MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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sabato, 29 luglio 2006

CHE A SUA VOLTA PRESENTA

DE REMEDIIS CULICIS*

[*sui rimedi contro la zanzara]

(on the air: Gnarls Barkley - Crazy)

Bene signori, inauguriamo questa nuova splendida rubrica che potrebbe avere vita breve, tipo solo questo post. Ma fondamentalmente che ce ne fotte? Ho parlato da poco dei vizi capitali e ho detto di non soffrire di invidia, anzi di sentirmi superiore a chi è invidioso. Però scopro che c'è in realtà una drammatica eccezione: io invidio chi ha il sangue cattivo. Perchè un'altra piaga di questa maledetta stagione di merda che è l'estate, sono senza dubbio le zanzare. In particolare le zanzare tigre che a mio avviso fanno parte di qualche guerra batteriologica tra aziende rivali o qualcosa di simile. Ce le avranno portate in un barattolo di marmellata su un qualche aereo proveniente da oriente per farci acquistare nuovi prodotti contro  questo infernale animale che ormai da qualche anno turba la serenità della nostra circolazione sanguigna. Io immagino una roba tipo Esercito delle Dodici Scimmie, con tanto di scheggia impazzita da laboratorio pronta ad infettare il mondo con la fattiva collaborazione del vampiro poco ronzante. Inutile sottolineare come spesso Ataru, che ha il sangue dolce, venga colpito dalla contraerea succhiaplasma. Allora il Vostro ha deciso di suggerire nuovi efficaci metodi per eliminare il problema zanzare. Oltre l'Autan, oltre i fornelletti, oltre la classica ciabatta che vi macchia il muro di rosso. Ecco i cinque infallibili metodi di Ataru.

Metodo Gechi: notoriamente il geco è animale che si ciba di zanzare. Basterà reperire una quantità sufficiente di gechi tale da ricoprire interamente il vostro corpo durante il sonno. Ogni volta che una zanzara si avvicinerà, uno dei gechi interverrà e divorerà ghiottamente l'insetto. Controindicazioni: i gechi potrebbero contendersi l'appetitoso bocconcino e il rischio è una rissa tra gechi su qualche parte del vostro corpo. A quel punto o vi rassegnate a subire morsi e ventose, o organizzate un giro di scommesse clandestine con i gechi da combattimento. Perlomeno ci guadagnerete qualche soldo.

Metodo Zampirone Gigante: lo Zampirone, chi non lo conosce? La spirale verde che si brucia giringiro tenendo a distanza le fameliche bestiacce. E' evidente che è un rimedio ormai vecchio come il cucco, ma la soluzione c'è. Attraverso il nuovo kit di montaggio MaxiZampironepotete costruire una spirale grande quanto il vostro soggiorno per poi accenderla comodamente con una torcia in dotazione nello scatolone. Controindicazioni: pur essendo molto efficace contro gli esserini bastardi, il MaxiZampirone può crearvi due tipi di problemi: l'incendio della vostra casa o l'ipnosi dovuta alla visione della spirale gigante. O entrambi. E fuggire da un incendio ipnotizzati potrebbe non essere poi così facile.

Metodo Lapo Elkann: questo è semplice. Basta che vi presentiate al vizioso rampollo di casa Agnelli dicendo di voler fare la pulizia del sangue insieme a lui. Di soppiatto scambiate le flebo e iniettatevi quanto più possibile in vena il sangue di Lapo. I mortali miscugli contenuti nei globuli rossi del giovine terranno alla larga qualsiasi insetto con tendenze succhiatrici. Controindicazioni: oltre ad un costante senso di rincoglionimento che potrete facilmente osservare in una qualsiasi intervista di Lapo per rendervi conto, il più fastidioso effetto collaterale è che d'improvviso potrebbero piacervi omaccioni vestiti da donna. Se già andate a trans non ci sono problemi.

Metodo Hezbollah: prima di tutto dovete mettervi in contatto con amici israeliani o hezbollah libanesi. Chi di noi non ha almeno un amico da quelle parti? Poi a seconda della nazionalità dell'amico, spacciate le zanzare per caccia bombardieri della nazionalità opposta. Loro tanto sono incazzati con qualsiasi oggetto volante nemico, quindi ovviamente ci crederanno, verranno a casa vostra e attaccheranno senza pietà. Controindicazioni: incolumità della vostra abitazione e di voi stessi. Ma volete mettere la soddisfazione?

Metodo Moggi: il più complesso. Se davvero le zanzare tigre sono state portate in Italia con un complotto, di sicuro Luciano Moggi ne saprà qualcosa. In qualche parte del mondo ci sarà Zanzaropoli. Dovete convincere Moggi a parlare non prima di esservi impossessati di un'utilissima e probante intercettazione telefonica tra Moggi e Della Valle in cui si sente chiaro un ronzìo in sottofondo. Ma attenzione, le zanzare tigre non ronzano, i giudici chiamati a indagare potrebbero rendere invalida l'intercettazione. Ma voi dovrete proseguire per la vostra strada fino a scoprire la tortuosa verità ed eliminare alla base il problema zanzare. Controindicazioni: rischiate di ritrovarvi in un intrigo internazionale, ma se siete amici di Moggi verrete assolti. Strano effetto collaterale: l'Inter vincerà uno scudetto, un gratta e vinci, la riffa di quartiere e persino il trolley con i bollini del benzinaio. Aerare il locale prima di soggiornarvi.

Fatemi sapere eh.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 29, 2006 13:12 // commenti (46)
martedì, 25 luglio 2006

FILI LOGICI DI FINE LUGLIO

(on the air: Julieta Venegas - Me Voy)

Non so perchè ma Splinder da ieri sera non mi funzionava e allora non ho potuto regalarvi chissà quale perla di saggezza. Mi trovo costretto dalle conseguenze a scrivere questo post di giorno senza nè capo nè coda. Mica facile scrivere di giorno, potrei parlare della sera prima, di ieri sera. Però dovrei prendermela con Giovanni Allevi che siccome presenta solo il nuovo album fa un'oretta striminzita di concerto e noi arriviamo per sentire appena tre pezzi. O potrei esaltare la bistecca di pescespada divorata poco prima di Allevi che poi se ne va travestito da pianista nerd. Potrei anche dire quale film (italiano) ho visto la settimana scorsa, ma mi vergogno. Solo che non ho pagato e avrei anche pagato per affezione ad un personaggio degli anni ottanta che praticamente è rimasto uguale e fa tenerezza. Sì vabbè chi ha capito ha capito, poi basta però. Insomma Ataru va al concerto di Allevi e guarda i film di Jerry Calà, non c'è filo logico in tutto ciò. Ecco alla fine l'ho detta. Non c'è filo logico per questo cazzo di caldo maledetto che forse adesso va scemando, speriamo. Agosto sarà fresco dicono. Io posso ufficializzare che cercherò di godermi tale supposto fresco dalla Punta Rossa del Circeo. Ma non è ancora il momento dei saluti vacanzieri, ci mancherebbe. Posto col contagocce, posso andare già in ferie? No. Ci sono, ho poco da dire ma sto qui, ventilatore da una parte e cesso dall'altra. Invidiatemi pure.

Ps: la canzone dell'on the air non la sentireste bene verso le sei di mattina in discoteca al mare? Allucinazioni da post diurno, abbiate pazienza, lo so, è meglio se posto di notte.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 25, 2006 15:50 // commenti (57)
giovedì, 20 luglio 2006

PIU' VIZI MENO VIRTU'

(on the air: Chicane Feat. Tom Jones - Stoned In Love)

Allora, mi serviva un pretesto per tornare a scrivere e colgo al balzo la palla (con tanto di catena attaccata) passatami gentilmente dalla signorina Salsarosa, un'altra che ogni tanto hai dei blogout (mi piace tale neologismo).

Libera interpretazione de I sette vizi capitali di Ataru:

Superbia: non mi piace essere superbo nè superiore, ma c'è un ma. E' che mi ci sento nei confronti di tutti coloro che si sentono superiori, è più forte di me. Tutto questo dà il via ad un circolo vizioso, tesi avallata dal fatto stesso che la superbia è un vizio.

Accidia: fino a qualche anno fa pensavo che fosse un tipo di insalata allucinogena che provocava dipendenza al punto di cadere nel vizio. E non mi documentavo mai. Il che già faceva di me un accidioso doc. Sì, sono pigro, cado nell'accidia quasi ogni minuto della mia vita. Però se becco la giornata attiva mi prendo una bella rivincita su questa fottuta insalata.

Lussuria: chi il parlamentare trans? [battuta triste che il blogger comune inserisce in questo contesto per distrarre solo per un attimo il lettore]. Ma davvero la lussuria è un vizio? A me sembra qualcosa di molto piacevole, da usare e di cui abusare a proprio piacimento. Credo di essere stato sufficientemente chiaro.

Ira: sono il classico tranquillo che se s'incazza non si regola. Mi tremano le mani e sputo fuori di tutto, ma accade di rado. E si spegne dopo molto poco, non riesco a portare rancore per ventiquattr'ore filate, a meno che non mi facciate torti gravi tipo essere miei amici e provarci con la mia ragazza, rigarmi la macchina o scroccarmi più di una sigaretta. No dai questa qua scherzavo.

Gola: spesso nell'immaginario collettivo si identifica il goloso come uno che si ingozza di dolci. Allora non sono poi tanto vizioso. In realtà se estendiamo appropriatamente il discorso al salato, sono uno squallido goloso e si vede. Proprio ieri per la prima volta nella mia vita ho preso la grave decisione di diminuire le razioni di cibo. E sono già in lutto. Credo che ci sgranocchierò su qualcosa.

Invidia: considero l'invidioso un perfetto imbecille, un inferiore. Pecco di superbia se penso all'invidia. Null'altro da dichiarare. Anzi sì: se qualcuno è invidioso di me o di qualcosa di mio, confesso di provare un divertimento quasi sadico. E per questo mi pento e mi dolgo.

Avarizia: non sono uno scialacquatore, anzi spesso mi sono beccato del tirchio. La verità è che spendo come cacchio mi pare, senza bisogno che qualcuno debba farmi prediche. Con me stesso e con chi voglio io non sono avaro. A volte sono oculato, altre volte non mi regolo ed esagero nell'altro senso. Eppoi dipende dal periodo, adesso come adesso il portafoglio pecca di avarizia nei miei confronti. Comunque si può dare dell'avaro a uno che sostanzialmente esce tutte le sere e che ama viaggiare bene? Fate vobis. Oh scusate, scendo giù un attimo che mi pare di aver visto dalla finestra una moneta da un centesimo vicino all'alberello proprio lì sotto il lampione.

Bene, dovrei passarlo a sette persone, ma faccio solo il nome di Noeyalin perchè ieri sera davanti ad ottimo cibo thai ha detto che voleva fare questa roba, ora si prenda le sue responsabilità. Gli altri sei più veloci che si offriranno volontari potranno allegramente cimentarsi e a loro volta scassare le balle ad altri sette superfortunati. Vi avverto che sto restaurando il blogroll, ho già giubilato un po' di gente, appena avrò voglia inserirò dei nuovi link: non accetto candidature nè scambi, tanto ho già deciso tutto, si tratta solo di mettere mano al templeit (accidia, accidia...). Torno in letargo che sta per arrivare il caldo africano e devo essere pronto a sbattergli una ricca porta in faccia.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 20, 2006 04:02 // commenti (38)
venerdì, 14 luglio 2006

SCOMMESSA CON IL FRESCO

(on the air: Nerina Pallot - Everybody's Gone To War)

Cari lettori, ogni tanto capita. Finiti (e vinti) i mondiali, questo blog va a riposarsi per un po'. Ma mica per niente, è che fa troppo caldo perchè riesca a mettere in moto il cervello e scrivere qualcosa di sensato o anche insensato. Avrete già notato che non passo quasi mai da nessuno e che anche qui i post sono gradualmente diminuiti, da una media di uno al giorno alla più tranquilla media di sette-otto al mese. Ma quella è una scelta editoriale dettata dal fatto che non ho più voglia di postare quanto postavo prima, non è un declino insomma. Poi siccome non sono ossessionato dal numero delle visite, al contrario di molti tristi figuri, preferisco privilegiare la qualità. Questo è quanto. Appena si abbassa la temperatura e smetto di boccheggiare, vedrete che torno. Insomma non c'è bisogno di chiedervi quando tornerò, basterà che annusiate che aria tira fuori dalla vostra finestra e saprete che Ataru è tornato a scrivere. Intanto, tante care cose e buona continuazione.

In copertina: Marcus - Lost.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 14, 2006 03:31 // commenti (41)
lunedì, 10 luglio 2006

E TU CI CREDEVI? CAMPIONI!

(on the air: Queen - We are the Champions)

Bon, io ci ho provato a mettere il video del casino in piazza, ma evidentemente non so usare YouTube o è Splinder che fa lo scemotto.

La fredda cronaca dell'ANSA sul mio cellulare: Mondiali, l'Italia ha vinto la Coppa del Mondo. Battuta la Francia ai rigori: 6-4 (1-1).

E' finita. Un mese in cui siamo passati dallo scazzo iniziale per lo scandalo di calciopoli fino all'estasi pura di diventare tetracampioni nel momento più difficile. Tifare questa Italia non ci piaceva, poi ci è piaciuto. Non era più un dovere, ma un piacere. Nel mondiale dei palloni gonfiati siamo stati stranamente più umili di altri. Forse qualcuno doveva farsi perdonare qualcosa, non lo so. Fatto sta che questo mondiale ce lo siamo meritato, altro che storie. Noi giocavamo male? E gli altri dov'erano? A vederla in tv, francesi a parte. Abbiamo sopportato tutti gli insulti di e da questo mondo, noi italiani bravaggente, alcuni magari ci potevano pure stare, ma alla fine la coppa, quella coppa tutta d'oro, l'ha alzata Fabio Cannavaro. Adesso non scordiamoci che c'è un processo in corso e che la gente non vuole l'amnistia. Che non siamo stupidi, scendiamo in piazza con le bandiere, urliamo, suoniamo i clacson, facciamo festa, ma alla fine vogliamo giustizia e non ci facciamo distrarre. Abbiamo, e mi riferisco alla fascia d'età 18/30 circa, il nostro mondiale generazionale: ci voleva. Perchè parlare di quell'ottantadue stava diventando stucchevole quanto l'ennesima riproposizione dei Watussi in discoteca zona tarda serata. Per il sottoscritto è una bella sensazione, anche se nè a sette anni, nè a trentuno, sono riuscito a sfogarmi pienamente. Prima troppo incosciente, poi un po' disilluso. L'incoscienza disillusa, quella delle emozioni forti, l'ho lasciata tra i venti e venticinque. Ma tanto godo lo stesso. Godo anche nei confronti di voi cugini d'oltralpe. Perchè il vostro allenatore Domenech è odioso, più odioso di Marcello Lippi. Perchè Zidane ha chiuso in maniera vergognosa una carriera impareggiabile. E se certe cose le fa qualcuno di casa nostra siete/siamo pronti a dirgliene di tutti i colori, poi se le fa lui è genio e sregolatezza. Zizou è un campione, ma le capocciate le ha sempre rifilate. Ne ricordo una certa contro l'Amburgo, ma forse qualche altra intemperanza simile ci fu contro l'Arabia Saudita e la Roma, storie di qualche anno fa. Ma non perdiamoci nei meandri degli sconfitti. Qui si festeggia, la gente canta, suona le pentole come ai bei tempi, passano vessilli già preparati alla faccia della scaramanzia con coppa e data del trionfo, una bara col tricolore francese, gente che fa il bagno nelle fontane, spogliarelli, chi percorre una piazza dentro un carrello della spesa, chi dentro il portabagagli di una macchina, trucco e parrucco biancorossoeverde con una concessione d'obbligo soltanto all'azzurro. Qualcuno magari degenera, ma basta restarne fuori. L'avevo detto all'inizio, volevo vincere per rivedere scene che mancavano da troppo tempo, sono stato ripagato. Il coro più gettonato dopo l'Inno di Mameli e il popopo dei White Stripes? La mamma di Zidane è una puttana. Càpita se fai vigliaccate. Ma resti pur sempre un dio del pallone, questo non te lo toglieremo. Volevo fare un bel pagellone mondiale con il voto più alto alla mia camicia portafortuna e alla mia bandiera cimelio di ventiquattro anni fa -finalmente bicampione- ma vi grazierò visto che è tardi e ho sonno. Però fatemi dire bravi a tutti gli azzurri Zaccardo compreso, dai. La menzione d'onore va a quattro uomini: il capitano-muro Fabio Cannavaro, l'eroe del destino Fabio Grosso (non poteva che essere lui l'ultimo rigorista), Marco Materazzi perchè stava sempre in mezzo come il prezzemolo e un gol in finale vale un posto nella storia e Gigi Buffon che ha fatto parate che pesavano più di un gol. Se pensate che tre di questi quattro non mi sono molto simpatici e un altro non lo volevo in campo perchè lo reputavo scarsino, i miei complimenti valgono tanto e sono sacrosanti. E bravo pure a Lippi che nonostante i numerosi tentativi di suicidio tattico è venuto a capo della matassa e ha sfatato persino il  tabù del dischetto mortale. Fatemi dire che il Brasile era un'accozzaglia di talenti presuntuosi, che la Francia meritava la finale perchè è uscita alla distanza, che l'Argentina era la miglior squadra di questo mondiale, che l'Olanda è andata a casa per colpa di Van Basten che non ha messo Van Nistelrooy contro il Portogallo, che il Messico mi è piaciuto, che la Spagna e l'Inghilterra sono le solite noiose incompiute su cui non puntare manco un centesimo bucato, che se il Portogallo avesse un attaccante vero sarebbe mostruoso e che la Germania rosica e va bene così. Ho detto tutto? Forse no, ma mi fermo.

Finisce così l'esperienza dell'Ataru mundial. Ho sempre faticato a tenere a freno la passione per il mio vero lavoro, stavolta ho voluto sfogare la passione. Ma giuro solennemente che qui sopra tornerò a parlare di calcio come sempre, ovvero quasi zero. Ringrazio chi ha supportato questa rubrica e chi invece l'ha sopportata. Avevo deciso di far ridere e invece per ridere c'è il post sotto. Il fatto è che siamo Campioni del Mondo.

ataru mundial

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 10, 2006 05:20 // commenti (100)
domenica, 09 luglio 2006

L'ATTESA

partendo dall'alto:

in India un uomo scolpisce nella sabbia le facce di Zidane e Cannavaro. Se lo dice lui...

gnocche azzurre con trombette, per alzare l'odiens.

Thuram in bicicletta, speriamo che gli buchino le ruote.

Gattuso che ride. Speriamo che dopo si metta a ringhiare.

Ataru con faccia ebete coperto da una bandiera, si vede volutamente poco.

E sappiate che ho riesumato anche il bandierone dell'ottantadue (che non è quello in foto).

Buona finale a tutti.

ataru mundial

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 09, 2006 16:07 // commenti (11)
venerdì, 07 luglio 2006

QUANT'E' BELLA LA FOLLIA?

(on the air: Garbo - A Berlino...va bene)

Ore 20:30. Ataru manda gli inviti via sms per vedere la partita domenica dalla Noe. E poi chiede a Mr. Wolf se magari sabato si va al mare, sempre lì, a Punta Rossa, il posto snob del Circeo. Mr. Wolf risponde di essere beatamente sulla terrazza al mare e che ci invita per sabato.

Ataru (che di  solito non ama il mare): hai capito, sì? beato lui!

Noeyalin: quell'uomo ha capito tutto della vita!

Ataru: dai sabato dalla mattina alla sera andiamo però!

Noe: certo! certo che...ma se ci prendessimo una stanza e partissimo domani?

Ataru: la mattata? uhm si può fare!

Noe: davvero? oddio si può...non si può...oddio bo, perchè l'ho detto?

Ataru: vabbè allora lasciamo stare? dobbiamo prendere i numeri, sentire se c'è posto...bo!

Noe: no dai andiamo! oddio andiamo? in fondo tra un po' festeggiamo un anno e mezzo...

Ataru: niente cena da Bramante? niente regali? mmm sì sì! e andiamo!

Detto, fatto, prenotato, non a Punta Rossa, ma a San Felice Circeo, tanto poi ci si sposta di molto poco. Dopo pranzo si parte per il mare più bello del Lazio o quasi. Ci si sente sabato sera o più probabilmente domenica. Follia delle ventietrenta, pienamente lucida e assecondata. Poi ho conosciuto la nipotina acquisita. Bene così, chiudiamo le valigie, come direbbe Fabio Caressa. E domenica a Berlino, nella mia Berlino, ci giochiamo la storia contro monsieur Zizou. In sottofondo, caro Insa, c'è Garbo - A Berlino...va bene.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 07, 2006 02:15 // commenti (15)
mercoledì, 05 luglio 2006

Grosso      vs      i wurstel

2-0

ARRIVEDERCI WURSTEL

(on the air: Goffredo Mameli - Fratelli d' Italia)

Non che la giornata fosse un granchè, tra discussioni varie, decisioni su dove vedere Italia-Germania. Alla fine tra chi non viene e chi va ai maxischermi, siamo in quattro a casa di Alberto, più la mamma, distinta signora (Alberto ha quasi 40 anni) che suona la trombetta a gas e gioca col megafono. Tenetevi il maxischermo, questo è il posto ideale per vedere Italia-Germania. Se contiamo quanto ci hanno fracassato le palle in questi giorni con il settanta del 4-3 e l'ottantadue del 3-1, non vorrei neanche più sentir nominare le due nazioni messe insieme. C'è anche la pizza, non è un gesto voluto. Non sto a guardare quattro baggianate dei giornali tedeschi sul boicottare la pizza, io non amo nemmeno particolarmente l'alimento in questione. Però capita che per comodità ordiniamo le pizze e punto. Noi mammoni, unti e parassiti siamo pronti davanti allo schermo, niente patriottismi, solo non mi va di sentirmi chiamare così da questi qua solo perchè in realtà gli trombiamo le donne. Eppoi i giornalisti non sanno mai cosa scrivere per fare notizia, è la nostra categoria che è un po' così, pure in terra crucca. Una sigaretta a testa rigorosamente sul balcone, che dentro non si può fumare, pronti via. Via alla nazionale che non ci emoziona più di tanto, alla nazionale dello scandalo calciopoli, alla nazionale che finora le è capitata davanti un'autostrada a quattro corsie in direzione semifinale e per poco neanche la sfruttava (cfr. Australia). Si parte piano, abbiamo paura noi, ma hanno paura anche loro, tiri in porta quasi niente. Cominciamo ad imprecare contro la lentezza di Pirlo che sembra un giocatore del Subbuteo, contro Totti che manda tutti i calci d'angolo in bocca al portiere Lehmann. Cannavaro c'è, come sempre. Toni lotta e prende randellate, Grosso e Zambrotta spingono bene sulle fasce, vanno un po' meno bene in copertura, Perrotta può fare il gol della vita, ma non ce la fa, Lippi ha il cranio duro e non capisce che far giocare una punta sola e isolata è una vaccata biblica. E dire che lo capirebbe persino un bambino dell'asilo. Il loro campioncino Ballack? Non pervenuto. Meglio allora Lahm, autentica rivelazione del mondiale. Finiti pizza e fritti, spizzichiamo ciliegie, mentre Alberto risponde alle trombe dei vicini. La birra si scalda, si suda, fa caldo, fine primo tempo. Sigarette, altre quattro, sul balcone, via al secondo tempo. Gilardino entra al posto di Toni, allora Lippi è scemo, mica lo capisce che così non segneremo mai. Camoranesi gira a vuoto e si innervosisce, Buffon sfodera le paratissime, ma il pallino ce l'abbiamo noi. La pantegana bionda, al secolo Jurgen Klinsmann, cittì tedesco che durante l'anno allena via internet dalla California, sbraita in panca. Prodi, molto preso, si fa un sonno, finchè la cancelliera Merkel non gli si avvicina e ci prova. Orrore, non si può togliere la scena macabra? Sarà che la mortadella è parente povera del wurstel, vai a capire certe dinamiche. Finisce anche il secondo tempo. La sensazione è che un episodio possa ammazzare la partita. Il che tradotto in soldoni vuol dire: stiamo giocando meglio, ma se ci segnano andiamo a giocare per il terzo e quarto posto. Altre quattro sigarette sul balcone, la tensione è quella giusta. Fronte imperlata di sudore, battito un po' accelerato, ansia, paura vera. Stavolta ho capito che sto per tifare sul serio. Primo tempo supplementare, entra Iaquinta, poi Del Piero, volevamo Inzaghi, ma fa niente, l'importante è che Lippi abbia capito che osare ogni tanto non fa male. Gilardino va via (e passa sta pallaaaa!), non ci ascolta, non la passa, fa un numero d'alta scuola e incoccia il palo. Sfiga nera. Manco un minuto dopo, Zambrotta esplode un destro dei suoi, tipo quello con l'Ucraina, e lo stampa sulla traversa. Mani tra i capelli, occhi che bruciano, testa bassa. La mamma di Alberto, che vede la partita in cucina, suona la carica col megafono. Ma dopo tali episodi, sei lì che pensi che hai perso perchè è tutto contro. Anche i telecronisti si ammosciano, ma l'Italia c'è e va a mille, i tedeschi vanno a folate e sembrano quasi sperare nei rigori. Tranne quando il fantasma della sconfitta si materializza nella botta di Podolski, ma Buffon che aveva scommesso su di sè, para, minchia se para. E' già il secondo tempo supplementare e non abbiamo neanche fumato che non c'è intervallo. Rigori ormai annunciati, non ci crede più nessuno, Pirlo è lento, rientra col pallone, si becca la sua/nostra dose di improperi, ma invece pesca Grosso: Fabio Grosso del Palermo (ora Inter), gregario, sconosciuto per molti, noto più che altro per aver procurato il rigore a tempo scaduto contro l'Australia, tira fuori dal cilindro il colpo di magia. Urla come Tardelli ventiquattro anni fa, sembra quasi che lo faccia apposta, ma in realtà non ci crede, non riesce a crederci. Noi in piedi, urliamo, trombe, megafono e la signora, gooool! Loro attaccano a testa bassa, ci danno spazio, palla a Del Piero, due a zero. Segna a Dortmund che gli ha sempre portato bene. Non lo amo questo giocatore però va bene così, bravissimo, tutta fiducia in più per la finale, per noi, per te, per tutti. E sulla meritata gioia di Del Piero, è finale. Mentre ancora urliamo sommersi di gioia, la partita è  proprio finita. In culo ai wurstel, ai crauti, alla Merkel, ai teutonici e alla loro pizza arrivederci, i parassiti hanno vendicato il povero orso Bruno. Mi torna in mente Andrea Roncato, il calciatore spremuto Margheritoni in Mezzo destro, mezzo sinistro che segnava dopo la provocazione del tedesco con lancio di monetina a mo' di elemosina e in sottofondo c'era Toto Cutugno. Mi viene in mente tutto, la festa è cominciata, stavolta è giusta, clacson, bandiere, noi ci fermiamo quasi subito al pub più vicino a casa, l'Elliot. Birra, splendida cornice di casino, la mia voce roca, Mameli featuring White Stripes, Ratzinger e Schumacher che staranno rosicando e tutti a casa. Per altri la notte sarà ancora lunga, noi aspettiamo domenica, Francia o Portogallo non importa. Due ore di distrazione da calciopoli e da preoccupazioni personali, poi si torna alla realtà. Aspettando la finale, dodici anni dopo.

Trivia:

l'Italia va in finale in ogni dodici anni: 1970, 1982, 1994, 2006.

In semifinale sono arrivate le uniche quattro nazioni in cui sono stato (esclusa la città del Vaticano): Italia, Germania, Portogallo e Francia.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 05, 2006 04:54 // commenti (54)
domenica, 02 luglio 2006

CHIAMIAMOLO POST INUTILE DELLA DOMENICA, ANCHE SE HA POCO A CHE FARE CON QUELLO INUTILE DEL SABATO

(on the air: Radiohead - Creep)

Questo weekend lungo tutto romano (gli altri non fanno festa il ventinove di giugno) è stato avvincente, tutto organizzato: tornei di PES 5, i quattro quarti di finale con tanto di Italia che passa ancora il turno (e il culo aumenta...), cenette da McDonald's (ah Burger King quanto mi manchi!), sortite a bere una cosa in mezzo al casino, fino al falò sulla spiaggia di ieri da cui siamo tornati nei pressi dell'alba. Presenti tra gli altri, il Kappa  (tra gli organizzatori come tutte le edizioni), l'Aliena, Mr. Lance, miocuggino e Kamallo. Niente link oggi, tanto tra tutti quanti ce ne fosse uno che aggiorna il blog. Per aver bevuto qualche birra e aver percorso l'Aurelia alle cinque del mattino, ho mal di testa, temo di non avere l'età per i falò. O forse sì ce l'ho ancora ma non ho l'età nè la voglia per sopportare questo clima di merda. Io giuro che espatrio in Norvegia, prima o poi lo faccio, lo dicevo anche sull'Aurelia ad altezza Torrimpietra. Voi amanti del caldo morirete in mezzo alla desertificazione dell'Italia e io sarò al sicuro tra i fiordi a godere di una temperatura mai superiore ai ventidue gradi. L'umidità ci ricopriva come fossimo automobili lasciate lì tutta la notte o in alternativa fili d'erba coperti di rugiada, che è più poetico, ma non per questo meno fastidioso. Certo se poi il dj stoppava il rock di un certo livello e piazzava robaccia brasileira o Manu Chao, la situazione peggiorava. Per fortuna più tardi mi avrebbero riconciliato con il mondo con la canzone dell'on the air, i System of a Down e soprattutto mi avrebbero ricordato ancora una volta quanto è capolavoro Tonight Tonight degli Smashing Pumpkins. C'era chi faceva il bagno, a una gli hanno fregato il reggiseno, che è chiaro che se lo lasci in riva al mar arriva il maschio perfido che te lo ruba. Il Kappa ha ormai assunto l'aspetto di un rocker satanico, mentre io cerco di eliminare inutilmente la sabbia appiccicata sui gomiti. Ecco, qualcuno mi garantisca che nei fiordi non c'è la sabbia, almeno quel tipo di sabbia un po' grossa che la ritrovi addosso anche il quattro di gennaio e ti riviene in mente il falò e ti torna su un po' di birra per solidarietà. No, non ho l'età, eppure alla fin  fine non sono stato male, certo potevo stare meglio, ma la colpa è del clima e del fatto che non potevo bere più di tanto e per ubriacarmi mi ci vuole tanto, anche troppo. Non riesco a godermi le cose fino in fondo se soffro fisicamente. Anche vedere le partite con la faccia madida di sudore non è propriamente una gran cosa, ma va bene così, il weekend lungo è quasi finito. Manca stasera, ma niente Cornetto Free Music Festival, non voglio morire e soprattutto odio istituzionalmente e climaticamente piazza San Giovanni. Me lo racconterà la Noe. Forse vado a conoscere Giulia, la mia nipotina acquisita, che è strano quando uno dei tuoi migliori amici diventa papà; giorni fa m'è arrivato il messaggio e ho avuto i brividi. Ma era una cosa bella.



elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 02, 2006 15:07 // commenti (42)
 
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