
IL MAESTRO DEL NULLA
(on the air: Klaxons - Golden Skans)
Reduce da un fine settimana di intensi bagordi tra amici (niente donne, Playstation, birra, panini, cocktail, sigarette, cinema) sono qui davanti allo schermo a non sapere cosa dire. Cioè potrei senza dubbio recensire Alpha Dog, raccontandovi persino che Justin Timberlake è passabile come attore, potrei parlarvi del fatto che ormai possiamo, io e i miei amici ghiottoni, mettere a confronto i panini di diversi pub di Roma e farne una dettagliata classifica, e lo stesso potrei fare con i long island ice tea. Potrei parlarvi di quanto è forte Titì Henry o di come batte i calci d'angolo Guti, tutto virtuale, ovvio. Potrei raccontare di aver percorso un paio di stradine di Trastevere che non avevo mai visto prima e che mi piace perdermici, laddove una volta ne avevo il terrore; e potrei invero decantare l'immenso culo che abbiamo avuto a parcheggiare in due secondi netti di sabato sera, mentre i forzati dell'uscita del sabato a tutti i costi si sfinivano sull'asfalto. Potrei dire che adesso piove e le spazzole dei miei tergicristallo fanno rumore, ma no, non sono da cambiare. Potrei esultare per il mio amico A. e per la sua nuova casa, di cui oggi entrerà ufficialmente in possesso, e che si trova a cinque minuti a piedi da casa mia: mai avuto un amico così vicino, neanche S. Da lui a piedi sono più o meno una decina di minuti. Potrei anche raccontare a tutti di lei che mi è mancata in questo weekend comunque dedicato al puro e piacevole cazzeggio. Potrei riflettere ancora, come un'oretta fa sulla rampa del garage con una sigaretta da spegnere sporta dal finestrino e qualche goccia d'acqua che la bagnava. Ma riflettere di solito mi porta a conclusioni pessimistiche, e già che le ho fatte sparire su quella rampa nel giro di cinque minuti, non mi sembra davvero il caso di soffiare sul fuoco dello scazzo standard da trentenne. Potrei continuare a drogarmi di Imdb per tutta la notte, e so che non mi annoierei, e magari aspetterei anche i vincitori degli Oscar, facendo il tifo per Scorsese ed Helen Mirren e anche per quel paio di nomination ricevute dal bellissimo The Prestige. Potrei immaginare i commenti di alcuni di voi a questo consueto post-non-post: non volendo dire niente hai detto tutto, il più gettonato di certo. Potrei addirittura affermare che in questo momento ho pensato una parola a caso e l'ho cercata su Google. La parola è bromul e significa bromo (roba di chimica, adorabili ignorantelli miei) in rumeno. Potrei potrei, ma s'è fatto tardi.
in copertina: Nick Fedaeff - Scary
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