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MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi
LE CREATURE



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mercoledì, 26 gennaio 2005 |
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| NONA PROVA CONCORSO MISTER BLOG
( on the air: Marilyn Manson - I don't like the drugs but the drugs like me ) "Hai davanti a te cinque fotografie (di seguito linkate), impersonando un attento critico d'arte, trai tutte le considerazioni possibili per ognuna di esse, esprimi anche le sensazioni che singolarmente capti, infine assegna a ciascuna foto un titolo" Per questa prova devi linkare o direttamente riportare sul tuo blog ciascuna fotografia con il proprio titolo e critica/recensione (di max 300 parole ciascuna) rispettando l'ordine di gradimento (crescente). LE FOTO: foto n. 1: http://mrblog.altervista.org/foto1_nona_prova.jpg foto n. 2: http://mrblog.altervista.org/foto2_nona_prova.jpg foto n. 3: http://mrblog.altervista.org/foto3_nona_prova.jpg foto n. 4: http://mrblog.altervista.org/foto4_nona_prova.jpg foto n. 5: http://mrblog.altervista.org/foto5_nona_prova.jpg 
AMORE E VIZIO. L'IRREALIZZABILITA'. Nell'opera che osserviamo possiamo notare molti particolari. L'autrice pone in primo piano il cocco, che rappresenta l'amore tra i due possessori delle cannucce, che bevono in comunione di beni. Sulla sinistra si nota un bicchiere con una caipirinha, sulla destra invece, un posacenere. Opera realizzata prima della legge Sirchia, sta ad indicare che i due innamorati sono viziosi. Nonchè sullo sfondo, il pacco dell'uomo seduto, che sta a rappresentare il sesso, altro elemento di vizio. Ma il vero tocco di genio sta nella ciotolina di Yonkers. I deliziosi snack alla pizza sono praticamente introvabili nei pub. Qui l'artista, dunque, esprime il sogno di un amore vizioso, ma che resta irrealizzabile, come prendere dei gustosi anellini aroma pizza o formaggio in un pub. Assolutamente geniale. 
RIGATONI PER FORZA L'artista è in un chiarissimo momento di dolore. La sua dieta a base di minestrone, sedani e insalata verrà infranta. Infatti la frutteria verdureria macrobiotica del signor Manda Rino, è chiusa per lutto perchè è Morta Della. Davanti ad un piatto di rigatoni alla zozzona, l'autrice del capolavoro si commuove. Pensa così alla sua dieta, ed immortala insalata e minestrone. Anche se molti di voi penseranno che siano semplici alberi, non fatevi ingannare. Chiunque conosca la biografia dell'autrice, sa il perchè di quest'opera così sofferta. Interiore. 
IL MALRIUSCITO MARE DI NOTTE Quello che a voi comuni mortali può sembrare un semplice e banale tramonto sul mare, con tanto di romantici passeggiatori, è in realtà qualcosa di molto più intenso. Bisogna calarsi nel work in progress dell'opera. L'autrice ha appena dipinto un quadro del mare notturno con persone che si accingono ad accendere un falò con piante di rosmarino e non le piace per niente. E' talmente nervosa, che accende non una, ma due sigarette. Fissa ancora l'opera, è indecisa se cestinarla, fin quando decide di bruciarla con le due sigarette, una all'altezza dell'orizzonte, l'altra del bagnasciuga. L'opera ultima e finita, quella che vedete qui, si ispira a cotale drammatico episodio. La furia espressa e trasformata in arte. 
L'ATTESA DI MARIA In questo splendido spaccato di vita, l'autrice esprime al massimo l'attesa. Le persone guardano verso la chiesa, il Natale è alle porte, come si nota anche dalla luminaria. Ovviamente non è così. E', ma guarda un po', una metafora. L'artista attende in realtà, la nascita delle sue piantine di marijuana. E si rivede nella folla che aspetta il Natale perchè non fuma erba da un anno. La luminaria rappresenta certamente il sole, che con il suo calore, fa sì che i semini diventino una gran bella realtà, che in seguito si sacrificherà per il bene dell'artista/folla. In un primo tempo, l'opera era stata progettata anche con pioggia copiosa, a rappresentare l'acqua per annaffiare. I troppi simbolismi e la prematura scomparsa delle prime due piantine, la convinsero a desistere. Quasi un atto d'amore e di fede. 
L'ESTREMO IMPOVERIRSI DEL PRAGMATISMO UMANISTICO Quello che sembra un banalissimo panorama di città, è in realtà un banalissimo panorama di città. L'artista ci sorprende ancora una volta. Nella sua ultima opera ci spiazza. Dopo i simbolismi, le parafrasi, le perifrasi e le metafore, abbandona tutto per tornare alla semplicità, subito dopo aver dato il titolo all'opera. Tutto questo è strabiliante. Il ritorno ad una tranquillità interiore, seppur disturbata dagli strani cilindri che si intravvedono prima della città. E che rappresentano sciocche preoccupazioni che generano soltanto il titolo dell'opera. Che infatti ha il sottotitolo di "Panorama". L'artista ha già annunciato il titolo della prossima opera: "L'espresso", che con "Panorama" va sempre bene. ------------------------------------------------------------------------------------------- Volete almeno mantenermi al quarto posto? Sapete che vincerà un tizio che si chiama Rigagnolo ? Inquietante davvero, ma è così. Però mantenetemi quarto, che voglio la medaglia di legno. Quindi votatemi pure quanto volete, anche più volte, così fate incazzare le giurate che devono ricontare, che poi che cacchio ricontano a fare che hanno già deciso? Macheccefrega, io ho sparato la minchiata numero 9. Ne manca una e poi ho finito. copia incolla da qui: Rigagnolo non è il mio mister blog, voto Ataru, numero 12. 
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