MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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sabato, 29 ottobre 2005

Allora vado via. Verona, la conosco, ma la Noe no. Treno porta via qualche rottura di troppo e di finestrino e possibilmente non portarmi topi e scarafoni. Ci si becca martedì. Chiunque sia interessato a vedermi nel nordest, chiunque abbia ovviamente il mio numero, mi contatti. Miracoli non ne faccio, casomai fateli voi. I link da aggiornare, giuro, li aggiorno appena torno. Chi (due persone, un uomo e una donna) ha un link in sospeso mi ha capito. Chi non lo ha, evidentemente nispola.

Ah sentite, io continuo a spammare. In assenza di Ataru e Noeyalin, leggete anche voi il dinamico blog, Curva Ottica.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 29, 2005 03:24 // commenti (24)
giovedì, 27 ottobre 2005

FUORI ORARIO

( on the air: The Kills - No Wow )

Una notte come tante, un caffè in vetro, consumato qualche ora prima, il naso finalmente libero dopo aver assunto il solito Vicks Sinex senza il quale saresti ridotto in crisi d'astinenza come il più disperato degli eroinomani senza la sua amica pera, una sigaretta, l'ultima del pacchetto, consumata in macchina da solo, con l'aria umida che arriva sul viso dal finestrino aperto e penetra fin dentro le cellule cutanee. Pensieri che fanno la cavallina, alcuni belli, altri brutti. Si sovrappongono creando quel mix letale tra magone e tranquillità, quella voglia di fare tutto e subito perchè tanto subito sai di non poterlo fare e allora rimandi a domani sapendo che non lo farai perchè non ne avrai più voglia. Una notte come tante a sentire l'orologio da muro che scandisce i secondi fino a superare le quattro, a litigare con il joypad della Playstation perchè ostruisce il mignolo mentre scrivi sulla tastiera, a pensare a chi ti sopporta tutti i giorni di questo periodo bollito e per fortuna ti riconcilia con te stesso e con la voglia di non agire al rallenty. E' allora che bofonchi una nitida istantanea di gradevoli stramberie sentimentali. E se ti chiederanno cosa vuol dire questa frase, tu rispondi che lo sai, che è bello, ma non lo sai mica esplicare, però lo hai esplicato. Una notte come tante, a pensare cosa scrivere qui sopra, perchè ti va di scrivere, del resto non è un obbligo, ma almeno quello ti va. Una notte come tante, vuoi renderla diversa. Giorni fa, ti hanno regalato un cioccolatino, a corollario di una gran bella festa dell'autunno. E tu rendi diversa la tua notte, scarti il cioccolatino e te lo mangi. Si scioglie in bocca, divino. Non è un bacio Perugina, è della Caffarel, eppure ha un messaggio dentro, sul retro della carta stagnola: sei il mio portafortuna, stai sempre con me. La stagnola ti ha cambiato la nottata, ora sai che per lei sei fondamentale, le porti fortuna. Riponi con cura la stagnola e da oggi le porterai fortuna nella sua vita di stagnola. La notte ha preso un'altra piega, non è la solita notte. Quando ti sveglierai dovrai salutare la tua nuova amica stagnola e portarle fortuna. Compito gravoso, sai che forse non lo farai, perchè non ne avrai più voglia.

Bevici su un po' di ghiaccio.

*in copertina: Travis Smith - Subterranean Masquerade: Suspended Animation Dreams CD

AGGIORNAMENTO: VOLETE UCCIDERE IL O LA VOSTRA PARTNER?

ACCORRETE NUMEROSI SU CURVA OTTICA.

C'E' QUALCOSA DI NUOVO E INQUIETANTE.

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 27, 2005 04:24 // commenti (34)
martedì, 25 ottobre 2005

TITOLO CASUALE: BRACHINO E' UN GRASSONE

( on the air: Portishead - Roads )

Quando l'umidità è entrata nelle ossa, nel cervello, quando la testa è pesante e anche il fisico ti abbandona, tanto che sei uno straccio da quando ti svegli a quando vai a dormire, quando sei inconcludente, quando evidentemente la testa è vuota, quando sbadigli e nel frattempo cerchi di togliere quel rauco fastidioso da sigaretta che oltretutto non hai neanche fumato e vorresti fumare ora, quando incontri la tua ex mentre affronti  una rotatoria, quando non ti va di muovere un dito, le deduzioni sono due: o hai l'influenza aviaria o stai cercando una buona scusa per non scrivere sul blog.

Chissà se qualcuno ricorda quello nella foto su in alto. Vi do un aiuto: alzate le casse e cliccate qui.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 25, 2005 01:56 // commenti (50)
sabato, 22 ottobre 2005

...E QUANT'E' INUTILE?

( on the air: The Bloodhound Gang - Foxtrot Uniform Charlie Kilo )

Io sull'argomento non ci sarei più tornato. Ma ancora una volta, cara Sandrocchia, mi hai lasciato di stucco più di un barbatrucco. Il giorno dodici ottobre, questo blog ha battuto il record di visitatori unici giornalieri, che reggeva da poco meno di un anno. Un record,  il vecchio, ottenuto grazie alla parodia del libro sui blogger della Lipperini ( autorevole dubbio instillatosi in me dopo un anno: si può fare una parodia di una roba che già di per sè fa un po' ridere involontariamente? ), comunque un post molto pubblicizzato da blog famosissimissimi. Ora, non è che mi possa vantare più di tanto per aver sbancato i contatori con la foto discinta e succinta di Sandra Milo, però potrei ormai sostenere che Sandra Milo è la più amata dagli erotomani della rete. Altro che modelle, altro che pornodive. Avendola incrociata e non essendo riuscito a parlarle, ora vorrei scriverle, ma non ha un indirizzo email, la signora Milo. E' che la vorrei ospite su questo blog, e dico sul serio, la voglio ringraziare. Chiunque reperisse notizie su di lei, può scrivere nei commenti o mandarmi una mail al solito indirizzo in basso a sinistra. Lo so, sono un giornalista e dovrei mettermi io sulle sue tracce, ma non ne ho voglia, almeno per ora. Archiviata la regina del web, passo oltre. Non prima di darvi conto di una nuova chiave di ricerca in netta ascesa: Lapo Elkann e i travestiti. Sarà vera gloria? Darà filo da torcere a Sandrocchia bella de casa? Si diceva che passo oltre, passiamo, dài. Ad esempio, quali orribili animali idrofili popoleranno Roma dopo il diluvio universale con annessi allagamenti, durato quasi tre giorni? Noè sarà in grado di caricarli sull'arca? E soprattutto, l'arca sarà almeno un po' più decente della Grande Punto? Fatto sta che qui, nella città dei Cesari, l'impianto fognante è saturo, speriamo non sia ottuso da qualche boa constrictor tipo quello che a Londra usciva dai cessi. Visto che ho mal di testa e che per il resto ho giocato a iniettarmi ininterrottamente diverse endovena di Pro Evolution Soccer 5 insieme agli altri tossicomani, o vi faccio una recensione del gioco o vado a dormire. Come dite? Va bene la recensione? Ok, vado a dormire. Anzi no ci ho ripensato, quasi quasi vi parlo di Rock Politik la nuova, briosa, dinamica e per nulla noiosa trasmissione di Celent....zzzzzzzzzzzzzzzzzz.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 22, 2005 04:21 // commenti (50)
giovedì, 20 ottobre 2005

NOVITA' SUCCULENTE

( on the air: Death Cab for Cutie - I Will Follow You into the Dark )

Ma che volete che vi dica? Sto per acquistare la fonte del cazzeggio assoluto dei prossimi dodici mesi: Pro Evolution Soccer 5. Tra un paio di settimane sarà la volta dell'altra fonte di cazzeggio assoluto: Football Manager 2006. Tanto perchè oltre alla Playstation, devo tenere occupato anche il pc. Io credo che visto il vuoto pneumatico che campeggia nel mio cranio in questi giorni, possiamo fermarci a queste due saporitissime notizie. Se poi vi interessano di più Al Bano, la Lecciso o Lory Del Santo o cosa assai peggiore, il nuovo sciò di Celentano, cambiate blog. Ricordandovi che non c'è cedrata senza chinotto e non c'è metano senza gasdotto e neanche fesso senza superenalotto, s'aribeccamo per le prossime succosissime novità. Forse domani, forse tra un paio d'anni.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 20, 2005 04:49 // commenti (52)
martedì, 18 ottobre 2005

DUE ANNI A FREGARCENE

( on the air: Marilyn Monroe - Happy Birthday )

Un anno fa, fu il vostro post. Io mi limitai ad inserire la mia foto di quando spensi la mia prima candelina e a raccogliere i vostri commenti migliori. Quest'anno capirete bene che non posso farlo. I commenti sono troppi e non mi va di cercare la foto in cui spengo due candeline. E allora, la fredda cronaca. Questo post è il numero 476, abbiamo lasciato ben 18231 commenti, per un totale, secondo il contatore farlocco di Splinder, di 109.493 visite. Sono linkato ufficialmente da 94 blog, ufficiosamente da più di cento. Questo blog ha due anni. La storia è inutile rifarla daccapo. Però qualcosa al mio blog vorrei dirla. Vorrei ringraziarlo, perchè senza volerlo, mi ha regalato una persona importante. E qui chiudo l'angolo dei sentimentalismi. E inizio quello del lecchinaggio. Grazie a voi, che siete ogni giorno spettatori delle mie vaccate, che commentate anche quando i post fanno schifo (e ce ne sono parecchi), che state lì in attesa e fate finta di preoccuparvi se non scrivo per tre giorni, che mi fate compagnia quando magari mi girano e non ho voglia di parlare con nessuno. Questo blog deve tutto al suo pubblico. Anzi tutto no. Facciamo che qualcosa lo deve anche all'autore. Anzi no, facciamo che deve più al suo autore che non al suo pubblico. Anzi no, diciamo che facciamo cinquanta e cinquanta. No, forse avete ragione voi, siete voi a leggermi. No, ecco basta. Sennò mi incarto. Machissenefrega! nacque col preciso  intento di essere letto, ma non da così tanta gente, era un gioco. E lo è tuttora, solo che siete qualcuno in più. Ataru non è una blogstar, è un blogger. Perchè la blogstar non esiste e se esiste non è qui. Però Ataru esiste, è un pezzo consistente del sottoscritto e come tale continuerà a scrivere finchè non gli verrà a noia. Quel giorno vi avvertirò, statene quasi certi. Intanto, buon compleanno, caro, vecchio blog. Ho finito con la retorica. Ora potete lasciare il vostro messaggio di auguri e andare fuori dai coglioni.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 18, 2005 03:48 // commenti (69)
sabato, 15 ottobre 2005

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #4

( on the air: The Decemberists - 16 Military Wives )

Proprio ieri questa rubrica con cadenza quandomipare, ha compiuto un anno. L'ho scoperto casualmente, mentre creavo la categoria e andavo a ripescare i tre episodi precedenti. Li ho dovuti rileggere per intero e mi sono fatto ridere. Ma partiamo con altri cinque mirabolanti titoli per il vostro autunno cinematografico.

Adalberto va in copisteria: Adalberto, un brontosauro cieco, è l'ultimo erede dei dinosauri, che tutti noi sapevamo estinti da eoni. L'animale arriva in città e si schianta contro una copisteria, fotocopiandosi parte della coda. Gli esseri umani, spaventati da tale bestia, non capiscono il dramma del brontosauro e tentano di arpionarlo invano. Arriva così l'archeologo Smith, che tenta di spiegare che i brontosauri non sono cattivi, ma nel mentre, Adalberto si gira e demolisce un grattacielo che non aveva visto, essendo cieco. La popolazione lo vuole morto, ma l'anziana signora della copisteria lo difende a spada tratta, anche perchè la fotocopiatrice che aveva riprodotto la coda, era rotta ormai da cinque anni e il caro amico preistorico l'aveva riparata con il forte impatto. La signora monta sul lungo collo dell'animale, ed insieme iniziano una lunga fuga, ma appena usciti dalla città, vanno a schiantarsi contro il massiccio del Mato Grosso. Non c'è scampo per nessuno dei due. La città piange perchè non aveva capito. Il tema ricorrente della diversità in un film per tutti. Toccante.

Il collezionista di coltelli: un uomo colleziona coltelli di ogni tipo, fin quando viene affascinato dall'idea di diventare un serial killer famoso. Ma siccome la sua collezione è indizio troppo evidente, preferisce assassinare le sue vittime in un modo molto più efferato: facendo ingerire loro intere collezioni di francobolli del Vaticano, reperiti sotto falso nome su un noto sito internet di aste. Il solito ispettore burbero e alcolizzato, va in Vaticano, scopre tutti i segreti più torbidi sugli esorcismi e sul Santo Graal, ma non riesce a sbrogliare la matassa del serial killer, che continua ad uccidere indisturbato e che preferisce vittime giovani e con il perizoma celeste. Si tradirà per non aver resistito all'acquisto, sempre sotto quel falso nome, di un set di dodici coltelli da risotto con gli  asparagi, gli unici mancanti della sua collezione. Un errore fatale: gli verrà tesa una trappola in casa di una sedicente studentessa sedicenne che lo seduce prima di farsi uccidere. La studentessa puzza di alcool perchè in realtà è l'investigatore burbero e alcolizzato travestito, ma quando il serial killer lo capisce, è già inchiodato al letto con le manette rosa griffate Britney Spears. Così, dopo millequattrocentoottantasei vittime, la giustizia trionfa. Crudo.

Gli allegri racconti della fogna: un cartoon ambizioso che illustra la vita di cinque formidabili pantegane in mezzo ai liquami della fogna in cui vivono. Ma un giorno, Squitty, uno dei cinque ratti decide di fuggire via dalla rete fognaria per capire cosa c'è oltre quel mondo dorato. Sulla sua strada incontra uno stambecco imbranato di nome Corny e una struzza vanitosa di nome Struzzy. I tre optano per girare il mondo in mongolfiera, ma poco dopo la partenza, Corny buca la mongolfiera con le sue lunghe protuberanze. La mongolfiera precipita in un porcile e Squitty sente un'aria familiare. I tre conoscono Porcy, un maiale simpatico e burlone che rutta ogni quattro virgola due secondi. I quattro vagano per le campagne, fin quando non conoscono una lucertola scaltra di nome Lucertoly. Il topo ha trovato tanti nuovi amici e li porta con sè nella fogna. Il film si conclude con una grande festa tra i liquami e i roditori. Educativo per i vostri bambini.

L'amore sfuggente: film drammatico. Una ragazza vive tranquilla fin  quando nel giro di due giorni perde entrambi i genitori per colpa di due malattie rarissime. Accanto a lei c'è il suo migliore amico, che si  innamora, ricambiato, di lei. Lei che ritrova la voglia di vivere, è felice, ma il destino è in agguato. Il migliore amico muore schiacciato da una ruspa che faceva retromarcia. La ragazza, affranta, inizia a dedicarsi al servizio-mensa dei bambini orfani e poveri, ma un giorno, mentre partecipa ai funerali della nonna, deceduta a mille miglia di distanza mentre faceva esercizi con il bilanciere da sessanta chili, un terremoto fa crollare la mensa e uccide quarantadue bambini. Se ne salva uno solo, e quando lei torna si incarica di accudire il bambino. Che un giorno di pioggia si ritrova in un brutto giro di minorenni tossicodipendenti, si buca, va in overdose e...indovinate? Si salva! La ragazza ormai pervasa dai sensi di colpa, finisce il bambino crivellandolo con sei colpi di quarantaquattro magnum. Vivrà da sola, che forse è meglio. Per chi spera in un mondo migliore.

Il tempio della seppia di giada: film cinese ambientato nella Cina imperiale. Il diciassettesimo erede cadetto al trono della dinastia Ming, vuole impossessarsi della corona facendo fuori gli altri sedici a colpi di spada. La sua strada sarà piena di insidie e il valoroso guerriero, dopo aver eliminato tutti gli altri pretendenti, si invaghirà dell'unica erede femmina, Min-Ghia. Sarà una dura lotta tra il potere e l'amore. Il protagonista si reca così a pregare e riflettere nel tempio della seppia di giada. Impressionante la scena in cui osserva l'enorme seppia verde senza proferire parola, mentre il  vento fischia nelle canne di bambù. Tornerà saldo e affamato più che mai di potere. Ma vedendo la ragazza nuda lavarsi in una cascata di acque limpide e cinesi, cambierà di nuovo idea. Di qui il ritorno nel tempio. La ragazza lo segue di nascosto, nuda. Quando i due si incontrano nel tempio, il sacerdote si incacchia e li caccia via. Lui accusa lei di aver profanato il tempio, lei accusa lui di non essere puro per il trono e di essere solo un guardone e finiranno per fare l'amore in un campo adibito alla coltivazione di ortaggi per involtini primavera. Lì saranno uccisi da un contadino analfabeta, proprietario del terreno. Fu così che, con la morte degli ultimi due eredi, cadde la dinastia Ming. Per imparare un po' di storia.

POST SCRIPTUM:  c'è una novità su Curva Ottica! Andate e moltiplicatevi!

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 15, 2005 05:16 // commenti (24)
venerdì, 14 ottobre 2005

IL DECALOGO DEL CALCIATORE ISLAMICO

( on the air: Royksopp - Only this moment )

Premessa: è tutto vero. Poi dite che non serve leggere i quotidiani sportivi. Trafiletto minuscolo a pagina tredici del Corriere dello Sport di ieri, 13 ottobre, di certo passato inosservato ai più, ma non al sottoscritto. Pare che il teologo integralista saudita, sceicco Abdallah Al Najdi, qualche tempo  fa abbia emesso una fatwa. No, non pensate a cose strane: semplicemente ha inventato il decalogo del perfetto calciatore islamico. Questo blog non fa informazione, per carità, c'è anche scritto nel disclaimer che non ho, questo blog non ha intenti politici e rifiuta categoricamente il linkaggio e la lettura di Beppe Grillo e Daniele Luttazzi. Ma quando è troppo, è troppo. A mio modesto avviso, il teologo era ubriaco. Di cosa non lo so, per loro bere alcool è peccato, però magari che ne so, un infuso di cammello oppure del semplice petrolio, qualcosa doveva aver trangugiato. Sperando di non subire ritorsioni tipo kamikaze che si gettano con lo zainetto contro il mio monitor, pubblico il testo del decalogo. Giudicate voi.

1. Vanno abolite tutte le parole inventate dai miscredenti per il calcio, come gol, corner, penalty e off-side

Dunque, come chiamarli? Pallone che entra tra le due mine antiuomo, pallone calciato dalla bandierina rigorosamente con la mezzaluna araba, legge del taglione e fermate quel kamikaze oltre i difensori?

2. La forma delle porte va cambiata, perchè è un'invenzione dei non-credenti.

Sì, io suggerisco una porta ottagonale, così se prendi la traversa devi calcolare il raggio della circonferenza inscritta nel poligono avente otto lati e moltiplicarlo per tre-e-quattordici.

3. Il campo non deve essere delimitato da linee bianche, perchè sono frutto della cultura non-credente.

E' qui che sbaglia, caro il mio sceicco. Lapo Elkann, noto non-credente, voleva togliere col naso le strisce bianche pure dalla maglia della Juve. 

4. Non si gioca in undici contro undici, ma con qualsiasi altro numero, in dodici o in dieci, nove, otto.

Sì, perchè non uno contro uno? Certe partite a battimuro sono assolutamente esaltanti.

5. Scompare il concetto di rivalità: non si gioca contro qualcuno, ma ci unisce per accrescere la forza in vista della guerra santa.

Quindi alla fine si gioca per poi giocare contro qualcuno. Ma allora sei un coglione, scusa eh.

6. Si gioca solo per rinforzare il fisico, assistere passivamente da spettatori non aiuta.

E lo so, stare seduti ingrassa. Insomma niente stadio e niente Sky. Niente battimuro, ce ne faremo una ragione.

7. Chi commette un fallo non deve essere giudicato dall'arbitro. Nè comportarsi come cristiani ed ebrei, ma risponde solo alla legge islamica.

Ricordo qualcosa in proposito. Il figlio di Saddam era la legge islamica. Frustate o pene corporali? Per Maometto! Materazzi sarebbe già morto un centinaio di volte.

8. Se una finale in cui si assegna un trofeo termina con il pareggio non ci saranno nè rigori nè tempi supplementari.

Quindi la coppa se la tiene lo sceicco.

9. Sono vietate le magliette occidentali e i pantaloncini che scoprono le gambe, siano uomini o donne. Bisogna usare tuniche o abiti lunghi, le donne lo jihab (il velo).

Questa è la più bella di tutte. Signor Ing. Dott. Lup. Mann. Sceicc. Al Najdi, perdoni l'osservazione, ma ha mai provato a correre con una tunica indosso? La mobilità è quella di un lombrico, l'equilibrio è quello di un'Ape Piaggio con una ruota posteriore amputata. Che spettacolino...

10. E' vietato abbracciare colui che "infila la palla tra i pali", come avviene in America o in Francia.

Mi scusi di nuovo, poi non rompo più. Ma qui la cazzata è abnorme. Lo sanno anche le oasi immaginarie che in America non sanno giocare a calcio, si figuri se infilano la palla tra i pali.

C'è da dire che per fortuna, a quanto pare, quest'uomo barbuto se lo sono cagato in pochissimi. E ora scusate, devo recarmi in località segreta per sfuggire ad eventuali ritorsioni.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 14, 2005 03:41 // commenti (38)
giovedì, 13 ottobre 2005

VECCHIE, INSANE ABITUDINI

( on the air: Imogen Heap - Hide & Seek )

Sinco della magnana. Lo diceva pure Manu Chao qualche decina di minuti fa alla radio, mentre tornavo a casa. Quanto tempo era che non postavo dopo le cinque! Care vecchie abitudini. Poco sonno, naso semichiuso in astinenza da Vicks Sinex (anzi, ora vado a pipparmelo, non voglio mica fare la fine di quell'allocco di Lapo, che tra l'altro, nevvero, frequenta trans con la felpa della Fiat sulle calze a rete), sensazioni liete e festose, il cibo thai digerito come se fosse un piatto di stelline in brodo. Sono talmente sveglio che avrei quasi voglia di riordinare il ciarpame che mi sovrasta. No, vabbè, qui subentra la pigrizia che puote più della vispateresa che c'è in me. Sono sveglissimo e non mi sono neanche drogato, al massimo ho ingollato del pollo fritto thai che potrebbe custodire in sè l'influenza letale. Ma non mi risulta che l'iperattività galoppante sia sintomo di tale nefasto malanno. Adesso poi m'è venuto in mente l'avvocato Kobayashi, quello de I soliti sospetti, che mi guarda con aria austera, ordinandomi di andare al porto e di rubare due tonnellate di panetti di cacao grasso, per conto di Kaiser Soze. Però, Kobayashi, se non mi dici in quale fottuto porto devo andare, come faccio io? Fanculo l'avvocato, provo a parlare con la custodia degli occhiali, che ha la bocca aperta e ingerisce polvere. No, tossisce soltanto. Mmm che faccio? Sono smanioso, ma non mi va di fumare, altrimenti l'enfisema suona il campanello e vuole farsi un  tresette con me e la custodia degli occhiali. Non hai molta scelta, mi intima il letto. E forse a ben guardarlo, è anche appetibile. Massì, provo a dormire, anche se non piglierò pesci. Che a ben vedere è pure meglio.

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 13, 2005 05:44 // commenti (28)
martedì, 11 ottobre 2005

SANDRA, MON AMOUR

( on the air: Yuji Ohno Trio & Cynthia Dewberry - Lupin the Third )

Febbraio 2005:

ataru splinder 58 11,18%  
atarumoroboshi 43 8,29%  
ataru moroboshi 17 3,28%  
blog ataru 8 1,54%  
mariangela fantozzi 7 1,35%  
sandra milo nuda 5 0,96%  

Marzo 2005:
atarumoroboshi 59 6,82%  
ataru splinder 33 3,82%  
ataru moroboshi 20 2,31%  
sandra milo nuda 16 1,85%  

Aprile 2005:
ataru 44 4,22%  
atarumoroboshi 43 4,13%  
Images 34 3,26%  
ataru splinder 34 3,26%  
sweety il pulcino 22 2,11%  
sandra milo nuda 12 1,15%  

Maggio 2005:
atarumoroboshi 52 5,32%  
ataru splinder 33 3,38%  
Images 24 2,46%  
sandra milo nuda 15 1,54%  

Giugno 2005: 
atarumoroboshi 49 4,91%  
Images 28 2,81%  
sandra milo nuda 26 2,61%  

Luglio 2005:
sandra milo nuda 51 5,01%  
atarumoroboshi 40 3,93%  

Agosto 2005:
sandra milo nuda 53 4,55%  
placche gola 44 3,78%  
atarumoroboshi 39 3,35%  

Settembre 2005:
sandra milo nuda 80 6,19%  
machissenefrega 46 3,56%  

Ottobre 2005 (risultato parziale):
sandra milo nuda 40 5,26%  
machissenefrega 13 1,71%  
placche gola 11 1,45%  

 

No, purtroppo non sono i  risultati delle primarie dell'Unione. E' un copincolla da ShinyStat. Ma perchè ho deciso di aprire il post in questo modo? Molti di voi avranno certamente seguìto le precedenti puntate sulla chiave di ricerca più gettonata dai visitatori di questo blog. Ovviamente non linkerò nulla, in quanto lo sciopero dei linkatori del blog di Ataru, si concluderà a mezzogiorno e trenta. L'escalescion è evidente ed inquietante. Continua imperterrita da fine febbraio, quando, in quel di Verona, osservai quel reality...come si chiamava...ah sì...A spasso nel tempo, e parlai qui sopra della clamorosa calata di mutande in diretta di Sandra Milo, impegnata in una improbabile prova di un altrettanto improbabile reality, che non a caso annoverava tra gli autori la moglie di Bonolis. Senza tregua, voi malati segaiol...ehm... internauti, siete venuti qui con un sogno. Un sogno peraltro infranto, almeno fino ad oggi: quello di vedere la vostra amata Sandra Milo nuda. Oggi vi dedico quella foto lì sopra. Che non è quella del suddetto episodio, bensì un quasi-nudo vintage, in quanto anche il sottoscritto ha uno straccio di reputazione da difendere. Duecentonovantotto visite totali, destinate ad aumentare esponenzialmente chissà fino a quanto, il sei per cento di share, sbaragliata la concorrenza di qualsiasi altra chiave di ricerca, polverizzato lo storico primato della panca per inversione di Mediashopping e surclassato persino Ataru Moroboshi, inteso sia come blogger che come personaggio di cartoon e manga. Un'ascesa al trono in piena regola. Trecento visitatori che sul contatore fanno dannatamente comodo: Sandra, tu sei la mia regina!

 Ed ecco che ieri, Ataru si aggirava in via del Babuino con la sua consueta complice (mi spiace, niente link, come detto). Inaugurazione trendy di un negozio trendy. Dentro, c'è Nathalie Caldonazzo che si lascia concupire dalle telecamere e dall'inviata di Micheeeeleeee! Cucuzza. Poco più in là, più tardi, comparirà Ron con due amichetti. Ma quello che è successo prima, è quello che ci interessa. Riavvolgiamo il nastro. asseretni ic ehc olleuq è, amirp osseccus è ehc olleuq aM. Ok, la pianto. Dicevamo. Ataru si aggirava in via del Babuino con la sua consueta complice, e poco prima del negozio trendy, chi compare davanti a lui? Trasfigurazione, mito, ma poi realtà: la signora Sandra Milo. Lei, in persona. Bella, non scherzo. Centosettantanni portati alla grande. Grazie al chirurgo, per carità, però ha fatto un ottimo lavoro.*

Ataru: signora Milo, mi scusi...sono un giornalista, posso rivolgerle tre semplici domande?

Sandra: mmm...va bene, ma faccia in fretta...

Ataru: signora Milo, innanzitutto, cosa ne pensa di questa simpatica battuta che ho trovato sul sito http://www.drzap.it/S_tette.htm: "Dove vanno in vacanza Valeria Marini, Sandra Milo e Francesca Dallera? A Silicon Valley".

Sandra: penso, caro lei, che ci sia qualcosa di sbagliato. E' Dellera, non Dallera.

Ataru: bene...e ora mi dica, cosa ne pensa di Lapo Elkann? L'hanno beccato in overdose da cocaina insieme a tre travestiti. Suo figlio ha alle spalle una storiaccia simile, sarà mica stato lui a smerciare la roba?

Sandra: chi? Ciiiro? dove????  Ciiii...

Ataru: va bene va bene, questa già la sappiamo. Ora le racconto una cosa: bla bla bla...( le spiego del suo primato tra le chiavi di ricerca, lei sorride gaudente. NdA ), senta, vuol fare un saluto a chi quotidianamente le dedica un..pensiero, venendola a cercare sul mio sito?

Sandra: ma certo! Un bacio a tutti voi, inossidabili segaioli della rete! E non preoccupatevi: se una mano fa male, c'è sempre l'altra!

Ataru: grazie! io l'amo!

*da qui in poi, il racconto ha subìto clamorose alterazioni. Però, la tentazione di fermarla e farle la domanda, vi giuro, ce l'ho avuta.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 11, 2005 03:14 // commenti (51)
lunedì, 10 ottobre 2005

RASSEGNA STAMPA: TANTE RAGIONI PER CUI NON AVREI DOVUTO POSTARE

( on the air: System of a Down - Question! )

Stamattina tardi, ho acceso il pc. E ho pensato che era il caso di postare, però non avevo idea di cosa postare, come ogni tanto succede. Allora mi sono messo a cercare l'ispirazione in giro. Ho cominciato dai preferiti e ho commentato Noeyalin che non sta bene e avrebbe potuto ispirarmi visto che anch'io ho i miei acciacchi, ma meglio di no, non è carino dire di stare male all'unisono. Ho commentato Riccardo, che è tornato dopo parecchio. E dunque non potevo certo fare un post tipo il suo, in fondo io manco solo da venerdì. Però mi fa piacere essere stato il primo, a dispetto di quelli che piangevano da due mesi il blog scomparso, mentre io no. Ho commentato pure il reality e vabbè, lì certo l'ispirazione non arriva. Allora ho letto il post di Ninna, ma sinceramente non sarò mai incinto, almeno credo, dunque non posso trarre ispirazione dal sesso premaman. Ho letto che la Ste ha cambiato colore di capelli, che la Boc va per funghi, che Pimpola ha scritto ben due post, che Erbasalvia nonmiricordopiù, che Ushuaia ha visto Romanzo Criminale, e ha detto che le è piaciuto. Anche se diffido, perchè un film di Placido che dura quasi tre ore, mi fa paura, potrebbe conciliarmi il sonno e non ispirarmi un post. E dire che comunque vorrei vederlo. Trentamarlboro posta col contagocce, mica gli si può rompere i coglioni, avrà da fare. PlacidaSignora parla di collezioni, io ne parlerei pure, ma sono troppe e molte abbandonate a se stesse. Stefano Havana se la prende con un articolo retorico sulla Vezzali, fossi stato un lettore di Repubblica avrei potuto fregargli il post. Molti altri, tipo Kappa, Giopope, Nemecsek, Rael, Insanesoul non hanno scritto, forse non amano il lunedì. Mi imbatto allora in Chinaski e nella sua critica a La Fabbrica di Cioccolato e anche lui, porcomondo, mi delude. Per una volta, il suo post è noioso più del film che ha stroncato. Succede anche ai migliori. Inutile da mesi ormai, aspettare un cenno di vita dal coma di Blogdiscount, talmente depresso da essere più brutto di quando ha aperto. Ora provo una cosa che non faccio mai. Scelgo una blogstar a caso e vedo che dice: scelgo Personalità Confusa. Bene, apro eh. Non posta da tre giorni. C'è un bel post, ma non posta da tre giorni, Cristo! Il signor Confuso! E allora non posso farlo io? Non è davvero giornata, meglio evitare di postare.

In questo post non ci sono link, causa agitazione sindacale di 24 ore dei linkatori del blog di Ataru.

E' bello cavarsela con queste cazzate.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 10, 2005 13:51 // commenti (21)
giovedì, 06 ottobre 2005

Distorsione ottica che suscita domande sulla natura della percezione, cioè sul funzionamento del sistema occhio-cervello con cui noi percepiamo il mondo che ci circonda.

E' Curva Ottica.

( il side project di Ataru e Noeyalin )



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 06, 2005 15:34 // commenti (29)
mercoledì, 05 ottobre 2005

LA SCONVOLGENTE NOVITA' DI SPLINDER: L'AVATAR

( on the air: Elbow - Forget  Myself  )

Caro dottor Splinder, perchè io so che Lei è Dottore, laureato col massimo dei voti, certamente presso qualche utilissima facoltà di qualche titolatissimo ateneo. L'altro giorno, pensi, ammiravo nella nuova rubrica dedicata al web dal Corriere dello Sport - Stadio, un fotogramma della Sua homepage, proprio all'interno dell'articolo ivi dedicato a blog, vlog e blogstar. Ma bando alle ciance. Dicevo. Caro dottor Splinder, ho deciso di rivolgermi a Lei per chiarire un'annosa questione. Stavo preparando un post sulla fantasmagorica novità dell'anno, quella per cui ieri e nei giorni scorsi, noi bloggher accaniti e ormai drogati di parole e vaneggiamenti, abbiamo subìto disservizi con conseguenti crisi e scene di panico tra cui casi di mouse scaraventato contro gli affetti più cari, tastiera divorata e impreziosita con uno spruzzo di maionese scesa dal pane raffermo che stavamo rosicchiando nervosamente, dialoghi piuttosto accesi con il monitor che è già acceso di suo, notebook trivellati a colpi di dito indice, in particolare all'altezza del fatidico tasto per aggiornare. Dunque cosa accadrà mai? Il dottor Splinder avrà forse ideato il teleblogtrasporto? E che cazzo è? Oppure avrà deciso di omaggiarci con un computer nuovo quando scatta il centomillesimo contatto? Ci speravo, sa? O magari ci sarà un premio fedeltà per chi scrive quasi ogni giorno sulla Sua stimatissima piattaforma da almeno due anni? E anche qui, noblesse oblige, ci speravo, dato che tra un paio di settimane il mio blog festeggerà il suo secondo genetliaco. O, non so, il blog darà lavoro a tutti. Insomma dottor Splinder, ero lì che attendevo trepidante sulla mia sedia scomoda che l'Ikea le fa una pippa. E Lei se ne esce con un'idea che abbatte qualsiasi congettura, anche la più geniale: l'avatar. Ovvero il santino del bloggher. La sacrasindone nei commenti. Quella che adesso il mondo è più bello. Quella che non ci pensavi mica. Quella che "mammamamma, ho visto la faccia del Confuso!". Quella che dopo quegli smile pucciosi ™ accanto, è certamente la trovata più originale di tutto il web. E che per giunta scazza le righe nei commenti, con quel suo riquadro accattivante. Esimio dottor Splinder, io devo ringraziarLa dal basso del mio inginocchiatoio, stavolta acquistato da Ikea durante una crisi mistica. Solo che, come Le dicevo, per scrivere questo post, stavo tentando di documentarmi sul funzionamento della Sua implementazione da Nobel per l'informatica, e ho caricato una foto a caso, tanto poi avrei avuto di nuovo il mio bell'insignificante punto interrogativo. E invece, esimio dottor Splinder, eccoci all'annosa questione: non posso più cancellare quella cazzo di immagine. Al massimo posso cambiarla. Fino a che qualcuno non mi dirà che sono un ritardato e mi è sfuggito un passaggio fondamentale. Comunque ora ci ho messo una cosa originalissima: la palla da biliardo con il numero otto. Rivoglio il mio punto interrogativo da bloggher anonimo, misterioso e tenebroso, ne ho tutto il diritto. Anzi, sa cosa faccio? Ora me lo salvo con uno screen capture e ce lo rimetto.

Come dice? Non sa cos'è lo screen capture? Ah.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 05, 2005 03:17 // commenti (76)
martedì, 04 ottobre 2005

ATARU VS CAOS

( on the air: The Waterboys - Glastonbury Song )

Ventisei morti, mi pare. Chissà se conoscevo qualcuno. Intanto giocatevelo al superenalotto, il ventisei. Tanto è tutto un gioco, anche questa parte di post è solo un'esercitazione, come quella di ieri a Roma. Se non fosse che ho paura e che non sarebbe decisamente il caso di augurarselo, mi verrebbe da dire che se succedesse davvero una cosa del genere ci sarebbe da farsi quattro risate. La fiction Matilda (ma-tilda, ma-tilda, ma-tilda, she take me money and run Venezue-la) è andata in onda ieri mattina, tra zainetti e kamikaze. Ora se qualcuno deciderà di fare un attentato, userà le armi chimiche o gli zainetti dei Pokemon o al limite la sacchetta da merenda di Winnie the Pooh, notoriamente insospettabili. Sistemato il videogame, andiamo avanti. Cheppoi io mi preoccuperei di più che, giorni fa, nei pressi della stazione Termini, un uomo alla guida della sua utilitaria, cantava a squarciagola e stonando, Il mio cuore fa ciok di Luca Carboni. Roba da morte sul colpo. Come il Professore, Franco Scoglio. Mi andava di dirlo anche se molti non sanno neanche chi era. Ma la mia cultura calcistica impone di ricordarlo, lui sì, morto vero in diretta. Difficile parlare oltre, dopo una giornata anomala come quella di ieri. Mi verrebbe di fare un monologo allo specchio, come quello cazzuto del condannato Montgomery Brogan aka Edward Norton in La venticinquesima ora e mandare in culo ad uno ad uno tutti quanti, per chiudere, dulcis in fundo, con me stesso. Ma me lo riserverò per tempi peggiori. Intanto, vince il caos.



elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 04, 2005 02:45 // commenti (34)
 
OLTRE LO SCHERMO
2 Sisters
Acidadolce
Alessia e il suo progetto
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