur essendo un bravo e irreprensibile redattore di attualità sport e musica!). Come dite? E' una cosa grave? Prima o poi prometto di prendermi un po' di responsabilità in più, fino ad allora continuate ad invidiarmi se volete.

Spengo la lampada alogena, che fa parte del reparto luci soffuse della stanza di Ataru. Stanotte l'ho preferita al cilindro anni 70 e alla lampada etnica a tenda indiana. Sbadiglio troppo, è ora di dormire. Stanotte mi hanno pure tolto l'acqua, dove andremo a finire! Accidenti, questa è decisamente una frase da vecchio! Nonononono!

SOLO PER R., CHE TANTO NON LO LEGGERA' MAI

on the air : Guano Apes - Living in a lie

Ciao Piciola, sono due anni che non ci vediamo, ma almeno ora sappiamo che le cose sono a posto. Magari prima o poi ti rivedo. Intanto hai 23 anni! Sai com'è, per me cominci ad essere troppo grande :) ....la volpe e l'uva forse.....comunque auguri.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 29, 2004 03:55 // commenti (29)
sabato, 27 marzo 2004

ORA LEGALE? PREFERISCO IL BUIO...

( on the air: The Cure - Just Like Heaven )

Intanto se qualcuno coglie da dove è tratta la citazione fotografica ( tutti tranne Ammula perchè gliel'ho detto ), riceverà in premio una foto autografa del sottoscritto o a scelta la biografia del cuoco Vissani " La vita è un vol-au-vent ", oppure una semplice minzione d'onore da parte mia. Insomma verrò a fare pipì a casa vostra.

Allora, io sono contro anche questa volta. Contro l'ora legale così presto. No, perchè io soffro per mesi di jet-lag da ora legale. Poco m'importa dell'ora di luce in più. Tanto ora le giornate si allungano comunque. Perchè cacchio devono sfasarmi l'orario? Sì, si avvicina l'estate, ma sticazzi? Cioè nel senso ancora non è estate comunque...Io poi preferisco il buio. Da piccolo dormivo con la luce accesa, ora mi basta la dannata serranda di camera mia che rimane con una stecca aperta per l'umidità e posso bestemmiare per una mattina intera. Il mio aspetto vampiresco si è sviluppato nel corso degli anni con sempre maggiore veemenza, tanto che ormai comincio a ragionare in modo più sensato soltanto quando il sole svanisce. Chestressdiggiorno mallanottenò. Devo scegliere tra un pranzo e una cena? Scelgo una cena. Tra partire di giorno e di notte? Scelgo la notte, se possibile. Vedermi con una donna? La notte mi è complice, il giorno mi è nemico. La mattina è stata creata per dormire, altro che oro in bocca. La mia vita sregolata finirà mai? Al momento vado a letto alle 6 e mi sveglio alle 12,30, fate voi. Lavoro di pomeriggio e l'ora di luce in più non la digerisco. Mi piace soltanto al mare, quando piano piano il sole scompare, magari alle otto di sera, finisce il caldo schifoso e sei pronto per affrontare la notte. La notte è giovine, il buio mi si affianca e mi sorride. Insano giorno, meglio che sparisci da me.

" Sono Dracula, e vi do il benvenuto, signor Harker, in casa mia. Entrate; l'aria notturna è fredda e avrete bisogno di mangiare e riposarvi. " ( Bram Stoker)



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 27, 2004 17:53 // commenti (26)
venerdì, 26 marzo 2004

UN/SOLO/FOTTUTISSIMO/EURO.

( ovvero, sei sempre stato quello che si voleva tenere i soldi interi...)

( on the air, non a caso: Subsonica - Colpo di pistola )

PROLOGO.

La scena si apre con Ataru al distributore automatico di sigarette dietro casa sua. Trova treeuroeccinquanta e sceglie di prendere le Marlboro Medium lì. " Così mi tengo i 10 euro sani, al limite li cambierò dal pizzettaro, più tardi ".

Atto primo. Le avvisaglie

Casa di una nota personaggia. La Roma esce dalla Coppa Uefa. Bob esce dalla caaaasa del GrandeFratello. Nuvolette di drago al gusto di caffè con salsa dentifricia maionese-checiap. Prevista programmazione del film.

Atto secondo. Ah vabbè...

Squilla il telefonino (non il mio), dopo dieci minuti di film, forse sette dai. Fine della seratina dilettevole. Non prima delle nature morte e di un caffè.

Atto terzo. Gli amici viveur.

Ore 23,30. Marciapiede antistante la piazza. Provo messaggi e telefonate varie. Chi sta a casa, chi dorme. Villa Arzilla pullula di clienti. Cena servita alle 20 con riso bianco, purè e petto di pollo, ore 22,59, tutti in branda.

Atto quarto. All'improvviso l'incoscienza.

Ore 23,34. Piazzale degli Eroi. Due simpatiche bimbe, una mora e una bionda, molto gnocche, sciarpa della Roma al collo, fermano Ataru mentre sfreccia verso il semaforo. Ataru si ferma e tira giù il finestrino sperando nella restituzione divina di quello che aveva perso anni prima in Sardegna nei pressi di una discoteca, perchè la macchina era stracarica. L'autostop alle belle fiche. Finestrino abbassato, accento americano (pensiero di Ataru: americane, gnocche, sciarpa della Roma? Apperò!). La bimba mora mi chiede un euro (quello tondo, mi fa il gesto con la mano) per fare una foto per strada. Percristoconcristoeincristo, porco il clero ( e mi limito...), quei cazzo di spicci li ho inoculati nel merdosissimo distributore di sigarette! Mi spiace, c'ho solo 10 euro, quelli rettangolari (gesto con la mano), capito? Mica potevo dire: sapete, io di solito preferisco tenermi i soldi interi perchè mi pesa il portafoglio con gli spicci dentro e mi sembra di avere meno soldi con tutte quelle stronzissime monetine. Semaforo verde, ciao ciao bambine. Prontezza di improvvisare qualcosa, menochezero. Jim Carrey e Jeff Daniels in Scemo+Scemo erano due playboy al confronto.

Atto quinto. Il riposo del guerriero.

Ataru davanti alla tv, guarda Mai dire Grande Fratello e si diletta a vedere che Ascanio è più zerbino di quanto lui non fosse fino a qualche anno fa. Almeno io non mi bullavo facendo l'ispanico. Che poi ragazzi, parliamoci chiaro, guerrieri e ispanici mi stanno sul cazzo e Il Gladiatore mi fa cagare, non sono manco mai riuscito a vederlo tutto. Viva il Patrick che tra poco si tromberà Katìa Darlàvia. Splinder è ubriaco e fa le bizze. Anche Ataru sarà presto ospite di un istituto. Non Villa Arzilla però, preferisco gli alcolisti anonimi insani o al limite le scuole medie. Tanto per dire: meglio infante che vecchio. Anzi chiamatemi Insanio. Suona bene.

Atto sesto: Tiggì.

Sti islamici e i loro attentati hanno veramente scassato le palle. Che crepino a casa loro e con loro pure Bush (non accetto pietismi e critiche, sono politicamente scorretto), però un pensierino su Costanzo, dai...vabbè...

CONCLUSIONE.

Ecco adesso volevo dire questo: aspetta...com'è che si dice...ecco ce l'ho sulla punta della lingua...sì dai ce la posso fare...assì...mavaffanculovà!



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 26, 2004 01:32 // commenti (24)
giovedì, 25 marzo 2004

DUE ANNI VISSUTI PERICOLOSAMENTE

( on the air: Incubus - Drive -acoustic version- )

Me lo ricordo quel giorno. Fine di quel corso di giornalismo sportivo. Mi rimediano un colloquio. Tensione. Io ero un nongiovane studente universitario alla scoperta del mondo del lavoro. Anzi di più. La radio, perchè proprio la radio? Poteva essere un giornale? Al limite anche una tv. Ma la radio, non so, c'era qualcosa che non mi convinceva. Eppure quel colloquio me lo ricordo bene. Entrai dentro e mi sembrò in un attimo di essere piombato negli anni 80, la struttura della vecchia radio, i dischi attaccati al muro. Sembrava di stare in una di quelle radio degli alberghi di Cortina anni 80 ( che probabilmente non esistono e non sono mai esistite, però mi rendono l'idea). Cazzarola, te li ricordi i picture disc? Qui è pieno di picture disc! E le targhe dei Beatles, dischi di Zucchero, Thompson Twins, Uriah Heep, Rolling Stones, persino il buon vecchio Howard Jones. Voce femminile che dialoga con voce maschile. Quella voce femminile mi sarebbe diventata familiare. Era S., ci avrei condiviso, una volta andata via dalla radio, un bel periodo. La voce maschile era del mitico dottor M. Il mio colloquio fu agitatissimo, eppure serviva gente qualsiasi per fare i notiziari, non si poteva proprio perdere tanto tempo. E mi ritrovai in onda dopo 2 mattine. Neanche il tempo di farsi venire un infarto. Diretta, mica differita. Qualche papera, non tante, ma ero stranamente tranquillo. Il dottor M. mi consigliò di migliorare, correggere qualche piccolo difetto di accento romano, anche se ne ho molto poco, soprattutto in onda. Poi un mese dopo, arrivò anche A. Pischelletta, simpatica e carina. Classiche caratteristiche per farmi cadere. Nel frattempo perdevo R. definitivamente, per colpa mia, colpa sua, e l'università si dirigeva velocemente verso le meretrici. Insomma andava a puttane. Ad A. feci una sorpresa, il giorno del suo compleanno le portai un mini profiterol per due. Lì, in radio. E il dottor M. non l'ha mai saputo, all'epoca per una cosa del genere mi avrebbe sbattuto fuori. Disciplina prima di tutto. Inutile dire che non riuscii a conquistare la piccola A., anzi, di lì a poco, stanca di litigare col burbero dottor M., se ne andò. Se n'era andata anche S. Mi sentivo più solo senza le mie due redattrici preferite. Clima infernale, in quella radio che sembrava Cortina negli anni 80. Litigi, teste che cadevano, io stesso non più sicuro di continuare, senza stipendio, col solo obiettivo di diventare pubblicista, ancora però immerso nelle nebbie. Venne anche il periodo che mi fu data fiducia per una trasmissione di sport. Ben ripagata ovviamente. So di valere abbastanza. Fui mandato via con decisione sovietica (lei è stanco) per un vaffanculo di troppo, detto a microfono acceso quando doveva essere spento. Durante il notiziario. Si avvicendavano personaggi e io restavo lì in redazione. A un certo punto arrivò anche Nanni76. Quando non sembrava una bimba del Biafra ( :) smack!!!) e quando sorrideva al colloquio e non si capiva perchè(cazzo c'avrà da ride questa? però caruccia!). Che poi, Nanni, ora che hai capito l'andazzo lì dentro, come fai a ridere ancora? eheheheheh.... Loschi personaggi mi avevano scroccato telefonate dal cellulare, mi avevano fatto proposte inutili, mi avevano fatto incazzare o ridere. Ma ormai passato l'anno di Byron Moreno, cominciavo a trovarmi bene lì. Sempre a sparare cazzate e a spettegolare, il dottor M. era meno burbero di un tempo. L'aneddotica sarebbe infinita. Ora avrei quasi finito i miei 2 anni, anzi tecnicamente li ho pure finiti da un po', eppure mi trovo ancora aggrappato a questa radio anni 80. E ora ci sto davvero bene. Certo economicamente no, ma per il resto sì. Sgangherata quanto vuoi, ma una specie di famiglia. Due anni fa non l'avrei detto. E adesso tra l'altro, sogno di continuare a fare radio, non ho più quel rifiuto; la radio, se la fai, dopo un po' la ami. Ora vado a pranzo, che poi mi tocca andare a lavorare. Eppure lo farò col sorriso insano sulle labbra.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 25, 2004 14:19 // commenti (49)
mercoledì, 24 marzo 2004

IO STO BENE, STO MOLTO BENE!

( on the air : Boosta - Rock 'n roll robot )

Colpa di quasi un litro di birra Bulldog doppiomalto novegradi ? Dei Fonzies? Del fatto che vinco al Paroliere? O che vinco a biliardo? Del cornetto alla Nutella, forse! Secondo me, Aldo ( orfane, maideddol numero 032, alto quasi 2 metri) , lo sa! Ecco, quando sto così bene devo sempre chiedermi il perchè! Mica facile stare così! Ah, forse era la compagnia! Bè, basta, quando sto bene perdo l'ispirazione, meglio per me, peggio per voi.

Au revoir

Insano lavoro di scanner per immortalare il ricordo della serata!



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 24, 2004 03:23 // commenti (36)
martedì, 23 marzo 2004

I ( MIEI ) LUOGHI COMUNI

( on the air: Killing Joke - Love like blood )

So di cosa scrivere stanotte. Lo so. Il problema è che devo ricordarmelo. Vi capita mai di avere tutto chiaro in mente eppoi dimenticarvelo? Ecco a me è successo ora. E ora cosa faccio? Non posto? No, no posto eccome! Andrò per mie frasi fatte. Per me l'amicizia uomo-donna non esiste. E non mi va di starvi a spiegare i motivi. Non mi frega un 'emerita ceppa se pensate che le cose non stiano così. Non mi interessa la vostra spiegazione, donne, tanto io sono così e non cambio. Nè mi interessa cambiare. E' tutto pilotato. Sì, lo è, il destino esiste, c'è poco da fare. Condiziona ogni giorno ciò che facciamo, lo cambiamo a volte a nostro piacimento, ma il piacimento non è nostro, il destino ha già deciso che va così, prendiloinculo oppure esulta, è così. Le pizzette di via Donato sono meglio di quelle der Caccola. Assaggiatele e provate a dirmi che le cose stanno diversamente. Perderete la mia stima. A Roma la gente non si sa divertire. Assolutamente no. Inutile discutere di argomenti che non riguardano la mia o la vostra esistenza quotidiana. Ho l'intelligenza per starvi a sentire, ma non ne ho la voglia. Sticazzi. Una frase, una religione. Riassunta nel più elegante titolo del blog. La CocaCola calda fa ruttare meglio di quella fredda. Questa è mutuata da un amico, che però aveva ragione. Sì. Piasce me mondo e sue contraddizioni. Mutuato dal "piasce lui" di Carlo Rubbia, mica un cazzone qualsiasi, questa frase nasce al Nautilus tra un panino, una birra e un Under the train nel 1994. E non l'ho più abbandonata. Paperetta Ye Ye era un mio sogno erotico. Lo ammetto pubblicamente per la prima volta dopo anni di brama. Ridatemi gli anni 80. Non ne sono uscito molto bene, voglio tornarci. Non riesco a parlare con donne stupide. Però a volte, essendo comunque donne, fingo di parlarci. Mi piacciono talmente le donne che non so come a loro possano piacere gli uomini. Chiudo con questa che avevo già scritto mesi fa e che arriva un po' in ritardo perchè ci si deve pensare, però arriva.

Ho ascoltato la canzone dei Killing Joke sulle 7 volte circa, può bastare...

Pubblica insano post.

ed ecco a voi a grande richiesta: Paperetta Ye Ye! Non è la sua foto migliore ma è l'unica che esiste. Il nome in inglese è Dickie Duck, il che, traduzione alla mano, mi fa pensare che fosse un po' porca.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 23, 2004 03:21 // commenti (35)
lunedì, 22 marzo 2004

FOLLA - FOLLIA

Premetto che non voglio attirarmi simpatie o antipatie politiche, non è il mio scopo, anche se penso che potrebbe finire così. In Italia si pensa solo a quello. Spero siate così intelligenti da non buttarla in polemica contro questa o quella posizione.

Voglio per una volta tralasciare le mie vicende pseudo-insane, e parlare di quello che è successo stasera a Roma. Il mio è un commento a caldo, non si sa ancora cosa effettivamente sia successo, sembra niente, anche se qualche ferito di certo ci sarà. Il passaparola ad arte di qualche facinoroso a quanto pare. Cosa poteva succedere? Un disastro. Una strage. Si sa da tempo che i tifosi e la polizia non vanno d'amore e d'accordo a Roma. Tanto che c'era stato un appello della polizia al nostro amato sindaco, affinchè gli agenti non fossero lasciati in balìa delle frange violente della tifoseria laziale e romanista ( non parlo di questo derby, parlo di una situazione che va avanti da un anno e passa). Appello evidentemente raccolto solo in parte ( l'efficienza del nostro sindaco la vediamo solo quando deve inaugurare le mostre, i filmetti e le cazzate). Si sa che gli scontri non vanno per il sottile, si sa che i poliziotti non guardano in faccia le persone che manganellano e ciò non è bello. Si sa che è possibile che la notizia di un bambino finito sotto una camionetta della polizia sia stata un pretesto per attaccare la polizia stessa. E' incredibile come la politica, non importa se destra o sinistra, entri in uno stadio. Una volta si tifava per la squadra, per i giocatori. Ora si va in curva e si grida contro Berlusconi, contro i negri, contro i fascisti, contro i comunisti. La politica è la rovina dell'umanità. Insieme alla religione. Anche se qui la religione non c'entra. E non mi stupirei se qualcuno di quelli che avrebbe, ripeto avrebbe, aizzato questo casino, fosse stato in mezzo una delle ( a mio avviso totalmente vacue) manifestazioni pro pace. Ecco perchè ritengo davvero tutto inutile e mi faccio i cazzi miei. Tra l'altro il calcio(anche se non ne parlo mai qui sopra) è , sarà, l'ambiente in cui dovrei lavorare. Sono schifato. Evasioni fiscali, doping, politica e prese per il culo. Meno male che c'è ancora qualcuno che crede in qualcosa. Io no. E scusate lo sfogo.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 22, 2004 00:29 // commenti (22)
domenica, 21 marzo 2004

Il maestro Ataru ringrazia Ammula per aver buttato il sangue sull'ispettore Clouseau e sulla descrizione del blog, per favore fate i complimenti a sta ragazza così brava! Prometto grandi onori e doni non appena sarai a Roma.

PRIMAVERA!

( on the air: The Cure - Lovesong )

Cosa ci trovate di bello nella stagione dei fiorellini e delle allergie? Le coppiette si affollano sui prati per tubare e fare i picnic, comincia a fare caldo, quell'adorabile caldo umido che non sai mai se metterti il maglioncino o la maglietta estiva, la gente comincia a stanarsi di casa, i bimbi corrono per strada urlanti e festosi, a Roma fanno la festa di primavera e il blocco delle auto (special thanks to Walter), si comincia a pensare a cosa fare quest'estate, gli ormoni scalpitano ( ma chi è che nelle altre stagioni non c'ha voglia?), si fanno le gitarelle domenicali fuori porta, si mangiano i gelatini, arrivano Pasqua e Pasquetta, si portano i cani nei parchi, la gente gira col sorriso ebete perchè c'è un raggio di sole, che è lo stesso che c'era anche il 26 dicembre e chissà perchè si fanno i grandi progetti.

Insane Lobotomie Collettive. Basta poco per farvi stare meglio...

Questa è un'invettiva contro la stagione più brutta dell'anno.

Cazzo, io devo cacciarmi due dita in gola, mi viene da vomitare.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 21, 2004 03:40 // commenti (28)
sabato, 20 marzo 2004

CORRI, CORRI !

( on the air: Canned Heat - On the road again )

La serata volgeva male. Poi ho deciso di andare da F. e V. e di farmi un po' di kilometri per arrivarci. Apparte la spia accesa appena entrato in macchina, tutto bene. Ho deciso di rimettermi sulla strada per pensare, snebbiarmi, di notte, nella campagna un po' brumosa (si può dire?) della strada provinciale Formellese. A volte serve. Penso, accendo una Marlboro medium, alzo il volume, abbasso l'acceleratore. Io sono pigro anche per guidare, ma a volte, quando mi prende bene, farei un viaggio Roma - Parigi in un colpo solo. E il tempo mi vola. La mia piccola vecchia Mini ( Giulia o GuGu per gli amici simpatici ), corre tra gli alberi bagnati dall'umidità, le pareti di tufo, i ponticelli pericolosi e il buio pesto. Penso in modo insano alle situazioni che in un batter d'occhio cambiano, ti fanno crollare certezze fittizie che avevi fino a poco tempo fa. Cercare le risposte non serve, tanto mica le trovi. Le troverai quando sarà il momento o quando riterrai che sarà il momento. Si sconfina nel solito dialogo con la coscienza, ma la coscienza non ci può fare niente, allora niente dialogo. Scorre, lenta, Gorecki dei Lamb, mi concentro più sulla canzone che sui pensieri. Ma poi la musica è sempre beffarda perchè ti apre la strada per ricordi e pensieri in sovrapposizione. Case, luci, viaggetto finito. Poi mi viene somministrata un po' di tv ( negli ultimi tempi sembra quasi una missione, in qualsiasi casa mi trovi, mi fanno vedere la tv). La talpa, chiacchiere, risate e Lucignolo. Ma quant'è maiala Alessia Fabiani? Ma parlano sempre di sesso lì? Ne parlo spesso anch'io eh, però questi di Lucignolo non si regolano. Ho deciso, tento di farmi assumere da loro, così vado a fare i servizi sul sesso in macchina. Del resto, ho una Mini, e la mia esperienza di acrobata della libido, posso metterla a disposizione dei posteri. Sì, mi prendono. Come giornalista sono morboso, mi prendono. Poi si parla di trans, decido che è ora di andare. Freddo-umido, di quello che penetra oltre le ossa. Riparti, GuGu! I Subsonica, con l'appropriata Tutti i miei sbagli, mi fanno compagnia. Mi va ancora di guidare, meno di pensare. Squarci di serenità latente appena sfiorata. Finiscono le brume, gli alberi sono quelli familiari di Piazza M. d. C., i pini, l'aiuola dei cani, la scuola. Casa.

Pensa che ti ripensa non ho concluso un cazzo. Olè!



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 20, 2004 03:13 // commenti (17)
venerdì, 19 marzo 2004

NEBBIA, PROUST E NONLOSò

( on the air: Monaco -What do you want from me )

Cala la nebbia sulla Terronia, è di quelle che non sei abituato a vedere, qui nella Capitale. Soprattutto c'è una condensa che prima mi bagnava il vetro mentre tornavo a casa con la suddetta canzone a manetta, in particolare il pezzo finale in crescendo, che mi ispira il rettilineo lanciato. La nebbia si è fatta strada anche nel mio cervello e adesso è un bel casino perchè io non c'ho i fendinebbia nel cervello, avessi preso un cervello full optional, magari non mi lamenterei ora. Invece se uno risparmia, succede che c'è la nebbia e rimane fregato, non si fuga mica così facilmente. Allora aspetto che si diradi, ma ci vorrà tempo, e dovrò stare attento agli alberi che mi troverò davanti.

Cambio della scena.

" E, appena ebbi riconosciuto il sapore del pezzetto di " maddalena " inzuppato nel tiglio che mi dava la zia (pur ignorando sempre e dovendo rimandare a molto più tardi la scoperta della ragione per cui questo ricordo mi rendesse così felice), subito la vecchia casa grigia sulla strada, nella quale era la sua stanza, si adattò come uno scenario di teatro al piccolo padiglione sul giardino, dietro di essa, costruito per i miei genitori (il lato tronco che solo avevo riveduto fin allora); e con la casa la città, la piazza dove mi mandavano prima di colazione, le vie dove andavo in escursione dalla mattina alla sera e con tutti i tempi, le passeggiate che si facevano se il tempo era bello.".

Memoria involontaria, la chiamava Proust. L'odore e il sapore delle madeleine, riscoperti dopo anni, facevano andare l'io narrante indietro nel tempo. Eccosì andando da Blockbuster a prendere un film con la Nanni, trovo le schifezze della foto in alto. Noccioline ricoperte di pastella. Non ne vedevo da anni. Inutile dire che ho subito cacciato fuori un euro e ottanta per comprarle, con lei che mi guardava coi suoi occhioni sgranati, come fossi pazzo. Poi le ho spiegato il motivo. Circa quindici anni fa, terza media o giù di lì, mentre le ragazzine impazzivano per Nick Kamen e io sbavavo per Kim Wilde, ogni sabato all'uscita di scuola, mangiavo i Bliz. Che poi erano quelle stesse noccioline che ho comprato e che sto sgranocchiando anche ora. Di solito ci accompagnavo le cocacoline, sì insomma quelle insane caramelle gommose a forma di bottiglia di cocacola che se le mordi insistemente, ti fanno un male cane ai denti. Comunque mentre assaporavo questa meravigliosa schifezza, mi sono venuti in mente quei sabati in cui si usciva da scuola alle 12,30, mesi caldi, sotto le palme e i pini, che cominciavano a popolarsi di temibili processionarie, io sudato per l'ultima ora di educazione fisica e perchè si correva e ci si buttava addosso il Calippo sulla giacca jeans nuova. Mia madre che approfittava per parlare con le amiche e mi veniva a prendere. I preparativi per i tornei sportivi della scuola, i compiti a casa che inevitabilmente si facevano di domenica, perchè sabato pomeriggio lo si dedicava a via del Corso con l'autobus e la sera si prendeva un filmetto, la pizza e i supplì con G.M. Mi piaceva qualcuna, potevo anche struggermi, ma la vita era certamente più ingenua, bastava soltanto che uno se ne rendesse conto in quel momento. Ma è ovvio che te ne rendi conto dopo. E' bastata una nocciolina con la pastella per farmi balenare tutto ciò. Memoria involontaria. Amabile.

Cambio della scena.

Nebbiasolonebbia, non lo so. Mi sono lavato i denti, basta noccioline. Eppoi non divento neanche Superpippo. Ah!



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 19, 2004 04:19 // commenti (29)
giovedì, 18 marzo 2004

MI PIACE COLORARE LE COSE

( on the air: R.E.M. - Bad Day )

Edward Bloom. Il terzo Edward di Tim Burton dopo Edward mani di forbice e Ed Wood. No, caro Tim, non mi hai deluso, confermo che Il pianeta delle scimmie era un incidente di percorso dovuto al mio paragone impietoso con l'originale. Ora Ammula storcerà il nasino, visto il suo quasi disprezzo per Tim, ma non ci posso fare niente, mi piace. Dunque Edward Bloom è un contapalle clamoroso, ma anche no. Insomma lui colora le cose, i fatti incredibili che gli sono successi, e le rende ancora più incredibili. Gli piace da morire raccontare ciò che ha fatto. E lo fa bene. Ecco, Edward Bloom un po' mi somiglia. Io non racconto mai balle, ma mi piace colorare. Magari lui accentua in maniera eccessiva i particolari incredibili, il mio modo è diverso, enfatizzo soltanto. Non mi serve certo di allungare di qualche metro le gambe di una persona alta o dire che due normali gemelle vietnamite sono attaccate per una gamba, quindi se racconto qualcosa cerco soltanto di abbellirla col linguaggio, senza dire bugie però. Credo sia un'arte che non tutti hanno. No, non mi sto mica bullando di ciò, però per certi versi mi sono rivisto in questo personaggio. Io poi quando mi piace un film, m'intrippo con l'immedesimazione, come i bambini di 2 anni. Però se mi piace un film, spesso è proprio perchè colgo qualche riferimento a me. Non è che ce lo devo trovare, evidentemente e semplicemente c'è. Così qualsiasi racconto risulterà interessante per l'ascoltatore o il lettore. Io voglio che sia così. Per farvelo capire prendo un pezzo di un mio post insano e ve lo rendo in versione normale.

Roma. Due mesi più tardi. Abbronzatura svanita, un solo esame andato a buon fine, l'altro fu una debacle, mi fermarono poco prima che picchiassi l'assistente, che per uno strano scherzo del destino mi sarei ritrovato nelle due sessioni successive ( vi assicuro che non era semplice ritrovarlo). Rivedo lei. Comincio a sentirla di nascosto. Compie 16 anni. Cazzo Simò, è un po' più grande. Trovo tutte le scuse possibili per vederla: restituzioni di libri, gelati pomeridiani con la sorella (che non mi vedeva di buon occhio), persino andarla a prendere a scuola (che non era dietro l'angolo) a sorpresa. Ho 20 anni. Regalo di Natale. Si scioglie. Capodanno, è fatta. Per baciarla(con gli East 17 in sottofondo, le piacevano, che devo fà?) ci misi un'eternità, troppo timida lei, troppo coglione io, non lo so. Passarono due mesi e finì. Per la prima e penultima volta nella mia vita pronunciai anche la parolina magica, ma forse ne ignoravo il peso.

Finite le vacanze estive e bocciato da quello stronzo all'esame, la riincontro di nascosto dalla sorella, trovo qualche scusa. Finalmente compie 16 anni, almeno mi illudo che sia più grande, io ne compio 20. Le faccio pure il regalo di Natale e alla fine a Capodanno più o meno ci riesco. Però che palle, per baciarla ci ho messo altri 6 giorni, sarà che ero scemo io e lei era pure timida. Poi mi ha lasciato, e le avevo pure detto "ti amo", pensate che coglione.

Forse se avessi sempre scritto così, che non è scritto male, non avrei destato interesse. Questo vuol dire dare colore. Questo è quello che ho in comune con Edward Bloom ( insieme all'aprire diecimila parentesi mentre racconto le cose, perchè le parentesi sono il succo della vita) . Il bello è che dal vivo io sono superficiale, risulto tale. A volte mi chiedo se davvero sia così. Nessuna risposta. Forse rido troppo, ma non penso sia un male. Forse magari dico troppe stronzate demenziali e tormentoni (io amo i tormentoni) o forse è il fatto che non ho concluso niente di concreto in quasi 30 anni, che mi rende agli occhi di molti una specie di bimbo nullafacente che pensa solo ad uscire e a cercare le donne. O la donna. Non me lo chiedo più, giuro. Vabbenecosì.

E ora vi riferirò soltanto una parte minima di un dialogo tra i soliti Io numero 1 e Io numero 2.

Io numero 2: sei sempre il solito, non cambierai mai, ti conosco fin troppo bene...

Io numero 1: hai ragione...stavolta cara coscienza, è impossibile darti torto. Impossibile.

Sullo schermo indovinate chi c'è? Ancora lui! Il vecchio Roger e la sua cazzo di panca per inversione. I 15mila accessi li ho superati anche grazie agli internauti incriccati alla spasmodica ricerca della panca. Eggià.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 18, 2004 02:47 // commenti (27)
mercoledì, 17 marzo 2004

Molto bello barzelletto!

( on the air : A Perfect Circle - 3 Libras )

Inno all'ubriachezza molesta e insana. Ora scusate ma devo andare.




elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 17, 2004 12:55 // commenti (7)
martedì, 16 marzo 2004

SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA

( on the air : Nick Cave - Disco 2000 )

Ovvero, quando un giorno, vista l'ora, sta per finire, e un nuovo giorno sta per cominciare. Sì, il prosecchino della signora Patrizia, proprietaria del bar Virgilio, anche noto come bar del sudore, e Marzullo, visto per la prima volta per intero, fanno effetto. Voglio farmi una domanda e rispondermi.

Ataru, come stai? Sto meglio, ma ho perso l'ispirazione. Necessito di sofferenza interiore, alti sentimenti, dubbi atroci e gesti teatrali. In questo momento sto bene, e sono due giorni, al massimo negli ultimi tempi ero stato bene per 24 ore. Il cielo è sereno e c'è qualcuno che mi fa stare bene. Grazie. Però restituiscimi l'ispirazione, bastarda! No perchè poi ridi e ti schiarisci la voce in modo buffo, rido io e tossisco. Ma si può??? Ah, la vernice secondo me è esilarante! Questo è il massimo che riesco a scrivere. Sono quasi basìto. E non è una cosa negativa, al massimo lo è per il mio blog. Per me no. Divertirsi senza pensare a niente, ecco questa è una serata ideale anche se vedi Marzullo e se alla fine è lui a ispirarti il post.

Ho risposto in maniera esauriente. E ora non parlerò di quando alle elementari bucai il pallone di un mio compagnuccio assieme al peggiore della classe, non parlerò della mia prima imprevista esperienza sessuale, nè di quando stavo per morire a Fregene e neanche del fatto che ieri notte ho sentito una presenza sulle mie spalle. Finisco qui. Anzi no, c'è l'oroscopo di Laura Wolf ( sarà mica parente di Paolo Fox?): sagittario: sviluppate le vostre idee. Penso a quali possano essere e glielo faccio sapere, signora Wolf.

Quanto siete miopi?

insano

insano

insano

insano

insano

insano

insano



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 16, 2004 03:35 // commenti (17)
lunedì, 15 marzo 2004

Minuetto dovrebbe significare (dal francese menuet o pas menu) piccolo, (passo) minuto: il riferimento è ai passi brevi che costituivano la danza di metro ternario e tempo moderato. Questo ballo sarebbe morto dove era nato se non fosse stato scoperto da un italiano: Giovanni Battista Lulli (Firenze 1632-Parigi 1687). RESTO INCANTATO DAVANTI A VISIONI CELESTIALI.

 

Minuetti e novità

( on the air: Subsonica - Non chiedermi niente )

 

Un altro amico se ne va via. Due anni in America. L'ennesimo che si perde per strada. Il destino fa allontanare tutte le persone che mi stavano accanto fino a qualche anno fa. Si va avanti, no problem. Però è un peccato. Dalle notizie un po' così, alle notizie buone. Nanni76 e Aikon sono finalmente venute ad abitare vicino casa mia. E io starò sempre a rompergli le palle. Come stasera...Le serate di Ataru e Nanni. Arrivo alle 10, si lotta col caffè impazzito, con lo spremiagrumi chiuso male e con la birra che non si apre fino a che non uso i denti perchè con l'accendino non sono capace. Prendiamo un film? Tutti chiusi i noleggiatori malefici, passo a casa mia a prenderne uno (l'immortale copia di Vacanze di natale dell'83). Aikon va a dormire quando ci accorgiamo che la Nanni ha sbagliato a prendere il videoregistratore nel trasloco e ha preso quello rotto. E' il momento delle idee geniali. Nanni si cambia, usciamo e andiamo alla ricerca delle Skorie Industriali . Colpo di culo e troviamo il posto. E' aperto da un bel po' e io non sapevo esistesse. Sta pure vicino. E' un cyberpunk pub. Troviamo pure una ragazza un po' insana che si è portata un gatto, il quale si stava pure rompendo un po' le palle, poveraccio. Atmosfera underground. Musiche, il meglio del meglio: Cure, Joy Division, Alberto Camerini, Billy Idol, Pulp, Bauhaus, CCCP, Fugazi, Placebo etc etc. E beviamo prima un interceptor, poi una Du demon, brilli che è un piacere! Tra un Fonzies e l'altro, torneo di Paroliere (ho vinto ioo!), brindisi alla nuova casa e alla nuova vita e risate a manetta. Troppo bella, nel tunnel, la mostra di bambole morte in cartapesta in stile film di Tim Burton. E gli accessori fetish, che proponevamo l'uno all'altra...ecco, sono stato bene e quindi racconto la serata. E poi in giro brilli. Era un po' di tempo che non mi divertivo così. Doveva essere una serata casalinga senza pretese e invece, come spesso succede, è uscita fuori una gran serata. Bene così, ci voleva. Mi sento scemo, di solito scrivo cose un po' più elaborate, ma stasera va così e sono pure contento. E ancora un po' brillo. Inutile dire, che la Nanni è stata fondamentale nella riuscita della serata! Allora ti ho sviolinata abbastanza? Vabbè ti mando pure un bacio va! Ma pure più di uno!

Visionato il film di Verdone - L'amore è eterno, finchè dura - posso dire che: 1) mi è piaciuto molto 2) amo Stefania Rocca 3) viva la teoria dell'istrice.*

*Cos’è la teoria dell’istrice? Quella secondo la quale per mantenere ben saldo un rapporto, la coppia, oggi più che mai in crisi almeno a giudicare dal numero di volumi dedicati all’argomento presenti sugli scaffali delle librerie, non dovrebbe mai stare né troppo vicina, né troppo lontana. Un delicato esercizio d’equilibrismi, quello attuato con la teoria degli istrici, che se venisse applicato dovrebbe mantenere i partner, per dirla con Verdone, allegri, felici e contenti in due appartamenti distinti. Vivere separatamente consentirebbe a ciascuno di centellinare con parsimonia (ergo valorizzare) il tempo da trascorrere in compagnia dell’amato bene, senza cadere nelle mortali trappole della monotonia e della quotidianità, che si sa uccidono anche il più temprato degli amori. Ma è davvero così, oppure la ‘teoria dell’istrice’ è solo l’ennesimo escamotage che consente di prolungare, diluendolo nel tempo, un ménage che è comunque a scadenza? Ai posteri l’ardua sentenza.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 15, 2004 04:07 // commenti (22)
sabato, 13 marzo 2004

E TU CE L'HAI UN SOGNO IRREALIZZABILE?

on the air: Junior Jack featuring Robert Smith (sì,ilcantantedeiCure) - Da Hype

"Signore, c'è una giovane ragazza che chiede di lei, credo sia per un'intervista, che faccio?"

" Falla entrare Battista, ho finito ora di sorseggiare la mia camomilla e la medicina per questa dannata tosse. "

La suddetta signorina E., neolaureata in perfetta regola, entrò nella mega villa che lo scrittore e giornalista Ataru Moroboshi (useremo questo pseudonimo) si era fatto costruire dai migliori architetti del mondo. Aveva ormai 78 anni, ma non si poteva dire che non si fosse goduto la vita. Il successo era arrivato così d'improvviso, lui aveva cominciato scrivendo un blog, antiquato mezzo comunicativo di internet, la gente gli aveva tributato onori inattesi. Un giorno di molti lustri fa, la portinaia di un palazzo piuttosto famoso per essere la sede di un'importante casa editrice, si soffermò come sempre sui suoi blog preferiti. Fu allora che il direttore fece il suo ingresso nel palazzo e si fermò a parlare con la portinaia. "Signora Gesuina cosa legge?", chiosò con tono grave l'uomo d'affari. " Io shtarei alegge er blogghe de atauro morobbosci. ", la pronta risposta di Gesuina. " Guardi me piace propio! Shto ragazzo me faride e me fa puro riflette. ". Il signor editore la guardò dapprima come se fosse pazza, poi si mise a leggere. "Banalità, sì. Questa roba più o meno la pensiamo tutti, ma spesso nessuno ha il coraggio di tirarla fuori, si vede anche dai commenti, molta gente si immedesima. Devo trovare questo ragazzotto." Fu così, che il nostro eroe fu convocato dall'editore per scrivere un libro. " Ci provi giovanotto, io credo che quello che scriverà, interesserà alla gente. " Ataru era incredulo. Un contratto a causa del suo blog, lui che con quel blog, al massimo aveva ottenuto qualche storiella passeggera con delle ragazze interessanti e aveva fatto divertire qualche amico con le sue amenità. Le sue esperienze lavorative erano soltanto a livello di radio e giornali locali. Il libro intitolato N.E'.S.D.A.V.E'.A.L.(per motivi di copyright abbreviamo il titolo), manco a dirlo, stentò un po' nelle prime due settimane, ma poi si rivelò un best seller. Moroboshi parlava semplicemente delle sue esperienze con persone strane, animi inquieti e delle sue sensazioni quotidiane. Il tutto condito da un pizzico di ironia. Ingredienti fondamentali per la riuscita di un libro magari molto commerciale, ma mai del tutto scontato, del resto era l'epoca dei Costanzo, delle De Filippi e dei Grandi Fratelli. La gente sentiva il bisogno di immedesimarsi in figure meno stereotipate, ma pur sempre il bisogno di spiare i fatti altrui. Da qui l'estremo successo. A quel libro ne seguirono altri due, arrivarono i soldi. Il successo. Le donne. Finalmente la possibilità di sceneggiare e dirigere un film e di curarne naturalmente la colonna sonora. E anche la possibilità di ritirarsi nel proprio mondo e condurre alle 2 di notte un programma con la musica che piaceva a lui, interagendo con i nottambuli. E persino il poter scrivere un editoriale a settimana su un giornale di successo, con la possibilità di attaccare i politici, categoria che il nostro Moroboshi non digeriva da anni e anni. Nessun politico si permetteva di criticarlo perchè il successo era troppo grande, la gente si sarebbe rivoltata contro il destrorso o il sinistrorso di turno ( "tutti la stessa merda" scrisse una volta Moroboshi ) e non avrebbe votato. Divenne famoso anche nel mondo del calcio, perchè la passione per il calcio, lui, l'aveva sempre avuta; fin da quando attaccava le figurine di Prohaska e Barbadillo sull'album Panini. L'immagine però rimase la stessa, il successo per fortuna non lo cambiò. Per questo alla fine stava antipatico solo ad alcuni invidiosi dell'ambiente. Trovò incredibilmente anche l'amore. E trovò la ragazza che cercava lui. Quella perfetta descritta anche nel suo primo libro. Lui aveva appena compiuto trentacinque anni, lei ne aveva 21, quando si misero insieme. Non cercava neanche i soldi. Era semplice e arguta come lui l'aveva sempre desiderata. Ma dopo qualche tempo, subentrò l'instabilità, cara al ragazzo, e quel rapporto finì. Anche perchè lui doveva scegliere tra l'amore e l'ispirazione. Un amore tranquillo non ti ispira. Lei non era tranquilla, però dopo un po' di tempo, come sempre succede, la routine aveva preso il sopravvento. Lui andò avanti a forza di ventenni e trentenni, poi il successo all'apice. E dopo 6 giri del mondo, dopo il viaggio su Marte, dopo i premi più disparati e la soddisfazione di aver fatto pubblicità alle sue patatine alla paprika preferite, la sua scomparsa dalle scene. A 50 anni precisi. Era però talmente egocentrico che per non far dimenticare che lui esisteva, si faceva fotografare da qualche paparazzo accuratamente pagato per farlo. E spesso scriveva, continuava a scrivere. Non era solo, però non gli andava più di frequentare quel mondo.Preferiva il suo piccolo campetto innevato (certo con qualche differenza dovuta al benessere) di qualche anno prima. Le donne continuava ad averle, ma non pensava minimamente a sposarsi o ad avere eredi fastidiosi. E concedeva un'intervista all'anno. Nella sua villa in mezzo all'enorme giardino per metà selva di cactus e per l'altra metà giardino giapponese con tanto di mandorli in fiore e cascatelle e da un lato un piccolo giardino zen. Si diceva di lui che era rimasto ragazzino dentro. Che anche a 78 anni, pieno di soldi, fosse inchiodato davanti ai videogiochi, che si divertisse a fare battutine a doppio senso e che sentisse il bisogno di circondarsi di amici e di donne (un po' come il conte Mascetti), ma alla fine preferiva i momenti di solitudine.

La signorina E. fece il suo ingresso preceduta da Battista, il maggiordomo, che in realtà era un filippino di nome GeiGei, ma il nostro eroe amava chiamarlo Battista. Fece soltanto una domanda per spiazzare Moroboshi: " lei ha..."... "dammi del tu, tesoro", incorreggibile lui, non cambiava mai."Ehm, Ataru hai un sogno irrealizzabile?". Lui si tormentò per un po' la barba bianca, accarezzò la sua gatta, Kyoko, poi disse: "Ho realizzato tutto ciò che volevo realizzare . Questa, signorina E.(riprendendo a darle del lei), è la mia risposta. Lei ha letto tutto della mia vita, le sembra ci sia qualcosa che ancora mi manca? Anzi forse sì, mi manca qualcosa, non so se sia realizzabile. Le va di venire a letto con me, ora?"

Risata fragorosa di lei. Lui serio, impassibile. Fin quando lei non si rabbuiò e gli chiese scusa. Fu a quel punto che lui scoppiò a ridere e si accese l'ennesima sigaretta.

Colpo di tosse, la gatta scappa, la signorina E. va via affascinata, Moroboshi ride, si mangia un cracker con la maionese e rutta.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 13, 2004 02:27 // commenti (29)
venerdì, 12 marzo 2004

SE SEI DI KRIPTON, COME CAZZO FAI AD ESSERE ALLERGICO ALLA KRIPTONITE ?

on the air: Patrice - Sunshine

Battuta rubata al nuovo film di Marco Ponti, il regista di Santa Maradona, A/R Andata+Ritorno, in uscita il 2 aprile. Protagonista maschile Libero De Rienzo ( Bart in Santa Maradona), protagonista femminile Vanessa Incontrada. Nel cast Remo Girone, Ugo Conti e persino il Sandokan Khabir Bedi. Colonna sonora, manco a dirlo, dei Motel Connection. Spero non sia una delusione, perchè Santa Maradona, ne parlavo giusto stasera, è un gran film. Difficile ripetersi, lo so, però speriamo sia decente, tanto io i soldi del biglietto glieli do di sicuro. Stavolta non prendo spunto per parlare di altro, sono stanco morto, dopo ," Le divertenti avventure di AtaruMoroboshi & Nanni76 " , girato ieri mattina a cavallo tra il raccordo anulare (all'uscita ventitrè, ce sta: 'a Laurentinaaaaaaaaaaaa), l'Ikea (vi raccomando la tazza Krop), la Tuscolana (ma quanto cazzo è lunga?), il Mc Donald's di piazzale Clodio ( cibopiùomenocibo...olè!) e la sede di Radioroma (il tracollo). Sono un relitto umano, tra tosse, mal di stomaco, mal di testa e  insane allucinazioni collettive da copripiumino con le bolle. Serata direi gradevole, iniziata e conclusa tra festini peruviani al capolinea, sigarette scroccate, panini con troppa insalata, disquisizioni sui campeggi, discorsi che poi rischi di fare ilmiglioreamicogay e questo:

L. : oddio il bagno di questo posto è troppo bello!

Io: perchè?

L.: ma perchè è grande, è una figata! Non volevo uscire più, ci sarei rimasta un'altra ora!

Io: praticamente preferisci un cesso a me! Apperò!



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 12, 2004 03:06 // commenti (24)
giovedì, 11 marzo 2004

 

cazzi anomali, vedi la fica zoofila, emoticon michael jackson, grazie di cuore per avermi trovato con queste chiavi di ricerca.

ERRARE HUMANUM EST, PERSEVERARE è MEGLIO

on the air: White Stripes - The hardest button to button

Sei sagittario? Quindi sei de coccio! Ogni tanto lascio che l'astrologia si insinui nei discorsi reali o virtuali, perchè mi piace sentirmi dare del testardo. Come già proclamato da Daniele Silvestri nel mio blog qualche mese fa, io so' testardo. Non ho ancora capito se questa caratteristica sia quella dello stupido o quella della persona determinata. E io del resto non mi ritengo nè l'uno nè l'altro. Una cosa la so: la testa dura può indurre nell'errore. L'errore è quanto di più umano possa esistere su questo pianeta. Quando cade un aereo si parla di errore umano. Brutto errore quello. Ma io parlo di errori nella vita di tutti i giorni. Quante volte ho sbagliato? Questo è un altro dei dubbi che spero mi vengano risolti una volta morto. Intanto mi godo gli errori presenti. Tanti davvero. E più le persone mi sconsigliano le cose, più le faccio. Ecco che l'errore si materializza inevitabilmente sotto forma di litigio, di figuraccia (io sono un maestro del campo) o semplicemente di contrattempo. Ma attenzione, cari signori precisi. Molti, per non fare errori, si perdono il meglio. La mia cocciutaggine entra in scena quasi ogni giorno e l'errore è lì dietro l'angolo. A volte si manifesta sotto forma di gente che rasenta il vaffanculo nei miei confronti, altre volte semplicemente con ammonizioni a non fare questo o quello. Magari per paura che dopo si dica in giro che. Ecco qui. Una volta davo peso a quello che dicevano gli altri, alle dicerie su di me. E, cazzo, ne giravano davvero tante. Sinceramente non ne capivo neanche troppo il motivo. Io facevo la mia vita e la gente criticava. Una volta era il fatto che non studiavo, un'altra volta era perchè ero pigro, un'altra volta ancora era perchè stavo troppo dietro a qualche stronzetta. Sempre critiche, mai un elogio. Ora credo che in giro possa esserci ancora più gente che mi critica. L'unica cosa a cui terrei, sarebbe saperlo e controargomentare. Ma attenzione, ora me ne frego. La differenza sostanziale è questa. E ci guadagno. Inutile negarlo. Sto divagando. Torniamo all'errore. Secondo me l'errore letale, a volte si annida anche in chi ha paura di commetterlo e non si butta. Se io non avessi fatto errori la mia vita sarebbe stata piatta come quella di un pentium 386 riposto in cantina. Sono già pronto al prossimo errore. Ammonitemi, sparlate, fate in modo che ciò non accada. Inutile. Mi piace sbagliare, perchè rischio di azzeccare la mossa involontariamente. Se fossi sicuro di non sbagliare e poi sbagliassi, di certo ci rimarrei molto peggio. Non ho voluto neanche usare esempi concreti, prima che mi si dica che poi, alla fine, parlo sempre di donne. In realtà l'argomento sarebbe molto più vasto, anche se le donne ovviamente rientrano in dose massiccia nella categoria. Sano o insano delirio. Elogio dell'impulsivo, di un ex riflessivo, di un deficiente, di un genio, di un paracadutista senza paracadute, pochi rischi calcolati, a volte cagasotto del cosa succederà, molto kamikaze del quotidiano. Questo post trasuda egocentrismo, me ne rendo conto. E lo chiudo qui. Dov'è che ho sbagliato?

Tosse, tosse e cristo, ancora tosse. La lampada alogena è girata a destra, il cellulare è acceso, l'acqua è ancora un blocco di ghiaccio, quei due cd non li ho ancora masterizzati, devo impasticcarmi in senso buono. L'Ikea mi attende e secondo me pioverà.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 11, 2004 03:13 // commenti (29)
mercoledì, 10 marzo 2004

I COLPI DI FULMINE ESISTONO, MA SONO RARI

on the air: George Michael - Amazing ( mi è entrata nel cervello non so perchè, non va via)

Quella sera senza pretese non dovevo uscire. I mondiali erano cominciati male contro l'Eire, avevo due esami da preparare, uno facile e uno difficile. Mi chiamarono tardi, ma io non mi perdevo mai un'uscita; svogliato, decisi che sarebbe stato così anche quella sera. Buttata l'immondizia nel cassonetto, accesa subito una sigaretta ( vizio ormai preso,contrariamente a quello che pensavo) montai in macchina del mio amico. Mi dissero che saremmo andati in uno di quei locali dove si spara per finta. Una specie di guerre stellari in mezzo a un labirinto buio. Q-Zar, si chiamava. Mode passeggere. La prima cosa che pensai e che mi uscì dalla bocca fu: che palle! Paura di essere incapace a usare questi cosi, scarso amore per il gioco, preferivo una birra in santa pace. Volevo anche parlare dell'organizzazione logistica della vacanza, della bionda che non riuscivo mai a conoscere in palestra e del mio prossimo primo esame. L'ultimo bicchiere e me ne andrò cantava Nikki, diggei rokkettaro sfigato di RadioDeejay, affiancato da quel fenomeno di vendite che era Max Pezzali. Mi arrendo, andiamo lì, nessuno cambia idea. La mia ex compagna di scuola S. si era stranamente mossa senza il suo ragazzo e aveva portato con sè la sua sorellina. Di lei sapevo poco, a parte il nome che era difficile da dimenticare perchè era strano, e che anche lei in tempi passati veniva nella mia stessa scuola. Mi presentai, entrammo in quella sala buia e cominciammo a spararci; eravamo divisi in due squadre, credo fossimo in dieci. Osservavo quella ragazzina ancora acerba, che rideva. Era tornata dopo aver vissuto per qualche anno in Siria. C'era qualcosa che mi colpì. Ero l'unico che le dava spago, magari prendendola in giro, trovammo argomenti di cui parlare, la vedevo felice. E capii che anche se quel gioco non mi piaceva, mi stavo divertendo. Tutti i miei amici la consideravano soltanto la piccola sorellina minore di S., io non riuscivo a capire come considerarla. Aveva, a quanto mi disse, 15 anni e mezzo. Cazzo Simò, è troppo piccola, tu ne hai 19! ( un tempo mi facevo più problemi con la differenza di età. ndr). Passarono giorni, la sentii al telefono perchè in quei giorni chiamavo più spesso S., forse qualcuno avrebbe potuto chiedersi il perchè. Venne luglio, i mondiali persi ai rigori, la vacanza nel bungalow, io che andavo dietro all'ennesima pazza (quale novità!), stavolta studentessa di medicina; e per un paio di giorni, in quella Sardegna un po' magica, mi ricomparve anche lei. Stavolta però passammo la notte a guardare le stelle, a dire cazzate e ad imbarazzarci se qualcuno faceva strane allusioni. Cazzo Simò, è troppo piccola. Se ne andò via, doveva tornare, piangeva. E mentre mi salutava e piangeva, sentivo qualcosa. Fu così che mi presi il mio bel palo in culo dalla pazza, però con un bel panorama: dal molo, il sole sorgeva dall'isola di Tavolara. Ci vuole classe anche nel prendere i pali in culo. Ci tornai su quel molo. Ascoltavo i Dream Theater, Another Day. Ed ero confuso. Quel palo dalla pazza non mi aveva frastornato, lei sì.

Roma. Due mesi più tardi. Abbronzatura svanita, un solo esame andato a buon fine, l'altro fu una debacle, mi fermarono poco prima che picchiassi l'assistente, che per uno strano scherzo del destino mi sarei ritrovato nelle due sessioni successive ( vi assicuro che non era semplice ritrovarlo). Rivedo lei. Comincio a sentirla di nascosto. Compie 16 anni. Cazzo Simò, è un po' più grande. Trovo tutte le scuse possibili per vederla: restituzioni di libri, gelati pomeridiani con la sorella (che non mi vedeva di buon occhio), persino andarla a prendere a scuola (che non era dietro l'angolo) a sorpresa. Ho 20 anni. Regalo di Natale. Si scioglie. Capodanno, è fatta. Per baciarla(con gli East 17 in sottofondo, le piacevano, che devo fà?) ci misi un'eternità, troppo timida lei, troppo coglione io, non lo so. Passarono due mesi e finì. Per la prima e penultima volta nella mia vita pronunciai anche la parolina magica, ma forse ne ignoravo il peso. Il suo fantasma me lo portai dietro per quattro anni, fino a che non mi deluse talmente tanto da odiarla. Ecco, io non sapevo che quel 21 giugno del 1994 fu l'unica data in cui provai l'emozione di un colpo di fulmine. O meglio, lo sapevo, ma volevo negarlo, perchè...cazzo Simò, è troppo piccola. Se vi dicessi che è stata la storia più lunga della mia vita mi credereste? I due mesi o i quattro anni ( intervallati da altro, ci mancherebbe) a tentare di riattaccare qualcosa? Io parlo di stare insieme, traetene le conseguenze. Insana instabilità.

Maggio 2003. L'odio è svanito, sono passate troppe persone nelle nostre vite. Lei giura fedeltà all'aeronautica militare ( sì lo so, le scelgo pazze), io sono lì a Caserta con un caldo boia a guardarla.E ripenso a quante ne abbiamo passate. Intanto aspettavo anche di incontrare un'altra ragazza che poi per qualche inconveniente non venne. Aveva 19 anni, io 28. E non dicevo più: cazzo Simò è troppo piccola. Segno che ormai i tempi sono cambiati. Però con lei, con quella ragazzina scema e timida di 10 anni fa, c'è un patto inscindibile ormai. Un rapporto non più ambiguo, ma speciale. Quello che ti lascia un colpo di fulmine di una serata afosa in cui non ti andava di uscire. Da allora, ancora di più, non rinuncio a un'uscita.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 10, 2004 04:08 // commenti (29)
martedì, 09 marzo 2004

VENTICINQUE DUBBI DA TOGLIERMI POST MORTEM

on the air: Quintorigo - NeroVivo

on the screen : Alfred Hitchcock's Psycho

Certe volte mi rigiro nel letto o guido sovrappensiero oppure mi assento da una conversazione o semplicemente mi fisso su qualcosa. E' in quel momento che mi vengono in mente le cose che dovrò chiedere a non si sa bene chi, dopo che sarò morto. La morte è la mia più grande curiosità, non ho paura di parlarne, nè di pensarci spesso, pensare che mi possa capitare quando meno me l'aspetto, anche domani, anche adesso. Tutto sommato è un modo per esorcizzarla o soltanto per rendere più piacevole l'idea che qualcosa dopo la morte ci debba necessariamente essere. Così ho raccolto questi venticinque dubbi, che in alcuni casi non mi piacciono, ce ne dovevano essere altri, ma come i dejavu, come i sogni appena fatti, o te li segni subito, oppure il rischio concreto è di non ricordare più. Avrei dovuto fare (vero DearM ?) come l'ispettore Cooper di Twin Peaks, prendere Diane, il suo fido registratore, e annotare tutto. Compresi i nani che parlano al contrario in una stanza a scacchi. Questi i dubbi che ho recuperato.

1) Se almeno una volta, la mia compagna di scuola dalle elementari fino al liceo, Arianna B., ha pensato seriamente di stare con me, di certo magari prima che le mandassi quella lettera orribile e quell'orsacchiotto.

2) Quanti chilometri a piedi ho percorso nella mia vita?

3) Quanti ettolitri di alcool ho bevuto?

4) Quante sigarette ho fumato, marca per marca.

5) Se al ristorante cinese mi è stata mai servita carne di gatto o di cane.

6) Cosa pensavano realmente tutte quelle persone che mi dicevano che ero intelligente.

7) Da cosa deducevo i soprannomi insani che davo da piccolo a qualsiasi oggetto inanimato che mi capitasse sotto gli occhi.

8) Da cosa li deducevo più genericamente in tutta la mia vita.

9) Se le volte che ho detto a una persona che la amavo, era vero o era solo la suggestione di quel momento.

10) Qual è l'ingrediente segreto della Coca Cola.

11) Perchè solo a mia madre è sempre venuta bene la crostata di visciole.

12) Cosa c'era al posto della mia casa nel 492 avanti Cristo.

13) E Cristo?

14) Su che pianeta tengono segregate tutte quelle supergnocche (non quelle con la faccia da zoccola) che stanno sui siti porno di internet.

15) Chi mi fregò il mio portachiavi preferito con lo smile e la scritta don't worry be happy ( che la giustizia cali su di lui come una mannaia ).

16) Quanti acari ho ingerito.

17) Cosa mi spinse a salire sul bordo della vasca da bagno a Madonna di Campiglio, per poi sfracellarmi contro il bidè.

18) Se esistono le dimensioni parallele, e se è vero che in ognuna di esse rivive un altro me che non scrive un blog e ha lo sguardo da stronzo, un altro ancora che si è laureato e un altro che vive in Nepal e medita.

19) Se effettivamente in un'altra vita ero un gatto.

20) Se (come spero), mi reincarnerò in un tuatara delle isole Cook.

21) Possibilità di rivedere l'intero film della mia vita con tanto di telecomando per mandare avanti e indietro e soprattutto sapere cosa ha detto e pensato di me la gente in ogni circostanza.

22) Sapere di preciso quante persone hanno varcato la soglia della mia casa e quante sono salite sulla mia macchina.

23) Se la lumaca è consapevole che la sua vita è una gran rottura di coglioni.

24) Perchè cazzo quando scrissi questo post non mi vennero in mente tutte le cose che volevo scrivere.

25) Perchè, per suicidarmi, ho scelto quel metodo così insolito...



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 09, 2004 02:17 // commenti (39)
lunedì, 08 marzo 2004

L'OTTOMARZO

Nella mia crociata contro le feste e festicciole comandate, non può non mancare la festa della donna. Prima che qualcuno mi salti addosso adducendo i motivi storico-sociali all'origine della festività, sappiate che non voglio toccare quell'argomento che è ormai estraneo alla festività in sè. In questa giornata estremamente discriminante, alcune donne prendono possesso della loro femminilità, rivendicano i loro diritti, vanno a cena fuori, si ubriacano e vanno a sbavare davanti a quattro bicipiti cazzuti. Semplicemente disarmante. Eh sì, ce ne sono tante...io sinceramente non capisco come si possa festeggiare una cosa simile, non esiste mica una festa dell'uomo! Magari esiste la festa degli animali, la sagra della porchetta di Ariccia e l'iniziazione della trota salmonata. Ma cazzo, la festa della donna no! Perchè la donna ha bisogno di un festeggiamento  a parte? Non è forse un essere umano? Non è forse anacronistica una roba del genere? Ora mi direte che nei paesi islamici le donne non se la passano tanto bene, e sono d'accordo, ma ripeto, perchè QUI da noi si deve festeggiare (ovviamente in modo commerciale) una scempiaggine simile? Non prendete il mio discorso come maschilista, anzi è tutto il contrario. Senza le donne la mia vita sarebbe una gran rottura di palle, quindi se mi hanno fregato una costola, sono solo che contento. Però, io la vedo come un'emarginazione. Oggi nei supermercati e in giro per strada vedremo le donne dagli uno ai cento anni, col mazzetto di mimose, gentilmente offerto dallo stracchino di Nonno Nanni (che non è parente di Nanni76) o dai salamini Beretta, o perchè no, dai Nuvenia Pocket, gli assorbenti col paracadute. Per non parlare di quei poveri sfigati fidanzati, mariti o solamente amici (costoro ancora più sfigati), costretti a passare dal fioraio o a farsi rapinare dal solito famigerato cingalese che staziona al semaforo. L'unica volta che me le hanno chieste, sono andato a sfrondare un albero in campagna, con un cane randagio che stava per sbranarmi, però è stato divertente. Tra l'altro ho riempito un intero portabagagli di una macchina che per il mese successivo puzzava di mimosa fracica ( già l'odore della mimosa fresca sembra quello che senti dopo che hai starnutito, figuriamoci dopo qualche giorno...). Che poi io volevo scrivere un post molto più interessante, ma porca eva (ci sta tutto), mi sono ricordato dell'ottomarzo. Dovrò rimandare il post sulle cose che vorrò sapere dopo che sarò morto. Allora care frequentatrici del mio blog, quante di voi domani sera andranno a brasarsi davanti ai california drim men e ai centocelle naitmer? Dai confessatelo! Andrete lì col rametto di mimosa in bocca a mò di ballerina di flamenco femminista? Verserete sciampagn nel pacco dello spogliarellista? E i soldi nelle mutande dell'uomo oggetto? Non so se uscire di casa e andare in giro a fare la controfesta della donna. Vado in un locale di spogliarello di maitresse sessantenni, mi compro Men's Health che regala il cappello di fustagno che fa macho e dolce allo stesso tempo e finisco la serata con la gara di rutti o anche meglio quella di chi schizza più lontano. Chiedo perdono per la volgarità. Tanti auguri a tutte le donne, soprattutto a quelle che non festeggiano.

SEMPRE (PIU') VOSTRO

E INSANO

ATARU

 



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 08, 2004 03:26 // commenti (25)
domenica, 07 marzo 2004

a metà tra il sogno e l'incubo

on the air: Outkast - Hey Ya

Volevo cominciare col salutare Acidadolce, che chiude il suo blog dopo un ottimo successo. Io il link lo lascio lì...speriamo che un giorno ritorni...;)

Sono giorni pregni questi, addirittura mi va di scrivere due post nelle stesse ventiquattro ore! Ma poi il bello è che non ho nulla da dire, però mi va di scrivere qualcosa. Quindi? Racconterò del sogno di stanotte...Stamattina anzi, la mattina è noto che si sogna meglio, essendo andato a dormire oltre le 5,30 con il raffreddore galoppante e il cellulare che vibrava, ho avuto un sonno agitato. No che poi pioveva oltretutto e pioveva anche tanto, qui non smette più di piovere, sembra di stare a Seattle. Allora, a un certo punto mi alzo dal letto ed è giorno, c'è anche gente a casa mia, piove da ore. Mi affaccio alla finestra e vedo il Tevere in piena. A parte che non so proprio come il Tevere fosse arrivato fino all'amena collinetta panoramica in cima a Roma , vista-cuppolone/altaredellapatria dove vivo ( se volete comprare un appartamento in zona, ne vendono uno di fronte casa mia, però vi avverto, non per fare lo sborone, servono più di cinquecentomila euro). Insomma, divagazioni apparte, il biondo fiume ripieno di pantegane, minacciava il mio palazzo. Fin quando con uno scossone non stava per buttarlo giù ( ho sentito nitido il movimento sussultorio del palazzo). E poi ancora altre ondate di piena, spettacolari però! Soprattutto l'acqua era anche abbastanza limpida. Davvero un sogno. Per fortuna non è finito in modo tragico, come quell'insano incubo ricorrente che avevo anni fa, dell'ascensore che precipita mentre delle enormi casse emettono suoni stridenti a volume assordante. Comunque io faccio sogni assurdi, magari ve ne racconterò qualche altro. Questo è tranquillino. Magari è solo perchè per due settimane il Baja ha chiuso per colpa di questo cazzo di fiume straripante. Mi trasferirò a Seattle. E' sempre stato il mio SOGNO.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 07, 2004 20:06 // commenti (7)
domenica, 07 marzo 2004

voglio una vita fatta di inizi

on the air: Evanescence - My Immortal

Mi metto in bocca una Ricola melissa-limoncella ( anche se qualcuna, perinterpostapersona dice che il Benagol è una piacevole droga) per tentare di eliminare il raschiamento da fumo di fine serata. Un raffreddore ancora latente e per questo fastidioso. Poi con ogni probabilità arriverà la tosse. Per un paio di mesi. Ecco perchè vivo con l'incubo di prendere il raffreddore. Sto aspettando l'inizio del gran premio (che poi nel frattempo è iniziato), sperando che almeno quest'anno non vinca Schumacher. E ho anche dato un volto a Luca De Capitani, quello delle telecronache sceme di Pro Evolution Soccer 3, che gioia. E Masini ha vinto. Ma non sono qui per fare il riassunto degli eventi attuali.

Presto o tardi tutto finisce. Questo è il vero motore del post. Finiscono le amicizie per una lite, per un allontanamento di lavoro. Finiscono le storie d'amore, ma anche ciò che dura poco finisce prima del previsto e non vuoi perdere le persone definitivamente. Alcune inevitabilmente le perderai come granelli di sabbia, che passati al setaccio finiscono per cadere giù. A volte anche il logorio ti fa perdere le persone, non è mai piacevole, per esempio, capire che dall'altro lato del telefono, una persona si annoia a parlare con te. E capire che ha ragione, perchè anche tu ti stai annoiando. E prima non succedeva. Non è piacevole salutare con un semplice messaggio carino persone che vanno via e che sai che forse non rivedrai mai più. All'inizio è quasi tutto bello. Cominciare qualcosa, di qualsiasi cosa si tratti, ti dà entusiasmo, voglia di continuare a viverla in un certo modo, gradevole incertezza su ciò che sarà. Poi la mutevolezza dei pensieri porta a un cambio radicale. Io lo sapevo. Però forse ammetterlo a se stessi è più duro. Ora non ho paura di ammetterlo, io non sono stabile. E non lo sono mai stato. Bello avere almeno una certezza, no? Non ho voglia di passare una vita noiosa appresso a quello che succede e farlo continuare per anni, se non addirittura fino alla fine. Non sono portato per questo, ora me ne rendo conto. Avere dei punti di riferimento serve necessariamente per evitare di restare soli. Ma, so bene, che se voglio stare solo, ho il tempo e la possibilità di farlo, se voglio che qualcuno mi stia accanto, trovo tutte le persone che voglio. L'importante è non affossarsi in cose troppo lunghe. Perchè tanto prima o poi, tutto deve finire. E si ricomincia da capo. Da quell'inizio che è sempre bello. Una vita di inizi sarebbe bellissima. Senza altre preoccupazioni, ogni giorno iniziare qualcosa di nuovo, sempre con l'entusiasmo alle stelle, senza mai annoiarsi. Perchè ogni inizio è diverso. I primi giorni, le prime telefonate, le prime volte (dal sesso a indossare una felpa nuova, dal primo giorno di scuola a quello di lavoro), i primi piatti (no questi non c'entrano), le prime emozioni provate, tutto condiviso ogni volta con persone diverse, in situazioni diverse e a volte in luoghi diversi. Ecco, io vorrei una vita di inizi, perchè non sono capace ad andare avanti. Tutti siamo così, chi più, chi meno, io sono un caso patologico ( da questo discorso vorrei però in parte, lasciar fuori le amicizie, quelle vere.) Possiamo definirla paura della fine o semplicemente perenne voglia di cambiamento, il succo non cambia. La stabilità la lascio ad altri; a chi si sposa (e tanti auguri), a chi si trova un lavoro sicuro, sempre uguale, guadagnando poco o anche tanto ( basta non pensare alla monotonia) o a chi è convinto che l'inizio sia soltanto il primo passo per la felicità. Per me tutto ciò non esiste. Esisteva nella mia mente bacata di qualche anno fa, o semplicemente pensavo che esistesse. Tutte proiezioni. Ora continuo a godermi gli inizi, chissà magari un giorno cambierò idea. O forse no. E' più facile finire qualcosa che è all'inizio che continuare a perseverare per arrivare a una fine più lunga, più lenta. Ecco io ora non so se mi sono spiegato, perchè ho dei dubbi su ciò che detto. All'inizio dell'insano post, ne avevo, ovviamente, di meno. Schumacher è primo. Noia.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 07, 2004 04:26 // commenti (19)
sabato, 06 marzo 2004

MA COS...? ma sei matto?

Questo è uno di quei post inutili, tanto per lasciare qualcosa in giro...sto maluccio, ho evitato l'influenza fino ad oggi, ma almeno il raffreddore sta arrivando...sensazione orrenda tra naso e gola, dormirò male già lo so. Ne risente anche l'ispirazione (perchè inspiro male), stasera neanche sono uscito di casa (ma solo perchè ho preso una mezza buca eh...). Masini è primo a Sanremo! (colpo di tosse, non so se provocato da questa scoperta che ho fatto stasera). Ebbene, anni fa, traviato dalle ragazzine dell'epoca, io ascoltavo (anche) Masini. Ora diseredatemi, uccidetemi, fate come volete, ma anche questo outing era necessario.Vaffanculo, bella stronza, perchè lo fai, disperato, vai con lui.... Ascoltare Masini direi che era molto insano. Per non saper che fare eccovelo oggi e qualche anno fa (credo sia un ritaglio di un decrepito numero di Cioè)



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 06, 2004 02:40 // commenti (18)
venerdì, 05 marzo 2004

UN NUOVO POST

on the air : The Veils - Lavinia

(ovvero quando ti fa piacere farti due risate conoscendo una persona interessante...lascia questo commento dai!)

Forse arriva il raffreddore, fastidioso quasi quanto farsi quattro piani di scale dopo aver ballato e pure un po' fumato, perchè l'ascensore è fermo, quelle porte santocristo, chiudetele! Ah! Ripasso per luoghi familiari fino a due anni e mezzo fa. E il tempo è passato, ma i flash cominciavano già dalle prime curve, fino a passare davanti al portone, rivedere il paese, le tue amiche, il pub, ma tu ancora no, se non in una foto su un cellulare. Ci sarà modo e tempo, credo sia opportuno fare una di quelle chiacchierate che una volta ti bloccavano sotto casa tua, e io non ti lasciavo andare manco morta. Magari a rivederti mi sarebbe preso un infarto, magari sarei rimasto lì impalato, magari semplicemente avrei sorriso. Ci sarà modo e tempo, basta anche solo una volta. Tanto per far sì che quel taglio netto venga ricucito e i fantasmi del passato vengano definitivamente fatti svanire. La seconda serata è randagia, povera macchinina macina chilometri e chilometri e all'acceleratore prende male, protesta, si schiarisce la voce. Locale stracolmo. Motel Connection per uscire fuori e pensare a momenti insani, io penso di aver eletto Two come colonna sonora fissa dei miei momenti erotici. D'improvviso:

Mi hanno detto dei tuoi viaggi
mi hanno detto che stai male
che sei diventata pazza
ma io so che sei normale
mi chiedi di partire adesso
perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
vorrei poterti credere
sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
distesi come se fossimo
sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere
E poi cos'è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo presto
fra almeno altri cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un'emozione fortissima
e come sempre sei bellissima perchè
come sempre sei la descrizione di un attimo

E ancora si balla. Nessuna dedica o forse tante, dal passato citato sopra, a quello un po' più recente, fino a quello recentissimo. Colpo di grazia, mentre si accendono i neon:

My hands are tied
My body bruised, she's got me with
Nothing to win and
Nothing left to lose
And you give yourself away
And you give yourself away
And you give
And you give
And you give yourself away
With or without you
With or without you
I can't live
With or without you

La voce già roca, va a zero, in mattinata sarò afono. Sono senza gruppo, ma continuo a fare il cantante, tanto a quel volume non mi sente nessuno. Butto giù un'aspirina, PUBBLICA POST, e ci siamo...vado a dormire.

Io: ah sì, lui ha quella macchina? ma bianca?

G.: sì sì, rossa.

Io: eh?

PS: mi accorgo che da tre post uso l'aggettivo insano, visto che mi piace così tanto, ho deciso che lo inserirò in tutti i miei post

































elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 05, 2004 04:51 // commenti (41)
giovedì, 04 marzo 2004

SENSAZIONI

on the air:  Jet - Are you gonna be my girl e Blink 182 - I miss you

Sai cosa, sai come, sai quando, ma che? Bo, comincia così il post più inutile della storia, partorito non a caso davanti a Porta a Porta-speciale dopofestival. Oggi la magia ha pervaso la redazione della radio. Radio senza segnale perchè i nostri potenti mezzi non sono riusciti a raggiungere il ripetitore di Monte Gennaro in mezzo alla bufera di neve. Cheppoi mi immagino sia un monte che a un certo punto ti saluta e ti fa: uè guagliò! Magia perchè? Perchè mentre io e Nanni76 parlavamo delle nostre crisi ansiose, lei ha indossato un paio di occhiali fotonici e per ben tre volte mentre li infilava si è sentita una musichetta magica. Non abbiamo capito da dove venisse il suono, non avevamo neanche fumato, il pusher se la sarebbe comunque data a gambe dopo una scena così. Buono il panino western di McDonald, qualcuno sa dirmi se la salsa che c'è dentro è di fagioli? Bè comunque buono. Adoro cibarmi di schifezze. Adoro maltrattare il mio corpo con robaccia che fa male al fegato, adoro il vizio, le sigarette, l'alcool e il sesso. Che uomo vissuto. Mi viene da ridere adesso per sta cazzata. Però il tarlo l'ho messo in giro, potreste davvero pensare che sono il James Dean de noantri (BUAHAHHAHAHAHAH). Sapete? Qualche giorno fa ero su una strada fuori città, al buio, foglie svolazzanti e pioggia battente. Mi sono fissato sulla strada e mi è venuta voglia di schiantarmi. Non provavo questa sensazione, da quando con quel cazzone del mio ex-amico S. decidevamo di andare a manetta e pensavamo davvero di schiantarci. Ma tanto non lo faccio eh. Però è una sensazione divertente ve lo assicuro. Magari non provatela però! Ovviamente per chi pensa che io abbia manie suicide, sappiate che non è così, è soltanto una sensazione (scommetto che qualcuno già sperava che lo facessi sul serio per non leggere più le mie cazzate). Sensazioni a pelle. Come quando ti sembra di conoscere qualcuno da sempre. Paragone decisamente ardìto, ma sono sensazioni. A volte ti senti di baciare qualcuna e sai che ti bacerà, ne sei certo. A pelle. Oppure sai che ti andrà male un esame, un'uscita, semplicemente la giornata. Io me lo sento. In questo caso a volte temo di portarmi sfiga da solo. Uffa questo post fa schifo, Splinder dovrebbe vietare di scrivere quando non si hanno idee, ci vorrebbe un giudice supremo di Splinder che decide di bannare i post in caso facessero cagare. Tipo questo. Io il giudice me lo immagino sempre come un gufo. Colpa di Topolino. Non ne esci mica vivo se leggi Topolino per anni. Poi pensi che alcuni cani parlano e altri abbaiano, che le mucche si fanno i cavalli e che devi trombarti le cugine. Insano. Ma quanto mi piace sta parola? Insano, senti come suona bene. Ma che strumento suona? Sì vabbè ora ricominciamo coi nonsense, lascia stare Simò, non è serata...potevi farti un altro dialogo con te stesso? O mettere in giro un altro pezzo di diario di anni fa? Non mi piace inflazionare i miei pensieri, torneranno più in là. Ma che cazzo faccio, pubblicità? Insomma insomma, domani torno sul luogo del delitto dopo due anni, ci sarà da discorrere di ciò, domani però. Adesso è il caso di fare una telefonata, c'è una persona che non vedo l'ora di abbracciare, forse presto lo farò. Sì perchè l'abbraccio dà tanto. E io l'ho scoperto fin troppo tardi, diciamo quattro anni fa. Prima ero convinto che trasmettesse poco, poi ho avuto l'illuminazione. e non ho più smesso di abbracciare le persone a cui tengo. E' un antistress che consiglio vivamente a tutti, ti fa sentire bene. Ora scusate, vado a lavarmi i denti che sta salsa ai fagioli (ma saranno fagioli??? me lo dite, cazzo?), insomma sta salsa mi staziona ancora in bocca. Che schifo. Questo post non poteva davvero chiudersi in maniera più degna.

Il consiglio dell'almanacco di Ataru: fidarsi delle sensazioni è malvagio, ma bello. datemiunacanna, due settimanemmezza che non fumo. Sgnapz.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 04, 2004 02:26 // commenti (16)
mercoledì, 03 marzo 2004

DICOTOMìA

on the air: Jeff Buckley - Grace

C'è qualcosa di nuovo che si respira nell'aria di marzo. Tipo il fatto che mi viene da vomitare per aver bevuto in verità un po' troppo. No ma magari intendevo che febbraio si è portato via qualche incertezza, non l'ansia, quella cresce di giorno in giorno. Sai, è cominciato Sanremo, sarà quello? Non ne ho visto neanche un secondo, non può essere. Allora è la consapevolezza delle novità che si avvicinano? Ma chi l'ha detto che sono novità positive? Sopravvivo pensando alle novità e magari lasciandomi dietro il passato, utile anche se dura un giorno, per cullarsi nel ricordo. Stento a farmi capire, sembro Battisti quando si faceva scrivere i testi da Panella, cambio stile, mi visita meno gente, ma sono io. Anche prima ero io, adesso però mi gira di essere io così. "Ti preferisco ora", "eri meglio prima", caro pubblico non pagante, l'ora e il prima fanno parte della contraddizione, ora mi atteggio a seguace dello spleen, prima facevo il cretino, ma chi mi conosce sa che è tutto parte della dicotomìa di Ataru. Mi piace che mi dicano che sono sensibile e mi piace che mi dicano che sono demenziale, fa tutto parte del minestrone. Ok, faccio ironia. Stasera stavo lì che guardavo una ragazza con le sue due amiche, in mezzo a gnocche stratosferiche si perdeva, ma non per me. Io l'ho seguita con lo sguardo, io le ho ballato accanto, io l'ho guardata negli occhi, non aveva l'aria da troiona che avevano la maggior parte dentro quel posto. Era dolce, viso da bimba, frangetta di quelle che perdi la testa. Dopo due ore, la riincrocio e da perfetto rimorchione della discoteca le dico: è da prima che volevo dirtelo, sei troppo carina! E lei: grazie! Fine delle trasmissioni. C'ho troppo la faccia da culo io! Eppure glielo dovevo dire sennò la serata andava in malora. Cheppoi ho pensato: magari lei pensa che l'ho detto a tutte e invece non sa lo sforzo che ho fatto a rivolgerle la parola...magari l'avrei rivolta a tutte le altre ma non a lei. A un certo punto mi sono chiesto pure se aveva un blog, che cazzo va a pensare la mente malata. Ora mi immagino che magari su quel blog scriverà: stasera sono andata all'Art Cafè, trascinata dalle mie amiche, perchè io avrei preferito starmene a casa abbracciata al mio peluche preferito, guardando Santa Maradona e ascoltando un po' di musica, ma mi hanno costretta. Poi è arrivato un ragazzo, non malissimo, ma forse non il mio tipo, che mi ha detto che ero troppo carina. Io, timida come sono, gli ho detto solo grazie, poi lui non ha insistito, peccato, sarei stata curiosa di conoscerlo meglio, ma ero bloccata come sempre. Più verosimilmente sta ancora ballando in discoteca e magari qualcuno se l'è rimorchiata. Se poi ha un blog, preferisco non saperlo. Quarto sbadiglio da quando  sto qua con la bocca essiccata dall'alcool. Il letto chiama e dice: vieni qui ad angosciarti, raccontami qualche altra cazzata, dai che rido pure io. Oddio sta cosa del letto che parla mi ha messo pure paura, un po' perchè immaginarmi un letto che parla è inquietante, - eppoi dove avrebbe la bocca? forse nei pressi del cuscino? - E un po' perchè effettivamente parlare con un letto è largamente insano, già parlo con me stesso, parlo con lo schermo e con l'adsl odiosa che cade ( approposito, da ieri nelle statistiche io sono US networks, direi più figo di Italy). Ma perchè non sono nato nella preistoria? C'era meno da preoccuparsi, secondo me il massimo dell'ansia che ti veniva era perchè non riuscivi a prendere lo struzzosauro con le sue uova. Che cazz'è lo struzzosauro? Ennesimo prodotto della mia mente esaurita, e ora commentate. Ah!



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 03, 2004 04:28 // commenti (23)
martedì, 02 marzo 2004

DOMANI SI PARTE!

Oggi ho deciso che sarà una giornata speciale, si avvicina la partenza per il mare, la mia prima vacanza da solo, sì, c'è F. che ormai si è messa con S., ma ho deciso di non pensarci più, siamo tutti troppo amici e mi aspettano, ci aspettano, quindici-giorni-quindici al mare, nelle Marche, l'Adriatico....anche se c'è lei, me la scordo di sicuro. Poi è bello vivere, non è passato neanche un mese da quando ero lì per precipitare nei vortici maligni di quel mare schifoso del litorale romano, mi è passata anche quella fottuta malattia, quella broncopolmonite e quella febbre fissa ogni giorno. Ma tanto sono uscito lo stesso, non mi potevo mica fermare, io ho un fisico da roccia, ho 18 anni, ma che siamo matti? Ho passato la maturità e mi sono anche divertito, che bello sentire di aver preso sette e mezzo al tema, dopo tre anni in cui la bastarda mi dava sempre cinque meno meno, come a quasi tutta la classe del resto. Ho deciso che farò giurisprudenza, non so se sarò  in grado di fare l'avvocato, ma tanto cosa devo fare? Il giornalista? Sì mi piacerebbe, ma...vabbè lasciamo stare, ora voglio uscire. Ho montato sto Pioneer sull'A112, l'aria non è caldissima, mi compro le sigarette, vabbè 2600 lire, così mi atteggio un po'. Dai, attacco "What is love" di Haddaway, poi mi sento tutta la cassetta degli 883, quel biondino è inutile, ma le canzoni mi piacciono. Oppure i Dire Straits? Bè altro livello, il rock mi intriga, anche se i miei amici non lo ascoltano. Imbocco la Trionfale, arrivo un po' più giù e becco tutti, mi prendo il solito gelato, stasera uscitina prepartenza, magari birretta al Pink Panther e domani prendiamo il pullman a Castro Pretorio. Cazzo, c'è "Vivere" di Vasco, tra questa e "Stupendo" non so a quale mi sento più vicino. Sono allegro di essere ancora vivo, ma sento sempre un po' di malessere, chissà perchè. Ho davanti il periodo di vacanza più lungo della mia vita, devo solo cercare di godermelo senza pensare a niente. Eppure ci penso un po'. E accendiamo sta sigaretta. Sono arrivato a fumarne quasi una decina al giorno, ma alcuni giorni ne faccio a meno, credo che non prenderò il vizio, come non lo ha preso mamma. E' di famiglia, non sarò schiavo del fumo. Ecco il Kilimangiaro, ecco gli altri, eppure quei due non ce li vedo bene insieme, forse lei stava meglio con me o con D. Ok, ok non ci penso, l'Adriatico mi aspetta, prendo crema cioccolato e panna, me lo voglio sbranare sto gelato! Le giornate già si accorciano accidenti....si nota anche con l'ora legale! Estate fresca questa, sento che mi divertirò...bello questo 15 luglio 1993.



elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 02, 2004 01:12 // commenti (16)
 
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