MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

www.flickr.com

Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


IN CANTINA

oggi
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003


INSANE ELUCUBRAZIONI
ataru e il tassinaro immaginario
ataru festival
ataru live
ataru mundial
ataru quotidiani
ataru s late night
bergonzoni
blogcirconferenza
bortoluzzi
calciataru
catene
fenomenologia dell insano
i racconti intorno al fuoco
idee random x 1 film di successo
il post inutile del sabato
le stelle
lucchetti ponte milvio
magari ve l eravate perso
mare domani
mister blog
prodi
reteuropa
romataru
strade

GUARDONI
*loading* fancazzisti

UFFICIO RECLAMI
Scrivimi!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


NON PROVATE A FREGARMI LE IDEE...

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Licenza Creative Commons

Puoi FEEDarti di me

Feedburner

SENSIBILIZZAZIONE



questo blog
NON supporta
l'uso delle K














 
sabato, 30 settembre 2006

A SPASSO PER ROMA

(on the air: Franz Ferdinand - Eleanor Put Your Boots On)

Dovete sapere che io e la Noe, amiamo pazzamente gironzolare per il centro di Roma. Di solito lo facciamo controcorrente, ovvero quando la gente comincia ad avvertire il languorino della fame e sente già l'odore della cena sul fuoco. Oppure prima, ma rigorosamente in mezzo alla settimana per evitare la sagra del burino altresì detta calata dei barbari (ma quanto sono snob?) che si tiene il sabato e la domenica. Senza contare le manifestazioni che si svolgono nel weekend con una regolarità incredibile nella capitale avranno protestato pure il sindacato delle linci siberiane e quello dei portuovo di rame. Il giro si svolge rigorosamente in autobus e spesso sconfina nelle numerose mostre che la città da qualche tempo offre con una regolarità svizzera. Incredibile ma vero: Ataru di tanto in tanto sale sui mezzi pubblici. Fino a un paio d'anni fa circa, la cosa avrebbe fatto notizia anche al Pentagono. Ma si cambia. Ebbene, era da prima dell'estate che non riproponevamo il buon vecchio itinerario, lo abbiamo fatto ieri finalmente. Partenza alle sette meno cinque di sera da piazza Bologna e il 62 deve deviare perchè c'è la stracazzo di manifestazione. Si vede che oggi le strade saranno occupate dai Cobas del cappuccino con spruzzata di cacao. E quindi ieri c'avrà bloccato il corteo dei serial killer in pensione o quello degli ex rapiti dalla Anonima Sequestri. Scendiamo a piazza Venezia, dopo che su via Nazionale colto da colpo di genio, ho inventato alcuni sketch-imitazione del nostro beneamato, cinefilo, buonista, spendaccione, festaiolo, devasta-architetture, sindaco Walter Veltroni. I negozi sono in fase di chiusura, ma non la Galleria Sordi, che è la nostra tappa di riferimento perchè chiude più tardi. Entriamo da Zara. Dev'essere duro il lavoro degli uomini-Zara, tutto il giorno impalati e incravattati a reggere la porta a vetri. Intanto nel palazzo (Chigi) di fronte, Padoa Schioppa sta elucubrando temibili finanziarie. La Noe gradisce i vestitini anni settanta, io sto decidendo di acquistare una giacca di velluto da indie rocker. Presto lo farò. Siamo trendy, minchia. Ci serve anche il reparto bambini per il regalo del battesimo alla mia pseudonipotina acquisita Giulia. Inquietante, i bambini di sei mesi vestono già come ventenni. Cambio: tappa da Feltrinelli. Io devo comprare Alta Fedeltà di Nick Hornby e La Vita, l'Universo e tutto quanto, terzo capitolo della saga della Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams. Non ho preso nessuno dei due, prossima volta. La Noe invece avendo già parecchi libri sul comodino, si rifiuta di acquistare quadernini e blocchetti da venti euro. Anche se sono firmati da Agatha Ruiz de La Prada, cheppoi io non so chi cacchio è, ma mi dice la Noe che in Spagna è famosissima.  In sottofondo va l'ultimo cd di Bruce Springsteen. Posso dirlo? Che due coglioni! Ogni volta che entriamo lì dentro, siamo ossessionati dall'immagine dei nostri best seller che vendono copie su copie. Sogno o possibile realtà? E' che a volte il sogno può diventare realtà. Ora, passi per Pulsatilla che è una blogger, passi anche per L'elogio del culo di Tinto Brass, passi l'autobiografia di Rocco Siffredi, ma è mai possibile che Er Piotta scriva la biografia di Jovanotti? Che lo stesso Jovanotti venda un libro fotografico a 35 euro per i suoi quarant'anni? Che Checco Zalone, signori, Checco Zalone, quello della squadra fortissimi abbia scritto anche lui un libro? E costoro che ho nominato da Pulsatilla in poi sono più o meno conosciuti, ma pensiamo a quanti cani hanno l'onore di vedere pubblicato un loro scritto? Allora sì che il sogno diventa realtà, i progetti ce li abbiamo e non sono pochi, basta trovare l'editore, no? Del resto Nancy Brilli esponeva i suoi quadri al Vittoriano, che per chi non lo sapesse è l'Altare della Patria o Milite Ignoto. Dove esponevano Manet e Modigliani. Nancy Brilli. Eh. Senza parole. Dopo essermi fomentato davanti ai dvd di Lamù con Ataru Moroboshi in copertina, l'ispirazione mi coglie all'istante: voglio recensire il live in Milano-Alcatraz di Simone, quel cantante (?), quella rockstar (!), quello di quandoseiragazzonontenefregauncazzo, sì, lo conoscete? Regalatemi il dvd e ve lo commento tutto meglio della Gialappa's. Siccome s'è fatto tardi e dentro la Feltrinelli sento sempre odore di toast, si va da Burger King, terza e ultima consueta tappa. Non smetteremo mai di dire che Burger King è strameglio di McDonald's. Peccato che a Roma ne esista uno solo. Pensate, c'è un ragazzo che lavora lì da più di un anno e sorride pure, io cose così al Mac non le ho mai viste. E quanto si mangia meglio. Noi che ci concediamo il fast food solo in queste serate. Qualcuno dei cassieri però è sotto un treno, e così dopo il Boss, ci becchiamo Masini: Cenerentola innamorata, Bella stronza, più Renga, Raccontami. Serata endovena, ditelo. In ogni caso meglio dell'ultimo Springsteen, che due palle. Infine fuori programma ma non troppo, Fontana di Trevi. Lì come sempre, la Noe si allontana da me e mi lascia indietro. Così aggiriamo l'assalto dei venditori di rose. Purtroppo però non è ancora passato di moda l'aggeggio più in voga degli ambulanti di Roma centro. Non so come si chiami ma è un disco luminoso e fastidioso lanciato in aria da un bastoncino: lo scopo è riprenderlo al volo infilandolo nel bastoncino istesso. Ogni sampietrino ce n'è uno che ti fa il pelo passandoti in picchiata a due centimetri. Son cose. Corsa a piazza Barberini per non perdere l'autobus, c'è ancora un'ultima cosa da fare. C'è un gatto dietro piazza Bologna che ci aspetta accovacciato su una macchina. Ogni tanto lo andiamo a trovare, era lì anche stavolta. Signori, questa è la nostra Roma.

E a proposito di Roma, ribadisco la pubblicità all'ottimo 06blog.it, il primo nanopublishing tutto sulla capitale, che quest'oggi guardacaso pubblica una piccola intervista al sottoscritto.



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 30, 2006 04:20 // commenti (73)
venerdì, 29 settembre 2006

DUE STORIE, UNA DOMANDA IN COMUNE: PERCHE'?

(on the air: Scissor Sisters - I Don't Feel Like Dancing)

Premessa: questo post non piace manco a me, ma ormai avevo deciso di scriverlo. E' che andava scritto di notte. Eppoi è brutto perchè parla di cose brutte. Doh.

Oggi  ho intenzione di raccontarvi due storie che non hanno niente a che vedere l'una con l'altra, eppure in comune hanno la volontà di capire fino in fondo cosa passa per la testa di una persona. No, non voglio scomodare assassini, guerrafondai, mammekiller, rapinatori o stupratori. Sono due storie di quotidianità più o meno malata, nulla più.

La prima storia inizia con una persona conosciuta in internet. Uno che per il successo avrebbe fatto carte false. Anzi, il condizionale è forse inadatto e non solo perchè la persona in questione ha difficoltà ad usarlo. Questa persona pensò un paio d'anni fa ad un'idea meravigliosa (per lui): un reality applicato ad un blog. Disse di essere il primo ad averla pensata, ma in realtà non lo era. Tralasciamo. Mi offrii di sperimentare salvo ritirarmi dopo una sola prova, divenendo poi opinionista cattivo e infine, l'anno successivo, giurato scomodo. Il sito in questione, di cui sono ormai visibili solo le macerie, si chiamava Vipditurno. Il ragazzo si chiama G.M. Metto solo le iniziali, tanto nome e cognome sta scritto dappertutto. Egli aveva appreso l'arte del reality grazie anche alla tesi che aveva sostenuto all'università di Roma, lui venuto da un paesino della Calabria. E probabilmente aveva studiato delle tipologie da reality: personaggi che potessero andare bene per fare i concorrenti, stereotipi di ogni tipo. Nel mare magnum dei blogger non era difficile trovare gente che rispondesse ai criteri di ciò che fin lì era stato studiato. Ma G. non studiò la parte sui rapporti umani che potevano nascere all'interno di un format. Più che altro quelli che egli stesso intraprese. Anche perchè tutto questo non sta scritto su un libro. Così, pur di mantenere intatta la sua creatura, il gioco della sua vita inalterato, strinse sì rapporti di amicizia profondi con alcuni concorrenti, ma senza raccontare loro retroscena e magheggi piuttosto torbidi del giuoco, facendo passare per ciarlatani quelli che da tempo cercavano di dire le cose come stavano. Fin quando ieri, non è stato sgamato. Lui che criticò maestosamente la blogger sarda che tempo fa si finse morta, le diede della falsa. E lui? Ha mentito agli amici, a persone che gli credevano, ha inventato finti commentatori che aizzassero polemiche e flame contro i suoi stessi amici, ha falsato i voti della giuria del gioco facendo entrare i suoi fake nel voto settimanale. Niente di grave, forse direte voi. Ma ha preso per il culo gente che ci credeva, suoi amici, e non c'ha manco fatto i soldi, almeno credo. Biscardi docet, Ventura docet, anche Moggi docet. Noi continuiamo a ingurgitare merda di nome reality. Ci mancava pure il blog più finto del finto. C'era chi lo aveva capito da prima (anch'io), ma non è certo il momento di salire sul carro dei vincitori, che qui non ci sono nè vincitori nè vinti. Di certo caro G., temo che sul lato umano tu ci abbia rimesso tanto. E allora ti chiedo: perchè?

Trackback semiserio: http://blogkillers.splinder.com/post/9395661/C%27era+un+ragazzo

La seconda storia, più breve, vede il sottoscritto andare al cinema con un amico a vedere il secondo capitolo de I pirati dei Caraibi (caruccio). Ed uscire dal cinema, andare a riprendere la sua auto nuova (vabbè cinque mesi) e trovarla graffiata. Di quei graffi che si fanno con le chiavi. Mi era già successo, è successo a tutti o quasi. E ogni volta mi vengono da pensare le stesse cose. Ora volevo esporle qui. Il ragazzo, l'uomo, la donna, non so chi, si mette a rigare una macchina (se non è una vendetta) è evidentemente un frustrato. Una persona triste, un sottosviluppato mentale. Uno stronzo che invidia la mia macchina perchè non ce l'ha? Uno che non scopa? Un povero imbecille che prova godimento nel rigare una macchina? Uno che probabilmente i genitori quel maledetto giorno dovevano usare tutte le precauzioni possibili. E forse la colpa ricade sui genitori  e sull'educazione che gli hanno dato? perchè in tal caso le precauzioni dovevano usarle i nonni. Ma all'epoca si sa, non ce n'erano molte purtroppo. Allora io per uno scherzo di natura, devo trovare le righe di una chiave sulla macchina? Tu, piccolo verme impotente e vigliacco che righi le macchine, dimmi: perchè lo fai? Perchè?

Trackback reale: nel mio garage.

Post Scriptum: domani mattina andate su 06blog.it. Troverete una piccola intervista che ho rilasciato alla mia vecchia amica Chiara-ex Stregatta.



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 29, 2006 13:13 // commenti (19)
giovedì, 28 settembre 2006

VIENI CHE TI FACCIAMO LA FESTA!

(on the air: Gemboy - Giambel 5)

Dove: Birreria Lapsutinna, via Giordano Bruno 25 - Roma.

Come: come vi pare. Basta che siate blogger.

Quando: martedì 3 ottobre, ore 20,30.

Perchè: ve lo dico adesso.

Non è che c'abbiamo pensato su chissà quanto: il polo romano dei blogger aveva bisogno di una festa. Allora i Noantri, GiggiMassi e il sottoscritto hanno organizzato qualcosa di inimmaginabile: una festa. Ma non una festa in un locale modaiolo e fighetto di quelli che un aperitivo ti costa una mensilità, o magari conosci il cugino della megablogstar e ti fai dare un freedrink per l'acqua minerale e il buono sconto per la tartina col patè d'orso bruno. Niente di tutto questo. Abbiamo scelto una birreria nel cuore di Roma, a due passi dar Cuppolone, una vera birreria di legno, vecchio stile, se vogliamo pure un po' anni ottanta, come se ne trovano poche. Ai fornelli, una bravissima signora in grado di cucinare sublimi delizie del palato tipo carbonara, gricia, cacio e pepe, pasta e fagioli, persino il risotto con le fragole se siete sofisticati. E poi carne, fritti, panini, vabbè che ve lo dico a fà. Oltre ad una scelta impressionante di birre. E' possibile che ci sia un menù fisso a venti euro che sfamerebbe due eserciti, fidatevi. In sostanza una Oktober Fest dei blogger. Ora qual è il problema? Che in comune con le feste fighette c'è il numero chiuso. Mica per altro, il locale è piccolo e coprirebbe sui venticinque posti per noi. Cosa dovete fare? Date l'adesione qui o su uno degli altri due blog citati lassù in rosso entro domenica primo ottobre e siate rapidi perchè chi prima arriva si becca il suo posticino. La lista dei partecipanti sarà sempre aggiornata. Dunque manca ancora un perchè: è presto detto, non ci piace come fanno le cose gli altri. E allora le facciamo noi. Parola d'ordine: opposizione al blog-governo radical chic! E per ora ci fermiamo qui, a bere birra. Un domani conquisteremo il mondo. Questa la tagliamo eh.

:::Lista Provvisoria:::

- Stefano (noantri) +1
- Granduca (
noantri)
- Fede (
noantri)
- Andy Capp (
noantri)
- Valerio (
pennyroyaltea.splinder.com)
- Ataru (
ataru.splinder.com)
- Giggimassi (
parolibero.splinder.com) +1
- Tittyna (
tittyna.splinder.com)
- Alberto (
www.indignato.it)
- Marcus (
noitrentenni.splinder.com)
- Andrea(
www.invernomuto.com

- Boc (buonaocattiva.splinder.com)
- Aliena (unaliena.splinder.com)
- Francesca (semplicemente77.splinder.com)

-   MiticoFISH (vitabellaevariata.splinder.com)

- Marina (www.ineditablog.splinder.com)
- Elisa (
2sister.splinder.com)

Jingle, voce fuoricampo: Ehi tu! Se vuoi partecipare, aggiungiti nei commenti a questo post o a quelli corrispondenti su Noantri e Parolibero. Se vuoi disdire la tua partecipazione faccelo sapere, lascerai il posto a qualcun altro che vuole esserci. Se invece ti vergogni o vuoi sapere qualcos'altro, scrivimi! L'indirizzo è sempre lo stesso.



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 28, 2006 04:42 // commenti (94)
mercoledì, 27 settembre 2006

OSCAR-RAFONE E' BELLO A MAMMA ATARU

(on the air: Peaches - Fuck The Pain Away)

Amici cari, è tanto che non mi dedico alla blogcirconferenza™ e alle sue splendide dinamiche. Tipo che Gianluchino Neri ha distribuito pani e pesci a se stesso, amici e parenti nei suoi Macchianera Awards. Come (forse non) sapete questo blog non ha preso neanche un voto, e i pochi che volevano darmi la preferenza li ho fermati io. S'è scatenato anche il putiferio dai Noantri, e sinceramente è divertente leggere i pro e i contro. L'amico Stefano Havana ha aizzato un bel vespaio sul rapporto premiazioni-bloggatori. Bene, dopo avervi accalappiato con queste quattro stronzate (no, un momento, il post dai Noantri leggetelo perchè merita), vengo farraginosamente al nocciolo del dunque della questione. Oggi a mezzogiorno parte ufficialmente la prima edizione di OscarBlog. Dopo sudatissime e discusse (e come ti sbagli) selezioni, tra abbandoni scazzi e frizzi, ci siamo. E vi dico la verità, su questo progetto si punta forte. A partire dalla giuria (oltre a me: Akyla, Atomica, Cagnaccio, FulviaLeopardi, Gregorj from Blogkillers, Ian Starkiller, Insanesoul, Licia Troisi, Mascia, Missmidnight, Ninna_r, Noeyalin, Trentamarlboro, Upclose), fino ad arrivare ai diciotto talentuosi concorrenti scelti per dar vita ad una battaglia a colpi di blog-scrittura. Niente plutocrazia, niente numeri da circo equestre, niente link ai giurati in questo post perchè sono troppi; solo un concorso che non si ammanta nè di spocchia, nè di fanfaronaggine, ma soltanto di meritocrazia, termine e modo di agire che in Italia risulta di solito ostico ai più. Al massimo nei commenti ci sarà qualche polemica da bar, che nel nostrobbelpaese è inevitabile. Poichè nessuno è perfetto. Si parte. Se vi va, seguiteci.



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 27, 2006 03:22 // commenti (19)
lunedì, 25 settembre 2006

LA CURIOSITA' POTREBBE SALVARTI IN SITUAZIONI BEN PIU' DRAMMATICHE DI UN TANGO

(on the air: OK Go - Invincible)

L'uomo ha un'insaziabile curiosità di conoscere ogni cosa, eccetto quelle che meritano di essere conosciute.

Oscar Wilde

Io sono curioso. Dicono che la curiosità sia sintomo di intelligenza: francamente non mi interessa se sia vero, ma sono curioso per natura. Fin da quando a sei anni mi interessavo di marche e modelli delle macchine che giravano per strada e non mi limitavo a saperli; ne inventavo di nuovi e li testavo sulla pelle dei miei genitori. O quando alle elementari memorizzai tutta la geografia per non dimenticarmela più e assorbivo sul giornale persino le temperature massime e minime di tutto il mondo. Sull'album Panini leggevo perfino i paeselli dove erano nati i calciatori, tanto che Pruzzo Roberto è nato a Crocefieschi (Ge), Baresi Franco a Travagliato (Bs), Altobelli Alessandro detto Spillo a Sonnino (Lt), Graziani Francesco detto Ciccio a Subiaco (Rm), il povero Scirea Gaetano era nato a Cernusco sul Naviglio (Mi). E potrei senza dubbio andare avanti tediandovi con un elenco da cèlo-manca che farebbe invidia anche al più accanito degli statistici. I miei mi portavano in giro con la macchina perchè fisso a casa al mare non ci stavo volentieri. Così lei, la curiosità, organizzava la gita sulla guida del Touring Club del Lazio. O magari di Umbria o Toscana o Campania. La curiosità è fine a se stessa, non si può ingabbiare in un'interrogazione o in un esame. Perde drasticamente fascino. Ed io, che al liceo stentavo nelle interrogazioni e all'università rifiutavo lo studio mnemonico anche dove era necessario, ne ero al corrente. E' curiosità anche quella di aprire un blog, leggerne altri, aspettare le reazioni alla lettura del tuo post. Va ad immischiarsi con l'egocentrismo in un centrifugato di sensazioni, una rissa di neuroni, un'onda anomala di vocine nella mia zucca. La curiosità è viaggiare per vedere quanto più puoi, imparare ad articolare lingue diverse anche con un viaggio last minute di tre giorni, è incontrare gente uguale a te e gente che con te non c'entra una mazza. Per poi scoprire che se inverti l'ordine dei fattori il prodotto potrebbe anche cambiare. E levarsi di dosso un'altra benedetta curiosità. Se non ci fosse lei, non penserei di essere un figo mentre ascolto i Pixies ad alto volume con in faccia i diciotto gradi dell'una e mezzo di una notte di inizio autunno. Forse non sarebbe un gran danno, ma se non fossi stato curioso, invece dei Pixies mi sarei trovato ancora ad ascoltare Ligabue, e sinceramente non mi sarei neanche sentito così figo. E non vedrei tanti film, avrei perso di certo la possibilità di vedere Pulp Fiction un giorno di dodici anni fa al cinema Adriano. Non assaggerei alcuni cibi per poter poi dire che no, proprio non mi piacciono, non era un pregiudizio. E non leggerei attentamente quello che la gente ha scritto sulla carta, su uno schermo o su un muro. Il muro che prendo ogni giorno a craniate perchè voglio fare quello che dico io, perchè io sono giornalista e curioso e non si discute. Poi non avrei neanche fumato la mia prima sigaretta, cui ne sono seguite millemila. Di qui: non sempre la curiosità fa bene. Il vizio è suo figlio, ma alla fine il vizio è piacevole e buonanotte. Se non fossi stato curioso, non avrei conosciuto te. Che ieri mi hai portato a vedere il tango anche se non mi fa saltare di gioia. Ma siccome sono curioso non c'è problema, l'ho sfangata anche stavolta. In fondo il tango mi incuriosiva. E la noia l'ho spazzata in circostanze molto ma molto peggiori, tutto merito della curiosità, sempre lei e quante cacchio di volte l'ho nominata qui. E dopo la sbornia di ballo argentino, magari non mi viene la curiosità di imparare, ma vengo da te e ti parlo di lei e di come, se la chiamo, corre in mio soccorso: la curiosità potrebbe salvarti in situazioni ben più drammatiche di un tango. E tu: questo è un bel titolo, sègnatelo. Il risultato è in queste righe, sempre che abbiate avuto la curiosità di arrivare fin qui.

Curiosità: in questo post, il sostantivo curiosità è stato utilizzato quindici volte, incluse le due in questa appendice.

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 25, 2006 04:11 // commenti (43)
giovedì, 21 settembre 2006

QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA: I GIOVANI

(on the air: The Killers - When You Were Young)

Stanotte prendo spunto dal titolo dell'on the air, che peraltro segna il ritorno dei Killers. Signori, ho un problema. Magari qualcuno di voi saprà rispondermi, qualcuno di voi si sentirà anche toccato in prima persona da quello che sto per rivelare. Il discorso è siffatto e anche piuttosto semplice: ho un problema di gap generazionale, o una buona metà dei teen-agers e anche qualche anno in più sono dei coglioni? Il dubbio mi viene e francamente sono più portato verso l'ipotesi che io non sia un vecchio che brontola tanto così per farlo. Ora, non è che dall'alto dei miei sedici o anche diciannove, ma facciamo anche ventun anni, potessi definirmi un brillante ragazzetto di successo. Adesso che ho trentun anni suonati da un pezzo sì, ma non divaghiamo. E' che semplicemente mi reputavo un po' sfigato rispetto a qualcuno che faceva un po' più il figo, niente di così ghettizzante, apparte non beccare una donna, neanche un cesso di donna. Però c'è un però, come sempre c'è un però. Anche quelli che non digerivo proprio, a scuola o anche semplicemente in giro per la città, non erano così coglioni come quelli che vanno in giro oggi. Mi spiego: anche quando avevo ventisette-ventotto anni, i diciottenni non erano egualmente così coglioni come quelli di adesso. Che cosa è successo? Ditemelo! Perchè? Vi pongo domande random con risposte multiple.

1) Perchè il giovane d'oggi usa tutti i decibel possibili anche quando intraprende un normale ('nsomma) discorso ('nsomma) di senso compiuto (ahimè)?

a) vuole far sentire che lui c'è, è presente nel sociale, in questo mondo di disagio giovanile, in questa fottuta giungla d'asfalto...

b) ha capito di essere l'erede designato di Mondo Marcio e Fabri Fibra. (e se io mai lo capissi, non esiterei a piazzarmi una pallottola in testa).

c) è un coglione, per giunta tamarro.

2) Perchè il giovane d'oggi passa il sabato sera a correre con la sua macchinetta modificata? o se è povero con il motorino modificato? Ma non a correre come si faceva una volta tipo gare che avevano anche un che di Happy Days, ti taglia solo la strada per ridere un po'.

a) per raccontarlo alla tipa dodicenne, che affascinata dal racconto, gliela dà. (e tralascio un'indagine demoscopica sulle minorenni lombarde che vanno in discoteca, che è meglio)

b) ha bevuto mezza Corona, magari accompagnata da un settimo di canna e gli ha fatto un effetto devastante. (tale dosaggio al sottoscritto farebbe l'effetto di un succo di pesca Yogamassalombarda, ma visto che non lo bevo non saprei dirvi in effetti se è la stessa cosa, magari è allucinogeno).

c) è un coglione che non sa guidare perchè tra le altre cose ha il patentino preso con i famosi punti-formaggino.

3) Perchè il giovane d'oggi è impegnato politicamente?

a) 'sto Ce-ghevara è popo un mito!

b) viva er Duce.

c) è un coglione che si professa di destra o di sinistra e non ha neanche studiato il trasformismo di Depretis. E magari, compiuti i fatidici diciotto, vota Prodi. O anche Berlusconi, via, par condicio dei cosiddetti "moderati".

4) Il giovane d'oggi guarda la tivvù, vede i realitisciò e vuole diventare come quelli del realitisciò. Perchè?

a) ama troppo Simonaaaaa!

b) i tronisti della De Filippi sono un esempio di vita, di chi era uno come noi (come noi? ma parla per te...) e ce l'ha fatta.

c) è un koglione. Con la kappa degli sms.

E potrei continuare.

Conclusione. Se avessi avuto la loro età sarei stato un marziano, un emarginato, lo ammetto. Ma secondo me non è gap generazionale, io non mi sento vecchio, mi sento scemo come a diciott'anni, ma i MIEI diciotto, non i loro. Io sono certo che un trentenne dei primi anni novanta non avrebbe avuto questo giudizio così severo su di noi. Ne sono straconvinto, eravamo coglioni ma in senso buono. Spero di trovare appoggio in voi lettori di ogni fascia d'età, anche diciottenni ma responsabili. Per ridarmi speranza nel futuro. Mi rincuorerebbe davvero tanto.



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 21, 2006 03:33 // commenti (48)
martedì, 19 settembre 2006

QUANDO PIOVE SIAMO TUTTI PIU' TRISTI?

(on the air: Marc Almond - Tears Run Rings)

In questi giorni piove, piove anche tanto, però forse è finita dice il meteo. Quando piove scattano nell'immaginario umano almeno un centinaio di luoghi comuni del tutto fatui. Prendiamo il più stupido: quando piove siamo tutti più tristi. A parte che bisognava spiegarlo cinquant'anni fa a Gene Kelly che sotto la pioggia canticchiava e ballava felice come un bimbo. A parte. Ma poi, mettiamo un qualsivoglia scenario, immaginiamo un bar:

Avventore: ha visto che tempaccio oggi? sa, quando il tempo è così mi sento proprio triste, mi butta giù...mi fa un caffè?

Barista: già, ma pensi che mia moglie partorirà a momenti, ho vinto la lotteria, domani mi licenzio e...

Avventore: ah...mi dà il dolcificante? guardi quanta ne tira giù, è proprio triste questa pioggia...

Barista: ...

La gente è convinta di quello che dice perchè glielo ha insegnato la tv che pioggia uguale tristezza. Fine settimana. Macchine affiancate, incontro casuale tra due amici:

Amico A: ma tu guarda che cazzo de tempo...oggi volevo portà 'a pischella ar mare...

Amico B: bè io resto in casa, tanto al mare ci sarebbe stato da fare a botte. Mi guardo un bel film sul lettone con lei, poi con questo temporale è anche intrigante...sai com'è...ci siamo capiti no? e per finire in bellezza la porto a cena fuori in un bel ristorantino che...

Amico A: mo come cazzo faccio co sta pioggia?

Amico B: TI STAVO APPUNTO DICENDO CHE MAGARI ANCHE TU POTRESTI...

Amico A: speramo che 'a prossima settimana er tempo è bbello, così vado ar mare.

Macchina dell'Amico B: vrrooom!

Oppure al supermercato.

Signora Marisa: signora mia sono traumatizzata con questa pioggia, io l'ho sempre detto, sono metereopatica, sa? Pensi che con questo dolorino al mignolo destro non mi va neanche di cucinare le zucchine lesse, si rende conto?

Signora Giggetta: scusi, mi  sono dimenticata di prendere la canfora spray.

Quando piove si paralizza il traffico, vero. Eppure si paralizza perchè il primo della fila pensa alla pioggia come una catastrofe, questa non è prudenza, signori.

Secondo della fila (suonando il clacson all'impazzata): ma-tte-voi-moveeee!

Primo della fila: eh ma non lo vedi che piove? il mondo è grigio e pericoloso oggi!

Secondo della fila: ma vattenaffancu...

Quando piove si può essere scocciati perchè c'è qualche disagio in più. D'accordo, ci si bagna, d'accordo c'è anche altro. Ma è lampante che almeno la metà dei disagi sono creati dal luogo comune che la pioggia porta tristezza. A me piace quando piove, mi stuzzica persino aprire l'ombrello, ma ammettiamo che dal vostro punto di vista i miei siano soltanto gusti strambi. Però io quando piove sono come quando c'è il sole. Se mi girano i coglioni non me lo dice mica Giuliacci.

Tv di Ataru: domani ancora molto nuvoloso purtroppo. Ma nel weekend potrete sorridere di nuovo perchè uscirà il sole!

Ataru: allora è deciso, per sabato mi lavo i denti.

*In copertina: Brent Heighton - After The Rain



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 19, 2006 03:02 // commenti (28)
venerdì, 15 settembre 2006

AVEVO UN PO' DI COSE DA DIRE

(on the air: Giovanni Allevi - Notte ad Harlem)

Avete mai visto esplodere un cd? Io sì, due orette fa. La cronaca impietosa parla del disco di Football Manager 2006, gioco davanti al quale ho passato ore liete della mia vita, che l'altro giorno era un po' appiccicoso, forse perchè lo lasciavo spesso nel lettore dvd del pc. Passava di lì il mio genitore aggiustatutto che ha pensato bene di ripulire la parte appiccicosa con della trielina, e già questo era rischioso, inoltre facendo pressione con il dito fino a crepare parzialmente il cd. Papà, non hai a che fare con un vinile, il cd è più fragile. Terrore sul mio viso, ma il gioco gira ancora. Giocavo, in questi due giorni, ogni volta come se fosse l'ultimo salvataggio di una partita che ormai durava da mesi e mesi. Stanotte l'epilogo drammatico, il cd che esplode in mille pezzi, tanto che porcaputtana, alcune schegge stanno ancora dentro e il cassettino del lettore non si chiude più. E chissà se il lettore funziona ancora. Grazie babbino. Certo avrei voluto scrivere di una serata in cui la musica si fondeva con la pioggia, le candele si fondevano con la musica che si fondeva con la pioggia. Era tutto molto fuso. Persino l'autoradio, consapevole che volevo qualcosa di soft, mi regalava Sonnet dei Verve, e Nessuna certezza dei Tiromancino e Meg mi accompagnava fin dentro il garage. Una serata perfetta. Nonostante avessi fin lì imprecato contro i reality. Perchè io già guardo poco la tv, ma poi mi levi Beverly Hills 90210 la mattina per la striscia quotidiana della Pupa e il secchione, e la sera alle sette fino a ieri c'era un telefilm caruccio con Jennie Garth, la Kelly di Beverly Hills, si chiamava Le cose che amo di te. Oggi, striscia quotidiana de L'isola dei Famosi. Tra l'altro spiegatemi chi cazzo è sta gente: Raffaello Balzo, Calvani qualcosa, Sara Tommasi, Alessandra Pierelli, famosa ex fidanzata di Costantino. Ma vaffanculo, voi e i reality e questa gente incapace pagata fior di quattrini coi soldi della Rai. La pupa e il secchione è qualcosa di ributtante. Queste tipe completamente imbecilli depilano degli sfigati in cambio di lezioni culturali. Che è chiaro, almeno mi auguro, che queste sono ignoranti ma un po' fingono. Non mi spiegherei altrimenti l'idiozia di non riuscire a fare un'addizione o a mettere due parole in croce. Praticamente il livello asilo. Allora se non le hanno buttate dalla rupe tarpea da piccole (all'epoca non potevano mica prevedere che sarebbero diventate discretamente gnocche) dovranno fingere, per la miseria. Fatto sta che io con una deficiente simile non ci starei neanche mezzo minuto. Sarò snob, magari secchione, ma è così. In compenso, non volendo vomitare una buona cenetta da me stesso ideata, non ho voluto guardare neanche mezzo minuto del nuovo Santoro, cui in questi quattro anni di esilio hanno pimpato i capelli di verde moderno. Sarà stato Berlusconi che gli ha mandato a casa i Gemelli Di Versi? Pensate che per aver detto che Santoro è vagamente fazioso c'ho rimesso un buon link (non era vero nda.). E allora pernacchie a Micheeele. Qui si fa qualunquismo, il proprietario di questo blog dal titolo qualunquista è qualunquista, ma si ritiene qualunquista mirato e anche presuntuosamente intelligente. E intanto via alle epurazioni.

Mi sento un po' epurato, talmente tanto epurato che domattina, sabato 16 settembre alle ore 11.10 circa, potrete ascoltarmi sulle frequenze di radio InBlu per una breve intervista fatta da lei . Argomento: non ve lo dico, ma potrebbe aver a che fare col cinema. Dopo un anno di silenzio, Ataru torna in radio senza capelli verdi moderni. Solo un po' più corti dell'ultima volta. E certamente si parlerà  anche di Oscarblog, che ha tagliato il nastro di partenza con un bel turno preliminare ed è davvero 'nabbella creatura. Potrete ascoltarmi direttamente da internet con lo streaming della radio (clikkate su InBlu live), oppure sulle frequenze della vostra città, che troverete sul sito. Detto tutto? No. Siccome come detto all'inizio del post ho già i miei problemi tecnologici e non ho voglia di imparare a registrare online, c'è qualche anima pia che registra l'intervista, insomma fa quella cosa che pare chiamino podcast e me la manda per posta? Vi sfrutto, lo so, ma mi serve. Graaazie cari. In cambio vi regalo un link, basta che non parlate male del nuovo look di Bonolis. E se già avete il link vi mando una foto a scelta tra Bonolis, Santoro e i secchioni Monti e Rampinelli. Avete mai visto esplodere un cd, il cd che amate? Io sì. Son cose.

UPGRADE: SE DOVESSE INTERESSARVI,  L'INTERVISTA E' DISPONIBILE QUI.



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 15, 2006 04:00 // commenti (75)
mercoledì, 13 settembre 2006

INUTILE RESISTERE...

(on the air: Norah Jones - More Than This)

Ho corso trovando i semafori tutti verdi, ho fatto un'impeccabile manovra in garage, mi sono lavato i denti, ho acceso il pc, ho fatto un giro per blog e tu eri lì dietro con il fiato sul collo. Allora adesso devo sbrigarmi perchè sto per cedere senza finire manco di scrivere, la mente annebbiata, lo stomaco appesantito che non bisogna farsi più irretire dai ristorantini del centro che ammiccano agli stranieri, devo correre ancora senza lasciare spazio all'inventiva. E stanotte sentivo che sarebbe stata quella giusta. E invece ho fatto tardi e tu già mi seguivi dodici chilometri fa, nell'altra casa. Mi avevi raggiunto, ti ho superato, ti ho staccato, ma adesso sto faticando troppo per distanziarti, mi volto e sei lì, implacabile. Non credo di poter inventare chissà quali scuse per non arrendermi, non credo di poterti sputare in faccia perchè non sei un'entità tangibile. Va bene hai vinto, bastardo di un Sonno. Zzzz.



elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 13, 2006 04:08 // commenti (31)
venerdì, 08 settembre 2006

TRE FILM IN UN POST

(on the air: J. Ralph - Kansas City Shuffle)

Allora, siccome volevo parlare di due film su tre, faccio un post che cumuli tutti e tre e non se ne parla più. Comincio dal peggiore.

Domino. Premessa: chiunque lo ha stroncato di brutto brutto, eccetto due persone che conosco che lo hanno apprezzato molto. Che dire? Tony Scott, il regista fratello del più illustre Ridley, è un caciarone di professione. Anche il penultimo lavoro, Man on Fire, era un film fracassone, ma non così male. In precedenza il suo miglior lavoro a mio avviso fu Una Vita al Massimo (il soggetto era però di un certo Quentin Tarantino, all'epoca semisconosciuto) e ricordiamo anche Top Gun, film generazionale più che bello, insomma tipo il Tempo delle Mele. Bene, Domino è un guazzabuglio con ritmi troppo serrati di un polpettone videoclip. Cacciatori di taglie che finiscono a fare un reality show condotto da due attori della serie Beverly Hills 90210, salvo poi prenderli in ostaggio e catarsi finale con ammazzamenti a tutto spiano. Quella mammoletta di Keira Knightley, quella dei pirati caraibici, è un po' inverosimile come cacciatrice di taglie. Meglio Mickey Rourke, mentre il venezuelano loro complice, è uno che quando crepa sei lì ad esultare. Piacione sempre imbronciato che parla solo in spagnolo per essere più figo. Sprecato Christopher Walken, sprecata anche Lucy Liu, spassosi Ian Ziering e Brian Austin Green nella parte di  loro stessi, attori sfigati che dopo Steve e David non hanno fatto più niente. Eppoi flashback a manetta anche quando non servono. Troppo poco davvero.

Thank You for Smoking. Il regista è Jason Reitman, ventinove anni, al primo lungometraggio. Figlio d'arte di Ivan Reitman, regista tra gli altri, di Ghostbusters. Aaron Eckhart interpreta il vicepresidente di una multinazionale del tabacco e riesce ad intortare persino un bambino malato di cancro, che le sigarette non fanno poi così male. Aaron Eckhart è bravo, brillante, regge il film da solo. Eppure i comprimari sono di prima scelta, da Robert Duvall nei panni del vecchio magnate che la sa lunga, che è perfido ma comico, a Katie Holmes in Cruise che quando fa la zoccoletta ci riesce sempre inspiegabilmente bene. Dal duetto Rob Lowe-Adam Brody, assolutamente strambi quanto ollivudianamente gustosi fino a Maria Bello che fa a gara con Eckhart tra i morti per alcol e quelli per fumo, e al bimbo prodigio Cameron Bright, davvero impeccabile. Il film non prenderà una posizione decisa nè a favore nè contro il fumo e lascerà libertà di decidere, anche se il protagonista è fumatore ma guardacaso non lo vedremo accendere una sola sigaretta, anche perchè nei film ormai fumano solo i cattivi e gli ispanoamericani. Si parla di ipotetici film dove Brad Pitt e Catherine Zeta Jones dovrebbero fare sesso nello spazio fumando sigarette, ma in un'altra era. Non quella attuale del proibizionismo americano, in cui un senatore di nome Ortolan Finisterre continuerà la sua battaglia fino ad arrivare al ridicolo e al grottesco. Il film è divertente, fa ridere, dura il giusto. Andateci.

Slevin-Patto Criminale. E' opportuno non paragonare il regista, lo scozzese Paul McGuigan, al solito Quentin Tarantino. Perchè abusare continuamente del nome del regista pulp per eccellenza? Fatta la fondamentale premessa, Slevin si fa guardare. Ed apprezzare. Josh Hartnett ha il talento per diventare il Brad Pitt che faceva i film culto qualche anno fa (Seven, L'esercito delle dodici scimmie, Fight Club). Gli somiglia anche un po'. Non ha paura di niente, ma solo perchè soffre di atarassia, almeno così dice. Doverosa introduzione sulle corse dei cavalli, cavalli drogati, violenza brutale. Tanto verso la fine capirete tutto. Se siete bravi e ragionate, ci arrivate pure alla fine del primo tempo. Non vi darà comunque fastidio per il finale. Josh Hartnett è Slevin, uno che finisce in un casino tremendo per uno scambio di persona. Morgan Freeman è il Boss, spietato capo della mafia nera. Sir Ben Kingsley è il Rabbino, logorroico e perfido capo della mala ebraica. Aggiungeteci Bruce Willis nella parte di un killer di nome Mr. Goodcat , Lucy Liu medico legale col pallino delle indagini e fan del tenente Colombo e Stanley Tucci nei panni di un poliziotto ficcanaso. Shakerate il tutto e avrete un bel film. Eccessivo persino nelle scenografie tutte rigorosamente decorate da carta da parati anni settanta. Abbastanza complesso nella trama, ma assolutamente scorrevole. In certi punti comico, in altri violento, in altri ancora irresistibile per via dei dialoghi (no, non scomodiamo Pulp Fiction, però ci piacciono). Vedere recitare i due acerrimi rivali Kingsley-Freeman nella stessa stanza, in una situazione che non vi spiego, vale già da solo il prezzo del biglietto. Hartnett fa (molto bene) il resto, e persino Bruce Willis è in stato di grazia. E vi raccomando la mossa Kansas City. Anche questo, se vi piace il genere, assolutamente da vedere.

magari ve l eravate perso

elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 08, 2006 14:13 // commenti (51)
lunedì, 04 settembre 2006

SILLOGISMI* VOLUME DIECI O GIU' DI LI'

*uso improprio del termine, se preferite si può usare il sostantivo ESERCIZI

(on the air: The Servant - How to Destroy a Relationship)

Se settembre è il nono mese dell'anno, perchè novembre non è il settimo? Scherzi da calendario. Ma andiamo pure avanti o anche indietro se volete o fermiamoci. Nel qual caso il post terminerebbe quì. Ma siccome su qui e su qua l'accento non ci va, tocca farmi perdonare. L'accento è scomparso molto velocemente, è diventato ammille. Corri corri che manca poco. Ma dov'è poco? E' forse fuggito senza pagare il conto? Dunque è un poco di buono, c'era da immaginarlo e non c'era neanche dubbio. Ma mi viene un dubbio: il tarlo del dubbio rode soltanto il legno del dubbio? Ah! i tarli e il loro sovrano, Tarlo Magno. Che nel pomeriggio ha preso il teak delle cinque e per cena ha prenotato il tavolo numero ventidue per poi divorarlo e ordinare un ottimo ammazzaparquet. Lui sì che si tratta bene, stavolta non c'è dubbio. E non c'è trucco senza inganno, dal che possiamo dedurre che la maggiorparte delle donne e anche qualche uomo siano degli imbroglioni. Ombretto, mascara, rossetto, è tutto un inganno. Ora capisco tante cose, ma magari più tardi non capirò niente. E chi non usa trucchi è senza macchia, il fondotinta macchia e tutto torna. Torna a casa Lassie. Che si pronuncia Lessi, che è sinonimo di bolliti. Dunque un cane bollito, sapendo dei loro gusti, temo sia colpa dei cinesi. Tra l'altro ero giusto davanti alla tv che guardavo un laboratorio con dei cinesi dentro. Di certo stavano facendo un esperimento di telecinesi. Pessima questa, ma del resto e anche della mancia, e qui potrei chiamare in causa Don Chisciotte, lui sì che era senza macchia, dicevo..del resto e anche della mancia e qui potrei chiamare in causa Don Chisciotte, lui sì che era senza macchia...mmm dannati incisi, non se ne esce, lo dicevo io che era meglio la parentesi, ma alla fine meglio di no, datosi che parentesi serpentesi...no scusate ma cosa vi aspettate dal nono mese dell'anno che si finge il settimo?

Upgrade: per chi preferisce le immagini, ecco le foto delle vacanze:

http://www.flickr.com/photos/ataru/tags/estate/

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 04, 2006 02:44 // commenti (53)
venerdì, 01 settembre 2006

ATARU VS ISPIRAZIONE

(on the air: Rinocerose - Cubicle)

Mi serve un tavolo immaginario ove porre la conversazione. Trovato. Legno scuro e lastrone di vetro sopra, quelli di una volta, belli pesanti tanto è immaginario, cazzo mi frega. Ci sarebbero anche un paio di credenze immaginarie con centrini bianchi anch'essi immaginari, ma non mi servono. Io mi metto sulla sediascomoda ™, l'Ispirazione si pone su una lettiga, essendo spossata.

Ataru: ordunque io vorrei scrivere un post che non sia uno di quelli soliti ove manca Lei, entità asessuata di nome Ispirazione. Per non doverlo di nuovo basare sulla Sua mancanza, capisce?

Ispirazione: capisco. Ma vede, negli ultimi giorni ho avuto da fare, ho  dovuto concedermi in giro per blog, è un lavoraccio, sa?

A.: sì vabbè, ma io intanto che faccio? qui tra un po' il Neri mi candida ai suoi awards come miglior blog andato a puttane e lei mi va impunemente a zonzo da chissà quale cane telematico...

I.: e io che ci posso fare? Guardi che qui non si va mica per appuntamento, ha mai sentito parlare di appuntamento con l'ispirazione? Mica faccio otturazioni io! Le sembro uno/a che fa otturazioni? No, me lo dica perchè a me non sembra...

A.: d'accordo per la miseria, non si scaldi! Insomma ha mai sentito parlare di Ispirazioni che si scaldano? Pensa forse che un florido scrittore possa vivere senza termosifone?

I.: la mia vicinanza le fa bene, anzi le fa male, anzi non saprei esprimermi ...

A.: mi scusi...ma se Lei è qui sulla lettiga...significa che è arrivato/a e io in questo momento mi sto ispirando! [deglutisce con un chiodo nel cervello: la bambina della pasta Barilla che dice che da grande anche lei vuole ispirarsi. Va bene: la strozzo con un microfusillo].

I: lei mi irrita, me ne vado, mi cerchi tra gli ultimi otto blog aggiornati su Splinder...

A.(urlando per farsi sentire e tamburellando il vetro del tavolo): AH Sì? VEDO VEDO...DUE RAGAZZINE DEPRESSE, UN POST DI MEZZA RIGA, UNA FOTO, UN ARTICOLO SUL MOBBING,  UN PIPPONE RELIGIOSO E UNO CHE USA UN FONT MICROSCOPICO...L'ALTRO non è degno di menzione...

I: screanzato! e comunque non ho capito com'è l'altro, lei ha abbassato il caps lock e non ho capito, può ripetere?

A: torni qui che glielo ripeto...eh eh eh

I: accidenti, ma ho da fare! mmm...com'è l'altro...devo saperlo!

A: venga Ispirazione, venga!

I: cribbio, arrivo! uff...eccomi! mi dica...devo sapere come giudica l'ultimo post degli otto! mi dica, me lo dica che non ho tempo da perdere, su!

A: non è degno di menzione. Ma Lei è tornato/a al momento giusto per farmi chiudere il post, l'ennesimo post sulla Sua presunta assenza. E io a questo punto Le dico grazie mille.

I: Moroboshi, lei è un farabutto lestofante! ma porc...ehi, è sparito il tavolo!

fenomenologia dell insano

elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 01, 2006 03:30 // commenti (26)
 
OLTRE LO SCHERMO
2 Sisters
Acidadolce
Alessia e il suo progetto
Alethea
AngelMinds
B-Side
Ben
BOC
Cagnaccio
Cavuccio
CristinaPiErre
DarkOfMatinee
Dio
Dreampunx
Egosfera
Elica2099
Er Caccola
Fotti La Norma
Fuffola
Grrriiz
Hagi
Il merdoso e sfigato mondo di Noreen
Il Tempio di Shynlimay
Insane Soul
Kappa
Kela
La Dolce Pelle
LA KRI!
La Pisella
La Ste (foeura dai ball!)
Le mie Mari
Le Zooalleate
Licia Troisi
Nalkila
Ninna
Noantri
Noeyalin
Noma Blog
NuageDeNuit
Papi e Pepe
Parolibero
QCA@
RabbiaLibertàFantasia
Salvo
Sciroccata
Selvaggia Lucarelli
Siska
Sovra-Topji
Stregatta
Un'Aliena
Williamnessuno

Oltre lo schermo senza link: ex blogger e lettori
Cippalippa
Colacao
Giulia
Kiangona
The One
Thunderblue

BLOGROLLING, QUESTO SCONOSCIUTO
11.Questo è un blog
Akyla
Amaramente
Ari
Blu
Boots
Chinaski
Corona's
Daveblog
Fard times
Faxebinder
Ge alias Ruzzino
Giopope
Giornalettismo
Giovane Cinefilo
Greenwich
Ian
Il Militante
Il Pentolone