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MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi
LE CREATURE



Lo spin off: ATARU GREATEST HITS

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INSANE ELUCUBRAZIONI
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martedì, 30 novembre 2004 |
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SECONDA PROVA concorso MISTER BLOG
( on the air: Tiziano Ferro - Ti voglio bene )
Sei uno scrittore di un libro, che si intitola esattamente come il tuo blog , a questo punto devi:
1) pubblicare la copertina del tuo libro
2) scrivere cosa vi è riportato nel retro
3) stabilire un prezzo
4) infine fare una propaganda pubblicitaria, quindi tra i vari appuntamenti che hai per discutere e presentare il tuo libro devi sceglierne 1 (e uno solo) tra:
GEORGE BUSH
GABRIEL GARKO
TIZIANO FERRO
Ad uno di loro dovrai richiedere di sponsorizzarti, e interagire in un dialogo dove le battute del “personaggio” sono già stabilite:
Allora signor (aggiungere vostro nick) lei è qui per?
……
Bene, e perché ha deciso di venire a parlare proprio con me?
……
Di cosa esattamente parla il suo libro?
…….
Si, ma come mai questo prezzo per una copia?
…….
Senta, sa com’è, ma in questi casi ci vuole sempre qualcosa “in cambio”, mi capisce vero? Mi esponga bene la sua proposta…
…….
Hai a disposizione ulteriori 2 battute (la tua e quella del personaggio scelto, n.b. solo 2!) completamente a piacere.
REGOLE DI QUESTA PROVA:
La copertina del libro dovrà essere in formato .jpg fatta con un qualsiasi programma di grafica e di rigorose dimensioni : L 200px x H 300px (in cm: 7,06x10,58) dovrà riportare il titolo del libro (quindi il titolo del vostro blog) e a piacere una o più immagini.
Se avete problemi nel pubblicarla avrete il nostro supporto.
Il retro del libro non sarà un’immagine, ma semplicemente un testo scritto a vostra libera scelta (slogan e/o trama), in cui è solo obbligatorio specificare il prezzo.
Il dialogo con il personaggio dovrà rispettare l’ordine e le battute scritte, che assolutamente non si potranno cambiare.
La risposta alle battute segnate, è totalmente libera. Per le ultime 2 battute di chiusura sarete voi a decidere.
N.B. Il libro non per forza dovrà parlare del vostro blog, ma il titolo sarà quello!
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Ecco a voi la copertina, in anteprima.


RETRO. Quando capisci che qualsiasi cosa accada nella tua vita puoi tranquillamente lasciar correre. Quando raggiungi il karma del tuo ego smisurato (questa te la spiego nel prossimo libro). Quando la parola fancazzista comincia ad essere il più bello dei complimenti. Quando ti chiedi quali siano i tuoi veri valori e ti interroghi sul fatto che esistano o meno, e prediligi il meno. Quando rimandi quello che dovresti fare il mese prossimo al mese successivo. Quando intravedi l'amore all'orizzonte ma hai il vento a sfavore. Quando arrivi in finale ai campionati del mondo di astinenza sessuale e sfidi il papa. Quando una persona ti parla e tu pensi che nel pesto di oggi ci andava meno pecorino. Quando arriverai a tutto questo, sarai pronto. Ora rivolta il libro e comincia a leggere.
Prezzo al pubblico: euro 9,99 ( illudetevi pure che non siano dieci, ma è solo un poco sottile gioco di marketing )
Folla di ragazzine urlanti. Tzn Tzn! Ke m autografi la magltt? Mioddio, la sindrome da codice fiscale e da sms supergiovani e fescion potrebbe colpire anche me. Dopo questo bagno di lobotomia, più che di folla, raggiungo il camper dell'idolo delle teenagers e mi faccio strada. Tzn Frr aehm...Tiziano Ferro, mi riceve poco prima del suo concertone.
Tiziano: Allora signor Ataru, lei è qui per?
Ataru: oh, ma come sei formale Tizià, diamoci del tu! Dunque dunque, sono qui per chiederti di pubblicizzare il mio nuovo libro. Lo so, è una richiesta strana per te, non penso che tu sia propriamente un intellett...ehm cioè volevo dire che mi piacerebbe che rivelassi il mio verbo al volgo.
T: Bene, e perchè hai deciso di venire a parlare proprio con me?
A: perchè perchè...se lo avessi chiesto a Bush pensi che mi avrebbe dato retta? Sempre con quel Risiko sul tavolo...eppoi chi li avrebbe sopportati tutti quelli con la bandiera della pace sotto casa mia? E se lo avessi chiesto, che ne so, a Gabriel Garko non sarebbe stata una gran pubblicità, visto che un sondaggio ha dimostrato recentemente che il 70% degli italiani ignora chi sia e nel restante 30% c'è chi lo scambia per Raz Degan e chi dice che come attore ha l'espressività di un cipresso in avanzato stato di decomposizione. Restavi tu, Tiziano. Tu hai un pubblico vasto, le tue canzoni passano in radio tutti i giorni (e ne so qualcosa, visto che ci lavoro), insomma sei il personaggio giusto per farmi da traino e farmi conoscere. E la prossima volta che vai in tournee in Colombia potrei accompagnarti e assaggiare le delizie del luogo. Insomma sei l'uomo del momento e puoi farmi diventare lo scrittore del momento, nonchè farmi pubblicare le ristampe in versione economica.
T: di cosa esattamente parla il tuo libro?
A: leggi il retro e capisci tutto. E' una sorta di vademecum del menefreghista fancazzista di professione. Dai, ci vuole poco a capire che diventerà un best seller...
T: sì, ma come mai questo prezzo per una copia?
A: cosa vuoi farci? ma tu ogni tanto li compri i libri? No dico, hai notato che vendono un libro di blogger curato dalla Lipperini a 12 euro e cinquanta? Venticinquemila lire del vecchio conio, di questo passo i tuoi cd li venderanno a quaranta euro! In fondo 9,99 è un prezzo ammiccante, c'è quel centesimo in meno che fa dire alla gente: massì, costa meno di dieci euro! Poi il centesimo che avanza, lo lasciano vicino alla cassa o lo mettono insieme agli altri centesimi per quando andranno a comprare la margarina al supermarket.
T: Senti, sai com’è, ma in questi casi ci vuole sempre qualcosa “in cambio”, mi capisci vero? Esponimi bene la tua proposta…
A: ehm Tiziano...cos'è quella mano che strofini sul pacco? Ci sono tante belle fanciulle che ti aspettano lì fuori...ma allora l'ultima canzone sull'amichetto è un outing in piena regola? Sei gay? Eh avevo anche voci molto fondate in proposito...bè...non mi piego a questo tipo di compromessi, soprattutto non mi piego proprio. Però ho casualmente qui un bellissimo barboncino appena portato dall'estetista, guardalo, non è un bijoux? Puoi mettergli il collarino borchiato oppure quello rosa di peluche, ho pensato a tutto! Scommetto che era proprio quello che desideravi! Poi, se proprio non se ne può fare a meno, ti prometto anche una foto autografata e un paio di slip usati da me. (sì scòrdatelo, ti porto quelli ciulati al vecchio del palazzo accanto...ndr)
T: che delizioso cagnolino! Va bene, accetto! Sei un tesoro! Mi farà compagnia nelle mie sere nee-eereeee..ciao Ataru, vado a cantà che er popolo de Latina m'aspetta!
A: grazie Tiziano, sei un amico! ciaoooooo.........(nuvoletta con pensiero incorporato: mi fai cagare, ma t'ho fregato e adesso le ragazzine me le pappo io, tanto tu preferisci i culturisti...)
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Vi è piaciuto? Allora muovete il culo e digitate il numero 12 Ataru Moroboshi. Votare è semplice, basta esprimere la preferenza nei commenti del blog sottoindicato. Dopo la prima prova sono diciassettesimo, numero sfigato. Vedete di farmi salire in classifica oppure comincio anch'io a citare e linkare blogstar (visti i due coglioni che ci fanno a destra e a manca, non vi conviene...).

( http://misterblog.splinder.com )
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lunedì, 29 novembre 2004 |
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GEOLOGIA DI ME STESSO
( on the air: Red Hot Chili Peppers - Roadtrippin' )
Statemi lontano perchè oggi mordo. Statemi lontano perchè voglio cancellare qualche disegno che mi sta intorno. E se ci siete finiti dentro, rischiate di diventare piccole striscioline nere di gomma da cancellare usata. No, non sono arrabbiato, non sono depresso, non sono confuso. Sono estremamente lucido, consapevole di essermi inaridito con il tempo, per colpa di chi non ha voluto, potuto o saputo . Non bastano poche gocce d'acqua a far sparire la siccità. Non basta ridere, non basta sorridere, non basta piangere e nemmeno tossire come un motore inceppato. E non serve fissare una macchina color blu elettrico, ferma dentro un giardino di ghiaia. Non serve inchiodare le ruote su quei sampietrini che conoscono bene quelle stesse ruote, tanto da chieder loro se va tutto liscio. Mi auguro che abbiano risposto che no, non va tutto liscio, altrimenti alla prima curva mi schianto. E quei fiori di campo affidati in guardiola per una notte e poi saliti con l'ascensore nero, sono secchi. Forse buttàti, ma non credo. Secchi, inariditi come me. Signori, il castello ha tolto il ponte levatoio e si è chiuso per sempre. E non so se valesse la pena affrontare il fossato con i coccodrilli, tanto la principessa aveva chiuso i rubinetti dell'acqua e non poteva fare più niente per la mia aridità. La carta, la penna, il cane bianco. Qualcosa di riconoscibile o riconosciuto da lasciare, ma forse no. Meglio così. Cala la nebbia, sipario bianco di pensieri col bungee jumping. Prima vicini, poi lontani, poi di nuovo vicini e via così. Ma l'elastico, stai tranquillo, poco a poco cede. Dissolvenza. Via di qua e solo tanto polverone dentro di me, arido e consapevole di esserlo, compiacente e disincantato. Non sono sicuro di volere l'acqua adesso. Sono certo che chi può restituirmela ha avuto comunicazioni in merito. Perchè è l'unica persona ad essersi accorta della desertificazione progressiva e ne ha un monitoraggio quotidiano. Richter e Mercalli, siete avvertiti, un altro terremoto e qua si spacca tutto. Se sia bene o male non è dato saperlo. A me, adesso come adesso, sembra male.
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giovedì, 25 novembre 2004 |
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LA MIA TELEVISIONE HA L'ALZHEIMER
(on the air: U2 - Vertigo )
Diciassette anni. Ebbene sì, sembra piccola perchè è sempre un quattordici pollici, però è invecchiata. E io non me ne sono neanche accorto, perchè il suo aspetto è sempre attuale, la mia piccola Philips. Erano i tempi di Indietro Tutta e gli ultimi respiri del Drive In, roba finita nella storia. C'era attaccato il Commodore 128, poi l'Amiga. Ed ero un teledipendente convinto. Uno che sapeva alla perfezione che la bionda tedesca di Colpo Grosso si chiamava Elke e le piaceva rasarsi la patata (con mia somma gioia in un periodo in cui non andava di moda per niente). Uno che sapeva alla perfezione il palinsesto di Italia 1 dalla mattina alla sera senza bisogno che la fidanzatina d'Italia, Gabriella Golia, mi venisse a ricordare che trasmettevano Bim Bum Bam o qualche telefilmaccio. Sorrisi e Canzoni era la bibbia. Poi come più volte detto, più passavano gli anni e più la tv si allontanava da ciò che mi piaceva. I cartoni non erano quelli di prima e lo capii quando cominciarono a dare improbabili nomi italiani a personaggi tipicamente giapponesi, gente che mangiava ramen e giocava al pachingo, non poteva obiettivamente chiamarsi Sabrina o Gianluigi. I video c'erano ancora, ma Mtv sbaragliò tutto e sparì la mia preferita: VideoMusic. Fu a quel punto che la mia piccola Philips diede segni di squilibrio. Sì, infatti cominciava a dimenticarsi una banda di quelle VhF, UhF, so un cazzo di come si chiamano. Era quella che comprendeva tra gli altri, VideoMusic (cazzo), ReteA quando era Mtv (allora non ti piace la musica, dillo!), TRE (ci facevano cartoni ancora con i nomi giapponesi, quindi un peccato) e RaiTre (poco male). Sintomo, questo della dimenticanza, andato avanti per lungo tempo, mentre mi passava la voglia di vedere la tv, compravo la playstation 2, rivoluzionavo tutto con l'arrivo del pc e altri spostamenti di cui vi frega tanto quanto. Rimasta un mero strumento calcistico o poco più, due giorni fa, la tv si è sentita male. Ha dimenticato tutti i canali e mi ha piazzato TeleAmbiente su RaiUno. Poco male anche stavolta (si vede che non amo la Rai?), però gli altri canali erano scomparsi nel nulla. Telepace compresa. Manco le raccomandazioni del papa servivano a niente. Volume altissimo, colori inesistenti, aveva dimenticato tutto. E io pazientemente ieri ho rimesso tutto a posto, persino TeleStudio sul diciassette. Oggi di nuovo, stavolta almeno a volume basso così non sono saltato sulla sedia. La mia tv ha il morbo di Alzheimer e non so se è curabile. Però la Playstation funziona perfettamente.
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mercoledì, 24 novembre 2004 |
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TRANQUILLI, NATALE SI AVVICINA
( on the air: The Servant - Liquefy )
Il post di oggi è un evidente luogo comune. Non faccio niente per negarlo, probabilmente lo vedrete scritto di qua e di là. Lo dico a scanso di equivoci, casomai dovesse arrivare qualche suocera rompicoglioni a dire che: gnègnègnè non è originale, sei scontato e varie. Andatevi a leggere le previsioni meteo. Ma andiamo al succo. Da qualche giorno a questa parte, diciamo buoni dieci giorni, in città sono comparse le prime tracce del prossimo santonatale. Ogni anno sempre prima. Nei negozi di cartoleria sono apparsi come per magìa dagli scatoloni dello scorso anno, i babbini natalini che zompettano, quelli che cantano ginghebbel e aiuisciùamerricrismas, i presepietti con tanto di bovino e asinellino, gli alberi finti, le palle degli alberi finti e le nostre palle ormai frantumate, quelle sì, vere. Per strada, le luminarie. Stelle comete giganti (ma non portava rogna la cometa?), scritte auguri modello zerbino in scala 43:1 e addobbi luminosi tipo santuario della madonnadiloreto nei negozi. Per non parlare del settore dolciario in fermento. Pubblicità in tv, sui cartelloni, bambini stronzi e panettoni ovunque. Che poi li riimpastano e ci fanno le colombe pasquali e le vendono a metà prezzo al supermarket. Tra poco ricompariranno anche i ricciarelli, dolci smielati che dopo che ne mangi uno, vieni colpito da arsura fulminante-impastante e regolarmente ci bevi sopra la Fanta e fai peggio. Insomma io l'altro ieri giravo con la maglietta cazzona che indossavo a ferragosto e adesso mi ritrovo nello slitta-parking della Lapponia. Dov'è che sbagliamo? Tutto questo mette ansia. Perchè correre? Ma Gesù bambino rompeva così tanto le palle? Un mese e mezzo prima non stava mica lì a dire a tutti che sarebbe nato. Cioè forse a qualcuno l'aveva detto, ma è storia nota, sarebbe cresciuto e diventato megalomane, non mi sorprende. Mi chiedo se davvero tra dieci anni, cominceremo a festeggiare il sedici agosto. E l'ansia raggiungerà picchi mai scalati prima. Finchè siamo in tempo, fermiamo tutto questo e non compriamo più nulla di natalizio almeno fino ai primi di dicembre. Prima che ci propinino torrone e pandoro al falò sulla spiaggia. Buon Natale.
PS: scrivo nelle righe piccole perchè per sua stessa ammissione, lei viene a leggere prima queste. Sull'argomento, si trovava in perfetta sintonia con il sottoscritto, la signorina Noeyalin, graditissima ospite della serata appena trascorsa. A lei un ringraziamento particolare perchè era un po' che mi vietavo per scelta di uscire con persone nuove, ma anche un minaccioso avvertimento, acciocchè smetta di chiamarmi blogstar!
PPS: se passo al prossimo turno di Mister Blog e la prova mi piace un po' di più, giuro che mi impegno a risalire qualche posto. Intanto aspettiamo la prima classifica. Grazie a coloro (solo due a dir la verità) che mi hanno votato finora.
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martedì, 23 novembre 2004 |
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EVVAI CON L'AMARCORD E MISTER BLOG
( on the air: una canzone a caso dei Village People )
PRIMA PROVA CONCORSO MISTER BLOG
In un unico post sul tuo blog:
Fai una breve presentazione di te e del tuo blog (max 500 caratteri, spazi esclusi).
Ora copia il primissimo post che hai pubblicato (sul blog con il quale ti sei presentato come concorrente) riporta anche la data e commentalo in due vesti:
- come se fosse stato scritto da un altro blogger
- come lo commenteresti alla data d’oggi
N.B. Per coloro che hanno usato il primo post come prova tecnica è data possibilità di commentare il secondo post pubblicato.
ATTENZIONE! Non modificate assolutamente i vostri primi post!!!
Bene, cominciamo pure. Pure? Nel senso di caste? Hmm c'è qualcosa che non quadra, qui cose caste non ne vedo. Chi sono io? Io sono Ataru Moroboshi, uno che una mattina (direi più un pomeriggio, la mattina ho troppo sonno) s'è svegliato e ha provato a metter su un blog con un template (all'epoca lo chiamavo umanamente sfondo) color del vomito. Poi il template è cambiato e sono successe tante altre cose. All'inizio non fu facile raccattare gente che venisse a farsi i cazzi miei, poi non si sa perchè la mia vita divenne un telefilm a puntate, ci facevano pure i quiz. Ho tentato di smettere un tot di volte. (FINE DEI 500 CARATTERI SPAZI ESCLUSI, PERò SICCOME AVEVO BEVUTO UN CHIANTI DEL DISCOUNT, AVEVO LETTO CHE DOVEVANO ESSERE CINQUECENTO PAROLE, E SICCOME ORMAI NON MI ANDAVA DI CANCELLARE, HO LASCIATO PURE IL RESTO. SE VOLETE NON LEGGETELO, FATE COME VI PARE, MI SCUSO NON ACCADRA' MAAAAI PIù).
In parte ci sono riuscito perchè non racconto più la mia vita privata, ma privata da cosa? Se mi privo di tutto, non c'è gusto. Sono tendenzialmente un seduttore coi fiocchi, potrei presentarmi a casa delle giurate e sedurle preparando degli ottimi cereali con il latte. I fiocchi per l'appunto. Che poi a me sta roba fa cagare, ma tutto sommato credo che serva proprio a quello. Forse sono stato troppo viscerale, basta così. Però volevo arrivare a cinquecento parole solo per far perdere tempo alle giurate e sto solo a centonovantasette, posso mettermi a contare fino a cinquecento se volete. Inizio? Chi si acceca? Anche perchè sono scelte tragiche, insomma accecarsi significa non vedere più per il resto della propria vita. Per questo non ho mai voluto giocare a nascondino. Ma la natura mi ha punito e sono molto miope. Meglio miope che tuope, non a caso sono anche egocentrico. Stop.
PRIMO POST
Ora ditemi seriamente cosa ne pensate di questo blog!
e sappiate che vi sto guardando...

COMMENTO DI UN ALTRO BLOGGER: scusami tanto, ma cosa cazzo vuoi che pensiamo? Pensi che siamo analfabeti e ci piaccia vedere le figure, per giunta di un imbecille che non riusciva a trombarsi un'aliena bona?
(vi regalo una bonus track) COMMENTO BUONISTA: bello davvero il tuo blog, ripasserò! ;)
COMMENTO ALLA DATA DI OGGI: non avevo assolutamente idea di cosa scrivere. Anche adesso è così, solo che faccio finta di averla, un'idea.

Ora evitate tradimenti e cercate di votare quello giusto, il numero 12 (si legge?) Ataru Moroboshi. Cazzo!
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lunedì, 22 novembre 2004 |
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IL GLANDE FLEDDO
( on the air: Franz Ferdinand - Take me out )
Questa settimana fatta di stranezze ha finito anche un po' per sforacchiarmi le palle. A volte penso che le situazioni paradossali in cui finisco per cacciarmi siano dettate da un'entità superiore che mi fornisce cose da scrivere sul blog. La cosa grave è che fino a un anno fa, il blog non lo avevo. Eppure certe cose capitavano, hai voglia se capitavano. Ristorante cinese: io, Dio e Mr.Wolf. Ci piazzano fuori perchè in sala fumatori non c'è posto. Infatti c'è un tavolo con quaranta facce gialle, tra cui il boss Tanaka di Kill Bill. Fuori: tendone plasticato di quelli che vanno tanto di moda per coprire spazi esterni dei ristoranti, che d'estate viene rimosso. Massì che c'importa, ci sono le stufe a forma di fungo, quelle grosse, non ci accorgeremo della temperatura glaciale, siamo pure soli soletti, rutto libero olè. Infatti fila tutto liscio, come sempre ci portano dall'antipasto al secondo in poco più di dieci minuti, cerchiamo di non strozzarci e fanculo. Pausa sigaretta, aspettiamo un po' per la torta cinese. Intanto la temperatura stava scendendo vertiginosamente, fino a che il gas della stufa, esala l'ultimo respiro. Chiamiamo un garzoncello asiatico che prova a riaccendere. Fiammata. Mr. Wolf saggiamente prende la via del bagno, il garzoncello se la ride, noi restiamo come due coglioni congelati e a rischio esplosione. Azpeta! E va via pure l'orientale. Ritorna Mr Wolf e indossiamo cappotti e berretti di lana. Ci mettiamo ad osservare con invidia la gente che gozzoviglia felice nella sala interna, esposta in vetrina. Siamo pronti per andare ad Invisibili e fare i barboni o in alternativa recarci nel tugurio del Glande Flatello, reality show che racconta di alcuni sfigati che restano ibernati, glande compreso, fuori ad un ristorante cinese. Arriva il supercapo. Un uomo che in passato ha difeso i ristoranti cinesi sui giornali dopo il caso Sars, un uomo che è andato al Costanzo Show, un uomo che un mio amico riuscì ad incontrare a Parigi Mont Martre. Questo stesso potente mandarino dice che gas finito, oggi domenica, no potuto complale...e ride. Ridi su questa ceppa di cazzo congelata, fottuto occhio a mandorla. Chiediamo torta e caffè, e lo stronzo, invece di invitarci a prenderli dentro, cosa fa? Dice che si sbrigheranno. Fatto sta che ci hanno messo più tempo a portare tre sofficini con la Nutella e tre caffè che non il resto della cena. Arriva una donna stavolta. E magicamente riaccende la stufa. Inizia così lo scongelamento. Si è poi rispenta dopo una decina di minuti, però ormai per fortuna stavamo pagando, mannaggia a Confucio. Ma quando càpitano certe situazioni, ho davvero qualcosa di più da chiedere alla vita? Mah...
Da oggi e per ben due mesi, con tanto di pausa per le sante festività, questo blog partecipa a Mister Blog. Se a qualcuno non piace l'idea, se ne faccia una ragione, perchè tutto ciò che è trash è gradito al signor Moroboshi. Del resto non mi posso mica beccare le prese per il culo quando l'altra metà della blogcirconferenza gioca con l'odioso Tamaboy. E' ovvio che voglio anche vincere, quindi vedete di votarmi. I post partecipanti al concorso saranno griffati con il banner del concorso istesso. La giuria sarà composta da dieci donne e considerando che in questo periodo manderei volentieri in culo, senza rischio di pentimento, l'intero genere femminile, non credo che tutto ciò deponga a mio favore. Di solito ero io che non capivo le donne, ora sono loro che non capiscono me, disarmante. Ma spero che almeno voi, signorine giurate, riusciate a capire il nero su bianco, visto che quello che dico alle donzelle negli ultimi tempi, sembra un'inutile scala di grigi.
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sabato, 20 novembre 2004 |
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E TU, LA MANGI LA MELA CHIODATA?
( on the air: Le Tigre - Well well well )
Mi sono un po' gingillato davanti alla tv, su Canale 5 c'era Corto 5, e vedere un corto di Tony Scott prodotto da Ridley Scott e David Fincher con Gary Oldman nella parte del diavolo e James Brown e Marilyn Manson nella parte di loro stessi, mi ha stuzzicato. Strani orari davvero.
Ma veniamo a noi. Doveva essere una serata tranquilla. Recarsi al God Bless, un pubbetto kitsch sulla Gianicolense poteva andar bene. Fin quando improvvisamente accade qualcosa di inquietante. La musica si alza, parte per tre volte di fila l'evergreen da trenino Can't take my eyes off you. Ailoviubeibeeeeee nanananà, ainidiubeibeeeeee eccetera. Una bionda discinta ci annuncia che stanno per arrivare le telecamere di Viviroma, trasmissione condotta dall'equivoco personaggio della foto sopra (quello a destra, sì lo so, è una dura lotta...). Chi proprio non ce la facesse e volesse saperne di più, si rechi qui. Massimo Marino è un divo del sottobosco televisivo romano, visita di solito locali hard e suole salutare così: sciao porcino, a frappè! Come dire, il diggei Francesco con il suo saluto da imbecille, bella di padella, è a livello dilettantistico. Stavolta aveva deciso di piombare nel nostro pub apparentemente tranquillo, forse attratto dall'unico elemento hard del locale: un manichino di donna leopardata all'esterno. A questo punto, la follia. Musica sconosciuta appalla, ingresso in scena di uomini di colore, gente col cappello da cowboy, tutti si divertono a sollevare la bionda per le chiappe e a collocarla sul bancone del bar. Tutti questi ragazzi della compagnia delle minchie, iniziano a ballare e urlare come se fossero tarantolati, mentre il pappon...ehm..il porcino Marino, li guarda soddisfatto e spaparanzato su un tavolo, ingozzandosi di arachidi. Intanto ad un tavolino isolato, una sorta di nerd in canotta, lustra gli scarsi muscoli per conquistare una fanciulla unticcia. E sfodera discorsi intellettuali che ho ascoltato, deriso e rimosso. Scappiamo dai tarantolati e giungiamo all'amato Loran Club per un panino. Qui veniamo di nuovo folgorati. Due ragazze -vogliamo dire bruttine? no, diciamo brutte- si mettono a ritmare non si sa bene cosa, picchiando le mani sul tavolo. Eppoi urlano. Ma che cazzo di morbo c'è stasera? Gli amici tutti intorno ad ascoltarle imbambolati. Una delle due, poi, ciancica una gomma americana in un modo assolutamente ridicolo, diciamo tipo cammello colto da ictus cerebrale. L'altra si crede, beata lei, una gran figa. Tentano di fare le piacione con un ragazzo del loro tavolo, un bocconcino appetibile più che altro dai camion della mondezza. Giocano a Tabù e sparano un oceano di minchiate. Una su tutte, la donna cammello, per far indovinare a lui il sostantivo bestia: quando tu scopi sei una...? Stavo per rigurgitare il mio hamburger. Intanto un truzzo con gilè attillato, magliettina dolcevita bianca e muscoli di ordinanza, si aggira per il locale con fare da Terminator dopo un paio di passaggi sotto la pressa. E' troppo. Ci resta solo il nostro letto. E corriamo ad abbracciarlo. Ma che gente circola? Forse la stessa che usa questo rimedio infallibile:
La mela 'chiodata'
Una mela 'chiodata' per assorbire ferro senza fatica.
Uno dei metodi migliori e più semplici per assorbire il ferro, senza ricorrere agli integratori minerali, è quello di 'chiodare una mela.
Sembra stravagante come sistema, eppure funziona.
Basta prendere una mela, infilare nella polpa 6 o 7 chiodi arrugginiti (ricchi di ferro) e lasciarli in "infusione" per almeno 24 ore.
Una volta estratti, i chiodi possono essere riutilizzati per 'chiodare' un'altra mela.
Quando Dio mi ha detto che in ufficio da lui, una mamma diceva di propinarla al figlio, non ci credevo. Il fedele Google mi è corso in aiuto. E mi ha tolto ogni dubbio: il mondo è pieno di pazzi. Diffidate da quelli che dicono di esserlo. Sono gli unici sani.
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venerdì, 19 novembre 2004 |
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E.M.A. 2004
( on the air: The Cure - Boys don't cry )
E pure gli European Music Awards, se li semo levati dalle palle. Questo blog non ha mai parlato di musica esplicitamente, ma i più attenti (insomma basta non essere rincitrulliti) avranno notato che Ataru suole accompagnare il post con un pezzo consigliato per la lettura dello stesso. Lo fa mezzo mondo, ma tant'è. Oggi, tanto per essere sulla notizia, parlerò di musica. E dell'evento che faticosamente il nostro beneamato sindaco Veltroni ha portato a Roma (a proposito, mi deve qualche euro per lo sganciamento di un fermo della marmitta, sa, queste strade un po' bucherellate...glielo dico da quando ho umilmente aperto il blog, ma in fondo le strade bucherellate sono naif...). In questo ormai mite clima di festa farina e forca instaurato dal caro Walter, rientrano i prestigiosi EMA e tutta una settimana di musica a Roma. Così a dare uno sguardo alle premiazioni, mi viene il classico coccolone. Il trionfo degli Outkast, benchè previsto, è abbastanza meritato, anche se poi si potrebbe discutere sul miglior gruppo, solo e soltanto per la geniale Hey ya. Il premietto rivelazione ai Maroon 5 ci può stare, anche se lo avrei dato a gruppi più meritevoli, tipo Franz Ferdinand, Interpol, Hives, Keane (in nomination c'erano anche i Rasmus, i finti dark delle feste di carnevale). Ma poi...lo sconforto. Miglior gruppo rock: Linkin Park. Rock??? I Linkin Park sono una boyband travestita da cattivoni, come del resto più o meno anche i Limp Bizkit. In questa categoria, in nomination, c'erano i signori Red Hot Chili Peppers (nonostante l'assenza di cose nuove da un po' troppo tempo), mica pizza e fichi. Ma insomma non lo scopriamo certo oggi che Mtv è la tivvù dei bambini. Cerco di riprendermi e arriva un'altra mazzata: miglior gruppo pop, Black Eyed Peas. Intendiamoci, quando capita la canzoncina in discoteca, riesco anche a ballarli, ma davvero un gruppetto del genere merita la qualifica di miglior artista pop? Allora non lo so, facciamo vincere i Datura o gli Eiffel65. Intanto guardando una breve parte della serata, mi accorgo che questo Usher, premiato come miglior artista r 'n b, si aggira un po' ovunque e mi sta pure un po' sulle palle, perchè anche qua, se l' r 'n b è rappresentato dal monotono coattone Usher, posso pensare che uno come Stevie Wonder, ma è solo un esempio, possa rigirarsi nella sua futura tomba. La migliore artista femminile è Britney Spears, che però non è intervenuta. Viste le altre candidature, tra cui la punk (sento che sto per svenire) Avril Lavigne, forse è meritata. Anche se Anastacia, poteva pure vincere. Il miglior artista maschile è Usher. Ci risiamo. O in Europa stanno più avanti di me, o io questo tizio qua non riesco a digerirlo. Ma qualcuno è in grado di citarmi una canzone famosa (soprattutto di quest'anno) di questo energumeno di colore? Aggiungiamoci che tra i candidati c'erano Nelly e Jay-Z e vi faccio una domanda: sono io che penso che la attuale black sia tremendamente monotona oppure non ci capisco un cazzo? E soprattutto, perchè tutte queste nominescion americane? C'era anche Justin Timberlake (di nuovo quei capogiri e vomiti vari), completava la cinquina Robbie Williams. Ecco, io al limite avrei fatto vincere lui. Usher vince anche per il miglior album. Allora è evidente, la casa discografica ha pagato. La cinquina era di una pochezza sconcertante: Beyonce, Black Eyed Peas, Outkast, Dido (unica europea). Insomma il trionfo della black music americana, strani gusti davvero, questi europei. Vengo colto da morte apparente, quando Tiziano Ferro vince come miglior artista italiano. Fate vincere Elisa, i Linea 77, al limite Caparezza o gli Articolo 31 (tanto per limitarmi ai nominati), ma non er Tizianone nostro de Latina. Mi riprendo solo un attimo quando per i best alternative, rifilano l'unica cinquina decente: Muse, Hives, Franz Ferdinand, Bjork e Prodigy. Ecco io avrei candidato loro come migliori e basta. Anche perchè mi riesce davvero difficile considerarli alternativi. Solo che le radio e Mtv li considerano tali. E vabbè. Vincono i Muse e forse se lo meritano pure. Gli ospiti: Eminem, che ha anche ritirato il premio hip hop con i D-12, ha messo su una pagliacciata anti-Bush con bambini rapper e marines al seguito. Dopo Marilyn Manson (che preferisco musicalmente) è un altro di quei personaggi bluff a stelle e strisce. Grazie a dio, mi rifaccio gli occhi con Gwen Stefani dei No Doubt. Seguiranno frizzi e lazzi che non ho visto. Una nota sui premiatori: Sarah Michelle Gellar e Kylie Minogue sono da scopata andante, la cantante degli Evanescence è una vacca, Brian Molko dei Placebo ha stile, Ozzy Osbourne è un mito e basta. Insomma cose che si sapevano già. Ma peccato che mancava l'audio in questo cazzo di locale dove mi trovavo. Perchè non volevo perdermi la performance di Alex Del Piero e Paolo Di Canio. Semplicemente incommentabili. Pare che Del Piero stesse rappando in inglese, per giunta senza l'uccellino, mentre Di Canio, indossava una magliettaccia degli Irriducibili Lazio. Cattivo gusto, mancanza di stile, pensavo che stare in Inghilterra per una decina d'anni gli avesse fatto bene, ma niente da fare. Poi, messaggio politico in più o in meno (anzi dopo anni di stucchevoli Che Guevara e Michael Moore vari, ci sta bene anche uno che fa il fascista) ormai, nella pagliacciata, non cambia niente. Fortuna che c'era mister Robert Smith con i Cure ad animare il Colosseo. Bordello indicibile, mi è saltata anche la ronda notturna del Lungotevere. Fortuna che Robertone lo avevo visto due anni fa all'Olimpico, così la tentazione di piantarmi in un troiaio simile (per carità, in tivvù era un bel colpo d'occhio), non mi ha neanche sfiorato. Comunque dopo una cena americana e una premiazione troppo americana, posso tranquillamente dire che gli americani mangiano di merda e ascoltano musica di merda.
ps: Robert ha cantato anche Lovesong, proprio quando ho acceso la tv. Quando si dice la bastardata che arriva dal destino, quando ancora pensi che un bacio lungo una canzone non te lo dimenticherai mai.
pps: se poi volete leggere anche la cronaca di una che c'è stata, andate da Nora.
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mercoledì, 17 novembre 2004 |
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SOGGETTO PER IL PROSSIMO FILM DI M.NIGHT SHYAMALAN*
* regista, amante del colpo di scena finale, de "Il sesto senso", "Unbreakable", "Signs" e "The village", sorbitomi poche ore fa
( on the air: Black Rebel Motorcycle Club - Stop )
In una tranquilla cittadina di provincia, la mamma sta facendo la torta di noci a suo figlio. Il figlio è tormentato da premonizioni e visioni di mostri a forma di palloncini viola, è stato rapito dagli alieni per ben due volte e di solito non pulisce il water. La mamma si accorge che le noci non bastano e va nel bosco lasciando imprudentemente il ragazzino da solo, mentre guarda una puntata del Costanzo Show. Il bosco è infestato da mufloni mutanti, racchette viventi, tampax giganti e uova alla bismark. Inutile dire che la mamma incontra tutti | |