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MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi
LE CREATURE



Lo spin off: ATARU GREATEST HITS

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mercoledì, 24 gennaio 2007 |
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PIOGGIAFRITTA
(on the air: Chris Cornell - You Know My Name)
Prima, mentre tornavo a casa, constatavo come da sempre il rumore della pioggia sulla macchina, soprattutto la pioggia veemente ma non troppo fitta, mi ricordasse quando si butta in padella qualcosa da friggere. E' una sensazione nitida, poi sta a me pensare se sia una patata piuttosto che un calamaro, un fiore di zucca o un supplì. Con l'autoradio spenta certe sere si pensa di più. Perchè se la tieni accesa pensi inevitabilmente o al momento legato alla canzone che ascolti, o al cantante di turno o alle cazzate che sparano i colleghi speakerz. Invece con la radio spenta guardi che quello accanto a te accelera con un'Alfa tamarra, si fa il contropelo in testa e si spilucca le sopracciglia. Non che faccia tutto questo in macchina, però te ne accorgi guardandolo. Avessi ascoltato l'ultimo pezzo del tuo cantante preferito, non avresti notato il truzzo. Nè quello con la Maserati che più di tanto non corre e ti si accoda. Nè avresti fatto parecchio caso al vento che smuoveva i platani buttando giù le ultime foglie gialle che se fosse stato realmente inverno sarebbero sparite da un pezzo. E ti rendi conto che questo gennaio è veramente anomalo. E che fa caldo, io per il caldo non dormo in queste ultime notti. E questo caldo avrebbe anche un po' rotto il cazzo. Adesso dice che fa due giorni di freddo e poi ritorna il caldo. Sbuffo. Tornando alla radio spenta, spesso alle due, le tre di notte, vedi parecchie ragazze da sole in macchina e ti fa strano, ci rifletti anche un po' su che alla fine è strano che ti faccia strano, poi acceleri e ti concentri su quanti semafori verdi e rossi incontri sulla strada. E quando li becchi tutti gialli? Lì ti verrebbe voglia di accendere la radio e ascoltare il primo stronzo che capita. Ma è notte, non c'è traffico e si sta bene, magari con una sigaretta in bocca. Di solito la serata appena trascorsa più che in macchina me la rivedo a casa, perchè in macchina naufrago tra pensieri surreali. Sì, la strada la guardo, tranquilli. Stanotte come detto, il piatto forte era la frittura. E considerando che negli ultimi tempi piove poco, ho ascoltato volentieri quell'olio incandescente sul fornello.
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