CERTE NOTTI
( on the air: The Cure - Friday i'm love )
"Certe notti la macchina è calda,
dove ti porta lo decide lei."
Caro Ligabue, quando ancora ti uscivano canzoni decenti, avevi sacrosanta ragione, ragione da vendere all'autogrill. Eccosì scorrendo con tasto fast forward, la cena all'ora della merenda, la sconfitta contro la Juve, le discussioni dell'Aliena con una juventina piazzata proprio al nostro tavolo, le bimbette romaniste infoiate che volevano distruggere tutto, la mia vittoria al Paroliere contro Dio e l'Aliena, scopri che la serata è già bollita. Ma stasera di andare sotto le pezze non se ne parla. Solo Dio, costretto da un colloquio di lavoro (imboccallupo), ci abbandona. Chesifà, si va al Gianicolo. On the air: Fugees - Ready or not. Un po' di pioggia bagna il panorama, troppa gente, fa freddo, andiamo via. Via, nel senso di giro a Trastevere. On the air: Gianluca Grignani - Solo cielo, canzone da riscoprire e riscoperta. Prendo la strada di casa? Sì, no, non lo so, birra in circolo, via, altro giro altra corsa. On the air : Kim Carnes - Bette Davis' eyes. Lungotevere come l'autostrada, i semafori sono verdi e salutano con deferenza al nostro passaggio. Massì, Colosseo. Vicino alla Bocca della verità c'è l'allestimento per la firma della Costituzione Europea, un bel baraccone, adatto a tutti i fenomeni che conterrà nelle prossime ore. Colosseo illuminato, stralci di rione Monti, Circo Massimo, qui sembro Venditti, on the air: The Braids - Bohemian Rhapsody, torniamo. Serata finita. No, forse no. Verso casa mia, fermata d'obbligo a pisciare tra le macchine di quelli che trombano. Dove si va? Un giro per gli X-files della Balduina e si ricomincia. On the air: 4 Non Blondes - What's Up. Perseguitati ovunque dai camion della nettezza urbana e da quelli che lavano le strade, così tanti forse per fare bella figura coi capoccioni europei, raggiungiamo piazza del Popolo, via del Corso e si vorrebbe andare al Pincio, ma si finisce a Via del Tritone. Niente Pincio. On the air: The Doors - Roadhouse Blues. Una sigaretta tira l'altra, l'aria è ancora caldo-umida. L'aliena canta e se la ride, io scarico la tensione guidando, che Roma di notte è tutta un'altra città. On the air: Doctor and the medics - Spirit in the sky. Via Nazionale, la stazione Termini, malinconia e gioia di ricordi appannati dal tempo e di ricche figure di merda. L'università, piazza Fiume, on the air: The Clash - Should i stay or should i go?, io esorcizzo il passato recente, i Parioli, on the air: Rolling Stones - Satisfaction. La mia macchina decide di allungare ancora e imbocca Corso Francia. Ormai fa tutto lei. E' iperattiva. Vigna Stelluti, Piazza Giochi Delfici, nuova deviazione, la macchina decide che deve portarmi a scuola. Via Cortina D'Ampezzo, la mia vecchia scuola, on the air: Guns 'n Roses -Knockin on heaven's doors. Viaggio infinito, passiamo davanti alla nostra radio, stavolta si va a casa. Ma anche no. On the air: Brasileira. La macchina chiede da bere e io glielo do. Ripiove. San Pietro, er Cuppolone. Un bel cane caldo, o hot dog, per dirla come voi giovinastri moderni, non ce lo leva nessuno. On the air: Bob Marley - Could you be loved. Certo magari evitare di metterci un secchio di maionese e una bacinella di ketchup, caro il mio Manolo re del paninazzo, sarebbe stata cosa buona e giusta. E invece no, quel povero wurstel, oltre che cotto, finisce affogato. Però si lascia trangugiare. Ormai ho percorso un centinaio di chilometri dentro Roma, per oggi basta così. Sigaretta, peso sullo stomaco di quelli reali, insomma non è depressione è proprio il capolavoro del prode Manolo, che risale la corrente come i salmoni del bel Danubio blu. O come il caviale del Volga. O come quando ti viene da vomitare. Siamo ai saluti, ci rendiamo conto che la nostra città è più nostra di prima. L'abbiamo conquistata o lei ha conquistato noi. Full immersion on the road e buona musica sui sampietrini con la macchina senza ammortizzatori che ti tiene sveglio, meglio di un caffè espresso quando non ne hai bisogno. Stavolta è vero, saluto l'aliena, prendo la strada di casa con un sorriso di quelli che se ti fanno la foto all'autovelox ci si fanno quattro risate giù in centrale. On the air: Rino Gaetano - Gianna.
"Ma la notte la festa è finita,
evviva la vita..."
O forse era quell'altra cosa triangolare che faceva assonanza ma non rima? Scusate, devo digerire un cane caldo. Vado a provarci.
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