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MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentaquattrenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi
LE CREATURE



Lo spin off: ATARU GREATEST HITS

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lunedì, 31 maggio 2004 |
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ALCOOL
( on the air: Modjo - Lady )
Lunedì: birra belga doppio malto in bicchiere a clessidra
Martedì: un vodka-lemon, un cubalibre, un gin lemon, un rum e pera, assaggini vari
Mercoledì: cocacola
Giovedì: niente
Venerdì: acqua
Sabato: mezzo litro Falanghina, mezzo litro Montepulciano
Domenica: quasi un litro di birra doppiomalto chiara novegradi
Tutto era partito da un pesantissimo long island ice tea+doppiomalto chiara il sabato precedente, anzi a dire la verità sono due settimane che va avanti così. Una nuova settimana sta per cominciare, attendo gli alcolisti anonimi. Però sto bene.
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sabato, 29 maggio 2004 |
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Saluti, auguri e special thanx a Stregatta. Vedrò di farmi perdonare al più presto!

GRAZIE DI CUORE
( on the air: Elio e le Storie Tese - Il vitello dai piedi di balsa )
Come detto altre volte, non amo fare post calcistici. Oggi poi c'è da festeggiare la promozione del sottoscritto a conduttore di una trasmissione radiofonica calcistica ( ovviamente non di quelle modaiole-coatte che tanto tirano qui a Roma ), dunque mi prendo una licenza e annoio le gentili fanciulle poco interessate all'arte pedatoria. E volevo dedicare questo post a Fabio Capello. Prima che io diventi una star del mondo giornalistico e che non possa quindi più esprimermi liberamente, pena denunce e querele. Allenatore non troppo simpatico, ma di certo vincente. Grazie Fabio. Grazie per aver riportato lo scudetto a Roma, che nell'ottantatrè ero piccolo e, sì me lo ricordo, ma non bene. Grazie per aver portato a Roma col tuo carisma, tanti giocatori di alto profilo. Grazie per esserti sempre battuto contro gli arbitri cattivi che penalizzavano la Roma, senza per questo dare ragione al tuo presidente un po' troppo...come dire? rincogl...ehm...focoso. Grazie per aver fatto crescere quel monellaccio di Cassano ed avergli evitato le patrie galere che di certo lo avrebbero atteso e per aver fatto diventare Totti una vera star, insegnandogli anche a parlare. Grazie per quei bellissimi occhiali dello sponsor, che indossavi in panchina. Grazie per averci più o meno fatto perdere altri due scudetti per far giocare Candela o per utilizzare le due punte facendo sclerare Montella, che poveraccio, già c'aveva la moglie che voleva andare a fare la parte dell'oca nella Fattoria. Grazie per aver fronteggiato la Juventus e il Milan, tue due ex squadre, e aver difeso l'orgoglio di Roma capitale dall'alto der villone da qualche miliardo del vecchio conio ( che dirlo fa tanto trendy) all'Aventino. Grazie per non aver trattenuto Zebina e averlo mandato alla Juve. Grazie per esserti portato via anche Emerson, ammesso che vada a Torino e ammesso che riesca poi a correre coi suoi fragili legamenti crociati. Grazie per aver dichiarato più volte che mai e poi mai ti sarebbe benchè minimamente interessato allenare la Juventus. Grazie davvero, don Fabio. Grazie perchè, quando tornerai a Roma da avversario sulla panchina della Juventus, credo che ti arriveranno delle bottigliette di Caffè Sport Borghetti in testa con dentro una miscela esplosiva del suddetto caffèsport e uova marce. Ora Fabio, posso dirtelo con il cuore: mavaffanculo.
Si accomodi pure signor Claudio Cesare Prandelli, ex gregario juventino, ora nuovo allenatore giallorosso. Il futuro è suo.
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venerdì, 28 maggio 2004 |
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ATARU HA VISTO PER VOI:
TROY
( on the air: Carl Orff - Carmina Burana )
PERSONAGGI:
ACHILLE/ BRAD PITT/ EROE AMERICANO/ TOTTI
ETTORE/ERIC BANA/interprete di HULK e quindi così chiamato
PARIDE/ORLANDO BLOOM/LEGOLAS DOPO LA LOBOTOMIA PARIETALE
AGAMENNONE/ FRANCO SENSI PRESIDENTE DELLA ROMA
ULISSE/ FINTO ALTERNATIVO DI SINISTRA
BRISEIDE/LA CALABRISEIDE
MENELAO/IL CORNUTO
EUDORO/SANDOKAN E UOMO SVEGLIA
PRIAMO/COLUI CHE DOVEVA ESSERE CICCIONE
ELENA/LA TROIA.
Il film si apre con Sensi che si bulla nei confronti del presidente della Tessaglia. Voi c'avrete pure il gigante der Peloponneso, ma noi c'avemo Tottigò! Tottigò è in realtà Achille. Allora Sensi chiama Achille e invece Achille sta beatamente trombando con due fanciulle. Gli mandano all'accampamento un frodobaggins qualsiasi a svegliarlo e lui scocciatissimo, si alza, mostra il suo fisico estremamente pompato, arriva in tre secondi sul luogo di battaglia, corre buffo e ammazza il gigante. Poi se la tira con Sensi e se ne va. Tutti festeggiano allegramente in una nota pizzeria al porto di Sparta e intanto Legolas, recentemente lobotomizzato e senza più poteri elfici, si tromba Elena. La quale fa intendere di essere una troia. Carina, ma pur sempre troia. Allora Legolas e la Troia decidono di scappare non facendosi beccare dal Cornuto e chiedono un passaggio in nave a Hulk, che s'incazza ma non diventa verde. Poi arrivano a Troia, un nome un destino, e Legolas presenta la fanciulla a papà Priamo ( due persone su tre, tra cui il sottoscritto, immaginavano Priamo come un ciccione, dev'essere l'assonanza del nome, invece è secco come un chiodo. Delusione). Il Cornuto va da Sensi e gli dice che devono attaccare Troia. Bel pretesto, una donna, per controllare tutto l'Egeo. Mi ricorda qualcosa, ah! Allora partono con le navi, sponsorizzate in modo molto evidente dalla nota marca di abbigliamento No Fear, per via di quegli occhietti in poppa. E siccome Achille è incazzoso e poco convincibile, gli mandano incontro un abile politicante di sinistra, tale Ulisse, barbuto e saputello. Achille parte coi Mirmidoni, che sono una specie di squadra speciale, tra cui anche Sandokan e Patroclo, quello che veniva chiamato sempre da Bracardi ( Franco, non Giorgio, che è quello del Costanzo). Achille diventa l'eroe americano stile Rambo, sbarca sulla spiaggia per primo, ammazza duebarratrecento troiani, decapita una statua di Apollo fatta di cerume, incontra Hulk e non teme l'ira degli dei per aver profanato il tempio di Apollo quello della palla di pelle di pollo. Qui incontra una fanciulla e le risparmia la vita perchè se la vuole chiaramente trombare. No, non è Pollon. E' una ragazza di carnagione scura, capelli mori, un po' terrona: Calabriseide. Sensi si prende gli onori della vittoria e minaccia Achille di non rinnovargli il contratto. Poi si prende Calabriseide e dice che la vuole mettere a centrocampo..sì sì. Intanto Legolas, completamente stupido, propone alla Troia una fuga new age in Asia Minore. Achille va in puzza perchè non tromba e decide di non combattere. Arriva il Cornuto che sfida Legolas, che non si ricorda come si fa a combattere e prende le mazzate. Però Hulk s'incazza, pur non diventando verde, e ammazza il Cornuto. E dire che poco prima Sensi aveva trattato con Hulk uno scambio: Emerson e Samuel per Elena e Troia, che poi insomma erano la stessa cosa. Insomma c'è la guerra. E i Greci prendono un sacco di botte, probabilmente gli aveva telefonato Bush per suggerire la tattica vincente. Allora Sensi prega Totti/Achille di giocare la partita successiva e gli offre Calabriseide. Lui ovviamente tenta di trombarsela nel bungalow con tanto di gratine delicate in legno, parte anche un walzer di Strauss...Strauss??? no era il cellulare polifonico di quello dietro che s'era scordato di spegnerlo...aehm...e comunque arriva Sandokan che li interrompe. Prima Frodo, mo Sandokan...e due! Intanto quel falso magro di Priamo si fida degli dei e di George Harrison, la sua guida spirituale di fiducia. Hulk si rassegna all'idiozia del padre e Legolas, tanto per cambiare, spara troiate. Allora i troiani bombardano i bungalow dei greci e Hulk pensa di ammazzare Achille e invece ammazza Patroclo, mentre Achille stava finalmente trombando con Calabriseide. Sandokan interrompe Achille ( e tre! ) e gli dice che Patroclo è morto. Achille recita il vecchio sketch di Bracardi e urla: "Patrocloooo!". Poi picchia Calabriseide e il povero Sandokan, detto anche Uomo Sveglia. Incazzato nero, il nostro eroe che combatte per la gloria e la fama eterna e sottosotto anche se non lo dice, è un patriota americano, va a chiamare Ettore, sì insomma Hulk. E lo chiama duecento volte, alla fine Hulk esce dalla porta, combattono e qui dai, diventerà verde! Invece no! Achille lo trucida per bene e scarrozza il cadavere fino al bungalow. Poi insomma fanno pace per finta e il Sinistroide propone a Sensi di regalare un bruttissimo cavallo kitsch dell'Ikea ai troiani. Ci si infilano tutti dentro tranne Sandokan che viene incaricato di svegliare ( ma va? ) i Mirmidoni e tornare a casetta loro. I troiani, un popolo di imbecilli creduloni, fanno entrare il cavallo e festeggiano la fine della guerra coi nani e le ballerine. E si rovinano ancora una volta per la religione. Allora succede un gran casino, sbagliano completamente tutti i riferimenti storici, crepano quasi tutti i protagonisti, Achille diventa buono, sta per baciare Calabriseide, ma arriva quell'idiota di Legolas, che intanto ha reimparato a tirare le frecce, e colpisce Achille al tallone di Achille. Era proprio il suo tallone di Achille. Calabriseide piange e non si capisce se per la morte di Achille o per l'imbecillità di Legolas, che nel frattempo si rende conto di averne combinata un'altra. Cheppoi poco prima aveva mollato la spada di Priamo a un pischello di passaggio di nome Enea. Tanto per far capire che forse ci sarà il seguito. La Troia riesce pure a salvarsi e probabilmente nella fuga si fa qualche altro troiano. Un autentico troiaio. La scena si chiude col Finto Sinistroide che dice di essere fiero di aver conosciuto Ettore e Achille. E non sa che per tornare a casa ci metterà dieci anni.
Ecco, detto ciò, posso dirvi che il film non c'entra molto con l'Iliade, ma è liberamente ispirato. Così le inesattezze storiche possiamo passargliele per buone e magari nessun sedicente pronipote cieco di Omero potrà chiedere i diritti d'autore. Certo che Petersen era più bravo quando esordì girando La Storia Infinita. Il miglior attore, ve lo dico subito, è nettamente Eric Bana ( già visto,come detto, in Hulk ) nella parte di Ettore. Ancora una volta gli americani si dilettano con la tradizione europea, avendo loro una storia che effettivamente fa cagare. Però si nota come sempre accade, l'americanizzazione dei sentimenti dei personaggi. Magari ve la spiego un'altra volta...Comunque il film scorre ed è buono per farsi quattro risate, anche se il montaggio e la fotografia non convincono. Quale sarà la prossima storia che gli amici di oltreoceano riprenderanno per farci un film? La Nanni, una che ci vede lungo, dice che faranno The Mussolin.
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giovedì, 27 maggio 2004 |
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NE è PASSATO DI TEMPO !
( on the air: Dinosaur Jr - Feel the pain )
Nel 1971 non ero nato. Nel 1971 Stanley Kubrick dava alla luce Arancia Meccanica. Film che vi dico la verità, ho visto una volta sola, ma mica perchè sono impressionabile, è capitato così. Alex, il capo dei drughi, era ed è una figura inquietante della cinematografia mondiale.Trentatrè ( dica trentatrè) anni dopo, càpito di nuovo al cinema ispirato all'albergo Overlook di Shining ( ancora Kubrick! ) e vado a vedere senza saperne troppo, Evilenko. So, però che il protagonista è Malcolm McDowell, insomma Alex. Il film, scopro dopo, è ispirato alla storia vera del serial killer più famoso dell'Urss: Andrei Cikatilo detto il mostro di Rostov. Il comunista che mangiava i bambini. Evilenko/Cikatilo/Alex/McDowell è spettacolare. Il film magari un po' meno. Certo la storia cruda di un uomo, dichiarato sano di mente, che stuprava, torturava, uccideva e mangiava le sue vittime, perlopiù bambini, non è proprio adatta a tutti. Peraltro, insolitamente, il film è italiano. Segno che qualcosa si muove, anche visto Il siero della vanità dell'ottimo Infascelli. In Evilenko troviamo affreschi dell'ultima Unione Sovietica, quella di Gorbaciov e della perestroijka, quella dei comunisti ancora aggrappati al partito, dei compagni. Infatti si nota bene lo squallore. L'analisi di un potenziale schizofrenico, lucidamente malato che fa l'insegnante e adesca bambini per poi farli a pezzetti e mangiarseli. Ben più inquietante di un Hannibal Lecter qualsiasi, perchè tremendamente reale. E mi dicono che in Russia i serial killer sono tanti, ma le loro storie sono oscurate, come quelle dei bambini che scompaiono. L'ucraino Cikatilo, un uomo (ho visto poco fa le foto, comprese alcune, trucide, delle vittime) dallo sguardo agghiacciante, ne fece fuori cinquantacinque e a tutt'oggi si crede sia stato giustiziato nel 1994 con tre colpi alla nuca, ma nessuno lo sa con certezza. Ecco, insomma mi sono voluto documentare, come ogni volta che torno a casa dopo aver visto un film. Ma la conclusione è un'altra. Avete visto le foto ( e ho pure scelto quella col parrucchino) ? Ma quanto cazzo è invecchiato Alex???? Lo sguardo da pazzo, però, è magistralmente invariato.
A domani. E visto che mi sento molto cinematografico, annuncio la mia imminente visione di Troy. E se qui sono stato semiserio, credo che col post di domani ci sarà da farsi quattro risate. Amo prendere per il culo i kolossal, anzi li vedo solo per quello. Attendo la troiata. Buonanotte.
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martedì, 25 maggio 2004 |
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TITOLO? FATE VOBIS
titolo aggiornato:
MA VAFFANCULO PURE TU!
by anonimo
( on the air: Machinehead - Message in a bottle )
Letto. Casa. Pc. Pranzo. Fogli impolverati da recuperare e cercare di mettere in ordine, perchè sai com'è, sarebbe ora che te ne servissi. Leggo. Accendo tv e PS2. Telefono. Discussioni. Cena. Birra belga in bicchiere a clessidra. Casa. Pc.
Questo automatismo mi distrugge, sono apatico, eppure la notte sono vivo e mi diverto. Ora tutto sta a vedere se ho bisogno di una donna, di lavorare con assiduità o semplicemente dei soliti nuovi stimoli, che poi fondamentalmente provengono dalle due categorie precedenti. Ci sto lavorando su. Tra l'altro ora ho anche fame, ma mi rifiuto di accedere al frigorifero, anche se so che lui attenderebbe di offrirmi qualcosa. Una volta parlavo col letto, la gente che lo lesse si spaventò, allora stavolta col frigo non ci parlo, lo lascio conversare con l'amico del piano di sopra, il freezer. Eppoi adesso potrei uscire sul terrazzo con una sigaretta e fissare i pini, ma i pini al buio non si vedono, quindi fisserei il buio, ma il buio si può fissare? Io dico che se riesco a fissare il buio con un'altra persona, probabilmente significa che con quella persona ci sto bene. Però bisogna fissare lo stesso punto. E non a caso dopo punto ho messo un punto, punto. Potrei però andare avanti all'infinito, ma non amo la roba periodica, ultimamente infatti non leggo più neanche Sorrisi e Canzoni. Uhm un momento....mo/mento è un po' come dire adesso dico bugie. Ecco, se mi avete capito, bene, sennò niente. Questo post è stato prodotto sotto gli effetti del nulla. E ora dategli il titolo, che ammèproprionommivà.
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lunedì, 24 maggio 2004 |
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ATARU HA PROVATO PER VOI
Il Terminal Gianicolo
( on the air: Guns n Roses - Sweet child o mine )
Un sabato sera romano.
Riassumo velocemente per chi non fosse a conoscenza delle ultime novità dalla capitale. Il venerdì e il sabato è stata istituita la zona a traffico limitato a Trastevere.Lo splendido colpo di genio della giunta, ha fatto sì che si bloccassero ovviamente tutte le vie intorno ( e quindi le classiche mete del cazzo del fine settimana, tipo Campo de Fiori ). Che poi io non ho ancora capito per quale motivo la gente deve andare sempre in questi posti. Se non vanno a Campo de Fiori è la fine. Soprattutto gli studenti del sud, tutti perennemente lì. Bah. Torniamo all'idea stupenda, quasi quanto quella della notte bianca finita col blackout. Perchè a Roma, sulla carta, si fa tutto e si fa bene. E allora via all'ideona! Chi vuole andare a Trastevere, evita il traffico letale del Lungotevere e fa così: parcheggia al Terminal Gianicolo, prende il bus navetta e arriva dove vuole. Lodevole davvero. Complimenti al sindaco e a tutti gli altri. Ataru, pur essendo scettico per natura, sulle fantastiche e fantasiose iniziative comunali, decide coi suoi amici di tentare la roulette russa. Il terminal Gianicolo nacque e morì nel 1990 ai tempi dei Mondiali di calcio. Poi furono bloccati i lavori perchè trovarono i soliti ruderi romani coi soliti quattro cocci sottoterra. Si dice che Rutelli se ne fosse portati via un po', così tanto per sgombrare. Ora il parcheggio è bello. Tutto nuovo. Entriamo con la macchina nel multipiano. Saliamo di livello seguendo le indicazioni e troviamo tutto libero. Wow! Riscendiamo nel sotterraneo perchè non si sa fino a che ora resta aperto. I cartelli dicono l'1,30, leggende metropolitane dicono le 3. Arriviamo alla cassa. Il signore alla cassa ha tipicamente la faccia di chi ha voglia di lavorare, infatti somiglia un po' ai messicani fasulli dell'Estathè, quelli di mira-el-dito.
Senta, quando chiude il parcheggio?
Mmmm...diciamo...mm massì alle duemmezzo...( probabilmente a quell'ora finiva il pornazzo su T9 )
Ah ok quanto costa?
Allora, si esibbite la tessera metrebus è gratise, sinnò sipportate i bijetti dell'autobus che avete preso so due euro in tutto, sinnò un euro e trenta all'ora.
Senta, ma lei li ha i biglietti da venderci?
No, me sa de no, c'ho solo quelli da quattro euro, aspè, no no, solo questi c'ho. ( ci si chiede a cosa serva un biglietto da quattro euro, forse a trasvolare su San Pietro con lo Zeppelin? )
E...dove possiamo trovarli qui nei paraggi?
eeeh...ecchenesò? bo!
'Rivederci...
Torniamo francamente un po' sfiduciati, a cercare la fermata del bus navetta, il centoquindici. Seguiamo le frecce, che ci fanno circumnavigare l'intero parcheggio. A un certo punto adocchiamo un fantastico montacarichi con dentro dei manici di scopa e ricoperto nella parte inferiore di un affascinante adesivo color cortina ( i mattoncini per intenderci ). Poi ci accorgiamo di essere tornati alla prima freccia di indicazione. E gli autobus erano lì, poco più avanti, dalla parte opposta. Geniale chi ha messo le frecce. Ci sono gli autisti al cazzeggio.
Senta, scusi è questo l'autobus che va a Trastevere?
No, questo mo 'o spegnemo, è quello dietro!
Ehm..sì vabbè..ma senta, lei sa un posto dove comprare i biglietti senza fare i chilometri, visto che abbiamo parcheggiato dentro il terminal?
Ma nun c'è la macchinetta dentro? Aò ( si rivolge all'altro autista ), ma che 'a macchinetta pei bijetti l'hanno levata? E l'altro: bo! nun ce sta più? non lo so proprio guarda...
Ma un posto vicino dove possiamo comprarli?
Mah nzomma vicino, ce starebbe a via Paola, sta llà. (in linea d'aria era già lontano, in realtà avremmo dovuto prendere un taxi per arrivarci...)
'Rivederla
Efficientissimo servizio davvero. Paghiamo il parcheggio, in tutto un quarto d'ora di sosta prima di fuggire dal girone dantesco dei parcheggi organizzati con tanto di ignavi messi lì a vegetare . Uneuroetrenta. Apperò! Intanto parte la navetta con una coppietta a bordo ( voci incontrollate dicevano che ci si rimorchiassero le straniere, maddove??? sarà per attirare gli idioti tipo me? ). Inutile dire che siamo riusciti a raggiungere Trastevere in macchina e a parcheggiare relativamente vicino e fuori dalla zona proibita. Caro signor sindaco Veltroni, il bus navetta lo prenda lei, invece di girare con l'auto blu. Io continuo a prendere la macchina e guai a chi mi propone un'altra brillantissima idea del Ca...mpidoglio.
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sabato, 22 maggio 2004 |
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Premessa: si sa che non amo molto parlare delle bloggers che ogni tanto incontro, però voglio ringraziare Kiangona e Glycerine per la bella serata. Dire a Kiangona che ha un bell'accento e mandare i saluti a Glycerine da parte di Milton..ahahahah
LA PIPPA MENTALE SULLA RAGAZZA
DELLA MICRA COLOR POLVERE DI LUNA
( on the air: Maroon 5 - This love )
Mesi fa, di fronte alla sede della mia radio mi misi ad osservare una Nissan Micra color argento o polvere di luna, modello nuovo. Ne avevo viste ancora poche, dunque c'era curiosità. Erano circa le 20.05, normale orario di uscita dal lavoro. Dentro quella Micra, al posto di guida, lei. Capelli castano-scuri, occhi castani luminosi, carnagione scura, viso da bimba. Un sogno al volante di una Micra. Ogni sera immancabilmente mi mettevo ad osservare nei pressi dei parcheggi scoscesi, visto che la strada è in salita, e lei puntualmente arrivava. Io stavo lì, la fissavo, sognavo che un giorno le avrei parlato, che avremmo condiviso una situazione strana, che se mi avesse chiesto di sposarla, io imbambolato le avrei detto di sì senza pensarci. Io!!! Che al matrimonio non ci penso nemmeno. Poi tornavo alla realtà e pensavo: avrà di certo un ragazzo e certamente sarà uno stronzo, io quello stronzo lo ammazzo, sì perchè di sicuro la fa soffrire, di certo non la tratta come la tratterei io. Eppoi a letto non regge i due minuti- oh ma cosa vado a pensare- lei è sacra, non può fare cose del genere! Poi tornavo a sognare lei, senza quello stronzo di ragazzo che sicuramente doveva avere, la sognavo mentre cucinava prelibati manicaretti, mentre mi sorrideva quando sbagliava manovra, mentre insieme correvamo in un campetto di margherite. Tutto nello spazio di circa sessanta secondi. Il tempo di parcheggiare. Forse qualcosa in più, in quanto donna con macchina nuova...C'erano sere in cui aspettavo che arrivasse, a volte non la vedevo e pensavo: oggi sarà in ritardo dal suo leggiadro lavoro o dai suoi profumati studi, oppure quello stronzo che mi ero creato nel cervello le aveva fatto fare tardi. D'improvviso sparì, o forse gli orari non combaciavano più, di certo la donna designata per essere il mio angelo del focolare non voleva più vedermi. Del resto un paio di fugaci sguardi tra una manovra e l'altra, erano necessariamente l'inizio di una lunga storia d'amore. Eppure stranamente non andò così. Me ne feci una ragione, passarono mesi, la dimenticai. Però quando vedevo una Micra nei paraggi, mi tornava in mente il suo bel visino. E di seguito il filmino del matrimonio, con quei bastardi dei miei amici che mi tiravano riso ovunque, lo stronzo immaginario che rosicava negli ultimi banchi della chiesa e le nostre fughe d'amore sul lungomare.
Oggi pomeriggio, anzi ieri ormai. Concludo un incontro che potrebbe rivelarsi importante per il mio futuro. Esco dalla radio e mi metto ad attendere la Nanni per darle un passaggio. Sulla corsia in salita sbuca una Micra color polvere di luna, sbircio il finestrino e...sorpresa...compare lei! Io sono dentro la macchina, nascosto dagli occhiali da sole e dal fumo della sigaretta. Mi fissa e va via. Qualche ciocca di capelli più chiara, ma è indubbiamente lei! La mia futura sposa! Ha anche i girasoli finti in macchina, che di solito non mi piacciono, ma se piacciono a lei, sono pronto a regalarle un campo di girasoli di plastica. Scompare, poi ritorna, stavolta in discesa. Si affianca alla mia macchina! E mi chiede: stai uscendo dal parcheggio? E io: no...ehm cioè...tra dieci minuti però vado via... E lei: ok se non trovo niente ripasso...Avevo chiaramente l'occhio a fessura tipico dell'innamoramento, una paresi facciale al posto del sorriso e trattenevo a stento la bava. Passano dieci minuti, la Nanni sale a bordo, metto in moto la Mini e arriva lei. Puntuale. Le sorrido, mi sorride, mi ringrazia, la saluto. Ci vediamo all'altare, amore mio! E ricordati di prendere il bouquet! Secondo me lo stronzo immaginario non poteva esistere più, perchè lei mi aveva salutato e i colpi di sole in testa erano chiaro sintomo di cambiamento, di taglio netto col passato. E con quello stronzo immaginario che la faceva soffrire. In nottata passo casualmente lì. E la macchina sta sempre parcheggiata dove l'aveva lasciata. Nel posto che io le avevo lasciato! Probabilmente era a casa, a pensarmi, non era uscita di venerdì sera, pensava a me che le avevo lasciato quel parcheggio, altrimenti avrebbe girato ancora per delle ore. E di certo indossava un pigiamino rosa con gli orsetti e i gattini. I miei occhi sono oramai a forma di cuor...ehi un momento...e se poi la storia dei colpi di sole fosse stata solo per illudermi? Insomma forse lo stronzo immaginario era passato a prenderla con la sua macchina! E poi di certo l'avrà trattata male, sto bastardo.... noooooooooooooo! L'atroce tarlo del dubbio!
Io quello stronzo lo ammazzo di botte, giuro che lo faccio!
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venerdì, 21 maggio 2004 |
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SERATA PREGNA
( on the air: I Cavalieri del re - L'uomo tigre )
Ballare nel caldo torrido. Di solito non lo tollero, stavolta mi sforzo e lo ignoro. Non pensare ad altro, o al massimo a colei che hai davanti, che è un bel vedere ( i ripescaggi di qualche post fa, funzionano). E non ti fai mancare niente. Mezzo litro di spumante dolce Gancia acquistato al drugstore, Tennent's Super, birra piccola, Latte e i suoi derivati, White Stripes, Subsonica, Fat Boy Slim, Prodigy, sigarette, un ragazzo che addirittura mi cede addirittura la sua canna solo perchè gli ho fatto accendere, Underworld in pieno Trainspotting, Blur, Ska-P, Persiana Jones, Meganoidi, Madness, Blink 182 . Signori questo è il miglior giovedì Radio Rock al Qube della storia. Divoro la sorchetta mora doppio schizzo a via Cernaia, quanti anni erano? Bei ripescaggi, Ataru, complimenti. E ho ignorato il caldo! Ciò mi apre nuove prospettive, cercherò di ignorarlo più spesso. Post disimpegnato e senza pretese di essere letto per forza. Va così. E non va poi così malaccio.
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giovedì, 20 maggio 2004 |
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LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI
( peace and love for you three )
( on the air: Placebo - Pure morning )
Avete presenti gli speciali Halloween dei Simpson?
Metti una sera al cinema.
Ingredienti: Ataru, Dio, Nanni76 e la sua amica cinefila del filone horror-fantasy.
Luogo: cinema Overlook a Montespaccato. L'aspetto è quello poco rassicurante del mitico hotel di Shining, le sale si chiamano 2, 3 e 7 come la stanza 237. Sotto il pavimento fa capolino un pupazzo con le sembianze di Jack Nicholson congelato nella neve. Nel corridoio che porta alle sale, troneggiano le due gemelle, che chi ha visto o letto Shining, sa bene quanto siano inquietanti. Costo: tre euro. Il cinema meno caro di Roma. Metti che Kill Bill 2 e La Passione li hai già visti, resta da vedere L'alba dei morti viventi. Remake di un film di quel genio dello splatter che è George A. Romero, ma i remake sono remake...Metti la sala vuota, se si eccettuano tre ragazzi sul fondo. Il film è meglio di quanto ce lo aspettavamo e in fondo oltre alle consuete quattro risate, ti tiene anche un po' in ansia. Tra il primo e il secondo tempo andiamo a vedere com'è fatta un'altra sala. La chiamano il noveeottanta, perchè i sedili sono messi come su un autobus. Per lungo. Metti che dalla finestrella del proiettore, con la sala vuota, sbuca uno dei ragazzi che lavorano lì. E noi quasi gli spariamo in testa, come si fa con gli zombie. Metti che dopo il film adocchi degli strani rifiuti al cassonetto. La cinefila va a casa.
E noi, mentre ci sembra di essere circondati da zombie ( i passanti, tra cui una scolaresca del Nord Italia composta da circa centomila persone ), noi col dilemma se continuare o no la serata, presto risolto. Si va da Skorie Industriali a bere un po' di birra. Metti che entri e ti trovi di fronte un bel cagnolino. Ti siedi e il cagnolino viene a farti le feste. Si accomoda sulla panca, accanto a me. Scopriamo che è femminuccia e si chiama Lula. Metti che a un certo punto ti vengono a dire che Lula è della ragazza che dorme su un divanetto, con le gambe accavallate. Metti un discorso semiserio sulle conoscenze internettiane con Ataru avvocato difensore di se stesso. Metti che quella ragazza a un certo punto crolla dal divano e finisce per terra. E non si sveglia. Metti che intanto si parlava di come fosse difficile comunicare oggi. Di come la nostra, fosse una generazione di stronzi. E intanto Lula sta con noi, si accuccia tra me e la Nanni. La ragazza non si riprende. Ci dicono che ha bevuto solo una DuDemon, ma che ha preso psicofarmaci. Psychokiller, credo ci abbiano detto dopo. On the air : Depeche Mode - No good. Niente ambulanza, niente e nessuno, ma non si sveglia. Il ragazzo che tenta di farla rinvenire: Sara! Saraaaaaa! aò questa sta mbriaca fracica! Poi la portano fuori, vomita e si riprende, per modo di dire. Forse lei in realtà, stava meglio di noi. Andiamo via e fuori dal locale chiacchieriamo cogli altri testimoni della scena; poi portata a braccia, arriva lei. E fa gli scherzi: aò io sto a Centocelle! Invece abita lì dietro, ad almeno trenta chilometri da Centocelle. Nanni poi si voleva portare Lula a casa, così aveva Lola e Lula. Metti che ce ne stiamo andando, ma la ragazza, con lo sguardo tra il fatto e l'assonnato, il trucco sciolto, fa: a regazzì! sì sì voi tre! ( del resto nessuno dei tre può definirsi di statura particolarmente elevata. ndr ). Mo ve dico 'na cosa: se pe strada ncontrate me o quer cane, voi ve dovete fermà. E noi lo avevamo appena detto all'amica, se c'era bisogno di qualcosa.
Metti che ora la serata è davvero finita e mentre ci sganasciamo dalle risate anche per scaricare la tensione della notte dei morti viventi, lei ci grida: peace and love for you three, e fa il gesto con la mano. Ora possiamo andare, davvero. Resta quella frase, ripetuta di nuovo dentro la mia macchina...caro Dio, hai ragione: siamo proprio una generazione di stronzi.
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mercoledì, 19 maggio 2004 |
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MASSì LO FACCIO ANCH'IO, VIA...
( on the air: Prodigy - Smack my bitch up )
Ehm, non avendo un cacchio da scrivere ed essendo alquanto stanco e volendo andare a dormire, pubblico il test cui mi sono sottoposto lo scorso pomeriggio. Grazie ad Alessandromagno che ha fornito le domande e a cui ho immondamente copiato il post. Al limite chi vuole può farci l'intervista doppia...Lo so, il test è un po' lungo, ma voi leggetelo se siete davvero miei fans o volete solo saperne qualcosa di più...avvertenze: siccome splinder è una MERDA, questo post è soggetto ad improvvise sparizioni.
CHE ORE SONO?
15,42
DI CHE GIORNO?
Martedì
DOVE SEI?
a casa
COSA STAVI FACENDO?
cazzeggiavo ( ma va? )
SEI DI BUONUMORE?
aspetto di capirlo
COSA HAI FATTO IERI?
ho visto un bel film
COSA TI ASPETTI DA QUESTO TEST?
e che mi devo aspettà?
COME CREDI CHE SARÁ QUESTO TEST?
lungo
CREDI RIUSCIRAI A RISPONDERE ALLE RESTANTI DOMANDE?
se non mi coglie un infarto prima, direi di sì
BENE ALLORA PARTIAMO!!!
uh
[-IDENTITA'-]
NOME
S.
SOPRANNOME
più di uno
COMPLEANNO
16 dicembre
ANNO DI NASCITA
1974
ANNI
29
DOVE VIVI?
Roma
DOVE VORRESTI VIVERE?
new york, parigi, los angeles, roma,londra, seattle e vitorchiano
DOVE NON VORRESTI VIVERE?
roncobilaccio, manchester, calcutta
DESTRO, SINISTRO O AMBIDESTRO?
Destro
COLORE DEGLI OCCHI
castano un po' dorato direi
COLORE DEI CAPELLI
Castano, ma da piccolo rivendico che ero biondo
NUMERO DI SCARPE
42 e mezzo
OCCHIALI
tanti, tutti da vista, anche quelli da sole
ORECCHINI
dieci anni fa sì
PIERCING
No. è solo un modo per sentirsi più sicuridi se stessi
TATUAGGI
no, a meno che qualcuno non mi convinca, ma sarà difficile
SEGNI PARTICOLARI
piccola cicatrice sul viso e unghia del medio destro lucida
SESSO
volentieri
TENDENZA SESSUALE
Etero
RELIGIONE
aveva ragione marx, è l'oppio dei popoli
PARTITO POLITICO
ah ne esiste più di uno? no perchè non si capiva...comunque neanche quell'uno
PACIFISTA O GUERRIGLIERO?
tendenzialmente me ne fotto
LINGUE PARLATE
Italiano e tre quarti d'inglese
[-PREFERENZE-]
ANIMALI DOMESTICI
gatto
PIANTE DOMESTICHE
piante grasse, ma meglio sul terrazzo, in casa c'è poca luce
STRUMENTO MUSICALE le mie corde vocali
GENERE MUSICALE
quasi tutti, facciamo prima a escludere salsa e merengue, buona parte del jazz e la lirica
MATERIA SCOLASTICA
adoravo la geografia
COLORE
nero e blu
GUSTO
salato
IDOLO
non mi piace chi ha idoli, posso soltanto dire che stimo me stesso e alessandro bergonzoni
PITTORE
vale keith haring? ma anche marc ryden, conosciuto ultimamente
SCRITTORE
omero, carlo lucarelli e fabio volo...questi quattro scribacchini di oggi non mi piacciono proprio
ETA' STORICA IN CUI VORRESTI VIVERE
mi basterebbe essere nato una decina d'anni più tardi, però poi non avrei vissuto gli anni 80 quindi va bene così
COME TI DEFINISCI?
indefinibile
E GLI ALTRI COME TI DEFINISCONO?
non gliel'ho chiesto
PROGRAMMA TELEVISIVO
non guardo la tv
GIOCO DA TAVOLO
Monopoli e trivial
RIVISTA
il corriere dello sport vale?
CANZONE
domanda troppo vasta
BAND O CANTANTE
posso dire subsonica ma è riduttivo
LIBRO
forse il giardino dei finzi contini, forse la coscienza di zeno, forse il manovale del bravo presentatore
PENNA A SFERA O MATITA?
dipende
NOME MASCHILE (per tuo figlio)
non voglio figli, soprattutto maschi
NOME FEMMINILE (per tua figlia)
giulia
COME AVRESTI VOLUTO CHIAMARTI?
io non mi chiamo, mi chiamano gli altri
PIATTO
risotto alla pescatora
RISTORANTE O FAST-FOOD?
dipende dal momento
NAZIONE PREFERITA
giappone
NAZIONE ODIATA
il vaticano?
INSALATA CON CIPOLLA O SENZA?
Senza
CIOCCOLATO O VANIGLIA
Cioccolato.
GELATO AL GUSTO DI
cioccolato bacio gianduia nocciola nutella
PIZZA
margherita o funghi e prosciutto cotto, ma non amo la pizza particolarmente
BIBITA ALCOLICA
il vino (falanghina, la cala, terrebianche, filieri rosè, morellino, fiano) e il long island ice tea perchè se fatto bene ciucca anche i più resistenti
TI SEI GIÀ UBRIACATO?
spesso e volentieri
--INTERMEZZO--
CHE ORE SONO ORA: 16,09
[- PREFERENZE 2° parte -]
BIBITA ANALCOLICA
coca cola, anzi se vale metto l'acqua liscia, quella del rubinetto
SPRITE O 7UP?
ascolto la mia sete, sprite!
COCA COLA O PEPSI?
coca
LEMONSODA O ORANSODA
Oransoda.
POETA
forse leopardi
COLLEZIONE
piante grasse, biglietti dei cinema dove sono stato, dischi ( o vinili) e non so quanta altra robaccia
GUARDI BEAUTIFUL?
No.
E VIVERE?
meglio morire
CINEMA O TEATRO?
Cinema.
FILM
pulp fiction, fight club, snatch, i soliti sospetti, seven, il primo vacanze di natale, edward mani di forbice, santamaradona, mignon è partita, la pantera rosa, hollywood party etc etc
REGISTA
tarantino e tim burton
QUAL É LA PAROLA O FRASE CHE DICI PIÙ VOLTE?
sìssì
DICI PAROLACCE?
Si’.
LA PAROLACCIA PIÚ BELLA CHE HAI MAI SENTITO?
pezzo di idiota, secondo me è bellissima
BESTEMMI?
Spesso.
LA BESTEMIA PIU' BELLA CHE HAI MAI SENTITO:
dio balaustra
NUMERO
3
FUMI?
sì
HAI MA FATTO USO, O FAI USO DI DROGHE?
Sì
SEI MAI STATO IN CORTEO IN UNA MANIFESTAZIONE?
no e non provate a portarmici
FIORI PREFERITI
quello della stapelia, peccato che puzza
HAI LA PATENTE?
sì
HAI LA MACCHINA?
sì
AUTOMOBILE PREFERITA
la mia vecchia mini, la nuova, il vecchio maggiolone, la golf e la mercedes clk
AUTOMOBILE POSSEDUTA
autobianchi a112 e rover mini
2 PORTE O 4 PORTE?
Due, rigorosamente.
HAI GIÀ AVUTO INCIDENTI IN MACCHINA?
Sì
QUANTE VOLTE HAI FATTO L'ESAME PER LA PATENTE?
1 volta teoria, 2 pratica per colpa di un coglione che si è messo a correre sulle strisce
QUALE LINGUA VORRESTI CONOSCERE MEGLIO?
quella di liv tyler
PAPERINO O TOPOLINO?
paperino
LUKE O DARTH VADER?
guerre stellari mi fa cagare, però scelgo ovviamente il cattivo col suo bel casco
ROMMEL O MONTGOMERY?
giulio cesare
YING O YANG?
yung
HAI GIÀ NUOTATO NUDO/A AL MARE O IN PISCINA?
no
HAI UN LAVORO?
me lo chiedo anch'io
COPERTA O PIUMONE?
piumone
GIORNO DELLA SETTIMANA
martedì ma dipende da come va
GIORNO PIU' BELLO DELLA TUA VITA?
spero debba ancora esserci, cmq per ora forse il 12 aprile 2002
GIORNO PIU' BRUTTO DELLA TUA VITA?
12 giugno 1993
DISNEY O WARNER BROS?
Disney.
ANIMALE
io
QUAL É IL NEGOZIO CHE SCEGLIERESTI PER SPENDERE TUTTI I SOLDI DI UNA CARTA DI CREDITO?
un negozio di acquari potrebbe essere singolare
COLORE DELLE CALZE
Nere, grigie, blu
SLIP, BOXER, TANGA O NIENTE?
slip, i boxer mi danno fastidio
COLORE DELLE MUTANDE
di solito blu o grigie
CASA IDEALE [in tre parole]
arredata da me
FREDDO O CALDO?
Freddo.
LUCE O BUIO?
buio
FESTA PREFERITA
nessuna
DI CHE COLORE SONO LE PARETI DELLA TUA STANZA?
bianche con spruzzi di celestino e salmone
DI CHE COLORE È IL TAPPETO DELLA TUA STANZA?
rosso e blu
COPERTINA O PELUCHE?
una gnocca no?
ADIDAS O NIKE?
detengo più roba dell'adidas ma non ho preferenze
TI SENTI + TIGRE O + LUPO?
lupo
[-CARATTERE E AMICIZIA-]
TRUZZO, METALLARO, ALTERNATIVO,CIELLINO, DARK, SANCARLINO, HIP-HOP, FIGHETTA O BACCHETTONE?
non rientro in nessuna categoria truzzi: da sopprimere metallari: non li capisco alternativi: ma dove??? ciellini: depressione dark: le donne me le farei sancarlini: saranno i pariolini? vabbè...stendiamo un velo hip hop: lo lascio ai negri fighetta: e che è bacchettone: e che campi a fare?
IL TUO IDEALE PIÙ IMPORTANTE
cogli ideali non ci si fa niente
SEI VENDICATIVO?
in linea di massima sì, dipende da cosa mi fanno
SEI SOCIEVOLE?
sì
IL PEGGIOR SENTIMENTO DEL MONDO
Invidia.
IL MIGLIOR SENTIMENTO DEL MONDO
felicità
IL PEGGIOR DIFETTO DELL'UMANITÀ
Stupidità
IL MIGLIOR PREGIO DELL' UMANITÀ
stupidità ( casomai un domani dovessi governare il mondo, mi servirebbe)
IL BICCHIERE E' MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?
mezzo
TI DA FASTIDIO IL MOVIMENTO?
se mi desse fastidio non mi muoverei più, ma chi cazzo se le inventa ste domande?
TORMENTE E ALTRE FORZE DELLA NATURA: TI PIACCIONO O TI SPAVENTANO?
affascinano
MONTAGNE RUSSE: TI SPAVENTANO O TI AFFASCINANO?
se posso ci vado
TI PIACE GUIDARE?
sì, soprattutto di notte
SECONDO TE PERCHE SEI NATO?
lo saprò quando sarò morto
HAI MAI LITIGATO SERIAMENTE CON QUALCUNO?
Sì
SE SI', I RAPPORTI TRA VOI SONO CAMBIATI?
sì
QUAL É LA COSA CHE TI FA PIÙ ARRABBIARE?
l'ingiustificata superiorità di cera gente
HAI MAI ODIATO UNA PERSONA?
odiare è forte quanto amare...forse sì
SEI PERMALOSO\A?
dico di no, ma poi un po' sì
LA PERSONA DI CUI TI FIDI CIECAMENTE (DELL'ALTRO SESSO)?
ale
IL TUO MIGLIORE AMICO?
non faccio classifiche
LA TUA MIGLIORE AMICA?
non ho amiche donne
LA PERSONA CHE CONOSCI MEGLIO ?
non lo so
E QUELLA CHE TI CONOSCE MEGLIO
nessuno sa tutto, ma proprio tutto di me
UN PAIO DI AMICI DI CUI VUOI FARE IL NOME PER RICORDARNE L'IMPORTANZA
no
PREFERISCI LA COMPAGNIA DEGLI UOMINI O DELLE DONNE?
dipende da cosa ci devo fare
PREGI DEGLI UOMINI
ci si parla meglio
DIFETTI DEGLI UOMINI
arrapati sempre
PREGI DELLE DONNE
tanti, non potrei farne a meno
DIFETTI DELLE DONNE
rompono i coglioni
HAI PIU' AMICI MASCHI O FEMMINE?
maschi, of course
PREFERISCI DARE O RICEVERE?
entrambi fanno parte dell'egoismo: dare ti soddisfa, ricevere ti gratifica
QUANDO É STATA L'ULTIMA VOLTA CHE SEI STATO ALL'OSPEDALE?
non me lo ricordo
QUAL É IL NOME DELL'AMICO CHE VIVE PIÙ LONTANO DA TE?
pietro, ma ora torna, però parte danilo, quindi tra un po' sarà danilo
E QUELLO PIÙ VICINO?
francesco
CREDI AI FANTASMI?
non li ho mai visti, quindi per ora no
CREDI ALLE STREGHE?
vedi sopra
[-ABITUDINI-]
PROFUMO PREFERITO?
eau d'issey
PROFUMO CHE USI?
eau d'issey
HAI IL CELLULARE?
Sì
USI IL CELLULARE?
a volte anche troppo
CHATTI?
capita
ERBIVORO O CARNIVORO?
onnivoro
COSA FAI NEI GIORNI FERIALI?
un cazzo ( ah sì, ogni tanto lavoro)
COSA FAI NEI WEEK-END?
un cazzo ancora peggio
COSA FAI A SCUOLA?
vado a prendere le bimbe all'uscita
COSA STAI FACENDO ORA?
scrivo qui
CHE COSA E' APPESO NELLE PARETI DI CAMERA TUA?
troppa roba
SOTTO AL LETTO?
polvere
SINISTRA, CENTRO, DESTRA, O POLITICAMENTE NON SCHIERATO?
mai a sinistra, cmq non voto e mi sorprende chi ancora lo fa
A CHE ORA VAI A DORMIRE?
alle 5 di mattina
COSA FAI DI SOLITO QUANDO TI SENTI GIÙ?
ascolto canzoni col repeat e fumo
AVEVI UN PUPAZZO DA BAMBINO?
centinaia
CHE NOME AVEVA IL TUO PUPAZZO PREFERITO DA BAMBINO?
la volpe
IL POSTO PIÙ PAUROSO IN CUI SEI STATO ...?
un bosco di notte
--INTERMEZZO 2--
CHE ORE SONO ORA 16,38
[-DESIDERI-]
COSA DESIDERI MAGGIORMENTE ORA?
sapere cosa cazzo devo fare stasera
COSA VUOI FARE "DA GRANDE"?
il miliardario nullafacente
COME TI VEDI DA QUI A 10 ANNI?
più giovane
E DA QUI A 50 ANNI?
forse morto, spero non rincoglionito
QUALE E' STATA/SARA' LA TUA PRIMA AUTO?
autobianchi a112, ma c'avete la fissa??
SE POTESSI CONOSCERE UNA PERSONA, VIVA O MORTA, CHI SAREBBE?
il conte vlad
CHIEDERESTI AD UN UOMO LA SUA CANOTTIERA?
ma che schifo è?
DARESTI LE TUE MUTANDINE USATE AD UN UOMO?
le mie mutandine? ma potevate dirlo subito che era un test per donne e anche un po' mignotte...
QUAL É LA COSA PIÙ BELLA CHE ESISTE?
se lo dicessi, sarei tacciato di qualunquismo dagli uomini e di superficialità dalle donne, ma forse qualcuno mi darebbe ragione
[- AMORE & SESSO -]
AMORE E' DIVERSO DA INNAMORARSI?
un po'sì
TI SEI MAI INNAMORATO/A?
credo di sì
TI PIACE UN/UNA RAGAZZO/A? FACOLTATIVO:
solo una? cmq diciamo di sì...
A QUANTI ANNI PENSI DI SPOSARTI?
non credo che mi sposerò, ma non posso escluderlo al centopercento
L'AMORE E' ROSSO O NERO?
sempre più intelligenti ste domande...
CONTA DI + LA BELLEZZA O IL CARATTERE DI UNA PERSONA?
se dicessi il carattere mi dareste del bugiardo, allora dico che la bellezza aiuta, ma non è fondamentale
SECONDO TE PUO' ESISTERE L'AMORE TRA DUE PERSONE DI ETÀ MOLTO DIVERSA TRA LORO?
ne sono un fervido sostenitore
CREDI NEL COLPO DI FULMINE?
sì, però spesso non è reciproco
CREDI NEI RAPPORTI NATI IN CHAT?
sì, ma vanno portati in fretta sul piano reale, altrimenti subentra l'idealizzazione
HAI ESPERIENZE DI QUESTO TIPO?
sì, molte.
HAI MAI BACIATO UN RAGAZZO?
bleah
E UNA RAGAZZA?
anche per un'ora di fila, per quanto mi piace baciare...
DAI UN VOTO AL TUO PRIMO BACIO
zero
HAI MAI AVUTO LA RAGAZZA/O?
Sì
HAI AVUTO PIU' DI 2 RAGAZZI/E?
Sì, ma in che senso? contemporaneamente?
CREDI NEGLI AMORI NATI DA LUNGHE AMICIZIE?
secondo me sono i migliori, ma provateci voi a spiegarlo alle donne...
AL MOMENTO SEI INTERESSATO AD UNA PERSONA CHE CONOSCI MA NON VUOI DICHIARARTI PER NON ROVINARE L'AMICIZIA?
già fatto, ma non credo di aver rovinato niente
SE DOVESSI SCEGLIERE TRA AMORE E AMICIZIA?
amore senza dubbio. Però è una domanda a trabocchetto: mai piantare gli amici per una donna. Mai.
COME DEVE ESSERE LA TUA RAGAZZA IDEALE?
intelligente, dotata di ironia, autoironia, dolce ma non troppo, maschiaccio, ma femmina al momento opportuno
AMORE E' PER SEMPRE O TEMPORANEAMENTE
eh?
IL TUO RAGAZZO/A CHE ETA' DEVE AVERE?
preferibilmente più piccola di me
HAI BECCATO LA TUA TIPA/O CON UN'ALTRA/O: PERDONI IL TRADIMENTO?
no. perdonare? spero di non dovermici trovare, non reagirei per niente bene
PARTE DEL CORPO DOVE VUOI ESSERE BACIATO?
collo, orecchio e un particolare punto che non cito per decenza e perchè è difficile da spiegare
PARTE DEL CORPO DOVE NON VUOI ESSERE BACIATO?
non credo esista
HAI MAI FATTO SESSO?
sì
HAI MAI FATTO DEL PETTING?
a volte è anche meglio del sesso stesso
SESSO ANCHE PRIMA DEL MATRIMONIO?
ho detto che non voglio sposarmi, sarei dovuto rimanere vergine a vita?
IL SESSO PER TE È UNA COSA BELLA, O UNA COSA BRUTTA?
meglio che un calcio nelle palle cogli anfibi...
FAI COLPO SULLE RAGAZZE?
se faccio colpo non me lo dicono...
FAI COLPO SUI RAGAZZI?
una volta è successo
TANTRA O KAMASUTRA?
come viene viene
[-TU E I TUOI GENITORI -]
HAI DEI GENITORI?
sì
COME SI CHIAMANO?
fatti i cazzi tuoi
SONO PIÙ GRANDI DI TE?
chi è questo genio? datemi nome e cognome
QUANTI ANNI HANNO?
una trentina più di me, ma non li dimostrano affatto
DA QUANTO LI CONOSCI?
da quando sono nato
COME È IL TUO RAPPORTO CON LORO?
sto bene
DA QUANTO TEMPO NON LI VEDI?
mio padre un'oretta, mia madre 10 minuti
DOVE VIVONO?
a casa
RIESCI A CONVINCERLI A FARTI DARE QUALCOSA?
sono un fottutissimo viziato e figlio unico
QUAND' È IL LORO ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO?
non lo so
DA QUANTO SONO SPOSATI?
mi pare 32 anni
CREDI CHE AI TUOI AMICI INTERESSI LA VITA DEI TUOI GENITORI?
s, tutti i giorni passiamo ore a conversare di questo...
SICCOME LA RISPOSTA DI MOLTI DI VOI SARÁ NO
ah
CHE NE PENSI DI QUESTO TEST?
quindi la domanda era per gettarvi merda addosso?
PER CONCLUDERE: DÀ UN CONSIGLIO A CHI LEGGE QUESTE RIGHE:
chi le legge??
PER CONCLUDERE: DA' UN CONSIGLIO A CHI HA SCRITTO QUESTO TEST :
ma i cazzi tuoi?
MA COME TI CHIAMI?
ancora?
CHE GIORNO È ADESSO?
sempre martedì
QUANTE VOLTE HAI RIPRESO QUESTO TEST?
una, stavo al telefono
AH, ULTIMISSIMA DOMANDA. CHE ORE SONO?
17.08
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martedì, 18 maggio 2004 |
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per chi non riuscisse a leggere il post sopra per colpa della merda di splinder 2.0: aggiornate! ce n'è un altro!
VACUA ANEDDOTICA
( on the air : Julie's Haircut - The power of psychic revenge )
Mi piacevano le scale mobili. Fin da piccolo. Quando con mia madre andavo alla Rinascente ero contento perchè c'era la scala mobile. Ricordo che mia madre si arrabbiava se mettevo la mano sul mancorrente perchè diceva che era sporco. E allora mi teneva per mano. Un giorno però rimasi in cima alla scala. Bloccato. Non era la prima disavventura che mi capitava lì. Una volta mi ero infilato in un ascensore e le cassiere dovettero fare l'annuncio: IL BAMBINO S. ASPETTA LA MAMMA ALLA CASSA. Però in cima alla scala mobile era diverso. Mi piaceva stare lì; perchè quella volta mi sono bloccato tra la salita e la discesa di un gradino metallico? Me lo chiedo tuttora. Adesso ci penso e mi viene in mente che a volte abbiamo paura di fare quello che davvero ci piace. Restiamo bloccati davanti alle cose belle perchè non abbiamo il coraggio di buttarci lì in mezzo. Però con questo post non voglio arrivare da nessuna parte. Anzi negli ultimi tempi ho affrontato parecchie scale mobili con alterne fortune. Quindi niente.
Ah, le perle di saggezza! Sì, che poi volevo scrivere qualcosa che facesse ridere, ma evidentemente non sono dell'umore adatto. Riprovo.
C'era un periodo che ero fissato col far rimbalzare i sassi sull'acqua. Guardai quel sassolino piatto, lo feci vedere al mio amico P. e dissi fiero e tronfio: questo è IL sasso! In breve lo lanciai, e per dargli più effetto mi scappò la mano troppo a destra. IL sasso finì in testa a P.
No, non fa ridere. Andrò a leggere qualche altro blog. Fatelo anche voi.
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lunedì, 17 maggio 2004 |
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AMARO SFOGO
( on the air: Enigma - Carly's song )
Sono possessivo. Sono egocentrico. Sono saccente. Sono presuntuoso. Faccio troppo il piacione. Sono insicuro. Sono un amico perfetto. Sono pesante. Sono superficiale. Devo dimagrire. Sono pigro. Sono acido. Sono troppo incasinato. Sono fragile. Sono timido. Sono un porco. Sono rompicoglioni. Sono menefreghista. Sono stronzo (mah, questa poi...). Sono troppo buono. Non ho una coscienza politica. Sono cinico. Non sono assolutamente cinico, ma voglio farlo credere. Sono troppo sicuro di me. Sono irrequieto. Sono indecifrabile. Sono...sono...ma..dico io...donne...ogni tanto pensate anche ai vostri difetti? E ogni tanto, consiglio personale, trombate! Possibilmente con me.
E aggiungete pure tra i miei difetti che sono dispettoso. Perchè questo post è un dispetto.
ps: spero che io venga trovato con le seguenti parole chiave, così da riuscire a fare notevole pubblicità negativa: splinder è una grandissima merda, quelli di splinder sono degli stronzi che usano la gente per fare da cavia alla loro nuova merdosissima piattaforma.
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sabato, 15 maggio 2004 |
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FUORITEMA
( on the air : Franz Ferdinand - The dark of the matinee )
Vi dico subito che i bed and breakfast di Roma sono veramente belli e ringrazio la Bislonga, che ogni volta che viene a Roma me ne fa conoscere uno nuovo. Complimentoni! Se volete chiedermi dove dormire a Roma saprò consigliarvi bene.
Sto digerendo un trancio caldo di torta al cioccolato con tanto di panna, diciamo che sta facendo il suo lento corso. Bene, ora parliamo, parliamo, parliamo, di cosa cazzo parliamo? Questo nos maiestatis non giova all'ispirazione. Non ho ricevuto. Riprova e controlla. Avevo detto: parliamo. ( il signor Texas Instruments mi ha scioccato da piccolo con quel dannatissimo Grillo Parlante...). Poi parlare. Casomai scrivere, anzi digitare. Digito ergo sum. Ancora un latinorum, santocielo. Ora prendo IL Castiglioni e Mariotti e lo sbatto contro il monitor. Mi sta venendo voglia di scrivere un post in latino, ma non ho la lucidità per farlo. E rimbomba nella testa la voce stridula e lagnosa della prof. Santarcangelo: preeendete Aeterne Clari a pagina cinquaaantatrè. E cosa voleva dire Cicerone dall'aelto del suo staeto di homo novus, il rischio qual è ? Ora, professoressa, a distanza di anni, le volevo chiedere una cosa: perchè cazzo ogni volta che si parlava di un autore italiano o latino, chiedeva IL RISCHIO QUAL è??? Magari ora legge i blog. magari ora lei mi risponderà e me lo saprà dire, perchè ogni volta che interrogava qualcuno, la risposta a questa domanda era regolarmente una risposta a cazzo. E quante volte ho detto cazzo? Troppe troppe...Parlare scrivere declamare digitare, e se qualcuno ora si mette a fare le mosse di Gioca Jouer di Cecchetto davanti al mio blog, gli recapito a casa una missiva minatoria con lettere ritagliate da Sorrisi e Canzoni e dal Corriere dello Sport. In omaggio una videocassetta di Totti che interpreta Elisa di Rivombrosa. Questo post termina qui. Vi ricordo che è stato prodotto solo con collegamenti mentali, come sempre avviene quando non ho un'emerita mazza da scrivere.
Avviso ai naviganti di Google: la canzone dello spot Clio Nokia è Oh boy dei Transcargo. L'avevo già scritto? Sì ma voglio altre cento visite inutili qui sopra e continuerò a scriverlo. Aggiunta di oggi: la canzone in questione è bella solo nei trenta secondi dello spot, dopo è ripetitiva, quasi noiosa direi.
ADALPINAAAAAAA!!!!!! 'TACA LA MIUSICA! ( e chi coglie questa citazione doc, vince una nespola.)
Invece chi mi sa dire chi è il personaggio nel fumetto sopra il titolo vince cinque nespole e un melone.
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venerdì, 14 maggio 2004 |
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( on the air: Duran Duran - All she wants is )
Gioire per un'empatia ritrovata. E poi avere del sano sonno. Buonanotte.
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giovedì, 13 maggio 2004 |
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MA QUANTI ANNI HA QUESTO QUI???
( DIALOGHI SURREALI A TAVOLA, TRA UNA SIGARETTA E UN KINDER DELICE )
( on the air: Red Hot Chili Peppers - Under the bridge )
Ataru entra in casa Nanni76 alle ore 19,40, sotto la consueta pioggia e dopo aver rischiato e ancora non si sa se evitato di perdere altri dieci punti patente per essere passato col giallo, il che porterebbe Ataru stesso ad avere soltanto cinque punti a disposizione.
Nanni è disperata per le sue meches modello tigrotta del Bengala. Ed è tutto il pomeriggio che chiede un parere ad Ataru, il quale non ne può più e le dice che va bene qualsiasi cosa, basta che taccia.
Sono pronti i cordon bleu. Vabbè un po' freddi dentro. Poi arriva il momento del riso basmati con le zucchine e Nanni non lo mangia. Poi parte la conversazione. E vi assicuro che visto che ho dimenticato dei pezzi, rende meno dell'originale.
N: io voglio mangiarmi una merendina, tu devi mangiarla insieme a me!
A: ma cazzarola, è tutto il giorno che mi offri sto Kinder Delice! quanti ne hai mangiati oggi?
N: quattro! è che mi piace troppo! poi anche la confezione mi fa nettamente venire voglia di mangiarlo! tiè guarda negli ingredienti c'è pure una proteina..
A: quindi hai ingerito ben quattro proteine, mecojons... la confezione ti fa...cosa? io credo che la Ferrero sarebbe ben felice di farti fare la pubblicità del Kinder Delice...
N: dai sì! così divento famosa! eppoi mi faccio fare la casa a forma di Kinder Delice al centro di Roma e i miei genitori saranno certamente fieri di me! Ma come mi stanno i capelli?
A ( scartando un kinder delice): uhm sì potresti entrare nel guinness dei primati per aver mangiato ottocentoquattordici Kinder Delice in quattro giorni, battendo così il precedente record di ottocentododici, stabilito da una panzona australiana. Basta con sti capelli...
N: oppure potrei mangiare anche tante caramelle! batterei anche quel record!
A: sì ma poi sai i denti come ti diventano?
N: ah perchè invece col Kinder Delice...
A: sì ma vedi, è nutriente, c'è più latte, c'è scritto sulla confezione.
N: ah allora fa bene, poi negli ingredienti però c'è il botulino...ma senti per entrare nel guinness, mi chiedevo...ma quanti minuti ci sono in un giorno?
A: ma che cazzo di domande fai?
N: vabbè ma non sai mai niente! volevo sapere quante merendine dovevo mangiare in un giorno per battere il record! Allora ci torno dal parrucchiere? Me li faccio decolorare?
A: BASTA CON QUESTI CAZZO DI CAPELLI! ma senti, ma se poi ti mettono sopra alla confezione? tipo il bambino delle barrette che avrà duecento anni o sarà morto, poi con quella camicia demodè...mamma mia...
N: massì quello è morto...comunque magari! ti rendi conto? campo di rendita tutta la vita! coi diritti d'autore si campa bene, tipo About a boy...altrimenti dovrei fare sei al superenalotto...uhm vabbè mi sa che mi tocca ridurmi a mangiare merendine...
A: oppure potresti entrare nel guinness mangiandoti la merendina più grande del mondo, che di certo qualche malato se l'è inventata, appunto per entrare nel guinness...ah poi sulla casa a forma di kinder delice ci metti pure un morso, così c'è spazio per il comignolo. Un po' Hansel e Gretel, un po' Pollicino, il bambino a forma di pollice.
N: ah bella bella, di marzapane! ma sennò invece del camignolo, potrei metterci la mia testa gigante che morde il kind...cazzo, la mia testa! e come farò con questi capelli???
A: ....
N: MA SONO GONFI!
A: tutto ciò andrà nel blog, sappilo...
N: ahahah maddai! bè, ora vado in bagno, mi serve uno specchio per vedermi i capelli.
Seguono parolacce. Spiata collettiva ( e in particolare del sottoscritto che però ha fatto appassionare la Nanni ) di una ragazzetta con la finestra aperta nel palazzo di fronte, poi raggiunta da un tipo con un indecifrato giacchetto azzurro. E visione di Monster, che devo dire, mi è piaciuto. E' molto duro come film, però direi che la recitazione intensa di Charlize Theron ha davvero meritato l'Oscar. Una cosa sola ci si chiedeva: nella pubblicità del Martini, Charlize aveva il più bel culo del pianeta, in questo film ha un culo orribile e cellulitico. Ma possibile che per vincere un Oscar tocca farsi un culo così?
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mercoledì, 12 maggio 2004 |
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ONE SHOT
( on the air: The Smiths - There is a light that never goes out )
Intanto fatemi subito scrivere, visto che mi cercano per titolo e autore, che Transcargo - Oh boy è la colonna sonora della pubblicità della Clio Nokia. Ecco avevo bisogno di un po' di accessi da Google, ora credo che sarò ricompensato, magari a fine mese vi faccio sapere quanta gente l'ha cercata.
Oggi parliamo di meteore. I cosiddetti one-shot. Ovvio che parlo a livello personale, non ricomincio mica a parlare di Sandy Marton e Tracy Spencer. Nella vita capita di conoscere persone che non rivedrai più, con cui non ti sentirai più. Le cosiddette meteore. Ci sono però vari tipi di meteore. I compagni delle elementari e/o medie che poi hanno cambiato scuola ( io ho frequentato per tredici anni la stessa scuola ). Ricordo un'amicizia durata anni e conclusasi solo perchè lui cambiò scuola. Peccato, ci avevo vissuto i tempi di Madonna e dei Duran Duran, ora so che si è sposato da poco. Con una cozza. Le donne incontrate una volta. Di queste, che ti sembra possano conquistare il tuo cuore in cinque minuti, come le Panatine Rovagnati, ne esistono davvero tante. Però aldilà delle chattarole, vorrei citare l'esempio emblematico di una ragazza, Viviana, che vidi una volta in un pub, era venuta con altri amici-meteora, che mi conquistò in tutto e per tutto, uscimmo ubriachi dal pub, a braccetto, parlammo persino di Pierfrancesco Loche di Avanzi e di Thackleberry di Scuola di polizia e snocciolammo a memoria i dialoghi tra Fantozzi, Filini e Calboni. Ma, guarda un po' il caso, un tipo-meteora, anche lui mai più rivisto, amico di amici, le chiese il numero e io me la presi nel culo. Classica meteora per colpa mia o per colpa di un altro, come volete. Oppure la cameriera del Caesar. Per poco non ci scanniamo con un mio amico. E lei, non solo non ci stava con nessuno dei due, ma era anche una scassacazzi di categoria sopraffina. E diciamocelo, non era neanche sta gran figa. Meteore di internet. Come detto, queste sono tante. Ricordo ad esempio Arale77, la prima ragazza che incontrai via chat, era Talk Talk di Tiscali. Splendida cornice del Gianicolo, con tanto di indostano che vende le rose e rompe i coglioni. Rimase delusa dalla mia timidezza. Eppure lei era tutto, meno che sfacciata. Dopo un po' tornò con l'ex. Oppure Charlottesometimes, adorabile fan dei Cure, bella ragazza, simpaticissima, ma sparita dopo un incontro, le devo ancora una grattachecca sciolta, di quelle schifose che solo a Invito alla Lettura a Castel Sant'Angelo sapevano fare....anzi lei mi deve pure un invito al ristorante del padre, ristorante di pesce a Piazza Cavour, non so se rendo...Ricordo con piacere Jane2, ragazza di Tivoli, mai incontrata. Gnocca, ma si faceva mille problemi per via dell'ex ragazzo. Un'estate sbroccai e decisi che era inutile continuare a sentirla. Grave errore; dopo, invece di farsi mille problemi, si fece buona parte della facoltà di medicina della Sapienza. Meteore a letto. Oh questo capitolo vorrei tralasciarlo, anche perchè ultimamente l'andazzo è quello. Dopo un po' comincia a non farti tanto piacere. Meteore nei blog: ricordate gli Amanti nel vento? Chi erano? Sdolcinati più che mai, mi chiamavano Atauro, grande operazione commerciale e poi? Spariti nel nulla. Meteore sul lavoro. Tutti i miei colleghi di redazione in radio. Per tutti vorrei però citare l'unico maschio, Giorgio. Un giorno s'incazzò e mollò tutto mentre lavorava, forse si era sentito Mentana o Sposini. Mai più sentito, nonostante una ciucca presa insieme alla cena-meteora della radio. Ricordo anche un collega gay. Fu ancora più divertente. Venne una volta, poi doveva tornare in Sicilia dai genitori per Natale, poi doveva disfare le valigie, poi aveva la febbre. E ogni volta faceva saltare i turni a tutti. Fu cacciato metaforicamente a calci nel culo. Metaforicamente, perchè lì dentro nessuno lo vide più. Meteore che non ti scrolli di dosso. Un amico piuttosto asfissiante che non frequento più assiduamente dallle medie e che però non si arrende e continua a chiamarmi. Quando posso, mi faccio negare. Quando non ci riesco, mi sottopone a terzi gradi terrificanti, interpellandomi anche su Mariano Giuliano, che non mi ricordo qual era il nome e quale il cognome, che non vediamo più dagli esami di quinta elementare. E meno male che doveva essere una meteora. I posti-meteora. Ci sono dei posti, negozi, pub, ristoranti, discoteche, dove vai una volta e non ci vai più. E magari paghi anche dieci euro di tessera perchè è un'associazione culturale. Insomma vogliono fregare il fisco, ti piazzano un campanello fuori dal locale e quando entri trovi i giochi di società: una scatola comprendente due tasselli di Skarabeo, un albergo del Monopoli, quattro domande di Trivial, cinque cartoncini di Taboo e il fregno che dovrebbe suonare ma senza pile, un po' di sabbia di una clessidra, due carrarmatini neri di Risiko, un quattro di bastoni, un due di picche, un dado con alcuni numeri cancellati, un pezzo di carta con su disegnata una cippa di cazzo ( di certo un avanzo di Visual Game ) e due caccole. Insieme ci devi organizzare il gioco. E' così che è diventato famoso Jocelyn. Tornando ai posti-meteora, voglio rinnovare l'appello già fatto. Esiste un posto in Roma, zona Nomentana, dopo un arco se non sbaglio, dove fanno delle ottime focaccine bianche e degli squisiti calzoni al forno con dadini di prosciutto cotto. Bene, io non ricordo assolutamente più come ci si arriva e dove sia. Se qualcuno lo sa me lo dica. Sono legato a quel posto anche perchè una volta mi ci hanno perquisito per schiamazzi notturni. D'obbligo chiudere con gli imbecilli-meteora. Quelli che vedi una volta e ti basta per tutta la vita. Quelli che a seconda del cervello che credono di avere, ostentano la macchina figa o la presunta cultura superiore. I perfetti prototipi della Testa-di-cazzo incorporated. Bon...fine delle meteore. Spero che questo non sia un post one shot.
Questa serata casalinga di scazzo ha portato per fortuna, una non meteora. Che dire? Il crampo al collo, cara non-meteora, purtroppo fa male. Però, tutto dipende dal perchè e dal percome. Ansia!
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martedì, 11 maggio 2004 |
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COSA COSA COSA
( on the air: Nirvana - Smells like teen spirit )
Eccomi arrivato al punto cruciale, nuova crisi d'ispirazione, nuovo blocco. Però devo comunicarlo al pubblico per eccesso di protagonismo e perchè così furbescamente butto giù un post. Perchè in effetti mi va di scrivere però poi non so cosa. ( Ataru novello Michelangelo, osserva il monitor e il blog e tira contro il mouse, urlando: perchè non parli??!!??? )
A quest'ora poi non connetto. Sì perchè non avendo una vita normale, io a quest'ora ho sonno e lo avrò fino alle sei del pomeriggio, postare adesso è una tortura. Ma non ti sei stufato di questa vita? Vai a letto tardissimo, ti alzi tardi, lavori poco e mai di mattina, la sera esci e vai far danni. Ma dico, cazzo, siete invidiosi? No perchè se uno avesse una vita come la mia, un po' lo invidierei. Solo che alla lunga non rende e stufa anche quello. Ecco perchè dovrei usare il computer in un altro modo, dovrei iniziare il mio piccolo lavoretto da portare ai santoni della commissione prima della fine del mese e poi cercarmi qualcosa di serio. Se comincio so che poi finisco, il problema è solo cominciare, lo farò, lo prometto. Come tante cose che poi ho fatto. Ma ci sono quelle da fare, anzi visto che non ho nulla da scrivere e che sono casalingo frustrato, oggi userò il blog come memorandum delle cose inutili da fare:
1) togliere le buste con le foto degli ultimi due anni dalla scrivania.
2) dalla scrivania dovrei spostare anche tutta la roba del Fantacalcio, che tanto è un anno che non la tocco.
3) rimettere dentro lo sportello la vecchia collezione di animaletti di Murano comprata quasi esclusivamente a Piazza Navona, tirata fuori per cercare il Monopoli, che invece ho deciso, resta fuori, nella busta rumena.
4) riordinare i biglietti del cinema.
5) riuscire finalmente ad utilizzare quella margheritina che mi hanno regalato a Natale (quelle che metti l'acqua in una pasticca e crescono di colpo ).
6) provare quel 45 giri di Radio Ga Ga dei Queen, trovato ormai parecchio tempo fa, nei pressi dell'immondizia sotto casa.
7) farmi la barba? no oggi no, anzi mi deve ricrescere, sono passato da barbone autentico a bambino delle medie, quindi aspettiamo, una cosa in meno da fare. Olè.
8) riuscire a pensare qualcosa per il qui presente punto 8.
9) guardare la posta che non la guardo mai che non mi va.
10) convincermi che tutto questo dovrei farlo dopo aver cominciato a scrivere i miei settanta articoli da far visionare ai santoni della commissione, interessati, a dir la verità, più al vile denaro...ma in fondo, chi non lo è?
Ps: quando ho iniziato il post, come spesso accade, non sapevo assolutamente dove sarei arrivato, perdonatemi, ma scrivere di notte mi riesce meglio. Ah!
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lunedì, 10 maggio 2004 |
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QUASI DIECI ANNI AD ASCOLTARTI
( on the air: Modest Mouse - Convenient Parking )
Andammo, me lo ricordo ancora, insieme dall'elettrauto, io neopatentato sulla Autobianchi A112, tu appena arrivata nel mio mondo. Quando ancora litigavo col cambio. C'eri quando diedi quel bacio, quel bacio importante. E avevo messo su roba tipo East 17 e Neri per Caso, perchè a lei piacevano tanto. C'eri quella volta che col freno a mano tirato, che non me ne ero accorto, finii in testacoda nella valle dell'inferno. Era appena uscita " Più bella cosa " di Ramazzotti. C'eri quando finii addosso alla Mazda di quella che somigliava alla Ventura, che a sua volta finì addosso alla Opel Corsa del papà della ragazza di un mio amico. C'eri quando cambiai macchina e passai alla Mini. C'eri e mi facevi compagnia, quelle notti in cui non mi andava di dormire e giravo per Roma senza meta, pensando a tutto e a niente. O quella volta che feci guidare una quattordicenne e mi beccò la polizia che mi stava per fare un culo come una capanna. E anche quella del testacoda davanti allo stadio sotto un'acqua torrenziale, io incazzato nero, a cento in curva con la pioggia, con la cassetta della discoteca calabrese e la sigaretta fissa in bocca. C'eri ed assistevi alla mia prima volta in macchina e anche quella volta in cui si facevano le zozzerie in mezzo a un campetto poco raccomandabile, mentre un cane piuttosto bieco, continuava a girare attorno, come se aspettasse di sbranarci. C'eri quando alla stazione pensavo di aver perso le chiavi e mi beccai del coglione da Ale, ma poi ogni semaforo era un bacio, tra Ben Harper, i Korn e i Five For Fighting. C'eri durante quella corsa disperata all'aeroporto, inseguendo un sogno, sbagliare uscita del raccordo anulare, tornare indietro, arrivare in tempo, ma il sogno restò tale ugualmente. C'eri tutte le volte in quelle serate un po' alcoliche e si folleggiava ad alto volume su Lungotevere, a volte anche passando per coatti, o a volte semplicemente cantando e ridendo dopo una cena cinese, per finire con un bacio. C'eri e passava "Imitation of Life" dei REM, appena uscita, quando passavo le serate a parlare ed abbracciare R., mendicando un bacio, che certe volte sembrava così vicino, poi si allontanava. Vetri appannati, chissà la gente cosa pensava, invece era solo umidità, e freddo bestiale. C'eri quando mettevo le cassette demenziali registrate nei pomeriggi fancazzisti. C'eri anche quella volta che voltandomi per dare un bacio, finii addosso a quello davanti, lui non si fece niente e io dovetti lasciare la macchina lì. Coldplay, In my place. Perchè me le ricordo tutte...C'eri anche quando la Roma vinceva lo scudetto e quando quella volta, era un giorno di settembre del 2001, pensavo mi avessero fatto uno scherzo e invece circolavo per via Ostiense, dopo il corso di giornalismo, e capii che era tutto drammaticamente vero e che la realtà superava di gran lunga qualsiasi fantasia perversa. Mi pare fosse il giorno undici....c'eri quando ascoltavo le prime volte la mia voce registrata e diffusa nell'etere radiofonico, c'eri poco tempo fa dopo un film di Tim Burton, mentre ascoltavo Gorecki dei Lamb e mi rendevo conto che nel mio cervello cambiava un sentimento e che mi sarei inguaiato di brutto. C'eri stasera, che dovevo vedere Van Helsing e sono finito a vedere con mio disappunto e con la complicità del bigliettaio, Codice 46. E invece questo film è grandioso, e ora lo consiglio a tutti. Oltretutto mi piace da morire la protagonista Samantha Morton, già vista in Minority Report, di certo non la classica strafica, ma di una bellezza eterea, espressioni intense, ma che al superficiale potrebbe sembrare bruttina. E suonava la canzone dei Modest Mouse, quella dell' on the air nel sottotitolo. Ci sei ancora, coi tasti che non funzionano, con l'accensione manuale nel senso che ogni tanto ti prendo a botte, ma sei sempre al tuo posto e fai il tuo dovere, cara vecchia Pioneer KEH-5200RDS. Ecco, dedico questo post alla mia autoradio. Senza di lei, non sarebbe stata proprio la stessa cosa.
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sabato, 08 maggio 2004 |
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LE RICORRENZE
( on the air: Deftones - The Chauffeur )
Ieri sera festa di laurea di mia cugina. In enoteca di mia zia. Inutile dire in che condizioni torno a casa. A tavola c'era la Falanghina, uno dei vini bianchi più buoni che la storia ricordi, va giù che è un piacere e dopo stai da paura. Piatti prelibati e come al solito una riflessione. Il quasi trentenne Ataru, quando si reca a questi eventi ufficiali che hanno a che fare con parenti e amici che non vede da un po', comincia a pensare cose strane. Incontrerò lì la donna della mia vita? Rivedrò quella tipa per cui due anni fa sbavavo? E non sarà mica ingrassata di cento chili? E se poi trova ingrassato me? E se viene col ragazzo? Sarà sposata? Avrà avuto dodici figli, si sarà separata e sognerà di rivedermi? O magari si sarà messa con un coatto palestrato di quelli che ce l'hanno pure piccolo? Potrebbe stare con quell'essere spugnoso che le andava dietro, che tanto poi alla fine si mettono tutte coi mostri? O con quello che l'altra volta non c'era perchè stava facendo la naja a Montefiascone? Magari incontrerò una diciottenne capitata lì per caso che si innamorerà perdutamente di me? E il nostro amore sarà avversato da mille problemi coi genitori, gli amici e i preservativi? E se un giorno volesse portarmi sotto il palco a vedere Tiziano Ferro? O, semplicemente, se poi sta dall'altra parte del tavolo? Cazzo m'invento? Che le bruschette che stanno a destra sono più buone? Che soffro di claustrofobia? O che c'è uno spiffero che fa male al mio colpo della strega latente? O che devo, essendo un neofita musulmano osservante, rivolgermi sempre verso La Mecca? Sennò, sai che faccio? A fine serata mi alzo e ci parlo. Vabbè tutto ciò per dire che dopo le innumerevoli pippe mentali, ho rivisto e parlato con una tipa che mi piaciucchiava due anni fa e che tuttora resta interessante e apparentemente single. Magari la ripesco. Poi una tipa che conoscevo tramite altre persone, e un'altra che non vedevo da quasi vent'anni, che nel frattempo ha marito e figlia di tre mesi, non nel senso che il marito ha tre mesi, sia chiaro. Sempre fruttuose queste cene. E intanto la falanghina scorreva a fiumi. Ataru Moroboshi, scapolo d'oro sulla soglia dei trenta, pensa a queste cose. Triste? Io credo sia insaziabile desiderio di novità.
" Come quando vai alle feste e, invece di portarti una ragazza, ci vai solo perchè così hai tutte le possibilità aperte, e se c'è quella che ti piace non ci devi rinunciare. Sei libero di agire. Nessun legame. Lasciamo stare che non c'è mai stata questa lei e a metà festa mi pentivo di non essermi portato la certezza. Ma amavo rischiare, amavo sperare, amavo sognare. E mentre gli altri limonavano, io mi affezionavo al barista."
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venerdì, 07 maggio 2004 |
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REQUIEM PER UN DENTE E ALTRE STORIE
( on the air: Dead or Alive - You spin me round )
Cominciamo subito a dire che scrivo con un dente in meno, mi sono appena espiantato da solo un vecchio dente devitalizzato, quello di cui parlavo nei giorni scorsi. Però prima di lasciarmi ha almeno provato l'ebbrezza della prima volta al ristorante indiano, mercoledì scorso. Che poi insomma trenta euro non li vale, considerando che con trenta euro ci sfami un paesello dell'India per una settimana. Addio vecchio dente, ti ho voluto bene, hai vissuto con me il primo bacio, la prima volta, il primo giorno di scuola ( anzi quello non lo so..), di certo il primo di università, avresti potuto vedermi all'altare, e qui la cosa si fa più difficile, perchè non so se gli altri denti mi vedranno facilmente sposato. Il che significa che non mi sposerò oppure che mi sposerò indossando una simpatica dentiera. Riposa in pace nel mio cesso. Ora che mi sono tolto sto dente, passo a togliermene altri. Questi però in senso figurato, altrimenti finisco a parlare come Costanzo quando introduce i suoi oppiti. Cominciamo da Splinder. Vi piace il duepuntozero? A me fa cagare. Ma non per altro, solo che le uniche innovazioni sono che non si leggono alcune lettere e che sperano di risolvere il problema entro qualche giorno. Un misero cambio di interfaccia grafica, qualche parolina in inglese che fa più internescional ( e hanno tradotto anche il mitico "pubblica post" che ora diventa un arido "publish post" ), due stronzate che spacciano per novità e sinceramente tutta st'attesa che si era creata è assolutamente ingiustificata. Insomma signor Splinder, sto duepuntozero è una merda, se mi legge e si offende mi scriva pure, magari in inglese, comunque lo capisco. Proseguo col dire che ho provato ad intervenire telefonicamente alla puntata di questa notte di Dietro le quinte con Selvaggia Lucarelli su Radiodue ( ora, sapendo che Selvaggia è una nota impicciona della rete, verrà qui da Google, nel caso mi lasci un segno tangibile, anche una foto delle tette va benissimo ). Ho provato ad intervenire dicevo, ma non ci sono riuscito. Il tema di questa sera era nientepopodimenochè ( rullino le trombe, squillino i tamburi ): il blog! Ospiti in studio, alcune blogstars del calibro di Achille, La Pizia e The Petunias, più il suo webmaster e amichetto d'infanzia. Ovviamente non linko questi personaggi così famosi che credo conosciate tutti ( io non li ho mai letti). Inoltre è intervenuto anche Gianluca Neri ( mi sembra si chiami così ), che a quanto pare è il blogger più famoso d'Italia col suo sito Macchianera. In più al telefono c'erano anche Luca Sofri, il regista Paolo Virzì e la meno snob di tutti, Giulia Blasi. Si è parlato di blog, ma come ampiamente previsto, si leggeva un atteggiamento di sufficienza nei confronti dei poveri comuni mortali che hanno un blog, da parte delle cosiddette blogstars. L'unico poveraccio "normale" che ha preso la linea, l'hanno pure un po' schifato. Non che abbia detto chissà che, ma insomma...Si è parlato di sfuggita anche del Blog Rodeo, che non ho ancora capito cosa cazzo è, e perchè solo i bloggers vip ( chi??? ) sanno che cos'è, ammesso che esista. Comunque la vera disquisizione sui blog è durata una decina di minuti, un quarto d'ora, tiè, sulle due ore totali del programma. E' vero che in molti non sanno cos'è un blog, ma forse parlare di chi è Personalità Confusa ed illustrarci i milleecinquecento visitatori al giorno del blog di Sofri, non era propriamente una divulgazione del fenomeno. Io avrei fatto parlare la gente che telefonava. Se chiamava una quindicenne in calore che raccontava sul blog i suoi pruriti tra un picaciu e l'altro, poi magari una darkettona e un incazzato col mondo, sarebbe stato certamente più divertente e più veritiero. E non fate più post cabarettistici sull'Ikea! Il signor Neri non li gradisce a quanto pare...Alla fine mi era passata la voglia di chiamarli. Bah. La verità è che si vive bene senza un dente, senza Splinder duepuntozero, senza blog, figuriamoci senza le blogstars. E ora sbrigatevi a farmi arrivare a trentamila visite, così tento di montarmi la testa. Mica facile riuscire a montarmela, dovrei essere un contorsionista per portarla nei pressi dei miei attributi. Va bene, allora visitatemi poco, che intanto mi iscrivo a un corso di yoga, sperando che non mi insegnino a bere il succo di frutta mentre medito e mi contorco.
P.s.: L'avete riconosciuto quello nella foto lassù?
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mercoledì, 05 maggio 2004 |
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BIRRA
( on the air: Transcargo - Oh boy )
L'anno scorso questa bevanda mi aveva nettamente stufato. Intendiamoci, anni e anni di bevute, i litrozzi al Pink Panther, i boccioni di ottima Tennent's Super da cinque litri con le cannucce schifose al Titanic, la birretta spesso e volentieri, erano un piacere. Poi d'improvviso, senza un perchè, la birra mi ha stomacato. E allora niente più birra o quasi. Piuttosto un cocktail, un buon vinello o una Coca. La birra solo una volta ogni tanto. Poi capita una sera di qualche mese fa al Loran Club che prendi la chiara doppiomalto e ti riprende la voglia di birra e ripartono i litri. E si ricomincia a bere birra. Stasera tra la doppio malto del Loran e il broccone novegradi di Skorie, ci capivo ben poco. Belli i sintomi. Sguardo annebbiato e nebbioso, cazzata andante più del solito, pericolose voglie di provarci con colei che era seduta a fianco a me, pesantezza di occhi e di stomaco e vista temibilmente semisdoppiata ( ma non ditelo alle tre fanciulle che erano in macchina con me ). La birra ha inondato il ritardo che mi ha impedito di vedere Monster, l'impossibilità di una serata già nata come impossibile dopo il cinema e la solita pioggia che cade sempre in determinati giorni della settimana, che io prima o poi attivo delle pale meccaniche e spazzo via le nuvole, gli aerei, l'Alitalia che sta chiudendo, il cielo, gli alieni e l'anima de li mortacci dei marziani. Insomma la serata di per sè era sfigata, ma la birra è venuta in aiuto. Grazie birra, a buon ( vuoto a ) rendere.

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martedì, 04 maggio 2004 |
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AVULSO
( on the air: My Vitriol - Always your way )
Mi sento leggero nonostante abbia bevuto un litro di Heineken suddiviso in tre lattine. Il dialogo tra due persone credo sia fondamentale, senza mezzi termini, senza paranoie, senza cadere nel melò. Di persone così ne ho trovate due in tutta la mia vita, entrambi i loro nomi iniziano con la A. E avranno per sempre la mia incondizionata stima. Segni del destino, anche se la a ce l'ho sempre avuta come chiodo fisso. Coloro che iniziano con la A sono avvertite, state attente. Il cielo rossiccio preannuncia pioggia, anche se rosso-di-sera-bel-tempo-si-spera, ma ormai è notte, rosso di notte, bel tempo si fotte. Non ricordo una stagione così piovosa, come non ricordavo un caldo così torrido-orrido come quello dell'estate scorsa, viva i monsoni, ormai ci conviviamo. Io da piccolo i monsoni me li immaginavo come dei faccioni enormi che soffiavano sull'Asia, e forse per assonanza, avevano la faccia da mozzarella. Parlo del tempo, delle mezze stagioni che non esistono più. Sono davvero alla frutta? Dovrei chiudere forse i battenti e andare via da qui? Ai posteri l'ardua sentenza. Oggi mi sento molto come una frase fatta. Eppure, nonostante la banalità che mi attorciglia, sono abbastanza sereno. Il magone era tornato da un po', ma ora è diminuito. Eppure cara Süv, non sono poi così depresso, ammesso poi che qualcuno lo abbia notato. E già che ci sto ti linko pure tra i linchi. Ora una piccola dedica per chi di certo capirà, ebbasta:
BAUH BAUH
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lunedì, 03 maggio 2004 |
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Ieri sera erano le 2 quando stavo postando e Fastweb ha tolto la linea...è tornata ora...ecco a voi il post, seppure un po' passatello. E vi raccomando Fastweb sì sì...
OGNI MALEDETTA DOMENICA
( on the air: Duran Duran - Ordinary World )
La domenica è un giorno piatto. Un giorno in cui il mio cervello si spegne. La mia domenica deve essere necessariamente così. Mi sveglio dopo l'una, faccio colazione viziosa con latte e Nesquik e gli Oswego Gentilini inzuppati dentro. Non eccedo, perchè dopo circa un'ora e mezzo pranzo. Poi ci sono le partite, o vedo la Roma da qualche parte o le sento tutte per radio. Fine delle partite, telefono, computer, play station e organizzazione per una serata che di solito è fiacca. Filmetto al cinema o a casa di qualcuno, cenetta casalinga con amici accoppiati che abitano in culonia, chiacchiere sulla settimana ( di merda ) trascorsa, e tutti a casa. Varianti: sguardo al gran premio di formula 1 quando c'è, sguardo al televideo per vedere chi vince il motociclismo ( mi annoia guardare la gara ), giretto nei paraggi e sigaretta digestiva. Non provate a chiedermi di modificare il rito della mia piatta domenica, non proponetemi gite fuori porta, sagre paesane e passeggiate nei parchi. Lo sapete che vi sputo. La domenica a non fare un cazzo mi serve per recuperare le energie per cazzeggiare la settimana successiva. Dalla settimana entrante aspetto risposte, domande, voglia improvvisa di fare qualcosa di costruttivo nella mia vita, conoscenze nuove, divertimento assicurato e soldi che vanno via. Come ogni maledetta domenica che si rispetti. Anzi, forse stavolta, aspetto qualcosa in più, spero solo che si risolva quantoprima . E non parlo della nuova versione di Splinder, la 2.0, anche se un po' di curiosità ce l'ho.
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sabato, 01 maggio 2004 |
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LA SOTTILE ARTE DI ROVINARE TUTTO
( on the air: Subsonica - Strade)
Io ce l'ho nel sangue. Non credo sia possibile cambiare qualcosa di così radicato nel mio essere. Quella parolina giusta al momento sbagliato, quella sbagliata al momento giusto. Quel tentare di emergere dalla melma per poi tornare volontariamente sotto. Quella facilità a cadere in trappola e ad intestardirmi contro tutto. Malsana abitudine che, credo, non passerà mai. Fare-disfare e poi di nuovo fare, poi disfare. Questo post è difficile da scrivere,va di diritto nella top ten dei post che ho scritto col magone sullo stomaco...E adesso come al solito, percorrendo una piccola strada a velocità supersonica, mi trovo al bivio. Un bivio che di solito non vorresti incontrare perchè dove vai vai, rischi di sbagliare strada. Ovviamente ad andare dritto non ci si può più pensare, la strada è interrotta. Le due strade da prendere: una porta dritta nel burrone, l'altra è piana, scorrevole, ma senza sussulti, senza curve da stringere, è verde, ma troppo tranquilla. Altre volte mi sono trovato a questo bivio, su strade diverse ma simili. Spesso ho scelto il burrone, mi sono fatto male, ma poi miracolosamente, ho trovato altre strade. Altre volte ho scelto la via semplice, ho bucato le gomme e sono comunque ripartito. Quando ho scelto di andare dritto nonostante le interruzioni, ho sbattuto contro un muro. Dentro di me probabilmente ho già deciso quale strada prenderò, ma non lo dirò qui. E resto fermo a contemplare il cartello stradale, finestrini abbassati , vento di scirocco, sigaretta in gola, non in bocca. Ai lati della diramazione stradale c'è il nulla assoluto. Prima, pur correndo, avevo trovato una locanda tra le più accoglienti che avessi mai frequentato, ottima compagnia, ottimi cibi e bevande e tanto verde intorno, il verde che piace a me: i boschi e non i prati. Ma poi chi ha detto che sbaglio? L'errore è insito nella partenza o è soltanto una proiezione di ciò che siamo e diventiamo? E soprattutto, cosa cazzo vuol dire 'sta cosa che ho scritto? Ho già celebrato qui l'errore e qui gli inizi, che sono la cosa più bella. Pentirmi o colpevolizzarmi mi sembra un inutile eccesso. Rovinare le cose consapevolmente non significa rovinarle, significa voler giocare e rischiare. Fortunato al gioco non lo sono mai stato e visto che le cose vanno a coppie, diciamo che nemmeno in amore ho questo gran culo. Siori e siore, altro giro altra corsa. E chi si ferma resti lì a piangersi addosso, che è un mestiere faticoso e dispendioso perchè se ti piangi addosso, si consumano un sacco di vestiti con tutto il sale che c'è nelle lacrime - ora sbatto via questo cazzo di cellulare che continua ad interferire senza motivo sul monitor, porcaccia la puttana! -....aehm, scusate. Non ho davvero altro da aggiungere, se non che ho messo la freccia e ho girato dove so io, ma vado piano, resto a guardare la notte, a consumare sigarette, ad ascoltare buona musica e resto solo, il sedile accanto è vuoto, ma preferisco così.
Alza pure il volume, questo pezzo va ascoltato così.
Forse sta a pochi metri da me, quello che cerco e vorrei trovare la forza di fermarmi perché sto già scappando mentre non riesco a stringere più a fondo, e ora che sto correndo vorrei che fossi con me, che fossi qui. Sento a pochi metri da me, quello che c'era e vorrei trovare la forza di voltarmi perché se stai svanendo, io non ci riesco a stringere più a fondo, ora che sotto il mondo vorrei che tu fossi qui, che fossi qui...
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