MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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martedì, 31 maggio 2005

THUNDERBLUE*

 VI RACCONTA STAR WARS - EPISODIO TRE

LA VENDETTA DEI SITH

* affezionato lettore di questo blog, nonchè blogger senza blog.

( on the air: James - Hello )

Doverosa intro a questo post, scritto egregiamente da Thunder, che mi ruberà presto il posto. Sono ancora in condizioni fisiche precarie, postumi del caldo, del matrimonio, dell'aria condizionata, delle notti insonni e degli spostamenti-lampo da capo dello stato. Dunque per oggi niente post mio e vi va bene, chè sarei stato lagnoso. Premetto che io, avendo visto solo l'orribile Episodio Uno, non conosco la saga-pippa di George Lucas, non ho visto neanche i tre filmoni storici. Quindi mi limito a segnalarvi due titoli: White Noise con Michael Keaton, sempre uguale, che sembra che ha fatto un patto col diavolo. Film sulle voci dei morti - gli EVP -  da sei in pagella, bello pieno. E Il mio nuovo strano fidanzato, altra commedia con Guillermo Toledo, dopo quella noir Crimen Ferpecto (ferpecto, è giusto, cari titolisti italiani...). E credo che aprirò una petizione per far lavorare quest'uomo a Hollywood, perchè lo merita davvero, altro che certi legni secchi. Da vedere.

E ora prego, signor Thunder, ci illustri st'americanata. (Avvertenza: non fatevi spaventare dalla lunghezza, si legge e si ride tutto d'un fiato, parola di Ataru Moroboshi, noto blogger prolisso).

La mia scarsa frequentazione delle sale cinematografiche è una scelta oculata. Sono poche le volte che non rimpiango i 5 euri che la signora dentro l'acquario ha di solito l'ardire di chiedermi. Quando decido di tirarli fuori è perché veramente spero ne valga la pena. Ecco: Episode III NON è stata una di quelle volte. Il fatto è che quando hai una certa età sei ormai attaccato a determinati caposaldi. Che ne so: Ken il guerriero, il Buondì Motta, il Super Almanacco Paperino e, ovviamente, Star Wars. Voglio dire: come è possibile per un bambino resistere ad un anziano signore asmatico con un secchio in testa che se ne va in giro brandendo un tubo al neon?? E che, oltretutto, pretende anche di essere quello che “se la comanna” dalle parti buie dello sforzo?? E infatti non si può. Eccomi perciò lì, venti anni dopo. Mi hanno promesso che mi raccontano come ha fatto il vecchietto ad incastrarsi nel secchio tanti anni prima. E già che ci sono mi hanno anche assicurato che ci si sarebbe capito qualcosa di più sull'altro vegliardo che se ne andava in giro con un plaid in testa con l'evidente necessità di una robusta razione di suffumigi. Bene. Mi avete chiamato. Sono qui. Ovviamente, il film inizia subito in medias res: il senatore Palpatine è stato fatto prigioniero dai separatisti! Legnate indecorose, raggi laser, ditate negli occhi e decapitazione del Conte Dooku da parte del prode Skywalker, coadiuvato dal maestro Kenobi. E già da qui si inizia a masticare male. Sì, perché non si fa. Non si uccide il nemico sconfitto ed ormai reso inoffensivo mediante amputazione delle manine. E infatti “non è da jedi” chiosa il Nostro subito dopo l'affettata.  Ma ci si ferma lì! Non sarà da jedi, però chissenefrega? Il giovane Anakin no di certo: ci pensa su circa un paio di secondi, poi decide che è troppo difficile per lui e torna a randellare i nemici della Repubblica, un po'come Bluto di Braccio di Ferro. E il maestro Kenobi? Che dice? Ah, già...lui è svenuto, per cui che vuoi che dica? Vabbè. Cambio di scena, giro di camera ed eccoci al cospetto della giovane Padmè, novella sposa del nostro e già ingravidata (per ovvie esigenze di copione). E vai: finalmente un minimo di sentimento, introspezione . Ecco, sì: l'introspezione che di solito mostra il mio scaldabagno quando la mattina ci parlo per sapere se mi fa fare la doccia o se è entrato in sindrome calcarea. Anakin dice qualcosa tipo www.mipiacitu e, alla notizia della sua prossima paternità, mostra l'entusiasmo di un vulcaniano ad una dimostrazione gratuita di mobilia in quel di Biella (dove Aiazzone ci tiene a farti vedere il lato scuro della porta). E andiamo avanti. Il Consiglio Jedi sospetta che il senatore Palpatine stia tramando per conservare il potere. In realtà sarebbe Darth Sidious in persona, signore dei Sith, e come tale dovrebbe trasudare oscurità da tutti i lati, e i vari jedi, compreso il maestro Yoda, lo dovrebbero avvertire come un ciliaco quando manda giù mezza lasagna. Figurarsi. L'uomo del secchio in testa, intanto, è preda di orrendi sogni, in cui la sua giovane ed amata moglie muore durante il parto. Lui si strugge nell'intimo suo, finché non si confida con Yoda. “Devi esercitarti nel distacco da chi ami” è la risposta del venerabile nano.Ah però!! E poi ci si stupisce che uno si butta a sinistra. “Intanto però, già che il senatore Palpatine ti ha preso in simpatia e ti ha fatto suo rappresentante nel consiglio Jedi, facci un favore: appizza le orecchie e viecce a ridì quello che je passa pe' la testa” (parola del maestro Obi Wan). A questo punto, fossi nei panni di Anakin, mi inquieterei un attimo anche io. Ma grande è la saggezza jedi, per cui si va avanti. E che si fa?? Ma due belle chiacchierone col senatore in persona!! Che inizia a ciarlare senza ritegno alcuno di: lati oscuri, poteri Sith, incubi notturni. E  in più ci mette anche una supposta cospirazione jedi a suo danno, onde prendere il potere. A questo punto anche mia nonna avrebbe mangiato la foglia. Ed infatti il giovane Skywalker se ne va dritto filato dal sempre valido maestro Mace Windu e più o meno gli dice “mi sa che il senatore è uno dei Sith...mi sa”. Ma va?? E giù, tortorate tra Mace Windu e il senatore, che oltretutto si fa vedere per quello che è, straccio in testa compreso. Peccato che il giovanotto rimanga preda della supercazzola e quando l'asmatico, in piena lotta con Mace Windu, gli dice “lo vedi?? Mi sta randellando perché il cattivo è lui” non può fare altro che caderci. E salvare il famigerato imperatore. E via: la conversione al lato oscuro si è compiuta. Da qui in poi è una escalation: il secchio si avvicina, Anakin è ormai ribattezato Darth Fener e viene mandato al tempio jedi a far fuori tutti i cavalieri presenti. Già che c'è affetta pure una decina di ragazzini jedi, tanto per ricordarci della strage degli innocenti. Oramai siamo nel cuore dell'azione: il senatore dà l'ordine ai suoi vari cloni di fare fuori tutti gli jedi. Intanto se ne va in senato e davanti a tutti dice: “Siccome gli Jedi cospirano, io faccio l'imperatore”. Volasse una mosca. Qualcuno dicesse qualcosa. Peggio dei telespettatori di Vanna Marchi e del suo maestro di vita. L'ormai Darth Fener è stato spedito su un pianeta lontano lontano a finire la sua missione: sbudellare un po' di gente. Obi Uan, scampato ai servi dell'asmatico, lo raggiunge: “Sei sicuro della scelta che hai fatto??”. E l'altro “Uaz!!”. “Allora io devo fare quello che devo fare”. E basta chiacchiere. Botte! Potente è il giovane Skywalker, ma piuttosto inesperto: duello in mezzo a lava e lapilli vari (carina, come ambientazione) e sorpresona finale: Obi Wan gli amputa un braccio, le gambe e lo lascia a mollo nel calderone. Risultato: l'imperatore Palpatine, che intanto ha avuto una discussioncella con Yoda ma niente di che, se lo va a riprendere e, vista la situazione, gli infila il famoso secchio in testa. Ecco. Ora è tutto chiaro. Ci sarebbe da raccontare di Padmé e di come partorisca alla velocità della luce dopo un paio di settimane di gestazione, ma lasciamo perdere. Ci sarebbe ancora da chiedersi per quale assurdo motivo il novello Sith non faccia domanda alcuna sulla salute della sua prole, visto che Padmè gli viene rivenduta come morta, ma nulla viene accennato sui pargoli. Ma lasciamo perdere. Credo che il succo sia questo, in effetti: lasciamo perdere. Nulla da dire: gli effetti speciali sono vicini allo stato dell'arte, il giocattolone è bello, grosso e rumoroso. Ma sembra sia stato concepito per altri...forse i bambini di oggi, non per quelli come me. Venti anni ho aspettato di sapere sta storia del secchio e del plaid. Nel frattempo sono invecchiato, per cui non posso mandare giù personaggi con la personalità di Pingù e la capacità dialettica di Provolino. Consiglio finale??? Aspettate che il DVD venga regalato assieme a TV SORRISI E CANZONI, non rimarrete delusi. Ah, per un attimo, durante la scaramuccia in senato con l'imperatore, ho veramente temuto che il venerabile Yoda rimanesse in mutande. Lì sì che la tensione si tagliava a fette. Per fortuna almeno questo ci è stato risparmiato.
 
elucubrato da Thunderblue per Machissenefrega!
 
 
magari ve l eravate perso

elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 31, 2005 02:32 // commenti (33)
lunedì, 30 maggio 2005

BUONGIORNO

( on the air: Garbage - Why do you love me )

Buongiorno a tutti. Fa un caldo che oserei definire torrido, sto finendo di smaltire la stanchezza del matrimonio del secolo, praticamente ogni muscolo del mio corpo ha dichiarato in conferenza stampa di essere dolorante. Questi viaggi-lampo sono assassini. Non esiste nulla di più fastidioso di questo caldo di schifo, eppure in questo momento un camion con dentro un escavatore si agita rumorosamente nel giardino di fronte e in più non so perchè, ma mi è rimasta in testa la canzone di Jovanotti, quella nuova, Tanto. Tutto ciò fa scopa con il caldo, anzi forse è pure peggio. Non riesco a scrivere più di questo, di mattina, come sapete, non sono io. Quindi ora sistemerò il template con quegli antipixel che erano pronti da un mese,  perchè finalmente Altervista mi rifunziona.



elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 30, 2005 09:37 // commenti (31)
venerdì, 27 maggio 2005

NOZZE

volume uno

( on the air: Da Blitz - Movin' On )

Primo dei due matrimoni dei miei migliori amici. Siamo pressochè arrivati. Manca un giorno e sabato sarà materializzato. Questo post avrei dovuto scriverlo domani, ma visto che poi dovrò alzarmi alle cinque di sabato mattina, anticipo a oggi. Dunque colui che si fa chiamare Il Chirurgo nei commenti di questo blog, si sposa. Costui, oltre ad essere fratello di Dio e di Mr Lance, è appunto uno dei miei migliori amici. Di quelle amicizie che scoppiano clamorosamente proprio all'ultimo anno di liceo, dopo che per quattro anni hai scambiato sì e no due chiacchiere tra due calci al pallone e una pizzetta rossa. Ed è così, che nel 1993 ha inizio il tutto. Un cambio di compagnie, gli altri suoi amici  diffidenti per il mio ingresso nel piccolo gruppetto, poi la passione comune di tre persone per la stessa ragazza e lui che lavora sotto traccia e frega gli altri due - e uno ero io - (al riguardo, vedi qui), non prima di avermi visto sfiorare la morte a pelo d'acqua.  La prima vacanza dopo la maturità, comunque tutti insieme. Poi lui di nuovo single, il periodo dei Fattoni, a bere ogni sabato in discoteca con gli amici che cambiavano e noi rimanevamo lì costanti. La prima canna offertaci da Micòl e fumata insieme, che mi ricordo che non ci ha fatto niente. E la scuola guida con Micòl che le davamo le nostre macchine e le si spegnevano regolarmente in mezzo all'incrocio. Cosa non si farebbe per una donna, eh? E tutte le vacanze in Sardegna, con quel gruppo che poi sarebbe diventato non solo il suo gruppo, ma anche il mio ( e al riguardo, se ti va, vedi qui). Gli scazzi pesanti, dovuti a due caratteri agli opposti, lui, il papà della situazione, quello che fa i pipponi sacrosanti. Io, l'irresponsabile immaturo che combinava casini e faceva cazzate. Lui che sputava sangue sui libri di medicina per diventare un chirurgo vascolare e farmi vomitare parlando di vene varicose, e io che vivacchiavo tra un complementare di giurisprudenza e l'altro. Noi che si studiava insieme in biblioteca della Cattolica e che alla fine si guardavano quelle che passavano di lì. Che se avevi culo, una su quindici non era un cesso. E di solito erano studentesse di facoltà esterne al Gemelli. La mia epica litigata con il mio ex amico S. e il suo appoggio in quella situazione che non aveva niente di allegro. Io quello me lo ricorderò sempre. E poi, in Sardegna, conobbe lei, quella che sta per diventare la sua consorte. Mi ricorderò quella volta, che dopo averla lasciata, lei, la sposa, dovette riconquistarlo al chiaro di luna durante un falò in terra sarda. E ancora ne doveva passare di acqua (salata) sotto i ponti. Che si rilasciarono un'altra volta, ma alla fine, spesso, l'happy end prende il sopravvento, e la storia che ogni estate tremava all'idea dell'inverno, divenne solida. La laurea e tutti ubriachi e prossimi a vomitare, vomitare l'incoscienza che stava andando via, almeno per lui. Poi la specializzazione a Verona, e ormai siamo ai giorni nostri. Lontano da qui, ma sempre vigile su quello che accadeva qui. I casini, i pettegolezzi, le donne, i lavori, le tragedie, tutto. Dodici anni fa, non lo avrei immaginato. Vederti all'altare, non sei il primo del gruppo, ma sarà strano. E come ad ogni stazione in cui ci fermiamo, si passa in rassegna tutto il resto. Chè di gente sparire ne abbiamo vista tanta e noi siamo ancora qui. Cristosanto, questa sembra una canzone degli 883, che dodici anni fa, tra l'altro, spaccavano. Adesso Max Pezzali pesa una piotta e fa canzoni oscene. Forse lo erano anche allora, ma che ne so, perlomeno erano nuove, c'era il biondino inutile che ci faceva ridere e mi vengono in mente i viaggi on the road con le cassette preparate da me per l'occasione. Che al limite ci bastava una melodia gradevole, un tizio che reppava e una donna che faceva il ritornello ed era il trionfo della nostra amata commerciale. E la mitica cassetta della classifica da discoteca (da cui è tratto l'on the air di oggi), estate novantacinque, reperto storico delle prime cazzate dette davanti a un microfono, che tengo in macchina e che per non perderla l'ho fatta doppiare pure su cd. Non lo sapevo mica, che poi, dire cazzate davanti a un microfono sarebbe anche diventato il mio lavoro. Mi perdo, questo post è frammentario, lo scrivo man mano che tutto mi viene in mente. Ma adesso, ricordati che le tue foto orrende con la mia macchinetta non potrai più farle, perchè ho comprato la digitale e le cancellerò senza pietà. Ma adesso che squarti la gente da bravo chirurgo, siamo arrivati. Basta va, sennò gli aneddoti non finiscono più. Domani prendo il volo per Cagliari, dribblo lo sciopero e mi godo il sì. Cheppoi, lo so, dodici anni fa, non lo avresti mai detto che al tuo matrimonio sarei arrivato felicemente accoppiato.



elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 27, 2005 03:58 // commenti (44)
giovedì, 26 maggio 2005

IL KAMIKAZE PIGRO

( on the air: Muse - Butterflies and hurricanes )

Buttarsi, scegliere il rischio di lasciarci le penne. Coraggio ci vuole, una bella dose. Dire quello che pensi a chi pensa che quello che dici non sia quello che pensi, capire che un amico (si badi bene, non quello del post del prossimo sabato) si allontana per colpa della sua futura moglie e spiattellare tutto in faccia a lei, ma non a tal punto da proclamare il vaffanculo reale. Gettarsi dal settimo piano, basta che colpisci qualcuno e la tua morte non sarà indifferente, qualcuno ti odierà. Contare qualcosa, colpire, lasciare il segno. Che qualcuno si ricordi. Gettarmi contro l'ostacolo, non aldilà. E amare come non hai mai amato prima, che è di suo, la cosa più rischiosa che c'è. Perchè lo faccio? Non so. Magari però prima ci penso, mi faccio un giro eppoi mi butto. La storia può attendere. E la birra è troppo buona per schiantarmi proprio adesso.



elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 26, 2005 03:51 // commenti (46)
mercoledì, 25 maggio 2005

QUALCOSA AL VOLO

( on the air: Thievery Corporation - Until The Morning )

Lo sapete che sto combattendo una personale battaglia per farmi riabilitare l'ip (a quanto pare bannato per chissà quale arcano) di Fastweb su Altervista? Sennò qua mi perdo tutte le immagini del blog, template nuovo compreso. E' tardi e sinceramente non saprei cos'altro scrivere. Mica per niente, lo sapete e l'ho scritto, i progetti li ho tutti in testa, ma è tardi. Solo che non mi andava di lasciare lì la catena trendy, dunque dovevo scrivere qualcosa al volo.

Qualcosa al volo.

A domani, che forse è meglio.



elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 25, 2005 05:07 // commenti (32)
lunedì, 23 maggio 2005

REAZIONE A CATENA

Non amo particolarmente le cosiddette catene di Sant'Antonio, e mi auguro che non comincino a girare troppo spesso sui blog, nel qual caso, non importa che mi venga la peste bubbonica o mi fidanzi immantinente con un trans o peggio ancora che mi recapitino a casa una bara in mogano, io non risponderò. Ma questa mi piace. Perchè è la prima e perchè è musicale. Una roba del genere l'avevo già fatta, comunque, si va. E non mi ammazzate voi cinque fortunati cui scaricherò il testimone, passatomi da Rosa.

1. volume totale dei file musicali nel mio hd
Circa 14 giga, ma non ditelo in giro.
 
 2. l’ultimo cd che ho comprato
Comprato? Non ricordo, credo risalga ai primi anni novanta. Poi ho noleggiato e scaricato. Però posso dirvi gli ultimi 45 giri che ho comprato a Berlino (gennaio 2005):
 
Queen - Bohemian Rhapsody
The Clash - London Calling
The Cure - Lullaby
Modern Talking - Let's talk about love
Madonna - Into the groove 
 
3. canzone che sta suonando ora
The Caesars - Jerk it out
 
 4. cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente) (ma anche da anni!)
Subsonica - Strade
Gazebo - I like Chopin
The Cure - Love song
A Toys Orchestra - Peter Pan syndrome
The Dresden Dolls - Coin-operated Boy
 
 
5. cinque blogger a cui passo il testimone
Noeyalin  perchè tanto so che le piace, eppoi ora che è laureata ha tempo per le frivolezze.
Pisella anche se magari deve trovare i cinque blogger a cui rifilarla.
Insanesoul  perchè ha buoni gusti e perchè così torna a postare.
Cristina perchè così si becca addirittura un altro link da me.
Kappa perchè con lui lo scambio musicale funziona più che con chiunque altro.


elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 23, 2005 12:59 // commenti (81)
sabato, 21 maggio 2005

RITORNO A SCUOLA

( on the air: Nick Kamen - Loving you is sweeter than ever )

1980- 1993. I quindici giorni più belli dell'anno scolastico, iniziavano ai primi di maggio. Che strana scuola, la nostra. Ogni anno per due settimane, lo sport prendeva il sopravvento sullo studio. Fu così che i Giochi Calasanziani entrarono nelle nostre vite. Inutile dire che iscriversi alle gare comportava saltare le lezioni. Poi che io perdessi, era del tutto irrilevante. Tennis, salto in lungo, velocità, calcetto. Mi iscrivevo e gareggiavo. A calcetto, non per mio merito, una volta arrivammo in finale. Fu medaglia d'argento, ma che soddisfazione, per una volta, salire su un podio vero. Eppoi  ci regalavano le borse, che ancora oggi porto per andare in vacanza, e le magliette,  una ce l'ho ancora e ogni tanto la metto in giro per casa. I due momenti clou erano le cerimonie di apertura e chiusura. L'apertura, di pomeriggio, comportava addirittura che i tedofori portassero la fiaccola in giro per Roma, fino ad arrivare a scuola e accendere la sacra fiamma dei Giochi. Preti megalomani. Però suggestivo. Sì, portai anche la fiaccola, un paio d'anni di fila, mi pare. Sorvoliamo però. I Giochi, per me, sono sinonimo di anni '80. Arrivavo all'apertura vestito perfettino. Il perfettino dell'epoca, oggi risulterebbe un look da pappone filippino. Occhiali Bollè da cieco e camicia jeans e pantaloni jeans di Armani celeste chiaro, il tutto corredato da blazer blu. Intervenivano in quegli anni, numerosi vips. Ricordo un anno in cui presentò il mitico Nando Martellini, quello di campionidelmondocampionidelmondocampionidelmondo. La chiusura però era più bella. Di sera, con le premiazioni. Ospiti illustri: ricordo un Carlo Verdone con Natasha Hovey ai tempi di Acqua e Sapone, un Antonello Venditti che non cantò, un Giulio Andreotti più gobbo che mai, alcuni dei Ragazzi della terza C, tra cui il grande Bruno Sacchi (al secolo Fabrizio Bracconeri) e i Future, un gruppo che vinse Sanremo Giovani e poi fece una meritata fine da meteora. Ricordo in tempi più recenti, eravamo in odore di maturità, un riciclato di nome Adriano Pappalardo, che cantò Ricominciamo prima che la Gialappa's lo facesse uscire dalla tristezza e molto prima che diventasse famoso sull'isola. E chissà quanti altri. La chiusura era bella perchè noi cantavamo e facevamo anche le coreografie. C'era il famoso coreografo Paolo Gozlino, poi passato a miglior vita, che ci faceva cantare e muovere su We are the world, successone mondiale, prima che Michael Jackson diventasse bianco e pedofilo. La chiusura era bella perchè c'erano le vestali; ragazze della scuola vestite da ancelle come voleva il rituale antico romano. Roba che da altre parti te la sogni. Soprattutto perchè i vestiti erano adorabilmente trasparenti. Eppoi ronde tutto intorno al giardino della scuola, per vedere se quella che ti piaceva, magari riuscivi ad abbordarla, sfoggiando l'ultimo successo di Nick Kamen. Ma non la abbordavi, questo era sicuro. Eppure l'atmosfera di quei giorni era assolutamente magica. I fuochi d'artificio finali, completavano la magia. E tanti personaggi, come il rettore della scuola, prete, ma noto playboy, sempre attorniato da gnocche. Il segretario, calabrese, con la sigaretta perenne in bocca,ma sempre con il bocchino per filtrare il catrame. E il signor Bossi (omonimo prima, molto prima del senatùr) con le sue parolacce e bestemmie, a dirigere il servizio d'ordine con i walkie talkie. E la professoressa di greco, sempre affacciata alla stessa finestra, in disparte dal pubblico numeroso.

Ieri, dopo dodici anni,  Ataru è tornato sul luogo del delitto. E ha fatto anche un paio di foto davvero orride, magari poi le vedrete su Flickr.

2005. La chiusura dei Giochi. Presenta: Flavia Fortunato, direttamente scongelata dai suddetti anni ottanta. I tempi cambiano, ora c'è anche il waltzer della scuola, roba mutuata dagli americani, mica pizza e fichi. Se il ballo fosse esistito in quegli anni, considerando che ero uno sfigato, credo che nessuna mi avrebbe mai invitato. I tempi cambiano, e appena ci avviciniamo, passa un gruppo di maschietti quindicenni che chiacchierano così: fregna è fregna...I tempi cambiano, quei ragazzini, forse qualcuno più grande, ci scroccano una sigaretta. Io intanto fumo, per provare un'ebbrezza quasi mai provata all'interno dell'istituto. I tempi cambiano, e se una volta vedevi una, al massimo due ragazze carine, oggi vedi le ragazzine in tenuta da stupro e pensi che se fossi nato dieci anni prima, ci sarebbe stato da divertirsi. I tempi cambiano, e gli scalini, i cancelli, ti sembrano più piccoli. I tempi però, non cambiano. Le vestali sono ancora lì, con i loro vestiti trasparenti. I tempi non cambiano, e incrociamo il segretario, sigaretta e bocchino tra le labbra, il padre rettore un po' più vecchio, ma sempre piacione e attorniato da mamme e figlie gnocche, la professoressa di greco affacciata a quella stessa finestra e il signor Bossi, che ci passa accanto e dice una parola sola: CAZZO! I fuochi d'artificio sono belli come non mai, noi ci sentiamo un po' più vecchi e forse, tutto sommato, ci andrebbe di tornare tra i banchi e ricominciare da capo. Moroboshi Ataru...presente!

Le righe piccole sono per te, che le adori e che oggi ti laurei. Ce l'abbiamo fatta, tu, e anche io che con te l'ho vissuta. E ora, che tu ci creda o no, viene il bello...

i racconti intorno al fuoco

elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 21, 2005 04:56 // commenti (36)
giovedì, 19 maggio 2005

RELIQUIE

( on the air: Placebo - Nancy boy )

Bene. Proprio il giorno successivo al grande ritorno di Selvaggia Lucarelli, cui come ormai sapete, dovete la genesi del blog di Ataru, proprio il giorno successivo alla scia di commenti più o meno leccaculo comparsi sul suo di lei blog (e qui non farò nomi, Dandyna ad esempio), proprio il giorno successivo all'ennesima scatola di Maalox consumata invano da Adiastematica ( è che Rebecca Tomasevskij non so scriverlo) di Blogdiscount (massì per una volta, il link ve lo regalo) per il suo cronico, monotono e sfiancante problema di acidità, proprio il giorno successivo al mio taglio di capelli dopo la bellezza o, se preferite, la bruttezza di un anno e quattro mesi, proprio il giorno successivo a questo diciotto maggio che senza dubbio cambierà la storia del mondo, Ataru offre ai suoi fans un'occasione unica. Come ben sapete, da quasi una settimana la pelle di questo blog è cambiata. E sfruttando una conversazione con Blu, ho avuto  il colpo di genio. Dopo le zolle dello stadio Olimpico, i pezzi del muro di Berlino, le rocce lunari e i calzini di Elvis (non nomino le magliette del Confuso o la Davopalla di Dave perchè fin troppo plebee) , arrivano i pezzi del vecchio template di Ataru. Quelli che vedrete pubblicati qui, sono ovviamente dei fac simili. Gli originali sono al sicuro. L'idea è questa: siete certamente interessati ad avere un pezzo del celeberrimo template che per un anno e mezzo ha ospitato le lettere, le parole, le immagini di Ataru. Siete certamente interessati, dicevamo. E a proposito di questa certezza, le indagini demoscopiche di marketing parlano chiaro. E perchè lasciare i nostalgici a languire davanti a questo pur bellissimo restyling? Da oggi avrete la fantastica opportunità della vostra fin qui mediocre vita: avere (all'asta) un pezzo originale di Machissenefrega!

Le chiacchiere stanno a zero, prego far partire le diapositive:

Il vecchio banner! Disegnato da Ataru con PaintShopPro 7, in tempi lontani. L'originale è 100x800, volete forse farvelo sfuggire? Base d'asta: euro 1200. Vi sarà spedito in archivio WinRar con dedica autografa scansionata.

La freccetta modello Mac! L'unica, la sola che conteneva i menù a tendina della colonna sinistra! Pezzi disponibili: sei. Base d'asta: euro 350 cadauna. Vi sarà spedita in archivio WinRar con dedica autografa scansionata. Se vorrete acquistare tutti e sei i pezzi, verrà praticato uno sconto.

I semaforini modello Mac. Corollario fondamentale di tutti post del Moroboshi. Pezzi disponibili fino ad esaurimento scorte. Base d'asta: euro 49,99 cadauno. Vi sarà spedito in archivio WinRar con dedica autografa scansionata.

Il  fumetto dei commenti. Laddove tante volte avete lasciato il vostro passaggio, o semplicemente osservato gli altri lasciarlo. Pezzi disponibili fino ad esaurimento scorte. Base d'asta: euro 45. Vi sarà spedito in archivio WinRar con dedica autografa scansionata.

La self-description modello ispettore Clouseau. Creata da Ammula che ha ovviamente ceduto tutti i diritti al sottoscritto. Pezzo unico, dimensioni 176x329. Base d'asta euro 2500. Vi sarà spedita in archivio WinRar con dedica autografa scansionata, più ringraziamento vocale di Ataru, registrato con Cool Edit.

Offerta gold: se siete blogger e non siete già linkati qui, con uno di questi acquisti avrete la possibilità di partecipare al concorso Il mio link da Ataru. Il fortunato estratto otterrà un glorioso link nella colonna di destra.

Se pensate che non sia ancora abbastanza, potrete consultare gli altri piccoli e preziosi pezzettini che componevano il template, sul catalogo d'asta. Che verrà recapitato a casa vostra con soli 10 euro più spese postali a vostro carico. Ora aspetto solo le vostre offerte, che già immagino copiose. Cotesti cimeli non hanno prezzo, o meglio ce l'hanno. A voi stabilirlo. Non perdete altro tempo!



elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 19, 2005 04:21 // commenti (54)
martedì, 17 maggio 2005

Ataru presenta:

LIVE!

speciale #1: SUBSONICA

( on the air: Subsonica - Gasoline )

Prologo

Tutto cominciò l'ultimo giorno del vecchio millennio. La Patty, portò in Sardegna la sua amata cassettina di un gruppo di suoi concittadini, a me precedentemente noti solo per una strana cover in coppia con Antonella Ruggiero. Ero in periodo di metamorfosi musicale, mi risultarono ostici al primo ascolto, ma poi mi conquistarono. A Sanremo, due mesi dopo, la svolta. Questo gruppo stava diventando famoso, e io cominciavo davvero ad apprezzarli, questi cinque ragazzi torinesi. Arrivò internet, il peer-to-peer e in poco tempo le atmosfere elettroniche anniottanteggianti, mi erano entrate nel sangue. Perchè è arcinoto che alle mie orecchie, quelle tastiere piacciono più di qualsiasi altro suono. Si affacciavano così, nel mio vasto repertorio musicale ( all'epoca era vasto, ora lo è molto di più), i Subsonica. E i loro testi stralunati e strampalati. Seguirono due live, per capire che Samuel e company ci sapevano fare davvero. Ieri sera, il terzo. Cambiata etichetta discografica, dall'autoprodotta Mescal alla major EMI, l'ultimo disco risulta ad un primo ascolto, un po' troppo MTV. Ed è meno sperimentale, più commercial-rocchettaro. Messe però da parte alcune preclusioni da ragazzina mestruata del centro sociale, ho assimilato Terrestre. E pur essendo diverso dai precedenti, riconosco che è un bel disco.

La cronaca.

Dopo aver raggiunto il Palalottomatica, attraverso un sentiero ripido cui mancava solo il ponte tibetano, io e i miei compagni di viaggio, tra cui le note blogger Noeyalin, Aliena e Fiorereciso, entriamo nel marasma. Che poi per fortuna non si rivela tale, perchè riusciamo ad entrare proprio poco prima che la fila diventi lunga. Classiche separazioni, tra chi vuole vederlo nella bolgia pogante e chi, come il sottoscritto, il concerto se lo gode lontano dai saltatori assassini. Io e Noelìn, raggiungiamo il terzo anello, tanto la visuale è buona e l'acustica è  perfetta. Il colpo d'occhio è da grandissima occasione, dall'alto, la selva di teste è imponente. Le premesse per un bel concerto ci sono. E i Subsonica, non le deludono. Due ore e mezza di energia, pause brevi e canzoni attaccate l'una all'altra. Molti gli estratti dal nuovo album. Samuel si becca anche qualche fischio, quando annuncia quello che poi poteva essere scontato. In fondo questo è un tour promozionale, quello vero sarà in estate. Eppure, ascoltare Terrestre, Giorni  a perdere, AbitudineRatto, L'odore, Corpo a corpo, è gradevole. E anche il pubblico si rasserena ed esplode. Dei pezzi nuovi, Le serpi (prog-rock? eh, ci siamo...), Gasoline (spettacolare miscela di energia e contaminazione di più generi) e Dormi ( accattivante ninna nanna) sono le più notevoli per intensità di interpretazione. Salto nel vuoto è la sorpresa positiva, molto più bella nella versione dal vivo. Sfilano classici come Albascura, Aurora sogna, Discolabirinto, Nuvole rapide, L'errore, Colpo di pistola, Cose che non ho, Liberi tutti, Sole silenzioso in versione reggae, la acclamatissima Tutti i miei sbagli, fino alla mia preferita, Strade, e alla chiusura con Preso blu.  La chicca è l'assaggio di un minuto di Two dei Motel Connection in versione acustica. Samuel mixa ad un certo punto le immagini di Bush  e della guerra, con suoni house. E bordate di fischi per il cocainomane texano che gioca a Risiko e per Silvio, of course. E' un messaggio politico non eccessivo, ad uso e consumo dei numerosi ragazzini in sala, dunque mi sta anche bene, avessero fatto qualcosa in più, già non lo avrei tollerato, vista la mia nota allergia alla politicizzazione musicale. Il palco è molto bello nella sua semplicità ipnotica. Cinque schermi che proiettano giochi di luci e di immagini ossessive. (avete presente il giochino flesciante di Windows Media Player? Tra le tante cose ci hanno buttato in mezzo anche quello). Classico esempio di scenografia scarna e vincente che coinvolge lo spettatore a livello visivo tanto da distrarlo a volte dalla musica, o semplicemente che crea un'audiovideoalchimia perfetta. Samuel zompetta come sempre, facendo urlare le carampane in visibilio, Boosta è sempre fatto e gli calano i pantaloni, Vicio è tonico, Ninja sfodera un bell'assolo di batteria su Gasoline, Max a volte sembra più protagonista degli altri.

Note di colore

Dopo avervi svelato la scaletta, comunque romana, quindi suscettibile di qualche variazione, e dopo aver espresso rammarico per alcune canzoni non fatte, su tutte le nuove Incantevole e Alba a 4 corsie e la vecchia Làsciati (mentre Mammifero e Nuova ossessione avevano stancato, quindi giusto non farle sentire per un po'), concludo con il resto. Bella quanto surreale la cornice dei telefonini accesi a riprendere e fare improbabili foto, che con quel buio non si vedeva una mazza, almeno col mio (la digitale l'avevo lasciata a casa). Al posto degli accendini, i cellulari. Siamo troppo avaaanti. Fantastica coppia di quarantenni, quelli dietro me e Noelìn. Lui aveva la voce di Califano e anche l'ignoranza del califfo. Aò macheccazzo, ma che è sta mmerdata? Riferito al fatto che i posti per la stampa fossero vuoti e lui rosicava. Eppoi una marea di critiche a questo e quello. Dopo un po' l'ho  visto divincolarsi tipo tarantolato, con maglietta rossa smanicata che era tutto un programma. Dava l'idea di essere un neofita che tentava di fare il saputo con la moglie. Fanno na specie de rocche mischiato co la musica disco...grazie. Il critico Scaruffi non avrebbe saputo dare una definizione migliore. E l'assordante fischio del pecoraro è stato la ciliegina sulla torta. Ataru ha comunque ballato senza pogare, dunque si è divertito in modo sano. E ha anche deciso di infrangere per ben due volte il divieto di fumo. Su L'errore e sul mixetto di Samuel. Ogni volta che uno solo fumava, si innescava una reazione a catena, e il divieto è andato appunto in fumo. Noelìn era la banca-dati-sonica. Ogni domanda che mi facevo, aveva una risposta, come andare al concerto con il libretto. L'Aliena, invece, era finita nel sottopalco a parlare con i Subsonica e a scambiarsi collanine con Samuel. Fiorereciso faceva giustamente notare come tutte le quindicenni presenti in sala, fossero obese o anoressiche. Davvero inquietante. C'era poi chi spendeva quaranta eppassa euro per comprare un po' di merciandaising. Il rastone boliviano cinquantenne fumato che vendeva la paccottiglia allo stand ufficiale, era un bel personaggino da Bronx.

Stanchi, sgolati. affamati e assetati, ce ne andiamo però molto soddisfatti, mentre l'Aliena esibisce felice il reperto prelevato dal collo di Samuel. Cheppoi i concerti a quindici euro ormai non li fanno più neanche alla sagra della cicoria. Se penso che per vedere gli U2 ci vogliono almeno cinquanta euri, bè gli U2 restino pure dove sono. Prossime tappe conosciute: REM e Duran Duran, rigorosamente e solo se gratis. Per i REM ci sto lavorando, per i Duran non dovrebbero esserci problemi. Eppoi aspetto che tornino i Subsonica a luglio, come preannunciato. Perchè, sarò pure un ragazzino da emtivì, ma questi qua, a me piacciono sempre e comunque.

Tip of the day, completamente off topic: visto che due persone mi hanno segnalato di avere problemi con i commenti del nuovo template, fatemi sapere. E se avete anche voi problemi, mandatemi mail o messaggio privato.

ataru live

elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 17, 2005 04:55 // commenti (73)
sabato, 14 maggio 2005

HABEMUS TEMPLEIT!

( on the air: Pinback - Non photo blue )

Questo è un post estremamente inutile. Infatti doveva esserci il ritorno dei Racconti intorno al fuoco, ma purtroppo l'evento che doveva dare il la  al post è stato rinviato. E per questo sabato, solo per questo, neanche si parla di locali bazzicati da Ataru. 

Ebbene ci siamo. Come avrete certamente notato, il template è cambiato. Ringrazio Anja, che mi regalò quello sfondo così originale che aveva fatto credere a molti di voi che io possedessi davvero un Mac. Da allora, modifiche, casini, tutto lì sopra. Ma era ora di cambiare, mi ero visivamente stancato dopo più di un anno e mezzo. Tanto è passato da quel fatidico 18 ottobre dell'annodomini 2004. Si cambia però, nel segno della continuità. Spariscono i semaforini che tanto vi piacevano, ma i colori restano quasi gli stessi. Restano quasi tutte le vecchie immagini, anche se non c'è più lo zio Sam che vi invita a scrivermi e scompare la self description con l'ispettore Clouseau (grazie ancora, Ammula, non era facile da fare quel coso). Ma se guardate sul fondo a sinistra, c'è una nuova immagine di Peter Sellers, ancora nei panni dell'imbranato poliziotto francese. La self description in alto a sinistra, peraltro è cambiata, influenzata dagli eventi degli ultimi mesi: così non sono più un single ma un ex-single, non più un quasi giornalista, ma un giornalista, non più un ventinovenne, ma un trentenne. Tranne quest'ultima, devo dire che le cose sono cambiate in meglio. Non spaventatevi del grassetto, che forse spara troppo: non è ancora definitivo. Ho però lasciato questi caratteri rilassanti (un Georgia medio), diciamolo, fatti apposta per i poco vedenti. Perchè tutti hanno il diritto di leggere questo blog. Cosa credete? Sono democratico, io. La versione 2.0 presenta finalmente anche la sospirata terza colonna, quella di destra. E' ancora in fase di lavorazione, i link saranno suddivisi in tre sputtanatissime categorie: una riguarderà le persone reali, ovvero quelle che conosco da tempo e quelle che ho incontrato grazie al blog. Un'altra sarà per gli altri blog e una per i siti normali. Non vi anticipo i nomi delle categorie, li vedrete prestissimo. Ho pensato di produrre tanti antipixel (che per chi ancora non lo sapesse, sono quei bottoncini a due colori che vedete in giro un po' ovunque), non so alla fine quanti ce ne saranno; magari anche nessuno, a parte quelli di ordinanza. Però fanno molto vip, sì sì. Cambia anche lo storico banner Machissenefrega. Lo avevo autoprodotto cimentandomi in qualche misera escursione grafica e rubando di nascosto quella piccola immagine all'Ataru fans club. Che ovviamente non era dedicato a me. Ma anche il nuovo banner è nel segno della continuità. Finora i pareri sono stati tutti positivi, il che mi rende ilare e giulivo e soprattutto rende giustizia all'ottima Micce, vera star e unica autrice di questo template. E a lei, va il mio ringraziamento pubblico. Che in privato le ho già rotto abbastanza le palle. E' riuscita perfettamente a trasporre qui, ciò che avevo in mente. E non è facile solo scambiandosi qualche email. Questo è tutto. Perchè una volta tanto, mi andava di parlare della pelle del blog, che sembra una cosa da niente, ma in realtà è importantissima.

Lancio dunque il Sondaggio inutile del sabato: preferite il nuovo involucro o siete nostalgici e vi garbava più il vecchio? Se non avete un cazzo da fare, aspetto i vostri pareri, fermo restando che come ogni referendum consultivo che si rispetti, non valgono una mazza. In senso buono, eh!

Aggiornamento: ora, come vedete, il template è completo.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 14, 2005 03:54 // commenti (63)
venerdì, 13 maggio 2005

SPOT

( on the air: R.E.M. - The great beyond )

Aria di rinnovamento qui. Ho diversi post in mente per i prossimi giorni e nessuno per adesso. Credo anche che vi sorprenderò molto presto con qualcosa di annunciato e rimandato. Dunque non posso che invogliare i miei lettori ad aspettarmi. Coming soon: il ritorno dei Racconti intorno al fuoco incentrati su un evento molto prossimo, una recensione musicale-emozionale su un altro evento molto prossimoun dialogo assolutamente surreale, un serissimo e nostalgico post sulla musica ( il Kappa insegna), un possibile post sul fumo ( Trenta mi ha ridato linfa su un argomento che avevo in cantina da un po'), a fine maggio e metà giugno sono certi due post dedicati (tipo l'ultimo di Nem), una più volte annunciata intervista doppia tra me e il Kappa con domande formulate da Noeyalin e Aliena, i nuovi Post inutile del sabato dedicati ai luoghi culto di Ataru, una probabile visita del Tassinaro Immaginario che potrebbe addirittura ospitare sul suo taxi mister Hrundi V. Bakshi  (due graditi ritorni in un unico post), una ghiotta novità "letteraria" che mi accomunerà a molti dei migliori blogger d'Italia e forse, tra una settimana circa, una dedica molto speciale. Inoltre non si sa quando, dovrei essere ospite di un altro blog, e salire in cattedra (mmm) per tenere una lezione, ma guarda un po', sui blog. Non dimenticando che molte cose verranno documentate su Flickr. Tutto ciò vi attende su questo blog. Naturalmente con quel qualcosa di annunciato e rimandato di cui sopra, ovvero, mo' ve lo dico, la nuova, fiammante versione 2.0, ormai venuta alla luce (questione di ore, credetemi). Insomma, una volta tanto, mi sono fatto pubblicità. Buona lettura, amici.



elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 13, 2005 05:15 // commenti (47)
mercoledì, 11 maggio 2005

GLI SPAMMER CASALINGHI

( on the air: The Kaiser Chiefs  - Everyday i love you less and less )

I call center saranno pure una bella invenzione perchè danno lavoro a un sacco di gente, però sono utili solo se chiamiamo noi. In questi giorni sono stato letteralmente bombardato di telefonate che offrivano qualcosa. L'ultima in ordine di tempo, perlomeno, era la Tim, che, dopo tutti i soldi che elargisco in telefonate e messaggi, ha pensato bene di regalarmi trenta MMS. Ogni tanto mi fanno i regalini, credo scatti un bonus ogni -ento euro di ricariche assommate. Che tesori, peccato solo che con gli MMS non ci faccia un cazzo. Anzi, devo ricordarmi di mandare la foto della Calabra del Loran (chi è? vedilo qui) , di un anno fa, a mio cugino. Giorni fa, mi chiama una tipa rumena, albanese, ma che ne so, per conto della BoFrost, la famosa ditta di surgelati, che per comprare un pacco di semolino fritto devi fare un mutuo. Ero rincoglionito dal sonno, mi ha ammaliato con la storia che mi avrebbero recapitato a casa un dolce omaggio, e pur di tornare a dormire e togliermela di torno, ho preso appuntamento. Il povero ragazzetto si è presentato puntuale, solo che io non gli ho aperto il portone. L'ho visto dalla finestra che andava via con il dolce omaggio. Cheppoi, visto che la rumena ha ritelefonato, ho scoperto essere un catalogo. Non sapevo che i cataloghi fossero dolci, la prossima volta che vado ad una mostra, proverò a leccarne uno ufficiale, sai che buono. Devo anche aver creato un mezzo casino, perchè lei sapeva che la consegna era stata fatta. C'è rimasta male, c'è rimasta. Qualche giorno dopo, mi telefona una certa Nicoletta, che io mica la conosco questa qui. Mi parla dei vini friulani. Ero appena tornato a casa dopo un'overdose di traffico cittadino, di quelli che stresserebbero anche Michael Knight, e Nicoletta, mi propone un tris di bianchi, o se preferisco, un tris di rossi. Va bene un tocai? E io ho solo detto che bevo vino ogni tanto. E lei: visto che lei è anche un intenditore...bla...bla...cazzarola, ma basta bere un bicchiere di Tavernello per diventare sommelier dell'Hilton? (questa è ovviamente una battuta per farvi ridere, in realtà mi intendo discretamente di vini e non bevo Tavernello; era solo per far notare la malafede di Nicoletta). Insomma la Vinaria li offre a quattroeuroecinquanta...sì ma guardi non m'interessa....magari le cambio i vini, lei che beve vino non può rinunciare...noooo! Due volte in due giorni, mi hai chiamato, Nicoletta! La seconda volta ti ho anche detto che non avresti più trovato nessuno dentro questa casa. Lo spamming casalingo, non si arresta certo a queste ultime disavventure. La Telecom ne è maestra. Sanno benissimo che ho disdetto il canone e che sono passato a Fastweb da un anno e passa, ma guardacaso, quando il segnale diminuisce, magicamente, il giorno dopo: pronto, sono Sara, sono Giulio e sono AlbertoMaria della Telecom, ha problemi con il suo gestore? volevamo offrirle Alice. Fanculo tu, Alice, Valentino Rossi e pure il bianconiglio. Anche Fastweb, i primi tempi, continuava a chiamare, chiedendomi di far fare contratti ai miei amici simpatici. Per non parlare delle agenzie immobiliari che chiedono informazioni sull'appartamento in vendita nel mio palazzo. Che non c'è, è chiaro. E le scuole di inglese? Colloquio senza impegno, illustrazione del materiale didattico. Non rinunciare all'occasione, hai vinto il colloquio gratuito! Sticazzi, devo pure pagare per parlare con mister Brown de' noantri? Ricordo che una volta, la tipa che chiamò dalla inglisc scul, era simpatica e aveva una bella voce, così dopo aver eliminato il discorso dell'offerta, tentai di rimorchiarla. Per poco non ci sono riuscito. Quando chiamano i sondaggisti però mi diverto. Una volta beccai il sondaggio sulla radio, e quando mi chiese la professione, risposi che lavoravo in radio. Fu bello constatare che il mio direttore mi aveva assicurato che fossimo nel circuito Audiradio (l'Auditel radiofonica) e a loro non risultava. Oppure i sondaggi preelettorali. Per chi vota lei? Nessuno, mi fate schifo, glielo dica pure a Fassino, arrivederci. C'è infine lo spamming al citofono. Mai aprire alla parola della bibbia. Ovvero i testimoni di Geova. Ultimamente in via di estinzione da queste parti. Mi chiedo se non siano stati giustiziati da qualche condomino violento. Chi non si arrende, sono quelli del Folletto, il mitico aspirapolvere verde. Se suonano alla porta, camminate a gattoni senza far rumore, avvicinatevi allo spioncino e aspettate che riprendano la via del bosco con il Folletto. Al prossimo che chiama, prima faccio gli scongiuri, poi gli dico che sono morto due giorni fa.



elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 11, 2005 04:19 // commenti (82)
martedì, 10 maggio 2005
FILM IN PILLOLE
 
( on the air: The Dresden Dolls – Coin-operated boy )
 
 
Ecco, Splinder non funziona, sono costretto a scrivere su Word e aspettare, probabilmente la tarda mattinata per postare. Operazione per me insolita perché i post vanno in presa diretta, senza preparativi e fronzoli. Old Boy è un bel film, partorito da coreani malati di mente. Credo che il maestro Quentin, quando l’ha visto, abbia rosicato di non essere stato lui ad ordire una simile pippa mentale. Del resto Ferro3 e Zatoichi avevano già dimostrato quanto fossero fuori di testa i musi gialli. Ma questo film è diverso perché ha tempi meno orientali, zero momenti morti. La follia rimane intatta, la spirale di violenza non è poi così eccessiva come i capoccioni paventavano sui fogli stampati (denti staccati, lingue mozzate e incesti a parte), ma è più dinamico. Meglio. Ma non volevo fare una recensione, altrimenti  mi tacciate di rivelare particolari importanti e via dicendo. No, ma poi la verità è che non ne ho molta voglia. Le settimane che verranno, preannunciano grandi eventi mondani. Rigorosamente cronologici: un concerto, una laurea, due matrimoni. Quasi quasi ci intitolo un film, tanto l’andazzo dei titolisti italiani è questo. In mezzo a tutto ciò, c’è una settimana liofilizzata, quella in corso, appunto. Siccome il contrattempo di Splinder mi ha fatto passare la voglia, siccome in mattinata, invece di guardarmi i commenti nuovi mi toccherà postare, siccome insomma, mi sono rotto le palle, il post è finito.


elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 10, 2005 12:16 // commenti (68)
sabato, 07 maggio 2005

A NIGHT AT: SKORIE INDUSTRIALI

( on the air: Joey Ramone - What a wonderful world )

E proseguiamo il viaggio del sabato, attraverso la vita vissuta nei locali più o meno habituè di Ataru. Terza puntata. Nascosto in un portoncino di un palazzo, Skorie Industriali, è un cyberpub in piena regola. Ne parlai qui sopra, circa un anno e qualcosa fa. E da quando l'ho scoperto, non posso più farne a meno. Atmosfere post-atomiche in una sorta di bunker, che ogni tanto puzza un po' di muffa, ma che è terribilmente affascinante. Tutto è riciclato. I tavoli sono fatti con pneumatici, al muro tastiere e hard disk (se vi venisse in mente di rubarli, frenate, sono un tantinello demodè), neon colorati nel buio. Famoso è anche un tavolo creato su un vecchio refrigeratore, che purtroppo rischia di ferire le gambe di chi si siede lì (noi abbiamo sofferto più di una volta in silenzio). Ma Skorie è così. Certo non per tutti. Però per esempio, io mi ci trovo a meraviglia. Non esiste un altro posto a Roma, dove si possano ascoltare nella stessa serata, e a volume giusto, certe chicche. Classici come The Clash, Ramones, The Cure, Social Distortion, David Bowie, Nick Cave, Killing Joke, Billy Idol, Joy Division, Bauhaus, OMD, Alberto Camerini, CCCP , Ultravox, Blondie, Soft Cell, Iggy Pop, Fugazi, The Smiths, Sonic Youth, Nirvana, ma anche recenti come Interpol, The Hives, Franz Ferdinand, Deftones, Placebo, Death in Vegas, The Caesars. E potrei andare avanti. No, è che mi fomento. Come quando si fanno le partite a Paroliere praticamente al buio, come quando si beve la doppiomalto più buona di tutte, la Bulldog, magari opportunamente accompagnata da Fonzies o nachos caldi. Oppure quando si lancia il mega-dado di spugna, e a seconda di quanto esce si paga il cocktail. Andrea e Siska, adorabile coppietta punk, curano design dei gadgets e musica. Anche se ora per mancanza di tempo, sono stati sostituiti. Il bagno poi, ve lo consiglio. Ci sono frasi di tutti i tipi, scritte dagli avventori. Dai numeri di telefoni taroccati di chi promette succhiate a buon mercato, a strane scritte profetiche. Dalle dediche di ragazze dark depresse a slogan politici, e persino l'indirizzo di un blog su Splinder, che però non esiste più. Non ho scritte da riportare, perchè di solito se vado al cesso, sono quantomeno allegro e non mi ricordo mai cosa leggo. Serate a tema sui Misfits, mostre di arte horror o metal, disegnatori dell'assurdo, intimo con i teschi, pins psichedeliche, assenzio, darkettoni e punk, televisorino che trasmette fantahorror di culto ( ci ho visto un sacco di volte L'esercito delle dodici scimmie, Fight Club, Blade, Mad Max, Blade Runner, Strange Days), completano il quadro. Che è un bel quadro, anche se ora non si può più fumare. Che forse lì dentro è un bene, perchè certe volte si lacrimava per il fumo. E il menù, ahimè, come il sito, è tutto scritto con le kappa. Però a parziale discolpa, c'è da dire che non sono certo le kappa dei ragazzini deficienti, almeno spero. Se volete, sul Flickr, c'è il reportage fotografico di giovedì scorso. Tanto per darvi un'idea.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 07, 2005 04:06 // commenti (90)
venerdì, 06 maggio 2005

INTERMEZZO

( on the air: Coldplay - Speed of sound )

Bello ritrovarsi in un parco decadente ed avere voglia d