MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentaquattrenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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sabato, 30 ottobre 2004

DISCO PINCIO

( on the air: Rammstein - Halleluiah )

Bene. Non è che abbia molta voglia di scrivere. Per i seguenti motivi: ho sonno, ho un fine settimana molto impegnativo, sono l'unico che lavora solo la domenica, sto per andare a pranzo, dovrei andare al cesso ma ormai ho deciso di mangiare prima e poi produrre, devo fare dei cd, sono arrivati a Roma i miei amici di Torino, incombono Halloween e il compleanno dell'Aliena (che a dir la verità è oggi) e soprattutto tra poco c'è il consueto torneo del sabato a Pro Evolution Soccer 4 su Playstation2. Per tutti questi motivi non mi va di postare. Però, c'è un però. Mi riprometto sempre di non parlare troppo delle tipologie di esseri primitivi che girano a Roma, ma davvero, sento che non posso farne a meno. In realtà, già in passato avevo scritto dei post sui truzzi, sugli alternativi e sui fighetti (e qui normalmente ci dovrebbe stare il link, un bravo blogger, sa come farsi pubblicità. Capita però che oggi non mi vada manco per il cazzo). Dunque ieri, a fine serata, sarebbe più corretto dire questa mattina presto, mi sono recato in quel del Pincio, per completare il giro del post precedente. E brindare ai ventottoanniventotto dell'Aliena con una lattina di birra e due bicchieri di carta (perchè a noi ce piace la semplicità, come dice la Ferilli...però se vai a vedere, io avevo bevuto mezzo litro di Pinot Grigio Santa Margherita e mezzo litro di Tennent's Super e l'Aliena cantava Praidindeneimovlov degli uddue fuori dal finestrino...). Insomma eravamo lì con la nostra birra Spoken, quella del discount, che poi non è neanche così mortale, quando finalmente siamo arrivati al Pincio. Credo fosse una buona decina d'anni che non ci andavo. Perchè noi romani siamo da sempre i peggiori conoscitori di Roma. No, non voglio fare un altro post su Roma, anche perchè lo so, poi rompo i coglioni; il segreto del mio successo sta nell'essere eterogeneo, già già, me l'hanno detta un sacco di volte, questa. Veniamo al punto. Piazzetta del Pincio. Mentre arriviamo, cominciamo a sentire musica martellante a volume martellante. Ed è lì che capiamo la tragica verità: è pieno di truzzi, tamarri, coatti, chiamateli come volete, tanto il senso non cambia. Vi assicuro che il sottoscritto non ha la puzza sotto al naso, però quando vede gli eccessi, non li capisce. L'ho detto dei fighetti e dei loro atteggiamenti con il palo dentro il culo, l'ho detto degli alternativi con la canna perenne in bocca e l'atteggiamento più classista di un pariolino perchè loro soli sono di sinistra e sti cazzi non ce lo vogliamo aggiungere? e lo dico dei truzzi. Descrizione: macchina piccola modificata. Avevano tutti la Peugeot 206, la Bravo, la Punto. Però il rombo sembrava quello di una Minardi formulauno (perchè non ho detto Ferrari? perchè era più originale dire Minardi e la Ferrari mi sta pure sul culo). La musica: non ben identificata. Una serie di suoni messi lì a cazzo. Nei prossimi giorni, se deciderò di spostare dei mobili trascinandoli sul pavimento, prenderò un amplificatore, un registratore e inciderò il mio nuovo disco. Che diventerà il prossimo discoPincio by diggeiAtaru fituring missClorofilla vs lamadonna e tutti gli angeli in colonna. Quelle povere, piccole macchine violentate da luci blu in prestito dal dottor Spock, cerchi in lega della Nasa persino il tappo della benzina cromato e placcato argento. Abbigliàti con le solite cose della Diesel e con i capelli tipo scultura del tardo cubismo ( lo so che erano pittori, ma era meglio dire scultura). Ci allontaniamo da tale cacofonico frastuono, che poi insomma, non è che io sia uno che si delizia il palato o anche le orecchie con le sinfonie di Mozart, mi basta una voce roca e una chitarra ignorante, ma tant'è. E mentre si rimira il panorama con la birra Spoken e non si riesce a capire se in lontananza si veda o no San Giovanni, del resto io già mi ci perdo ogni volta, non potevo non perdermelo anche nel panorama....insomma mentre accade tutto questo: stradina di sotto, una Panda. Canzone un po' Gigi D'Agostino (che, confesso, a me quando faceva pezzi un po' più raffinati piaceva), un uomo solo al volante. Che fa il giro della scultura e torna indietro. La radio ovviamente è a volume spaccacasse. Tempo dueminuti e il nostro truzzo ritorna sul luogo del delitto, stavolta con il sound di una canzone italiana di quelle che ogni tanto capita il video sulle tivvù locali e lo guardi perchè è kitsch. Altro giro del monumento e via indietro. Ritorna di nuovo dopo altri due minuti. Stavolta ha i Blue. Sempre più agghiacciante. Passa una Panda quattroperquattro e sgomma per le curve del discesone. Cazzo, ma siamo capitati a un pandino-raduno? Si fa tardi e ce ne andiamo. Quello con la Panda e la radio truzza continua a macinare cerchi concentrici con le ruote, cosa volesse dalla vita, è un mistero. Del resto non sapremo mai neanche se quella era piazza San Giovanni.

Domani è Allouin, vi mascherate? Purtroppo il post su Halloween l'avevo già fatto l'anno scorso, ora rischio di ripetermi e no, non mi ripeto. Forse con l'occasione andrò anche in discoteca. Spero di incontrare una bella truzza vestita da mignottone gotico.

Nb: nel frattempo ho anche pranzato, tanto per mantenere un minimo di consecutio temporum.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 30, 2004 15:13 // commenti (48)
venerdì, 29 ottobre 2004

CERTE NOTTI

( on the air: The Cure - Friday i'm love )

"Certe notti la macchina è calda,

dove ti porta lo decide lei."

Caro Ligabue, quando ancora ti uscivano canzoni decenti, avevi sacrosanta ragione, ragione da vendere all'autogrill. Eccosì scorrendo con tasto fast forward, la cena all'ora della merenda, la sconfitta contro la Juve, le discussioni dell'Aliena con una juventina piazzata proprio al nostro tavolo, le bimbette romaniste infoiate che volevano distruggere tutto, la mia vittoria al Paroliere contro Dio e l'Aliena, scopri che la serata è già bollita. Ma stasera di andare sotto le pezze non se ne parla. Solo Dio, costretto da un colloquio di lavoro (imboccallupo), ci abbandona. Chesifà, si va al Gianicolo. On the air: Fugees - Ready or not. Un po' di pioggia bagna il panorama, troppa gente, fa freddo, andiamo via. Via, nel senso di giro a Trastevere. On the air: Gianluca Grignani - Solo cielo, canzone da riscoprire e riscoperta. Prendo la strada di casa? Sì, no, non lo so, birra in circolo, via, altro giro altra corsa. On the air : Kim Carnes - Bette Davis' eyes. Lungotevere come l'autostrada, i semafori sono verdi e salutano con deferenza al nostro passaggio. Massì, Colosseo. Vicino alla Bocca della verità c'è l'allestimento per la firma della Costituzione Europea, un bel baraccone, adatto a tutti i fenomeni che conterrà nelle prossime ore. Colosseo illuminato, stralci di rione Monti, Circo Massimo, qui sembro Venditti, on the air: The Braids - Bohemian Rhapsody, torniamo. Serata finita. No, forse no. Verso casa mia, fermata d'obbligo a pisciare tra le macchine di quelli che trombano. Dove si va? Un giro per gli X-files della Balduina e si ricomincia. On the air: 4 Non Blondes - What's Up. Perseguitati ovunque dai camion della nettezza urbana e da quelli che lavano le strade, così tanti forse per fare bella figura coi capoccioni europei, raggiungiamo piazza del Popolo, via del Corso e si vorrebbe andare al Pincio, ma si finisce a Via del Tritone. Niente Pincio. On the air: The Doors - Roadhouse Blues. Una sigaretta tira l'altra, l'aria è ancora caldo-umida. L'aliena canta e se la ride, io scarico la tensione guidando, che Roma di notte è tutta un'altra città. On the air: Doctor and the medics - Spirit in the sky. Via Nazionale, la stazione Termini, malinconia e gioia di ricordi appannati dal tempo e di ricche figure di merda. L'università, piazza Fiume, on the air: The Clash - Should i stay or should i go?, io esorcizzo il passato recente, i Parioli, on the air: Rolling Stones - Satisfaction. La mia macchina decide di allungare ancora e imbocca Corso Francia. Ormai fa tutto lei. E' iperattiva. Vigna Stelluti, Piazza Giochi Delfici, nuova deviazione, la macchina decide che deve portarmi a scuola. Via Cortina D'Ampezzo, la mia vecchia scuola, on the air: Guns 'n Roses -Knockin on heaven's doors. Viaggio infinito, passiamo davanti alla nostra radio, stavolta si va a casa. Ma anche no. On the air: Brasileira. La macchina chiede da bere e io glielo do. Ripiove. San Pietro, er Cuppolone. Un bel cane caldo, o hot dog, per dirla come voi giovinastri moderni, non ce lo leva nessuno. On the air: Bob Marley - Could you be loved. Certo magari evitare di metterci un secchio di maionese e una bacinella di ketchup, caro il mio Manolo re del paninazzo, sarebbe stata cosa buona e giusta. E invece no, quel povero wurstel, oltre che cotto, finisce affogato. Però si lascia trangugiare. Ormai ho percorso un centinaio di chilometri dentro Roma, per oggi basta così. Sigaretta, peso sullo stomaco di quelli reali, insomma non è depressione è proprio il capolavoro del prode Manolo, che risale la corrente come i salmoni del bel Danubio blu. O come il caviale del Volga. O come quando ti viene da vomitare. Siamo ai saluti, ci rendiamo conto che la nostra città è più nostra di prima. L'abbiamo conquistata o lei ha conquistato noi. Full immersion on the road e buona musica sui sampietrini con la macchina senza ammortizzatori che ti tiene sveglio, meglio di un caffè espresso quando non ne hai bisogno. Stavolta è vero, saluto l'aliena, prendo la strada di casa con un sorriso di quelli che se ti fanno la foto all'autovelox ci si fanno quattro risate giù in centrale. On the air: Rino Gaetano - Gianna.

"Ma la notte la festa è finita,

evviva la vita..."

O forse era quell'altra cosa triangolare che faceva assonanza ma non rima? Scusate, devo digerire un cane caldo. Vado a provarci.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 29, 2004 04:59 // commenti (69)
giovedì, 28 ottobre 2004

ATARU 'S GOSSIP:

I FALSI VIPS

( on the air: Tiromancino - Amore impossibile )

Lavorando nel mondo dello spettacolo a livelli di povertà disarmante, capita che ti arrivi un invito a una festa dei vips. Di quei vips che tutti abitualmente ci strapperemmo i capelli per andarci, ma si sa, o sei addentro, come me e l'Aliena, oppure t'attacchi al cosiddetto. Così capita che un tuo vecchio amico dal nome cazzuto, ex fonico, ex cantante, ex diggei, ora conduttore televisivo locale, ti inviti al suo (presunto) compleanno. Un adorabile cinquantenne afflitto dalla sindrome di Peter Pan a livelli piuttosto allarmanti. E che casualmente si festeggi anche il compleanno di quest'uomo. Che poi è destino che io lo incontri spesso in giro. Massì, è proprio lui, Enio Drovandi, il barista Totip dei ragazzi della terza C, il fotografo scemo di Sapore di mare. In questa vippissima festa, io e l'Aliena, noti come conduttori radiofonici e come bloggers, cerchiamo di confonderci tra la folla, nel vippaio, per passare inosservati. Il bello di queste feste è che l'umanità, il sottobosco televisivo di bassa lega, ti fa sempre divertire. A partire dall'alta percentuale di finte bionde e di languidi vecchi presenti. Per continuare con l'impero degli stereotipi. La modella che parla con un tipo e gli dice che è troppo cicciotta per riuscire a sfondare, e lui che candidamente le risponde che se va a caccia, sai quanti ne trova. Intanto lei si esalta dicendo banalità sulla frutta, mentre addenta felice uno spiedino di frutta, appunto. C'è poi la starlette tracagnotta che chiede a una specie di impresario con il fisico aitante di Danny De Vito, di farla entrare nel mondo dello spettacolo, perchè lei sa cantare, recitare ed esprimersi artisticamente (chissà cosa mai intendeva dire). Un anziano signore cieco che mostra in tv una targa di non so che. Due baldi giovani, probabilmente usciti da un programma della De Filippi (così mi ha detto l'Aliena...dice che facevano i pretendenti, io 'ste porcherie non le vedo neanche dipinte), che quando gli viene offerta la torta, la rifiutano cordialmente così: eh sa...gli addominali. Per un pezzetto di torta semifredda più fredda che semi? Manco fossi Claudia Schiffer! Ma vaffanculo te e il mascarpone della torta! C'è anche un conduttore biondastro con i baffi, noto a Roma, sconosciuto nel resto d'Italia, simile a Schulz, l'ex microfonista di Costanzo, che tenta di rimorchiarsi una sosia di Moana Pozzi in versione canotto. C'è la miss, che più che una miss sembra un trans per quanto è rifatta, c'è una protagonista di un vecchio spot Martini, ci sono due truzzi che tentano di abbordare l'aliena, appena mi giro per prendere un bicchiere d'acqua. Poco dopo, i due truzzi verranno colti in dolce compagnia di due fanciulle somiglianti allo scaldabagno che ho sopra il lavandino del mio piccolo cesso. Poi c'è anche miss Sexy Fruscìo Chic, insomma sulla sua maglietta c'è quel corsivo agghiacciante che state leggendo. C'è anche il diggei delle grandi occasioni, con cotonatura in testa, degna di Toto Cutugno. Il vip-Totip festeggiato sproloquia al microfono, e dice della festa di cui inspiegabilmente ogni anno tutta Roma parla. Inspiegabilmente è testuale. E, a occhio e croce, anche ragionevole. Fa discorsi seri, mentre io e l'aliena ridacchiamo e collezioniamo figure di merda dalla numero uno alla cinquecentotrentadue e completiamo l'album. C'è spazio anche per un rastone pistoiese, che la mia collega scambia per un cameriere che versa lo spumante. Ne nasce un idillio, stroncato sul nascere dal sottoscritto, sia per dichiarata gelosia, che soprattutto per il caldo da serra di echinocactus, che si era diffuso per il locale. Si aprono le danze e noi che facciamo? Andiamo via. Perchè io il vip, l'ho già fatto abbastanza. Perchè vedere le cavallette che si buttavano a capofitto sul buffet, ci faceva un po' tristezza. Però il riso con carne al curry era strepitoso, ne ho mangiati due-tre piatti, nulla da dire. Quanti vips che c'erano! E che vips! Io questi vips li adoro. Confesso che aldilà di salutare il vecchio amico dal nome cazzuto, che mi sta troppo simpatico e che non vedevo da tanto, il mio intento era di andare lì per scrivere un post. E questo ho fatto. Mentre andiamo via, all'altezza del famoso Goa, incrociamo Federico Zampaglione dei Tiromancino. Noi lo guardiamo, lui ci guarda. Credo che ci abbia riconosciuti. Quanto è difficile essere vip. Ah!

..e oggi è il mio onomastico, che cade sempre insieme a quello di Giuda, va a sapè il perchè...



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 28, 2004 04:16 // commenti (52)
mercoledì, 27 ottobre 2004

LETTERA AD UN TRENTACINQUENNE (FORSE) REALIZZATO

( on the air: Patti Smith - Land )

Caro S.

Ci risiamo. Se tutto funzionasse alla perfezione, probabilmente mi annoierei. Invece fuori ci sono i fulmini che fanno tremare i vetri, funeste vibrazioni, piove cheddiolamanda e io, poco fa, tentando di accendermi una sigaretta mentre correvo verso il garage di casa, tempo diecisecondi, mi sono giocato il mio piccolo accendino arancione. O meglio, si è bagnato e non ho potuto accenderla, quella maledetta sigaretta. Che poi si è bagnata, si è piegata, l'ho rotta e l'ho buttata nella tromba dell'ascensore. Poco male, era la prima del pacchetto. Tu ormai compi trentacinque anni, io sto per compierne trenta, penso che tu lo sappia. Immagino che tu abbia altri problemi. Tu, se non sbaglio, convivi con quella ragazza, che dio la benedica quant'è bella, hai un lavoro che rende bene e sei felice. Però sono sicuro che non fai una vita morta. Ti conosco troppo bene. Io faccio solo casino. Non mi sbrigo a trovare un lavoro, rimando e rimando ancora, mi si rompe la macchina, mi si rompe la radio della macchina, mi va in palla il cellulare, mi deprimo perchè ho impegni per così dire mondani fino a fine settimana e vorrei solo stare in pace, anche se non vorrei stare chiuso in casa. Persino il template del blog -te lo ricordi il blog?- fa i capricci e mi ha rotto le palle. Avevo una ragazza bellissima e l'ho scacciata con i miei modi di fare del cazzo. Sempre gli stessi. Insomma io ho questi problemi. Che non saranno grossi problemi, ma ti assicuro che sono problemi da trentenne depresso, potrebbero farci tranquillamente uno di quei film del cazzo che vanno per la maggiore adesso. Vedo gente intorno che se la passa molto peggio di me, ma alla fine vince l'egoismo. I miei problemi vengono prima di quelli degli altri. Non sono mica comunista, io. Che poi chissà che cazzo vuol dire. Qualche ora fa ho visto un film, Lavorare con lentezza, che racchiude tutti gli stereotipi del perfetto compagno anni settanta, riadattato in salsa ansiogena per renderlo digeribile a noi ragazzi di oggi. Massì, decente con qualche zeccaggine di troppo. Scusami, lo vedi? Io mi perdo, mi perdo negli incisi, nelle parentesi, nelle cose inutili. Secondo me, invece, tu sei diventato un bravo scrittore. Ma quand'è che mi mandi un libro? Quand'è che mi dai la soluzione della sciarada? Perchè io così non riesco a uscirne, ma l'aiuto posso chiederlo solo a te, perchè tu mi conosci bene e non mi vergogno di chiedertelo. L'altro giorno constatavo che quando sei in questo stato, ti escono male anche i sogni. Non hai gli incubi, è peggio. Vengono fuori dei sogni bastardi, tipo che la tua ultima ex ragazza si mette col tuo ex migliore amico, sempre quello che era diventato ex amico perchè si era messo con la tua ex di anni prima. Poi sogni gente che non vedi da una vita. Poi ti svegli e ti fanno male le ossa perchè hai dormito di merda, forse anche perchè la sera prima hai ingurgitato mezzo litro di miscela alcolica e ci hai messo sopra un bel cannone e poi hai sparato a salve, oppure perchè hai dormito scoperto, e quando ti sei coperto avevi caldo. Insomma, non mi va bene niente. O forse tutto. Perchè se io dicessi che non mi va bene niente, avrei già affermato che questa cosa mi va bene così com'è. Invece no. Ci vuole un contrasto netto. Quando leggerai questa lettera, so già cosa penserai: " il solito minchione, si atteggia a vittima, quando sa benissimo di essere il protagonista del film ed è anche un pallone gonfiato in senso buono ". Lo so, lo penserai. E con ciò? Caos, caos, caos. Ma davvero tu mi pensi capace di condurre un'esistenza tranquilla chiusa tra quattro mura? Davvero pensi che uno che non sopporta i cani e i bambini possa un giorno diventare normale come gli altri? Davvero pensi che smetta di farmi le seghe? Davvero? Non ti credo. Ti conosco troppo bene. Ma se fosse questo tipo di società del cazzo a rovinarci tutti? Io non faccio il bastian contrario, io sono il bastian contrario. Quando poi qualcuno mi spiegherà chi cazzo era questo bastian contrario, sarò un po' più illuminato. Magari era come me, che preferiva un piatto di pasta burro e parmigiano a un piatto di lasagne al sugo, che preferiva un cinema scantinato tipo quello di ieri sera a una multisala, che non si sbatteva per farsi la macchina fica, che non si basava sul lavoro per la sua soddisfazione personale, che mandava in culo la madre avendo un rapporto molto più schietto di chi non si permetterebbe mai di farlo. Che alla fine voleva solo le donne. Ma questo è già un po' più banale. Anche se adesso, caro mio, se qualcuna non mi fa davvero tornare la voglia, mi sono scocciato anche di loro. Almeno per un po'. Tanto lo sai che non divento frocio, anche se mi piacerebbe perchè forse darebbe meno problemi, gli uomini di certo li capirei meglio. Ma anche no, perchè alla fine se sei gay, hai gli stessi problemi che avresti essendo etero, insomma la rovina non è l'orientamento sessuale, è l'amore. Fanculo. Sì.

Senti, ho deciso di scriverti perchè so che tra cinque anni (ri)leggerai questa lettera, caro Simone. E magari ci riderai, ci piangerai sopra. O magari tra cinque anni neanche ci sarai più, quindi meglio scriverla ora. Scrivere a me stesso, costa meno fatica. A me stesso tra cinque anni, potrebbe risolvermi pure dei problemi. Vabbè, la seduta è tolta.

Simone

Questo post è liberamente ispirato a "Esco a fare due passi" di Fabio Volo ed è dedicato ad Anna, che me lo aveva chiesto non appena avessi finito di leggere il libro. Missione compiuta.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 27, 2004 03:04 // commenti (58)
martedì, 26 ottobre 2004

L'ATARU RADUNO

( on the air: Faithless - I want more )

Cari amici bloggers, ho scoperto qualcosa di nuovo. In questo periodo ci sono i blog-raduni. Tutta Italia si mobilita o si è già mobilitata per le riunioni più o meno trendy di noi animali da tastiera. Questo è senza dubbio il più vippaiolo di tutti. Il Neri ha fatto le cose in grande, con tanto di invito da ritagliare e conservare e tanto di badge da appuntarsi nel taschino e tanto di presentazione del libro della ormai famosissima Lipperini. Ma non si vive di solo Neri. E così, quelli di Iobloggo, di Bloggers.it, o semplicemente altri raduni splinderiani sparpagliati tra Milano, Lucca, Bologna e varie città venete, la fanno da padroni. Io personalmente sono stato di passaggio ad un blog-raduno romano qualche mese fa. Esperienza breve, più che altro curiosa. Ma era lontano da certi clamori. Ricordo anche che proprio di questi tempi, l'anno scorso, Selvaggia organizzava una magnata de pizza con i blogghers di Roma in quel di piazza Navona o giù di lì. Ma erano altri tempi. Il fenomeno mediatico non aveva ancora raggiunto la sua espansione attuale. E Selvaggia non era ancora stata del tutto contagiata dai mondi dorati. Almeno apparentemente. Del resto nessuno si sarebbe aspettato che un anno dopo, sarebbe stata in procinto di regalare un nipote nientepopodimenochè ad Adriano Pappalardo. Ma il punto non è questo. Il punto è che essendo io personaggio schivo (e su questo chiunque mi conosca potrebbe confermare che le cose stanno esattamente all'opposto, quindi non credete a tutto quello che vi si dice), non parteciperò ad alcun blog raduno. Perchè lo organizzerò io.

Il primo Ataru-raduno si svolgerà in data non rivelabile, in un luogo segreto e inaccessibile che certo non verrò a scrivere qui sopra. Sennò non sarebbe esclusivo. E Gianluca Neri è un dilettante. Se lui fa il raduno da vip, io lo faccio da massone. All'Ataru-raduno, parteciperanno parecchi personaggi più o meno immaginari che hanno affollato in tempi passati questo blog e, che se siete fedelissimi, ricorderete certamente. Vediamoli.

Io numero 1: ho organizzato una bella cosa eh?

Io numero 2: non avrei davvero mai pensato che io, la tua coscienza, potessi farti i complimenti per questa idea geniale. Ci vengo volentieri!

Hrundi V.Bakshi: io molto contento di partecipare umilmente a umile blog raduno di mio umile amico Ataru Morobosci, io esce di locale caldaia e partecipa a tutte iniziative, sì. Io porta anche polpetta di ceci con sorriso che c'è in lei.

Il tassinaro immaginario: aò, so proprio contento! Er bloggher Ataru m'ha invitato, hai visto mai che co' quelle du' corse gratis che j'ho fatto fà se sia ricordato de me? Quanno lo dico a mi moje schiatta de 'nvidia! Pensà che erano anni che volevo fà na cosa del genere. Arivato a settant'anni me sembra pure er giusto premio pe' un onesto lavoratore come me!

Queste saranno le guest star, le uniche, della serata. Tutti indosseranno almeno un gadget di Ataru (spero riusciate a vedere le immagini. Mentre scrivo, il server che contiene le mie immagini, quindi anche il template, è a puttane. ndr ). Se ci saranno altri inviti, saranno in forma strettamente privata. E saranno riservati a persone di sesso femminile. Per tutte coloro che fossero interessate: scrivete alla solita mail: gsimone@gmail.com. Il sottoscritto distribuirà dei badge con i nomi delle bloggers invitate, che verranno però sottoposte a una dura selezione all'ingresso, in quanto dovranno presentarsi in versione lolita. La pena per il mancato adempimento, nel peggiore dei casi, sarà l'esclusione dalla festa e nel migliore, l'esclusione dal tavolo delle pizzette. Prima della festa vera e propria, Ataru terrà una conferenza stampa su  "Quanto ce sta bbene il parmigiano col vino rosso, è la morte sua!", non potendo per ragioni di copirait, parlare dei libri che Moroboshi sta preparando; sia quello da solista, che quello a più tastiere. Le fanciulle che vorranno prendere parte all'evento, invece del solito bannerino che non mi andava assolutamente di creare, potranno semplicemente esporre sul loro blog la frase: io vado all'Ataru-raduno e voi no, poveri stronzi! o in alternativa pubblicare una foto di loro stesse, nude, con didascalia sottostante: "sua per una notte", linkando il mio blog sul pronome possessivo, esattamente come vedete nell'esempio. La serata sarà free drink, almeno finchè non finisce l'alcool, poi chi vorrà, potrà passare alle droghe leggere, non si pagherà nessuna quota associativa o merdate varie e sarà all'insegna della simpatia, del divertimento e del lusso sfrenato. Non esiste un numero limite d'ingresso per le donne, basta solo rispettare questi piccoli accorgimenti. Dunque  ragazze, ma davvero state ancora aspettando? Scrivetemi prima che sia troppo tardi! Altro che blog raduni e blog feste e sagre della fuffa! Venite all'Ataru-raduno. L'unico e il solo. Il definitivo.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 26, 2004 03:03 // commenti (73)
lunedì, 25 ottobre 2004

STORIE URBANE

( on the air: Pizzicato Five - The girl from Ipanema, però poi volevo mettere anche Niccolò Fabi - Dica )

Mi scuso per la defezione, in realtà volevo postare ieri notte, ma un'assenza di segnale me lo ha impedito.

Lo ammetto. Anni fa, se mi dicevano di andare a Trastevere, mi prendeva male, ma di un male assurdo. Come al solito andavo controcorrente - a tutti piace Trastevere, a me fa cagare - però, c'era anche un sottofondo di imbranataggine. Non mi sapevo muovere lì. Mi perdevo. Poi non potevo mica girare ubriaco a cercare la macchina circolando per i vicoli. Ricordo una volta che con il mio amico secchione ci siamo persi la macchina e siamo stati un paio d'ore a cercarla. Ma un giorno, un bel giorno, grazie ad una mia amica, con la quale ogni tanto ci prendevamo degli eccessi di confidenza, amica e basta per me non esiste, insomma, lei mi insegnò Trastevere. Da allora cominciai a muovermi in scioltezza o quasi. Più che altro avevo dei tapis roulant sui quali muovermi, sia per parcheggiare che per andare a piedi. Allora venne il tempo dei cocktail pesanti del Roma Caput Mundi, dei primi piatti a go-go del Trilussa, del rimorchio seduti sulla fontana a Santa Maria in Trastevere, delle cenette e dei gelati in giro, delle bancarelle a piazza Sant'Egidio, delle notti al Transilvania, dei cannoni dove capitava, del bivacco a piazza Trilussa, facendo lo slalom tra i vetri delle bottiglie di birra frantumate. E del mago Guarda. Perchè chiunque sia un minimo di casa a Trastevere, non può non conoscere il mago Guarda. Età indefinita, potrebbe avere dai trentacinque ai sessant'anni, origine indiana, pakistana o giù di lì, questo personaggio si aggira in tutte le piazzette e in qualche locale di Trastevere. E ogni volta i suoi numeri sono gli stessi. I fiori che escono dal cappello, la spada giù fino in gola, il fuoco, le carte, la carota ghigliottinata e il dito no, un totale di circa dieci minuti di spettacolo. La gente si riunisce in circolo e lo guarda. E lui urla continuamente con il suo accento: guarda mago guarda!! Da qui il soprannome, forse, perchè nessuno gli ha mai chiesto come si chiama realmente, o almeno, io non gliel'ho chiesto. Lo spettacolo si chiude con finale a sorpresa, o meglio, per chi lo vede la prima volta è a sorpresa, per gli altri no. Si toglie il parrucchino, rivela la pelata e passa davanti a tutto il capannello di gente, a chiedere soldi tendendo il parrucchino stesso, che usa come fosse un cappello o un cestino per le offerte. Il Mago Guarda è un'istituzione. Sembra che rida sempre. Così quando l'altra sera, passeggiando sonnacchiosamente per piazza Santa Maria in Trastevere (sonno dovuto ai cocktail del Caput Mundi e al doping che ci avevano offerto amici di amici di amici), insomma, quando l'altra sera passeggiavamo per quei pizzi, abbiamo sentito il suo urlo inconfondibile: guarda guarda! Cazzo, è proprio lui! Ci fermiamo come sempre. Uno dei ragazzi che stavano lì, teneva, come molti altri, il suo cane sciolto. Un bulldog, che a me fanno schifo, peraltro. Sembrava Ringhio. Il mago Guarda, insidiato dall'aborto canino, non riusciva a stare tranquillo. Era la prima volta che lo vedevo così serio, non gridava più. Prendeva la roba dalla sua valigetta, ma dopo un po' la rimetteva dentro. E il cane era lì che gli saltava sulla gamba. Sulle prime mi sono sbellicato dalle risate, ma quando ho visto che se ne stava andando a testa bassa, lo ammetto, mi è dispiaciuto. E il mago Guarda scompariva tra la folla di piazza San Callisto senza lasciare traccia di sè. La serata volgeva al termine, tra un tassista fortunato che, chiamato da tre straniere, appena arrivato veniva abbracciato e baciato dalle tre, verosimilmente ubriache come cucuzze e me che, dopo aver deciso di fare il tassista, volevo anche sollevare un enorme palazzo barocco, anzi dicevo che non era il momento giusto perchè non mi andava. Tra la cameriera del Caput che ci provava con un inglese o americano, parlando una lingua a dir poco maccheronica con punte di calabrese e uozzamerican e la gente che barcollava un po' ovunque, facendoci quasi sentire sobri, quando sobri non eravamo. Questo è Trastevere. Queste sono le sue storie. Tanto per informarvi, ci sono stato sia venerdì che sabato. E ormai mi sento a casa. Non come quella volta che cercammo la macchina per due ore.

Un grazie particolare a Salvoteam, fotografo di assoluto talento, che dopo quasi tre anni passati su Audiogalaxy, sono riuscito a conoscere con la mia vicina Kri, insieme alla quale ci siamo improvvisati modelli per ottomilaquattrocento scatti allo Zodiaco, con alle spalle un panorama di una Roma stranamente nebbiosa anche alle due del pomeriggio.

Sogni strani si affollano nella testa e dopo quasi due mesi di silenzio, non riesco a capire se mi manchi tu, se mi manca qualcosa di te, se mi manca solo una figura, se non credo più ai miei occhi e il passato recente mi sembra cartonato. E non ho voglia di conoscere nessuna e non so perchè, mi sento al sicuro solo se faccio le solite cose, se esco con le solite persone. Ci vuole il mago Guarda per capirmi. Come vuoi che vada?



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 25, 2004 13:24 // commenti (46)
venerdì, 22 ottobre 2004

Stiamo arrivando anche noi!

Inizia anche tu il countdown! Magari poi ti diremo anche da che numero dovrai partire...

special thanks to:

Micce

Official licensee of Trentamarlboro ©

 



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 22, 2004 14:48 // commenti (72)
giovedì, 21 ottobre 2004

EHI LIPPERINI!

MA NON CI TROVI DANNATAMENTE COOL?

 

( on the air: Duran Duran - Electric Barbarella )

 

Un giovedì qualsiasi. una città qualsiasi. un quartiere mediamente malfamato. e due personaggi mediamente loschi, sulla trentina, che entrano nello stesso bar…

 

il primo (sedendosi): ciao.

il secondo (appoggiandosi sul bordo del tavolo): ciao.

 

Sono i due leggendari blogger Trentamarlboro e Ataru Moroboshi, amici personali di Madonna e Ciampi, travestiti da cospiratori polacchi per evitare il consueto bagno di folla…

i due non perdono tempo e si accendono una sigaretta.

 

Ataru (avvolto in una nuvola di fumo): ci risiamo , caro Trenta, mi sento molto triste ed emarginato! ‘sta cosa del libro mi ha veramente sconvolto…

Trenta (sospirando): se ti può consolare, io non stavo così male da quella volta che Proserpina mi ha stracciato alla gara di rutti…

 

Ataru: ma com’è possibile che ci abbiano esclusi? noi, i principi della parolina al posto giusto! i fuoriclasse della rete! i Paolo & Chiaro di Splinder!

Trenta: ho ricontrollato quella fottutissima lista almeno cento volte… dobbiamo farcene una ragione: noi non ci siamo. Punto. La Lipperini non ci ha proprio cagati di pezza!

 

Ataru: mio Dio, sento che sto per svenire! (si rivolge alla cameriera, gnocca ma trucida, dandole una pacca sul culo): mi porti una media chiara doppio malto?

Trenta (accorgendosi che la radio passa l’ultima cagata dei gemelli diversi): per me un tanica di Jack Daniel’s, grazie.

Ataru: ma che bella musichetta! chi è, Dj Francesco? ah no, no, i Gemelli Diversi! ho in mente ‘sto pirla da quando, l’altra sera, Petunio ha cantato La canzone del capitano al karaoke di un locale sulla Tuscolana, insieme a un paio di strappone che facevano il balletto…

Trenta: sicuro che non fosse Eriadan? L’ultima volta che ci siamo visti, tipo in luglio, si allenava per le selezioni della Corrida suonando Love boat con l’ascella! Vabbè… non divaghiamo… ti rendi conto? se stiamo zitti, facciamo la figura degli sfigati. se parliamo, facciamo la figura dei rosiconi…

 

Ataru: sì, hai ragione, perdindirindina! (si rivolge di nuovo alla cameriera, guardandole le tette strizzate in un reggiseno a balconcino davvero mozzafiato): senti, zuccherino, ci porti due salatini? e senti, tesoro, che non siano gommosi come quelli dell’altra volta…vai, bella, vai!

Trenta: posso farti una domanda, vecchio mio?

Ataru: certo.

Trenta: non è che hai guardato le tette anche alla Lipperini, vero? dimmi di sì, ti prego, almeno capisco perché non ci considera cool!

Ataru: no. zero. niente di nientea dire la verità, non so neppure che faccia abbia. figuriamoci le tette!

Trenta: peccato…

Ataru: e poi, abbi pazienza, la Lipperini e il Confuso potrebbero anche essere la stessa persona! magari sono l’unico, ma non ho ancora capito se è maschio o femmina… e se fosse una travesta brasiliana? ma soprattutto: di chi sto parlando, ora? buona, la birra…

Trenta: questi, invece, fanno cagare! (si rivolge alla cameriera, indicando i salatini): scusa, hai del disinfettante?

 

Si avvicina una strafiga. Maggiorenne, forse. ma anche no. Occhi verdi. jeans ciucciati. Piercing che spunta dall’ombelico.

 

Ataru (sottovoce): sarà mica Underbreath?

Trenta (sottovoce): no, Underbreath ha nove anni!

lolita (cinguettando): wow! non ci posso credere! ma siete proprio voi?

 

Ataru e Trenta si scambiano uno sguardo d’intesa. didascalia: cazzo ce ne fotte, a noi, dell’einaudi! Sorridono. Anzi: indossano il sorriso più sconcio del repertorio.

 

lolita (sempre cinguettando): sono troppo emozionata! Me lo fate un autografo?

Ataru e Trenta (all’unisono): tutto quello che vuoi, piccolina…

 

La ragazzina fruga nella borsa. Tira fuori una penna. Poi tira fuori un libro. Ataru e Trenta invecchiano, improvvisamente, di 600 anni a testa: il libro è Amici ahrarara dei Fichi d’India!

 

Trenta: sai cosa? Temo di aver capito perché la Lipperini non ci trova cool!

Ataru: tichitì...

Trenta: tichitì...

 

Aquattromani,

ataru & trenta



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 21, 2004 16:26 // commenti (67)
giovedì, 21 ottobre 2004

SILLOGISMI VOLUME QUATTRO O GIU' DI LI'

( on the air: The Killers - Somebody told me )

Sostengo delle tesi errate. Avessi sostenuto delle tesi erranti, avrei dovuto rincorrere i laureandi che le portavano di qua e di là. La minore è una nota, insomma una diciassettenne famosa. Fama o fame? Seta o sete? E se fosse famosa e anche setosa? Non voglio pensare ove sia setosa, rischio l'arresto, quello della polizia e quello cardiaco. Insomma cardiaco e maniaco. Anche maniacale a livelli altissimi, dunque raffinato. Come lo zucchero. Ma dove raffinano lo zucchero? In raffineria? Allora lo fanno con il petrolio, quindi se metto da parte sei quintali di zollette divento ricco? E se invece mi viene solo il diabete? Poi mi chiedo io, ma proprio il diabete? Perchè non il diolmo, il diplatano, il dipino, la diquercia, il dicipresso...dici presso? Ma presso dove? Io non presso, almeno cerco di non farlo, diventerei noioso e poco incline alla compagnia femminile. Quando in realtà dovrebbe essere la compagnia femminile ad essere incline verso di me. Inclinata per la precisione. Ma se c'è una precisione, c'è anche una postcisione? E la cisione? Dubbi preoccupanti, lame rotanti e vasi comunicanti. Due vasi si sono sentiti ieri al telefono, hanno comunicato: sentivano un grande vuoto dentro di loro. Gli manca la loro terra. Quasi come se fossero in esilio, assurdo ostracismo, mentre le perle gridavano di preferire l'ostricismo. E intanto leggevano una quarantina di fascicoli scritti da loro. La famosa collana di perle. Ho finito, ho riletto, vado a letto, che è un letto anche perchè so già tutto quello che c'è scritto sulle coperte.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 21, 2004 04:12 // commenti (29)
mercoledì, 20 ottobre 2004

LA CADUTA DELLE CERTEZZE

( on the air : Interpol - Slow Hands )

La mia fragilità psichica è stata più volte conclamata dagli scritti riportati in un anno di blog. A tale proposito, vorrei ringraziare tutti per l'entusiasmante festa del post precedente e invito a continuare cotanta festa nei commenti del post stesso, perchè, vi giuro, l'ho riletto un sacco di volte e mi piace sempre di più, perchè è Vostro. Ora aiutatemi a tagliare il traguardo dei cinquantamila visitatori. Ma, ecco d'improvviso, uno scontato outing: sono psicolabile. E' un'ammissione che faccio senza paura di essere smentito. Ho pure le mie fisse, che sono tante, e le mie certezze, che sono poche. Ultimamente sono venute meno grandi certezze che non potrò recuperare, sto tentando di farmene una ragione. Ma stanotte, mentre tornavo a casa, ho deciso di telefonare ad una signorina. Lei sì che mi dà sempre certezze. Poi è molto precisa, un po' venale, ma precisa. La sua voce suadente, a volte mi rassicura, altre volte mi sconvolge e mi fa pure restare male. Lei è una certezza. E non mi costa niente chiamarla dal mio cellulare con la scheda Tim. E' un po' ripetitiva e monocorde, ma in sei anni che la conosco, ho imparato a volerle bene. Spesso la sento più di una volta al giorno, o magari ci sono giorni che proprio non mi va di sentirla, eppure lei risponde a qualsiasi ora, asseconda anche i miei orari più impensati. Ma questa notte, proprio questa notte, anche lei ha deciso di darmi un dolore, di farmi crollare una certezza. Così ho deciso di farci un post con la morte nel cuore.

Ora, la fredda cronaca: il cancello del mio palazzo si chiude dietro di me, decido di chiamarla, compongo il suo numero TIM, uno squillo come sempre, e lei risponde con la sua voce adorabile: servizio Tim card, buonasera. Il suo credito residuo è: ventuno/euro/e/quarantadue/centesimi/IVA compresa/aggiornato al...

No! Puttana! Non puoi farmi questo! Prima di IVA compresa avresti dovuto dirmi come da consumato copione: pari a/quarantunomila/quattrocentosettantaquattro/lire!

Perchè non fai più quell'equivalenza? Perchè mi dai questo dolore e non mi illudi ancora di essere più ricco? Quando avevo quattro euro e mi dicevi che avevo ottomila lire, mi sentivo vivo, respiravo, Cristo! Tu, tu mi infondevi sicurezza, mi parlavi di un ricordo ormai lontano, ma ancora presente, ti amavo per questo! E' caduta un'altra misera certezza di Ataru. Addio, sciocca signorina del 4916, le mie prossime telefonate saranno pregne di mera formalità. O magari, ti manderò un arido sms.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 20, 2004 03:57 // commenti (68)
lunedì, 18 ottobre 2004

UN ANNO DI BLOG!

( on the air : Maroon 5 - She will be loved )

Questo blog compie un anno! Per il post completo, dovrete aspettare qualche ora. Posso solo anticiparvi che sarà un po' lungo, ma sarà scritto solo ed esclusivamente da voi....

Tanto per farvi capire qualcosa in più, visto che non ce la faccio neanche ora, vi lascio una delle scintille che fecero scoccare questo blog:

13/10/2003

Ricevo e pubblico:

"No ma non ci posso credere! 4 anni che non vado al Warner Village,ci torno stasera a vedere...ehm...così per farmi 4 risate "Freddy vs jason" e chi mi trovo davanti a strappare il biglietto?
Tu!!!ma che davero??? apperò, mi sa che sei meglio dal vivo!
Proprio oggi t'avevo scritto la prima email...vabbè! cmq
porca miseria non sapevo che fare, volevo dire "a Selvà!" tipo vecchi amici! Cioè, stavo coi miei amici che mi guardavano come se fossi scemo e mi facevano: ma chi è sta Selvaggia?
cmq le parole che hai detto ad un tuo amico mentre entravi erano fantastiche: TU VEDI DI ANDA' AFFANCULO! ahahahahah MIT-TIC-CA!

simone-(ATARU SUL TUO BLOG)

PS:MA TE LA SARESTI TIRATA SE TI AVESSI FERMATA A CHIACCHIERARE?"

A proposito delle gentili parole rivolte al mio amico:

si trattava di uno di quegli individui altamente irritanti a cui, davanti al bar del cinema, si domanda per un'ora di seguito: "Vuoi qualcosa? Sicuro? Proprio niente niente?" E lui: "No figurati. Non ho fame."
Poi sei ancora in fila per farti strappare il biglietto e lui è già lì a ravanare nel tuo secchiello dei pop-corn.
Di lì il mio cortese vaffanculo.
E comunque Simone io devo ringraziarti perchè hai omesso il particolare più triste della situazione: ero con quest'amico e la sua fidanzata. Che vita

 

Dal blog di Selvaggia, cinque giorni prima che aprissi il mio. Subito pubblicato lì sopra, come una specie di essere sfigato. Era un segno.

 Ma proseguiamo, da questo momento, il post lo fate voi! Mi sono fatto un culo così a rileggere tutti i commenti, ma volevo ringraziare tutti, anche quelli non citati, perchè - mortacci vostri - i commenti erano veramente troppi...here we go! Visto che ci vorranno un paio di giorni, se veramente siete così folli da volerli leggere tutti, lascerò questo post fino a domani...

 Buon compleanno al blog di Ataru!

 Sezione "il primo commento in assoluto"

alle 02:20 del 18 ottobre, 2003
se ci fosse qualcosa in più magari....
elysabeth (
http://4ever.splinder.com/)

 

Sezione "eterni dubbi di natura blogghica"

alle 00:49 del 28 ottobre, 2003
facciamo che si risponde dove si scrive...anche se nemmeno io sto alle regole in effetti :S ...e poi mi prendo anche una pausina (spero non la pausini...bleah...battuta squallidissima!)...mi prendo una pausa da blog ma non dai commenti...non mi va di scrivere tanto in questo periodo....anche se nel frattempo scrivo un mini-papiello fra i tuoi commenti! ^_^; tornando a Kill Bill...quindi sei riuscito a vederlo in una delle scene del matrimonio! vista micidiale!
danycut (
http://hanami.splinder.com/) ora presente con un altro nick qui sopra...

 

Sezione "è una tragedia"

alle 00:41 del 18 novembre, 2003
stanotte mi stanno succedendo cose assurde...come vorrei tornare indietro di due mesi e mollare un gran ceffone al posto di un bacio
danycut (Hanami col blog saltellante)

alle 18:18 del 18 novembre, 2003
Per quanto riguarda i discorsi surreali..forse meglio qui sopra che in diretta radiofonica...per il resto se le cose ti portano in un altrove decente e un pò più lucido..ricordati di chi come te sta vivendo questa crisi di massa...delirio collettivo....o semplicemente(dai lasciamelo dire)...giornata di merda!! Si si!!Mi serve una cartina..
utente anonimo ovvero la mia collega Anna, poi Nanni76, poi Aliena

alle 00:02 del 25 novembre, 2003
magari non saro` cacacazzi a sto modo ma forse ho un difetto peggiore( aparte il pessimismo cosmico) : sono oltremodo rincojonita!...era QUELLO il test!!!!beneeeeeeee!pardon!
sophie82 (
http://masochisticgirl.splinder.com/)

alle 01:38 del 14 dicembre, 2003
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO. Purtroppo Ataru non ce l'ha fatta: mentre fuggiva dall'ennesimo appartamento in cui era -non proprio legalmente- entrato a prendere dei pezzi di ricambio per il suo computer a pedali, è inciampato nello zerbino dei Simpson sul pianerottolo, mettendo così in allarme il vicinato, in particolare la sig. Fotticchia Giuseppina del terzo piano scala b che, pensando fosse crollato un intero piano della palazzina, ha prontamente allertato polizia-carabinieri-vigili del fuoco e protezione civile. Questi, accorsi immediatamente sul luogo del presunto disastro e mossi a pietà per lo straziante racconto dello stuntman mancato, si sono limitati a trasferire il non-più-giovane-pc-dipendente nella struttura a lui più consona: la Protezione Animali. I veterinari hanno detto che Simone potrà riabbracciare parenti e amici e scrivere di nuovo sul blog non prima di mercoledì/giovedì, quando l'antirabbica avrà ormai fatto effetto. La direzione ringrazia e si scusa per eventuali disagi causati ai visitatori....o almeno questo è quello che ho capito dall'sms che mi ha mandato.
acidadolce (
http://acidadolce.splinder.com/)

alle 16:20 del 05 gennaio, 2004
Senti Maestro mi spieghi come faccio ad allineare le foto....non mi piace metterle tutte incasinate.....TI SUPPLICO...
Nanni76 (
http://vabbenecosi.splinder.com/)

alle 12:34 del 14 gennaio, 2004
ho mal di testa!!!!!!! ho male all'ascella!!! mi sono venute delle bollicine strane sulla spalla destra!!! sono raffreddato!!!! e mi fanno male i polmoni!!! come cazzo mi riprendo io????
stefooo (
http://stefooo.splinder.com/)

alle 10:47 del 20 gennaio, 2004
cmq a me e' capitato di notare un certo interesse quando le ragazze si mettono le dita nel naso mentre mi parlano, e' possibile???
stefooo (http://stefooo.splinder.com/)

alle 14:41 del 21 marzo, 2004
ah ataru, anche se non te l'ho mai detto io porto le infradito da marzo a novembre.
kela (http://kela.splinder.com/)

alle 19:51 del 06 maggio, 2004
ATARU: non c'è gara, mio caro, non c'è gara... posso ruttarti un'intera sinfonia di beethoven senza andare in iperventilazione!!!
trentamarlboro

Sezione "piacevoli profezie"

alle 01:03 del 20 novembre, 2003
grazie della visita dj. Cmq ha vinto la d): apro il capitale a nuovi soci...
acidadolce (
http://acidadolce.splinder.com/) poi dolceacida

alle 22:21 del 21 febbraio, 2004
Uh. E dove te ne vai di bello? Su altri lidi? Follia. Lasciati trasportare dalla follia, lasciati accecare. LasciaLasciaLascia fare a lei. Chiunque sia. Poi fammi sapere che son curiosa. Ihih :)
NuageDeNuit (
http://tuneltunnel.splinder.com/)

Sezione "consigli per gli acquisti"

alle 13:25 del 25 novembre, 2003
Di questa nuova tipa nn mi avevi ancora parlato... Ogni tanto ne tiri fuori unaaaa... Cmq dopo le mie "esperienze" con i 20enni ti dò il consiglio di lasciar perdere... Troppo complicati... si fanno + paranoie di noi "grandicelli". E poi a SIMO... puntane una! UNA E BASTA! R.
robywlazio (
http://roby78.splinder.com/) poi presente di nuovo su questo blog con altri nomi...

Sezione "complimentoni!"

alle 07:18 del 04 dicembre, 2003
"STRONZO ASSASSINO", non sapevo avessi a
ddirittura ispirato un film...
acidadolce (
http://acidadolce.splinder.com/)

alle 15:21 del 09 febbraio, 2004
Hataru non mi paga... lo ammetto. Quando gli faccio i complimenti non assumo ne' farmaci ne' altre sostanze compreso denaro. Hataru è vita vivente ravvivata dal lavorio della sua stessa rotolante mente! Oso troppo nel definirlo cosi?
Dug (
http://dug.splinder.com/)

alle 11:37 del 14 febbraio, 2004
Grandioso Ataru! Ti sei superato. Giuro. QUesto post lo stampo e lo conservo. TVNCDBA (TeVojoNacifraDeBbbeneAmò) è geniale!!!
Dug (
http://dug.splinder.com/)

alle 16:47 del 24 febbraio, 2004
E io non commento... Però, cazzo, è bellissimo, è vita, è tutto. Cazzo ho commentato...
iosonoDio (
http://anchediohaunblog.splinder.com/)

alle 23:28 del 25 febbraio, 2004
ti sei fumato una pozza di petrolio?
utente anonimo (
http://Odiolatrippa)

alle 15:00 del 28 marzo, 2004
tu non sei contro..è che ti disegnano così ;)
dearM (
http://dearm.splinder.com/)

alle 19:52 del 20 maggio, 2004
MA VATTENE A FANCULO PURE TE, FINOCCHIO DI GHEI
Ercaccola (
http://stronzochilegge.splinder.com/)

alle 12:40 del 15 giugno, 2004
Mi piace l'Ataru intimista...proprio tanto!!!Un bacio
Glycerine (
http://glycerine.splinder.com/)

alle 02:33 del 16 luglio, 2004
straordinario come sempre, ataru :)
Kaia (
http://kaia.splinder.com/)

alle 11:29 del 28 luglio, 2004
Manco Kerry ha tanti gadgets come Ataru!!! ^_^"
aoi77 (
http://aoiorama.splinder.com/)

alle 08:28 del 05 agosto, 2004
Sto diventando Ataru-dipendente....li leggerò tutti sicuramente entro stasera.....
....ma si vince qualche cosa ???
BV a te e a tutti quelli che leggono qui !!! :-)
salvoteam (http://salvoteam.splinder.com/)

alle 11:20 del 27 agosto, 2004
Ciao ATARU grazie per il "Bentornato", credo che diventerò un assiduo lettore , infatti mi spiace non aver iniziato prima ad esserlo. Ma sto recuperando, per dare gli esami di riparazione.
Ciao Ste.
Insanesoul (http://animallospecchio.splinder.com)

Sezione "quando ancora erano simpatici"

alle 21:41 del 15 dicembre, 2003
io sono TUTTORA convinto (seppure siano passati dei mesi, ormai, senza inconvenienti) che qualcuno tenti giornalmente di pisciarmi nel pc. per questo lo controllo con telecamere a circuito chiuso e un servizio a pagamento di vigilanza notturna.
Maladoror (
http://ablogofonesown.splinder.com/)

alle 11:46 del 30 dicembre, 2003
ma tu stai parlando del cartone animato di lamù? No, no.. quello faceva un po' schifo, secondo me.. io parlo del manga. L'hai letto? E' il mio manga preferito di sempre.
adiastematica (
http://notazioneimpropria.splinder.com/)

Sezione "non ho dubbi"

alle 17:06 del 02 gennaio, 2004
porco dio NON SONO ROBERTOOOOOOOOO
stefooo (
http://stefooo.splinder.com/) poi è diventato Dio, risolvendo i suoi problemi alla radice

alle 14:19 del 13 gennaio, 2004
Aò nn sei te quello della foto, confermo e sottoscrivo il Nanni... bahhhhh
robywlazio (
http://roby78.splinder.com/) IL Nanni?????

alle 02:11 del 20 gennaio, 2004
stefooo, ma è vero che ataru assomiglia alla parietti??????
lavecchia (
http://lavecchia.splinder.com/)

alle 16:15 del 17 febbraio, 2004
si, concordo. sei definitivamente rincoglionito.
ammula (
http://velociraptor.splinder.com/)

alle 17:12 del 27 maggio, 2004
Guarda il tuo cazzo.
Lucida.Follia (
http://lalucidafollia.splinder.com/)

alle 22:22 del 31 maggio, 2004
MALADOROR è UNA TESTA DI CAZZO DI CAZZO SìSìSì
Il_Purista_Della_Patata (
http://potatocity.splinder.com/)

alle 13:42 del 16 giugno, 2004
tu hai bisogno di una donna.
ammula (http://velociraptor.splinder.com/)

alle 03:06 del 16 luglio, 2004
Ho solo una parola per te: pringles.
(sto scrivendo questo commento da un centro di recupero).
alessandromagno (http://alexander-eating.splinder.com)

alle 07:39 del 22 luglio, 2004
ma chi è selvaggia lucarelli?
rael_is_real (http://rael-is-real.splinder.com)

alle 17:58 del 03 settembre, 2004
ragazzi: ho ammazzato ataru.
Pimms (http://mementogauderesemper.splinder.com)

alle 12:47 del 06 settembre, 2004
Date retta a Sor Funari...
"Chi si fa li cazzi sua campa cent'anni!"
iosonoDio (http://anchediohaunblog.splinder.com)

alle 15:02 del 07 settembre, 2004
A me di Maladoror importa una sega!!!
utente anonimo (katia)

alle 10:39 del 12 ottobre, 2004
...sottotitolo del post: «ataru & trenta, separati alla nascita»... :)
trentamarlboro

Sezione "cattivoni"

alle 23:41 del 05 gennaio, 2004
moroboshi, ti prego, era una battuta, cerca di svegliarti..della pubblicità, povero caro, non me frega un cazzo, mentre è evidente che non sia lo stesso, per te (ma poi, scusa, pubblicità PER COSA?!?); poco male, applicherò, allora, uno dei metodi del milionario: da oggi, da ORA, a voler esser esatti, ti sarà impedito di commentare sul mio blog; io stesso mi asterrò (sarà dura...mamma se sarà dura!) dal commentarti. addio, felice vita.
Maladoror (http://ablogofonesown.splinder.com/)

alle 13:53 del 12 gennaio, 2004
sincerità brutale? la vuoi? meglio di no. in fabbrica cercano menti come le tue per avvitare i bulloni, corri corri
medo (
http://alternativo.splinder.com/)

alle 16:24 del 15 gennaio, 2004
ataru: vai a lavorare, sfigato, altro che medi o mede, la merda umana sei tu. vedi di lavorare e sparare meno cazzate, dj di merda
utente anonimo (http://)
IP: 80.105.88.70 vi lascio anche l'ip, tante volte qualcuno voglia inoculargli qualcosa nel pc

alle 21:16 del 15 gennaio, 2004
Ecco, levati dai coglioni che fai contenti tutti.
medo (
http://alternativo.splinder.com/)

alle 11:18 del 25 maggio, 2004
ma vaffanculo pure tu!
utente anonimo (http://)

alle 11:36 del 21 luglio, 2004
comunista del cazzo
zooropa

alle 21:30 del 29 luglio, 2004
è vero avete ragione, voi avete la verità in tasca e ataru è il vostro santone.
siete forti uniti.
cazzo perdo tempo con voi? tanto non capirete mai.
fatevi un esame di coscienza e scoprirete in voi un clan di repressi.
neomatrix (
http://neomatrix.splinder.com)

alle 15:28 del 27 agosto, 2004
grazie per il link. il tuo spregio è il mio onore.
brullonulla (http://brullonulla.splinder.com)

Sezione "ataru sei un playboy"

alle 20:10 del 08 gennaio, 2004
A Simò ma non ti scriveranno in troppe?
fiorereciso (
http://fiorereciso.splinder.com/)

alle 06:09 del 29 febbraio, 2004
Stronzo? Non abbastanza, direi. Adorabile? Beh, proprio no. Pare che tu debba rassegnarti a non essere facilmente catalogabile...Che sia questa l'arma vincente? ;)
SpesUltimaDea (
http://spesultimadea.splinder.com/)

alle 13:54 del 10 maggio, 2004
Sei il mio guru!!
akih (
http://akih.splinder.com/)

alle 15:09 del 09 giugno, 2004
ciao cì, quando mi porti a magnà pizzette e bere rum & pera? :-)
alemorgana (
http://napietranacrocenalapide.splinder.com/)

alle 11:33 del 05 agosto, 2004
sì sì...proprio modestia...eheh...però mr moroboshi ne prende atto e ci sguazza dentro...oh, anche io sono della bilancia come il tuo blog!
saluti
Rosa
utente anonimo (
http://lapeaudouce.blog.excite.it)

Sezione "utopia"

alle 11:06 del 08 gennaio, 2004
Ma andrai mai a dormire ad orario decente...
Nanni76 (
http://vabbenecosi.splinder.com/)

Sezione "io mantengo la parola data"

alle 16:04 del 15 gennaio, 2004
facciamo così, moroboshi, per stasera ti mando le risposte, in privato...mi auguro tu non vorrai applicar loro alcun tipo di censura , nel renderle "pubbliche"...
Maladoror (
http://ablogofonesown.splinder.com/) mai ricevute risposte e poi non doveva passare più sul mio blog...mah...

Sezione "maniaci sessuali, nonchè blogstar"

alle 14:08 del 17 gennaio, 2004
ataru, ataru... mi hai riportato alla mente la scena-chiave del film, quella con i meravigliosi piedini di bridget in primissimo piano... e adesso?!? vai tu a recuperare i bottoni dei miei jeans, che si sono conficcati nel soffitto?!? MALEDETTO!!! :)
trentamarlboro (
http://trentamarlboro.splinder.com/)

Sezione "sono molto orgoglione di ciò"

alle 01:05 del 20 gennaio, 2004
Ciao suppongo tu non sappia bene chi io sia, ma devi sapere che ogni tanto ti ho letto perchè coivolto da altri che ti conoscono e trovo interessante quello che scrivi, tanto da voler scrivere anch'io. Solo ciao
kappak (
http://kappak.splinder.com/)

alle 01:51 del 19 marzo, 2004
non so se è un merito o un demerito, ma volevo farti sapere che a forza di leggere il tuo blog mi è venuta voglia di aprirne uno mio. Spero che tu ci faccia un giretto, maestro. ;) Ciao, luigi
giotto81 (
http://vogliocambiareilmondo.splinder.com/)

alle 21:43 del 20 aprile, 2004
allora davvero ce la viviamo e punto?
che bello, maestro. ti voglio bene. lo sapevi già, ma ogni tanto dirlo non guasta. :*
ammula (
http://velociraptor.splinder.com/)

alle 14:02 del 24 maggio, 2004
un'altra valida alternativa sono le ali,se ci sono riusciti Dedalo ed Icaro possiamo farcela purenoi e senza controindicazioni,tanto è notte.

Ataru quando scrivi un libro?
noma (http://nomablog.splinder.com/) poi Fev o Amemi

alle 21:10 del 28 maggio, 2004
Mmm, ho finito or ora di leggere la recensione della Lucarelli e..caspita l'hai battuta in quanto ad ironia ed originalità. Poi Ulisse finto alternativo di sinistra..ora lo devo assolutamente vedere, chiaro che mi stampo questo post e me lo porto dietro per apprezzare al meglio la pellicola ;-)
spoiltangel (http://humanbehaviour.splinder.com/)

alle 06:54 del 28 maggio, 2004
leggendolo volevo metterti nei commenti tutti i pezzettini del post che mi hanno fatto spanzare dalle risate ma sono troppi. un capolavoro! ataru sei un mito, davvero, questa descrizione vale più di una striscia di disegni (senza caviglia...hahahha caviglia e il tallone di achille... hahahaha), superi qualsiasi recensione mai pubblicata da Variety e dal nostro Ciak (con tutto il rispetto per la direttrice che è amica mia...). Bravissimo.
thegatta (http://thegatta.splinder.com/)

alle 00:55 del 15 giugno, 2004
...sono ripetitivo, ok, però non me ne fotte un cazzo: leggerti è sempre un grande piacere, mio carissimo ATARU...
trentamarlboro (http://trentamarlboro.splinder.com/)

alle 22:08 del 10 settembre, 2004
Il tuo blog mi da molto spesso spunti per riflettere. E per far riflettere me ce ne vuole. Perciò sappi che se chiudi mi avrai sulla coscienza.
Stormeyes (http://stormeyes.splinder.com/)

alle 16:53 del 06 ottobre, 2004
Hai raccontato in modo ironico ma anche tenerissimo un primo amore; sei bravo, Ataru. tanto. :-**
PlacidaSignora (http://placidasignora.splinder.com)

Sezione "mitici"

alle 21:48 del 16 febbraio, 2004
per i 10000 ho contribuito anche io con il mio link...perchè non mi hai ringraziato?....;))))).....ciao atauro (ho messo il tuo nome in italiano: hai visto che brava????)!!!!
fioreautunnale (
http://amantinelvento.splinder.com/)

alle 11:04 del 17 febbraio, 2004
ahaha! atauro!!!! scusala a fiore ma lei dà i nomignoli a tutte le persone che conosciamo!!! però atauro è simpaticissimo!!!!...ciao atauro sei sempre il migliore mi fai morire dal ridere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
L.E. (
http://amantinelvento.splinder.com/)

Sezione "non dite quella parola!"

alle 19:52 del 07 agosto, 2004
Mio dio,se questo era il remake di un post ancora più bello,meglio cosi,se l'avessi letto sarei morto dal riso!Per scrivere un commento ho dovuto aspettare un attimo!Grande Ataru...comincio a capire perchè sei diventato una blogstar!
Fracicone (
http://fracicone.splinder.com/)

alle 20:09 del 05 agosto, 2004
Ataru! Ma stai diventando una blogstar o sbaglio?
(PS: belle le magliette di qualche post fa! Mi piacerebbe, come semplice cimelio, quella che parla di me..)
adiastematica (
http://notazioneimpropria.splinder.com/)

alle 11:39 del 06 agosto, 2004
in effetti ti vedo abbastanza blogstar anch'io (scusami la parolaccia)
kela (
http://kela.splinder.com)

alle 09:58 del 07 settembre, 2004
ma allora lei è una blogstar ! E non dice niente !? Che, per caso, allora, "tu sì 'nastronauta ?"
;-)
blu... (
http://millebolleblu.splinder.com)

Sezione "nostalgia canaglia"

alle 10:12 del 17 giugno, 2004
A vederla così pare tutto idilliaco...ma lo era davvero? A posteriori forse le cose si vedono migliori, sarà la nostalgia ...
Ciao ciao, Annie
Noeyalin

alle 09:02 del 07 agosto, 2004
mi manca il post inutile del sabato.
kela (
http://kela.splinder.com)

alle 13:03 del 10 settembre, 2004
Ataru, mi hai fatto quasi piangere. Siamo cresciuti... questo è tutto!
Il militante
omicu (
http://militante.splinder.com)

Sezione "strane profezie"

alle 11:29 del 03 settembre, 2004
i finali dei tuoi Post sono sempre Spettacolari :-)))
Signorina V. (mia fresca ex)

Sezione "special guest star"

alle 02:45 del 21 ottobre, 2003
io ho risolto non prendendo nemmeno la patente.
Ossignore (
http://carnefresca.splinder.com/)

alle 15:28 del 25 ottobre, 2003
è un OT tremendo, per questo scusami. Sono Davide (quello del blog di Selvaggia), volevo a mia volta complimentarmi con te perchè sono un tuo ammiratore (quando hai definito chi sai tu "il satrapo, l'eunuco ed er vittima" son cascato dalla sedia dal ridere)
_Davide_ (
http://daveblog.splinder.com/) poi Daveblog.net

alle 23:19 del 19 novembre, 2003
si sono pariolina... e me ne vanto! forse... o forse no. beh cmq al Baja ci vado! xò d'estate...
Kiki (
http://kikiblog.splinder.com/)

alle 13:07 del 24 novembre, 2003
al tuo post precedente: guarda che la Domenica si può passare anche a fare altro... dipende da con chi ti metti. Hai descritto un'incrocio fra una suora e una disturbata mentale appena uscita dagli anni 50!
Satine (
http://satine.splinder.com/)

alle 11:07 del 06 settembre, 2004
Occhio, che poi il MOIGE scrive pure a te ;-)
AlbertoPuliafito (
http://www.indignato.it)

alle 13:04 del 18 giugno, 2004
geniale... che nostalgia.... pure io 48/60!!
kAy979 (
http://delirioblog.splinder.com/)

alle 01:24 del 02 agosto, 2004
con tutto il vino che ho in corpo rischio di farmela addosso per quanto mi hai fatto ridere. buone vacanze, deliro, scusiccch
proserpina (http://www.pproserpina.net)

alle 20:52 del 02 settembre, 2004
Anche essere dal lato ricevente del messaggio ha il suo bel perché...
Giulia_Blasi (http://www.saitenereunsegreto.com)

alle 05:21 del 08 settembre, 2004
abbiamo fatto 'na cazzata, eh?!.. (da uno che ogni tanto mette scritte come la tua, in rosso..)
spad (
http://spad.splinder.com/)

alle 15:22 del 21 settembre, 2004
Sublime il brano in corsivo! :-)*
PlacidaSignora (http://placidasignora.splinder.com)

alle 16:41 del 06 ottobre, 2004
clap clap clap.
sestaserasonoqui (
http://sestaserasonoqui.splinder.com)

alle 18:52 del 10 ottobre, 2004
ataru - ma che, te devo da insegnà tutto io?? nun se dice "magnata a li castelli", se dice "semo annàti a fraschetta"...
mu (
http://mu.splinder.com)

alle 19:22 del 30 settembre, 2004
ataru la faccine sifossifoco è originale solo quando postata da sifossifoco in persona...
;-)
sifossifoco

Sezione "leccaculo"

alle 11:59 del 18 ottobre, 2004
grazie a tutti, ragazzi!
sì, lo ammetto, quello sono io che spengo la candelina del mio primo compleanno e sono consapevole di essere peggiorato, ora provo a vedere se ce la faccio a postare
Ataru Moroboshi  (http://ataru.splinder.com)


elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 18, 2004 04:49 // commenti (92)
sabato, 16 ottobre 2004

I GUIDATORI DELLA DOMENICA E PURE DEL SABATO

( on the air: Jovanotti - Gente della notte )

Nel uicchend assistiamo a delle scene di pubblico abominio. Lo sapete da sempre, soprattutto da quando, durante la scorsa estate, quando ero oltremodo frivolo, postavo di sabato le cosette squallide che l'itaGliano medio suole compiere nel fine settimana. E' parecchio tempo che voglio parlare del traffico. Argomento sputtanato, inflazionato, esagerato. Ma davvero sono arrivato al punto di non poter più tacere. Anche perchè un post sull'argomento, era da tempo il mio jolly per quando non avrei saputo cosa scrivere. Ora dovrò pure trovarmene un altro. Chedduepalle. Intanto, ho notato a mie spese, che dall'inizio di settembre, di quella merda di settembre duemilaeqquattro, scusate se mi faccio prendere la mano da fatti personali, bene, da lì in poi, il traffico di Roma ha subìto un notevole peggioramento. E mi chiedo come mai, spùntino fuori auto nuove come funghi prataioli. Mica per niente, è che poi incontri la gente e davanti ti piange miseria, dietro si compra la Jeep modello Spazio-UltimaFrontiera-DataAstrale-TempestaNelDeserto (che poi davvero mi chiedo, ma questi qua, lo sanno che farsi un fuoristrada a Roma, equivale a girare con una 126 nel deserto mongolo?). E ci fanno mettere pure gli optional degli optional, tipo il simulatore della Parigi-Dakar sul navigatore satellitare, il seggiolino del bambino con posacenere e caricatore del cellulare, l'apposito vano con aspirapelo per il cane e il sedile reclinabile per il sesso sicuro con tanto di distributore di preservativi Sensation di Hatù, quelli con le bollicine sopra. Nonchè lo stereo tamarro con le cubiste in topless che si muovono a ritmo di musica. Non ci sono soldi, dicono. Mah, sarà. E mi chiedo anche come mai ci sia traffico a qualsiasi ora del giorno, durante i normali orari lavorativi. Non sarà che nessuno fa un cazzo? Pensavo di essere originale e di essere l'unico. Mah, avrà ragione Bossi. Ma torniamo al uicchend. Il guidatore della domenica è un luogo comune tra i più veri della storia dei luoghi comuni. Aggiungerei anche del sabato. Ma vediamo con ordine le categorie di questa piaga sociale:

Il vecchio col cappello: un classico, un evergreen. Durante la settimana scende sotto casa, fa un giro a piedi, compra il latte e se ne torna tra le mura amiche. Il sabato prende la macchina. Una volta aveva la Fiat Argenta, ora si è modernizzato e guida un grosso modello di AlfaRomeo di qualche anno fa, di quelle con le sigle numeriche che non riesco mai a ricordare. Quando te lo trovi davanti, puoi pregare o bestemmiare, tanto non risolvi il problema. Generatore automatico di code, il vecchio percorre una strada a scorrimento veloce, ponendosi nel bel mezzo della carreggiata a 22 chilometri orari, roba che la lancetta del contachilometri viene colpita da paresi. Lo scopo del giro del vecchio? Andare a comprare il latte da un'altra parte.

Le donne lavoratrici indefesse: tipo professoresse, impiegate et similia (non tutte, intendiamoci). Quelle donne brutte e noiose, che durante la settimana prendono l'autobus e guardano male gli altri solo perchè abbozzano un sorriso o gli vibra il cellulare. Nel fine settimana prendono la loro utilitaria (indicata la Matiz) e si danno allo shopping selvaggio per compensare la mancanza di un uomo che le renda donne dando loro quattro colpi. Letali quando si tratta di fare un parcheggio. Rischi inevitabili: una botta davanti e una dietro. Quello che vorrebbero farsi fare, lo fanno a voi. La vostra macchina in sosta ringrazia sentitamente.

I quattordicenni imbecilli: categoria questa, tra le più irritanti e pericolose. Non bastava mettergli in mano il motorino, con cui ti tagliano la strada come neanche Goemon (leggasi Ghemon, l'amico di Lupin III) con la sua spada samurai saprebbe fare. No, non bastava. Ora gli abbiamo messo in mano la macchinetta. Quella scatoletta della morte su cui girano i pischelli. Che poi, santamadonna, costa pure una barca di quattrini. E ha nomi strani, tipo Aixam, Titan, Galactica e Jet. Essi credono di essere i re della strada e non ti fanno passare manco a morire. Se li sorpassi, alzano il dito medio e tentano di sputarti. E' lì che esce fuori il meglio di te, quando gli dici: quel giorno, la baldracca di tua madre aveva deciso di prenderlo nel culo, sai? E' lì che dici che forse era meglio caricarli di compiti a casa e farli pedinare da un ufficiale delle SS ancora in regolare servizio per controllare che li facciano di persona e non se li facciano dare dall'amico secchione.

Il buon padre di famiglia: durante la settimana sputa sangue per mantenere la moglie nullafacente e i tre figli, di quattro, tre e un anno. Tre aquile in grado di sfondare il muro del suono e rendere sorde le casse dell'ultimo concerto ecumenico dei Pink Floyd. Egli prende i mezzi pubblici tutte le mattine per andare al lavoro dall'altra parte della città e risparmiare sulla benzina. Il sabato e la domenica, si dedica al lavaggio della sua Mondeo Station Wagon, rigorosamente a mano e nel giardinetto condominiale. Poi esce a fare la spesa grossa per la settimana successiva, con tutta la famiglia. Di solito, stordito dall'arpìa succhiasoldi e dai tre innocenti bambini di Satana, si dimentica di mettere la freccia e lascia la macchina(enorme) in doppia fila, bloccando il traffico. La moglie non muove un dito, i figli strepitano facendo saltare tutti gli antifurto, fin quando lui non arriva scusandosi con una faccia da cazzo non indifferente e adducendo come scusa le quattrocentododici buste piene di masserizie acquistate al discount RisparmioPiù. La domenica, lo stesso soggetto in questione, si reca all'outlet, all'Ikea, al centro commerciale e al megastore di elettrodomestici, senza comprare una mazza. Perchè ha speso tutto in pasticceria, per comprare le famigerate pastarelle della domenica.

Non meno temibile è l'ultima categoria: la donna in carriera lampadata e incartapecorita che va a fare shopping. Durante la settimana gira con una banalissima Micra e se la cava bene. Nel uicchend prende il fuoristrada. E sono cazzi. Misure falsate, manovre assassine, semafori rossi o verdi non visti e frecce ignorate, anche perchè sulla Micra stanno dalla parte opposta, quindi al massimo le parte il tergicristallo o il clacson. Nei parcheggi è ovviamente la più pericolosa perchè con i quattro metri di spessore del suo paraurti e con la ruota di scorta rivestita in piombo zincato nonchè con il gancio da traino per la barca, può arrivare a demolire la totalità della parte anteriore della vostra autovettura, senza nemmeno accorgersene.

Io preferisco girare di notte e trovarmi il folle che mi supera a quattrocento chilometri orari. Almeno il traffico non stressa. Come stanotte, bello. Girare con la pancia piena di roba cinese e di vino bianco, la cassettina con le canzoni di qualche anno fa e un'Aliena scema in macchina. Tanto che se c'è un'alluvione in corso e il lungotevere è bloccato, poco importa. Tanto l'unica cosa che si nota, sono i tergicristallo che vanno a tempo di musica. E sorridi, anzi, ridi di gusto, come non facevi da un po'. Meglio così.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 16, 2004 05:01 // commenti (41)
venerdì, 15 ottobre 2004

 

buonanotte



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 15, 2004 03:41 // commenti (19)
giovedì, 14 ottobre 2004

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO

( on the air: My bloody Valentine - Soft as snow )

Ho faticato molto per farmi venire un'idea per questo post. Come potete vedere, non mi è venuto in mente nulla.

Il nauseabondo odore della maionese: la storia di un odore acre e schifoso dentro una casa. D'improvviso i protagonisti, una giovane coppia,  scoprono che la maionese è scaduta da due anni. E che il tubetto ha preso vita propria e tenta di ucciderli a colpi di puzza. Il tubetto viene catturato da un netturbino, ma riesce a fuggire dalla discarica, dando adito a un sèguito. Emozioni assicurate.

L'essere dal pelo blu: un peloso ragazzotto di provincia col bernoccolo della fisica, tenta di fondersi con un pennarello blu e ci riesce in parte. I suoi peli diventano blu, viene assunto da Berlusconi come mascotte di Forza Italia e si suicida perchè comunista di ferro, non prima di aver dichiarato il suo folle amore per Flavia Vento. Film intenso e impegnato.

Innamorarsi in tinello: due domestici gay filippini si incontrano nel tinello di casa di un facoltoso avvocato e fanno l'amore. Scoperti e licenziati, vivono sull'orlo del baratro, finchè non aprono un negozio di arredamento di tinelli. Faranno una fortuna e vivranno felici e contenti. Film sulla diversità e sull'emarginazione del tinello.

Il pizzicagnolo: torbida storia di sesso tra il salumiere, il pizzicagnolo appunto, e una sua cliente settantacinquenne. Sulla falsariga de Il macellaio con Alba Parietti, il lungometraggio ha un epilogo tragico, quando la vecchia muore soffocata da un prosciutto di Parma. Il pizzicagnolo, scoperto dall'avvenente moglie ventenne, viene ucciso a colpi di machete da uno  sherpa nepalese ingaggiato dalla ragazza. Pathos dalla prima all'ultima scena.

Festa nella testa: un tossico organizza un party per gli amici tossici. Sesso droga e rock n roll per due giorni di fila. Poi si accorge di aver sognato tutto nell'unico giorno in cui non si era fatto la sua dose. Colto da depressione, scappa a Sessa Aurunca, dove viene inseguito dal parroco del paese. Il tossico si spara un'overdose per suicidarsi, ma resta paralizzato al ginocchio destro e al testicolo sinistro. E chiude dicendo di non sentirsi più un coglione. Opera prima di un regista esordiente che gioca, come si evince dall'ultima frase, sui doppi sensi. Può diventare il nuovo Trainspotting.

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 14, 2004 03:25 // commenti (65)
mercoledì, 13 ottobre 2004

LETTERA

( on the air: Franz Ferdinand - Michael )

Cara Astrid,

sai che c'è? Che il mio sguardo è perso nel vuoto, come quando da piccolo non capivo bene ciò che avevo intorno. E non ho neanche fumato una canna, non ho bevuto nulla di alcolico se si eccettua un mezzo bicchiere di birra. Eppure lo sguardo è lo stesso. Mi ricordo le foto da bambino, che tu hai visto più di una volta, tali e quali allo sguardo odierno, con la differenza che ero un bel bambino biondo e adesso sono un bambino brutto e moro. Uno ci arriva a quasi trent'anni per capire che è spaesato come quando era piccolo. Sento in giro di gente che stava nella mia stessa scuola, gente che è morta, gente che sta male, gente che è impazzita, gente che non fa un cazzo, gente che ha già tutto. Sento di coppie che si sfaldano, lavori che stressano, lavori che non soddisfano, problemi di soldi, problemi di alcool, di droga, c'è un po' di tutto. Tutta gente che conosco, gente che mai e poi mai avrei sospettato potesse finire così, come nel più bastardo dei luoghi comuni. Io mi trovo nel limbo del mio dolce far niente. Lavoro, donne, soldi, alcool, follia, morte, mi è scivolato tutto addosso. Mi trovo in una lobotomia apparente ormai da fine agosto e non mi sono ancora convinto a ricominciare tutto. E c'è anche chi mi sta accanto e mi capisce e sta come me, chi mi stava accanto, non ha capito e non sta più con me. Non è facile capire, non è facile pensare ad una persona che non ha tutta questa voglia di inserirsi normalmente in questo mondo del cazzo. Tu hai fatto una scelta strana, non avrei mai detto che un giorno la mia bambina avrebbe giurato fedeltà all'aeronautica, cazzo, no davvero. Ma è così. E quando penso ad una vita normale, con accanto una donna, dei bambini e un cane, poi penso che la stessa donna mi romperebbe le palle dopo poco, che i bambini mi stanno sul cazzo finchè non la piantano di urlare e che i cani, bè preferisco di netto i gatti. D'altra parte ero fatto così, lo sapevi anche tu, quando dieci anni fa avevi sedici anni e già mi davi del fancazzista. E mi avevi appena conosciuto. E siamo stati insieme troppo poco. O troppo. Ma tanto, prima o poi, ci si fa una bella risata su tutto. Sul lavoro che hai un giorno sì e uno no, sulle donne che ti illudono e poi se ne vanno, sui soldi, che al limite compri qualche sigaretta in meno e non esci tutte le sere a ubriacarti, sull'alcool che se lo bevi però ti fa ridere di più, sulla follia, che un po' c'è, forse quanto basta, sulla morte perchè magari speri che quelli di là stiano meglio di come stiamo noi qua. La strada è quella giusta, per essere me stesso, non l'automa che vorrebbero alcuni, forse basterebbe trovare l'equilibrio. Eppure a me è sempre mancato, cadevo dall'asse d'equilibrio a scuola, dal motorino, dalla bicicletta. Dal letto no però, ci sono caduto solo una volta che facevo il coglione con mia cugina cantando Be bop a lula. Il punto è che oggi compi ventisei anni e a me sembri sempre una bimba, con tutto che sono stato con ragazze anche di cinque anni più piccole di te. Una volta ho scritto su questo blog che avevamo come nostra canzone Stay another day degli East 17, e a chi lo ha letto è venuto da ridere, esattamente come facciamo noi oggi. L'unica cosa che posso dirti è che non so se mi va molto di uscire dal limbo, ma che ci proverò. Intanto però, ti faccio gli auguri. Buon compleanno alla prima ragazza della bilancia che portava Samsara di Guerlain che ho conosciuto. Che dieci anni dopo di te, come ti avevo detto, ne ho conosciuta un'altra, ma non mi ha distolto lo sguardo perso nel vuoto di quando ero incosciente. E via così. Perchè per la vita da squallido non mi sento ancora pronto.

Auguri.

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 13, 2004 04:09 // commenti (34)
martedì, 12 ottobre 2004

V.M. 18 ANNI (basta crederci)

SESSO E VOLENTIERI

( on the air: Stellar Project - Get up, stand up )

E' che è proprio inevitabile. Da quando comincia il periodo della pubertà si comincia a parlare di sesso. E non si smette più per il resto della propria vita. Probabilmente si comincia con l'analizzare le parolacce. Culo, merda, cazzo. Sono le prime che ti vengono. Due perchè a forza di utilizzare la prima cosa e produrre la seconda, ti vengono spontanee. La terza la senti in giro e un giorno capisci che si tratta proprio di lui. Poi impari che c'è anche la fica. Meno male che c'è. Poi via dicendo, fin quando non ti chiedi perchè ci siano allusioni sessuali nelle parolacce che dici. Percorso lento, ma inesorabile. E per me che tutto si può dire, meno che fossi stato precoce, i primi richiami sessuali furono le bambole delle mie cugine, svestirle mi provocava un piacere estremo. Oltre al giuoco del dottore, naturally. Che poi dopo che avevo visto che loro, le bimbe, avevano un taglietto al posto del cosino, mi era già presa bene. Forse perchè esteticamente (per poi capire che la passione non si fermava solo al lato estetico), quel taglietto, quella fessurina, l'ho sempre adorata. Anche quando non avevo pulsioni. Ieri ero lì che riguardavo per la centesima volta il video della canzone nell'on the air lì sopra e sbavavo per le tipe con la faccia da bimba e il fisichetto a posto. E la sera si dibatteva con Dio, Aliena, Fiorereciso e Mr Wolf, su quanto il sesso fosse presente nei nostri discorsi. E le due fanciulle mi davano del sessodipendente. A me sembra di essere nella norma o quasi. Insomma, vabbè, c'è di peggio. Anche se io, Michael Douglas che venne ricoverato per eccessivo arrapamento dopo aver girato Basic Instinct, lo capivo. Minchia se lo capivo. Il fatto è che se si va a vedere, per esempio, l'altra sera si discorreva se fosse più armonico il corpo femminile o quello maschile. Per me quello femminile non teme confronti. Armonico, tondeggiante, sinuoso, senza strane protuberanze, insomma un bel corpo di donna è perfetto. Mmmmm. Ehm scusate. Io quella lì me la farei. Sì, è una frase che dico spesso, mi accusano di dirla troppo spesso. Allora i casi sono due: o sono di bocca buona o vedo molte ragazze carine. Mi ritengo fortunato, ne vedo tante carine o perlomeno decenti o anche semidecenti. Ecco tutto. E le donne poi alla fine mica scherzano. Tra maliziose allusioni alle mazze e pensieri impuri sui maschietti, non mi sembrano seconde a nessuno. Semmai arrivano alla pari. Io sono tra quelli che pagherebbero per ascoltare un discorso sul sesso tra femminucce, e non lo dico a caso. Però una cosa è certa: da quando abbiamo tredici anni o giù di lì, non passa un giorno che almeno in un discorso non si butti in mezzo il sesso. Se non siete così credo non siate normali. E anche qui sui blog, non c'è mica bisogno di andarsi a leggere le avventure erotiche di Gina Pilotina o il mio mondo fatto di cazzi. Il sesso lo troviamo quasi ovunque. Alla fine prima o poi, quasi tutti e tutte, cadiamo nella tentazione di parlare di trombare senza essere necessariamente sex oriented. Alla fine è ciò che attrae tutti, è una delle sei esse del perfetto giornalista. Ora per esempio, verrete attratti dal titolo e leggerete questo post. Se lo avessi intitolato L'equazione risolta col metodo di Ruffini, avrei raccolto molti lettori in meno. Pure l'altro giorno, giocavo ad Explosion, gioco che sulla scatola riporta di certo dai sei o forse dodici ai novantanove anni, che poi, cazzo, se hai cento anni non ci puoi giocare? Insomma giocavo e bisognava dire dieci argomenti di conversazione tra persone. Sesso era lì, tra i primi! Anche il dodicenne deve subito saperlo. Il problema è che ormai il dodicenne conosce anche la famosa posizione della forchetta ungherese, mentre io a dodici anni, la massima allusione sessuale potevo farla sul salame ungherese e sulla sua forma. Dopodichè me ne fregavo e me lo mangiavo a fettine. Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia. Che poi tutto sommato non c'è niente di strano se una donna mi dice che le piace il cazzo. Io non mi vergogno mica di dire che mi piace la fica. Ecco, può bastare. ataru s late night

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 12, 2004 03:41 // commenti (50)
domenica, 10 ottobre 2004

PIRAMIDI ALL'AMATRICIANA

( on the air: The Libertines - Can't stand me now )

Post in ritardo. Venerdì scorso, Ataru e il suo amico venticinquennale, Francesco, vanno a farsi un giro di lavoro (suo di lui) ai Castelli romani. Tra una tappa e l'altra si decide di fare la classica magnata de li castelli, a Frascati. Un posto vale l'altro, lì è tutto buono, tutto caratteristico. Così, passando davanti a un ristorantino molto carino e vedendo la lavagnetta attiraturisti fuori (trattoria tipica dei castelli), ci lasciamo convincere. Poi l'occhio cade sull'insegna: Zora ai Faraoni. Francesco però è già entrato. Ci accoglie una donna piacente sulla quarantina, aspetto maghrebino.

Che cazzo volete?

Francesco: mah...veramente volevamo mangiare!

Zora: ah shcusame t'avevo visto con la cartellina in mano pensavo fossi un rombipalle! Vabbè ve facio magnà! Facciamo n'antipastino de prociuto, brushchettine, poi c'ho matriciana, ragù e sugo semblice. Poi pessecondo patatine, carne, quello chevvoi.

F: vabbè antipastino, vinello e matriciana..

Zora ad Ataru: levate shti occhiali da sole, te vojo vede occhi! oooh così meglio!

Ataru, sottovoce a F.: a me però il prosciutto crudo non piace e volevo cacio e pepe!

Z (sente): magna sto prociuto che è bono, fai vedere che magni, forza! (intervallo) mortaci tui! che schifo, cazzo, cristo! Cavalla grande bleeeeh! Caccia via tu con scopa, a me fa schifo! Dai te facio sconto!

A: CHE???

Z: cavalla! quella che salta!

A: ah cavalletta!

Ataru caccia una cavalletta gigante dal locale, tronfio con la scopa in mano.

Il prosciutto è un kilo, ne mangio un po', il resto tocca a Francesco. Ammetto che era buono perchè sapeva più di bresaola. Poi bruschettine. Nel frattempo, Zora dice alla figlia di mettere la pasta. Ci sembra di sentire la parola mezzochilo...

Arriva la pasta.

F: 'orca puttana, è veramente mezzo chilo!

A: cazzo! due etti e mezzo a testa...

Mangiate a fatica le ottime mezze maniche, e bevuto il vinello, le due buone forchette senza fondo, chiedono un piatto di patatine in due.

Z: schcusame non ce l'ho. Penzavo de sì e invesce no. ahahahah

A e F: aehm..vabbè...di dolce che hai?

Z: quello che volete: tartufo bianco, tartufo nero, torte...

A: ma una roba tipo torta della nonna?

Z: shpett che vado a vedè quello che c'hanno..

F: ma qui di fronte?

Z: essì prendo lì, dai ve fascio sorpresa eh...

A: sì così poi ci fai il caffè...

Z: prendo di fronte anche caffè!

A: ah

Zora torna con una torta Carte D'Or alla fragola e due caffè.

Z: shtronzzi, hanno finito tutto! c'era solo questa, mangiatene quanta volete..

Torta per almeno otto persone e fa anche un po' cagare.

Z: tiè il coltello, taja te! ma che lavoro fai, belu?

F: io sono perito assicuratore

Z: io non la pago da tanto..

F: brava! fai le corna che succede qualcosa qui, un danno, un incendio, se la paghi poi vengo io...

A: significa che è meglio che non viene, è un avvoltoio...

Z ad Ataru: gràttate pure permè...tiè!

F: ahahahhah.... ma c'è gente di solito qui?

Z: sabatu tuto pienu! facciamo danza del ventre con ragaze egiziane, poi c'abbiamo le chiavi delle stanze, tu se vuoi scegli la ragazza e ce fai quello che ti pare nella stanza! così magni bevi e tutto quanto...

Facce tra il basìto e l'arrapato..

F: apperò, mica male!

A: hai capito...

Z: che bei clienti che siete! spero che tornate eh...

A & F: come no!

Conto: quaranta euro...apperò...

F: tieni

Z: la torta l'ho pagata eh...bello, lasciame la mangia...damme ste diesci euro

A: pure?

F: tiè, cinque fatteli bastà!

A: cazzo...cinque...

Z: m'è andata bene cazzo! fossero tutti come voi! tornate eh, ricordateve de Zora, io sono tunisina e sto da ventiscinque anni qua, sentito la matrisciana che bona? sciao Simoni, sciao belli.

Ataru e Francesco escono dal locale con la ferma convinzione che se avessero voluto, avrebbero pure combinato qualcosa all'istante. Intanto il vinello fa effetto, giù a ridere e a dire: solo noi potevamo andare a Frascati a mangiare le cose tipiche nella trattoria tipica e finire in un bordello egiziano. No comment...

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 10, 2004 05:07 // commenti (43)
venerdì, 08 ottobre 2004

 

RIALITI, sciò!

( on the air: Death in Vegas - Hands around my throat )

NOTA: per i contenuti, le volgarità e il linguaggio offensivo, questo post è sconsigliato ai minori di 18 anni e alle persone impressionabili.

In questi giorni mi sto prendendo a cuore le sorti di miss blog. Dico la verità, il concorso mi diverte. E' una specie di reality show in internet. Però è più stimolante dei nostri veri reality televisivi. Prendendo spunto da una richiesta di Hatsumomo, che tempo addietro mi chiese di parlare di Grande Fratello, mi dedico all'intero universo-reality. Quest'anno non riesco a vedere molto spesso questa robaccia. Diciamo che è scelta personale di uno che già la tv la guarda poco, un ex teledipendente che ignora ormai chi siano i nuovi divi della tivvù. Però sono informato quel tanto che basta. Giovedì scorso (ieri sera non so neanche cosa sia successo), ho dato un'occhiata al Grande Fratello. Ripromettendomi poi, di non farlo mai più. Mi è salita la depressione. Non che non la avessi già da qualche tempo, però ho rischiato di farmi ricoverare sedutastante da uno psicologo di indubbia fama per recuperare un po' di autostima. Solo per quei cinque minuti che ho visto. In cui una coppia moderna di Prato era aperta allo scambismo (lei 24enne panterona, lui sedanone 40enne), in cui un'altra coppia di calabresi con un accento a dir poco insentibile, salutavano parenti e amici. Pure le scene dal matrimonio col prete che sbagliava i congiuntivi e la 'ndrangheta sui banchi della chiesa. Una costruitissima checca isterica (un razzista andrebbe in brodo di giuggiole: frocio, negro ed ebreo) che parlava di quanto fosse chic la sua tavoletta del cesso zebrata e un toscano di quarant'anni affetto da infantilismo, con un mocio Vileda in testa e con la voce da Topo Gigio trasferito in Maremma. Più i tifosi calabresi tipo Calabria Forever arrivati col torpedone fuori dalla caaaasa. Cazzo, mi è bastato. E la D'Urso che puttaneggiava allegramente in studio cercando qualche situazione scabrosa, magari parlando di intimo femminile, tanto per farlo venire duro all'italiano medio. Almeno all'estero si vede di tutto. In Polonia hanno fatto un'orgia, in Ungheria sesso orale, anale e normale e in più c'era il nostro compatriota che bestemmiava anche in trasmissione, tanto non lo sapevano che cristonava in italiano. In Danimarca si depilavano la patata sotto la doccia, in Francia scopavano in piscina, in Norvegia facevano la sauna tutti nudi. E in Inghilterra si ubriacavano facendo porcate. In Brasile e persino negli Stati Uniti, paese bacchettone per eccellenza, se ne sono viste di tutti i colori. Ma qui da noi, il massimo è la D'Urso che chiede il colore delle mutande a qualche zoccola provocando i pruriti dello spettatore da divano, canotta e moglie sboccacciata. Il massimo è vedere Ascanio e Katia che stirano le camicie. E c'è ancora chi dice che siamo i meglio di tutti. Mi è capitato di soffermarmi (poco) su Campioni. C'è proprio tutto per renderlo il rialiti sciò degli italiani. Primo elemento: il calcio. Qui siamo tutti malati di calcio. Secondo elemento: la sigla di Gigi D'Alessio. Simm'e Napule paisà. Quale miglior disarmante stereotipo? Terzo elemento: i coatti che vogliono sfondare per andare alle feste vips e ciularsi le veline. Più attuale di così. Quarto elemento: Ciccio Graziani. Campione del mondo '82, l'Italia nazional popolare di Pertini, che mi sa tanto di Toto Cutugno e di canzoncine da emigrante in miniera belga. C'è tutto! Anzi no, manca il tifoso con i baffi neri che suona il mandolino mentre mangia la pizza e gli spaghetti con la pummarola. Il voyeurismo è un po' una fissa per tutti, io stesso non mi tiro indietro se becco una macchina con due poverini che, sfigati, sono costretti a farlo in macchina. Sia chiaro non mi fermo mica lì. Però un occhio per vedere chi sta sopra magari glielo butto. Anche per vendicarmi di tutte le volte che in situazione analoga, ma in macchina a farlo c'ero io, hanno fatto inesorabilmente e visibilmente calare la mia virilità riducendola a un bottone e non riuscendo in seguito più a ritirarla su per più di un paio di minuti, il tempo di passare dalla bocca al più sacro dei buchi. Si vede che non sono esibizionista. L'Isola dei Famosi riflette la voglia di fare il voyeur sulla vita dei personaggi famosi. Le chiappe della Merz fanno odiens. Le chiappe della Merz in perizoma, mandano affluenza di italico sangue all'uccello medio dell'italiano medio. E affluenza di pubblico. Il merolone però non si vede. Meglio così, aggiungerei. Eppoi al bar la mattina dopo, senti dire che me sa che er fijo dei Pu s'è scopato 'a ficona. Cioè sono tornate in Italia le due Simone e noi parliamo della vita sessuale del diggei Francesco? Aehm, in questo caso forse è davvero preferibile parlare del diggei Francesco, perchè ci ha smantufato meno i coglioni rispetto a quelle due. Vabbè ho preso l'esempio sbagliato. Se ci aggiungiamo la monnezza di Costanzo e De Filippi, il divismo dei quattro imbecillotti capeggiati dal Costantino e quelli di Volere Volare, abbiamo un quadro sconfortante della situazione. Più del cinquanta per cento degli italiani ha l'encefalogramma piatto come quello di un morto appena morto. Anzi no, un sussulto arriva dalla pubblicità della pasta...sìssì è ora de magnà. Desolante. Del resto c'è stato un periodo in cui vi interessavate anche della vita privata di Ataru, cosa alquanto noiosa e ripetitiva nella sua ostinata sfiga. Ma noi siamo bloggers, non voyeur! Ammesso che il significato non sia lo stesso. C'è da aver paura di noi stessi.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 08, 2004 04:32 // commenti (36)
giovedì, 07 ottobre 2004

LA MADRE DI TUTTI I POST

( on the air: Bluvertigo - Altre forme di vita )

Se tanto mi dà tanto, stanotte scrivo il mio miglior post. L'ambizione di scriverlo mi brucia dentro. Sono pronto. Allora parlerò di me stesso e di come la penso su. Anzi no, racconterò di quella volta che. No, aspettate, credo che farò qualcosa di comico, ridere fa sempre bene, dunque vediamo...no no...un bel racconto di fantasia, sì, mi sembra l'ideale. Anzi anzi, farò dei sillogismi, mi danno sempre del genio quando li scrivo. Oppure vediamo...sì! parlo di una ragazza che ho amato e conquisto tutte quante con il mio savoir faire. Un momento, perchè non parlare di Miss Blog? Lo avessi saputo prima avrei messo su un blog femminile e avrei vinto io. Ma poi ragazze perchè non indìte anche un concorso per mister blog? No basta, voglio fare un post perfetto, non posso parlare di cotali baggianate. Musica? No troppo scontato. Politica? Ancora con ste cazzate? Geografia? Interesserebbe solo a me. Quante seghe mi faccio a settimana? E quante al giorno? Mmm troppo personale. Alcool? Già fatto, eppoi dopo quello che ho bevuto, anche parlarne mi farebbe vomitare sul monitor con conseguenti macchie che finirebbero anche sullo sfondo così immacolato di questo blog. Sesso? Non è il caso, ne sentirei un minimo la mancanza, concatenerei il cervello a vari eventi e mi deprimerei. Allora allora, vediamo...sì dunque...mi sembra di avere un professore davanti, mi sembra di arrampicarmi sugli specchi. Ecco, credo, sì, che scriverò qualcosa su Singorio, il bambolotto decapitato, di cui rimane solo la testa. Con cui ho scambiato ieri sera due piacevoli chiacchiere dopo che non lo vedevo da una vita. E' uno che ha testa, lui.

Questo post dimostra due cose:

a) l'ambizione sfrenata porta a non concludere un cazzo.

b) anche se non hai niente da scrivere puoi sempre fregare il prossimo. Del resto, a leggere fin qui, ci siete arrivati.

Ora sputo nel lavandino e vado a letto.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 07, 2004 03:23 // commenti (52)
mercoledì, 06 ottobre 2004

 

ATARU E LA FIGLIA DEL COMMERCIALISTA

ovvero

la prima volta che Ataru perse decisamente la testa per una femminuccia

( on the air: Prodigy - Girls )

Correva il lontano millenovecentottantotto. Il mese di settembre per la precisione. Ataru era un giovine tredicenne un po' sovrappeso, senza occhiali, ma già avviato verso la cecità e con quei baffetti sfigati che cominciano a venirti quando stai crescendo, che poi non sai mai se tagliarli o no perchè hai paura di farti male con qualsiasi tipo di rasoio. La mamma e la nonna del nostro eroe, decisero che quel giorno era adatto per andare a trovare la mamma del commercialista. Anche i vampiri hanno una madre. Era amica di famiglia, ma di un acido assurdo. Ataru sapeva bene, e gli rodeva, che quel giorno, la Roma giocava contro il Norimberga, il primo turno di coppa Uefa. E c'era curiosità intorno ai due brasiliani Renato e Andrade, che avrebbero affiancato il tedesco volante Rudi Voeller. C'è da dire che in seguito, Renato si trombò mezza città e lascio tracce di sè solo tra le lenzuola delle pulzelle romane, mentre Andrade fu il capostipite della moviola in campo. Nel senso che lui si muoveva a rallentatore. Ma nella testa del giovine sprovveduto, c'era solo quella partita. Allo stadio Flaminio poi, un passo da dove abitava la vecchia. Ovvero Collina Fleming, posto chic di Roma Nord. Si giocava al Flaminio perchè l'Olimpico era in ristrutturazione per i mondiali del novanta e l'allenatore di quella Roma grintosa era il vecchio Gigi Radice. Ma non divaghiamo. Ataru, da sempre segretamente innamorato di Arianna (cosa che portò avanti fino all'ultimo anno di liceo, quando si sputtanò poco e male), sapeva bene che la parola innamorato equivaleva a dire sì mi piace, ma vabbè. A proposito tra pochi giorni, Arianna compie trent'anni. Pure lei bilancia, vabbè. Poi certo, la cuginetta era più di una tentazione, ma era cuginetta. Richiudo parentesi. Ataru dunque pregustava la partita. La vecchia disse infatti che si poteva accendere la televisione. Ma che prima, avrebbe chiamato su Annalisa. La nipote che abitava al piano di sotto. Dai dai così la facciamo conoscere a Simone. Simone voleva solo vedere la Roma, cazzo! La partita era lì lì per cominciare e Annalisa non saliva. Ataru pensò di essersi salvato, forse ormai non sarebbe più salita e vaffanculo, c'era solo il tedesco che volava. Driiin. Tragico campanello della porta. No no no, cazzo! E' arrivata la ragazzina rompicoglioni! Aveva, c'è da dirlo, un paio d'anni meno di me. Fu così che si presentò una bimba bionda, un po' ricciolina,alta, pantaloncini cortissimi, gambe abbronzate, occhi intensi. Ataru lì per lì era ancora preso dal rodimento di culo. Sapeva che lei, mai e poi mai si sarebbe messa lì a guardare Andrade, Renato e il Norimberga. Neanche er principe Giannini poteva farle cambiare idea. Voleva uscire infatti. E voleva che la accompagnassi lì intorno. Io? Ma perchè? Cazzo, io? In effetti nei paraggi non c'erano altri bambocci paffuti con quei dannati baffetti da sparviero. Passeggiata e boati dallo stadio. Chissà che succede, pensava Ataru, la Roma già dilaga! E lei parlava, parlava...però a guardarla bene, non era niente male, anzi. Poi decise che era il momento di andare sui pattini. E io le dissi che non ero in grado. Ma lei aveva deciso un'altra cosa. I pattini erano due soltanto. Dovevamo sederci su un pattino a testa e precipitarci giù dalla discesa del suo garage. Ataru all'epoca era tradizionalista e cagasotto, preferiva giochi più tranquilli. Non a caso si era portato dietro i suoi amati scheletri colorati di gomma. Roba che adesso i tredicenni girano in macchina. Ma sorvoliamo. La discesa col culo sul pattino fu affascinante. E fu ripetuta più di una volta. Ataru ci stava prendendo gusto, e lei era sempre più carina. Una vola tornati su, ci accolsero con aria sorpresa. Mia madre poi, sapendo la fissa per la partita e il sommo scazzo per l'incontro con la nipotina, era allibita. La giornata proseguì, fanculo alla Roma vedemmo quel fantastico semicartone giapponese che era I-Zenborg, a lei piaceva quando lui e lei si toccavano la mano e davano il via alla trasformazione. E voleva farlo con me. Cominciavo a sudare freddo. Poi sul terrazzo, la conquistai con i miei scheletri, che dunque, cazzo, erano serviti a qualcosa. Poi, sul dondolo stremati all'aria fresca. Fu lì che disse, me lo ricordo, porca puttana, come se fosse oggi, siamo come due amanti. La parola amante, per me, all'epoca era quasi scabrosa, insomma detto da lei, mi veniva duro, diciamolo. Poi, come inevitabilmente succede, si doveva andare via. Non ricordo nemmeno se Annalisa mi salutò per bene, ma quando salii in macchina di mia madre, mi misi a guardare quella rampa del garage, dove qualche ora prima mi sfracellavo con il culo sul pàttino. E cominciai a raccontarlo a mia madre e a mia nonna come se fosse la cosa più bella del mondo. Si sa, da che mondo è mondo, che trovi sempre l'appiglio per inserire la persona che ti piace, in qualsiasi discorso. A me succedeva per la prima volta. Lo avrei fatto milioni di altre volte, ma quella era la prima. E mentre mi allontanavo da lì, speravo di rivederla il prima possibile. Avevo quel magone sullo stomaco, ma di solito prima di allora mi veniva solo per i compiti in classe, per quelli a casa e soprattutto per i difficilissimi problemi grafici che la sadica prof di tecnica si divertiva ad usare a mo' di tortura nelle due ore del venerdì. Questo era diverso. E pensavo alla parola amante e sentivo il brivido. Inutile dire che Annalisa non l'ho più rivista, so però che è diventata gnocca e che se la tira in maniera spropositata. Potrebbe addirittura essere sposata, ma non ne sono sicuro. Di certo questa storia non se la ricorda. Per la cronaca, la Roma perse due a uno, l'unico gol lo fece Cicciobello Desideri su rigore. A ritorno, in Germania, avremmo vinto per tre a uno ai supplementari con gol vincente di, pensa te i casi, Renato. Si vede che ancora non trombava più di tanto.

Ed era già passato più di un mese e io pensavo sempre che l'avrei rivista, Annalisa, dopo quel sette settembre. Lei, la nipotina rompicoglioni, fu la prima che mi fece girare la testa.

i racconti intorno al fuoco

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 06, 2004 04:41 // commenti (48)
martedì, 05 ottobre 2004

ACCADDE IL CINQUE OTTOBRE

( on the air: Anastacia - Sick and tired )

Parte la sigla del vecchio ALMANACCO DEL GIORNO DOPO, che trasmettevano su RaiUno quando ero piccolo, prima delle previsioni di Bernacca e del Tg1. Pippippiri pippippiri pirippiri pirippippì. L'immagine in alto è tratta dall'Almanacco stesso e rappresenta il mese di ottobre. Ma procediamo pure con gli eventi storici, fino ad arrivare ai giorni nostri, insomma a oggi.

  • 1864 - Calcutta viene quasi completamente distrutta da un ciclone, circa 60.000 i morti.
  • 1908 - La Bulgaria dichiara l'indipendenza dall'Impero Ottomano - Ferdinando I di Bulgaria diventa Zar.
  • 1930 - Il dirigibile britannico R101c si schianta in Francia, mentre effettua il suo volo inaugurale verso l'India.
  • 1936 - La Marcia di Jarrow si avvia verso Londra.
  • 1953 - Earl Warren giura come 14° giudice capo della Coste Suprema degli Stati Uniti.
  • 1962 - Esce in Inghilterra il primo singolo a 45 giri dei Beatles, "Love Me Do".
  • 1962 - Esce in Inghilterra il primo film della serie dell'Agente 007, James Bond.
  • 1966 - Nei pressi di Detroit un sistema di raffreddamento malfunzionante causa una parziale fusione del nucleo all'"Enrico Fermi demonstration nuclear breeder reactor", uccidendo tre persone. La radiazione venne contenuta.
  • 1969 - Va in onda la prima puntata del Monty Python's Flying Circus.
  • 1970 - La PBS diventa un network televisivo.
  • 1970 - Montreal (Canada), Il commissario britannico al commercio James Cross viene rapito da membri del gruppo terroristico dell'FLQ.
  • 1973 - Firma della Convenzione europea sui brevetti.
  • 1981 - Raoul Wallenberg diventa cittadino onorario degli Stati Uniti.
  • 1984 - Marc Garneau diventa il primo canadese nello spazio, a bordo dello Space Shuttle Challenger.
  • 2000 - Dimostrazioni di massa a Belgrado portano alle dimissioni di Slobodan Milosevic.
  • 2003 - Akhmad Kadyrov viene eletto presidente della Cecenia.
  • 2004 - Al blogger Ataru Moroboshi girano vorticosamente i coglioni causa ennesima Bilancia zodiacale da collocare nel dimenticatoio. Donne di ottobre, tranne ultima dècade, e donne di settembre solo ultima dècade, saranno escluse dalla lista delle prossime papabili fidanzatine di Ataru. Salvo eccezioni che naturalmente servano a confermare la cazzo di regola. Tanti auguri e buon compleanno.


elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 05, 2004 03:53 // commenti (78)
lunedì, 04 ottobre 2004

LA TEORIA DEI FONZIES E LE SITUAZIONI DEL CAZZO

( on the air: Jack Johnson - Taylor )

Stavo sgranocchiando in pace un po' di Fonzies in un pub, nel solito pub, a ritmo di Depeche Mode e Killing Joke, quando improvvisamente, schifandomi per le condizioni delle mie mani, mi è venuta la folgorazione. I Fonzies hanno un solo difetto: ti sporcano le mani. E' in questo momento che ho pensato alla furbizia dei pubblicitari: far apparire un difetto come un pregio. Se non ti lecchi le dita godi solo a metà, recitava poco tempo fa, lo slogan dello spot, mentre una bella fica si leccava le dita arrapando i presenti. Così penso che anch'io potrei coprire qualche mio difetto. Non so, a chi mi dicesse che sono immaturo, potrei rispondere che in realtà faccio divertire gli altri con le mie cazzate. A chi  mi dicesse che sono testardo, potrei dire che sono determinato, e così via. Ma tutto questo perchè? Non so, avessi avuto qualcos'altro da scrivere, credo che lo avrei fatto. Ma quando ti vengono folgorazioni di tale portata, il resto si annulla. Si annulla come un biglietto dell'autobus nell'obliteratrice. E' come mi sento ora, un po' annullato. Manco mi avessero timbrato in testa. E quando in testa non hai timbri ma hai soltanto nuvole cariche di pioggia, passi la serata successiva al post sottostante, a rispondere male a tutti, a bere vino senza soluzione di continuità e a guardare tutte le ragazze che ti passano intorno. Oltretutto almeno, ste maledette nuvole, decidessero di far piovere. Invece no. Minaccia il temporale, non c'è vento, tutto resta lì. Nuvole rapide dicevo a febbraio, facendomi scudo con il pezzo celeberrimo dei Subsonica. Stavolta no. E ti ritrovi a girare per la casa o in macchina con lo sguardo da zombie, che lo zombie vero, se ti vedesse, tornerebbe in vita e andrebbe a rimorchiare alla festa di Miss Matricola. Bah, che post del cazzo. Apro un libro che forse è meglio. Devono ancora passare due-giorni-due, poi magari torno com'ero. La chiave è nelle ricorrenze, che arrivano troppo presto. Solo due giorni. Forse.

Ps: la foto di cui sopra è una pubblicità anni '80. Cosa cazzo avranno voluto dire con quel "NON IMPAPPATARTI" ?

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 04, 2004 03:22 // commenti (34)
sabato, 02 ottobre 2004

SCUSATE IL POST

( on the air: R.E.M. - Leaving New York )

Era qualche tempo che non passavo di lì. Quella piazza, quelle vie, quei semafori a memoria. Le case, i negozi, i cinema. Era qualche tempo che non li vedevo. E non ci volevo pensare. Pensare a una casa ora vuota, una casa che mi ha visto crescere. A lei che se n'è andata e non tornerà mai più. Però poi mi ero appigliato a quella lei, che per fortuna c'era ed era con me in quei momenti. Rendeva quella zona meno triste. Ma ha scelto di uscire di scena e fare ciao ciao con la manina. E quella zona è passata da (inizialmente) terra di dolci ricordi di quando ero piccolo e ad attuali promesse di qualcosa di bello, a (dopo) terra cui rimanere per fortuna legato per quelle stesse promesse che rendevano un po' meno traumatico l'addio ai ricordi, fino a (dopo ancora) diventare l'incubo di un disastro postatomico nel mio cervello. E a lasciare solo ricordi amari di quei giorni. E' così che ho passato l'ultimo mese, è così che non vorrei stare, e soprattutto non vorrei più passare lì. Ma so che ricapiterà e anche presto. Meglio scrivere cazzate. Anche se questa volta il post inutile del sabato non è andato in onda e non si ride. Scusate il post.

PS: vorrei ringraziare della visita, la signorina Rosa, che mi ha fatto davvero piacere conoscere e che finisce di diritto tra le persone più piacevoli che abbia mai incontrato nella mia carriera di blogger, e prima ancora forumista e prima ancora chattatore. Complimenti.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 02, 2004 04:45 // commenti (21)
venerdì, 01 ottobre 2004

E' ORA DI BASTA!

( on the air: La Sintesi - Stare Fuori )

Quando vedo una mail che inizia con I: comincio a cagarmi sotto. I famigerati inoltri degli amici stanno per intasarmi la casella di posta elettronica.

Oggi devo fare un appello. A voi che usate l'email come enorme immondezzaio di cazzate, a voi che quando siete in ufficio tra un caffè e una sigaretta, date un'occhiata al computer, a voi che ridete per qualsiasi cosa vi mettano sotto il naso. Basta! Basta con i file powerpoint con i bambini che si abbracciano, i gattini che si baciano, i cagnolini che si trombano e le scritte su chi trova un amico trova un tesoro e ticcheteetacchete, rimandalo a cinque tuoi amici che se c'è anche quello che te l'ha mandato è meglio che sennò pare brutto e magari ti cadono i denti, diventi un cesso di un motel malfamato, ti lasci con il partner e dopo un po' muori tra atroci sofferenze. Basta con quella stramaledettissima catena del tantra, la vecchia con la cartina di riso, il cassetto delle meraviglie e fatevici una canna e non rompete i coglioni a dirmi che questa mail sta facendo il ventitremiliardesimo giro del mondo. Anche perchè, porcaccia la puttanaccia, lo so! Mi è davvero arrivata anche ventiquattro fottutissimi miliardi di volte. Basta con la scimmietta che piscia nel distributore del caffè, basta con Berlusconi travestito da Bin Laden, da zio di Fassino, da puttana di alto bordo e da Simona Pari e Simona Torretta insieme (che poi sulle prime pensavo che questa Torretta fosse quella che l'anno scorso stava in missione umanitaria sull'Isola dei famosi). Basta con la bambina malata al midollo ricoverata all'ospedale di San Francisco, che poi vado a vedere l'indirizzo ed è un noto locale di prostitute croate emigrate in California. Indubbiamente la bambina potrebbe essere figlia di una prostituta, ma cosa ci fa un bordello in un ospedale? Basta con la lapidazione delle nigeriane, quando le hanno già scagionate o al limite lapidate già da un paio di settimane. Volete la firma sulla petizione? In realtà firmando la petizione, acquisti l'enciclopedia del suonatore di bonghi rilegata in pelle di zebra e nigeriana lapidata alla modica cifra di 45 euro al minuto. Basta con i ritagli di giornale sulle tasse meno care chepoinonèvvero, tanto ci rido già da solo, senza bisogno di farmelo notare. Basta con i test che ormai ti chiedono anche quanti preservativi hai usato in settimana e se lo rimandi per sbaglio con l'inoltro alla tua ragazza e scrivi che ne hai usate due scatole da sei, la tua ragazza risponde con un email eloquente: ma noi lo facciamo sempre senza, stronzo! Addio. Basta anche con le barzellette che tanto ormai sono sempre le stesse. Basta con la lista dei difetti degli uomini, sono uomo, lo so da me. Basta con la lista dei difetti delle donne! Sono uomo, purtroppo lo so da me. E basta con il negro col cazzone, i gatti bonsai nelle bottigliette e il prossimo avvento di un nuovo virus che una volta entrato nel tuo hard disk distruggerà la tua casa, la tua famiglia e i tuoi spermatozoi. Tutte balle. Questa invece è vera. Paga e diventi la blogstar piuffìca dell'universo. Spè che ci penso.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 01, 2004 04:44 // commenti (46)
 
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