MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentaquattrenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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martedì, 30 novembre 2004

SECONDA PROVA concorso MISTER BLOG

( on the air: Tiziano Ferro - Ti voglio bene )

Sei uno scrittore di un libro, che si intitola esattamente come il tuo blog , a questo punto devi:

 

1) pubblicare la copertina del tuo libro

 

2) scrivere cosa vi è riportato nel retro

 

3) stabilire un prezzo

 

4) infine fare una propaganda pubblicitaria, quindi tra i vari appuntamenti che hai per discutere e presentare il tuo libro devi sceglierne 1 (e uno solo) tra:

 

GEORGE BUSH

 

GABRIEL GARKO

 

TIZIANO FERRO

 

Ad uno di loro dovrai richiedere di sponsorizzarti, e interagire in un dialogo dove le battute del “personaggio” sono già stabilite:

 

Allora signor (aggiungere vostro nick) lei è qui per?

 

……

 

Bene, e perché ha deciso di venire a parlare proprio con me?

 

……

 

Di cosa esattamente parla il suo libro?

 

…….

 

Si, ma come mai questo prezzo per una copia?

 

…….

 

Senta, sa com’è, ma in questi casi ci vuole sempre qualcosa “in cambio”, mi capisce vero? Mi esponga bene la sua proposta…

 

…….

Hai a disposizione ulteriori 2 battute (la tua e quella del personaggio scelto, n.b. solo 2!) completamente a piacere.

 

REGOLE DI QUESTA PROVA:

La copertina del libro dovrà essere in formato .jpg fatta con un qualsiasi programma di grafica e di rigorose dimensioni : L 200px x H 300px (in cm: 7,06x10,58) dovrà riportare il titolo del libro (quindi il titolo del vostro blog) e a piacere una o più immagini.

 

Se avete problemi nel pubblicarla avrete il nostro supporto.

Il retro del libro non sarà un’immagine, ma semplicemente un testo scritto a vostra libera scelta (slogan e/o trama), in cui è solo obbligatorio specificare il prezzo.

Il dialogo con il personaggio dovrà rispettare l’ordine e le battute scritte, che assolutamente non si potranno cambiare.

 

La risposta alle battute segnate, è totalmente libera. Per le ultime 2 battute di chiusura sarete voi a decidere.

N.B. Il libro non per forza dovrà parlare del vostro blog, ma il titolo sarà quello!

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Ecco a voi la copertina, in anteprima.

 

 

RETRO. Quando capisci che qualsiasi cosa accada nella tua vita puoi tranquillamente lasciar correre. Quando raggiungi il karma del tuo ego smisurato (questa te la spiego nel prossimo libro). Quando la parola fancazzista comincia ad essere il più bello dei complimenti. Quando ti chiedi quali siano i tuoi veri valori e ti interroghi sul fatto che esistano o meno, e prediligi il meno. Quando rimandi quello che dovresti fare il mese prossimo al mese successivo. Quando intravedi l'amore all'orizzonte ma hai il vento a sfavore. Quando arrivi in finale ai campionati del mondo di astinenza sessuale e sfidi il papa. Quando una persona ti parla e tu pensi che nel pesto di oggi ci andava meno pecorino. Quando arriverai a tutto questo, sarai pronto. Ora rivolta il libro e comincia a leggere.

 

Prezzo al pubblico: euro 9,99 ( illudetevi pure che non siano dieci, ma è solo un poco sottile gioco di marketing )

Folla di ragazzine urlanti. Tzn Tzn! Ke m autografi la magltt? Mioddio, la sindrome da codice fiscale e da sms supergiovani e fescion potrebbe colpire anche me. Dopo questo bagno di lobotomia, più che di folla, raggiungo il camper dell'idolo delle teenagers e mi faccio strada. Tzn Frr aehm...Tiziano Ferro, mi riceve poco prima del suo concertone.

Tiziano: Allora signor Ataru, lei è qui per?

Ataru: oh, ma come sei formale Tizià, diamoci del tu! Dunque dunque, sono qui per chiederti di pubblicizzare il mio nuovo libro. Lo so, è una richiesta strana per te, non penso che tu sia propriamente un intellett...ehm cioè volevo dire che mi piacerebbe che rivelassi il mio verbo al volgo.

T: Bene, e perchè hai deciso di venire a parlare proprio con me?

A: perchè perchè...se lo avessi chiesto a Bush pensi che mi avrebbe dato retta? Sempre con quel Risiko sul tavolo...eppoi chi li avrebbe sopportati tutti quelli con la bandiera della pace sotto casa mia? E se lo avessi chiesto, che ne so, a Gabriel Garko non sarebbe stata una gran pubblicità, visto che un sondaggio ha dimostrato recentemente che il 70% degli italiani ignora chi sia e nel restante 30% c'è chi lo scambia per Raz Degan e chi dice che come attore ha l'espressività di un cipresso in avanzato stato di decomposizione. Restavi tu, Tiziano. Tu hai un pubblico vasto, le tue canzoni passano in radio tutti i giorni (e ne so qualcosa, visto che ci lavoro), insomma sei il personaggio giusto per farmi da traino e farmi conoscere. E la prossima volta che vai in tournee in Colombia potrei accompagnarti e assaggiare le delizie del luogo. Insomma sei l'uomo del momento e puoi farmi diventare lo scrittore del momento, nonchè farmi pubblicare le ristampe in versione economica.

T: di cosa esattamente parla il tuo libro?

A: leggi il retro e capisci tutto. E' una sorta di vademecum del menefreghista fancazzista di professione. Dai, ci vuole poco a capire che diventerà un best seller...

T: sì, ma come mai questo prezzo per una copia?

A: cosa vuoi farci? ma tu ogni tanto li compri i libri? No dico, hai notato che vendono un libro di blogger curato dalla Lipperini a 12 euro e cinquanta? Venticinquemila lire del vecchio conio, di questo passo i tuoi cd li venderanno a quaranta euro! In fondo 9,99 è un prezzo ammiccante, c'è quel centesimo in meno che fa dire alla gente: massì, costa meno di dieci euro! Poi il centesimo che avanza, lo lasciano vicino alla cassa o lo mettono insieme agli altri centesimi per quando andranno a comprare la margarina al supermarket.

T: Senti, sai com’è, ma in questi casi ci vuole sempre qualcosa “in cambio”, mi capisci vero? Esponimi bene la tua proposta…

 

A: ehm Tiziano...cos'è quella mano che strofini sul pacco? Ci sono tante belle fanciulle che ti aspettano lì fuori...ma allora l'ultima canzone sull'amichetto è un outing in piena regola? Sei gay? Eh avevo anche voci molto fondate in proposito...bè...non mi piego a questo tipo di compromessi, soprattutto non mi piego proprio. Però ho casualmente qui un bellissimo barboncino appena portato dall'estetista, guardalo, non è un bijoux? Puoi mettergli il collarino borchiato oppure quello rosa di peluche, ho pensato a tutto! Scommetto che era proprio quello che desideravi! Poi, se proprio non se ne può fare a meno, ti prometto anche una foto autografata e un paio di slip usati da me. (sì scòrdatelo, ti porto quelli ciulati al vecchio del palazzo accanto...ndr)

 

T: che delizioso cagnolino! Va bene, accetto! Sei un tesoro! Mi farà compagnia nelle mie sere nee-eereeee..ciao Ataru, vado a cantà che er popolo de Latina m'aspetta!

 

A: grazie Tiziano, sei un amico! ciaoooooo.........(nuvoletta con pensiero incorporato: mi fai cagare, ma t'ho fregato e adesso le ragazzine me le pappo io, tanto tu preferisci i culturisti...)

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Vi è piaciuto? Allora muovete il culo e digitate il numero 12 Ataru Moroboshi. Votare è semplice, basta esprimere la preferenza nei commenti del blog sottoindicato. Dopo la prima prova sono diciassettesimo, numero sfigato. Vedete di farmi salire in classifica oppure comincio anch'io a citare e linkare blogstar (visti i due coglioni che ci fanno a destra e a manca, non vi conviene...).

 

 

( http://misterblog.splinder.com )

mister blog

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 30, 2004 05:28 // commenti (53)
lunedì, 29 novembre 2004

GEOLOGIA DI ME STESSO

( on the air: Red Hot Chili Peppers - Roadtrippin' )

Statemi lontano perchè oggi mordo. Statemi lontano perchè voglio cancellare qualche disegno che mi sta intorno. E se ci siete finiti dentro, rischiate di diventare piccole striscioline nere di gomma da cancellare usata. No, non sono arrabbiato, non sono depresso, non sono confuso. Sono estremamente lucido, consapevole di essermi inaridito con il tempo, per colpa di chi non ha voluto, potuto o saputo . Non bastano poche gocce d'acqua a far sparire la siccità. Non basta ridere, non basta sorridere, non basta piangere e nemmeno tossire come un motore inceppato. E non serve fissare una macchina color blu elettrico, ferma dentro un giardino di ghiaia. Non serve inchiodare le ruote su quei sampietrini che conoscono bene quelle stesse ruote, tanto da chieder loro se va tutto liscio. Mi auguro che abbiano risposto che no, non va tutto liscio, altrimenti alla prima curva mi schianto. E quei fiori di campo affidati in guardiola per una notte e poi saliti con l'ascensore nero, sono secchi. Forse buttàti, ma non credo. Secchi, inariditi come me. Signori, il castello ha tolto il ponte levatoio e si è chiuso per sempre. E non so se valesse la pena affrontare il fossato con i coccodrilli, tanto la principessa aveva chiuso i rubinetti dell'acqua e non poteva fare più niente per la mia aridità. La carta, la penna, il cane bianco. Qualcosa di riconoscibile o riconosciuto da lasciare, ma forse no. Meglio così. Cala la nebbia, sipario bianco di pensieri col bungee jumping. Prima vicini, poi lontani, poi di nuovo vicini e via così. Ma l'elastico, stai tranquillo, poco a poco cede. Dissolvenza. Via di qua e solo tanto polverone dentro di me, arido e consapevole di esserlo, compiacente e disincantato. Non sono sicuro di volere l'acqua adesso. Sono certo che chi può restituirmela ha avuto comunicazioni in merito. Perchè è l'unica persona ad essersi accorta della desertificazione progressiva e ne ha un monitoraggio quotidiano. Richter e Mercalli, siete avvertiti, un altro terremoto e qua si spacca tutto. Se sia bene o male non è dato saperlo. A me, adesso come adesso, sembra male.

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 29, 2004 04:04 // commenti (32)
venerdì, 26 novembre 2004

TENTAZIONI

( on the air: Dogs die in hot cars - I love you 'cause i have to )

E voi, sapete resistere alle tentazioni? Io no, praticamente mai.

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 26, 2004 03:11 // commenti (49)
giovedì, 25 novembre 2004

LA MIA TELEVISIONE HA L'ALZHEIMER

(on the air: U2 - Vertigo )

Diciassette anni. Ebbene sì, sembra piccola perchè è sempre un quattordici pollici, però è invecchiata. E io non me ne sono neanche accorto, perchè il suo aspetto è sempre attuale, la mia piccola Philips. Erano i tempi di Indietro Tutta e gli ultimi respiri del Drive In, roba finita nella storia. C'era attaccato il Commodore 128, poi l'Amiga. Ed ero un teledipendente convinto. Uno che sapeva alla perfezione che la bionda tedesca di Colpo Grosso si chiamava Elke e le piaceva rasarsi la patata (con mia somma gioia in un periodo in cui non andava di moda per niente). Uno che sapeva alla perfezione il palinsesto di Italia 1 dalla mattina alla sera senza bisogno che la fidanzatina d'Italia, Gabriella Golia, mi venisse a ricordare che trasmettevano Bim Bum Bam o qualche telefilmaccio. Sorrisi e Canzoni era la bibbia. Poi come più volte detto, più passavano gli anni e più la tv si allontanava da ciò che mi piaceva. I cartoni non erano quelli di prima e lo capii quando cominciarono a dare improbabili nomi italiani a personaggi tipicamente giapponesi, gente che mangiava ramen e giocava al pachingo, non poteva obiettivamente chiamarsi Sabrina o Gianluigi. I video c'erano ancora, ma Mtv sbaragliò tutto e sparì la mia preferita: VideoMusic. Fu a quel punto che la mia piccola Philips diede segni di squilibrio. Sì, infatti cominciava a dimenticarsi una banda di quelle VhF, UhF, so un cazzo di come si chiamano. Era quella che comprendeva tra gli altri, VideoMusic (cazzo), ReteA quando era Mtv (allora non ti piace la musica, dillo!), TRE (ci facevano cartoni ancora con i nomi giapponesi, quindi un peccato) e RaiTre (poco male). Sintomo, questo della dimenticanza, andato avanti per lungo tempo, mentre mi passava la voglia di vedere la tv, compravo la playstation 2, rivoluzionavo tutto con l'arrivo del pc e altri spostamenti di cui vi frega tanto quanto. Rimasta un mero strumento calcistico o poco più, due giorni fa, la tv si è sentita male. Ha dimenticato tutti i canali e mi ha piazzato TeleAmbiente su RaiUno. Poco male anche stavolta (si vede che non amo la Rai?), però gli altri canali erano scomparsi nel nulla. Telepace compresa. Manco le raccomandazioni del papa servivano a niente. Volume altissimo, colori inesistenti, aveva dimenticato tutto. E io pazientemente ieri ho rimesso tutto a posto, persino TeleStudio sul diciassette. Oggi di nuovo, stavolta almeno a volume basso così non sono saltato sulla sedia. La mia tv ha il morbo di Alzheimer e non so se è curabile. Però la Playstation funziona perfettamente.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 25, 2004 13:46 // commenti (38)
mercoledì, 24 novembre 2004

TRANQUILLI, NATALE SI AVVICINA

( on the air: The Servant - Liquefy )

Il post di oggi è un evidente luogo comune. Non faccio niente per negarlo, probabilmente lo vedrete scritto di qua e di là. Lo dico a scanso di equivoci, casomai dovesse arrivare qualche suocera rompicoglioni a dire che: gnègnègnè non è originale, sei scontato e varie. Andatevi a leggere le previsioni meteo. Ma andiamo al succo. Da qualche giorno a questa parte, diciamo buoni dieci giorni, in città sono comparse le prime tracce del prossimo santonatale. Ogni anno sempre prima. Nei negozi di cartoleria sono apparsi come per magìa dagli scatoloni dello scorso anno, i babbini natalini che zompettano, quelli che cantano ginghebbel e aiuisciùamerricrismas, i presepietti con tanto di bovino e asinellino, gli alberi finti, le palle degli alberi finti e le nostre palle ormai frantumate, quelle sì, vere. Per strada, le luminarie. Stelle comete giganti (ma non portava rogna la cometa?), scritte auguri modello zerbino in scala 43:1 e addobbi luminosi tipo santuario della madonnadiloreto nei negozi. Per non parlare del settore dolciario in fermento. Pubblicità in tv, sui cartelloni, bambini stronzi e panettoni ovunque. Che poi li riimpastano e ci fanno le colombe pasquali e le vendono a metà prezzo al supermarket. Tra poco ricompariranno anche i ricciarelli, dolci smielati che dopo che ne mangi uno, vieni colpito da arsura fulminante-impastante e regolarmente ci bevi sopra la Fanta e fai peggio. Insomma io l'altro ieri giravo con la maglietta cazzona che indossavo a ferragosto e adesso mi ritrovo nello slitta-parking della Lapponia. Dov'è che sbagliamo? Tutto questo mette ansia. Perchè correre? Ma Gesù bambino rompeva così tanto le palle? Un mese e mezzo prima non stava mica lì a dire a tutti che sarebbe nato. Cioè forse a qualcuno l'aveva detto, ma è storia nota, sarebbe cresciuto e diventato megalomane, non mi sorprende. Mi chiedo se davvero tra dieci anni, cominceremo a festeggiare il sedici agosto. E l'ansia raggiungerà picchi mai scalati prima. Finchè siamo in tempo, fermiamo tutto questo e non compriamo più nulla di natalizio almeno fino ai primi di dicembre. Prima che ci propinino torrone e pandoro al falò sulla spiaggia. Buon Natale.

PS: scrivo nelle righe piccole perchè per sua stessa ammissione, lei viene a leggere prima queste. Sull'argomento, si trovava in perfetta sintonia con il sottoscritto, la signorina Noeyalin, graditissima ospite della serata appena trascorsa. A lei un ringraziamento particolare perchè era un po' che mi vietavo per scelta di uscire con persone nuove, ma anche un minaccioso avvertimento, acciocchè smetta di chiamarmi blogstar!

PPS: se passo al prossimo turno di Mister Blog e la prova mi piace un po' di più, giuro che mi impegno a risalire qualche posto. Intanto aspettiamo la prima classifica. Grazie a coloro (solo due a dir la verità) che mi hanno votato finora.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 24, 2004 05:14 // commenti (81)
martedì, 23 novembre 2004

EVVAI CON L'AMARCORD E MISTER BLOG

 

( on the air: una canzone a caso dei Village People )

 

PRIMA PROVA CONCORSO MISTER BLOG

In un unico post sul tuo blog:

Fai una breve presentazione di te e del tuo blog (max 500 caratteri, spazi esclusi).

Ora copia il primissimo post che hai pubblicato (sul blog con il quale ti sei presentato come concorrente) riporta anche la data e commentalo in due vesti:

- come se fosse stato scritto da un altro blogger

- come lo commenteresti alla data d’oggi

N.B. Per coloro che hanno usato il primo post come prova tecnica è data possibilità di commentare il secondo post pubblicato.

ATTENZIONE! Non modificate assolutamente i vostri primi post!!!

 

Bene, cominciamo pure. Pure? Nel senso di caste? Hmm c'è qualcosa che non quadra, qui cose caste non ne vedo. Chi sono io? Io sono Ataru Moroboshi, uno che una mattina (direi più un pomeriggio, la mattina ho troppo sonno) s'è svegliato e ha provato a metter su un blog con un template (all'epoca lo chiamavo umanamente sfondo) color del vomito. Poi il template è cambiato e sono successe tante altre cose. All'inizio non fu facile raccattare gente che venisse a farsi i cazzi miei, poi non si sa perchè la mia vita divenne un telefilm a puntate, ci facevano pure i quiz. Ho tentato di smettere un tot di volte. (FINE DEI 500 CARATTERI SPAZI ESCLUSI, PERò SICCOME AVEVO BEVUTO UN CHIANTI DEL DISCOUNT, AVEVO LETTO CHE DOVEVANO ESSERE CINQUECENTO PAROLE, E SICCOME ORMAI NON MI ANDAVA DI CANCELLARE, HO LASCIATO PURE IL RESTO. SE VOLETE NON LEGGETELO, FATE COME VI PARE, MI SCUSO NON ACCADRA' MAAAAI PIù).

In parte ci sono riuscito perchè non racconto più la mia vita privata, ma privata da cosa? Se mi privo di tutto, non c'è gusto. Sono tendenzialmente un seduttore coi fiocchi, potrei presentarmi a casa delle giurate e sedurle preparando degli ottimi cereali con il latte. I fiocchi per l'appunto. Che poi a me sta roba fa cagare, ma tutto sommato credo che serva proprio a quello. Forse sono stato troppo viscerale, basta così. Però volevo arrivare a cinquecento parole solo per far perdere tempo alle giurate e sto solo a centonovantasette, posso mettermi a contare fino a cinquecento se volete. Inizio? Chi si acceca? Anche perchè sono scelte tragiche, insomma accecarsi significa non vedere più per il resto della propria vita. Per questo non ho mai voluto giocare a nascondino. Ma la natura mi ha punito e sono molto miope. Meglio miope che tuope, non a caso sono anche egocentrico. Stop.

 

 

PRIMO POST

Ora ditemi seriamente cosa ne pensate di questo blog!

e sappiate che vi sto guardando...

Uhm...

COMMENTO DI UN ALTRO BLOGGER: scusami tanto, ma cosa cazzo vuoi che pensiamo? Pensi che siamo analfabeti e ci piaccia vedere le figure, per giunta di un imbecille che non riusciva a trombarsi un'aliena bona?

(vi regalo una bonus track) COMMENTO BUONISTA: bello davvero il tuo blog, ripasserò! ;)

COMMENTO ALLA DATA DI OGGI: non avevo assolutamente idea di cosa scrivere. Anche adesso è così, solo che faccio finta di averla, un'idea.

Ora evitate tradimenti e cercate di votare quello giusto, il numero 12 (si legge?) Ataru Moroboshi. Cazzo!

mister blog

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 23, 2004 02:23 // commenti (81)
lunedì, 22 novembre 2004

IL GLANDE FLEDDO

( on the air: Franz Ferdinand - Take me out )

Questa settimana fatta di stranezze ha finito anche un po' per sforacchiarmi le palle. A volte penso che le situazioni paradossali in cui finisco per cacciarmi siano dettate da un'entità superiore che mi fornisce cose da scrivere sul blog. La cosa grave è che fino a un anno fa, il blog non lo avevo. Eppure certe cose capitavano, hai voglia se capitavano. Ristorante cinese: io, Dio e Mr.Wolf. Ci piazzano fuori perchè in sala fumatori non c'è posto. Infatti c'è un tavolo con quaranta facce gialle, tra cui il boss Tanaka di Kill Bill. Fuori: tendone plasticato di quelli che vanno tanto di moda per coprire spazi esterni dei ristoranti, che d'estate viene rimosso. Massì che c'importa, ci sono le stufe a forma di fungo, quelle grosse, non ci accorgeremo della temperatura glaciale, siamo pure soli soletti, rutto libero olè. Infatti fila tutto liscio, come sempre ci portano dall'antipasto al secondo in poco più di dieci minuti, cerchiamo di non strozzarci e fanculo. Pausa sigaretta, aspettiamo un po' per la torta cinese. Intanto la temperatura stava scendendo vertiginosamente, fino a che il gas della stufa, esala l'ultimo respiro. Chiamiamo un garzoncello asiatico che prova a riaccendere. Fiammata. Mr. Wolf saggiamente prende la via del bagno, il garzoncello se la ride, noi restiamo come due coglioni congelati e a rischio esplosione. Azpeta! E va via pure l'orientale. Ritorna Mr Wolf e indossiamo cappotti e berretti di lana. Ci mettiamo ad osservare con invidia la gente che gozzoviglia felice nella sala interna, esposta in vetrina. Siamo pronti per andare ad Invisibili e fare i barboni  o in alternativa recarci nel tugurio del Glande Flatello, reality show che racconta di alcuni sfigati che restano ibernati, glande compreso, fuori ad un ristorante cinese. Arriva il supercapo. Un uomo che in passato ha difeso i ristoranti cinesi sui giornali dopo il caso Sars, un uomo che è andato al Costanzo Show, un uomo che un mio amico riuscì ad incontrare a Parigi Mont Martre. Questo stesso potente mandarino dice che gas finito, oggi domenica, no potuto complale...e ride. Ridi su questa ceppa di cazzo congelata, fottuto occhio a mandorla. Chiediamo torta e caffè, e lo stronzo, invece di invitarci a prenderli dentro, cosa fa? Dice che si sbrigheranno. Fatto sta che ci hanno messo più tempo a portare tre sofficini con la Nutella e tre caffè che non il resto della cena. Arriva una donna stavolta. E magicamente riaccende la stufa. Inizia così lo scongelamento. Si è poi rispenta dopo una decina di minuti, però ormai per fortuna stavamo pagando, mannaggia a Confucio. Ma quando càpitano certe situazioni, ho davvero qualcosa di più da chiedere alla vita? Mah...

Da oggi e per ben due mesi, con tanto di pausa per le sante festività, questo blog partecipa a Mister Blog. Se a qualcuno non piace l'idea, se ne faccia una ragione, perchè tutto ciò che è trash è gradito al signor Moroboshi. Del resto non mi posso mica beccare le prese per il culo quando l'altra metà della blogcirconferenza gioca con l'odioso Tamaboy. E' ovvio che voglio anche vincere, quindi vedete di votarmi. I post partecipanti al concorso saranno griffati con il banner del concorso istesso. La giuria sarà composta da dieci donne e considerando che in questo periodo manderei volentieri in culo, senza rischio di pentimento, l'intero genere femminile, non credo che tutto ciò deponga a mio favore. Di solito ero io che non capivo le donne, ora sono loro che non capiscono me, disarmante. Ma spero che almeno voi, signorine giurate, riusciate a capire il nero su bianco, visto che quello che dico alle donzelle negli ultimi tempi, sembra un'inutile scala di grigi.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 22, 2004 05:02 // commenti (63)
sabato, 20 novembre 2004

E TU, LA MANGI LA MELA CHIODATA?

( on the air: Le Tigre - Well well well )

Mi sono un po' gingillato davanti alla tv, su Canale 5 c'era Corto 5, e vedere un corto di Tony Scott prodotto da Ridley Scott e David Fincher con Gary Oldman nella parte del diavolo e James Brown e Marilyn Manson nella parte di loro stessi, mi ha stuzzicato. Strani orari davvero.

Ma veniamo a noi. Doveva essere una serata tranquilla. Recarsi al God Bless, un pubbetto kitsch sulla Gianicolense poteva andar bene. Fin quando improvvisamente accade qualcosa di inquietante. La musica si alza, parte per tre volte di fila l'evergreen da trenino Can't take my eyes off you. Ailoviubeibeeeeee nanananà, ainidiubeibeeeeee eccetera. Una bionda discinta ci annuncia che stanno per arrivare le telecamere di Viviroma, trasmissione condotta dall'equivoco personaggio della foto sopra (quello a destra, sì lo so, è una dura lotta...). Chi proprio non ce la facesse e volesse saperne di più, si rechi qui. Massimo Marino è un divo del sottobosco televisivo romano, visita di solito locali hard e suole salutare così: sciao porcino, a frappè! Come dire, il diggei Francesco con il suo saluto da imbecille, bella di padella, è a livello dilettantistico. Stavolta aveva deciso di piombare nel nostro pub apparentemente tranquillo, forse attratto dall'unico elemento hard del locale: un manichino di donna leopardata all'esterno. A questo punto, la follia. Musica sconosciuta appalla, ingresso in scena di uomini di colore, gente col cappello da cowboy, tutti si divertono a sollevare la bionda per le chiappe e a collocarla sul bancone del bar. Tutti questi ragazzi della compagnia delle minchie, iniziano a ballare e urlare come se fossero tarantolati, mentre il pappon...ehm..il porcino Marino, li guarda soddisfatto e spaparanzato su un tavolo, ingozzandosi di arachidi. Intanto ad un tavolino isolato, una sorta di nerd in canotta, lustra gli scarsi muscoli per conquistare una fanciulla unticcia. E sfodera discorsi intellettuali che ho ascoltato, deriso e rimosso. Scappiamo dai tarantolati e giungiamo all'amato Loran Club per un panino. Qui veniamo di nuovo folgorati. Due ragazze -vogliamo dire bruttine? no, diciamo brutte- si mettono a ritmare non si sa bene cosa, picchiando le mani sul tavolo. Eppoi urlano. Ma che cazzo di morbo c'è stasera? Gli amici tutti intorno ad ascoltarle imbambolati. Una delle due, poi, ciancica una gomma americana in un modo assolutamente ridicolo, diciamo tipo cammello colto da ictus cerebrale. L'altra si crede, beata lei, una gran figa. Tentano di fare le piacione con un ragazzo del loro tavolo, un bocconcino appetibile più che altro dai camion della mondezza. Giocano a Tabù e sparano un oceano di minchiate. Una su tutte, la donna cammello, per far indovinare a lui il sostantivo bestia: quando tu scopi sei una...? Stavo per rigurgitare il mio hamburger. Intanto un truzzo con gilè attillato, magliettina dolcevita bianca e muscoli di ordinanza, si aggira per il locale con fare da Terminator dopo un paio di passaggi sotto la pressa. E' troppo. Ci resta solo il nostro letto. E corriamo ad abbracciarlo. Ma che gente circola? Forse la stessa che usa questo rimedio infallibile:

La mela 'chiodata'

Una mela 'chiodata' per assorbire ferro senza fatica.

Uno dei metodi migliori e più semplici per assorbire il ferro, senza ricorrere agli integratori minerali, è quello di 'chiodare una mela.

Sembra stravagante come sistema, eppure funziona.
Basta prendere una mela, infilare nella polpa 6 o 7 chiodi arrugginiti (ricchi di ferro) e lasciarli in "infusione" per almeno 24 ore.
Una volta estratti, i chiodi possono essere riutilizzati per 'chiodare' un'altra mela.

 

Quando Dio mi ha detto che in ufficio da lui, una mamma diceva di propinarla al figlio, non ci credevo. Il fedele Google mi è corso in aiuto. E mi ha tolto ogni dubbio: il mondo è pieno di pazzi. Diffidate da quelli che dicono di esserlo. Sono gli unici sani.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 20, 2004 05:31 // commenti (32)
venerdì, 19 novembre 2004

E.M.A. 2004

( on the air: The Cure - Boys don't cry )

E pure gli European Music Awards, se li semo levati dalle palle. Questo blog non ha mai parlato di musica esplicitamente, ma i più attenti (insomma basta non essere rincitrulliti) avranno notato che Ataru suole accompagnare il post con un pezzo consigliato per la lettura dello stesso. Lo fa mezzo mondo, ma tant'è. Oggi, tanto per essere sulla notizia, parlerò di musica. E dell'evento che faticosamente il nostro beneamato sindaco Veltroni ha portato a Roma (a proposito, mi deve qualche euro per lo sganciamento di un fermo della marmitta, sa, queste strade un po' bucherellate...glielo dico da quando ho umilmente aperto il blog, ma in fondo le strade bucherellate sono naif...). In questo ormai mite clima di festa farina e forca instaurato dal caro Walter, rientrano i prestigiosi EMA e tutta una settimana di musica a Roma. Così a dare uno sguardo alle premiazioni, mi viene il classico coccolone. Il trionfo degli Outkast, benchè previsto, è abbastanza meritato, anche se poi si potrebbe discutere sul miglior gruppo, solo e soltanto per la geniale Hey ya. Il premietto rivelazione ai Maroon 5 ci può stare, anche se lo avrei dato a gruppi più meritevoli, tipo Franz Ferdinand, Interpol, Hives, Keane (in nomination c'erano anche i Rasmus, i finti dark delle feste di carnevale). Ma poi...lo sconforto. Miglior gruppo rock: Linkin Park. Rock??? I Linkin Park sono una boyband travestita da cattivoni, come del resto più o meno anche i Limp Bizkit. In questa categoria, in nomination, c'erano i signori Red Hot Chili Peppers (nonostante l'assenza di cose nuove da un po' troppo tempo), mica pizza e fichi. Ma insomma non lo scopriamo certo oggi che Mtv è la tivvù dei bambini. Cerco di riprendermi e arriva un'altra mazzata: miglior gruppo pop, Black Eyed Peas. Intendiamoci, quando capita la canzoncina in discoteca, riesco anche a ballarli, ma davvero un gruppetto del genere merita la qualifica di miglior artista pop? Allora non lo so, facciamo vincere i Datura o gli Eiffel65. Intanto guardando una breve parte della serata, mi accorgo che questo Usher, premiato come miglior artista r 'n b, si aggira un po' ovunque e mi sta pure un po' sulle palle, perchè anche qua, se l' r 'n b è rappresentato dal monotono coattone Usher, posso pensare che uno come Stevie Wonder, ma è solo un esempio, possa rigirarsi nella sua futura tomba. La migliore artista femminile è Britney Spears, che però non è intervenuta. Viste le altre candidature, tra cui la punk (sento che sto per svenire) Avril Lavigne, forse è meritata. Anche se Anastacia, poteva pure vincere. Il miglior artista maschile è Usher. Ci risiamo. O in Europa stanno più avanti di me, o io questo tizio qua non riesco a digerirlo. Ma qualcuno è in grado di citarmi una canzone famosa (soprattutto di quest'anno) di questo energumeno di colore? Aggiungiamoci che tra i candidati c'erano Nelly e Jay-Z e vi faccio una domanda: sono io che penso che la attuale black sia tremendamente monotona oppure non ci capisco un cazzo? E soprattutto, perchè tutte queste nominescion americane? C'era anche Justin Timberlake (di nuovo quei capogiri e vomiti vari), completava la cinquina Robbie Williams. Ecco, io al limite avrei fatto vincere lui. Usher vince anche per il miglior album. Allora è evidente, la casa discografica ha pagato. La cinquina era di una pochezza sconcertante: Beyonce, Black Eyed Peas, Outkast, Dido (unica europea). Insomma il trionfo della black music americana, strani gusti davvero, questi europei. Vengo colto da morte apparente, quando Tiziano Ferro vince come miglior artista italiano. Fate vincere Elisa, i Linea 77, al limite Caparezza o gli Articolo 31 (tanto per limitarmi ai nominati), ma non er Tizianone nostro de Latina. Mi riprendo solo un attimo quando per i best alternative, rifilano l'unica cinquina decente: Muse, Hives, Franz Ferdinand, Bjork e Prodigy. Ecco io avrei candidato loro come migliori e basta. Anche perchè mi riesce davvero difficile considerarli alternativi. Solo che le radio e Mtv li considerano tali. E vabbè. Vincono i Muse e forse se lo meritano pure. Gli ospiti: Eminem, che ha anche ritirato il premio hip hop con i D-12, ha messo su una pagliacciata anti-Bush con bambini rapper e marines al seguito. Dopo Marilyn Manson (che preferisco musicalmente) è un altro di quei personaggi bluff a stelle e strisce. Grazie a dio, mi rifaccio gli occhi con Gwen Stefani dei No Doubt. Seguiranno frizzi e lazzi che non ho visto. Una nota sui premiatori: Sarah Michelle Gellar e Kylie Minogue sono da scopata andante, la cantante degli Evanescence è una vacca, Brian Molko dei Placebo ha stile, Ozzy Osbourne è un mito e basta. Insomma cose che si sapevano già. Ma peccato che mancava l'audio in questo cazzo di locale dove mi trovavo. Perchè non volevo perdermi la performance di Alex Del Piero e Paolo Di Canio. Semplicemente incommentabili. Pare che Del Piero stesse rappando in inglese, per giunta senza l'uccellino, mentre Di Canio, indossava una magliettaccia degli Irriducibili Lazio. Cattivo gusto, mancanza di stile, pensavo che stare in Inghilterra per una decina d'anni gli avesse fatto bene, ma niente da fare. Poi, messaggio politico in più o in meno (anzi dopo anni di stucchevoli Che Guevara e Michael Moore vari, ci sta bene anche uno che fa il fascista) ormai, nella pagliacciata, non cambia niente. Fortuna che c'era mister Robert Smith con i Cure ad animare il Colosseo. Bordello indicibile, mi è saltata anche la ronda notturna del Lungotevere. Fortuna che Robertone lo avevo visto due anni fa all'Olimpico, così la tentazione di piantarmi in un troiaio simile (per carità, in tivvù era un bel colpo d'occhio), non mi ha neanche sfiorato. Comunque dopo una cena americana e una premiazione troppo americana, posso tranquillamente dire che gli americani mangiano di merda e ascoltano musica di merda.

ps: Robert ha cantato anche Lovesong, proprio quando ho acceso la tv. Quando si dice la bastardata che arriva dal destino, quando ancora pensi che un bacio lungo una canzone non te lo dimenticherai mai.

pps: se poi volete leggere anche la cronaca di una che c'è stata, andate da Nora.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 19, 2004 04:29 // commenti (42)
mercoledì, 17 novembre 2004

SOGGETTO PER IL PROSSIMO FILM DI M.NIGHT SHYAMALAN*

* regista, amante del colpo di scena finale, de "Il sesto senso", "Unbreakable", "Signs" e "The village", sorbitomi poche ore fa

( on the air: Black Rebel Motorcycle Club - Stop )

In una tranquilla cittadina di provincia, la mamma sta facendo la torta di noci a suo figlio. Il figlio è tormentato da premonizioni e visioni di mostri a forma di palloncini viola, è stato rapito dagli alieni per ben due volte e di solito non pulisce il water. La mamma si accorge che le noci non bastano e va nel bosco lasciando imprudentemente il ragazzino da solo, mentre guarda una puntata del Costanzo Show. Il bosco è infestato da mufloni mutanti, racchette viventi, tampax giganti e uova alla bismark. Inutile dire che la mamma incontra tutti questi bricconi coalizzati, ma viene salvata dal fantasma del suo zio porco (non è una bestemmia, era proprio lo zio che le alzava la gonnellina). Rivalutato lo zio porco e colti quattro chili di noci, la mamma torna a casa e trova un lago di sangue. Il primo pensiero corre all'avvocato Taormina, ma mentre sta per comporre il numero dell'illustre penalista per avere la sicurezza di essere scagionata, compare il bambino travestito da Maria De Filippi, quindi travestito da travestito. La mamma sviene per lo spavento, e al suo risveglio si ritrova nella casa dei Puffi. I Puffi la drogano con le puf-bacche che le provocano allucinazioni tipo Demo Morselli che copula con se stesso e poi la offrono in sacrificio a Gargamella; ma d'improvviso, tornano gli alieni che si erano scordati di comprarsi i pantaloni di Cavalli, che sulla Terra costano meno, e liberano la mamma per farla tornare dal bambino, che altrimenti avrebbe rotto i coglioni a loro per andare a giocare con i bastoncini di plutonio sull'astronave e avrebbe ricominciato con quelle noiose domande su capitan Findus. Gargamella s'incazza e diventa un lupo mannaro invisibile e invincibile, se non fosse che è allergico mortalmente all'acqua. Quindi cade in una pozzanghera e muore. Gli alieni vanno via felici portandosi via anche un paio di occhiali di Dolce e Gabbana e una scheda telefonica della Tre per cambiare numero di cellulare e non farsi reperire mai più dal piccolo fracassaminchia. La mamma torna a casa e trova il bambino che gioca con il pericolosissimo scemo del villaggio, mandato lì dagli anziani della bocciofila. Lo scemo del villaggio è anche cieco, dà una craniata contro una statua kitsch a forma di leone stitico, regalo dell'ultimo amante di quella zoccola della mamma, e muore. Gli anziani ci restano male, il bambino predice che moriranno tutti nel giro di due minuti e dopo due minuti muoiono all'unisono per aneurisma fulminante. Il piccolo si convince allora di portare sfiga. La mamma torna a preparare la torta di noci e, una volta pronta, la offre al fanciullo. Ecco dunque il colpo di scena finale! La torta di noci è la mamma, la mamma è il bambino e il bambino è la reincarnazione dello zio porco. Il film si chiude con la torta di noci in panciolle mentre ascolta tuti i successi di Nicola Di Bari.

Per intenderci, The Village non mi è piaciuto molto. Caro M.Night Shyamalan, te lo diciamo per l'ultima volta, basta con sti cazzo di colpi di scena, ormai la gente se li aspetta, ordunque che colpi di scena sono?

Che poi nella mia stanza da letto, la sveglia va indietro di mezz'ora e se la rimetto si risfasa subito, e l'orologio da muro va avanti di un'ora e non mi va di rimetterlo. Ogni volta mi tocca fare la media. Chedduepalle.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 17, 2004 05:23 // commenti (111)
martedì, 16 novembre 2004

LE AVVENTURE DI ATARU E IL TASSINARO IMMAGINARIO volume 3

( on the air: Rino Gaetano - Sfiorivano le viole )

Ataru si aggira solitario per via Cipro, ha appena parcheggiato. Fa freddo quanto piace a lui, c'è il vento che viene dal circolo polare artico, l'ideale per riflettere alzandosi il bavero della giacca a vento. Ma riflettere su cosa? Eppure c'è una voglia matta di riflettere, va di pari passo con quella di fare sesso, che cresce ogni giorno di più. D'improvviso una brusca inchiodata sull'asfalto distrae Ataru dai suoi mille pensieri. E' proprio lui, il vecchio tassinaro sul 131 Mirafiori. Coppola in testa, giacca marinara nera e solita maglia a righe sotto.

Tassinaro: sor Ataru! Come annamo?

Ataru: si tira avanti...e lei?

T: salghi, salghi, che j'offro 'na corsa!

A: massì vengo volentieri, mi permetta di offrirle almeno un caffè però!

T: ma che cazzo sta a dì, er caffè me l'ha preparato mi' moje, ce l'ho qua nel thermosse, anzi se ne vole n'goccio...

A: no grazie,davvero, sono già troppo sveglio per i miei gusti. Ma insomma è la terza volta che le scrocco una corsa!

T: guardi che me fa piacere, allora che me racconta? Mi' nipote dice che ha letto er blogghe e m'ha detto che sta un po' in crisi, era pure preoccupata, tanto caruccetta, da quando sa che è salito su 'sto taxi, vole sempre fa i giri cor nonno, mica lo capisce che deve annà a scuola, sta cretinetta...

A: oh se è carina, appena compie diciotto anni, me la deve presentà! Ahahahahah...aehm...comunque sì, va un po' così...ha presente quando non si ha voglia di essere concludenti? quando non si ha voglia neanche di conoscere ragazze nuove per superare il momento morto? Ecco, sto così.

T: ma come? mì nipote dice che ce stanno un sacco de donne sul blogghe, fa pure la gelosa, se figuri! (scarta una caramella Rossana e si fa una risata grassa)...aò je va de annà all'Eur?

A: vabbè andiamo all'Eur, lo sa sua nipote che giovedì ci sono gli MTV awards?

T: che? ma che è, tipo er festival degli sconosciuti de Ariccia? Quello co Rita Pavone?

A: non proprio, però c'è uno che somiglia un po' a Rita Pavone, si fa chiamare Eminem...

T (rallentando notevolmente l'andatura): artro che Rita Pavone, ma lo vedi sto mignottone vicino ar platano? Questa se pija cinquanta euri, io me devo decide a annacce! Tanto vedessi com'è ridotta mi moje, è che poi alla fine so quarant'anni che stamo insieme, me pare brutto, però manco cucina più come una volta, fa certe sbobbe...

A: non mi si deprima anche lei eh! Qui basto io! Eppoi, parliamoci chiaro, quella lì è un quello. Insomma si vede lontano un chilometro che è un uomo. Io avrei paura...

T: ammè me ricorda tanto Lola Falana, ma che ne volete capì voi, quella era dei tempi miei, io stavo avanti trent'anni perchè me piacevano le negre quando manco ce stavano in televisione...poi quella s'è fatta sora, pensa mpo'...

A: sì ma questo qua potrebbe fare il calciatore brasiliano nell'Inter..vabbè i gusti sono gusti...torniamo?

T: vabbene io m'accendo una MS, la vole pure lei? Qua dentro se fuma eh!

A (disgustato): grazie, accendo una delle mie...

T: comunque Ataru mio, fatte dà del tu, che sei un regazzino...damme retta, so quasi cinquant'anni che me faccio er culo, nun ce pensà troppo sennò poi finisce che nun combini un cazzo.

A: come mai mi inquadrate tutti? Ma sua nipote fa la spia? Da domani sul blog parlerò di onduline sottocoppo, così nessuno mi darà più consigli...io scendo, siamo arrivati, grazie per la corsa...e me lo lasci dire..lei è un brav'uomo, non ci vada coi travestiti!

T: nun se preoccupi, a chiacchierà semo boni tutti! (fa l'occhiolino) Questo è il numero del radiotaxi, chieda der Frittata, me conoscono tutti così...vaaado!

A: ciao Frittata!

Ataru realizza di aver trattato bene per la prima volta il simpatico tassista, e va via assorto nella riflessione, ignorando quasi completamente il freddo. Entra in una bisca e incontra una sua vecchia fiamma. Ci mancava solo questa.

ataru e il tassinaro immaginario

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 16, 2004 03:49 // commenti (48)
lunedì, 15 novembre 2004

ESERCIZIO NUMERO CINQUE O GIU' DI LI'

( on the air: Depeche Mode - Enjoy the silence 2004 )

Se tutto il mondo è paese io sono paesano. E pensare che avevo sempre creduto di essere cittadino. Inoltre se sono nato e vivo in contintente, vuol dire che continuo a pisciarmi addosso. Ma se osso-promosso e gelato-bocciato, allora preferisco essere bocciato, anche perchè sentire un osso scricchiolare in bocca mi fa senso. Oggi ero in un posto chic a prendere l'aperitivo e mi sono divertito a vedere i ragazzi della Roma bene (dunque c'è anche una Roma male, a parte ovviamente la squadra di calcio che è malissimo). Gente impaccata di soldi che mangiava a quattro palmenti perchè il cibo, abbastanza plebeo, era gratis. Io ho cenato senza pagare perchè non ho preso neanche da bere, nonostante i tentativi di farmi morire disidratato insiti nel mangime: pizza con prosciutto cotto ricoperta di asteroidi di sale grosso, tartine con patè di salmone inspiegabilmente piccante, salame con tocchi di pepe moltiplicati per 3,14, nascosti nei pressi della circonferenza della fetta, pasta con ragù, salate insalate e un delizioso rotolo con Nutella, ottimo ma debordante di divino nettare nocciolato a tal punto da rendere la gaudente bocca una vittima del Super Attak a presa rapida. Ce l'ho fatta e ho bevuto altrove, ma la prossima volta porterò una cassa di bottiglie di acqua da un litro e mezzo, ovviamente made in rubinetto doc di casa mia, una per me e gli amici simpatici, le altre da rivendere alla mescita in bicchieri di carta a un euro al pezzo. Del resto l'acqua è più plebea del bicchiere di vino o del cocktail, basta inventarsi che è trendy e il gioco, signori miei, è fatto. Facendo il rewind sul post, scopro di aver usato l'espressione quattro palmenti, che, sincero per sincero, non ho mai capito cosa volesse dire. Non lo sapevo neanche dei quattro cantoni, ma almeno dopo che ho finito di giocarci, ho studiato la Svizzera e l'ho capito. Ma se l'orologio svizzero è preciso come un orologio svizzero, anche il cioccolato svizzero è preciso? Di contro, come detto prima, tutto il mondo è paese, e le tavolette di cioccolato sono simmetriche anche in Burkina Faso. Che suppongo sia la patria appunto di Faso, bassista di Elio e le storie tese. Che poi dovrei chiedergli se è facile prendere un tono alto se suoni un basso. In seconda serata, va in onda mister Bean seduto al nostro tavolo, in terza ne spiego la fenomenologia. C'è chi resta di stucco anche quando non c'è il barbatrucco. No, non c'è trucco non c'è inganno, non c'è trippa per gatti, non c'è tempo per dire altro. Ma se volessi dirlo? Lo dico e mi fermo: altro.

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 15, 2004 04:52 // commenti (76)
sabato, 13 novembre 2004

ERA MEGLIO L'ESORCICCIO

( on the air: The Killers - Smile like you mean it )

Avevo deciso da un po' di tempo che questo venerdì lo avrei dedicato alla visione del prequel dell'Esorcista: La Genesi. Posto che non ho ripassato il primo film che non ricordo benissimo, la storia è talmente nota che se la ricordano anche gli aterosclerotici. Il diavolo si impossessa di una fanciulla, un prete che ha perso la fede la recupera e dopo vomitate e cose trucide riesce a scacciare il diavolo dalla cozza infame che era Linda Blair. Padre Merrin muore alla fine del film. Così chi voleva vederlo e ancora non l'aveva visto, rimane fregato. Celebre la colonna sonora di Mike Oldfield, l'ossessiva Tubular Bells, il film fu per l'epoca davvero rivoluzionario, sottoposto a censura e oggetto di strane leggende metropolitane come quella del crocifisso che si rovesciò da solo dentro un cinema di Roma. Altri tempi. Del resto avete mai visto un crocifisso dentro un cinema? Ecco, io no. Insomma è passato parecchio tempo e L'esorcista non fa più paura come negli anni settanta. Però ammetto che quando i preti me lo fecero vedere a scuola per la prima volta a sedici anni, qualche brividino mi venne. Era l'atmosfera che faceva paura, il pensiero che il diavolo fosse veramente lì. Il film di Friedkin, con Max Von Sydow, ebbe due sèguiti di cui si è persa giustamente memoria. Ma quando c'è un filone da sfruttare gli amici di Ollivud non si scoraggiano, e se non si inventano il remake (peraltro qualche anno fa è uscita la versione con i tredici minuti che furono censurati nel '73), cosa possono inventarsi? Il prequel, l'antefatto. Ha fatto così anche George Lucas, fracassandoci i coglioni con tre trilogie di Guerre Stellari, di cui ancora devono girare un prequel e quattro sequel; probabilmente moriremo tutti, Lucas compreso, prima di vedere la fine, e sincero per sincero, morirò anche tranquillo senza averli visti. Ma parliamo di questo film. Avrei potuto far rientrare questo post nella categoria del "Magari ve l'eravate perso", ma farne una recensione vera e propria non mi sarebbe piaciuto. Allora il film inutile del venerdì? Ok, tralascio questioni di lana caprina. Padre Lankaster Merrin venticinque anni prima. Di nuovo ex prete. Ma stavolta che fa? Fa l'archeologo! Novello Indiana Jones, l'ex padre Merrin, incaricato dal Vaticano, parte per il Kenya a cercare una statuetta in una chiesa paleocristiana, inverosimilmente costruita in un tempo in cui in Africa nessuno conosceva il cristianesimo. Da qui in poi, è un minestrone riscaldato in cui entrano il nazismo, i riti africani, l'omertà della chiesa, tanto splatter e poca tensione, concentrata più nei soliti rumori spaventosi causa dolby surround che non nella storia stessa. Un film più di avventura che non horror. La colpa potrebbe ricercarsi nel regista: Renny Harlin. Apice del successo a fine anni ottanta con Die Hard 2 e Cliffhanger. Poi una sequela indicibile di flop, culminati nell'ultima fatica, Driven con Stallone, un matrimonio fallito con Geena Davis e un'inevitabile parabola discendente. La trama di per sè potrebbe essere decente, ma il film regala tensione solo con qualche effettaccio, mentre quello di Friedkin faceva strizzare per la psicologia perversa del diavolo e le vomitate, la testa che gira, facevano solo da cornice a quella tensione. Stavolta non c'è neanche Mike Oldfield a suonare, peccato grave. E ogni tanto il film scende nel ridicolo, come quando nella grotta sotto la chiesa, il diavolo si trasforma in una specie di donna ragno che transita sulle rocce o come quando vorrebbe arrapare il protagonista con un paio di tette da zombie. Il che dimostra che non si può affidare la regia ad un ex brillante cineasta di film d'azione. Perchè ne viene fuori un film d'azione piuttosto vuoto. Ciccio Ingrassia e Lino Banfi sono lontani anni luce. Viva L'Esorciccio.

il post inutile del sabato, magari ve l eravate perso

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 13, 2004 14:02 // commenti (31)
giovedì, 11 novembre 2004

IL MONDO PUO' CAMBIARE IN UN SECONDO

( on the air: Urge Overkill - Girl, you'll be a woman, soon )

Una serata come tante. Piove. La location: sotto casa dell'Aliena. Sempre perchè si poteva andare in un pub al calduccio davanti a una buona birra, ma per non fare tardi si fa più tardi nel salotto buono di Ataru. La cara vecchia Mini. Discorsi avvolgenti, abbacinanti, serata di riflessioni multiple (d'accordo, gli orgasmi multipli sono preferibili, ma tant'è...). Il malcontento per la società odierna tocca livelli impensati. I disobbedienti fanno la spesa proletaria all'ipermercato Panorama e da Feltrinelli, ma io i disobbedienti non li ho mai tollerati, l'Aliena dice che sarebbe andata con loro perchè il costo della vita è quello che è. E c'ha ragione eh. Gli autobus arrivano in ritardo, gli extracomunitari sono in sovrabbondanza, sti cazzo di cd costano troppo, rischiamo di andare a parare sul ben noto quanto irritante "signora mia, le zucchine costano un patrimonio", i finti alternativi, gli ideali che secondo me servono a poco, i politici fanno schifo tutti. Il lavoro e i soldi che servirebbero, il capo che ci deve arretrati di varia natura (ammè non deve soldi, c'est la vie), gli amici pirla, che si fa a Capodanno, l'invidia zero per qualsiasi persona che esista sulla terra, i mitomani che li trovi pure in una radio di Ladispoli, pure sui blog, figurati Costantino che mitomani che ha dietro, pensa te Madonna e Britney Spears. Gli sproni lavorativi non molto edificanti di fidanzati ed ex fidanzate, sigarette che ne spegni una e ne accendi un'altra. Quella volta che a sei anni dissi a mia nonna dopo il primo giorno di scuola: "nonna, ma io cosa ci vado a fare a scuola? Sono nato imparato!" Tanto, nonna, lo so che te lo ricordi, ovunque tu sia adesso, me lo dicevi sempre che oltretutto non arrivavo neanche al davanzale della finestra. Un quadro disastrato della nostra situazione sociale. Ma insomma credetemi, cazzo, uno spaccato di vita che un virgulto delle scuole medie nel suo tema di attualità non avrebbe saputo descrivere con tale franchezza. Non ho voglia di cambiare questo mondo di merda, no no. Ma domani s'annamo a magnà 'na pizza? Sìsìsì! E qui, caro Elio, soccorrimi tu con La Terra dei Cachi. Una pizza in compagnia, una piiiizza da solo, un totale di due pizze e l'Italia è questa qua. Per questo giovedì sera, dunque, l'obiettivo pizza ci va più che bene. E sticazzi. Saliamo insieme per paura dei mitomani, rompo una sigaretta spenta tra le mani, riprendo l'ascensore e me ne vado, mentre mi assale un ricordo, un mezzo dejavu di quelli bastardissimi che non starò a mettere in piazza. Metto in moto la macchina appannata da un milione di parole sparate a salve, ma che hanno riempito una serata -posso dire sghicia?- vabbè l'ho detto. Piove come prima e piove come ieri, non ho neanche la più squallida idea di cosa postare sul blog. All'improvviso l'incoscienza. Roba bianca sul vetro...non ci credo! Ma è...è...è neve! Quasi telecomandata da un'entità suprema, parte la telefonata ricca di entusiasmo all'Aliena.

"Ecco! E' pioggia mista a neve! Bello! Il mondo ci sorride di nuovo! Anzi, a questo punto, il boss sgancia! Eh...nevica!"

Dall'altra parte, l'Aliena, raggiante: "machebbello! Avevo pensato la stessa cosa sul boss, domani glielo dico: guardi che ne-vi-ca-va! Ma pensa te, l'altro giorno si moriva di caldo! Che fico, ora mi affaccio! Comunque grazie per la bella serata!"

..."Grazie a te, mi godo la nevicata eh! Bacio!"

A questo punto voglio toccare la neve, che, sappiatelo, a Roma è evento raro e provoca spasmodiche convulsioni di gioia ogni qual volta cade anche per due minuti. Sporgo l'arto dal finestrino e ravano sul parabrezza mentre continuo a guidare. Pastrugno un po' la neve tra il pollice e l'indice, ne testo la consistenza quantomeno insolita e con quelle stesse dita, scrivo un sms rivelatorio all'Aliena: "sono un emerito imbecille, erano pezzi di un fottuto volantino attaccato al tergicristallo, il boss non paga...". Fu così che Ataru si inventò la nevicata di carta bagnaticcia. Che mondo di merda.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 11, 2004 03:36 // commenti (64)
mercoledì, 10 novembre 2004

FREDDO FREDDO

( on the air: Bright Eyes - Haligh, haligh, a lie, haligh )

Dovrebbe essere ormai notorio: amo il freddo. Il caldo mi dà noia, non faccio fatica a dirlo, l'ho detto più volte anche qui sopra. E' un dato di fatto che mi ammalo quando il tempo è incerto, dunque in primavera, o con il clima di qualche giorno fa. Il freddo è arrivato, speriamo non sia un ghiaccio di paglia. Vabbè, cazzata a parte, sono contento. Fine dell'ora di sole in più, che non avrebbe senso, tanto tramonta prima, fine almeno provvisoria delle giornate umidicce che non sai se devi metterti il piumino o andare in giro in maniche di maglietta, fine delle sudate impreviste e perniciose per la salute. Come dite? Vi sembro un vecchio? No no, io adoro sentirmi il vento in faccia che mi taglia in due, adoro mettere le giacche (così ho le tasche per mettere le duecento cose che mi porto appresso), adoro stare al calduccio nelle coperte, adoro entrare nei locali e non lamentarmi perchè fa troppo caldo e non respiro. Mi piace un'ora di buio in più, non mi fa tristezza. Mi piace pensare di cominciare un altro periodo del cazzo. Un altro capitolo della mia vita, che tra un mese e qualche giorno toccherà gli -enta. Mi dispiace solo che insieme a te aspettavo l'arrivo del generale inverno, un'altra stagione, qualcosa di bello tutto da scoprire, nuove situazioni, frammenti di vita. Non ci siamo arrivati, peccato. Me lo vivrò per i cazzi miei. Come sempre, del resto. E così, mentre voi sognate le spiagge tropicali, io sto qui a respirare quell'arietta pungente che mi sveglia e mi dà energia. E, soprattutto, quando fumo una sigaretta all'aperto, con un tiro riesco a sputare fumo per mezz'ora. Sono soddisfazioni mica da poco.

PS: dovrei più o meno aver vinto il Blog Rodeo  della settimana, contro fior di partecipanti, anche se sfiga ha voluto che fosse un 'edizione farlocca. Comunque sono soddisfatto perchè era la prima volta.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 10, 2004 03:16 // commenti (51)
martedì, 09 novembre 2004

LA BLOGFEST NELLA MIA MENTE*

*in concorso al BlogRodeo

( on the air: Alessio Caraturo - Goldrake )

Ti avevo detto mille volte che non faceva per te. Eppure alla fine hai deciso di andarci, hai preso l'ultimo treno per Milano. Che porta anche due ore di ritardo. Arrivi, è già molto tardi, il freddo penetra nelle ossa, chiedi indicazioni in giro per raggiungere il Foyer e ti guardano strano, quasi terrorizzati. Ce la fai, esibisci l'invito di Macchianera ad un passante che sembra un buttafuori e che si mette a correre, entri e ti guardi intorno. Non c'è più nessuno. Il vuoto. Vetri di bicchieri ovunque, un computer con il monitor rovesciato, libri della Lipperini strappati e dati alle fiamme, odore forte di alcool, sangue, tanto sangue. "Ma cosa diavolo è successo? C'è nessuno???? Cazzo, siete vivi?" Guardo per terra e trovo il badge di Proserpina con una ics rossa che ne cancella il nome. Proseguo oltre, trovo un pacchetto di sigarette un po' particolare, di quelli che vendono all'estero, quelli da trenta. E' un pacchetto di Marlboro rosse, calpestato e zuppo di un liquido alcolico che sembra essere Negroni. C'è una sedia, mi avvicino, mentre i brividi pervadono le mie membra. "Cazzo, ho fame, voglio trovare un vassoio di tartine con il Philadelphia e il salmone o al limite con il Philadelphia al salmone..e quella? Cheppalle è una videocamera, ma Neri non pensa a chi arriva affamato?" Mi metto a guardare dentro la telecamera, malridotta, ma funzionante. Si sente qualcosa: "Dai Alberto non fare l'Indignato, riprendimi le cosciiie! Ma...Sasaki, che fai? Mi tocchi il culo?" Guardo bene e riconosco Giulia Blasi in minigonna e Sasaki Fujika accanto a lei. Sorridono, mentre The Ego cerca di intervistarli. D'improvviso un urlo di donna scuote la scena bucolica. E' Personalità Confusa con un altro scherzo dei suoi? No, è Violetta B. che cerca di scappare, mentre Jorma saltella impazzito da una parte all'altra. A questo punto, mentre il Puliafito tenta di riprendere il tutto, il filmato si interrompe. Buio. Un altro brivido mi percorre. Ricordo infatti di non aver pensato a mettere delle scarpe decenti per farmele fotografare da Lisa Gialla. "Mi accontenterò delle mie vecchie New Balance...ehi ma qui dev'essere successo qualcosa di grave...devo scoprire cosa, prima che mi becchi un Poverino's da Magenta e Woland per manifesta carenza di acume..." Mentre penso a tutto questo, il mio sguardo finisce su una parete del locale. Stavolta i brividi sono reali: un'enorme faccina sorridente che gronda sangue disegnata sul muro. Trovo una tv funzionante, e Chicco Mentana apre così il tg5 edizione straordinaria delle 4 di mattina: "mistero in un locale di Milano. Scompaiono i corpi di duecento persone, tutti famosi bloggers. La polizia brancola nel buio, anche se testimoni giurerebbero di aver sentito nei pressi del luogo del presunto delitto, un ghigno e qualcosa di simile ad un'antica poesia toscana." Ormai mi è tutto chiaro, è la vendetta di Sifossifoco. Bistrattato per le sue faccine, ha ucciso tutti i bloggers e ha fatto sparire i cadaveri.
Te lo avevo detto, Ataru, non dovevi andarci. E mentre pensavo, ripresi la strada per la stazione centrale non prima di aver mangiato un panino con pantegana e maionese da uno zozzo ambulante.
Quel treno ritardatario mi aveva salvato la vita.

Bene, non resta che votarmi nel pomeriggio, anche se non so come funziona 'sta cosa...

ps: non ho messo i link, perchè, lo ammetto, era troppo una rottura di coglioni.

pps: è tornato il freddo e sono contento. Seguirà probabile post sul freddo.





elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 09, 2004 04:28 // commenti (51)
lunedì, 08 novembre 2004

 

( on the air: Magnifiko - Hir aj kam hir aj go ) 

 

Mi scrive l'amico e collega Trentamarlboro da oggi ufficialmente Iena di Ataru. Questo è il resoconto etilico della blog-fest. Chiunque abbia da aggiungere qualcosa, è pregato di contattarmi via mail. Un dietro le quinte spassoso, segreti torbidi, tresche pornografiche o semplicemente delusioni e sorprese. Dal canto mio, visto che parteciperò al Blog Rodeo, stanotte mi toccherà inventare di essere stato alla blog-fest. Cosa ne verrà fuori? Non ne ho idea...

E ora a lei, cara Iena.

 

 

la festa dell’ammmore

 

 

questo piccolo resoconto della blogfest 2004 (ivi inclusa la conferenza stampa dei lipperini’s) mi è stato commissionato dall’amico e socio Ataru. ogni eventuale imprecisione va addebitata all’imbarazzante abuso di free drink e non certo alla malafede…

 

 

il Neri aveva garantito musica di tendenza.

e la musica, in effetti, tendeva.

tendeva a macinare i coglioni.

 

sai quella roba glamour da porno patinato?

solo che il porno mica c’era.

Anzi: c’era, per esserci, ma non era patinato…

prendi lo show dei Lipperini’s.

zoom su Tiziano Scarpa.

noi siamo la filiale del sole.

 

cazzo.

puro hard core!

sai quelle robe tedesche con i cavalli e i clisteri?

mi aspettavo che qualcuno si alzasse.

mi aspettavo la rivoluzione.

filiale tua sorella: noi siamo la sede centrale!

 

invece niente.

platea rumorosa.

tanto rumorosa quanto gigiona.

troppo rumorosa?

violetta: state zitti, stronzi!

un mito.

no, mito è poco: una figa.

una figa tra gente figa.

sai quelli che dopo ti viene subito nostalgia?    

quelli che conoscevi già.

quelli che hai appena conosciuto.

quelli che non pensavi di conoscere.

quelli che, porca troia, ti sono sfuggiti…

e la mia nemica preferita?

no.

lei non mi è sfuggita.

lei l’ho cercata proprio.

missione suicida e vaffanculo!

occhi nerissimi.

sguardo feroce.

adesso mi taglia il cazzo.

giuro.

ci ho pensato seriamente.

più mi avvicinavo, più ci pensavo.

titolo dell’incontro: manila ti evira.

le vie dell’ammmore, però, sono infinite!

tarallucci, vino, autografo sul badge.

e spero non lo usi per un rito voodoo.

sai quelle cose che vai a dormire e ti svegli con la testa minuscola?   

ecco.

e poi.

poi ci sono milioni di fotogrammi.

poi ci sono milioni di risate.

ipse dixit.

rutti da guinness dei primati.

poi c’è disordine.

casino.

alcolismo.

baci.

abbracci.

pudori largamente disinnescati…

perché, alla fine, la blogfest è una meraviglia.

una meravigliosa gita scolastica.

 

vi amo, bastardi!

trentamarlboro

 

Grazie di cuore, caro collega, la prossima volta, rinnegando il mio essere (lungi da raduni internettiani) cercherò di esserci anch'io. Intanto riinvito tutte le fanciulle all'Ataru raduno....



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 08, 2004 16:11 // commenti (24)
domenica, 07 novembre 2004

Eternal Sunshine of the Spotless Mind

( on the air: Beck - Everybody's gotta learn sometimes )

L'aver visto questo film venerdì sera, ha scombussolato i miei piani sul post inutile del sabato. Inutile dire che il titolo italiano Se mi lasci ti cancello non c'entra una beata fava con questo capolavoro. E' un titolo demenziale, di un film con Jim Carrey che si presuppone demenziale, con un trailer che prende qualche situazione comica per attirare lo spettatore. Bene, il film non è nulla di tutto questo. E che i titolisti italiani si fòttano. Si parte da una citazione di Alexander Pope che dà per l'appunto il titolo originale al lungometraggio, sceneggiato da Charlie Kaufman (Il ladro di orchidee, Essere John Malkovich) e diretto da Michel Gondry (regista visionario di spot storici come quello della Levi's del preservativo nel taschino dei jeans e di video storici come quello dei Daft Punk - Around the world, ma anche di Radiohead, Beck, Bjork e via dicendo). I più attenti si accorgeranno della presenza degli scheletri (di peluche o disegnati) in giro per il film, quegli scheletri cari a Gondry nel video dei Daft Punk. La storia è a dir poco originale, ma come già si è detto in altri blog, non voglio rovinare la trama a chi ancora non l'ha visto. Vi basti sapere che quando una storia tra due persone non va bene, c'è la possibilità di cancellare tutti i vostri ricordi della persona che avete amato, magari alla vigilia di San Valentino. Vi renderete conto in seguito di quanto sia terribile un'operazione del genere. Ambientato in un America che sa di Europa, il tema del ricordo è affrontato in un modo assolutamente e volutamente delicato che tocca le corde dello spettatore, anche del più cinico. L'infanzia, la storia d'amore, i giochi scemi, l'intimità, persino la noia, tutto concorre a strappare sorrisi compiaciuti e commozione sincera al limite dell'autolesionismo mentre ci si immedesima nei protagonisti. Jim Carrey è semplicemente strepitoso, sciatto oltre ogni limite, dolceamaro, surreale e inespressivo, contrariamente al suo stile, dunque sorprendentemente destabilizzante. Kate Winslet con i suoi capelli colorati (lo sfacelo azzurro) e la sua felpa arancione, è magistrale, quasi superiore allo stesso Carrey. E' da innamoramento immediato nella sua parte da stronzetta un po' pazza. Kirsten Dunst è più bella che in Spider Man (memorabile toppino intimo molto sottile e mutandine da bimba), Elijah Wood è insopportabile più di quando fa Frodo Baggins ne Il signore degli Anelli. Il flashback è trattato in un modo nuovo, solo apparentemente di difficile comprensione, per poi diventare limpido. Nessuno dei sei personaggi principali riesce ad essere vincente, sono tutti deboli e schiavi dei ricordi o ne restano in qualche modo condizionati. E' anche un film corale. Fine della recensione. Comincia la riflessione. Davanti scorrono i momenti di storie passate, tema caro a chiunque di noi. Siamo animali strani. Ci piace soffrire rivivendo momenti belli e brutti condivisi con una persona. E se la ferita è fresca, ti fai ancora più male, anche se poi sorridi un po' amaro. Io ho visto il film con questo spirito e mi sono dovuto ingozzare di birra per non prendere il cellulare in mano e mandare chissà quali sms senza capo nè coda. Non esito a definire questo film un capolavoro, senza dubbio il migliore che abbia visto nel 2004 e forse uno dei migliori di sempre. Esagero? Ditemelo voi. Ma prima andate a vederlo, ovvio.

"San Valentino è una festa inventata dai fabbricanti di cartoline di auguri per far sentire di merda le persone."

Joel Barish aka Jim Carrey.

A margine di tutto ciò, faccio un po' di gossip dal mondo blog.

1) Ieri ho conosciuto una mia lettrice da poco affezionata: la signorina Giulia. Il bello è che lei non ha un blog, non mi era mai capitato di conoscere una lettrice senza blog. Bella persona davvero, spero di rivederla presto a Roma. Quando parli con persone così, ti senti davvero felice di scrivere quello che scrivi.

2) Si stanno spegnendo gli ultimi fuochi della Blog Fest di Milano. Un'oretta fa, il mio inviato speciale era molto ubriaco e vedeva folletti che si inculavano. Restate su questi schermi se volete un resoconto dissacrante ed esclusivo, raccontato dal signor Trentamarlboro, inviato speciale di Ataru a Milano.

magari ve l eravate perso

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 07, 2004 04:37 // commenti (36)
venerdì, 05 novembre 2004

I COSTANTINI

( on the air: The Rapture - Sister saviour )

Chi è Costantino Vitagliano? Domanda superflua per chi "divora" la TV ed è informatissimo sugli ultimi personaggi che fanno tendenza: è il modello che, grazie alla trasmissione 'Uomini e Donne' di Maria De Filippi e grazie anche alla storia d’amore con Alessandra Pierella, è diventato un fenomeno non solo televisivo.
Ha persino un sito nel quale si possono trovare foto, la biografia e i pettegolezzi sul personaggio.
Ha 29 anni, è nato in un quartiere periferico di Milano, il padre è originario di Avellino.
Ha iniziato a lavorare come barman, per poi diventare cubista.
Tutte le donne impazziscono per lui, entra nel gruppo degli spogliarellisti dei Centocelle Nightmare.
Frequenta tutti i tipi di locali, approda al Maurizio Costanzo Show e poi al programma di Maria De Filippi.
Da lì la consacrazione a personaggio dell’anno.
Ed ecco arrivare immancabile il libro ""Costantino desnudo" di Alfonso Signorini con la prefazione di Maurizio Costanzo, con la sua storia, emblema di un successo che può arridere anche alle persone comuni.
Siamo contente che una persona, dal nulla, dia la scalata al successo e divenga famosa.
Ma una domanda nasce spontanea: fu vera gloria o solo frutto di una abile operazione "commerciale" dei signori della TV che vogliono propinarci dei falsi miti? Noi propendiamo per la seconda risposta.
Fonte qui.

Vabbè fanciulle, tenete a bada gli ormoni. Perchè parlare di quest'uomo? Ma è ovvio, è una provocazione. La domanda è di quelle intriganti: noi blogger ci stiamo riducendo ad una sorta di costantini virtuali? Insomma, non monto spocchia per una segnalazione su un giornale, però a questo punto la domanda viene, come diceva Lubrano, spontanea. La risposta è: non lo so. Costantino è famoso, becca un sacco di soldi, fa le serate, scrivono libri su di lui. Ma il target di persone che lo seguono, è, ahimè, piuttosto triste. Per non dire una banda di lobotomizzati. Lui si è fatto furbo, aiutato da quel vecchio tricheco bucaniere che è Costanzo, e da quel bersagliere di Maria De Filippi. Loro lo hanno reso una star, loro come sempre, possono farlo cadere. Insieme al pubblico, che magari, tra un anno, non saprà nemmeno più chi cazzo sia questo. Del resto chiunque abbia partecipato ad un reality, è tornato un po' nell'anonimato o non ha fatto sfracelli, se si eccettua il buon Flavio Montrucchio, vincitore ripescato del GF2, non tanto per l'abominevole Cento Vetrine, quanto per essersi accalappiato all'altare Alessia Mancini. Tenete presente che mi sono dovuto documentare per bene, perchè io, questo Vitagliano, non so neanche che voce abbia, nè avevo presente la sua faccia. Però in una discussione nata davanti a qualcosa da bere (nel mio caso una Coca Cola, niente alcolici, così mi sballavo per bene con l'Aspirina, leggenda metropolitana fasulla), in questa diatriba, si è messo a confronto un blogger che vuole scrivere un libro (che potrei essere io, come quasi chiunque di voi) con Costantino che voleva realizzare il suo sogno e glielo hanno fatto realizzare perchè è il più determinato o è stato il più determinato a dare il culo. Noi blogger siamo scrittori frustrati, in alcuni casi non eccelsi, in altri talentuosi ma svogliati, in altri ancora magari inconsapevoli. Non tutti, è ovvio, c'è anche chi è scrittore veramente. Il successo è decretato da un pubblico molto meno vasto, perchè se io vado per strada a dire che Gianluca Neri ha parlato di pensioni, la gente mi dirà: e chi cazz'è? Però a suo modo, è un po' il Costantino della blogosfera. La domanda per noialtri è: vorremmo essere considerati come Crostatino? Insomma, vorremmo diventare famosi per aver scritto un cumulo di stronzate, o rimanere nell'anonimato nel nostro piccolo giardinello? E se il fenomeno blog tra un anno finisse, sapremmo riciclarci in qualche altra maniera? Prendete il post per quello che è, non pensate al vostro vero lavoro e al blog come passatempo, pensatelo come un vostro successo personale, sia con voi stessi che con chi vi legge, parallelo al vostro lavoro. Insomma anche noi siamo una meteora destinata a scomparire come accadrà percentualenovantasucento all'amato figaccione nella foto in alto? E pensare che io non ho nemmeno un briciolo della prestanza fisica del prode Vitagliano. Prima che mi si fonda il cervello e gli atroci dolori ossei mi vincano, guadagno il giaciglio. Il post, me ne rendo conto, non è chiaro, ma scusate, sto delirando. Speriamo che passi l'influenza.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 05, 2004 03:39 // commenti (50)
giovedì, 04 novembre 2004

DIECI BUONI MOTIVI PER NON POSTARE OGGI

( on the air: The Strokes - Between love and hate )

Sì, ho saltato l'appuntamento con il post notturno e non dovrei postare neanche ora. Prima che voi, piccoli impiccioni, veniate a chiedermi il motivo, ve ne darò dieci validi.

1) sono affetto da influenza galoppante, ho dormito di merda, credo siano i postumi della serata di Halloween, trascorsa al Circolo degli Artisti (temperatura interna: circa quaranta-quarantacinque gradi; temperatura esterna: più fresca, con pioggia e umidità in regalo).

2) manca l'ispirazione. L'avevo già scritto nel post sottostante, non è che torna così da un momento all'altro, come fosse la coda di una lucertola. Però confido in una rapida risoluzione della vicenda.

3) sono saturo di sentir parlare di elezioni americane. Ha vinto Bush, basta.

4) la Roma è stata pressochè  eliminata dalla Champions League e quell'ignorante di Cassano deve essere cacciato e rimandato nelle carceri baresi da dove è venuto.

5) il mio amico Francesco ha pensato bene di chiamarmi stamattina per accompagnarlo a fare un paio di giretti, proprio quando stavo riuscendo a prendere sonno, dopo la suddetta notte d'inferno. Inutile dire che gli ho dato buca, inutile dire che non ho più ripreso sonno.

6) devo decidere una volta per tutte cosa fare della mia vita (vabbè questa è una costante, alla fine non decido mai, quindi è un motivo fritto).

7) non ho superato la prima, dura prova, cui ero stato sottoposto dalla signorina Pimm's per conquistare un ambìto trofeo e ho scoperto inoltre, che la stessa signorina Pimm's suole abbeverarsi con il negroni sbagliato e ciò mi inquieta.

8) ho acceso la tivvù e mi è comparso Costanzo col gilè. Eppoi Orietta Berti. E per finire la pubblicità del Grande Fratello, nonchè della rivista ufficiale con la ninfomane mascolina Patrizia che si scioglie in lacrime in copertina.

9) non ho voglia di fumare, e si sa, la sigaretta è fondamentale per un creativo. Un creativo fumatore, ovvio.

10) perchè l'immagine sottostante - Musica! di Repubblica, 4 novembre 2004 - dice già tanto e forse è il miglior post possibile, meglio così. Vedermi pubblicato con nome e cognome su un giornale mi è ovviamente successo, avendo firmato qualche articolo, ma vedermi pubblicato come blogger, bè questo un po' mi sorprende. Grazie Lipperini!

Onde ringraziare il dottor Trentamarlboro (per questa volta senza link, tanto lo conoscete tutti), per avermi coinvolto nell'iniziativa, confidando a ragione nel mio talento di imbecille e onde ricordarmi i miei doveri, essendo io smemorato soprattutto per i debiti, ecco qui un simpatico promemoria:



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 04, 2004 12:01 // commenti (50)
mercoledì, 03 novembre 2004

INVOCAZIONI

( on the air: New York Dolls - Frankenstein )

Occhio vitreo di fronte a schermo vitreo. Ci sono pure le elezioni americane, che poi me ne sono ricordato giusto adesso perchè un po' di blog ne parlavano. Non è una novità veder votare delle pecore inconsapevoli in favore della stessa medaglia. Succede anche qui da noi. Ma poi cosa cazzo ce ne fotte di farci un dibattito fino a notte alta? Le disarmanti stronzate della sinistra contro i leccaculo della destra. Perchè pagare quattro teste di cazzo per fare un bar televisivo dove Bruno Vespa offre da bere? Io un barista come lui non lo vorrei, mi allungherebbe tutto con l'acqua, e chi si fida? Vabbè ho detto la mia, è pure troppo. In questi giorni manca un po' di ispirazione, mi consola sapere che la persona cui era indirizzata questa lettera, abbia letto e gradito molto. Peccato che mi sia dimenticato del Blog Rodeo e peccato che l'inizio del concorso Mister Blog sia stato rinviato perchè i candidati sono ancora un gruppetto sparuto. In questo momento servono nuovi stimoli, se qualcuno mi avesse detto cosa scrivere lo avrei fatto come la più famelica delle peripatetiche. Mi sento pronto a scrivere qualsiasi cosa, ma mi manca la fertilità mentale. Tornerà, ne sono certo, ma ora mi annoio. Ispiratemi e fatemi uscire dal dedalo di nulla travestito da lemillecazzate in cui mi sono inoltrato. O al limite, ragazze, datemela.



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 03, 2004 04:08 // commenti (44)
martedì, 02 novembre 2004

GHOST POST

(on the air: Nightwish - She is my sin )

Forse non sarebbe il caso che scrivessi ora perchè non sono nelle condizioni psicofisiche adatte. Metteteci l'acquisto di un gioco claustrofobico come Silent Hill 4, passarci davanti una buon'oretta dopo aver assunto doping di varia natura. Il weekend lungo e impegnativo finisce qui. Tra amici torinesi che ripartono, compleanni uno dietro l'altro, giornate di campionato da raccontare a gente che non ti ascolta, trucco in faccia, cisterne di alcool, torte a forma di zucca e danze in loco da scegliere tra pioggia e calore letale. E' l'ora di piantarla con la vita fatta di vizi ed eccessi, la vecchiaia avanza inesorabile. Ma non per me, rinunciateci voi. Non c'è alcun dubbio che questo sia il miglior resoconto del ponte dei morti. Che detto così mi fa pensare a qualcosa di horror, colpa di quel fottuto gioco. Un altro sbadiglio, ho superato il livello di guardia, ora si accende la spia rossa a forma di letto. Manca anche l'acqua, infatti salivazione azzerata, credo che mi appropinquerò al mio non-comodino, berrò il mio iceberg e mi farò cullare dal rumore dello scaldabagno e delle lancette dell'orologio da polso di Polifemo. Sento che le cazzate ormai dilagano. Una più, una meno: ma se io baciassi o avessi  già baciato appassionatamente l'Aliena? Chissà...vado a riflettere. (to be continued...)



elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 02, 2004 04:07 // commenti (25)
 
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