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MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi
LE CREATURE



Lo spin off: ATARU GREATEST HITS

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INSANE ELUCUBRAZIONI
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domenica, 24 dicembre 2006 |
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LE AVVENTURE DI ATARU E IL TASSINARO IMMAGINARIO volume 6
SPECIALE NATALE
si nota il 131 Mirafiori innevato?
(on the air: Elvis Presley - Santa Bring My Baby Back To Me)
Mi aggiro nervoso per la stanza, in pigiama. Improvvisamente vibra il cellulare. Leggo il numero e non lo riconosco perchè sto lentamente trascrivendo i numeri sulla nuova scheda comprata post-furto. Tra me e me mi chiedo chi possa essere alle quattro di mattina, eppure quel numero non mi è del tutto nuovo.
Pronto?
Allora è svejo sor Atà!
Nooo, Enzo Er Frittata!
Cheffà, scenne o salgo io co tutto er taxi?
Il tempo di buttarmi la tuta addosso e sono da lei!
[arraffo di corsa dalla cucina un panettone ed una bottiglia di brut, che tanto di questi tempi qualcosa avanza sempre, e scendo. Aria fredda sui quattro gradi, il vento fa volare un capo della mia sciarpa, quando gli inconfondibili fari della Fiat 131 Mirafiori mi fanno cenno di avvicinarmi qualche metro più in là. Er Frittata è in piedi, appoggiato al tetto della macchina, giaccone di montone piuttosto rovinato, berretto rosso di lana liscia dal quale spuntano qua e là i capelli bianchissimi, immancabile MS tra le labbra, sorriso incartapecorito e frastagliato da vigoroso ultrasettantenne stampato in faccia].
Ataru: ma li mortacci sua! che ci fa qui a quest'ora? sono le 4,27 del mattino!
Frittata: e secondo lei? Ho staccato adesso, e siccome ho riportato du' giapponesi in un albergo qua vicino, ho pensato de passà a fa' gli auguri!
A: lei è un mito, lo sa sì? e pensare che quando ci siamo conosciuti io la trattavo anche un po' male!
F: e vabbè sor Atà! lo vede? mo stamo qua, è cominciata la viggilia de Natale, salga in macchina, va! Stavorta niente giretto, stamosene un po' qua sotto!
A: lei mi legge nel pensiero, non mi andava di fare un giro per Roma. Ultimamente tra il furto che ho subìto e quello che ho sentito in giro, questa città la sento meno mia. E' come se dovessi un po' recuperare il rapporto con una donna che amo, ma con cui ho litigato a morte. Ci vuole tempo. Poi 'sti giorni con sto cazzo di traffico di Natale non mi va manco di fare più mezzo metro...
F: mia nipote ha letto sur blogghe, era tanto dispiaciuta dei casini che c'ha avuto, m'ha raccontato! Ma sta città nun è più sicura come un tempo, ha visto? un collega mio ha pure ammazzato uno, robba da chiodi...pe' quaranta euro! e quell'altro poraccio al semaforo ammazzato pe' cinquanta centesimi? stamo a un brutto punto ormai...io me ricordo che quanno annavo pe' via Veneto negli anni sessanta mica c'era sta porcheria de gente che gira adesso! Mo' so tutti cafoni e se je gira te menano pure.
A: non ne voglio neanche più parlare. Ma lei invece come sta? il diabete? E che ha regalato alla sua nipotina? E' ancora fidanzata con quello che le sta antipatico?
F: sor Atà, se tira avanti! Er diabbete va e nun va, ma peffortuna in ospedale ce vado solo a fà le analise! Mì nipote l'ha mollato a quello stronzo! Adesso ce n'ha tanti che je vanno dietro, ma lei nun se fila nessuno. Pare ch'abbia messo mpo' de giudizzio sta regazza! C'ha quasi vent'anni! A me e mi' moje c'ha chiesto de regalaje er Tripòdde, e daje che me chiede ste cose strane. Poi tanto ce va mi fija a compralle.
A: Tripodde? che è?
F: quer fregnetto ndo se sente 'a musica...
A: aaah l'I-pod!
F: eh quello! costa 'n sacco de sordi!
A: eheheheh...a proposito di musica, bello sto pezzo natalizio di Elvis...niente Morandi stavolta?
F: questo è un nastro che se dimenticò un cliente ner taxi vecchio...saranno quasi quarant'anni che lo metto a Natale!
A: mitico! senta io volevo lasciarle ste due stupidaggini, l'ho prese al volo su in cucina, a sapè che ci si vedeva avrei comprato una confezione famiglia di caramelle Rossana! ghghgh
F: lei c'ha sempre voja de scherzà! comunque grazie tante, lei me commuove e io mo' che je do?
A: niente nun se stia a preoccupà!
F: senta sor Atà...mi moje ha fatto du panini co la frittata, visto che ormai m'ha fatto diventà famoso pure su internet come er Frittata e uno m'è avanzato, perchè nun lo assaggia? me farebbe piacere! [sfodera una bustina da surgelati unticcia, tovaglioli di carta e infine la rosetta con dentro la frittata] Sarà un po' freddo, ma si nun se lo magna m'offendo!
A: credo di non avere scelta...gnamme! Ma è buono! Ecco perchè lei va avanti a panini con la frittata! Dica brava a sua moglie, non tutti i panini con la frittata sono uguali. Questo è ignorante e sincero al punto giusto. Ottimo direi.
F: so proprio contento, sor Atà! nun sa che bella cosa che m'ha detto! ma lei una buona azione pe' Natale nun la fa? Io so andato in chiesa a fa' beneficenza, ho comprato i biglietti della pesca miracolosa della parocchia!
A: io in beneficenza ho dato un cellulare e un portafoglio, penso possa bastare, no? Ma se non basta, le dico una cosa in segreto. Ieri pomeriggio a casa di un mio amico, mentre vedevo in tv cose incredibili tipo Adriano che segna e rosicavo perchè la Roma sta ancora a meno sette dall'Inter, sua madre mi ha incastrato e oggi alle sei di pomeriggio pago pegno per la mia strana vigilia di Natale...
F: e mica ho capito!
A: in pratica dovrò travestirmi da Babbo Natale e dare i regali ai cinque nipotini del mio amico, di cui la più grande ha otto anni ed è più sveglia di me e lei messi insieme...
F: AHAHAHAHAHAHAHAH [coff coff] ahahahahahah, me scusi me viè da ride, ma è 'na cosabbella! Scommetto che non l'ha mai fatto in vita sua!
A: ehm...no...
F: allora vedrà che se divertirà! i regazzini rompono un pochetto, ma alla fine sarà una bella sensazione, se fidi de me che so' nonno!
A: ormai dopo quella frittata mi fido ciecamente! Senta so' le cinque, me sa che è mejo che andiamo a dormì. Lei deve arrivà a Porta Portese, c'aspettano i cenoni e io prima mi devo pure travestì!
F: allora sor Atà, sa che deve fà? Me saluta tutti quelli che leggono er blogghe e che je chiedono de me! E je fa gli auguri da parte mia!
A: sor Enzo, lei è tremendo! sarà fatto! tanti auguri a lei e famiglia! e naturalmente a sua nipote!
F: stiabbono co' mì nipote che lei sta co' quella ragazza tanto brava, se la tenga stretta!
A: e lei che ne sa che è tanto brava?
F: gliel'ho detto, mì nipote me racconta tutto er blogghe! [ammicca, accende la macchina scarburata, saluta, fa ancora gli auguri e scompare in una nuvola di gasolio].
Sono le cinque e un quarto, l'aria è ancora più fredda ma sembra più leggera, e il caos dei regali di Natale sembra lontano anni luce. E il panino immaginario era squisito. Salgo a casa, bevo un ricco bicchiere d'acqua, abbozzo un sorriso a sinistra, dalla parte della cicatrice, penso che questo post, qui ci starà bene per qualche giorno. E auguro di cuore a tutti voi buon Natale.
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giovedì, 15 giugno 2006 |
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LE AVVENTURE DI ATARU E IL TASSINARO IMMAGINARIO volume 5
(on the air: Meganoidi - Dai Pozzi)
Stasera ho pensato bene di starmene da solo a contemplare il monitor, a squagliarmi l'orecchio accanto al telefono, a guardare Germania-Polonia, a fumare una sigaretta per disperazione. Ma se decidessi di uscire? Intendo ora, le quattro di mattina passate. L'unica sarebbe sentire se Er Frittata, sì proprio lui, ha il turno di notte. Ho il numero privilegiato io, e non lo vedo da poco meno di un anno. Tuuuu-tuuuuu-tu...dica? Sor Frittata è lei? So Ataru! Se le pago la corsa fa un salto sotto casa mia? Mortacci sor Atà, coro, che tanto sto ar Muro Torto! Mi vesto da cazzone (cit.), pantalone blu della tuta leggera della Champion, maglietta grigia con sopra Dick Dastardly e Muttley, calzini da casa color verde scuro, scarpe vintage Nike Tennis Pro che si sfilano e si infilano senza slacciarle e giubbetto jeans sopra. Faccio in tempo ad allacciare l'orologio al polso, mettere le sigarette in tasca insieme ai due cellulari, che mi vibra quello acceso. Il 131 Mirafiori der Frittata va ancora come un orologio svizzero, roba da non crederci. Aria frizzantina, di quelle che se ti arriva un po' di vento in faccia sali con l'ascensore direttamente in paradiso, sotto casa nessuno, neanche i ragazzetti rompipalle sul muretto della scuola.
Frittata (inchiodando con conseguenti scricchiolii): sor Atà, ma quanto tempo è passato? L'ultima volta m'ha portato quell'amico suo, quello strano..
Ataru: quello indiano. Hrundi V.Bakshi. Ma nun se preoccupi, stavolta ci sto solo io. Cazzarola è quasi un anno, come va? Io salgo eh...
F: e ce mancherebbe, s'accomodi! e come va...va bene...so stato un po' male che c'ho npò de diabbete ma se tira avanti...
[Er Frittata è vestito con una giacca color nocciola sbiadito, un paio di similjeans da sartoria e una camicia bianca con righe verticali sul grigio].
A: niente di grave, spero! io ogni volta che la vedo mi sembra ringiovanito...
F: so stato ricoverato un par de mesi, entra e esci dall'ospedale, lasciamo perde, peffortuna che ce sta mi moglie, na santa
A: mi dispiace! ma lo vede che alla fine lei che disprezzava tanto la mogliettina...eppoi adesso tutto ok, no?
F: peffortuna sì ma stavorta c'ho avuto 'na strizza...ma non parlamo de cose tristi, lei che combina? La mia nipotina legge ancora er blogghe e m'ha detto che ormai è bello che fidanzato. Porella, s'era innammorata! Adesso sta co' uno che prima o poi vado là e lo metto sotto cor taxi!
A: ahahahah se serve una mano vengo anch'io! comunque sì, sto con una persona da un anno e mezzo...
F: sì, 'sta Noieial...qualcosa, no?
A: eheheh è lei...ma dove stiamo andando?
F: e che cazzo ne so, mo supero Piazza Cavour, 'namo verso Piazza Navona, va..ma ha visto che schifo il calcio? tutto truccato! mortacci loro, io me ricordo er fornaretto Amadei che ce fece vince lo scudetto ner 42, che tempi! Io so der '31, c'ho dieci anni meno de lui!
A: guardi, non me ne parli...speriamo nei mondiali
F: io l'ho vista la partita cogli africani, nun è stata male, ma sa che c'è, me so proprio rotto li cocommeri. Sti scemetti de regazzini me sventolavano i tricolori in faccia lunedì scorso, davanti ar parabbrezza! Avemo vinto 'na partita...io non lo so...la gente te fa tribolà in ogni modo...
A: e lo dice a me? ma lo sa che sono pure disoccupato?
F: ma come, uno che scrive tantobbene come lei? ma mo sento mi fija che lavora ar Messaggero, fa la tipografa, magari je pò dà 'na mano...
A: ehm grazie, ma non si preoccupi, tanto a forza di curriculum prima o poi arriverà la botta di culum senza curri
F: eh?
A: fa niente...
F: fuma una MS con me? ahahahahahah (ride sguaiatamente con accenno di asma) lo so che non je piacciono! fumi una delle sue, affumicamo er taxi!
A: eheheh vabbè! senta, torniamo verso casa? che oltretutto non ho molti soldi con me...
F: offro io, per carità!
A: aridaje!
[Accende la radio a volume alto, parte un nastro con Occhi di ragazza di Gianni Morandi].
F: macchejevolevodì...io ho votato Veltroni! Però ha rovinato 'na piazza de Trastevere!
A: eh lo so...e che l'ha votato a fà?
F: bo, mi fija m'ha detto: papà votalo che è bravo!
A: mmm...capìto...qua giri a destra che ci sono i lavori
F: pure qua, mortacci loro! ieri mica ce stavano, vaffanculo!
A: e vabbè ieri era ieri...senta me la leva una curiosità? ma lei in realtà come si chiama? e perchè la chiamano Frittata?
F: e come no, sor Atà! Me chiamo Enzo e me chiamano Frittata perchè so quarant'anni che dentro ar taxi c'ho sempre pronto er panino co la frittata, me lo fa mi moje. Mo però mica me lo fa più sempre...
A: mm bono...senta, accosti qua al chiosco. Ce lo facciamo un panino? Questo lo offro io, diobono.
F: sì, ce sto!
Avrei voluto scrivere il finale, tra panini con la salsiccia e bottigliette di acqua Egeria, ma mi è venuta fame anche se non mangerò niente. Allora il tassinaro svanisce in una nuvola e ciao a tutti.
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mercoledì, 22 giugno 2005 |
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HRUNDI V. BAKSHI MEETS IL TASSINARO IMMAGINARIO
( on the air: 13th Floor Elevators - You're Gonna Miss Me )
Roma, luna piena, una calda serata di fine giugno, mister Hrundi V. Bakshi ( ve lo ricordate? qui, qui, qui, qui e qua ), esce dal suo monolocale-caldaia. Suo umile amico Ataru Morobosci, gli ha dato la serata libera. Del resto, il valoroso indiano che ha sostituito Ataru sul blog nei giorni bui, merita una piccola ricompensa. La sua mitica triruote è dal meccanico, dunque Ataru gli chiama un taxi. Non uno qualsiasi, ma uno speciale: quello del Sor Frittata. In questo caso, per le puntate precedenti, andate a vedere la categoria, così ogni tanto serve a qualcosa. Ataru si gode la scena da un telefono, perchè è troppa la curiosità di ascoltare la conversazione dei due irresistibili guasconi. La Fiat 131 Mirafiori der Frittata, arriva puntuale. Er Frittata indossa la sua solita maglietta a righe orizzontali, ma senza giacca e senza cappello, chè fa caldo. Bakshi è invece in tenuta più o meno indiana, camicia damascata e pantaloni bianchi.
Frittata: venghi, venghi, se lei è amico der sor Ataru, se famo quattro risate. Mia nipote, che è sempre innamorata der blogghe o come se chiama, m'ha detto che hai sostituito er sor Ataru quanno che lui stava in crisi pe le donne.
Hrundi V. Bakshi: sì, vero, molto vero. Io sale su sua macchina? Io visto macchine come sua in mio paese.
Frittata: ma come parli? questo è un bolide, e chi l'ammazza? Senti, daje sali che te faccio fà 'n giro. Ma senti mpo', ma te sei er domestico de Ataru?
Bakshi: domestico? cosa vuole dire?
Frittata: si je pulisci casa, er cesso, che ne so...
Bakshi: aaah no no no, io semplicemente umile amico di umile amico Ataru Morobosci!
Frittata: tutti umili, vabbè. Me fai pensà che stasera ho magnato l'umido. A mi moje stasera j'era pijata bene, m'ha fatto magnà come un re...mica succede sempre, sa! De solito me dà er panino co la frittata, se va bene, sennò, sbobba co' la verdura.
Bakshi: io capisce poco, ma io ride, sicuro c'è qualcosa di ridere. eh eh eh
Frittata: ma che cazzo se ride questo...scusame, è che sei straniero c'hai ragione, vedo da parlà italiano coretto.
Bakshi: ecco, io sì, lei ha molto ragione, sì.
Frittata, mentre accende la solita MS: fumi te?
Bakshi: oh no no no, grazie davvero, io non fuma, grazie però, grazie molto, gentile lei sì, molto.
Frittata: vabbè...ma nsomma hai sentito che caldo che fa?
Bakshi: io abituato di caldo, mia vacca di Brahmaputra è contenta di caldo. Sembra di stare a Bombay.
Frittata: eh sì a Pompei faceva callo, ce stava er Vesuvio che ruttava, pure Ercolano me pare...
Bakshi con faccia interrogativa: oh sì sì, certo, sissignore...
Frittata: senti, ma quindi te, si non fai le pulizie, che fai?
Bakshi: io guarda mio tv in bianco e nero, io contento che danno "Tre nipoti e un maggiordomo", mio ottimo telefilm.
Frittata: numme parlà de bianconero, che me viè in mente la Juve. Lo vedi sto lupacchiotto appeso allo specchietto? Io so romanista fracico! Hai visto che s'è sposato Totti co' Ilariblass?
Bakshi: Totti? io già sentito di lui, io non sa però chi è Totti, è forse vostro umile presentatore di Chi vuole essere affare tuo?
Frittata: annamo bene...nun conosci Totti? Guarda 'sta fotografia (srotola un poster unticcio di pizza del fornaio, dal cassettino anteriore), questo è Totti! Er pupone!
Bakshi: io già visto lui! Lui giocatore di calcio! Io no segue calcio, noi in India solo hockey.
Frittata: sì sì okkei okkei, fate sempre okkei e poi nun magnate le vacche.
Bakshi: vacche di noi sacre! Come storia di funghi primaticci, che quella volta...
Frittata: guarda er Colosseo quant'è bello, te piace? Qua ce facevano la lotta coi leoni!
Bakshi: uh! io paura di leoni, leoni cattivi. Non hanno rispetto di poveri elefanti. Elefante animale buono e utile...
Frittata: senti vabbè, so passato de fronte ar Colosseo, mo te faccio vedè n'antro po' de monumenti e poi te riporto a casa.
Passa così un po' di tempo in silenzio, rotto solo dal rumore della carta delle caramelle Rossana, che il tassinaro succhia con vorace avidità. Hrundi V.Bakshi è stralunato, rapito, affascinato. Il taxi si riavvia verso casa.
Frittata: ma insomma t'è piaciuto er giro che t'ha offerto er sor Ataru?
Bakshi: sì bello giro, bella Roma, bello, sì bello, tutto molto bello, io quasi commosso di tante belle cose.
Frittata: aò questo me pare più rincojonito dei giapponesi...
Bakshi: come dice tu?
Frittata: ma no niente, dicevo che...mortacci che cazzo de buca che ho preso! Così me se sfonna 'a coppa dell'olio!
Bakshi: olio? olio buono su insalata, io imparato a mangiare come voi. Cosa era questo rumore? Lei andato su cratere?
Frittata: lasciamo perde va..
Arrivano sotto casa di Ataru.
Frittata: sor Atà questo è strano, parla strano, ma chi ce capisce...
Ataru: non si preoccupi è tutto normale...
Frittata: ma ha visto che hanno messo la spiaggia sul Tevere?
Ataru con faccia schifata: a Frittà, saluti Hrundi e vada a nanna, che è ora...
Frittata: ma che non je piace? Sor Atà, me manna sempre via così, vabbè ve saluto! Sciao Toro Seduto!
Bakshi: volevo dire che io indiano-di-India, non indiano-augh!
Ataru: Hrundi, lascia stare.
Così facendo, Ataru apre il locale caldaia e saluta suo umile amico. Che per stanotte può bastare così.

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mercoledì, 15 dicembre 2004 |
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NB: sono due post consequenziali, accade per la prima volta, non vi spaventate.
REVIVAL #2
( on the air: Dave Matthews Band - # 41 )
Cerco posto per la macchina. Lo trovo, cammino, il lungotevere avvolto in un fascio di umidità fredda, quella che entra nelle ossa e non ti molla un attimo. Quella piazza così piena in estate, si è svuotata. Aspetto, fumo, ansia. Minuti lunghi come spade affilate e finalmente vedere capelli corvini. Locali vuoti, sorrisi, silenzi. Silenzi interrotti da parole, parole frivole o parole come macigni. Occhi lucidi, sono i miei, ma magari non te ne accorgi perchè stranamente stasera sono da Oscar. Quel film citato all'unisono e non smettere di dire che Jim Carrey è bravo e Kate Winslet è fenomenale e che sì, ti ho pensato, mi hai pensato. Manca poco ai trent'anni, meno di ventiquattro ore, adesso. Tu sorridi di un sorriso bello ma non è più quel sorriso che mi ha aperto il paradiso (citazione). Ammissioni masochiste che volano dentro un pub che non frequentavo da dieci-anni-dieci. Scorrono ricordi, una storia bruciata in un lampo e da un lampo. Eppure è tutto cambiato. Tranne me, che sono rimasto il solito coglione. Sbagli, non sbagli? Il destino decide per te, non preoccuparti, prendi tutto e mettilo nell'armadio dei ricordi, o al limite nel freezer così lo mantieni più fragrante. Non c'è tempo, torna il freddo, tappeti di foglie secche invadono il lungotevere, è ora di rifugiarsi nell'oblìo. E non voltarsi indietro che fa solo male.
 
LE AVVENTURE DI ATARU E IL TASSINARO IMMAGINARIO volume 4
( on the air: Wham! - Last Christmas )
Ataru rientra in macchina con la nonscialans di un uomo di pastafrolla. A questo punto si rende conto che poco più in là c'è una Fiat 131 Mirafiori, nota per essere quella der Frittata, l'amico tassinaro. L'anziano signore ha il motore in panne, Ataru si ferma e saluta.
Ataru: ma guarda chi si vede, salve sor Frittata! Problemi?
Frittata: anvedi chiccestà, er sor Ataru! Mannaggia la madosca, me s'è ingrippato er motore! Me sa che ormai er carattrezzi dell'ACI viè domattina...
A: e venga su che stavolta il passaggio glielo do io!
F: ma che davero? ma sicuro che non disturbo? Vedemo se c'entro dentro a sta scatoletta! ahahahahh daje che scherzo! La Mini Minor ce l'avevo pure io ai bei tempi!
A: ma che vuole sor Frittà, la vita è dura. Sono contento che per una volta il passaggio glielo do io, così ripago dei tre viaggetti che m'ha fatto fare! Dove la porto? Dov'è casa sua?
F: te la cavi co' poco, bello! Sto qua in fondo, vicino a Porta Portese, n'artro pezzo de Lungotevere e stamo là. Ma come butta? C'hai 'na faccia da funerale...mi' nipote che è sempre attenta ar blogghe invece de fà i compiti, m'ha detto che giovedì fai trent'anni e stai un po' scojonato. E' quello? Oh scusa io me scordo sempre che me devo fa l'affari mia...
A: oggi mi trova sullo sfogo andante, no problem. Sì è quello, ma non solo. Sa, è periodo di incontri, chiacchiere, rivedo persone, non lo so, ho perso lucidità e l'ho persa tutta e tutta insieme.
F: 'nnamo bene...io te dico solo che d'anni ce n'ho settantatrè e me vedi? Sto un fiore! Certo mannaggia a crist..allino, ce mancava la machina rotta. Ma domani me faccio dà 'na Punto dall'amico mio che c'ha la febbre, così intanto lavoro...hai visto ste sorelle Lecciso? Secondo me mica valgono le Kesslere, quelle erano proprio belle fijole...
A: a Frittà, ma io non le reggo più ste Lecciso...ma chi cazzo sono? E' qui?
F: sì proprio qua, pensa quanno lo sa mi' nipote che m'hai riaccompagnato a casa!
A: ma quanti anni ha?
F: ne fa diciotto a febbraio...
A: bè se le interessa un trentenne immaturo...scherzo eh...
F: ma magari! c'ha dietro tutti sti cojoni, numme fà parlà...vado! Grazie sor Ataru, tanto er destino ce farà riincontrà, sicuro! Su co' la vita! E auguri pure se in anticipo!
A: no problem, tanto non sono più neanche scaramantico..................destino...stasera questa parola l'ho già sentita...ciao sor Frittata...la sai una cosa?
Il tassinaro è già dentro il portone e non può sentirmi. Volevo dirgli che la Signorina V. si è ricordata di lui. Ma forse è meglio non ricominciare a parlare per stanotte. Intanto George Michael affiancato dall'inutile Andrew Ridgeley, pronuncia sottovoce happy Christmas. La musica è quella giusta per un trentenne in pectore. Giù il sipario.
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martedì, 16 novembre 2004 |
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LE AVVENTURE DI ATARU E IL TASSINARO IMMAGINARIO volume 3
( on the air: Rino Gaetano - Sfiorivano le viole )
Ataru si aggira solitario per via Cipro, ha appena parcheggiato. Fa freddo quanto piace a lui, c'è il vento che viene dal circolo polare artico, l'ideale per riflettere alzandosi il bavero della giacca a vento. Ma riflettere su cosa? Eppure c'è una voglia matta di riflettere, va di pari passo con quella di fare sesso, che cresce ogni giorno di più. D'improvviso una brusca inchiodata sull'asfalto distrae Ataru dai suoi mille pensieri. E' proprio lui, il vecchio tassinaro sul 131 Mirafiori. Coppola in testa, giacca marinara nera e solita maglia a righe sotto.
Tassinaro: sor Ataru! Come annamo?
Ataru: si tira avanti...e lei?
T: salghi, salghi, che j'offro 'na corsa!
A: massì vengo volentieri, mi permetta di offrirle almeno un caffè però!
T: ma che cazzo sta a dì, er caffè me l'ha preparato mi' moje, ce l'ho qua nel thermosse, anzi se ne vole n'goccio...
A: no grazie,davvero, sono già troppo sveglio per i miei gusti. Ma insomma è la terza volta che le scrocco una corsa!
T: guardi che me fa piacere, allora che me racconta? Mi' nipote dice che ha letto er blogghe e m'ha detto che sta un po' in crisi, era pure preoccupata, tanto caruccetta, da quando sa che è salito su 'sto taxi, vole sempre fa i giri cor nonno, mica lo capisce che deve annà a scuola, sta cretinetta...
A: oh se è carina, appena compie diciotto anni, me la deve presentà! Ahahahahah...aehm...comunque sì, va un po' così...ha presente quando non si ha voglia di essere concludenti? quando non si ha voglia neanche di conoscere ragazze nuove per superare il momento morto? Ecco, sto così.
T: ma come? mì nipote dice che ce stanno un sacco de donne sul blogghe, fa pure la gelosa, se figuri! (scarta una caramella Rossana e si fa una risata grassa)...aò je va de annà all'Eur?
A: vabbè andiamo all'Eur, lo sa sua nipote che giovedì ci sono gli MTV awards?
T: che? ma che è, tipo er festival degli sconosciuti de Ariccia? Quello co Rita Pavone?
A: non proprio, però c'è uno che somiglia un po' a Rita Pavone, si fa chiamare Eminem...
T (rallentando notevolmente l'andatura): artro che Rita Pavone, ma lo vedi sto mignottone vicino ar platano? Questa se pija cinquanta euri, io me devo decide a annacce! Tanto vedessi com'è ridotta mi moje, è che poi alla fine so quarant'anni che stamo insieme, me pare brutto, però manco cucina più come una volta, fa certe sbobbe...
A: non mi si deprima anche lei eh! Qui basto io! Eppoi, parliamoci chiaro, quella lì è un quello. Insomma si vede lontano un chilometro che è un uomo. Io avrei paura...
T: ammè me ricorda tanto Lola Falana, ma che ne volete capì voi, quella era dei tempi miei, io stavo avanti trent'anni perchè me piacevano le negre quando manco ce stavano in televisione...poi quella s'è fatta sora, pensa mpo'...
A: sì ma questo qua potrebbe fare il calciatore brasiliano nell'Inter..vabbè i gusti sono gusti...torniamo?
T: vabbene io m'accendo una MS, la vole pure lei? Qua dentro se fuma eh!
A (disgustato): grazie, accendo una delle mie...
T: comunque Ataru mio, fatte dà del tu, che sei un regazzino...damme retta, so quasi cinquant'anni che me faccio er culo, nun ce pensà troppo sennò poi finisce che nun combini un cazzo.
A: come mai mi inquadrate tutti? Ma sua nipote fa la spia? Da domani sul blog parlerò di onduline sottocoppo, così nessuno mi darà più consigli...io scendo, siamo arrivati, grazie per la corsa...e me lo lasci dire..lei è un brav'uomo, non ci vada coi travestiti!
T: nun se preoccupi, a chiacchierà semo boni tutti! (fa l'occhiolino) Questo è il numero del radiotaxi, chieda der Frittata, me conoscono tutti così...vaaado!
A: ciao Frittata!
Ataru realizza di aver trattato bene per la prima volta il simpatico tassista, e va via assorto nella riflessione, ignorando quasi completamente il freddo. Entra in una bisca e incontra una sua vecchia fiamma. Ci mancava solo questa.
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mercoledì, 22 settembre 2004 |
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LE AVVENTURE DI ATARU E IL TASSINARO IMMAGINARIO
( on the air: Duran Duran - Still Breathing )
Ricordate questo? A grande richiesta, Ataru risale sul taxi.
Ataru imbottito di birra, abbandona amici e macchina e fa una passeggiata a piazza della Balduina. Lì vede una Fiat 131 Mirafiori gialla, è proprio lui, il tassista della volta scorsa! La prima intenzione è quella di fuggire via, ma il tassista è fuori dall'auto che ticchetta nervosamente le dita sul tetto. Ataru, tira lungo, fin quando, il tassista, questa volta con una maglietta a righe bianche e blu, rigorosamente attillata e una MS in bocca, non lo riconosce e lo chiama: er bloggher Ataru! Venghi qua che je offro 'na corsa aggratise! Ataru cerca ancora di fuggire, ma si arrende al caso e si avvicina. Sale in macchina e via.
Tassista: aò ma ndo va co sto tempo? Nun lo vede che sta a piove?
Ataru: e lo so, ma sa, la pioggia mi schiarisce le idee, poi in fondo so' due gocce, mica fanno male.
T: vabbè, ma se poi je viene l'influenza? Ndo 'nnamo? Offro io eh!
A: eh, crispio, speriamo di no! Ma davvero offre lei? No anche perchè io ho già speso quasi tutto per la birra e non ne ho bevuta poca....guardi, non le faccio fare chissà quanta strada, andiam...
T: ah no, annamo ndo je pare, tanto stasera me so rotto li cojoni de lavorà, c'ho mi moje che m'aspetta, ma tanto ormai sta a dormì e sticazzi! Me dica er posto che je pare!
A: sicuro? Allora vada verso piazza Fiume, magari riesco a capire qualcosa in più dei dubbi che mi assalgono.
T: strano che se semo riincontrati eh? ma nun c'abbita qualcuna che conosce, là?
A: senta, lei vada, la mia vita privata non riguarda più il mio blog, dunque neanche chi mi legge.
T (accendendosi un'altra puzzolente MS): ah già, ma poi s'è lasciato?
A: ma le ho appena detto che...
T: ah vabbè me scusi, nun je chiedo più gnente!
A: ecco grazie..
T: ma lei c'è annato alla notte bianca? Io stavo a lavorà e ho visto tutti sti giovani come te, te do del tu che tanto sei un regazzino, che stavano in giro pe' sta cosa, bello, no?
A: regazzino? sto sulla soglia dei trenta, ma tanto me ne danno tutti di meno...vabbè...comunque non ci sono andato, l'ho anche scritto, ho bevuto una birra e mangiato un cheeseburger al mio adorato Pink Panter di piazza Mancini. Ho la presunzione di dire che la notte bianca non mi piace granchè..sa a me la confusione esagerata piace solo nelle circostanze che dico io.
T: ma sta città è tanto bella!
A: e che je devo dì? La preferisco vuota, la sento più mia, da bravo egoista.
T: e chi ve capisce più a voi? Mi fija c'ha trentacinquanni e ancora sta a fà la regazzina, è annata in giro ar centro a vedè er concerto der Mollicone!
A: Ennio Morricone? Sì, bè io sentivo un cd di Edie Brickell dell' 86 se non sbaglio, sorseggiando un'ottima doppio malto.
T: de chi?
A: no vabbè, fa niente..
T: ma l'ha viste (riprende a dare del lei) le pacifiste che hanno rapito giù in Iracche?
A: sì, ma non ricominciamo, sono sovrappensiero.
T: me scusi! ( e fa un rumore atroce, scartando una caramella Rossana)
A: ci siamo, si fermi.
T: e che faccio? Tornamo indietro?
A: no, mi lasci qui. Devo capire.
T: che?
A: arrivederci e grazie ancora della corsa offerta, con questi ci faccia colazione, lieto di averla rivista e grazie, grazie davvero! (e lascia gli ultimi dieci euro del portafoglio, anzi no, c'erano anche venti centesimi e fugge via dalla macchina).
T: ma j'ho detto che è offerta! Mah, sempre più strana sta gente famosa...vabbè se beccamo eh!
Ataru è già lontano con i suoi dubbi e i suoi pensieri in testa. Fa solo cenno di saluto con la mano e scompare nella mattina umida di poca pioggia caduta mezz'ora prima. Continua però a non capire se sia solo cresciuto rispetto a tre anni fa o se sia poco convinto di tutto. E continuerà ancora per chissà quanto.
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martedì, 07 settembre 2004 |
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ATARU E IL TASSINARO IMMAGINARIO
( on the air: Giardini di Mirò - The swimming season )
Ataru sale su un taxi modello Fiat 131 Mirafiori per fare un giro da via Crescenzio alla stazione Termini. Il tassista è uomo sulla settantina, maglietta rossa attillata, radi capelli bianchi, pancia in bella evidenza, fumatore accanito.
A: uff...
T: Eeeeh fa ancora caldo, signò...
A: a chi lo dice caro mio, il caldo non lo sopporto.
T: a signò ha visto che casino in Russia? Tutti quei regazzini...
A: e che ci vuole fare? qui ogni pretesto è buono per ammazzare gente.
T: sì ma sti muzzulmani so teribbili e pure quel Busce nummepiace pegnente...
A: è tutto uno schifo, lo so...
T: pure sti ebbrei che vonno Palestrina...
A: sì, pure Colleferro e Zagarolo...
T: uh ce stava er poro nonno a Zagarolo!
A: ah..
T: e Berlusconi che c'arza le tasse?
A: eh sì lo so...
T: a signò, ma 'o vede quanta polizia hanno messo in giro? Questi stanno qua peffà le multe a tutti!
A: già già...sa, a me questo sindaco, questo Veltroni, non è simpatico...
T: ah io l'ho votato, ma me so rotto er cazzo, me scusi er termine, de sti politici..
A: eh...voi che ancora li votate...
T: ma lei come mai va alla stazione?
A: ...
T: vabbè me scusi, ma nsomma, ha visto er rialiti sciò coi calciatori?
A: no...senta io però...
T: null'avvisto? ma che davero? era bello, lo guardi la prossima settimana, io si c'ho tempo me lo vedo...
A: sì ok, guardi io scendo eh...
T: ma stamo quasi alla stazione! signò che me combina?
A: mi faccio due passi ehm...
T: ma lei è Ataru Morobbosci, er blogher?
A: no...cioè sì...ora vado eh...
T: ma ha visto che forse hanno chiuso er blogghe a Mala....maladro...malacomecazzosechiama?
A: Maladoror
T: eh lui! ma je pare na cosa possibbile? questi so' pazzi! quanti probblemi che ce stanno ar mondo!
A: eh sì...tanti, guardi, tantissimi, questo poi...pensi che l'altro giorno un mio piccolo fan mi ha trovato con la chiave di ricerca che avevo messo in giro il trenta gennaio: travestiti ovviamente bisex che si nutrono di crauti dentro una bara di mogano canadese.
T: ah sì? e che c'entra?
A: no, era per farle capire che non me ne frega un cazzo...tenga il resto, arrivederci.
T: ma anvedi questo....valla a capì sta gente famosa...
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