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MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi
LE CREATURE



Lo spin off: ATARU GREATEST HITS

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INSANE ELUCUBRAZIONI
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venerdì, 29 luglio 2005 |
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VENGHINO, SIORI, VENGHINO
( on the air: And You Will Know Us By The Trail of Dead - And the Rest will Follow )
Il caldo ottunde le mie già ottuse cervella. La banda Ataru, intanto, colpisce ancora. Noeyalin, Boc, A.liena, Kappa, Cavuccio, Alethea, featuring Mr Wolf, Mr Lance, Mr Monte, Miocugggino, The Smidol, si fermano al Momart per incontrare Ninna_r. Si fa casino nonostante sul tavolo, causa caldo kenyota, giri molta più acqua che alcool. Carrambata quando spunta fuori anche B-side, che si scopre essere collegato da vari giri al mio blog e non solo. E l'amico di B-side che tira fuori la migliore della serata: l'unico blog che ho avuto è quello intestinale. Ormai siamo sulla strada dell'organizzazione eventi mondani, manca solo il catering. Quindi siete avvertiti, ci faremo pagare per esibirci live. Si accettano prenotazioni, con Mastercard. Potete tranquillamente cominciare a chiedere già da ora un incontro per settembre, specificando se preferite una giornata intera con pranzo incluso, un aperitivo, una cena o un dopocena. O magari un concerto, un cinema, insomma, tutto ha il suo prezzo. La sbronza costa di più ma ve la consiglio. La colazione invece è inestimabile, anzi diciamo che è impossibile, onde escludere prenotazioni. Oddio poi se pagate bene si fa anche quella.
Passiamo ai ringraziamenti:
Kappa, per la sua nuova compilescion Summer Kard, da cui è tratto l'on the air.
Thunderblue, per essere intervenuto via sms, letto in diretta a voce alta dal sottoscritto.
Trentamarlboro, per essere anche lui intervenuto via sms e aver dolcemente sfanculato Ninna e mandato baci a tutti noi, tipo il papa. E con lui ringrazio anche La Vecchia.
Ushuaia, che non c'era, ma che la prossima volta, per lei e solo per lei sarà gratis, speriamo che ci sia.
Cavuccio, che ci siamo persi dietro casa sua.
E naturalmente Ninna, che la prossima volta le porto un kebab pantagruelico, così si sfama. E le offro pure un prelibato bloody Mary, così, tanto per farla digerire ben bene. Se non bastasse, giuro che le faccio anche assaggiare l'ormai celeberrimo panino del Loran Club, che tra l'altro rappresenta il vero rito di iniziazione alla banda Ataru, insieme naturalmente al temibile cocktail del Roma Caput Mundi.
Sono già diverse notti che voglio fotografare eppoi propinare le pale del mio ventilatore su Flickr. Presto lo farò. Me lo sento.
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mercoledì, 27 luglio 2005 |
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ATARU INTERVIEWS: INVICTA JOLLY TOP
( on the air: Fischerspooner - Never win )
Sì, lo so, la pausa di riflessione è durata poco, ma proprio quando vorresti riposarti, arriva lo scoop. E prima che qualcun altro te lo rubi, è meglio catturarlo. Così, alle due di notte, si presenta ad Ataru, il signor Invicta Jolly Top, il suo ex zaino di scuola, ora da viaggio. E' un'intervista spontanea, che nasce dal cuore, una richiesta di aiuto, quasi una confessione. Mi concede anche una foto. E oltretutto, l'anima de li mortacci di Splinder, di Fastweb e soprattutto di quella troia di Alice Telecom che interferisce ultimamente sulla mia connessione (presto se continua così sporgerò denuncia nei confronti di questi bastardi, banda di inetti, aboliamola questa Telecom), questa intervista è stata riscritta per intero, un'ora dopo.
Ataru: caro signor zaino di Ataru, buonanotte. Come si sente?
Invicta Jolly Top: come vuole che mi senta? Non sto bene per niente, con tutto quello che si sente in giro sul conto di noi zaini. Parecchi miei simili ci hanno lasciato il goretex, e per giunta hanno ucciso persone innocenti. Secondo lei come posso sentirmi?
A: lei ha ragione. Ma parliamo degli inizi, cercando di scavare un po' dentro di lei. Mi dica, le pesava contenere il libro di arte insieme all'antologia di italiano?
I.J.T.: corpo di mille balene se mi pesava! Li vede quei buchi là in fondo? Ecco, ne porto i segni...
A: lei fu poi sostituito da altri zaini, sa spiegarsi il motivo?
I.J.T.: il motivo lo sa bene, fu che lei seguì la moda e mi abbandonò. Ma per fortuna non tutti i mali vengono per nuocere...
A: già, perchè qui è iniziata la sua seconda vita, quella di zaino da viaggio. Ha qualche ricordo in particolare da raccontare?
I.J.T.: sono caduto tra le nevi delle Dolomiti, ho fatto da cuscino durante i falò alcolici sulle spiagge sarde, ho viaggiato soprattutto in Italia in treno e spesso mi sono accomodato sotto la poltrona di un aereo. Non ho mai avuto un solo problema con i check-in. Del resto nella mia tasca superiore ci sono tutti i biglietti dei viaggi che ho, che abbiamo fatto.
A: qualcosa di cui lamentarsi?
I.J.T.: lei per anni ha portato troppe musicassette, e con l'avvento del masterizzatore, troppi cd. Converrà con me che quei tempi erano eccessivi.
A: col senno di poi, sì. Ma se tornassi indietro la riempirei come un uovo e le darei torto marcio. Per fortuna la naturale evoluzione cambia le cose. Ma senta, ha un rimpianto?
I.J.T.: e qui lei mi colpisce alla zip. A Berlino volevo venirci. Solo che lei ebbe paura di quella storia del doppio bagaglio a mano sull'aeromobile crucco. Storia poi rivelatasi anche vana, perchè a ritorno, la mia collega ValigiaLeggerissima, fu imbarcata dai crucchi nonostante non fosse in sovrappeso.
A: un sogno da realizzare?
I.J.T.: esserci dal diciannove al ventitrè di agosto a Lisbona.
A: ma questo si avvererà! Posso garantirglielo...
I.J.T: la ringrazio, ma finchè non sto sull'aereo non sono sicuro. Con questo razzismo nei confronti della mia gente, per colpa dei terroristi, ho paura che si avvicini per me il momento della pensione. In quasi vent'anni di onorata carriera, non avrei mai pensato di rischiare di essere considerato un violento. Glielo spiega lei che non ho bombe? Che il massimo del violento, è stato contenere un piccolo tagliaunghie comprato alla Upim? O una bottiglietta di distillato alpino alla fragola? Glielo spiega lei che una volta portavo i quaderni Pigna con la tavola pitagorica nell'ultima pagina, i minipacchetti di RingoPavesi, i cappellini della Nike e il talco mentolato? Glielo dica lei (alza la voce, ndr), glielo dica!
A: non si appeni in questo modo. Vedrà che andrà tutto bene. Eppoi stavolta probabilmente al massimo dovrà contenere delle scarpe col tacco, non mie, precisiamolo; io vado fiero del mio dichiarato metro e settantadue. Un'ultima cosa: lo sa che con quell'inserto catarifrangente sul davanti, lei è dannatamente anni ottanta?
I.J.T.: lo so e sono contento di esserlo. Io sono un figlio degli anni ottanta. E invece quello zaino fiorato da checca della Best Company, ora contiene luride palle da tennis usate. Ah! Ecco, la ringrazio di aver raccolto lo sfogo, ora vado. A presto.
A: boa noite.*
* si pronuncia boa noici e significa buona notte in portoghese.
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lunedì, 25 luglio 2005 |
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DEJAVU DI UNA PAUSA
( on the air: Dabrye - Hyped-Up Plus Tax )
Penso sia necessario premettere che sono di nuovo al punto morto. Il blog va a folate, si sa. E di vento, di questi tempi, ce n'è poco. Anzi, adesso ricomincia a fare più caldo. In più ho una dannata paura che qualche islamico brillantemente integrato ci disintegri brillantemente. In buona sostanza, ci faccia saltare il culo. Ho la netta sensazione che ci sia poco da fare, quindi se succede succede. Magari al tiggì danno pure la notizia: nella metropolitana esplosa a pezzettoni, c'era il famosissimo blogger Ataru Moroboshi. Notizia assolutamente inverosimile; mica per altro, ma io non prendo la metro. Insomma vagolo tra il calcio estivo, l'organizzazione dell'altra metà di vacanza e i cazzi miei che ormai da quasi un anno qui sopra sono dosati con il contagocce. E per il blog non c'è spazio. Quindi signori miei, improvviso l'ennesima pausa di riflessione. Chiaro che se ho voglia riscrivo un altro post oggi stesso, chilosà. Adesso è così e volevo scriverlo. Vi consiglio però di evitare i soliti commenti mica è un obbligo, scrivi quando ti va, non ci lasciare, ti aspettiamo. Mi sanno dannatamente di dejavu del dejavu del dejavu. Anche questo post, nella sua essenza intrinseca, è un dejavu. Per fortuna l'irrigatore del giardino di fronte si è spento, però vaffanculo, mentre lo scrivevo si è riacceso, ma ora si è spento di nuovo. E' dunque opportuno che io guadagni la via del letto. Si è riacceso, questo stronzo.
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venerdì, 22 luglio 2005 |
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ATARU VS BAD BRAIN
( on the air: The Ark - One Of Us Is Gonna Die Young )
Il mio cervello in questo momento trasmette impulsi di scrivere. Però come spiego al mio cervello che non ho poi granchè da scrivere? E' che poi in realtà lo sa, insomma è sempre lui che fornisce le idee, mica sono i polpastrelli che spingono avidamente sulla p, sulla o, sulla l, sulla p, sulla a, sulla s, sulla t, sulla r, sulla e, sulla l, sulla l, sulla i. Fortuna che gli impulsi arrivano più veloci di quello che ho scritto, altrimenti come dattilografo sarei quotato quanto una provola affumicata, per giunta priva di arti superiori. Il mio cervello mi ha detto di liberare la mente, ma la mente (che in questo caso non è un avverbio - dai lo so che siete svegli e capite la freddura- ), non si identifica con il cervello? E allora come fa il cervello, a chiedere a me, che dipendo da lui, di liberare se stesso? E per giunta, perchè usa uno pseudonimo? Il problema è che è un circolo vizioso, perchè in fondo ora, se fossi privo di cervello (e a volte il tarlo del dubbio mi rode), non potrei scrivere, e certamente non potrei pormi quesiti di tale risma o anche guisa, se preferite. Il cervello ha comandato in precedenza di accendere il ventilatore, perchè, ha detto, così scrivi meglio. Esso voleva che io parlassi di lui, ora mi è chiaro. Praticamente ne sono in balìa e mi sento come quei poveri astronauti che Kubrick volle prigionieri di Hal della serie novemila. Ed è a questo punto, che mi ordina anche di chiudere il post. Ma so io come fotterlo, questo bastardo. Ora vado a dormire, e lui non potrà più elucubrare pensieri, nè elementari, nè complessi. Però in fondo non ho mica deciso io di dormire, si potrà dire che è pur sempre stato lui. Non c'è via d'uscita. Accidenti.
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giovedì, 21 luglio 2005 |
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TIRA LA CATENA, LA CATENA TIRA
( on the air: The Dresden Dolls - Girl anachronism )
Dunque faccio contenti gli amici di BlogObserver, in particolare la signorina Camilla_Lo, che mi ha smollato il fardello. Prometto che appena mi verrà in mente una catena più originale di questa, sarà la prima ad essere informata et nominata. Ecco a voi la catena blogsessuale.
cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?
Ho notato che quasi tutti coloro che mettono la foto sul blog, non scrivono bene e non hanno i feed. Io non ho la foto, ho i feed, ma so a malapena a cosa servono. Ergo, cosa ho scritto?
quale blogger inviteresti a casa tua per mostrargli la collezione di farfalle, e quale chiuderesti nella cassettina delle farfalle e butteresti la chiave?
Inviterei chi vuole vedere i miei Barbapapà, che le farfalle non mi piacciono. Chi chiuderei e bla bla bla? Chiuderei Gianluca Neri e Marco Spada-Maladoror e li guarderei duellare a suon di spocchia dal vetro della cassettina (che è a vetri). Dopodichè spruzzerei dentro un po' di Baygon scarafaggi e formiche, se non c'è va bene anche mosche e zanzare.
a quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
Non mi interessa essere linkato dalle blogstar, a quanto dicono la blogstar sono io. E mi sono già linkato. Piuttosto, mi concederei a Camilla o al limite, se proprio devo, a Goljadkin, per essere blogobservato con voti da capogiro. In alternativa mi concederei a Chinaski77 per fargli rimettere i commenti e lasciare un unico commento inutile, eppoi farglieli richiudere.
fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato:
Già la sai: quando si apre un blog insieme?
a chi passi l'ingrato compito?
Lo passo a Trentamarlboro, perchè so che si diletta e perchè mi ha rifilato quella sui libri, che ho gentilmente declinato.
Poi a Stregatta, perchè pure lei si diletta e pure lei ha tentato di fregarmi con quella catena.
Quindi a Pimms, che tanto scrive sei post al giorno.
Infine a Rael, che sono curioso di vedere cosa partorisce.
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mercoledì, 20 luglio 2005 |
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IMPREVISTO TELEVISIVO
Comincio col ringraziare gli amici del Korova rock festival di Sassuolo, che mi hanno invitato in giuria-blogger. Pur dispiacendomi non credo che ci sarò, ma ho promesso un po' di pubblicità. Chi è in zona e ha voglia di ascoltare buona musica e vedere qualche faccia nuova, ci faccia un salto. E ringrazio anche quelli di BlogObserver, che mi hanno passato una catena di santantonio molto più originale delle altre che circolano in rete. Prometto che la faccio. Parola di boyscout.
Finiti i ringraziamenti, vado oltre. Per una volta tengo anche la tivì accesa, mi sono fermato su Rete4, che c'è un film della saga-culto de Il pianeta delle scimmie. E siccome mi sono messo a vederlo, mi sa che il post finisce qui. Rileggete il post sotto, al limite, che tanto fa ridere.
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martedì, 19 luglio 2005 |
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MI HANNO TROVATO COSI'
( on the air: Muse - Plug In Baby (Acoustic) )
Fuori c'è il temporale.
L'avevo già fatto agli esordi un post così. Adesso ho deciso che era venuto il momento di tornare al sempre valido e sputtanatissimo post delle chiavi di ricerca. Ho preso questi primi venti giorni di luglio e ho dovuto fare una grossa cernita con dolorose omissioni. A voi.
Categoria gerontofili: che si sappia. Il mio blog viene cercato principalmente con questa chiave: Sandra Milo nuda. Confermo il primato di questa bizzarra e preoccupante tendenza. Ben trentacinque persone. C'è forse da aggiungere qualcosa?
Categoria maniaci vari: in molti si sono sbizzarriti a cercare qualcosa sulla posizione della forchetta ungherese, che a tutt'oggi si ignora come sia fatta. Mi spiace di non essere stato utile. Vecchie grassone, complimenti per i gusti da intenditori. Cerco zoccole notturne, mi spiace al massimo forse ce n'è qualcuna diurna però. Film porno solo da vedere: e che altro ci vuoi fare? Foto ragazze con toppino nero e minigonna a jeans senza reggiseno, questo era precisissimo. Ilaria vuole un animale che si tocca, eh??? mica facile trovarlo... Legolas completamente nudo: ce lo vedo bene con le frecce appese.Pornostar di 12 anni, un pedofilo, ora lo denuncio. Ma foto porno di Eva Henger esistono? Questo invece è un coglione.
Categoria malattie et similia: in questo periodo è ormai ufficiale che gira la tonsillite, anch'io l'ho dovuta subire. Guardate qua: mal di gola placche bianche senza febbre, placche alle tonsille che non passano, placche gola cause, mal di gola placche gelato, sì il gelato fa bene, non ti brucia. Ma ecco a voi il dubbio del secolo: non parla puo' essere colpa delle tonsille. Sarà mica che è muto? Clisteri giganti...brrrr! Mela chiodata: ma davvero c'è qualcuno che usa questo rimedio medievale che spiegai sul blog? Con le tinte i pidocchi vanno via: ma sei una zozza, lavati capelli! Silkepil pidocchi: questa mi sfugge, chi è che hai pidocchi sulle cosce?
Categoria vi amo alla follia: Sweety il pulcino deve morire, fanculo sweety, paperetta yè yè, noccioline Bliz, figure retoriche:esercizi, levriero di barbie, gatta sophie finocchio, di certo riferita all'odiosissimo ragazzotto che dà il Whiskas alla gatta. Senza ironia, grazie di esistere ragazzi, meno male che ci siete voi che salvate il basso livello delle chiavi di ricerca.
Categoria fenomeni di strada: Magic voice + riccione, Magic voice rimini, Magic voice dinosauri, ciao ciao lulù" Magic voice tutti dedicati al fantastico cantore della riviera romagnola. Che uomo. Eppoi mago guarda, ricercatissimo mago pasticcione di Trastevere. Amo anche voi.
Categoria grandi classici: panca per inversione: questa è la chiave in assoluto al numero uno di tutti i tempi. Mannaggia a Media Shopping.
Categoria falsi storici: Bergonzoni nutellae: Nutella Nutellae lo ha scritto Cassini, non Bergonzoni. Non confondiamo la Nutella con la cioccolata, please. Canzone two modem connection: su questa ci ho riso per tre quarti d'ora. Modem connection? Che tariffa hanno? Eppure c'è una bella differenza tra un motel e un modem.
Categoria e sticazzi non ce lo vogliamo aggiungere? : Dennis Fantina ha donato il sangue. Per me poteva donarlo anche tutto. Dove abita Biagio Antonacci: e che ne so, chiedilo a Cristicchi. Sputo nel lavandino, ma bravo!
Categoria all'improvviso uno sconosciuto: Alberto Assa, Alessandra Pierella. Mi sa che è gente della De Filippi, bo.
Categoria inventori: costruire berretto laurea, comprarlo no eh? Sostanze da mettere sulla targa per non far leggere i numeri all'autovelox: sostanze che hai fumato prima di aprire Google? Zucchine trombette: che incrocio è?
Categoria i grandi dubbi dell'umanità: da che cosa si sente uno che parla in romanaccio, secondo te? Dall'accento milanese? Ma che vuol dire con io sono De Sica nella fontana: ce lo chiediamo un po' tutti...quale furono le canzoni ke trasmettevano nel programma di maria de filippi vero amore? a parte il fatto che prima devi imparare l'italiano, ma poi anche a usare il telecomando...belle fiche fumare sigaretta fumare: e decidi cazzo! Tabacco o Venere?
Categoria supercafone: abbigliamento Zagarolo boy and girl, Panda truzza, gloria puzzi di cicoria testo. Mecojoni!
Categoria a me gli occhi: devo convincere allo scambismo. Ce la puoi fare solo se tua moglie è zoccola.
Categoria a te gli occhi, ti mancano: gran figa Maria De Filippi. Gli occhiali, ragazzo, torna a cercarmi per un esame della miopia.
Categoria mistica: amori soprannaturali buddisti.
Categoria sei un mito: poi non lo so. Meglio di così non si poteva chiudere.
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sabato, 16 luglio 2005 |
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ROMA CAPUT MUNDI
( on the air: Wham! - I'm your man )
A due mesi dall'ultimo post inutile, ritorna la rubrica che tanto amate anche se non capisco il perchè. Cercherò di non farlo mancare più, anche perchè in estate c'è bisogno del post inutile del sabato. Visto che ormai mi è presa così, continuo a parlarvi dei luoghi cult di Ataru. Oggi è la volta del Roma Caput Mundi. Dovete sapere che tanti anni fa, non ricordo quanti, Ataru era alla perenne ricerca di posti nuovi dove cazzeggiare (ora è molto più abitudinario). Fu così che ci si imbattè per le vie di Trastevere, in questo pub, un normalissimo Guinness con la sola particolarità estetica di avere dei divanetti da salotto buono al secondo piano. Una volta ordinati i cocktail d'ordinanza, ci rendemmo conto che erano abbondanti, buoni, ciuccavano a meraviglia e non costavano tanto. Fu l'inizio. Tralasciato poi per qualche tempo, per quella solita smania di conoscere ancora altri posti nuovi, fu di nuovo preso in considerazione. E divenne la base per le nostre scorribande trasteverine. Il Caput, come lo chiamiamo per comodità, fece anche numerosi progressi alcolici. Tipo il cocktail piccolo (mezzo litro), medio (0,7) e grande (0,9). Oltre naturalmente al cocktail con gli ingredienti segreti, che porta il nome del pub e una sfilza di miscugli alcolici, che solo per leggerli tutti sul menù ci passi una serata intera. Chi altro vi dà tutto questo a prezzi irrisori? Non solo. Spesso straniere, americane in particolare, affollano il locale. Ogni volta che c'è una partita di rugby del Sei Nazioni (che purtroppo, notizia fresca, emigrerà a Genova), il Caput si riempie di scozzesi, gallesi, irlandesi, inglesi o francesi che siano. Il famigerato long island ice tea (cercatelo sul mio Flickr, non mi va di linkarlo), bevanda cara ad Ataru, è in certi casi assolutamente micidiale. Il bello è che una volta uscito da lì, barcolli. E se fai una passeggiata a Trastevere, non capisci se sei tu che barcolli o sono gli altri che incontri nei vicoli. La risposta è semplicissima. Sei tu, ma sono anche gli altri. Il fattume di Trastevere è assolutamente cosa arcinota. Il cast del luogo è ottimo. In particolare i due gestori: il cocainomane e il pelato abbronzato. Il cocainomane è detto così perchè...secondo voi perchè? forse perchè mangia le polpette? o magari beve la Sprite? Vabbè, non che l'abbiamo osservato nel mentre, ma certe cose si capiscono al volo. Il pelato abbronzato è un grandissimo piacione. L'ho visto provarci praticamente con tutte le cameriere che prendeva lì a lavorare e spesso anche con molte clienti. Quando ai due, la botta prende bene, ci offrono anche lo shot finale. Tra i camerieri e barman, amo ricordare Marco, che appena mi vedeva e ogni tanto c'è ancora, mi preparava il long island più forte della storia e tenta di uccidermi mentre sghignazza. Me lo ricordo magrolino, mi ricordo poi di averlo visto mettere su una panzetta alcolica da competizione. Poi c'è Matteo, il roscio. Lui se n'è andato da poco per accompagnare le comitive di turisti in Irlanda. Sapeva bene la lingua, Matteo. Infatti con le straniere e con le italiane, ci provava sempre e comunque. Oltre ai miei abituali compagni di merende, nell'ultimo anno mi è capitato di vedere blogger malridotti o semplicemente storditi dall'abbondanza. Così, ho visto Cavuccio parlare con un cane, mi hanno riferito di Alethea (ex Fiorereciso) in condizioni pietose nei pressi del bagno, ho visto Noeyalin spaventata davanti alla vasca di Martini che le hanno portato, BOC che tentava invano di contenersi, Angelminds conquistata dalla caipiroska e poi da Matteo il roscio. Certo, buon ultimo c'è stato il Kappa. Lui, per carità gliene do atto, ha bevuto più di tutti gli altri, e ha trascinato anche me e l'Aliena nella spirale dell'alcolismo pesante. Vederlo, dopo centoventi centilitri di long island, amabilmente conversare con un barbone quarantenne con tre denti in bocca e una boccia di vino in mano (boccia poi recuperata con un tuffo del barbone dentro la fontana di piazza di Trilussa, perchè io gliel'avevo messa in fresco...), mi ha commosso. Del resto con il barbone-ubriacone-Nicola, ci stavo parlando anch'io. Mentre l'Aliena era nelle grinfie di due sfigati con la chitarra, di quelli che la portano appresso per vedere se beccano così. Non sapendo che al massimo fanno da colonna sonora agli avvoltoi che rimorchiano le tipe ubriache e le limonano sedutastante, ma anche inpiedistante o sdraiatastante. Questa, cari chitarristi, è la prima legge di Murphy di tutti i falò o aggregazioni di ggiovani e meno ggiovani alcolisti e non. Io ad esempio non sono in grado di suonare la chitarra, per me è strano anche capire per quale assurdo principio della fisica, delle corde emettono note diverse. Eppure sono intonato, canto, ho orecchio. Ma sticazzi poi. Chiusa parentesi. Vederci poi in giro a compiere atti vandalici, forse giovedì scorso eravamo da filmare. Ataru che prende a calci le serrande dei negozi, Kappa che ha divelto un tergicristallo di una macchina in sosta, Aliena che va in giro con un grosso sampietrino in mano. Anche questo è il Caput. Chè di amici ridotti male, lì ne ho visti tanti. Però chissà perchè, tutti mi chiedono di tornarci. E io volentieri, approvo e li seguo. E me la rido.
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giovedì, 14 luglio 2005 |
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STANOTTE IN CENTOCINQUANTA PAROLE
o in ottocentoquarantacinque battute, spazi inclusi
( on the air: Planet Funk - Everyday )
La musica a volume giusto per l'ora che è, e ti viene voglia di andare a vedere i Planet Funk tra una settimana circa, il ginocchio destro che fa male, sarà la vecchiaia, un pacchetto di sigarette quasi vuoto, la voglia mai spenta di accenderne una, il ventilatore fermo, chè l'aria è fresca e non c'è bisogno; tu ci sei anche se non sei qui ora, sapere di partire per un altro viaggio, anche se tra più di un mese, corrobora i sensi: Lisbona mi aspetta e ti aspetta. Riparte la musica, immagini in frame, sorrisi, sbadigli, datemi ancora asfalto da percorrere, mi serve per respirare, un sorso di acqua ghiacciata, repeat, occhi aperti che non si chiudono, scrutano luci lontane attraverso una zanzariera bianca. Il suono, ancora aria fresca e il resto tace. Lo schermo è docilmente davanti a me. Un me rapito dalle parole, per poche che siano.
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martedì, 12 luglio 2005 |
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ZAPPING ALLE QUATTRO MENO UN QUARTO DI NOTTE
( on the air: The Editors - Munich )
uno: film decrepito semizozzo, davvero strano che lo trasmettano lì. Bocciato, poca roba.
due: una cinese famosa che parla di guerra e del suo libro. Bocciata, due palle.
tre: news. Bocciate, roba trita e ritrita.
quattro: film dell'Italietta in biancoenero. Bocciato, magari l'ho già visto.
cinque: tre nipoti e un maggiordomo. Bocciato, mitico, ma non ho proprio voglia.
sei: filmaccio di azione non ben identificato. Bocciato, per carità.
sette: Alain Elkann intervista un tizio che non so chi sia. Bocciato, altre due palle.
otto: è saltato. Bocciato, non si vede.
nove: non funziona il tasto. Bocciato il telecomando.
zero: video degli Editors, da cui l'on the air. Promossi, li scarico.
Per il resto, donnine nude e televendite.
Sul mio Flickr, che non mi va di linkare, sono online tre misere foto del Live Blog Rome 2005.
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lunedì, 11 luglio 2005 |
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CRONACA DI UN BLOG-RADUNO DECISAMENTE NON CONVENZIONALE
( on the air: Piotta - La grande onda )
Che non sia un blog-raduno con tanto di sfigati che si incontrano senza manco conoscere gli indirizzi dei propri blog è sicuro. E' altrettanto sicuro che non si tratti del festone snob delle blogstar dove si entra coi braccialetti e gli inviti. Non è neanche la solita uscita da compagnoni che si ribeccano ogni settimana o di quelli che si presentano come alcolizzati (che fa tanto figo) e fanno a gara a chi beve di più, anche se il rischio c'era. Insomma bando alla banalità dilagante e alla noia. Vero è anche che tra noi romani ci si conosce abbastanza bene. La non convenzionalità parte dall'appuntamento, inizialmente dato al cimitero monumentale del Verano. Poi è cambiato, ma sono dettagli. Cristina Pr scende dal treno, e il Kappa, che doveva essere pronto a tampinarla, è ancora beatamente nel letto dopo una nottata in spiaggia a gozzovigliare. Per fortuna la fanciulla fiorentina, che sembra in tutto e per tutto uscita da un film di Pieraccioni (cara Dandyna, non basta essergli cugina), viene raccattata da Insanesoul, precipitatosi dall'Abruzzo a tempo di record. Intanto il sottoscritto, non smentendosi, con un po' di ritardo, rapisce prima l'Aliena e poi Noeyalin. Per trovarci con gli altri ci vogliono dieci minuti di circumnavigazione della stessa piazza, ci si rincorre, tipo giostrine. Alla fine ci si trova. E Insane tenta di speronarmi con la macchina. Intervengono al summit anche Miocugggino e la sua girlfriend ed ex blogger nonchè nipote di Odiolatrippa, insomma Fiorereciso, che dice che tornerà con un nuovo blog prima o poi. Messi tutti insieme, fuori ad una tavola calda ispanica, siamo un bel gruppo di dementi. Poi ci si entra anche dentro e si fa una bella scorpacciata, tra spaghetti, panini, patate, salsicce e praticamente di ispanico non mangiamo un cacchio. Ciò che colpisce è il fatto che sembrava di trovarsi ad una rimpatriata di vecchi amici. Cosa che non accade sempre; meglio così, che sia accaduta. Di blog si parla poco, il giusto, secondo me. Ed è quello che conquista. Cristina e l'Aliena cominciano a far caciara insieme, mentre io e il Kappa ci diciamo che avevamo previsto che tra quelle due sarebbe finita così. Si parla con cognizione di causa e dovizia di particolari, della biografia dei Ricchi e Poveri. Dopo le tragiche foto ricordo, che non vedrete mai, ci si sposta allo Zodiaco, per godere del solito (per noi che ci andiamo spesso) panorama mozzafiato di tutta Roma. Caffè, acqua, chiacchiere, poi Miocugggino si ricorda che nelle patatine Wacko's, regalano il pupazzetto giallo mollo e appiccicoso, tipo le manine che regalavano anni e anni fa, ed è l'inizio della fine. Ventennibarratrentenni in preda al delirio. Comincia Fiorereciso che colpisce a turno tutti senza pietà. Poi il Kappa compra un altro pacchetto e la forza sia con lui. Ma perde, cazzarola se perde. Gli si rompe il giocattolino e ci resta male. Nel marasma generale, io e Noelìn andiamo a recuperare un altro ospite illustre: il commentatore di blog più famoso del west, Thunderblue. Che si presenta ammogliato per l'occasione. Gli altri, prendono spunto per i prossimi post dalla finta bocca della verità, che per cinquanta centesimi ti dice su un foglietto di carta, chi sei, come sei e come sarai. Siccome fa caldo, e si nota anche dai primi segni di grave squilibrio, scendiamo dal cucuzzolo verso la fresca vallata, insomma un parchetto duecento metri più in basso. E mentre scendiamo, Insane realizza un filmino osceno con i blogger che camminano in modo trendy. Mentre Cristina tenta di proporsi per la famosa pubblicità di Italia Uno, insomma quella che fa: Italia Uno!!! Intanto il posteggiatore, miracolosa reincarnazione di Bombolo (e questo forse lo vedrete prossimamente), se la prende con le macchine che parcheggiano nei paraggi. Al parco ci si diverte ancora a sparare qualche altra cazzata, mentre Thunder consiglia a Noelìn la filmografia di Tomas Milian e i fumetti di Gigi la trottola, gravi mancanze davvero nel background culturale della ragazza. Cristina rischia di perdere il treno, ma alla fine riusciamo a riportarla in tempo alla stazione. E mi saluta con l'inchino perchè io sono blogstar: questa davvero non potevo tacerla, non ho ancora capito se non l'ho taciuta per bullarmi o per farmi prendere per il culo da voi. Insa, invece, lo riconduciamo verso il cimitero, da dove prenderà la rincorsa per tornare negli Abruzzi. Ci siamo chiesti come ci potesse vedere la gente da fuori. Svariate le ipotesi: dal gruppo di lobotomizzati in libera uscita alla gita scolastica per ripetenti, fino ad arrivare ad un triste blog-raduno. Chissà. Il fresco solleone di questa bella giornata tramonta, e ognuno riprende la sua strada. Anche perchè, dall'una di giorno, si sono fatte le otto di sera.
Special thanx to: Dio (non capisco che cazzo ti linko a fare se non scrivi da un anno), che confinato a Verona si è fatto vivo per telefono e a Nemecsek e Boc, che abbiamo insultato via sms, l'uno per simpatia, l'altra perchè ci ha dato buca.
Altre cronache del Live blog, qui, qui, qui e qui
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venerdì, 08 luglio 2005 |
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L'INSANA PASSIONE PER I SUPERMERCATI
( on the air: Yellowcard - Gifts and Curses )
Proprio quando ti sembra di aver tirato fuori quasi tutti gli scheletri nell'armadio della tua vita, quel quasi si riferisce ovviamente a quelli indicibili, ecco che ti ricordi improvvisamente che c'è ancora qualcosa che non hai confessato al tuo amatissimo pubblico non pagante. Io adoro andare a fare la spesa al supermercato, meglio se in compagnia. Attenzione, no alimentari, no discount, no altri posti. Io parlo dell'autentico supermarket, quello grande, tipo SMA, GS et similia. La passione risale a quand'ero piccolo e a quando, insieme al mio ex amico, facevamo i rituali della pioggia pesante, perchè rimanessimo intrappolati nel supermercato insieme con le nostre mamme. E quando andavo con i miei, era bello aspettare il momento dello scontrino alla cassa, per aprire il pacchetto di patatine strane appena reperite nel reparto sozzerie. Perchè non ero di quei bambini cafoni e rompipalle che aprono le cose mentre si fa la spesa. Aspettavo diligentemente. Tutt'ora, quando organizzo qualcosa con la mia ragazza o con gli amici, gioisco ad entrare nel supermarket in compagnia. Mi diverto a consigliare un prodotto piuttosto che un altro. Esulto quando vedo che è tornato in auge il Golosastro, o meglio ancora il Mago-G. Mi diverto a notare errori grammaticali sui cartelli dei prezzi o semplicemente a vedere le marche strane delle cipolle o dei surgelati. Ad individuare il vino perfetto per la serata, senza che uno finisca a bere il metanolo. Vedere che in questi microcosmi, la frutta e la verdura sono sempre all'inizio, poi c'è l'alimentari, la carne, il pesce, il megafrigo dei formaggi, quindi iniziano gli scaffali, che partono dalla pasta, per arrivare a biscotti e merendine, fino alla carta igienica e ai prodotti per la casa. Per finire davanti alla cassa con le Tic Tac, le Duracell, i preservativi e i Pocket Coffee. Perchè quando vai al supermercato, almeno un acquisto è superfluo. Arrivi con la tua brava lista, o semplicemente con una memoria infallibile, ma è inevitabile che dopo aver constatato che le cavallette hanno sterminato tutto il tonno in olio d'oliva del mondo conosciuto, finisci per mettere nel carrello o nel cestino, qualcosa che non avevi previsto, ma che ti ha fottutamente invogliato, fosse anche un pacchetto di gomme al cetriolo. La musica varia da posto a posto. C'è anche chi piazza a ripetizione la ormai insopportabile Quello che le donne non dicono della Mannoia, mentre i bambini stridono con quella maledetta vocina che non si sa da dove la buttano fuori. La cosa più brutta è ovviamente la fila alla cassa, tra il cassiere alla moviola, la cassiera che non si fa i cazzi suoi, la vecchia che vuole i bollini per vincere la zuppiera raffigurante scene di caccia, i ragazzetti che organizzano la festicciuola alcolica con venti casse di Peroni e quindici bottiglie tra gin, rhum e vodka tuttifrutti e la signora che ha comprato settantasei scatolette di omogeneizzato per gatti e trentatrè confezioni da tre di yogurt (si scrive così, per la miseria! perchè scrivete yogurth o peggio ancora yougurt?) alla fragola aromatizzato allo zenzero, con i pezzetti di surrogato di cioccolato maltese. Chiaramente con il tre per due. Ecco, mentre dicevo tutto questo, mi è venuta voglia di tornarci. Io adoro questo fantastico microcosmo.
SPAMMING: appoggio pienamente l'iniziativa del caro Purista della Patata. Fate tutti come me e come lui, mandate un sms al numero
349 7714677
ripeto, 349 7714677
(il costo è quello di un normale sms), con scritto
DJ: CLAUDIO IACONO
Se avete più schede, fatelo con più schede! Aiutate un amico a vincere l'oscar della notte. Altro che aiuti umanitari, questo almeno, è sicuro che arriva a destinazione. Come direbbero il Purista e il mio caro amico Claudio, CAPITELO!
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giovedì, 07 luglio 2005 |
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PER TE, CHE CERCHI SANDRA MILO NUDA
( on the air: Faithless featuring Estelle - Why go? )
Ecco, ho l'impressione, circoscritta al mio e ai blog che bazzico, che il fenomeno blogghico sia un po' in calo. Magari sarà perchè non leggo le blogstar, loro non credo che sopportino questo tipo di flessioni. Però lo vedo, faccio trenta commenti, che sono comunque tanti, ma non tantissimi se si pensa che alla fine la metà sono miei e l'altra metà sono sì e no di sei-sette persone. Fino a qualche tempo fa erano sessanta e la proporzione era la stessa, quindi migliore, che ho appena snocciolato. Non che me ne freghi qualcosa, io continuo finchè mi va, però mi sembra un periodo stanco. E dire che tra i preferiti di Splinder, ho parecchi di voi. Sarete una ventina all'incirca, tutti inclusi di post e commenti. Siamo forse al tramonto, o semplicemente ad una scossa di assestamento? Mollai C6, chat di Tin-Virgilio, quando capii che ormai era frequentato quasi solo da mignotte multimediali che facevano riferimento a siti a pagamento, mollai più o meno il forum di Audiogalaxy (dove ancora vado ogni tanto), per manifesta chiusura del peer-to-peer e progressivo allontanamento dei protagonisti di quei giorni da pionieri. Ora è forse il turno dei blog? E quale sarebbe una possibile evoluzione di tutto questo? Magari sono domande del tutto retoriche. Questo è un blog che quando va bene fa duecento visite al giorno, niente di che. Il problema è che molti continuano a cercare Sandra Milo nuda, al che mi chiedo, vale davvero la pena di continuare? Perchè non cercare stegosauro? Forse perchè non l'ho mai scritto? Insomma continui, Ataru? La risposta è sì. Più che mai adesso che il pubblico è in calo. Più che mai adesso che non so davvero di cosa parlare. Più che mai adesso che ho bevuto. Più che mai basta che non mi viene altro. Insomma davvero i blog sono alla frutta? E che frutta preferiscono? O magari sono all'ammazzacaffè? E in tal caso, meglio un amaro, un limoncello o un mirto? Insomma dite la vostra, poi magari non ci ho capito un cazzo, e alcuni di voi, quelli che non ho tra i preferiti, vivono il boom di visite e commenti, in tal caso, complimenti. Ma, se come me avete notato il calo, che aspettate a darmi una valida spiegazione a tutto questo?
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martedì, 05 luglio 2005 |
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ETNOPOST
( on the air: Athlete - Half Light )
Dopo aver fagocitato i ricordi e i rimpianti, si torna alla vita di tutti i giorni. E allora, L'uomo perfetto, di Luca Lucini, è un film caruccio. Lucini è quello di Tre metri sopra il cielo, che però non ho visto. Passiamo a qualche ora fa: dalla Casina delle Muse, sita nel cuore dei Parioli, io e gli altri, non riuscivamo a capire la provenienza di una musica anche piuttosto altina. Ci abbiamo provato, ci siamo affacciati guardando Roma dall'alto e abbiamo capito che era un concerto dei Velvet. Ora, cercando sul fido gugle, ho scoperto che quello era il Villaggio 700 Sapienza al CUS Roma di Tor di Quinto. E' che in linea d'aria tra la Farnesina e il viadotto di Corso Francia non si capiva cosa cazzo potesse esserci. Vabbè cheppalle. Breve giro alle bancarelle del Forum, allo stadio Olimpico, per capire che grazie a dio, i truzzi sono diminuiti. Oppure si ammassano il venerdì e il sabato quando si paga l'ingresso e pompa la gasolina. Che strani animali, i truzzi. Quello di cui volevo parlare però, è ancora qualcos'altro. Ragion per cui, potreste anche insinuare che questo sia un ideale post inutile del sabato, ma ragazzi miei, è martedì, accontentiamoci. Tema da svolgere: la roba etnica. Svolgimento: va bene, sono ormai diversi anni, che sì come funghi prataioli dopo una copiosa piovuta, sono spuntati millemila negozi etnici. E vi dico la verità, neanche mi dispiacciono. Sono utili soprattutto per fare regali carini, io, per me medesimo, non ci ho comprato mai niente, però ammetto che mi piace anche farci un giretto. Vendono soprattutto candele, portaincensi, statuine africane, ciufoli peruviani, pashmine e qualsiasi altro ninnolo che provenga da paesi sottosviluppati. Però, cazzo, quando è troppo è troppo. Va bene che negli ultimi anni ha aperto il Fiesta, che è il regno di questa roba nonchè del salsa e merengue, tant'è che anche quando ci fanno un concerto decente, ho una schiera di remore da fucilare, prima di girare la chiave della macchina e dirigermi lì (ad esempio, chissà se ce la farò a smuovermi per i Planet Funk). Va bene che ogni tanto, qualche bancarella in altri posti, venda tutte queste simpatiche robine. Ma quando praticamente ovunque vedo ciarpame etnico, scazzo. Le bancarelle di Frascati, che in linea di massima dovrebbero vendere porchetta, odorano di patchouli e hanno il kebab e il falafel. Vabbè io sono integralista e schifo il kebab, perchè solo a vederlo mi sembra un alveare, ma del resto non amo neanche la porchetta. Però la porchetta etnica, no, per favore. Al Forum, l'invasione etnica è ancora più evidente: cinte antiche afghane, profumi dall'India, cappelli dal Perù e gioielli dal Pakistan. Ma a 'sto punto, dal Pakistan non era meglio importare un po' di fumo nero pakistano? Ti guardi in giro, tante volte, oltre alla modapischelloduemilaeccinque, avessero anche una maglietta decente. Il dramma: puoi scegliere tra le magliette che incitano ai grassoni con messaggi di dubbio gusto e quelle De Puta Madre, Manicomio Criminal, Traficante de Coca, 69 Sexo Violento e El Trucidator de Medellin. Ma dove cazzo stiamo, a Guantanamo? Il resto è tutto da donna, con virata nettamente etnica. Ma va? E le bariste con 'sti fischietti in bocca, moda brasiliana, cubana o giù di lì, che ti sfasciano i timpani quando passi. Allora o stiamo diventando vecchi e rompiballe, o più semplicemente il troppo stroppia. Io propendo per la via di mezzo, anzi no, ci ho ripensato, il troppo stroppia ebbasta. Per concludere con il deprimente delirio collettivo, mettiamoci pure il clamoroso rilancio del wrestling e il conseguente video rap di John Cena (ammesso che ne parli, io lo chiamo proprio gion cena, che sina mi fa strano) travestito da Hannibal Smith, con accanto un finto Murdock e un finto Baracus che affrontano Gary Coleman, quello che faceva Arnold, che avrà sessant'anni ed è uguale a quando bofonchiava checcavolostaidicendoWillis, e siamo al completo. Aridatece Patrizio Oliva. Che sicuramente molti di voi non sanno manco chi è. Da tutto questo scempio, si evince la conclusione del temino: se la moda è questa, io sono out. E fiero di esserlo.
PS sul Live Eight: a Londra si riuniscono i Pink Floyd, duettano gli U2 e McCartney, c'è Madonna, Sting, i REM e i Killers, persino Pete Doherty sembra un supervip, nel mondo ci sono signori concerti con Muse, Cure, Bjork, Green Day, Stevie Wonder e via dicendo, mi spiegate perchè a Roma, poche eccezioni (tipo i Duran) a parte, abbiamo presentato quella congrega di caciottari con a capo Jovanotti, Nek e la Pausini? Sarà forse perchè i collegamenti li hanno affidati a un noto musicologo dalla faccia allegra di uno zombie sardo postcomunista come Floris? Non erano forse meglio i mitici Clive Griffith e Mixo di Videomusic? O al limite, per restare su Raitre, il multimediale Carlo Massarini, che di musica ci capisce qualcosa? O magari, e qui mi vergogno un po', Red Ronnie? Vabbè ognuno si merita quel che ha. Per fortuna a Londra avevano Bob Geldof e Bill Gates ad abbassare il livello dello show. Freddie Mercury santo subito. Vent'anni fa, Wembley e Philadelphia erano comunque un altro pianeta. Non ci credi? Guarda il cast.
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sabato, 02 luglio 2005 |
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MATRIMONI E RIMPIANTI AL CAPOLINEA
( on the air: Fugees - Killing me softly )
Un matrimonio, ancora un matrimonio. L'ultimo dell'anno, spero. Eppure c'è un'aria fresca che ti fa respirare anche impiccato dal cappio della cravatta. Quattro anni fa, nello stesso circolo del golf, un altro matrimonio. Ma le cose cambiano, io cambio. E per un attimo mi viene da pensare a un anno fa, colpa forse anche di facce che dodici mesi fa vedevo più spesso, per via di quella storia con una lei, che fu fin troppo pubblicizzata qui sopra. Un anno fa, quando l'Italia calcistica stava ingloriosamente per andarsene dagli europei, un anno fa, quando una festa, un'altra festa, mi vedeva felice. C'è un'aria strana, quasi magica, il prato umido, il cielo rosso, qualche stella, la musica che scivola via, portata qualche metro più in là dal vento, devo solo realizzare a cosa sto pensando veramente. In realtà lo so benissimo: per la prima volta nella mia vita, non ho rimpianti di ciò che è stato, di ciò che è finito, neanche a distanza di date esatte, di bei ricordi. Perchè oggi sto ancora meglio e non ho bisogno di saziarmi con i ricordi. Tra l'altro, non temevo ci potessero essere particolari ripercussioni, ma il subconscio - quel bastardo lo conosco bene - a volte ti tradisce anche solo per cinque fottuti, invadenti e lunghissimi secondi. Invece no. Ieri sera c'era un solo, più sereno rimpianto: non avere accanto chi era a casa a rispondere a messaggi in apparenza un po' deliranti e aveva sotto gli occhi un libro acquistato da poco. Per uno che ha campato di inquietudini e rimpianti, di occasioni mancate o prese e subito perse, è un mondo nuovo, una trasformazione, una sensazione gioiosa. Un peso che non c'è più.
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venerdì, 01 luglio 2005 |
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SILLOGISMI* VOLUME SETTE O GIU' DI LI'
*uso improprio del termine, se preferite si può usare il sostantivo ESERCIZI
( on the air: Gorillaz - Every Planet We Reach Is Dead )
Guardo in alto, poi in basso e vedo prima il soffitto e poi il pavimento. Mento. Anzi, non mento. Mentirei se avessi il mento sfuggente, che essendo sfuggente non c'è da fidarsi. Ma se il mento fugge, dove va? Probabilmente si apparta. E' un appartamento. Con ascensore. A che piano va? Al quinto. Gli altri quattro sono scordati e non suonano molto bene. Un piano scordato, ma dove? Possibile che qualcuno dimentichi un piano? Eppure si vede, soprattutto se è a coda. Coda di paglia, che magari ce l'ha un animale impagliato. Quindi è colpevole, perlomeno ha un senso di colpa e se è di paglia non ha neanche più la polpa. Che è anche la femmina del polpo, uno che è tentacolare. Tenta di colare inchiostro, ma deve andare in un convento per farlo, altrimenti dove lo trova un chiostro? Più facile allora trovare un chiosco, magari di limonate. Limonare al chiosco è un po' esibizionista, ma non importa. Non in porta, non in difesa, forse a centrocampo, meglio in attacco, insomma di punta. Ma se è tacco, come fa ad essere punta? Per non essere punta deve cospargersi di Autan. Brutte bestie le zanzare, peggio ancora le zanzare tigre, quelle al buon sapore di emmenthal svizzero. Che poi c'è anche quello olandese, si capisce da tutti quei buchi. E' tossicodipendente, il che presuppone che ci sia anche un tossicodirettore di una tossicaditta. Ditta di unna manno, direbbe il sardo. Il sarto invece prenderebbe le misure e farebbe un bel vestito da sera. Sera, anzi ormai è notte fonda. Più che fonda, del tutto squagliata, per quanto fa caldo. E allora accendo il ventilatore, accenderei anche venti ventilatori che in tutto fanno quarantalatori. Guardo in alto e poi in basso, insomma con la testa faccio cenno di sì. No?
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