
IL MIO SABATO, LE BATTERIE SCARICHE E I CITTADINI ESIGENTI
(on the air: Kaiser Chiefs - Ruby)
Ieri sera dopo una birra e più in generale dopo essere uscito alle 8,30 ed essere rientrato a casa quindici ore dopo, ero...com'è che si dice? cotto. I cittadini premono e io sono lì che gli rispondo. Poi, dopo nove ore davanti al monitor, con tanto di lieve calo di pressione dopo pranzo, sarà anche colpa del tempo, della fottuta primavera, dell'età, cazzo ne so. Dopo, dicevo, vai al discount, macchina chiusa da un'altra in doppia fila, darsi da fare in cucina per preparare ottime linguine allo scoglio. E uscire da casa della Noe, la cucina non era mica la mia, per andare al pub, che già mi aspettano. Casa mia era un lontano miraggio tra le dune delle pablic relescionz, stavo bene perchè ero sempre in buona compagnia, dalla mattina alla notte, ma forse avrei avuto bisogno di una striscia di coca. Ma essendo contrario alla polvere in ogni sua accezione, mi dovevo accontentare di tornare a casa e trattenermi ancora un po' su internet. Fino però ad addormentarmi come un imbecille seduto sulla sediascomoda. Peso su una gamba, gamba totalmente formicolante e addormentata più di me, testa giù, dolore allo sterno. Vado a dormire, ma quando sei troppo stanco, passi una nottata di merda.
Ma oggi è oggi. Sveglia alle undici, anche troppo presto, ma vabbè ormai devo rassegnarmi allo sfasamento di qualsiasi mio orologio biologico. Cheppoi prima ero io a barare e a spostargli le lancette, adesso non lo posso più fare. Colazione, telefono, doccia, tuta rigorosamente non acetata, giornale e poi qui, mentre scorre l'ultimo album dei Kaiser Chiefs e devo dire che scorre davvero bene. Cancellati anche i sognibarraincubi che mi vedevano di nuovo lì davanti al monitor a parlare con i cittadini. I microsonni sono pericolosi: appena chiudi gli occhi vedi quello che non vuoi vedere, ti svegli, ti dai della testa di cazzo, ti riaddormenti e ricominci con lo stesso ciclo, fin quando o ti svegli per bene o ti addormenti del tutto. Ma torniamo al mio sabato mattina (per fortuna non sono qui gli Zeroassoluto, altrimenti avrebbero cominciato col loro insopportabile dudurududdu). Sono rilassato, felice e sereno. Rincoglionito forse, ma non si può mica pretendere tutto. Adesso prendo la macchina e vado a svagarmi davanti alla Playstation, poi proseguo con la serata e casa mia mi rivedrà stanotte. Ma niente strisce, solo energia. Se ieri, parafrasando i cellulari, avevo una tacca scarsa di batteria, oggi diciamo che ne ho due abbondanti. Questo non è un sabato come tanti, almeno non mio. Magari ci farò l'abitudine, ma anche no.
Un saluto agli amici di Oscarblog, che non potrò raggiungere stasera al raduno der Colosseo. Divertitevi financo senza la mia pur fondamentale presenza.
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