QUELLE SERATE ALL'ELLIOT PUB
( on the air: Madonna - Hung Up )
Bello essere ancora in tempo per bersi una birra all'aperto. Oddio, un po' freddino fa. Però meglio tenersi la giacca, tollerare la birra gelida con qualche brivido, ma poter bruciare il tabacco della sigaretta in santa pace. Altresì la regola fondamentale è non mettere il pacchetto sul tavolo, che lo scroccone è sempre in agguato. Se ce l'hai in bocca e il pacchetto riposa serenamente in tasca puoi sempre dire che era l'ultima, che ne hai poche o che te l'ha data quello dell'altro tavolo, sì quello riccio lì dietro, da solo, immerso nella lettura di chissà quale libro, col suo fedele bicchiere di birra. Ma se il fottuto pacchetto è sul tavolo, sei condannato o quasi. Per colmo di sventura arriva il dodicenne che vuole provare cosa significa far finta di fumarne una. E mentre la birra va giù e forse sarebbe più indicata una cioccolata calda, scorrono via gli ultimi anni, gli ultimi mesi, gli ultimi giorni. Una di quelle chiacchierate-fiume tra amici - questa nella fattispecie tra cugini - che servono di tanto in tanto per fare il punto dell'esistenza, però facendosi anche sane risate. E' il cazzeggio senza impegno alcuno, quello fine a se stesso, anzi a te stesso. Realizzare che quando porgi la schiena e le terga sul sedile della macchina, inizia l'effetto-inverno. Ovvero mentre ti siedi, cominci a sentire il gelo pervadere le tue membra; per carità ancora è solo un lieve sentore, però ci siamo quasi. E concludere dicendo che Iddio deve benedire colui che vende le pizzette calde e che se qualche stronzo prova a farlo chiudere per gli schiamazzi notturni degli avventori, merita la gogna. Di fatti egli non spaccia droga, ma goduria lievitata naturalmente. Che provoca egualmente dipendenza, ma non fa male. L'ultima constatazione sembra banale, ma è una grande verità: ogni volta che le assaporiamo, ci sembra la prima volta. La macchina riparte sulla strada ancora bagnata, per fortuna siamo dietro casa.
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