MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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martedì, 12 ottobre 2004

V.M. 18 ANNI (basta crederci)

SESSO E VOLENTIERI

( on the air: Stellar Project - Get up, stand up )

E' che è proprio inevitabile. Da quando comincia il periodo della pubertà si comincia a parlare di sesso. E non si smette più per il resto della propria vita. Probabilmente si comincia con l'analizzare le parolacce. Culo, merda, cazzo. Sono le prime che ti vengono. Due perchè a forza di utilizzare la prima cosa e produrre la seconda, ti vengono spontanee. La terza la senti in giro e un giorno capisci che si tratta proprio di lui. Poi impari che c'è anche la fica. Meno male che c'è. Poi via dicendo, fin quando non ti chiedi perchè ci siano allusioni sessuali nelle parolacce che dici. Percorso lento, ma inesorabile. E per me che tutto si può dire, meno che fossi stato precoce, i primi richiami sessuali furono le bambole delle mie cugine, svestirle mi provocava un piacere estremo. Oltre al giuoco del dottore, naturally. Che poi dopo che avevo visto che loro, le bimbe, avevano un taglietto al posto del cosino, mi era già presa bene. Forse perchè esteticamente (per poi capire che la passione non si fermava solo al lato estetico), quel taglietto, quella fessurina, l'ho sempre adorata. Anche quando non avevo pulsioni. Ieri ero lì che riguardavo per la centesima volta il video della canzone nell'on the air lì sopra e sbavavo per le tipe con la faccia da bimba e il fisichetto a posto. E la sera si dibatteva con Dio, Aliena, Fiorereciso e Mr Wolf, su quanto il sesso fosse presente nei nostri discorsi. E le due fanciulle mi davano del sessodipendente. A me sembra di essere nella norma o quasi. Insomma, vabbè, c'è di peggio. Anche se io, Michael Douglas che venne ricoverato per eccessivo arrapamento dopo aver girato Basic Instinct, lo capivo. Minchia se lo capivo. Il fatto è che se si va a vedere, per esempio, l'altra sera si discorreva se fosse più armonico il corpo femminile o quello maschile. Per me quello femminile non teme confronti. Armonico, tondeggiante, sinuoso, senza strane protuberanze, insomma un bel corpo di donna è perfetto. Mmmmm. Ehm scusate. Io quella lì me la farei. Sì, è una frase che dico spesso, mi accusano di dirla troppo spesso. Allora i casi sono due: o sono di bocca buona o vedo molte ragazze carine. Mi ritengo fortunato, ne vedo tante carine o perlomeno decenti o anche semidecenti. Ecco tutto. E le donne poi alla fine mica scherzano. Tra maliziose allusioni alle mazze e pensieri impuri sui maschietti, non mi sembrano seconde a nessuno. Semmai arrivano alla pari. Io sono tra quelli che pagherebbero per ascoltare un discorso sul sesso tra femminucce, e non lo dico a caso. Però una cosa è certa: da quando abbiamo tredici anni o giù di lì, non passa un giorno che almeno in un discorso non si butti in mezzo il sesso. Se non siete così credo non siate normali. E anche qui sui blog, non c'è mica bisogno di andarsi a leggere le avventure erotiche di Gina Pilotina o il mio mondo fatto di cazzi. Il sesso lo troviamo quasi ovunque. Alla fine prima o poi, quasi tutti e tutte, cadiamo nella tentazione di parlare di trombare senza essere necessariamente sex oriented. Alla fine è ciò che attrae tutti, è una delle sei esse del perfetto giornalista. Ora per esempio, verrete attratti dal titolo e leggerete questo post. Se lo avessi intitolato L'equazione risolta col metodo di Ruffini, avrei raccolto molti lettori in meno. Pure l'altro giorno, giocavo ad Explosion, gioco che sulla scatola riporta di certo dai sei o forse dodici ai novantanove anni, che poi, cazzo, se hai cento anni non ci puoi giocare? Insomma giocavo e bisognava dire dieci argomenti di conversazione tra persone. Sesso era lì, tra i primi! Anche il dodicenne deve subito saperlo. Il problema è che ormai il dodicenne conosce anche la famosa posizione della forchetta ungherese, mentre io a dodici anni, la massima allusione sessuale potevo farla sul salame ungherese e sulla sua forma. Dopodichè me ne fregavo e me lo mangiavo a fettine. Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia. Che poi tutto sommato non c'è niente di strano se una donna mi dice che le piace il cazzo. Io non mi vergogno mica di dire che mi piace la fica. Ecco, può bastare. ataru s late night

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 12, 2004 03:41 // commenti (50)
 
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