MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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sabato, 31 luglio 2004

UNA DOMANDA AD ATARU

( on the air: Air - Universal Traveller )

Introduco il post con quattro cazzate sparse. Prima di tutto grazie per l'affetto dimostratomi per il post sottostante. Ogni tanto è giusto protestare, io l'ho fatto. Hanno ucciso Er Caccola, viva Er Caccola. Il grazie più grande va proprio a lui, che grazie a questo casino mi ha fatto frantumare i record di ascolto e di commenti. Per questo, merita che io applichi il suo adesivo anti-Splinder nel mio blog. Sarà fatto. Naturalmente chi vuole continuare la discussione, può tranquillamente rimpinguare i commenti del post precedente. Tanto leggo tutto. Dato ar Caccola ciò che è der Caccola, abbandono il caso dell'anno e torno alla mia vita. Non sempre facile, ma non vi spiegherò il perchè. Ci sono cose che al blog non si possono raccontare. Però ora (spero) va tutto bene. Ho concluso il mio tour al Fantafestival ( o se preferite, quest'altro link ), calando un tris d'assi: Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma, Labyrinth di Jim Henson ( quello dei Muppets ) con un grande David Bowie e ieri sera The Elephant Man di David Lynch, che sinceramente mi ha un po' appesantito. Peccato non chiudere degnamente con Frankenstein Jr. di Mel Brooks o in alternativa-suicidio, trilogia completa del signore degli anelli in versione integrale. Praticamente una maratona di dodici ore con cornetto caldo per i sopravvissuti, servito endovena all'alba. E sempre stasera in un altro cinema è in programma uno dei miei film di culto: Hollywood Party di Blake Edwards con il miglior attore di sempre secondo Ataru: Peter Sellers. Però è sabato e dopo un mese, tornerò a ballare il rock sulla spiaggia non pagando un cazzo, come da copione. Prossima settimana,  dopo la visione spero non soporifera, vi farò il resoconto di Aurora, di Friedrich Murnau, film muto del 1927, che Truffaut definì il film più bello della storia del cinema, or ora restaurato. Poi, come ogni buon vip che si rispetti, andrò in Sardegna e chiuderò per ferie. Però, all'esatto opposto della Costa Smeralda.

Bene, fine dell'intro. Parafrasando la blogstar più glam dei Parioli, Kiki, aiuterò voi comuni mortali a conoscere meglio la vostra blogstar preferita. Parlo ovviamente di me medesimo. Come? Ovviamente ponendomi delle domande. Su ciò che volete. Cercherò di rispondere a tutti i quesiti, avete due giorni di tempo per farmeli, poi nella notte tra domenica e lunedì, il nuovo post riguarderà le mie risposte. Sarà naturalmente concessa una deroga per coloro che imperterriti continuano a tornare dietro la scrivania dal primo lunedì di agosto. Accetterò ogni tipo di domanda, però vi avverto, non mi piacciono le domande banali, quindi se possibile cercate di evitarle. Spero bene che non mi chiediate il numero di telefono, tanto la maggior parte delle ragazze linkate lo hanno già. Allora forza con la fantasia! La mia lettrice aficionada del sabato, Kela, sarà lieta di questo nuovo post sotto l'ombrellone. Anche se sabato scorso ha fatto sega. Occhio, non sono una bella gnocca come la Kiki, evitate dunque domande sugli assorbenti e sulle mie tette. Grazie e via con le domande.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 31, 2004 04:20 // commenti (98)
giovedì, 29 luglio 2004

LA LIBERTA' DI PAROLA

Stamattina avrei voluto postare qualcosa di simpatico, che rimanderò a un altro giorno.

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” .

Questo recita la nostra carta da culo, chiamata Costituzione, all'articolo 21.

Nella ridente cittadina di Splinder, aveva aperto un blog politicamente scorretto, si chiamava "lamerdadeiblog-mai dire blog", fu chiuso senza un avvertimento. Quattro bigotti che si sentivano offesi dalla presa in giro nei loro confronti, protestarono e lo fecero chiudere. La stessa cosa succede oggi con l'erede di questo blog. Incontrastato record di visite, stronzochilegge.splinder.com gestito da Er Caccola, è stato chiuso con i metodi fascisti di Splinder. Senza nessun avvertimento. E' stato eliminato l'account ed è stato liberato l'indirizzo, poi subito ripreso, ma ormai è tardi. Si può certamente discutere sul fatto che questo blog prendesse in giro altri bloggers e che avesse indetto concorsi di bruttezza con foto a volte sottratte agli altri web-log ( chiamiamo il blog con il suo vero nome ). Anche se, ragazzi miei, dal momento che pubblicate la vostra foto in internet, dovete aspettarvi che qualcuno vi dica che siete bellissimi o siete dei cessi. Dovrete aspettarvi che qualcuno vi dica che scrivete di merda o che siete degli imbecilli. E' successo anche al sottoscritto qualche tempo fa. Ma all'ironia si può rispondere con l'ironia, alle offese si può anche rispondere con le offese. Siamo però nell'ambito di un gioco, di un diario personale che viene messo in circolazione per esibizionismo puro. Altrimenti cari bloggers, potreste continuare a scrivere le vostre cazzate sul diario segreto o semplicemente potreste non rendere pubblico l'indirizzo del vostro blog. La satira esiste da sempre, quella televisiva odierna a volte esagera, forse perchè viene fatta solo in una direzione, quella politica, e la cosa ha stancato tutti, anche perchè si dicono sempre le stesse cose. Una sorta di censura è stata applicata quando la satira è diventata attacco personale per conseguire uno scopo. Ed è comunque di difficile accezione. Perchè è sempre ingiusto censurare. Ma qui, signori miei, siamo (dovremmo essere) su un server libero. Un server che incita alla delazione. Guardare per credere. Allora i metodi di Splinder sono scandalosi. Perchè non avvertire chi si serve della piattaforma, che qualcuno ha protestato? Perchè chiudere un blog senza nessun preavviso? E soprattutto voi che avete scritto a Splinder, ora siete soddisfatti? Mi prendo a cuore questo argomento perchè a me quel blog piaceva. Perchè diceva quello che pensavamo in tanti e che forse non si aveva il coraggio di dire. Perchè alcune ragazzine che scrivono con le kappa e che a quattordici anni si scopano i venticinquenni non sono normali, vere o false che siano. Perchè in giro c'è gente piena di sè che va ridimensionata. Perchè esiste la libertà di dire per me scrivi cazzate. Se qualcuno, ad esempio, verrà a contestarmi questo post, non potrò mica dirgli che è un coglione. Solo la pensa diversamente da me. Ma di certo non gli cancellerò il commento. Cari amici di Splinder, è questo che non si fa. E coloro che hanno fatto chiudere Er Caccola adesso gioiranno perchè nessuno potrà più dirgli ciò che pensa. Tanto i commenti sgraditi vengono cancellati. E gli altri faranno sissì con la testa e leccheranno il culo. Chi fa così mi fa pena. Perchè ha una limitata attività cerebrale. Gente che aveva messo in mezzo paroloni tipo denuncia penale o avviso di garanzia. Senza scadere nella retorica, su internet ci sono siti pedofili, ci sono siti che vendono armi, siti che insegnano come aggirare la legge, siti che insegnano a costruire armi e che vendono droghe e steroidi. D'altronde esiste spazzatura tipo questa: http://smsdiminaccia.splinder.com , per giunta gestito da una signora che ha anche una certa età. Vogliamo forse stupirci? Ma del resto purtroppo devo convincermi sempre di più, che a questo mondo vincono sempre i cretini e quelli che non capiscono un cazzo. E di blogger così ce ne sono tanti. Ho chiesto di poter far parte di parola.splinder.com, protesterò. E' anche assurdo che per postare su un blog sulla libertà di parola, bisogni aspettare l'approvazione di qualcuno. Ma tant'è, non mi stupisco.

Chiudo con due frasi che Voltaire dedicò a gente tipo questa.

Non sono d'accordo con ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo.

Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono.





elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 29, 2004 13:43 // commenti (147)
mercoledì, 28 luglio 2004

I GADGETS DELLA BLOGOSFERA*

*QUESTO POST è satira politica...sì insomma...UNA PRESA PER IL CULO

( on the air: Cat Power - Free )

Ormai mi rendo conto di dover soddisfare tutti coloro che giustamente mi considerano una blogstar. E sulla scia di Macchianera e Personalità Confusa, celeberrimi blogz ultravisitati, ho deciso di fare anch'io le magliette. Personalità confusa devolve gli incassi a Emergency, il presuntuoso e pieno di sè...ehm...il simpaticissimo Gianluca Neri, boss di Macchianera, chiede venticinque eurini ( sticazzi! ) per le sue splendide t-shirts. Anche in questo caso il ricavato va in beneficenza. Sono lieto di presentarvi il catalogo dei gadgets di Ataru, il cui ricavato verrà devoluto in parte al Pio Istituto delle Sorelle Sderenate dalla Minchia Saporita e in parte all'ospedale dei bambini rincoglioniti dalla televisione. Insomma, ne farò ciò che voglio e, visto il mio periodo di magra economica, fareste una buona azione comprando qualcosina e scegliendo anche di darmi il vostro otto per mille. Ma passiamo al catalogo:

T-SHIRT ROSSA MEZZA MANICA " I MADE SEX WITH MOROBOSHI " € 35 ( giù le mani dalla modella cozza, lei si paga a parte, 30 di bocca, 50 l'ammore )

T-SHIRT AZZURRA MEZZA MANICA " ATARU TI AMO " CON CAPPELLINO COORDINATO € 50 ( la modella potete trovarla in via delle Cave di Pietralata 21, ore pasti, citofonare al portiere, per i prezzi rivolgersi direttamente a lei )

T-SHIRT MANICA LUNGA BIANCA E BLU MODELLO " ATARU COLLEGIALE AMERICANO SFIGATO " € 35

T-SHIRT MEZZA MANICA ROSSA E BIANCA MODELLO " BLOGGER DI TENDENZA " € 24 ( prezzo concorrenziale, un euro in meno rispetto a Neri )

TOPPINO BIANCO MODELLO " MMM SEX WITH ATARU " € 20 ( ma omaggio per le fanciulle che decideranno, in preda a delirio nei confronti di un affascinante blogstar come il sottoscritto, di fare dell'ottimo sesso con Ataru )

T- SHIRT NERA MODELLO " IO NON LEGGO MALADOROR " € 30 ( disponibile anche nella versione Adiastematica e nelle versioni limitate blogstar deluxe:Mantellini, Selvaggia Lucarelli, Giulia Blasi e Parola della Lo )

BERRETTO NERO CON VISIERA MODELLO " MOROBOSHI FOR PRESIDENT " € 15 ( prezzo stracciato, un affare! )

ECCEZIONALE!!! PER I PIù PICCOLI: ORSACCHIOTTO MODELLO " MACHISSENEFREGA " € 39,99 ( disponibile anche per i più grandi, nelle versioni sadomaso, calze a rete, Tampax usato e ho vomitato dopo aver letto The Petunias )

PRESERVATIVO MOROBOSHI: OMAGGIO A CHI ACQUISTA UN QUALSIASI ARTICOLO. PER IL SESSO SICURO E PERCHè COI PREZZI CHE CORRONO, NON SI RIFIUTA MAI! Inoltre farete ovviamente bella figura con la vostra partner occasionale, anche se non potrete raggiungere l'eccelso livello di prestazioni di Ataru. Sarebbe pubblicità ingannevole se dichiarassi ciò.

INFINE: TATUAGGIO TRIBALE DA CHIAPPA MODELLO " TRIBAL ATARU ". Un must per la vostra estate di fuoco. Prezzo variabile a seconda della latitudine della chiappa.

Venghino, siori venghino! Visto il tempo che ho perso nella creazione di questi fantastici gadgets mi aspetto numerose ordinazioni! Neri mi fa una sega! Tutti quelli che ordineranno gli sfiziosi gadgets di Ataru parteciperanno all'estrazione di favolosi premi:

1) un caffè con il vostro blogger preferito: Ataru Moroboshi

2) soggiorno a casa di Trentamarlboro

3) notte di sesso con Er Caccola o A.liena



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 28, 2004 04:49 // commenti (66)
lunedì, 26 luglio 2004

MUSICA, MAESTRO!

( on the air: scopritelo alla fine del post )

Allora allora. Oggi non ho niente da scrivere, o meglio non voglio scrivere del fatto che Ataru si è innamorato della signorina V. ed è felicemente ricambiato...A parte ciò, prendo in prestito il post dalla Kia e vi sfido ad arrivare alla fine, visto che questi giochini estivi vi impigriscono. Però questo è bello, perchè è musicale. Ho sonno causa sveglia presto per aggiustare i denti. Arrivederci a presto e ricordatevi che l'ottimismo vola!

Primo disco acquistato: una compilation di cartoni e roba simile, di certo era quella con Woobinda, Giumbolo, Ufo Robot e altri.... oltre ai mitici 45 giri

Ultimo disco acquistato: acquistato? l'anno scorso ho fregato Sleeping with ghosts dei Placebo a un marocchino...se parliamo di scaricato, diciamo Boosta - Iconoclash
Disco che ha cambiato la tua vita: forse Innuendo dei Queen
Copertina preferita: Smashing Pumpkins - Mellon collie and the infinite sadness

Disco imbarazzante: Elio e le storie tese - Italyan Rum Casusu Cykti...soprattutto all'epoca era imbarazzante, però bellissimo

La canzone che avresti voluto aver scritto: Rimmel di Francesco De Gregori

Quella che vorresti fosse stata scritta per te: Marlene Kuntz e Skin - La canzone che scrivo per te

Quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: Nik Kershaw - The riddle

Quella che riassume la tua adolescenza: Nick Kamen - Loving you is sweeter than ever

Quella con cui vorresti svegliarti: Alanis Morissette - Ironic
Quella che vorresti per un tramonto: Dream Theater - Another Day
Quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: Pink Floyd - Wish you were here
Quella che non vuoi sentire mai più: bomba un movimento sensual ( non so come si chiama ma avete capito che è quella schifezza latino americana )

Quella che odiavi ma adesso ami: Papa Roach - Last Resort
Quella che vorresti al tuo matrimonio: ammesso che mi sposi...Cure - Just like heaven

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Guano Apes - Living in a lie e Ben Harper - Another lonely day

Quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Equipe 84 - 29 settembre

Quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: Queen - Innuendo

Quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: tantissime, su tutte scelgo la meno conosciuta: My Vitriol - Always your way
Quella che ti fa pensare al sesso: Tante. Diciamo Massive Attack - Teardrop ( peraltro appena utilizzata)

Quella che ti fa pensare alla solitudine: Guns n Roses - November rain
Quella per quando sei incazzato: System of a down - Toxicity e The Strokes - Reptilia
Quella con il miglior finale: Subsonica - Strade e Aerosmith - Amazing
Quella con il miglior inizio: Muse - New Born
Quella che più ti estranea dalla realtà: Giardini di Mirò - Given ground ( oops revolution on your pins )
Quella più triste: Staind - Epiphany
Quella più brutta che hai in casa: Wanna Marchi - D'accordo???
La migliore di una colonna sonora: ne cito due: Mirwais - Disco Science da Snatch e Gazebo - I like Chopin da Vacanze di Natale (1983)
La migliore da sentire in viaggio: qua ne dico quattro: per il giorno Tears for Fears - Everybody wants to rule the world e Otis Redding - Sitting on the dock of the bay e per la notte 4 Non Blondes - Spaceman e Subsonica - Strade
Quella per uscire con gli amici e fare baracca: non so cosa sia baracca, comunque intuisco e dico Chemical Brothers - Hey boy hey girl
Quella che ascolteresti mentre sei nello spazio prima di staccarti dalla
navicella:
Morgan - Altrove
Quella che fa più paura al buio: Aphex Twin - Come to daddy

Quella da cantare sotto la doccia: Luca Carboni - Lungomare
Quella che ti fa venire voglia di ballare: Motel Connection - Two
Quella per pogare: Drowning Pool - Bodies e Ska P - Mestizaje
Quella per la tua città: indubbiamente Antonello Venditti - C'è un cuore che batte
Quella con più parolacce: Latte e i suoi derivati - Otto il passerotto
Quella con il miglior duetto: Thom Yorke & Pj Harvey - This mess we're in
Quella con il testo più bello che tu abbia mai sentito: Francesco De Gregori - La leva calcistica della classe 68
Quella su cui fare l'amore: Cure - Lovesong
Quella più nostalgica: Mike Oldfield - Moonlight shadow e Otto Ohm - Crepuscolaria
Quella più brutta: tante...vado sull'attuale e dico Zucchero - Il grande baboomba
Quella insopportabile: Aventura - Obsesion

Quella più dolce: Phil Collins - Do you Remember
Quella con il testo più insensato: CCCP - Punk Islam
Quella storica: Metallica - Nothing else matters
Quella che ti è stata dedicata: K's Choice - Not an addict
Quella per riflettere: Cure - Lullaby
Quella di uno spot: Lamb - Gorecki
Quella che stai ascoltando: Verdena - Valvonauta






































elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 26, 2004 18:25 // commenti (45)
sabato, 24 luglio 2004

I LAVORI FORZATI DI UN SABATO D'ESTATE

( on the air: Persiana Jones - Tremarella )

Rieccomi qui a scrivere un post che non farà odiens. Da bravo aspirante blogstar de noantri e de mecojoni, conosco i limiti del sabato e so, piacevolmente, che mi legge solo Kela. Voi siete felicemente al mare, io per mia scelta no. Ma in serata cosa farete? Io lo so. Andrete a ballare. Dunque: ritorno dal mare con annessa fila di quarantasei chilometri, boccia d'acqua Lete da un litroemmezzo, particella di sodio che reclama un condizionatore, temperatura dell'acqua stessa: più o meno quella della pipì in cui avete nuotato qualche ora prima. Sacchetto salvafreschezza con dentro la pesca noce avanzata dal vostro frugale pranzetto sulla sabbia, sabbia rimasta inesorabilmente attaccata ai vostri asciugamani, sabbia sparsa dai fottutissimi bambini che giocano a fare Amici della De Filippi, precisamente la gara di breakdance nei pressi del vostro buen ritiro per la tintarella. E' in queste occasioni che vi fareste prestare da Goldrake il doppio maglio perforante, l'alabarda spaziale, le lame rotanti e se non basta, anche il raggio protonico di Jeeg Robot d'acciaio. Ma purtroppo Actarus e Hiroshi sono in vacanza alle Maldive, e voi al massimo potete tirare alle piccole pesti ipernutrite di cazzate televisive, un'infradito o un tubetto di Piz Buin protezione 39. Sbrigata la formalità del traffico, formalità che vi costringe ad osservare, dopo ore di code, uno splendido tramonto che vi ferisce le cornee mentre guidate, arriva il momento della cena. E dopo la dieta a base di pesche noci in spiaggia, avete fame. E andate a mangiare la pizza perchè costa poco. Però la fame è tanta e ordinate, dopo aver divorato due cestini di pane e grissini e un altro po' anche il coperto, dicevo, ordinate la superpizza diabolica dello chef. Quella pesantissima con gli ingredienti a sorpresa. Di solito si compone di: pomodoro, mozzarella, provola affumicata e piccante, spek, acciughe, salsiccia, carciofini, uovo strapazzato, peperoncini di Cayenna, funghi, carote e...scusate funghi e carote ce l'ho io, ho perso l'ultima carta del Mercante in fiera. E ho venduto la paradisèa, le piramidi, la pagoda e anche il lattante che di solito esce per primo. Ehm, scusate la divagazione da gioco natalizio, il caldo dà alla testa. Accompagnate la pizza con un bel boccale di birra e con un rutto che non è propriamente alla lavanda e ciclamino, ultima profumazione del vostro Axe preferito, quello che ristagna per ore e ore. Caffettino e tutti in disco. Le discoteche di sabato, specie alcune sulla spiaggia, celebrano il truzzo-raduno. Fila che arriva dall'altra parte della strada, i soliti raccomandati con la giacchetta e il foulard al collo che scavallano la fila e voi lì, a cercare una succinta zoccoletta che vi dia le riduzioni-omaggio donna-bambino primavera-estate 2004, o in casi pietosi, a raccogliere i preziosi cartoncini sull'asfalto, quelli che pressati dalle macchine truzze coi fari blu, hanno assunto l'aspetto di un injera, che per chi non lo sa, è quella sorta di focaccia africana che non sa di niente. In fila si può osservare la varietà degli abitanti di Truzzolandia. Dal palestrato con canotta aderente bianca, tatuaggio del gladiatore sul bicipite, catena placcata oro al collo, cinturone pitonato e jeans sdruciti, alla strappona con quindici kili di rossetto, capello piastrato, tette strizzate, culo in perizoma nel pantalone bianco e zeppa trampolata. Fino agli sfigati che le sbavano dietro, generalmente pischelletti vestiti di tutto punto con la loro magliettina col numero oppure con la fatidica scritta Lonsdale e il pantaloncino pinocchietto. L'ingresso costa almeno venti euri e prevede una consumazione. La musica è d'autore. Si va dalla rivisitazione del capolavoro rumeno portato in Italia dal diggei Gabry Ponte, l'intensa Dragostea din tei, alla unzaunza house tribal trance, un emozionante momento di ballo latino americano di gruppo con i tipitipiteri e aberranti cagate similari  fino ad arrivare all' immarcescibile Gloria di Umberto Tozzi, sulle cui note, il truzzo scatena la sua fervida fantasia di poeta suburbàno urlando puzzi de cicoria. Il caldo è soffocante e ballare accanto all'ascella drammaticamente commossa del figaccione con la canotta inguainata, è una sensazione forte che vi fa tornare ai confini dell'epiglottide quell'ottima pizza divorata e mai digerita. La consumazione, se prendete un cocktail, è servita nel bicchiere di plastica trasparente e le dosi di rinfrescante ghiaccio, sono quelle di una granita della Sora Maria o se volete esagerare, assomigliano all'iceberg che frantumò in un sol colpo il Titanic. Allora prendevo l'acqua, certamente più dissetante di un rhum e coca allungato alla morte. Le consumazioni successive costano venti euro, il che comporta la vostra definitiva rinuncia a bere qualcos'altro. A questo punto le scelte sono due: se volete sballarvi, vi portate una pasticca da casa; se avete sete, bevete l'acqua del mare. Il che va ad abbracciare anche la scelta numerotrè, ovvero il suicidio. Quando il diggei vuole far andare via la gente comincia a mettere pezzi di Zucchero Fornaciari oppure un bel classicone dance anni settanta tipo Celebration, che l'avete sentita talmente tante volte, che anche i vostri genitori vi prenderebbero allegramente per i fondelli se ancora vi metteste a ballarla. Così, alle quattro di mattina, vi trasferite, con tutti i truzzi al seguito, dal cornettaro. Sudore che vi si appiccica sulla schiena, per cui il giorno dopo sarete incriccati e non potrete riproporre la spiaggiata, mangiate il vostro cornetto alla crema, nutella o puffo che sia e tornate a casa con una sete epocale. E sabato prossimo, mi raccomando, si torna tutti lì, soprattutto perchè quando hanno messo i Watussi, stavate facendo la fila per andare a pisciare.

Inutile dire che Ataru, il sabato pomeriggio, gioca un torneo di Playstation a casa di amici, la sera esce con la signorina V. e i suddetti amici, e se proprio ha voglia di disco in spiaggia, va a ballare il rock lontano dai truzzi e non paga un cazzo. Buon sabato.

Spero di raggiungere i venti commenti, sarebbe già buono, cari vacanzieri.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 24, 2004 03:52 // commenti (71)
venerdì, 23 luglio 2004

VERITA' NASCOSTE

( on the air: Massive Attack - Teardrop )

La realtà spesso passa dall'incubo al sogno. Il sogno è reale, la realtà è un sogno. E' il mio cervello, tranquilli, non è Marzullo che mi suggerisce le frasi con il gobbo. Che poi dico io, va bene gli atti osceni in luogo pubblico, ma se concludo un contratto in un cesso, si può parlare di atti pubblici in luogo osceno? Questo post trasuda verità nascoste. Peraltro belle.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 23, 2004 04:24 // commenti (38)
giovedì, 22 luglio 2004

SE IO FOSSI LAUREATO...

( on the air: Iggy Pop - Lust for life )

No, non è il titolo del prossimo show di Raiuno con Carlo Conti. Per fortuna, aggiungerei. E' una piccola constatazione. Immagino che se non avessi mollato tre facoltà di fila, la prima a metà del cammino, magari ora sarei un giornalista in cerca di lavoro. Invece sono un quasi giornalista con un lavoro incerto. Se fossi laureato avrei un pezzo di carta in più dentro la stanza; considerando la polvere che già aleggia, anche quel pezzo di carta avrebbe contribuito al caos delle mie sudate e polverose carte. Se fossi laureato, quando mi chiedono il titolo di studio, non potrei sfoggiare di aver fatto il liceo classico, perchè dovrei anteporre la laurea. Se fossi laureato, mi direbbero che si vede, perchè ho gli occhialetti da intellettuale. Ma tanto degli occhialetti me lo dicono lo stesso. Ma. Ma...se mi fossi laureato, avrei dato una gran bella festa. Per fortuna ci sono quelle degli altri. Ed è qui che volevo arrivare dopo questa introduzione egocentrica. Lunedì scorso abbiamo festeggiato il neo dottore Dio ( e nota, caro, i colori del titolo del post...non sono casuali). E lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, in quel di Viterbo. Cittadina affascinante, che molti non conoscono, ma che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita. Cittadina che ha visto la vita universitaria di molti miei amici e che ha visto molte serate divertenti anche per il sottoscritto. Noi siamo arrivati in perfetto orario. Intendo io, la Nanni ( non la linko perchè tanto il blog l'ha chiuso ) e la pilotessa, per l'occasione ribattezzata Niki Lauda, Shynlimay. Giunti allo sprint, parcheggiamo davanti a una porta finestra con su scritto divieto di sosta anche di notte, consigliati dal fratello gemello di Dio, che tanto lì ce la mettono tutti, anche perchè il cartello non è regolare. E giù a bere, via con l'open bar. I cocktails te li fai da solo o te li prepara Dio in persona o la coppia di nostri amici ubriaconi. La musica è firmata Ataru, ovvio. Di fronte a noi, l'intero panorama di una Viterbo illuminata e un po' sonnacchiosa. La Shyn cede alle lusinghe dell'alcool, io comincio a vedere i sosia, su tutti quello di Michele Zarrillo. Poi è la volta della Nanni e degli altri. Tutti ciucchi, come nella migliore delle tradizioni. La cosa bella è che ci siamo messi tutti a ballare abbracciati e a fare avanti e indietro, senza neanche rendercene conto. In questo senso è emblematica la frase di Dio, dopo cinque minuti a dimenarci in quel buffo modo sulle note di Bob Marley: ma che cazzo stiamo facendo? Poi il festeggiato si becca il cellulare nuovo, la festa termina con la Nanni accasciata su una sedia e con un ragazzo napoletano, di quelli viscidelli, che ci prova con ogni essere femminile che dia segni di cedimento, prima fra tutte la Shyn, poi la Nanni; infine dopo i pali in culo, persino la cagnetta Zoe che passava di lì per caso. Saluti di rito e tutti a dormire da Dio. Ma quando arriviamo alla macchina, si staglia dalla porta finestra una figura assolutamente inquietante. Un vecchio in accappatoio azzurro che sorride sardonicamente. Ehm sì, quel divieto di sosta...troviamo un biglietto sul tergicristallo, quel biglietto che è fotografato sopra al titolo. Guido io, e visto che sono brillo e la macchina non è mia, vado di retromarcia contro il muro. Per fortuna niente di grave. L'indomani mattina scopriremo che il vecchio aveva anche rigato la macchina della povera Shyn sulla fiancata. Lo avessi visto alle quattro di notte, come minimo gli avrei pisciato su quella cazzo di porta finestra e poi gli avrei tirato un mattone in fronte. I vecchi di paese non hanno proprio un cazzo di meglio da fare che stare dietro un vetro alle quattro, ad aspettare chi gli ha coperto la porticina in modo assolutamente innocuo. Fortuna che la padrona della macchina l'ha presa bene. Fossi stato io, sarei tornato lì con una ruspa e gli avrei sfasciato casa lasciandolo crepare d'infarto. Ma io sono io. Del resto non sono laureato. Mattina. Facce da post ubriacatura, coperte da occhiali scuri molto tattici, colazione al tavolino del bar incocciato dal sole. Bello davvero. Credo che farò una festa di non laurea. Lewis Carroll avrebbe apprezzato.

ps: è iniziato il Fantafestival, vorrei sapere se qualcuno ha visto il film che ho visionato stasera: Il fantasma del palcoscenico ( Phantom of the Paradise, 1974 ), visionaria allucinazione rock di un giovane e all'epoca sconosciuto regista: Brian De Palma. Vorrei sapere che opinioni avete. Credo che in giro non esista neanche un film che gli assomigli lontanamente. E dico la verità , mi è piaciuto nella sua stranezza. Singolare fusione tra la musica rock e l'opera del Faust, con i tocchi già inconfondibili del maestro. E pure comico, il protagonista sembra l'uomo pollo. Non si può non definirlo cult movie, aspetto le vostre recensioni, spero siate numerosi.

ps2: il cuore di Ataru sta lentamente abbandonandosi alla signorina V. e il naufragar gli è molto dolce in questo mare.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 22, 2004 04:33 // commenti (52)
lunedì, 19 luglio 2004

IL PAESE DELLA DOMENICA

(on the air: Max Gazzè - L'uomo più furbo del mondo )

Anche oggi vi fornirò un gradevole spaccato di vita vissuta. Dopo aver bestemmiato contro i bancomat della Banca di Roma e dopo aver rischiato di falciare una incolpevole mammaconbambino per colpa di un coglione con la faccia da Gatto Panceri che mi ha tagliato la strada, sono giunto a casa della Nanni. Cena veloce e via con un'allegra comitiva di donne macedoni dai venti ai settant' anni. Destinazione ultima: Frascati. Chi non conosce Frascati? La patria del vino DOC ( che a me risulta indigesto dopo averne bevuti due litri in una sera di diversi anni fa), la patria dei bruttimabuoni e in parte la patria della porchetta, anche se in realtà è ad Ariccia il vero regno del maiale affettato. Peccato che nonostante le mie indicazioni, si verifichi un errore letale sul percorso da intraprendere. Dopo varie consultazioni, la strada della solfatara, con esaltazioni mefitiche di zolfo puro, si giunge nel paesello. Il solito casino, i soliti giovinastri con un cazzo da fare, descritti così bene qualche anno fa nelle canzoni dei Vernice, storico gruppo dei Castelli Romani e finalmente la villa dove si svolgeva il concerto, cui l'intera Macedonia era interessata. Ataru e la Nanni, molto meno. Uno di quei fantastici concerti di raffinato jazz brasiliano, il cui incasso viene devoluto ai malati d'insonnia, quando poi alla fine basterebbe portarli al concerto istesso per risolvere in un sol colpo tutte le loro paturnie. Ingresso diecieuro, Ataru e Nanni adocchiano le bancarelle laterali e fanno ciao ciao con la manina alla Macedonia e alla valeriana do Brazil. E via con gli stereotipi della sagra di paese! Bambini isterici con palloncini a forma di cavallo, ragazzine mezze nude svestite a festa ( interesse puramente scientifico il mio, bei culetti davvero...), famigliola in cerca di soprammobili kitsch da mettere in salotto, ragazzetti impomatati col cemento e robe mangerecce in ogni dove. Ma del resto il detto festa farina e forca funziona benissimo dappertutto, se si pensa che a Roma in un posto che si chiama Invito alla Lettura e dovrebbe essere dedicato ai libri, abbondano certamente di più tranci di pizza, grattachecche e bruscolini, che non manoscritti. E lo stesso vale per feste nazional popolari legate alla kultura con la kappa, come la Festa dell'Unità, dove i proletari ti vendono una lattina di Pepsi calda e sgasata a tre euro ( e per fortuna che le magliette con Che Guevara mi fanno cagare e non chiedo il prezzo )...Tornando a Frascati e al dì di festa, raggiungo l'apice della gioia quando la Nanni mi regala l'agognata fascetta per i capelli, che oltretutto abbiamo preso uguale. Sbirciatina ai ninnoli etnici, quelli del machebbellimaallafinenonlicompro e poi, visione rara, uno dei dieci uomini più trash del globo. Faccia scavata, capelli bianchi lunghi, sopracciglia nere, camicia aperta con catenozza al collo, pelo in evidenza e un po' di tette. Stereo appalla con versioni remix di successi anni sessanta, quali: Ragazzina Ragazzina dei Nuovi Angeli e Sognando la California dei Dik Dik, fino ad arrivare a La Luna, tormentone estivo della pubblicità della Tim, anche se non tutti sanno che quel pezzo, remixato dai Paps'n Skar e divenuto insopportabile ai più, era un simpatico successo degli Scotch a metà degli anni ottanta, strapompato da Discoring. Quest'uomo, che vendeva bigiotteria e che ha ammesso di avere una figlia che fa lo stesso mestiere in Sardegna, riusciva ad essere più trash di Jimmy il fenomeno, di Bombolo, dello zio Antunello e di Angelo Bernabucci ( Finocchiaro in Compagni di scuola di Verdone ). Quasi raggiungeva il mitico Monnezza. Davanti a cotesta perla d'uomo mi ero già ripagato la serata d'insofferenza. Tornati a Roma e salutate le truppe macedoni, ho chiuso la serata tentando di ingurgitare un mattone ripieno di cioccolato, regolarmente acquistato dar Caccola a via Barletta ( e fuori al negozio troneggia da anni l'invitante scritta sul muro: la crema dei cornetti che vendono qui, è frutto di masturbazione ). Mattone che è finito nel cestino dell'immondizia e che domani verrà presumibilmente riutilizzato dagli operai del quartiere Prati per rattoppare qualche voragine sulla strada, vista la consistenza simile a quella del calcestruzzo. E per fortuna che la Nanni, oltre a prendermi per il culo per il mezzo mattone ingerito, ha proposto di rifarmi la bocca con le pizzette del solito mitico pizzettaro riccio. Questo è un post vecchia maniera. Non vi ci abituate.

Domani sera e notte sarò assente e potrei mancare anche nei due giorni successivi, ma prometto in futuro, se ne varrà la pena, un resoconto della mondana festa di laurea di Dio.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 19, 2004 03:38 // commenti (65)
sabato, 17 luglio 2004

UN ALTRO SABATO, UN ALTRO POST INUTILE

( on the air: Offspring - Come out and play )

E' nuovamente sabato, però noto con piacere che questa settimana le statistiche rapportate al sabato precedente mi sorridono! Certo sono in calo rispetto a ieri, ma ormai sappiamo bene che di sabato è inutile postare. Dite la verità, siete tutti in spiaggia, immersi nell'acqua, o in alternativa nel vostro libro da spiaggia preferito, o leggete Novella 2000 con in copertina la Canalis che si fa Vieri, update della settimana prima in cui si faceva Totti e della settimana prima ancora in cui se la intendeva col vostro presidente Ciampi. No no, lasciatemi indovinare, state insabbiando l'edizione di tre settimane fa della Settimana Enigmistica, incazzati perchè non vi riesce un cruciverba a schema libero con la foto di Pippo Franco. O magari state semplicemente ascoltando la compilescion del Festivalbar con l'ultimo successo di Biagio Antonacci che si diffonde ahimè in tutta la spiaggia, fino al bar dove tutti mangiano il cuore di panna. O giocate con i racchettoni comprati al tabacchino di fronte, quello che vende le buste coi dinosauri, gli animaletti dello zoo, le ciabatte blu e rosse, la maglietta "Non sono grasso, sono soft" e le figurine di quell'imbecille di Costantino. Oppure siete al largo sul materassino trovato su Oggi o Gente ( tanto è uguale ) sponsorizzato da Bilba di Cadey. E magari indossate il costumino adamitico trovato su Men's Health, giocate col pallone della Nivea e desiderereste avere accanto Naomi Campbell, piuttosto che quattro cesse grassone che al massimo assomigliano al cane terrone della Tim e che quando abbozzano la nuotata, esce la notizia ANSA: " Incredibile: tsunami a Fregene ". Magari se siete bloggers, sarete interessati anche alle nozze pacchiane tra Selvaggia Lucarelli e Laerte Pappalardo, tristemente sponsorizzati dalla Sanson anche sul di lei blog, probabilmente sull'altare si saranno scambiati un Cono Prestige ( sono dovuto andare sul sito ufficiale della Sanson per trovare il nome di un gelato minimamente conosciuto...). Strano che il viaggio di nozze non lo facciano a Sharm-El-Sheik, il luogo più inflazionato dal burino medio italiano, la Ostia del Mar Rosso. Dopo aver nominato tutte queste grandi marche, spero che anche le mie comparsate in pubblico con la signorina V. vengano sponsorizzate; auspicherei la gelateria La Gradisca di via Mantova, così ci regala un bel po' di mousse al cioccolato e alla ricotta. Bè dai, forzati del mare, ora vi lascio al pranzo, avete il vostro bravo portapranzo con dentro i rigatoni al sugo? E le costolette di maiale? E la frittata di ciccioli? E due fettine di cocomero? Dai è leggero, eppoi al mare si fa tanto moto!

ps: se invece siete a casa e non avete un cazzo da fare, vi consiglio un simpatico quiz che riguarda anche Ataru, sul blog di quel buontempone isterico di Maladoror, che sarà lieto di ricevere qualche accesso in più:

http://ablogofonesown.splinder.com/1089982732#2572504

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 17, 2004 14:05 // commenti (27)
venerdì, 16 luglio 2004

SE IO FOSSI MILIONARIO...

( on the air: PJ Harvey featuring Thom Yorke - This mess we're in )

Normale giornata lavorativa in giro per Roma. Vado in giro con la macchina. Mi fermo al semaforo e trovo un lavavetri, ho il vetro sporco, glielo faccio pulire e gli do cinquanta centesimi. Due semafori dopo, mi si staglia all'orizzonte uno zoppo, mezzo storpio, probabilmente appena diplomato alla scuola dei finti storpi di San Lorenzo, mi chiede qualche spiccio, raccatto sessanta centesimi e glieli do, così, tanto per non averlo più tra i coglioni. Altro semaforo, è il turno della zingara con quattordici figli ( rapiti o prestati ) al seguito e il cartello io vengo di Bosnia, io o qvatordici filii e tanta famme. Le lascio un euro per non farmi tirare qualche maledizione. Azz, si sono già fatte le otto di sera! E ho quasi finito la benzina. Ok, mi fermo al self service. E trovo l'omino addetto alla pompa della benzina ( che è sempre lo stesso, devo dunque supporre che sia pagato dal benzinaio per stare lì ). Non faccio in tempo a scendere che lui è già lì al finestrino che mi chiede quanta ne metto. E vabbè, magari non avendo più centesimi, gli do una sigaretta e non se ne parla più, mi dice che non fuma e gli mollo un euro. Cena con la mia ragazza. Passano quattro tipi che vendono le rose. Mi cominciano a fare le offerte, del tipo questa te la do a un euro, te ne do cinque a tre euro, tutto il mazzo cinque euro, due rose tre euro ehm noscusaquellodiprimalefacevameno, al quinto mi arrendo, anche perchè mi stanno andando di traverso  gli gnocchetti. Compro tre rose e le pago tre euro. E vengo a sapere dall'ANSA che mi arriva sul cellulare che ho fatto un affare perchè a Wall Street c'è appena stata un'impennata clamorosa delle rosas rubras pulcherrimas che il Nasdaq gli fa una sega. Passeggiatina digestiva e arriva il tipo con la macchina fotografica gigante. Massì stavo proprio pensando che potevamo farci una bella foto, del resto questi cellulari con le fotocamere fanno cagare...cinque euro e via. Andiamocene in un pub a bere una cosa. Parcheggio. Arriva il posteggiatore e mi chiede i soldi. Gli do un euro, mi guarda e mi fa: di norma sono tre euro. Di norma che? Avete forse messo su un codice civile e penale dei parcheggiatori abusivi? La prima risposta che mi scappa è un vaffanculo, poi ci penso, difficile trovare un altro posto per parcheggiare, vista l'ora caotica, e per paura che mi scriva con la chiave sulla fiancata sei un tirchio bastardo in pakistano, che peraltro è una frase che si compone di quarantadue sillabe bisdrucciole, gli sgancio i tre euri. Arrivo al pub coi coglioni girati, ma col sorriso stampato sulle labbra. Oh cacchio, ho perso l'accendino! Niente paura, arriva la cinese. Che ha gli accendini più pacchiani che la storia ricordi. Ti fa vedere quello dell'angioletto che spara fiamme dal pisello, la pistola aliena, la gondola, la foglia di maria, il telefonino con la donna nuda e alcune armi di distruzione di massa. Scelgo il meno peggio, tipo Zippo trasparente con le luci psichedeliche. Tre euro e si scaricherà l'indomani mattina con l'accensione della sigaretta postcaffè e precagata. Arriva poi il marocchino cidìdividìcidìdividì, e già che sono in serata e non mi va di tornare e scaricare da internet l'ultimo album inedito unplugged in Andorra con cinque tracce remixate remasterizzate e rimasticate del mio gruppo preferito, lo pago cinque euro e me lo prendo. Ma non considero che il successivo marocchino, che passa cinque minuti dopo, detiene il film strappalacrime e spaccacoglioni preferito della mia ragazza, che non è ancora uscito in videocassetta e che ho chiaramente già visto due volte al cinema. Altri cinque euro, amore. Poi arriva il sordomuto coi pupazzetti: di solito aborti malriusciti di incroci tra i Diddle e alcuni personaggi non ben identificati della Warner Bros. Prezzo fisso tre euro, offerta libera in più. Pago tre, chiamo a voce il sordomuto urlando: aspetta che ti do l'offerta libera! Lui sente (!), si gira, e senza pensarci troppo si prende i due euro che avevo messo sul tavolo come provocazione. Esco fuori dal pub e arriva il tipo degli orologi. Bello questo Rolex finto, questo Solex. Fanno cinquanta euro trattabili. Tratto e arrivo a trenta. Affare fatto. Sul finire della serata, adocchio la collanina giamaicana o senegalese, tanto i colori sono pressochè uguali e la prendo a quattro euri. Almeno quella non me l'ha imposta nessuno. Ora si può tornare a casa. Totale speso oltre alla cena e al pub, sessantasei euro e dieci. Domani sera, tesoro, stiamo a casa. Ognuno a casa sua. Ovviamente quello descritto è un caso limite ( io di solito al massimo lascio venti centesimi al benzinaio), però è quello che vi potrebbe capitare in una normale serata romana. E sto ancora cercando una fascetta per i miei capelli, che stanno tornando lunghi come qualche anno fa. Intanto la signorina V. è partita, ma torna tra quattro giorni. Vedremo se sentendo la sua mancanza, mi tornerà l'ispirazione da blogger sofferente che si sobbarca sulle spalle il peso del mondo virtuale.

NOTA BENE: per chi in questi giorni fosse rimasto giustamente o, in alcuni casi inopinatamente, deluso dai post: ricordo che questo blog si sviluppa a seconda della vita del proprietario, non è monoargomento, non è un blog necessariamente ironico, romantico, serio, di attualità, di recensioni, di acrobazie sintattiche o di cazzate. Anzi, forse di cazzate sì.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 16, 2004 03:21 // commenti (66)
giovedì, 15 luglio 2004

INVITO A CENA CON DELITTO

( on the air: Nick Drake - Pink Moon )

In questi due giorni di malattia, Ataru è tornato ai vecchi amori cinematografici. Certo non è piacevole a metà luglio ritrovarsi ad ingoiare e sentire delle pugnalate in gola più vari attacchi di febbre, ma ora pare che la mia guarigione sia dietro l'angolo ( ciò non mi ha chiaramente impedito di uscire la sera ). Meglio così. Dunque ho...ehm sì...scaricato Invito a cena con delitto ( Murder by death, 1976 ), tratto dalla pièce teatrale di quel geniaccio di Neil Simon. Film che non vedevo da diverso tempo e con un cast davvero all stars. Aldilà delle cazzate di Mereghetti e Morandini ( che per chi non lo sapesse sono i più importanti critici cinematografici d'Italia, quelli dei dizionari, per intenderci...un po' tipo Scaruffi per la musica ), io credo che questo film sia un gioiellino. La parodia dei cinque detectives cinematografici e letterari degli anni quaranta - cinquanta coinvolti loro malgrado da un ospite un po' folle, a passare un weekend di paura in un castello, con i loro assistenti. Si va dalla parodia di Jackie Chun, il famoso detective cinese con i suoi figli adottivi, all'ispettore Poirot, da Miss Marple di Agatha Christie a Sam Spade di bogartiana memoria, fino a Nick Charles de L'uomo ombra. Il cast riunisce una serie di attori tra i più bravi che si ricordino. Peter Sellers, che era e resta ( come si vede anche nella self description di Ataru ) il mio attore preferito, interpreta il cinese Sydney Wang, che massacra di battute il figlio adottivo giapponese, gag che verrà poi ripresa anche da Quentin Tarantino in Kill Bill volume I, e snocciola proverbi, famoso quello dei funghi primaticci, non riesce a mettere gli articoli nelle frasi ed è come sempre esilarante. Peter Falk è Sam Diamante, un Humphrey Bogart egoista, cinico e un po'cagasotto che maltratta la sua pupa-assistente e somiglia molto di più al tenente Colombo ( stesso attore, stesso impermeabile raffazzonato ). Dick e Dora Charleston, raffinati come ne L'uomo ombra, ma anche squattrinati e ricchi di humour a doppio senso, interpretati rispettivamente dal grandissimo David Niven, altro attore inglese tra i migliori di sempre, e da Maggie Smith, che attualmente, mi sono accorto che fa Minerva in Harry Potter. Poi l'ispettore Perrier e miss Jessica Marbles, parodie di Poirot e miss Marple, l'uno che non fa altro che pensare al cibo ed è accompagnato da un assistente un po' gay e metereopatico con il femore in alluminio, l'altra che si prende cura della sua vecchia infermiera in sedia a rotelle. Alec Guinness, per chi proprio non lo conoscesse cito ObiUanKenobi di Star Wars, è JamesSignore Bensignora, maggiordomo cieco, strepitoso e forse miglior attore in assoluto del film ( e ci vuole tanto, davanti a certi mostri sacri... ). Fantastiche le gags con la cameriera sordomuta. Truman Capote è infine Lionel Twain, il padrone di casa, che mette in palio un milione di dollari per chi scoprirà l'assassino di un delitto che non è ancora stato commesso. Film poco passato in tv negli ultimi tempi, va assolutamente riscoperto. Ci ha provato Robert Altman nel 2001, girando Gosford Park, una sorta di remake, che a quanto mi hanno detto risulta però essere una palla mortale. Le battute di questo film sono irresistibili e coinvolgono tutti i luoghi comuni del film giallo andando a citare, come è ovvio dalla trama, in primis i Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Insomma, se qualcuno di voi l'ha già visto, mi dica se la pensa come me. Altrimenti se non l'avete visto, e soprattutto se come me, siete ammiratori sfegatati dei purtroppo scomparsi, Sellers, Niven e Guinness, non potete davvero farvelo mancare. Anche solo per chi vuole farsi quattro risate senza volgarità o adora i gialli old style o semplicemente è curioso di vederlo.

Au revoir.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 15, 2004 04:06 // commenti (30)
martedì, 13 luglio 2004

LA RIMESCOLESCION

( on the air: Bjork - Hyperballad )

Da oggi inizia il nuovo corso: Ataru con ogni probabilità posterà meno spesso perchè sta bene e quando sta bene non gli va di postare. Del resto tutti i grandi hanno scritto dopo sofferenze indicibili: vedi Dante con quella troia angelicata di Beatrice, Petrarca con Laura e le sue fresche acque, Leopardi segaiolo gobbo per la sua Silvia, Foscolo sbattuto affanculo fuori dall'Italia e Primo Levi inchiappettato dai nazisti.

Fate gli scongiuri del caso. Credo che alla fine di questo post sarò io a doverli fare.

In ogni gruppo di amici che si rispetti, ci sono dei momenti di calmapiattamorta, che possono durare anche un paio d'anni. Coppie consolidate, single incalliti che porterebbero sulla cattiva strada ( sic! ) i neo fidanzatini maschi ( io sono stato perennemente additato di fare ciò da quattro decerebrate, prelibati acquisti femminili dei miei amichetti ), gente che non cerca l'accoppiata e qualche sfigato. Da che mondo è mondo è così. E' inevitabile, me lo dice anche mia madre, quella santa donna, anche ai suoi tempi era così. Ataru nella maggiorparte dei casi ( leggasi sempre ), era il single incallito, un po' sfigato che cercava le storie impossibili o le cose da una botta evvìa. Poi però accade dentro il gruppo uno strano fenomeno che amo chiamare banalmente rimescolescion. Quando tutto sembra ormai il presepe che ritiri fuori dalla naftalina ogni fottuto e monotono Natale, ecco che Eta Beta si mangia la naftalina, l'anticristo rapisce il bambinello e il lupocattivo si mangia le pecorelle e, se necessario, pure i cammelli e le palme. Arrivano le amiche delle amiche, gli amici degli amici e sconvolgono quell'universo consolidato che hai creato nel tuo cranio ormai leso da tanta stabilità attorno. Personaggi a volte passeggeri, a volte duraturi, ma che in qualche modo servono a scombinare i piani del gruppo. Quasi dieci anni fa, Ataru ebbe una breve storiella di cui parlò anche sul blog. Quella breve storiella fu intanto la sua più lunga in assoluto, si trascinò sotto forma di pseudo amicizia per altri quattro lunghi anni, e soprattutto fece parte di una grande rimescolescion in cui coppie si sfaldarono, ma se ne formò anche qualcuna poi collaudata. Si diceva però che quando Ataru trovava la ragazza fissa, inevitabilmente gli altri si lasciavano. Poi Ataru terminava l'idillio e gli altri tornavano nella cornicetta a forma di cuore. Dieci anni dopo, grazie al cielo qualcuno si è sposato, non credo che possano esserci divorzi se davvero Ataru ha trovato una bella fanciulla con cui condividere il quotidiano ( non nel senso che leggiamo il giornale insieme eh... ). Però coppie in crisi ne ho già viste. Spero solo non sia colpa del mio novello accoppiamento. Rimescolescions più piccole c'erano state nel decennale percorso del branco di Ataru, ma ora c'è il rischio che qualcun altro faccia la finaccia e magari, perchè no, si trovi una nuova metà della meluccia. Tutto sommato era meglio un'insolita nevicata, che non la fama di indiretto ( oltre che diretto per le ragioni di cui sopra ) rovinafamiglie. Però infatti fa freddo e mi è pure venuto il raffreddore. Per essere metà luglio non c'è malaccio. La cosa più singolare è che da quando sto con la signorina V. fioccano inviti e richieste di serate da passare con la gente più disparata, manco fossimo Coco e la Arcuri. Io gliel'ho detto alla signorina V.: facciamoci dare i gettoni di presenza...

Etciù.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 13, 2004 02:54 // commenti (56)
sabato, 10 luglio 2004

UN SABATO DA BLOG

( on the air: Pearl Jam - Black )

Tramite sondaggi e statistiche, ho capito che postare di sabato è quasi inutile. Soprattutto poi se posti tra sabato e domenica è peggio ancora. Non ti commenta mai nessuno. Solo quella volta che c'erano le elezioni il post ha avuto successo, ma è insito nell'italico costume, discutere di politica. Siccome da molti giorni sono a corto di ispirazione e non mi va di raccontarvi fatti privati, cosa cazzo scrivo a fare anche di sabato? Il sabato la gente non lavora, il sabato la gente va al mare, il sabato i vecchi prendono la macchina, il sabato si attende l'uscita figa. Io il sabato non lavoro, ma in questo periodo non lavoro mai, il sabato non vado mai al mare ( forse domani mi tocca andarci, ma una tantum può anche andare ), il sabato, se prendo la macchina, mi trovo davanti sti vecchi fottuti, più gente cui hanno dato la patente coi punti del formaggino, il sabato non si fa mai l'uscita figa, perchè le migliori uscite sono quelle in mezzo alla settimana. Ieri tra una cena indiana e una romantica passeggiata, ho scoperto il rione Monti, praticamente non c'ero mai stato. Ecco, così vi ho detto anche parte della mia serata. Ma continuo a chiedermi, cosa cazzo si posta a fare di sabato?

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 10, 2004 13:32 // commenti (42)
venerdì, 09 luglio 2004

BREVE IMPROVVISAZIONE

( ancora senza ispirazione, continuo con gli esercizi di stile e con ciò che mi passa per la testa in questo momento... )

( on the air: Los Zopilotes- Dame mi pelota )

Ero assorto nella mia tazza di tè con accanto un limone, pensavo al da farsi, alla giornata uggiosa che mi attendeva. Dovevo andare al lavoro, dovevo incontrare la mia ragazza durante la sua pausa pranzo e definire alcune questioni prima che si facesse sera. Sentii un grido forte di donna "Lucaaaaaaaaaa", ma non riuscivo a capire da dove venisse, poi io non mi chiamo Luca. Mi recai tranquillamente al lavoro, il solito cane dalmata che abbaiava e ringhiava, ma quando mi riconosceva diventava tranquillo come una mela. Che paragone è? Un'altra voce indefinita "olè!", stavolta di ragazzino, accompagnò il mio passare indenne dalle parti del cane. Non mi chiesi chi era. Entrai in radio, mi presi un bicchiere d'acqua e cominciai fare le mie dirette senza nessun errore. Poi andai a trovare la mia ragazza e cominciai a baciarla su una panchina, fu intenso, bellissimo. Tre quarti d'ora passarono come fragole mangiate di corsa. Tornai a casa, scrissi sul blog un post sulle arance e feci velocemente le mie commissioni, non senza qualche intoppo " porca troia ! ", ancora questo ragazzino, sarà un nuovo vicino, bah...Mangiai una banana e tre coppie di ciliegie senza capire il reale motivo di tutto questo. Poi di nuovo in macchina, pronto per una serata fantastica. " Lucaaaaaaaaaaaaa è pronta la cena! " , di nuovo quella voce da mamma. La macchina frenò d'improvviso ed io rimasi paralizzato. Luca clicca su salva partita, tutta quella frutta è il bonus slot machine di fine quadro, la mia vita è un videogame. Load old game, grazie Luca.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 09, 2004 02:31 // commenti (24)