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MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi
LE CREATURE



Lo spin off: ATARU GREATEST HITS

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INSANE ELUCUBRAZIONI
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martedì, 29 giugno 2004 |
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COPPIE CHE NASCONO & COPPIE CHE ( FORSE ) MUOIONO
( titolo promesso alla Nanni, non chiedete di più)
( on the air : Grandaddy - The crystal lake )
Oggi, ma è più corretto dire ieri, perchè sto parlando di ieri, se avessi parlato di oggi avrei detto oggi, sono stato tutto il giorno a casa.
SIGARETTE FUMATE: UNA. NON MI ANDAVA DI ANDARLE A COMPRARE, AVEVO SOLO QUELLA.
ORE PASSATE ALLA PLAYSTATION: MAH SUPPONGO UN PAIO.
ORE PASSATE DAVANTI AL PC, TRA BLOG, SCARICAMENTO ( EHM ACQUISTO ) CANZONI E CHIACCHIERATA DA FIDANZATINI SU YAHOO CON V.: DIREI UN ALTRO PAIO DILUITE PER L'INTERA GIORNATA.
ORE PASSATE AL TELEFONO: IL RESTO DELLA GIORNATA. VARIE PIACEVOLI CHIACCHIERATE DA FIDANZATINI CON V., LA NANNI E I SUOI CASINI ( FINO ALLE QUATTRO MENO VENTI DI NOTTE ), AMICI QUASI SPOSATI CHE SI COMPLIMENTANO ANCHE DA FUORI ROMA PERCHè ORA POSSONO INVITARMI A FARE LE COSE (VIAGGETTI, GITE, USCITE ) IN QUATTRO, UN SOGNO CHE NON ERANO MAI RIUSCITI A REALIZZARE. MENTRE ERO AL TELEFONO, HO: FUMATO QUELL'UNICA SIGARETTA, MANGIATO UN PANINO CON LA FRITTATA, UNA FETTA DI COCOMERO, INGURGITATO LITRI DI ACQUA GELATA E STAVO ANCHE PER FARE PIPì.
Per fortuna mi attende una giornata pregna, ho il culo quadrato e l'orecchio fuso. E vedrete che tra poco, per la solita legge che se hai la tipa rimorchi di più, arriverà una fila di strafighe a bussarmi. La vita è strana.
Ora mi rilasso, perchè tutta questa situazione mi piace e mi piace parecchio, come del resto mi piace V e mi piace conoscerla piano....non ho bisogno di attaccare i manifesti e dire altro, però l'Ataru-non-single sta terribilmente bene. Peccato perchè ora fumerei.
Auguri Ale. Il tuo fantastico cervellino all'ombra della torre pendente, compie ventidue anni! E io non ti dimentico. OIMMEI!
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lunedì, 28 giugno 2004 |
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L'OTTIMISTA E GLI ALTRI SPOT
( on the air: 311 - Love Song ( Cure cover) )
Il raccapriccio totale. Un vecchio poeta e scrittore di nome Tonino Guerra entra in un supermarket di elettrodomestici ( UniEuro ) e chiama Gianni al telefonino. Comincia a sproloquiare sull'ottimismo, esce fuori mentre le nuvole vanno a tremila all'ora, i ragazzini tentano di ucciderlo, ma lui resiste e inneggia all'ottimismo! Il rincoglionito insiste, sono due anni che ci fa due palle così. Poi se vedi la pubblicità in una giornata qualsiasi di scazzo, ed è tutto il giorno che la sfiga ti perseguita, quel cazzo di cellulare glielo ficcheresti nel deretano. No, lui continua a tartassare Gianni, il quale dall'altra parte della cornetta tenta il suicidio ( perchè, Gianni, non cambi numero? ), mentre guarda televisori e lettori dvd a poco prezzo. Che poi dico io, ma 'sto rincoglionito, lo saprà cos'è un dvd? Al massimo poteva fare la pubblicità delle dentiere o dei pannoloni per la quarta età, e invece, fanculo, ci deve ammorbare con l'ottimismo. Pensate che io vedo pochissima televisione, però ultimamente sto ascoltando la Gialappa's Band su Radiodue per le cronache degli Europei ( a proposito, danesi, andate a casa ). Adessoc'èlapubblicitàchicambiacanaleèunburfaldino, e cosa parte? Il vecchio! Gianniiiiii! Bastaaaaaaaaaaaa! Ma il vecchio rincoglionito non è l'unico da sopprimere. Ma cosa credono che siamo tutti pirla? Io non berrò mai un goccio di acqua Lete. Posso solo lontanamente pensare di trovarmi poi nello stomaco la stramaledettissima particella di sodio, che urla con la voce di Topolino dopo l'evirazione? E riuscirò a liberarmi della particella semplicemente andando a pisciare? Oppure dovrà restarmi nello stomaco a fare la lagna perchè sta da sola? Per poi andare in giro ed essere preso per un ventriloquo omosessuale. Mah...Ci insegnano che l'aceto balsamico si mette anche sull'erba, cioè ma se io lo metto su una merda, volete convincermi che sta bene anche lì? Quella bambina quest'anno è rimasta in silenzio. Ma temo possa tornare. Parlo di lei, della zoofila. Quella che fa venire il diabete al cavallo. Cavallo goloso! Quante caramelle avrà ingurgitato l'equino? E soprattutto, la faccia della ragazzina fa pensare a qualcosa di losco col quadrupede...meglio non approfondire. Del Piero parla con l'uccelletto in aereo. Avrà pagato per portarselo anche lì? Ci sarà un supplemento uccelli? E' la tariffa sanfrancesco? E Rocco Siffredi paga la sovrattassa per il suo uccello?
C'è poi il discorso telefonìa. Ogni estate una saga per ogni gestore. La Vodafone ci ha messo in mezzo di nuovo Megan Gale, che tra qualche anno, se non già da ora, verrà riconosciuta solo se avrà un cellulare accanto all'orecchio. La scena si svolge nella villa dei ricconi, come al solito, gnocche a volontà, gente ultrapalestrata ( mai come quelli tutti lucidi che si facevano le foto col cellulare un paio di anni fa ) e Megan che col telefonino riesce a riunire due giovani innamorati sul lago di Como, lei sulla barca, lui nella sua megavilla, si chiamano: Renzooo, Luciaaaaaaaaa! Un trionfo dell'italian style. Eppoi però Megan è bona, sta da quindici anni in Italia, ma l'italiano non lo mastica proprio. Sembra la storia di Schumacher. Solo che lui non è bono. La Tre invece, propone storie di famiglia: Michele e Violante Placido che duettano su sfondo bianco e lui che la vuole spiare anche nei momenti intimi col videofonino. Chissà se avrà visto la figlia a tette al vento che trombava con Silvio Muccino in Che ne sarà di noi. Io penso di no, qualsiasi padre si sarebbe ribellato a uno scempio simile. E avrebbe chiamato la Piovra sette otto e nove. Altro che Tre. Poi Cesarone e Paolino Maldini. Esilaranti. Cesarone: paaaaolooo beeello queeel cellulaaaare, cchissààà quanto costerààà! Allora, cazzo, la famiglia Maldini non può permettersi un videofonino da duecento euri? Insomma, uno va in giro in Ferrari con frigobar, cortina fumogena e bomba atomica incorporate e poi? Poi non ha i soldi per un cellulare e guardare i nipotini che giuocano con la babysitter gnocca a tutto servizio? Poco credibile. C'è infine la Tim. E qui abbiamo l'imbarazzo della sciolta. Il nongiovane di Mtv, circondato da gnocche e dal cagnaccio terrone, Vieri circondato da gnocche che gioca e segna a FIFA 2004 ( almeno lì, pare che i gol li faccia ) e viene sfidato da un bimbo brasiliano venuto dalle favelas a rubare i telefonini delle gnocche. Assiste alla scena, manco a dirlo, il cagnaccio terrone. Poi il colpo di genio: Naomi Campbell con una ragazza e l'ubiquo e anche odioso cane terrone, cazzeggiano allegramente con un pulmino Volkswagen preso direttamente da Woodstock, con dentro, immagino, alcuni hippie surgelati. Le fanciulle rimorchiano un tipo con la macchina rotta e senza cellulare, Naomi gli presta il suo e gli fa chiamare l'amico coglione che sta su un pullman diretto in Tirolo. La venere nera, con voce da travestito, gli chiede se vuole venire con loro al mare. Come dice Alessandromagno, l'unica volta che serviva un videofonino, il videofonino non c'è. Furbacchioni. Ora aspettiamo il seguito, visto che il montanaro non si è posto il dubbio che ci fosse un trans al telefono e visto che dal Tirolo al mare ci sono almeno quattrocentoventidue chilometri. Speriamo che il cane terrone possa delucidarci e che Naomi sia doppiata dalla particella di sodio. Perchè se d'inverno ci prendono per rincoglioniti, d'estate invece, vogliono proprio lobotomizzarci col trinomio FFC ( famosi-figa-cellulare ). E ora scusatemi, voglio andare al party dei ricconi e tentare di salvare quel povero wurstel gigante, cui con cattiveria truculenta si propizia una fine orribile dentro il barbecue. Vogliono fargli la festa. Sic!
PS: tutto ciò è stato scritto onde evitare un post estremamente smielato che non sarebbe stato nello stile di Ataru. Però " 50 volte il primo bacio ", è un bel film. Ed è divertente anche stare lì aspettando la fine dei titoli di coda, con la cover di Lovesong dei Cure e non respirare nemmeno per quanti baci ti dai. E la signorina del cinema stava quasi per buttarci fuori...
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sabato, 26 giugno 2004 |
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FALANGHINA
( on the air: Jimi Hendrix and BB King - Like a rolling stone )
E la Francia è fuori e godo. Davvero un peccato che la mia preziosa cassetta " On the Road " prodotta nel 1995, sia rimasta incastrata nella radio della macchina, non so se ce la farò a salvarla, e dire che la radio mi aveva anche avvisato di essere moribonda a livello cassetta....unico neo di questa serata calda e poi fresca, poi calda e di nuovo fresca. Viva la falanghina!
PS:
Io numero 1: e adesso? Io numero 2: e adesso goditi questa situazione, al momento, stando così le cose, temo che la tua singletudine sia finita. Io numero 1: già...grazie caro.
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venerdì, 25 giugno 2004 |
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AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO? NESSUNO TOCCHI CAINO? MAVAFFANCULO!
( on the air: Depeche Mode - Personal Jesus )
Volevo ringraziare chi, in un momento di giubilo del sottoscritto, ha pensato bene di squarciargli i due pneumatici anteriori dell'autovettura. Prima di tutto vi auguro un cancro fulminante ai testicoli, secondo poi, se dovessi incontrarvi, ho sempre un sogno nel cassetto: in macchina ho un lucchetto e sogno da sempre di darlo sulle gengive a qualcuno, mi manca solo il motivo per farlo, se vi incontrerò, esseri messi inutilmente al mondo da quelle grandissime troie sifilitiche delle vostre mamme, mi darete motivo di rendere reale questo mio piccolo innocente desiderio. Per oggi avrei finito qui.
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giovedì, 24 giugno 2004 |
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BENTORNATI ii
( on the air: Velvet - Funzioni primarie )
Oggi riincontrerete il doppio Ataru, i due ii, il numero 1 e il numero 2 ( me stesso e la mia coscienza ), qualcuno se li ricorderà nei loro brillanti dialoghi di qualche mese fa. Hanno parlato molto e il discorso andava trascritto.
Io Numero 1: bella serata, sissì!
Io Numero 2: davvero, porca miseria, poi quando le hai detto che conoscevi pure i Perturbazione ti sei superato!
Io Numero 1: vabbè, mica vorremo ridurre tutto a una semplice citazione musicale, aldilà del fatto che ce ne sono state parecchie....eppoi il vento in faccia, il localuccio di fiducia con la musica dark che ci piace tanto, il vino, le pizzette, le sigarette come scusa per allungare la serata, persino lo stereo, l'ho picchiato solo due volte per farlo funzionare...
Io Numero 2: no però devo farti i complimenti, sei stato perfetto.
Io Numero 1: sì, ma ti dico la verità, è tutto troppo perfetto, poi non essendo ancora successo niente, secondo me c'è la trappola dietro l'angolo. Che ne so, un ex che ritorna, una bocciatura improvvisa perchè non le piacciono le camicie blu a maniche corte o magari semplicemente ci ripensa.
Io Numero 2: eh caro mio, si vede che non siamo abituati alle cose lineari, la normalità ci fa paura ormai!
Io Numero 1: mi sorprende questa tuo essere d'accordo con me, c'è qualcosa sotto eh? C'è qualcosa che non mi dici, vuoi fregarmi eh? Sì, bastardo, lo so, non devo fidarmi di te!
Io Numero 2: ossignore, guarda che la linearità ci porta ad andare d'accordo, siamo abituati a litigare quando c'è di mezzo la follia altrui, che in qualche modo supera la nostra, ma stavolta, fratello, non possiamo divergere. E sai perchè ti sembra strano? Perchè queste cose ci succedono di rado. Intendo, trovare una sana e bella situazione normale.
Io Numero 1: mah...sarà...
Io Numero 2: scusa tanto eh...ma non eri tu quello che ogni volta doveva scrivere il termine insano, perchè c'erano fatti e persone che ti portavano a scriverlo? Tu credi di essere un pazzo, in realtà ti ci hanno portato. E io che sono la tua razionalità, te l'ho sempre detto. Eccheccazzo!
Io Numero 1: mh...e quindi? cioè dico...che si fa? procediamo insieme? tu per contratto devi essere in disaccordo con me, tu sei come quel rompicoglioni del grillo parlante di Pinocchio...e ora che fai? Mi appoggi?
Io Numero 2: ma lo vedi quanto sei stupido? sono forse io che ti ho negato di agire in passato? sei sempre stato tu a prendere il sopravvento con sta scusa dell'irrazionale, del facciocosì e facciocosà. Una volta che c'è qualcosa di lineare ti sconvolge e, lo ammetto, sconvolge anche me, mi sento una coscienza incosciente.
Io Numero 1: senti, ma adesso? dico adesso che facciamo? posto che si procede insieme tu e io, e già questo un po' mi ripugna, che facciamo?
Io Numero 2: facciamo che ci sbrighiamo a capire quell'ormai poco che c'è ancora da capire e ci sbrighiamo eventualmente ad agire. Mi sembra che ci siano cose inspiegabilmente chiare, rendiamole del tutto reali, no?
Io Numero 1: cazzo, ma come mai parli così bene? cioè mi fai quasi paura, sei troppo avanti!
Io Numero 2: cito la frase di Pulp Fiction che ti è tanto cara: non è ancora il momento di farci i pompini a vicenda. Chiamala, escici di nuovo e andrà tutto bene. Forse.
Io Numero 1: è quel forse che mi preocc...aaaah, fanculo! Ok sarà fatto! Io e te insieme, che figata!
Io Numero 2: ma quando lo capirai che io non esisto? e ora muoviamoci, muoviti, mi muovo...sarai mica tu che non esisti?
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mercoledì, 23 giugno 2004 |
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I COMPLIMENTI
( on the air: Edoardo Bennato - La frittata è fatta )
E' finita, come era giusto che fosse. Peccato mancasse Bruno Pizzul con la sua voce, che Ataru imita perfettamente, con la sua frase: SIGNORI, SIAMO FUORI. E adesso attacchiamoci pure a tutte le scusanti del caso, come solo l'italico popolo sa fare. L' Italia dei mafiosi, l'Italia delle pastette, l'Italia degli scandali, che se la prende cogli scandinavi. E adesso andiamo a distribuire i complimenti del caso.
Complimenti prima di tutto a Trapattoni Giovanni: la sua mentalità difensivista, esternata soprattutto nella partita contro la Svezia, dimostra che è un uomo superato, che può andarsene tranquillamente in pensione, a fare i pellegrinaggi con la moglie, a fare il prete o l'allenatore parrocchiale. Ma per favore se ne vada da quella panchina.
Complimenti a Carraro Franco: un uomo che pur con tutte le nefandezze commesse, è riuscito a riemergere sempre dalla melma. Venerdì ( si spera ) con ogni probabilità annuncerà le sue dimissioni. Per la serie: non è mai troppo tardi.
Complimenti a Totti Francesco: perchè un giocatore candidato al Pallone d'oro, destinato ad essere protagonista degli europei, non può essere così pollo e maleducato da sputare a un avversario e inguaiare una squadra, che già a detta del suo labile allenatore, dipende da lui. Polemiche dei giornaletti che non sanno cosa scrivere a parte, il suo rimane un gesto disgustoso. E il pallone d'oro non lo vincerà mai.
Complimenti a Vieri Christian: io sono più uomo di tutti voi messi insieme. Così si è rivolto ai giornalisti. Almeno lo avesse dimostrato. Non ha mai tirato fuori gli attributi, se non in conferenza stampa. Finchè si è trattato di fare sesso con la Canalis davanti alle macchine fotografiche, folleggiare in discoteca e beccare soldi per qualsiasi movimento che faceva, andava tutto bene. Poi diventa in parte giustamente capro espiatorio e cosa fa? Mette il broncio e si acciacca il ginocchio. Speriamo che non giochi mai più in nazionale.
Complimenti a Del Piero Alessandro: che fosse un giocatore finito, lo sapevamo da tempo. Magari lui sperava che non fosse così. Ma lo è. L'Adidas avrà pagato non si sa quanti soldi per vederlo in campo fino al novantesettesimo, eppure lui ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. La dura realtà è che l'unica cosa che gli rimane da fare è parlare con gli uccelli dell'acqua Uliveto. Anche lui, mai più in nazionale, speriamo.
Complimenti ai giornalisti ( ? ) Varriale Enrico, Mazzocchi Marco, Failla Fabrizio, Cerqueti Gianni : trovare giustificazioni come quelle trovate dopo la partita è davvero singolare. Mi chiedo se qualcuno prenderà provvedimenti nei confronti di simili incompetenti. E complimenti a tutti gli altri giornalisti ( Biscardi docet ) che dicevano che ribadendo il sospetto del 2-2 combinato tra Svezia e Danimarca, glielo avremmo impedito. In realtà con tutte ste polemiche da provinciali, probabilmente, li abbiamo definitivamente convinti.
Complimenti a Danimarca e Svezia: non ci pensavano proprio a far finire la partita 2-2. Però è finita così. Ma la cosa gli conveniva, noi avremmo fatto molto peggio. Tutti quelli che si scandalizzano, dimenticano forse gli ultimi 10 minuti di Italia - Messico, mondiali nippo-coreani del 2002, esempio ancora nitido. Dimenticano che si fece indegna melina, che fu scandaloso il modo in cui gli azzurri lasciarono tenere il pallone ai messicani perchè conveniva a tutti. Con un sentito grazie da parte dei tifosi croati, eliminati, che di polemiche non ne fecero poi così tante.
Complimenti ai preparatori atletici: nonostante fosse stato preparato per ogni giocatore un tipo di acqua da bere diverso ( giuro che è vero, con controllo di salinità e diavolerie chimiche varie ), nonostante le quintalate di pasta, pomodori e parmigiano, hanno messo insieme una squadra che non si reggeva in piedi.
Complimenti, stavolta sinceri a Zambrotta Gianluca e Buffon Gianluigi: encomiabili davvero.
E complimenti molto sinceri a Cassano Antonio: l'immaturo, l'animale del gruppo, quello che con le sue parole i suoi gesti poteva far saltare l'armonia del gruppo istesso. Signori, Cassano vi ha dato una lezione. Totti, Vieri, Del Piero, magari stavolta potevate prendere esempio da lui. E ho detto tutto. Le sue lacrime sono state l'unica cosa sincera in questo europeo di palloni gonfiati.
Da domani torneremo a parlare di altre cose, tipo Lippi in nazionale e non lo so, spero che vada bene anche se lo odio, e tipo che hanno decapitato un interprete sudcoreano in Iraq. Forse davvero ci vorrebbe la legge del taglione, cominciando da Guantanamo ( criticatemi pure, io farei quello che fanno loro a costo di sentirmi chiamare incivile ). E ci vorrebbe che qualcuno si facesse i cazzi suoi e lasciasse ammazzare gli irakeni per i cazzi loro. Ma non sono questi problemi seri, perchè amici miei, oggi siamo fuori dagli Europei di calcio. Perchè la sinistra ha barato alle elezioni, perchè Berlusconi racconta le barzellette e non so quale delle due possa essere vera, perchè non ho la verità infusa. L'italico vizio di far polemica. Del resto all'italiano medio, piace far polemica sul calcio e sulla politica, ma poi basta un piatto di pasta e una bella figa e chissevvistosevvisto. Mi scuso per il qualunquismo. Mi scuso se sulla bella figa sono d'accordo. Mi scuso se me ne fotto di quel che dice Berlusconi e tantopiù me ne fotto di quello che dice la sinistra. Mi scuso se per una volta ho scritto un articolo vero e proprio ( almeno credo..), ma non potendolo per ora fare altrove, mi sfogo a casa mia.
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martedì, 22 giugno 2004 |
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IL LINGUAGGIO DEI GIOVANI BLOGGERS
( on the air : dEUS - Guilty Pleasures )
Questo post nasce dal bisogno di capire alcune cose che chi ha un blog a un certo punto della sua brillante carriera deve necessariamente chiedersi. Aria fritta si diceva. Molto spesso, quasi in tutti i casi, si parla di aria fritta sui blog. Ma del resto non è che nella vita si facciano discorsi più interessanti, dunque ben venga l'aria fritta, anche se di fritto, personalmente preferirei un bel supplì. Dettagli. Ma voi sapete cosa sono i feedback? L' RSS? e il flame? Il blogrolling? L'aggregator? e la fuffa? Dunque il vero blogger deve sapere il significato di queste parole arcane? Io so cos'è un flame, e non lo so certo dal linguaggio dei bloggers, però quando qualcuno si scanna, è molto divertente sentir parlare di flame, piuttosto che di litigata internettiana o post a sfavore di qualcuno. Sai, oggi sparlavo di Tizio con Caio, ho fatto un fleim da paura! Sentite come suona meglio? L'aggregator se non ho capito male è una specie di tagboard più nobile. Come dire, i bloggers normali stupidi e bimbi ( magari le bimbette che scrivono col kappa ) mettono la tagghina. Il blogger di un certo livello, inserisce l'aggregator, che fa tanto film di fantascienza. The Aggregator, il mostro che venne dal futuro. Tipo una cosa del genere. La fuffa, contrariamente a quello che avevo capito nei primi tempi da blogger sprovveduto e forse un po' arrapato, non è l'organo genitale femminile. Leggevo viva la fuffa e non capivo come mai lo dicessero pure le ragazze. Dicevo, cazzarola quante lesbiche ci sono in giro! Poi ho capito che la fuffa, nel gergo di noi bloggers del terzo millennio, paladini del nulla, è il cazzeggio. Allora ho scoperto di essere un fuffone, sì, ho coniato questo neologismo or ora. E quando uscirò con gli amici chiederò di andare a fuffare un po'. Spero solo non mi prendano per scemo ( che poi è il minimo...). C'è anche il fuffa aggregator, e qui i più sprovveduti potrebbero pensare alla parodia porno del suddetto film di fantascienza. I feedback, ahimè, cosa cazzo sono? Letteralmente, il noto inutile traduttore di Google sentenzia: risposte. Io ho sempre pensato fossero tipo consigli, riferimenti a post passati venuti bene. Anzi nell'Ataru duepuntozero che uscirà a settembre, potrei mettere dei feedback se davvero il significato fosse questo...ma non li chiamerei mai così, per non far confondere i miei lettori, già che io non ho assolutamente chiaro il significato di questa parola. Se qualche blogger alla moda me lo sa dire con precisione, mi fa un favore. Gli RSS e gli XML sono roba di HTML, ma non so bene cosa, eppure c'entrano sempre i post. Il blogrolling dev'essere qualcosa di spaventoso, preferisco ignorare. Il blogger all'avanguardia e aspirante blogstar ( vedi Adiastematica, ad esempio) non disdegna l'iscrizione a BlogItalia o a Blogshow ( che è invece è quello coi voti e le categorie, oddio avrà mica a che fare cogli RSS? aiuto! ) o altri ancora, perchè qualcuno per caso può sempre capitare da lì. E il contatore s'impenna. Il sottoscritto tiene al counter ( uh ho detto counter! ), si sa, è una vanità insita. Altrimenti lo avrei già tolto da un bel pezzo.Infatti quando il sottoscritto vede gli ottantamila accessi di Trentamarlboro, che ha aperto i battenti a gennaio, si congratula sempre. E si chiede: come fa??? Per fortuna che scrive bene e che gode della mia stima illimitata, altrimenti avrei cominciato a chiedermi anche il perchè di tutte queste visite. Come me lo chiedo di alcuni blog che ora non cito, ma parliamo di blogstars molto note a noi gggiovani bloggers rampanti. Insomma quelli che in linea di massima hanno il sito con nome e cognome ( tranne la mia amica Paola, che per fortuna non c'entra un cavolo con loro ). Aspè, un nome lo faccio, cosa cazzo scrive di interessante questo qui? Ovviamente ha solo links aristocratici, quelli delle altre presunte blogstars. Io non voglio diventare come questi qui, vi prego, se dovesse succedere, di eseguire le mie volontà, previa fucilazione di me stesso medesimo. La conclusione di questa riflessione non c'è, il post mi è stato ispirato dagli ultimi avvenimenti in giro per i blog. Inoltre, non chiedetevi mai quanti cloni ed alter ego ci siano in giro, perchè avreste delle sorprese realizzando che molti personaggi non esistono...chissà che anch'io non abbia un alter ego. E mi vien da ridere che c'è gente che odia il protagonista di un blog eppoi linka il suo alter ego perchè invece gli piace ( il discorso, sia beninteso, è generico e non riguarda me). E ora vi saluto, generazione di bloggers, vado a fuffare un po'. Minchia se sono trendy! Ah!
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lunedì, 21 giugno 2004 |
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ATARU RELOADED
( on the air: Metallica - Nothing else matters )
Il mio esilio forzato è durato poco. Giusto il tempo di spendere altri 65 euri per una scheda ethernet interna dopo averne uccise due esterne. Questo computer mi sta costando un po' troppo. A quanto vedo vi sono mancato molto, grazie per la solidarietà. E' stato bello però ritrovare le abitudini di un anno fa. Sabato scorso. Anzi consiglio a tutti di fare una capatina al Rock Village di Ostia. Un po' più piccolo del Faber Beach che ospitava Radiorock l'anno scorso, ma pur sempre bello. Bello ritrovare la spiaggia coi lumini antizanzara, la gente che rolla le canne sugli asciugamani, il vento del mare che ti taglia in due, il caldo mentre balli, il freddo appena ti fermi, la ragazza nuda che fa il bagno nella spiaggia libera accanto ( belle chiappucce davvero, peccato fosse troppo lontana per vederla anatomicamente bene ), la musica dei cd che ho fatto l'anno scorso, quelli che pogano abbestia sui System Of A Down e peggio ancora sui Drowning Pool, una fanciulla alta un cazzo e due barattoli che ti spinge pericolosamente contro gli altri, fin quando non le sono entrato di spalla e l'ho fatta schizzare da altre parti, stare a parlare, in due, mentre il vento continua a gonfiare le bandiere, coi Metallica di sottofondo, dire stronzate o grandissime verità, intonare quasi un peana in onore della curiosità che è la molla che manda avanti la conoscenza, quella stessa curiosità che aiuta a fare domande fuori dagli schemi per conoscere meglio una persona. Poi la pizza con la mortazza del forno di Emidio Morelli, come l'anno scorso. E sentirmi dire che sono una guida per locali notturni. Di solito significa che hai fatto bella figura. Che sì, sei un cazzeggione di prima categoria, ma hai fatto bella figura. Bentrovati amici.
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sabato, 19 giugno 2004 |
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Si informano i lettori che questo blog resterà chiuso a tempo indeterminato per problemi tecnici, l'owner del blog, che poi sarei io, si augura che questi vengano risolti al più presto. Ora vado a Ostia alla serata Radiorock, se vi manco sapete dove trovarmi. A presto.
STAY TUNED
vi amo.
ATARU MOROBOSHI
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sabato, 19 giugno 2004 |
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DEDICATO ALLE DONNE ( E NON SOLO... )
( on the air: Goblin - Profondo Rosso )
Ci sono tipologie di uomini che trovo profondamente stupidi. Una di queste categorie è l'uomo ipergeloso, che appena uno con la coda dell'occhio prova guardare la sua ragazza, vuole fare a botte. Un po' di gelosia non fa male al rapporto, io stesso mi reputo possessivo e un po' incazzoso, ma questi tipi qui sono davvero stupidi. Sono quelli che impongono alla ragazza di non uscire con le amiche, di vestirsi sexy soltanto se ci sono loro che la controllano a una distanza di guardia di un paio di centimetri, che appunto se vedono uno che sta parlando con lei, fosse pure l'essere più brutto della terra o fosse soltanto uno che chiede un'informazione, lo vojono menà. Di solito questo non si chiama amore e tutto sommato lo troverei troppo stupido anche per essere definito egoismo. Io la chiamerei insicurezza cronica. Questi ragazzotti di solito sono palestrati e sfoggiano il fisicaccio, si preparano facendo prepugilistica apposta per beccare il presunto rivale in amore. Prima o poi capiterà quello da ammazzà, no? La soddisfazione di fregare la donna a questi imbecilli è davvero orgasmica. Sempre che loro nel frattempo non si stiano trombando un'altra all'insaputa di lei. Ma tanto restano gelosi. Con questa tipologia di uomini non ho alcun tipo di rapporto di conoscenza, le rare volte che l'ho avuto, è stato conflittuale, uno mi voleva menare ( almeno a parole ) ma per fortuna non aveva le phisique du role. Però la mia piccola soddisfazione di cui sopra, me l'ero già tolta.
Un'altra tipologia odiosa è quella dell'alternativo e politicamente impegnato. Di solito li vedi ai concerti, che esaltano le qualità artistiche di Manuel Agnelli degli Afterhours e conquistano le donne dicendo di aver letto l'ultima fatica di qualche scribacchino peruviano o al limite può bastare Stefano Benni che fa tanto modaiolo. Hanno Berlusconi come chiodo fisso, prima di pensare a scopare, pensano a come buttar giù il nano dalla poltrona. E magari parlano di filosofia spicciola, che fa tanto trendy con un certo tipo di ragazze predisposte a farsi abbindolare con quattro cazzate sulla vita di Che Guevara o di Kierkegaard. Ti guardano con la loro canna in bocca dall'alto della loro presunta angoscia esistenziale, come se fossi un alieno. Rapporti di conoscenza con questi strani individui ne ho avuti sinceramente pochi, ma ho avuto modo di conoscere molte ragazze affascinate da loro. Ciononostante, non sono mai riuscito a capire il perchè. E scattano anche paragoni da far cadere le palle ( visto che spesso m'intrippo per le sinistroidi andanti ). A volte la superficialità delle donne è disarmante. Perchè basta parlare di quei quattro capisaldi e loro già impazziscono.
Ci sono poi quelli che indipendentemente dai soldi o dalla cultura che hanno ( visto che c'è gente che fa pesare molto certe cose.. ), ti guardano dall'alto in basso, perchè loro sono più svegli di te. Con le donne ci sanno fare, fanno gli stronzi. A sentir loro, qualsiasi donna è conquistabile. Bastano due moine e la troietta è già pronta per la trombata. Riescono a conquistare soprattutto quelle che vanno sempre in discoteca e che non vedono l'ora di farsi rimorchiare. Magari belle eh...Di solito questi grand'uomini, non reggono più di una settimana con la stessa tipa, ma quando trovano quella che vorrebbero davvero, vengono scaricati. Anche qualcuno di questi l'ho bazzicato. Inutile dire che piuttosto che andare dietro a loro per beccare in discoteca, sarei rimasto vergine a vita.
Ultima categoria di gente da fucilazione è quella dei cosiddetti uomini in carriera. Che escono di casa lampadati, millantano conoscenze politiche ( rigorosamente di destra e rigorosamente di politici che contano come il due di coppe quando a briscola regna bastoni ) e si fanno dare il drink gratis ovunque vanno. Poi tanto vivono in uno studio legale, non fanno un cazzo tutto il giorno e rubano lo stipendio. Anche di questi ne conosco qualcuno. Il rapporto con loro è: presa per il culo senza che se ne accorgano. Alcune donne ci cascano, ma sono in parziale diminuzione.
Perchè un post del genere, che peraltro somiglia a uno che avevo scritto qualche mese fa? Mah niente, per capire se le mie lettrici preferiscono uno come me, che riesce a trovare qualcosa in comune quasi con tutte e che rischia per questo di essere definito sì interessante, ma anche nè carne nè pesce, o uno di quelli citati non a caso e soprattutto non generalizzando. Il problema infatti è che questi simpaticoni esistono davvero. E anche qualcuno di voi lettori uomini potrebbe ritrovarsi in una di queste atroci definizioni. E se qualche ragazza si sente un po' tipo oggettistica da arredamento per colpa di questo post, ha una coda di paglia lunga come l'autostrada del sole. Sì, ragazze, perchè se vi sentite trattate come oggetti da questo post, già vuol dire che siete state con uno di questi ignobili personaggi. Se non avete aneliti di femminismo, non difendete a spada tratta nessuna delle categorie sopracitate, potreste essere la ragazza giusta per me. Che faccio parte di quelli che provano a rimorchiare con un post sul blog. Buahahah...
Gnè.
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venerdì, 18 giugno 2004 |
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GIORNALISTI, CHE BRUTTO MESTIERE
( on the air: Boosta featuring Garbo - A Berlino...va bene )
Leggo, sconcertato ( grazie Kri ) ciò che hanno scritto i giornali. Due a caso. L'Unità e Il Giornale. Guardacaso non li ho mai letti, ci sarà pure un motivo. Intanto sono politicizzati, e già la schiavitù fa sì che siano giornali illeggibili e privi di senno. A leggere gli articoli, aldilà della storia del romano coatto da esportazione, che è in parte vera, ci si chiede come certa gente possa poi opporsi a ciò che dice Bossi. Come certa gente possa arrivare a scrivere un articolo su un giornale (?). Mattia Feltri mi sa di nepotismo, inutile chiederselo, è figlio di Vittorio, Ronaldo Pergolini, che prima d'ora non avevo mai sentito, sarà di certo una penna mediocre sbattuta al reparto sport dall'ex giornale degli ex mangiabimbi. Prese di posizione sconcertanti anche dal Riformista ( prima di oggi ne ignoravo l'esistenza, ma guarda un po' ), che dice addirittura che finalmente ce lo siamo levato dalle scatole e dalla Padania, ( ha sputato su tutti noi, ma voi non siete federalisti? e allora fatevi la nazionale della polenta ) . Si parla del caso Totti. Francesco Totti ha sbagliato. E' umano. Il primo commento che mi è venuto è che uno che guadagna così tanto non dovrebbe neanche permettersi di compiere gesti del genere. Che è una porcheria, che non si fa. Ma poi mi sono anche detto: hai la telecamera puntata addosso per novanta minuti, può succedere, chissà a quanti altri è successo. E' giusto che paghi. Non è giusto però, e lo dico da persona più o meno del settore, che certi inutili pennaioli scrivano dei j'accuse in piena regola contro il borgataro romano. Questo, signori miei, è razzismo. E' essere mentalmente limitati. E' avere pregiudizi. Ripeto, sono il primo a pensare che a volte certi romani dovrebbero restare a casa loro, perchè rovinano l'immagine della città, ma quello che ho letto è sconcertante. Perchè va oltre. E' contro Roma. Allora signori miei, questi articoli sono più indecenti di uno sputo, anzi se fossi davanti a voi, vi sputerei, da buon romano, anche se non borgataro. E mi vergogno di essere compreso nella categoria dei giornalisti se nella categoria si trova gente come il signor Feltri Mattia de Il Giornale e il signor Pergolini Ronaldo de L'Unità e l'altra compagnia cantante. Accusate pure Totti di antisportività, di inciviltà, va bene. Ma non prendetevela con l'homo romanus come se fosse un primitivo, come dice Pergolini ne l'Unità. Poi tenta una giustificazione, dicendo di essere romano . Troppo poco.Non accusate Totti di fare gesti di facciata quando dona i soldi all'Unicef o fa il libro e manda i soldi in beneficenza. Voi, amene teste di cazzo, lo fareste? E mi chiedo se lo fareste, anche avendo i milioni che ha in tasca Totti. Giusto o ingiusto che sia, non si discute sul principio, di partenza errato. Che mestiere di merda che ho scelto, se davvero in mezzo c'è gente così di merda. Gente che è pronta ad esaltare se tutto va bene, e pronta a sputare ( è il termine adatto ), se qualcosa non va. Esattamente come dice Kriss, quando successe con Marco Pantani. Che alla fine è morto. E se poi Totti vestirà la maglia del Milan come si dice, tutto gli verrà perdonato? Attenzione questa non vuole essere una difesa di Totti Francesco, che è colpevole in partenza, ma vuole essere un atto d'accusa a chi, a volte scrive per difendere gli assassini e poi se la prende in questo modo singolare per una partita di calcio. Ignobile.
E pensare che volevo scrivere di una serata di nuovo alcolica e di una ragazza che comincia davvero a convincermi. Ma di fronte alle teste di cazzo, non si può davvero star zitti. Buonanotte.
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giovedì, 17 giugno 2004 |
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GLI ESAMI FINISCONO SEMPRE
( on the air: Antonello Venditti - Notte prima degli esami )
Noi eravamo la generazione cresciuta coi Duran Duran e Madonna. Noi eravamo la generazione delle pizze da millelire del Capo, che si soffiava il naso e poi le prendeva con le sue manine d'oro. Noi che piuttosto che farci dare il resto in monete, lo chiedevamo in frizzantine e cocacoline. Eravamo la generazione del gioco del semaforo alle medie, poi quello della bottiglia e che alla fine di quelle della classe non te la dava mai nessuna. Soprattutto Arianna. Una generazione che a diciotto anni non disdegnava la discoteca di pomeriggio, quando al Gilda non ti facevano entrare se indossavi le chester di Balloon. Ora di pomeriggio ci trovi i dodicenni. Perchè ormai si fa tutto prima, canne e scopate comprese. Noi cresciuti col mito di Sharon Zampetti, ma tanto Chicco Lazzaretti non riusciva mai a farsela. E allora spuntò fuori un tale Dylan McKay che infrangeva cuori reali e di scena. Noi a fine anno della maturità, che il giovedì c'era solo esercitazione di greco e andavamo a fare sega a Villa Glori, a Fregene o in sala giochi davanti all'Olimpico. Senofonte poteva attendere. I motorini e la Uno di papà, no. Noi che quell'anno si metteva appalla Sei un mito degli 883, pensando a chissà quale figa, o forse sapevamo a chi pensare. Poi attaccava il caraibico Haddaway di What is love e non la smetteva più. Noi che la letteratura italiana del novecento non ce la inculavamo di pezza, non ci si arrivava mai col programma, ma potevi star tranquillo che il tema te lo davano su uno tra Montale, Ungaretti e Pavese. E che due palle. In particolare Pavese. Anzi peggio ancora Vittorini. Noi che non si vedeva l'ora che fosse sabato per andare a vedere gli stand al Foro Italico e a ballare ogni tanto. Quando ancora non era quel ricettacolo di coatti scongelati che è diventato oggi. Noi che però in mezzo alla settimana prendevamo il consueto gelatino di pomeriggio, che spettegolavamo su tutti e che qualche volta di sera stavamo al fresco di una via alberata, senza cacciare troppi soldi, che del resto non avevamo. Nessun cellulare squillava perchè non ce l'avevamo e gli SMS che oggi si mandano pure a otto anni, non sapevamo neanche se fossero un nuovo tipo di preservativi o la nuova catena di supermercati che coi punti ti regalano il set di valigie. La prima vacanza da soli appena organizzata, i sotterfugi per arrivare in tre a conquistare la stessa ragazza. Quella stessa ragazza, che l'anno prima non cagavamo e che in un anno si era trasformata. Il Milan olandese vinceva tutto, Peppe Giannini non vinceva, ma nemmeno sputava come più in là avrebbe fatto un ragazzino allora diciasettenne di nome Totti Francesco. Tangentopoli, le bombe della mafia, pure una a Costanzo. Era il momento di fare tutto per bene e archiviare l'ultimo anno di scuola, senza dubbio il più bello. Scritti, orali, mare, telefonata di mamma, quarantotto sessantesimi e addio per sempre ai banchi verdi. Anno domini milleenovecentonovantatrè. E sono ancora in buoni rapporti con almeno metà della classe. Mi dispiace solo che da quello scritto di greco, il mio compagno di banco, Bostik, non l'ho più rivisto.
Dedicato agli altri 34 compagni di matura e a Margherita, al suo esame di un anno fa e al nostro semi-inutile discorso di ieri.
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mercoledì, 16 giugno 2004 |
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UN' ALTRA SEMPLICE CRONACA
( ti preferisco intimista, ti preferisco quando inventi i racconti, ti preferisco quando fai ridere, quando parli d'attualità o quando sei criptico...PERO' VEDETE CHE A SECONDA DI COME MI GIRA ALLA FINE ACCONTENTO TUTTI??? )
( on the air: Chemical Brothers - Hey boy hey girl )
Giornata di vita vissuta. Accompagno Francesco a Terni a fare la perizia a un signore che gli hanno rotto un paletto e un ramo di ulivo. Da Roma a Terni per una cazzata. Ma sono di quelle gitarelle che ti piace fare ogni tanto. Stavo pensando che è la prima volta che l'ho visto sul lavoro e che sono ventiquattro anni che lo conosco. Abbiamo parlato di lavoro, di donne, di calcio, del fatto che tra un anno si sposa. Allucinante. Torno e mi metto al telefono con M., non la sentivo da un po'. M. ha sempre avuto la caratteristica delle persone speciali, anche quando ogni tanto, mi raccontava le balle. Eppure resta una persona che mi fa cambiare voce al telefono. Di solito le persone che mi fanno cambiare voce al telefono, hanno qualcosa di speciale, lei non l'ho mai vista di persona e neanche in foto, la conosco da quasi due anni, ma per un motivo o per l'altro non siamo mai riusciti a vederci. I tempi dell'affiatamento sono finiti, ma la voce io continuo a cambiarla. E sono orgoglioso che abbia scelto l'università e che in parte c'entri anch'io in questa sua decisione di un anno fa. Anche se ormai ci sentiamo di rado. In serata con Nanni e Dio ( non li linko, ormai i loro blog sono fermi ), mi reco al Jazz Cafè al compleanno di una ragazza straniera che non conoscevo e che mi avevano detto somigliasse a R. Non le somiglia, ma è carina lo stesso. Però preferisco che non mi sia venuto il coccolone a guardarla. Perchè già una volta in radio, incontrando una cantante di cui non faccio il nome, ma che mi dicono avesse anche un passato a Non è la Rai, mi prese il coccolone per la sua estrema somiglianza con R. Brindisi tra persone di varie nazionalità, chiacchiere sulla Germania con un ragazzo che a Monaco di Baviera non ci vuole più tornare perchè preferisce l'Italia, musica jazz che poi sconfina a Cuba. Chiacchierata finale sotto casa della Nanni, ricordi di sbronze epiche e quisquilie su blog e bloggers. Mi si è seccata la gola per quanto ho parlato con tutte queste persone, per quanto ho campato sui ricordi. Giuro che da ora accantono il passato e penso al futuro. Sì, credo che tra dieci minuti sarò a letto. Questo dice la mia sfera di cristallo.
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martedì, 15 giugno 2004 |
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Siccome mi è presa di fare il talent scout, andate a vedere questo blog e se possibile fategli i complimenti, li merita. Le scritte nei cessi sono sempre state spettacolari...anzi lo linko!

NOVE MESI DI BLOG
( on the air: Lacuna Coil - SenzaFine )
Nove mesi di blog, nove mesi di pseudo vita dissoluta, tra alcool ( tanto ), tabacco ( tantissimo ), sesso ( poco ), delusioni, soldi spesi, cazzate, amori non corrisposti, conoscenze più o meno interessanti e oggi faccio il consuntivo. Perchè oggi? Forse perchè non avevo un cazzo da scrivere, forse perchè tutto sommato si sta chiudendo un altro miniperiodo della vita, forse perchè sono due sere che esco e non spendo soldi, faccio il salutista e cerco di recuperarmi. Davanti a me inevitabilmente c'è il dannato spot della panca per inversione, cristosanto, avevo tolto Italia 1 per evitarlo e l'ho beccato su Canale 5. Ma del resto ormai è fonte d'ispirazione. Nove mesi, il tempo che ci mette una donna a partorire. Dunque io partorisco un post quieto, che non piange e non ride, che non dice niente. O forse dice. Dice che quando ritrovi abitudini di un paio di mesi fa, sopite per motivi tutto sommato ignoti, più per coincidenze che per veri accadimenti, stai terribilmente bene. E non serve regalare i soldi per un open bar, non serve fermarsi a bere o mangiare qualcosa, basta camminare dentro i vicoli, basta tornare, non avere voglia di dormire e fermarsi al momento giusto tornando a guardare il lento scorrere del mondo dall'alto, da quello che ormai è il mio ( o il nostro? ) rifugio, la mia ( nostra ) casa sull'albero. Che poi ci siano anche numerose coppiette che si scambiano fluidi tramite le boccucce, è un particolare irrilevante, al massimo i reggimoccolo sono loro. Basta pensare che siamo io te e Roma. E ridere anche delle cose brutte - che non ce ne sono poche - di quelle che rispetto alla merda che c'è in giro sono anche piccole, ma alla fine sono nostre e di certo ce ne cale di più. Che poi uno dice che ci sta un quarto d'ora e invece diventano quarantaepassaminuti e c'è pure il pianista di pianobar che canta Eduardo De Crescenzo - Ancora, mica a caso, è che ricorda quando si guarda Marzullo. Suonala ancora Sam, che qua c'è un'arietta fresca inquinata solo da qualche sigaretta di troppo, ma mica si possono eliminare tutti i vizi. Quello là sopra ha l'asma, è evidente. Come è evidente che stasera si stava bene. E che certe serate, semplici, dovrebbero ripetersi più spesso. Questo è l'Ataru intimista, senza fronzoli e fanfare. Così sentenzio, dopo nove mesi di blog.
ps al di fuori dal resto: Alessandro, per quanto le parole non servano a un cazzo, per quanto siamo lontani, per quanto ci siamo visti una volta sola, ti sono vicino. E' difficile accettare certe bastardate che la vita ti rifila, perdere una persona così importante da un giorno all'altro, ma stai su, amico. So che da qui ogni tanto ci passavi, magari ci passerai un giorno, magari tornerai presto a sorridere come sempre e come hai sempre detto a noialtri. Fatti forza, io sono con te. Dalla prima volta che ti ho dato della testa di cazzo sul forum a quando ti ho stretto la mano al concerto dei Cure e non abbiamo fatto altro che ridere di tutto e di tutti.
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lunedì, 14 giugno 2004 |
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OBIETTIVI
( on the air: Planet Funk - The Switch )
Archiviati i pagliacci per cui avete votato ( e come al solito nessuno ha perso a sentir loro, leggete il signorcazzo, così mi risparmio di scrivere quello che penso ), cerco di recuperare i punti simpatia persi dopo l'ultimo post. La vita è strana, in un attimo ti ritrovi senza stimoli. Osservi incapaci che prendono il tuo posto solo perchè hanno un nome, non riesci a capire se trovi interessanti una o più donne e ti metti a cercare qualcosa di lei/di loro che ti colpisca, senza trovare davvero quel qualcosa in più che altre passate hanno/avevano. Giri senza meta per Trastevere a osservare le ragazze che passano, straniere, italiane, senza pensare minimamente a niente. Prendi un gelato e almeno sei contento perchè fino a qualche anno fa quando prendevi cioccolato e crema ti mettevano sempre sotto la crema e ti incazzavi e ora però hai risolto perchè prendi cioccolato bacio e nutella, cosicchè qualsiasi cosa trovi sotto, è quella desiderata. Non ti va di bere alcool e prendi due coche in una sera, ridi soltanto pensando che tra un po' sentirai l'inno di Mameli e cominceranno gli europei per l'Italia. Manca l'obiettivo. A livello lavorativo c'è da fare, c'è da muoversi e ok. A livello personale, l'ultimo vero obiettivo è sfumato un mesetto fa con sommo dispiacere anche se non l'ho fatto notare a nessuno, nè a lei, nè tantomeno a me stesso. Però forse un po' brucia, perchè ancora non mi sveglio da un certo torpore, reso invisibile da due settimane di bagordi estremi e risate vere, ma artefatte. ( mi scuso per l'ossimoro, ma adoro le figure retoriche, me ne nutro da sempre...). Se manca l'obiettivo, non hai voglia di fare un cazzo, la hai all'inizio, quando ti sembra che ora che sei libero ( ma da cosa??? ), puoi fare come ti pare, poi il tutto finisce smosciandosi come è giusto che sia. Non so quanto queste parole siano comprensibili e suppongo che per recuperare i punti simpatia ci volesse ben altro, ma stasera va così. Bè, mi tengo il mio entusiasmo per la partita con la Danimarca e grido FORZA ITALIA!
nota a margine: il primo che nota un riferimento politico nella mia incitazione agli azzurri del Trap, si prende in omaggio un vaffanculo senza passare dal via e ritirare le ventimila lire. Lo stesso varrà per chiunque altro seguirà il primo. E non scherzo.
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sabato, 12 giugno 2004 |
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LA MALEDIZIONE DEL DODICI GIUGNO E LE ELEZIONI
( on the air: System of a down - Chop Suey )
Siamo ormai entrati nel dodici giugno. Per me la data più sfigata dell'anno. E' anche il compleanno di quella che era la più gnocca della scuola: Carlotta. Comunque spesso il dodici giugno vengo colpito da sventure. Undici anni fa rischiai la vita a Fregene con la bandiera rossa al mare, anzi direi che ero praticamente morto. Strano rivedere la vita che ti passa davanti in venti secondi. Un paio d'anni dopo feci un pesante botto con la macchina, seguirono negli anni successivi sfighe minori ma pur sempre sfighe. Mi gratto e incrocio le dita.
Ma nella giornata odierna si celebra anche la prima tornata di voti per le elezioni europee e come promesso andò ad analizzare partito per partito, la situazione. Spero di illuminarvi sulla scelta.
Forza Italia ( parte l'inno più kitsch della storia ) : cosa dire? Il berluska è onnipresente, ubiquo, trino, unto e capolista. Poi i voti li cede agli altri. Finora ha fatto leggi più per sè che per gli altri, ma non voglio ammorbare nessuno, già ci pensano quelli dell'opposizione che non hanno programmi se non quello di gettargli merda addosso. Dalla Cirami alla Urbani, dalla Gasparri allo squadrone di ministri con la faccia da scemi, questo è il governo Berlusconi. E giù coi cartelloni con la faccia di Silvio e la testa tagliata, fateci caso, per non far vedere la pelata. Perchè le plastiche vanno pure bene, ma rifarsi il crine è troppo evidente. Ci ha mandato anche gli sms per ricordarci di votare ( a me non è arrivato ) e i libricini informativi con le foto dei sorrisi ebeti forzitalioti. Avrebbe speso 9 milioni per la liberazione degli ostaggi preelezioni, scatenando l'ira di Gino Strada, malato di protagonismo, che voleva essere più figo di lui e il gaudio degli avversari che sperano sempre di utilizzare tutto contro. Si professa miglior alleato di Bush, che su questo concorda con lui, soltanto quando sta in Italia. Tra gli illustri candidati, il bisex del giurassico Cecchi Paone, la sciatrice Di Centa, la più rifatta di Berlusconi, Iva Zanicchi e la donna più insignificante della storia, Elisabetta Gardini. Come se non bastasse Gabriella Carlucci.
UDC: il partito dei riciclati. Hanno già in tasca il premio per il peggiore slogan di queste europee: la faccia di Follini, dei bambini che giocano e la frase illuminante: IO C'ENTRO. Sottile allusione all'essere centristi e bacchettoni. Tra gli altri candidati, l'orso Yoghi detto anche Buttiglione e Mino carboni ardenti Damato.
Lega Nord: viva le camicie verdi! Bossi si è ripreso dopo il coccolone, chissà però se ce l'ha ancora duro. Ma poi dico, la Padania non dovrebbe avere dei seggi a parte in Europa? Polenta e osei per tutti e una domanda: ma perchè cazzo Calderoli ride sempre?
AN: Once were fascist! una volta si proclamavano fascisti. Il fascista ce l'aveva cogli ebrei, notoriamente. Ora Fini si mette in testa la papalina da rabbino e si | |