MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

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Del meglio del mio meglio

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> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
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> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
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> andare al Loran Club e sentirmi a casa
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> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
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> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


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> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
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> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
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> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
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> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
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> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
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venerdì, 07 settembre 2007

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #8

(on the air: nulla, su questo pc al massimo ci sono canzoni italiane anni sessanta scaricate da una mia collega molto più giovane di me)

Sono in ufficio e potrete ben capire che di venerdì a quest'ora il lavoro scarseggia, oppure si decide arbitrariamente di farlo scarseggiare senza alcuna pietà. Visto che è in corso il Festival del Cinema di Venezia, non potevano che tornare le mie Idee random per un film di successo. Attenzione, questa volta per tre quinti sono ambientate a Berlino, in omaggio al mio recente soggiorno nella capitale crucca. E via con i prossimi sold out al box office.

Il ragno sopra Berlino. Una mattina come tante, gli abitanti di Berlino si svegliano senza sole. Ciò accade molto spesso, ma stavolta è diverso: è buio. E quella che sembra normalissima nebbia, è in realtà una gigantesca ragnatela. Ma il panico vero scoppia quando i cittadini guardano in alto: un enorme ragno piuttosto orrido campeggia nel cielo di Berlino. È una mutazione genetica, un ragno alimentatosi con carnosi insetti del fiume Sprea. Il professor Zueberbuhler, convinto assertore della teoria della metempsicosi enfatica, si interessa del caso assieme alla sua assistente bionda, Helga Von Pfinferli. Il ragno semina terrore divorando in particolar modo bambini e ciclisti. Intanto, all'interno di una bottega del kebab, un uomo, per metà turco e metà italiano, Mehmet Prampolini, decide che è il momento di fare qualcosa di più costruttivo. Chiusa la bottega, ammucchia tutta la carne che trova nel suo frigo, con tanto di eventuali utili mosche, fino a creare un monte di agnello, manzo, pollo e perfino del prezioso maiale proibito dal Corano. Il ragno, nel frattempo ribattezzato dalla stampa con il nome di Helmuth, è attratto dall'odore della carne e scende quasi fino a terra provocando incidenti automobilistici. In quel momento il professor Zueberbuhler, sempre coadiuvato da Helga Von Pfinferli schiaccia il bottone rosso: niente spoiler, il finale, ricco di colpi di scena, lo vedrete al cinema.

Morte a Fehrbelliner Platz. Nello squallore di una piazza di Berlino, una delle più brutte, un uomo si suicida gettandosi sopra la metropolitana per sentirsi unico almeno nella morte. Dopo il ritrovamento del suo cadavere, parte un viaggio a ritroso nella sua vita, fatto di continui flashback dalla culla fino al giorno del suicidio, avvenuto nella data dell'anniversario della morte del suo cane Willi Friedrich Ernst e di Karl Marx. Un'esistenza piatta, grigia, nella Berlino Est della guerra fredda, del muro, una vita da controllore dei biglietti sul treno Berlino Est-Lipsia, senza amore, senza sprazzi di fantasia. Premio della critica al Festival del Grigiore Cinematografico di Lubecca, il film non ha alcuno sbalzo nel suo essere monocorde. A mio modesto avviso, un consiglio: munitevi di cuscino.

Rote Bete&Rotessa. Questo è in realtà un cortometraggio animato in 3D sulla vita di due barattoli in un centro commerciale. Rote Bete è un barattolo maschio di peperoni e cetrioli sottaceto, Rotessa è un barattolo femmina di marmellata di ciliegie sottaceto. Essi si conoscono e si amano su uno scaffale e costringeranno una pingue signora a farsi comprare e consumare insieme. Premio Effetti Speciali al Gastronomic Animation FilmFest di Wurstelburgo.

Fine della rassegna berlinese, ora due film, uno italiano e uno coprodotto da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Pakistan e Bulgaria.

InContinente. Un pastore sardo, Gavino Putzurru, ha un sogno: andar via dalla Sardegna e continuare la sua attività pastorizia in continente (espressione usata spesso da alcuni sardi per indicare l'Italia peninsulare), nel modenese. Purtroppo, gli eventi della vita lo costringono a restare ancorato al suo mondo. Dapprima la moglie incinta, poi alcune pecore balorde, indi i figli ribelli. Giunto alla soglia dei sessantasette anni, il Putzurru molla tutto, si impossessa di uno scafo e trasporta le sue pecore dal porto di Olbia fino a Livorno, per poi rubare un furgone caricando tutti i suoi ovini. La polizia lo bracca, la moglie è disperata, lui improvvisamente deve fermare la sua folle corsa verso la città emiliana. Viene colto da incontinenza e non riesce nemmeno a fermarsi al bagno dell'autogrill. Il suo sogno si infrange in una piazzola di sosta tra Barberino del Mugello e Ronco Bilaccio, dove viene catturato con le braghe calate e portato via dalle forze dell'ordine.  Le pecore arriveranno comunque a Modena per essere poi triturate e insinuate all'interno di un nuovo formato di agnolotti ripieni: gli Agnellotti Fini.  Toccante anelito di libertà senza lieto fine.

Il Segreto del Sacro Vassoio della Terra di Orzoglatt. Borlottildur re della Terra di Orzoglatt incarica il cavaliere TorciKoll di andare a cercare il Sacro Vassoio. Appartenuto in epoche remote a Pergameno di Pergamo, in seguito al re Armangildo II e infine all'affascinante regina Stalatthyte, aveva donato ai tre sovrani il potere di rendere suddito chiunque si servisse anche solo una briciola di pane dall'argento magico del Vassoio. Borlottildur, che come re era piuttosto pavido malvagio e meschino, decise che era il momento di sottomettere l'intera popolazione ai suoi voleri. Il cavaliere TorciKoll fu inviato nelle paludi di Zuppandia, dove la leggenda narrava che la regina Stalatthyte e il suo fedele servo e amante Trirecchione, avessero nascosto il Vassoio, che alla lunga logorava chi ce l'aveva.  Dalla Terra di Risottayfungh, venuto a sapere dei perfidi progetti del collega dal Mago Syphonius e dalla sua sfera di plexiglas, il buon re Interstizius decise di inviare il valoroso eroe Skifildur a cavallo del suo drago-cicogna. Seguirà uno scontro durissimo attraverso boschi, paludi e campi di patate fatate. La battaglia del Bene contro il Male si estenderà agli eserciti delle due terre, ma il Vassoio in realtà giace tra le bramose mani dello Gnomo Palomo. La ricerca continua nel prossimo fanta-kolossal? Certo che sì.

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 07, 2007 16:51 // commenti (9)
martedì, 20 febbraio 2007

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #7

(on the air: Jarvis Cocker - Don't Let Him Waste Your Time)

Altri cinque film per la consueta rubrica di prima visione.

Caldo Verde: Lourda, un'affascinante donna portoghese sui quaranta, vive isolata e cucina tutti i santi giorni la zuppa di cavolo tipica della sua nazione, il caldo verde appunto. C'è però  un problema: nel villaggio in cui vive, ormai gli abitanti sono ammorbati dall'odor di cavolo, ma nessuno vuole dirglielo. Neanche Jack, il suo tenebroso spasimante americano. Lei continua sempre a pensare alla zuppa e a nient'altro. Jack deve trovare un modo per confessarle il suo amore, ma anche il disagio degli abitanti ormai appestati. L'unico modo per raggiungerla è tapparsi il naso e respirare solo con la bocca. La strada fino al Cottage del Cavolo, irraggiungibile in macchina, è un susseguirsi di fatiche, tra intemperie e animali geneticamente modificati dai cavoli che crescono nei dintorni. Ma perchè questi animali? Lui riuscirà sì a raggiungerla e a dirle ciò che prova, ma scoprirà anche la terribile verità: la zona è totalmente contaminata da radiazioni. Non vi sveliamo il finale. Per chi ama il minestrone cinematografico, in tutti sensi. 

Gli PsicoCuccioli: realizzato al computer con miriadi di effetti speciali, il lungometraggio inizialmente pensato per un pubblico di bambini, è in realtà per adulti. Quattro cuccioli, tre cani e un gatto, hanno poteri paranormali. I loro nomi sono Chopper, Buster, Fister e Fido, che è il gatto. Allevati normalmente, capiscono di avere potere sulla mente umana e dapprima controllano una famiglia, poi una città, quindi decidono che è il momento di governare il mondo, tra una ciotola di latte e una pipì in giardino. Una volta impossessatisi delle menti del presidente americano e del capo di Al Qaeida, li fanno esibire insieme in uno spettacolo di lap dance per soli gay. Ma come spesso accade, non tutto va per il verso giusto: i cuccioli crescono e perdono la facoltà psichica, il mondo va nel caos, fin quando Betty, la loro padroncina non li sveglia dal loro sonno ristoratore: era tutto un sogno? forse sì o forse no. Infatti i cuccioli trovano in giardino la giarrettiera arabeggiante di Bin Laden, si guardano circospetti e costringono una formica al suicidio con la forza della mente. Si ricomincia?  E' già un cult.

Il Pianeta delle Spugne: in una lontana galassia le spugne tramano loschi piani. Hanno finito l'acqua sul pianeta, l'hanno loro malgrado assorbita tutta. C'è solo una soluzione, la più classica: attaccare la Terra. Alla guida del re Sorbex Quattordicesimo, una flotta di spugne invade i cieli del globo, cominciando da New York (fosse stato un cartone animato, avrebbero cominciato da Tokyo). In breve la Terra si ritroverà prosciugata! Lo scienziato Perry West, la bellona di turno Amandahah Phantom e il forzuto Ursus Gatchman capiscono che c'è solo una cosa da fare: ingannare le spugne. Di fatti si accorgono catturando un soldato semplice del viscido esercito, di un particolare fondamentale. Amandahah in quel preciso momento trangugia avidamente sciroppo d'acero, l'unico liquido rimasto nella base americana. Accidentalmente una goccia cade sulla spugna e la incolla a tal punto da ucciderla. Così in fretta e furia vengono preparati dei missili allo sciroppo d'acero, pur con l'opposizione dei cinesi, che erano pronti al commercio con le spugne. L'attacco ha successo e anche il re Sorbex cade in battaglia. Solo una navicella si salva, con a bordo la spugna pacifista Molla McMellow, che, spaventata, cattura i tre eroi nazionali portandoli sul pianeta delle spugne. Un regolare processo accusa i tre di genocidio e li condanna alla disidratazione e conseguente liofilizzazione. Molla si pente e li fa fuggire. E' qui che ha inizio una saga. Già annunciato il sequel: L'Altra Faccia del Pianeta delle Spugne.

Clochard Bastard: Francia, anni venti. Un barbone francese che vive  sulle rive della Senna si diverte a fare scherzi al prossimo. La sua amicizia con Thierry, un bambino vittima di un suo scherzo (gli aveva messo la calce nello zucchero filato) lo fa redimere. Ma il bimbo in realtà non lo ha perdonato. I due sembrano diventare ottimi amici, anche se Thierry ha ogni tanto dei comportamenti sospetti. Gli anni passano, il barbone invecchia e intanto Thierry viene chiamato al fronte durante la seconda guerra mondiale. In un fugace incontro tra i due, il ragazzo chiede all'amico di tagliarsi la barba e lasciarsi soltanto i baffi. Il clochard accondiscendente segue il consiglio. Poco dopo, le truppe alleate entrano a Parigi, e il soldato francese Thierry Manamou denuncia la presenza di un vecchio nazista sulle rive della Senna. Il barbone viene fucilato senza pietà. La vendetta è compiuta. Non una lacrima verserà Thierry. Quello zucchero filato gli era rimasto sullo stomaco. Il tema della vendetta incastonato in un grandioso affresco storico. 

Il Pettine Afghano: siamo nell'ottocento, sulla via dell'avorio. Un facoltoso inglese, commerciante di pettini  (Sir James Comb) scopre un pettine speciale durante un viaggio in Afghanistan. Tale pettine è il più bello mai visto, non ha eguali. Lo custodisce una bella fanciulla di nome Raja. L'avido commerciante non si fa scrupolo di sedurre la bella indigena per sottrarle il pettine. Ma non fa i conti con l'amore: egli infatti perde la testa per la ragazza e dimentica il pettine. La relazione prosegue splendidamente per due anni, in un turbinìo di sensi. Un giorno però, mentre lui fuma la pipa in riva al fiume, viene recapitata una missiva di sua moglie, che gli chiede notizie del pettine. Raja legge la lettera, e sconvolta, prima decide di uccidersi, poi di fargliela pagare, infine di fargliela pagare e poi uccidersi. Quando James rientra in casa, trova la ragazza che si pettina. Poi gli mostra la lettera. Lui piange e dice che non gli importa più niente, ma è troppo tardi ormai. Lei lo uccide con il fucile e si butta nel fiume con in mano quel pettine bellissimo che mai più nessuno ritroverà. Dramma a tinte forti per veri appassionati del genere.

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 20, 2007 03:16 // commenti (18)
mercoledì, 15 novembre 2006

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #6

(on the air: Subsonica - Coriandoli a Natale)

Torna dopo quasi un anno questa famosa rubrica di cui certamente non sentivate la mancanza. Eccovi cinque idee pronte per l'uso.

The Ming 2: è il sequel dell'horror orientale che raccontai nel precedente post. Il vaso Ming posseduto dallo spirito del serial killer Kim-Tae-Song,  che significa Kim lo squartatore di fanciulle che vestono alla marinara, si trova in casa del collezionista Puk Pak Pok, che significa imbalsamatore di involtini in acqua ragia. L'uomo viene misteriosamente ucciso. L'ispettore Cha Bum Bum, che significa casuale incontro sotto un ramo di ciliegio, contatta così Lin Lin, la sopravvissuta del primo film e si fa raccontare la storia per filo e per segno. Intanto il vaso continua ad uccidere e finisce in America. L'agente speciale Klatterback (che non significa un cacchio) indaga, incontra poi Lin Lin e se ne innamora perdutamente. Lei però muore uccisa dal vaso; lui, accecato dalla rabbia, spara sei colpi di pistola sul vaso, lo riduce in frantumi, ma essendo americano e stupido, non capisce che lo spirito fugge dal vaso e va a rintanarsi in un cheeseburger. Sequel assicurato, ma anche basta.

Ninja Bugs - Scarafaggi Ninja: sulla falsariga del successo anni ottanta delle tartarughe ninja, ci viene riproposto in salsa insettosa un capolavoro computerizzato di animazione. Quattro grossi bacarozzi neri e lucidi devono salvare l'umanità dal perfido Mister Calabrone che solo ronzando demolisce tutte le città del Nebraska. I nomi dei quattro sono: Dante, Petrarca, Boccaccio e Umberto Tozzi. Pur disprezzati inizialmente dalla popolazione, restìa ad accettare dei supereroi dall'aspetto repellente, essi diverranno i paladini di grandi e piccini fino ad intrappolare l'enorme ronzone. Eroico film per famiglie.

Le Bollette: da leggersi con accento francese (le bollètt). Infatti il film è francese e vede la consueta partecipazione almeno in un piccolo ruolo, dell'onnipresente (nei film transalpini) Gerard Depardieu. E' una storia introspettiva e di denuncia: Clemèntine, una ragazza che gira sempre nuda per casa, riceve delle bollette della luce falsate e gonfiate. Decide di rivolgersi al giudice Jeandepeux che è un uomo più vecchio di lei di quarantatrè anni. I due iniziano una torbida relazione sullo sfondo grigio della provincia parigina tra uffici, carte bollate e centrali elettriche. Senza molto ritmo il film si trascinerà stancamente per circa due ore e mezzo per culminare nella scena clou: un errore dell'ufficio postale. I due si lasceranno e lei verrà sfrattata da lui per vendetta. Il colpo di genio del regista è nel finale, quando la ragazza cammina completamente nuda per strada con uno zaino in spalla. Solo per chi ama il cinema francese e ne sa cogliere l'intrinseco messaggio sociale.

Traffico Internazionale: eccovi un fantathriller con ambizioni da gangster movie e tonalità da genere catastrofico. Alcuni trafficanti di droga collusi con il mafioso italo-americano Nick Schillaci, concludono un grosso affare per conto del padrino stesso. Cocaina colombiana pura comprata direttamente dal coltivatore Isidro de Mantequilla Mendez Garcia Rodriguez. Più che comprata, estorta con l'omicidio del coltivatore, crivellato con una settantina di colpi di arma da fuoco. Il poliziotto di turno, Mark Mandolone, anch'egli di origine italiana, segue le mosse dei malviventi, quando improvvisamente un tamponamento a catena nel nord del Canada paralizza l'intera America del Nord fino al new Mexico. Milioni di chilometri di tamponamenti, è l'incidente più grande mai avvenuto. Nel traffico si trovano coinvolti il padrino, il poliziotto, i narcotrafficanti, la cantante disco anni settanta Donna Summer, una squadra di football, una ragazza acqua e sapone, un pugile suonato e due extraterrestri in borghese. Il film si basa sulle varie storie che si intrecciano in mezzo alla strada paralizzata fino all'epilogo per certi versi spiazzante e tragico, che non sveleremo per non rovinarvi la sorpresa.

Jimmy Goniometer: è la storia politicamente scorretta di Jimmy, un ragazzo handicappato che colleziona goniometri e poi li rompe in preda a raptus violenti. La madre è costretta a ricomprarglieli ogni volta tanto da ridursi sul lastrico. Colpita dentro l'occhio sinistro da un pezzo di goniometro lanciato da Jimmy, la madre dimentica di essere tale e decide di sbarazzarsi del figlio abbandonandolo sulla statale di montagna con tanto di goniometri avanzati. Il ragazzo viene ivi raccolto da un vecchio boscaiolo che gli fabbrica goniometri di legno cosicchè Jimmy non riesce più a spezzarli e guarisce perlomeno dai raptus. I due decidono di trovare la madre, intraprendono un viaggio on the road su un camioncino carico di goniometri e giungono in città. Quando la madre vede Jimmy sul furgone, si commuove e lo riprende con sè. Il boscaiolo si spara un colpo in testa perchè aveva deciso di farla finita da prima che incontrasse Jimmy. Che porterà sulla sua tomba un goniometro di legno, il più bello di tutti. E sarà lì che la madre lo abbandonerà di nuovo, stavolta per non vederlo mai più. Storia toccante, drammatica e direi anche fastidiosa. Chi ve lo fa fare di vederlo?

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 15, 2006 05:07 // commenti (34)
mercoledì, 05 aprile 2006

IDEE RANDOM PER UNA FICTION DI SUCCESSO #1

(on the air: Lali Puna - Come on Home)

Bene, visto che gli spettatori delle sale cinematografiche sono in perenne calo, dopo cinque capitoli di idee random per un film di successo (tag di cui questo post fa comunque parte) passiamo a qualcosa che (purtroppo) va tanto di moda di questi tempi: le fiction.Via, giù cinque ideuzze pronte per Rai e Mediaset. Io già ve lo dico, non le guarderò.

N.A.S. - Nucleo Anti Sofisticazioni: il titolo parla chiaro. Dopo i RIS, i NAS. Il tenente Scuzzarone e gli agenti Ceppiratti e Bombiniello, coadiuvati dalla preziosa Luisa Cippa, vanno in missione in giro per ristoranti cinesi, pizzerie, macellerie, a scoprire i bricconi che propinano cibi avariati agli avventori. Colpi di scena garantiti, con annesse sparatorie nelle cucine del terrore. Tra un gambero marcio e un quarto di bue maleodorante, si insinua la storia d'amore tra il bel Ceppiratti e la Cippa. Storia che si svilupperà non senza qualche problema, anche per le gelosie del grassoccio Bombiniello e i continui tradimenti del tenente Scuzzarone nei confronti della moglie Pinuccia, il più clamoroso con una cameriera diciassettenne di un ristorante cinese di Cernusco sul Naviglio.

Don Melenso: ambientata in una paesello medievale qualsiasi, la storia di Don Melenso si incastona perfettamente nella miglior tradizione italiana. Don Melenso è un prete che predica amore smisurato tra i giovani e le famiglie, tiene sermoni interminabili, gira in bicicletta e va alle marce dei pacifisti. Non lo sopporta nessuno perchè è troppo melenso. Persino il cappellano don Girolamo fugge quando lo vede nei paraggi. Don Melenso insegna catechismo melenso a tanti giovani, tra cui Marco e Laura, che vivranno una storia d'amore benedetta dal buon sacerdote, ma avversata da lui stesso, che dopo due giorni che stanno insieme vorrebbe unirli nel sacro vincolo del matrimonio. Ne vedremo delle belle.

Cleante e Clodolinda: siamo nell'odierno Molise, nel milleottocento. La nobildonna Clodolinda Gattacci vive nella casa dei suoi genitori, il conte Guidubaldo e sua moglie, la contessa Zoboalda. Durante un ballo tra nobili, conosce Cleante Mortebondi, aitante barone del castello di StrettoiaAsimmetrica. Tra i due è folle amore, che dura cinque-sei puntate, anche i genitori sono d'accordo, fin quando Cleante parte per la guerra. E' a quel punto che nella storia si inserisce il bello, ma povero servo Pippo. Pippo si invaghisce di Clodolinda e lei lo rifiuta perchè non è un buon partito, nonostante addirittura i genitori snob siano disposti ad accoglierlo in famiglia. Lui si dispera e parte per la guerra. Qui si troverà di fronte al dilemma: uccidere o salvare Cleante, ferito in battaglia dagli austriaci?

Spazzini: Guido De Pollis è un giovane calabrese squattrinato che ha bisogno di soldi per pagarsi le rate del motorino. Mirella Angelozzi è romana, laureata in giurisprudenza ma non trova lavoro. Johnny Vetro è un gay pugliese diseredato dai genitori che lo volevano architetto come loro. Arnaldo Pignattari è un vecchio spazzino di Trastevere. I primi tre vincono un concorso per diventare netturbini a Roma, si conoscono e vengono affidati all'esperto Arnaldo. I tre ragazzi sono single, Arnaldo è vedovo. In ogni puntata li vedremo rovistare tra le immondizie e i cassonetti, spazzare le foglie dai marciapiedi e scoprire le storie più strane della gente che butta i rifiuti. Inevitabile, nascerà l'amore tra Guido e Mirella, mentre Johnny conoscerà un travestito brasiliano che lascerà la prostituzione per lui. I tre cercheranno a questo punto una fidanzata per il vecchio burbero dal cuore tenero. Che alla fine conoscerà una gattara nel parchetto sotto casa e vivrà in pensione con lei. Buoni sentimenti tra la spazzatura.

Su.S. I. Tresnuraghes: da leggersi su-es-ai. E' chiaro il riferimento al più noto C.S.I.  Solo che Su in questo caso, è l'articolo determinativo sardo. Insomma per chi non lo sapesse, i sardi per dire il dicono su. Spiegato il piccolo arcano, veniamo alla storia. Delitti inspiegabili avvengono nella piccola cittadina di Tresnuraghes (che il sottoscritto conosce bene, n.d.a.), sita la tra Barbagia nuorese e la costa oristanese. Indagano nelle campagne il pastore Gavino Delogu e l'assistente Piras. Incredibile il caso dei bancomat sradicati con una ruspa rubata da un cantiere in piena Barbagia. I due, di solito si servono di una pecora sensitiva che fiuta e risolve i casi, Niedda. Toccante la storia d'amore tra il pastore e la pec...ehm, basta così.

Presto sul piccolo schermo di casa vostra.

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // aprile 05, 2006 03:26 // commenti (43)
lunedì, 13 febbraio 2006

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #5

(on the air: The Infadels - Jagger 67)

Bene, visto che ho una cena a base di svariate tapas e di ingenti quantità di paella valenciana da smaltire, posso scaricare qui sopra i miei incubi. Il post lo dedico al mio amore di sempre: la Citrosodina. E spero che presto ne inizino un meritatissimo processo di beatificazione. Ma veniamo ai nuovi film che presto o tardi vi affliggeranno nelle sale.

Vetri rotti alla fermata dell'autobus: Ezio, garzone di un vecchio mastro vetraio, trasporta una lastra di vetro. Ma mentre cammina sul marciapiede, viene attratto da un negozio di articoli da fonduta, si distrae, urta il palo del divieto di scarico-cervi e rompe la lastra. Un urlo disumano colpisce il timpano del malcapitato ragazzetto. E' la signora Ventilati, dolce vecchina che ogni giorno a quell'ora suole attendere il cinquantaquattro barrato, proprio in quel punto. Mille pezzi di vetro schizzano a terra, la signora è nervosa, Ezio vorrebbe fuggire e dimenticare il passato, fuggire via, lontano, per scampare alle ire del truce mastro. Tutto in quella frazione di secondo, tutto finchè l'autobus non arriva in quel preciso istante, si squarcia una ruota, uccide la vecchia e sbatte contro il muro, esplodendo e provocando decine di vittime. Ezio fugge, corre, ansima, ma, attratto da un negozio di spugne del Kazakhistan, si distrae di nuovo e finisce in un tombino lasciato aperto dagli operai. Lì, arriva il tenente Gambardella che lo cattura. Ezio è in galera per una tragica fatalità. Segue il processo e la dura condanna. Un film italiano che fa riflettere sulle casualità della vita.

Pinzimonio: piacevole storia a cartoni animati (tutti uguali li fanno). Un sedano, un ravanello e una bottiglia di aceto balsamico stringono un patto: nessuno di loro dovrà essere mangiato (o bevuto) dagli esseri umani. Quando mamma Nelly decide di fare il pinzimonio, sono guai seri! I bimbi rompipalle sono già tutti lì che aspettano l'insalatina fresca, ma i tre riescono a fuggire dal frigorifero. La mamma se ne accorge con raccapriccio e tenta di aizzargli contro il perfido Arthur, il cincillà di casa. Il sedano Eddie, il ravanello George e l'aceto balsamico Dante, si coalizzano allora con la pianta di ficus del salotto. La pianta sa bene che il cincillà non le si avvicina, perchè appena lo fa, viene colto da allergia fulminante e mortale. I tre restano sotto la pianta, fin quando capiscono che devono salvare Gerry lo stracchino gay, unica alternativa al pinzimonio per la cena. Un mollaccione, quel Gerry. Cosa succederà? Non vi raccontiamo il finale. Bimbi, un solo consiglio: correte a vederlo! In omaggio alla prima un simpatico gadget: un portauovo a la coque.

The Ming: dai produttori di celebratissimi horror orientali, ecco il nuovo capolavoro del brivido: The Ming. Lin-Lin e Lan-Lan sono due compagnucce di scuola che passano il tempo a mandarsi messaggini sul cellulare. Fin quando ad entrambe, non viene recapitato, da un numero sconosciuto, un misterioso MMS con la foto di un vaso Ming. Tra l'altro il vaso è ben brutto.  Le due pensano ad uno scherzo, ma la paura aumenta con il secondo MMS, che stavolta è un filmato: dal vaso Ming fuoriesce uno strano miasmo, sembra gas, ma sembra anche la faccia di un fantasma. Le bimbette si rivolgono al dottor DlinDlon (che significa colui che usa la saliva per incollare i francobolli sulle cartoline), illustre antiquario, che riconosce in quel vaso, l'urna cineraria del diabolico Kim-Tae-Song, che significa Kim lo squartatore di fanciulle che vestono alla marinara. Dunque un falso vaso Ming. Ma soprattutto lo spirito di un manigoldo in circolazione. Egli era morto un paio di anni prima a seguito di un'esplosione di un distributore automatico di palline colorate. Si susseguono morti ammazzati, sia ragazze che ragazzi, il nostro Kim è un sanguinario. Anche una delle fanciulle, LanLan, viene uccisa. Ma LinLin, con l'aiuto della medium Madame YeYe, che significa colei che farcisce i ravioli al vapore con carne di bracco, riesce a rinchiudere nel vaso il sanguinario killer. Naturalmente, nel finale, il vaso si muove. Per gli amanti del brivido e dei sequel inutili.

El comandante Gonzalez: biografico. Narra le vicende di un comandante comunista sudamericano che si batte per la libertà del suo palazzo, oppresso dall'amministratore di condominio Don Albenzio. Egli chiede il ripristino del riscaldamento centralizzato, perchè quello autonomo non è adatto alla sua ideologia. Chiede che i posti-auto siano accessibili in egual misura anche a chi non possiede un'auto, perchè possa eventualmente appoggiarci un paio di scarpe. Chiede inoltre che si tengano tutte le porte di casa sempre aperte, anche di notte, così da fraternizzare e fumare sigari alla marijuana tutti insieme e poi organizzare lunghi cineforum su Che Guevara. La rivolta popolare scoppia improvvisamente. Ma è contro il comandante, uomo solo e piuttosto invadente. Il lungometraggio si chiude con il comandante Gonzalez malconcio, esiliato nella cantina della signora Pizarro. Morirà di cirrosi epatica dopo aver consumato un vino rosso invecchiato male. Una storia per chi crede nelle ideologie fino alla morte.

Miracolo al supermarket: ogni volta, Simon e Natalie, lui nero, lei bianca, fanno la spesa al supermercato. Spesso decidono di cambiare supermarket perchè non trovano mai i vol-au-vent. Sognano di organizzare le cene con gli amici tra creme di funghi e patè di gamberetti, ma devono sempre ripiegare sui crostini, niente prelibate vaschette di pasta sfoglia. Così un giorno, incuriositi da tale scomparsa, passano la notte nel supermarket. Quello che vedranno sarà incredibile. I vol-au-vent decollano letteralmente dalle loro confezioni. E dentro di essi, ci sono dei minuscoli omettini verdi! I due ragazzi provano a socializzare con gli alieni, che attraverso un traduttore simultaneo, confessano di provenire dalla lontana galassia di Xmpll e di essere profondamente indignati con gli umanoidi che continuano a mangiare le loro astronavi. Simon e Natalie, cercano di spiegare le ragioni dei terrestri, cosicchè gli alieni capiscono il bisogno di vol-au-vent da parte dell'umanità. Gli Xmplliani rimpiccioliscono gli sbigottiti ragazzi, li portano sul loro pianeta e mostrano loro la fabbrica dove si producono tali leccornie volanti. Li nominano poi ambasciatori della Terra ed incaricati dell'import-export dei vol-au-vent o asdfgfsaisavbvs Turbo, nel loro dialetto millipoidemullico (particolare idioma di Xmpll). Inizia così una proficua collaborazione tra alieni e terrestri. I due ragazzi vivranno ricchi e felici e i loro amici si satolleranno di ottimi patè nei dischi volanti. Per chi crede che una volta tanto gli alieni non siano tutti incazzosi e pronti ad ammazzarci.

Per chi ancora non avesse letto le precedenti recensioni, c'è qui sotto la categoria apposita. Ho digerito la cena spagnola, bene così.

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elucubrato da AtaruMoroboshi // febbraio 13, 2006 03:33 // commenti (53)
sabato, 15 ottobre 2005

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #4

( on the air: The Decemberists - 16 Military Wives )

Proprio ieri questa rubrica con cadenza quandomipare, ha compiuto un anno. L'ho scoperto casualmente, mentre creavo la categoria e andavo a ripescare i tre episodi precedenti. Li ho dovuti rileggere per intero e mi sono fatto ridere. Ma partiamo con altri cinque mirabolanti titoli per il vostro autunno cinematografico.

Adalberto va in copisteria: Adalberto, un brontosauro cieco, è l'ultimo erede dei dinosauri, che tutti noi sapevamo estinti da eoni. L'animale arriva in città e si schianta contro una copisteria, fotocopiandosi parte della coda. Gli esseri umani, spaventati da tale bestia, non capiscono il dramma del brontosauro e tentano di arpionarlo invano. Arriva così l'archeologo Smith, che tenta di spiegare che i brontosauri non sono cattivi, ma nel mentre, Adalberto si gira e demolisce un grattacielo che non aveva visto, essendo cieco. La popolazione lo vuole morto, ma l'anziana signora della copisteria lo difende a spada tratta, anche perchè la fotocopiatrice che aveva riprodotto la coda, era rotta ormai da cinque anni e il caro amico preistorico l'aveva riparata con il forte impatto. La signora monta sul lungo collo dell'animale, ed insieme iniziano una lunga fuga, ma appena usciti dalla città, vanno a schiantarsi contro il massiccio del Mato Grosso. Non c'è scampo per nessuno dei due. La città piange perchè non aveva capito. Il tema ricorrente della diversità in un film per tutti. Toccante.

Il collezionista di coltelli: un uomo colleziona coltelli di ogni tipo, fin quando viene affascinato dall'idea di diventare un serial killer famoso. Ma siccome la sua collezione è indizio troppo evidente, preferisce assassinare le sue vittime in un modo molto più efferato: facendo ingerire loro intere collezioni di francobolli del Vaticano, reperiti sotto falso nome su un noto sito internet di aste. Il solito ispettore burbero e alcolizzato, va in Vaticano, scopre tutti i segreti più torbidi sugli esorcismi e sul Santo Graal, ma non riesce a sbrogliare la matassa del serial killer, che continua ad uccidere indisturbato e che preferisce vittime giovani e con il perizoma celeste. Si tradirà per non aver resistito all'acquisto, sempre sotto quel falso nome, di un set di dodici coltelli da risotto con gli  asparagi, gli unici mancanti della sua collezione. Un errore fatale: gli verrà tesa una trappola in casa di una sedicente studentessa sedicenne che lo seduce prima di farsi uccidere. La studentessa puzza di alcool perchè in realtà è l'investigatore burbero e alcolizzato travestito, ma quando il serial killer lo capisce, è già inchiodato al letto con le manette rosa griffate Britney Spears. Così, dopo millequattrocentoottantasei vittime, la giustizia trionfa. Crudo.

Gli allegri racconti della fogna: un cartoon ambizioso che illustra la vita di cinque formidabili pantegane in mezzo ai liquami della fogna in cui vivono. Ma un giorno, Squitty, uno dei cinque ratti decide di fuggire via dalla rete fognaria per capire cosa c'è oltre quel mondo dorato. Sulla sua strada incontra uno stambecco imbranato di nome Corny e una struzza vanitosa di nome Struzzy. I tre optano per girare il mondo in mongolfiera, ma poco dopo la partenza, Corny buca la mongolfiera con le sue lunghe protuberanze. La mongolfiera precipita in un porcile e Squitty sente un'aria familiare. I tre conoscono Porcy, un maiale simpatico e burlone che rutta ogni quattro virgola due secondi. I quattro vagano per le campagne, fin quando non conoscono una lucertola scaltra di nome Lucertoly. Il topo ha trovato tanti nuovi amici e li porta con sè nella fogna. Il film si conclude con una grande festa tra i liquami e i roditori. Educativo per i vostri bambini.

L'amore sfuggente: film drammatico. Una ragazza vive tranquilla fin  quando nel giro di due giorni perde entrambi i genitori per colpa di due malattie rarissime. Accanto a lei c'è il suo migliore amico, che si  innamora, ricambiato, di lei. Lei che ritrova la voglia di vivere, è felice, ma il destino è in agguato. Il migliore amico muore schiacciato da una ruspa che faceva retromarcia. La ragazza, affranta, inizia a dedicarsi al servizio-mensa dei bambini orfani e poveri, ma un giorno, mentre partecipa ai funerali della nonna, deceduta a mille miglia di distanza mentre faceva esercizi con il bilanciere da sessanta chili, un terremoto fa crollare la mensa e uccide quarantadue bambini. Se ne salva uno solo, e quando lei torna si incarica di accudire il bambino. Che un giorno di pioggia si ritrova in un brutto giro di minorenni tossicodipendenti, si buca, va in overdose e...indovinate? Si salva! La ragazza ormai pervasa dai sensi di colpa, finisce il bambino crivellandolo con sei colpi di quarantaquattro magnum. Vivrà da sola, che forse è meglio. Per chi spera in un mondo migliore.

Il tempio della seppia di giada: film cinese ambientato nella Cina imperiale. Il diciassettesimo erede cadetto al trono della dinastia Ming, vuole impossessarsi della corona facendo fuori gli altri sedici a colpi di spada. La sua strada sarà piena di insidie e il valoroso guerriero, dopo aver eliminato tutti gli altri pretendenti, si invaghirà dell'unica erede femmina, Min-Ghia. Sarà una dura lotta tra il potere e l'amore. Il protagonista si reca così a pregare e riflettere nel tempio della seppia di giada. Impressionante la scena in cui osserva l'enorme seppia verde senza proferire parola, mentre il  vento fischia nelle canne di bambù. Tornerà saldo e affamato più che mai di potere. Ma vedendo la ragazza nuda lavarsi in una cascata di acque limpide e cinesi, cambierà di nuovo idea. Di qui il ritorno nel tempio. La ragazza lo segue di nascosto, nuda. Quando i due si incontrano nel tempio, il sacerdote si incacchia e li caccia via. Lui accusa lei di aver profanato il tempio, lei accusa lui di non essere puro per il trono e di essere solo un guardone e finiranno per fare l'amore in un campo adibito alla coltivazione di ortaggi per involtini primavera. Lì saranno uccisi da un contadino analfabeta, proprietario del terreno. Fu così che, con la morte degli ultimi due eredi, cadde la dinastia Ming. Per imparare un po' di storia.

POST SCRIPTUM:  c'è una novità su Curva Ottica! Andate e moltiplicatevi!

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elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 15, 2005 05:16 // commenti (24)
martedì, 07 giugno 2005

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #3

( on the air: Planet Funk - Come alive )

Allora comincio col dire che il mio racconto non ha superato le selezioni di Sacripante!, e sinceramente mi dispiace, perchè era un racconto personale. Forse troppo. Peccato, avete perso l'opportunità di leggere un Ataru completamente diverso, non penso che pubblicherò il pezzo su questo blog. Bene, messa da parte la letteratura (!), ora passiamo alle cose serie: terzo capitolo dei trailer di Ataru.

Il ragno nel bagno: è la storia di un ragno che vive nel bagno di una ragazza. Ad un certo punto, lei si accorge di lui facendo la doccia. E urla. Il ragno pasteggia allegramente con dei moscerini, fin quando lei, non gli spruzza un po' del suo  bagnoschiuma al sedano tropicale misto a sandalo delle isole Cook. Il ragno, si sa, subisce mutazioni genetiche a contatto con il bagnoschiuma al  sedano tropicale misto a sandalo delle isole Cook. L'aracnide diventa così gigantesco, che la ragazza sviene. La bestia adotterà la fanciulla, rendendola una specie di figlia adottiva e cambiandole l'alimentazione. Andranno  a convivere dove l'istinto li porterà: in una caverna stracolma di erba cipollina, che, si scoprirà essere l'unico antidoto per far restare il ragno così grande. Commovente.

Il trespolo in assenza di gravità: un bellissimo trespolo marrone acquistato all'Ikea, viene spedito nello spazio siderale. Raggiunge un pianeta popolato da creature informi, ma vagamente senzienti. Una telecamera spia le creature mentre cercano di capire cosa fare con il trespolo. Diventerà una specie di dio per loro. Gli adoratori del trespolo. Gli scienziati resteranno male, perchè avrebbero voluto capire a cosa servisse davvero, senza chiederlo agli svedesi, anche per evitare incidenti diplomatici. La scienza e i suoi misteri si interrogano su uno dei tanti perchè della vita.

The Pastarels: questo è un cartone animato sulla falsariga di quelli che vanno tanto di moda. Un bignè, un cannolo e un diplomatico fuggono dal vassoio prima di essere mangiati. Di qui, partiranno per inimitabili avventure, conosceranno la signora Frittata, il signor Spazzolone del Cesso e Mr.Silkepil. L'unico problema, è che le pastarelle hanno bisogno di riposare in un posto fresco e asciutto. Il re dei pasticcini da tè, acerrimo nemico, stacca la spina del frigorifero e li lascia morire. O  almeno così sembra, fin quando non arriva Mr. Silkepil, che sacrifica il suo attacco elettrico per ridare vita al frigo. Intanto il re dei pasticcini da tè, finisce ucciso dal cavallo goloso. Per bambini ma anche no.

Trazione Fatale - Il Dono dell'Obliquità - : un signore anziano sui settantacinque anni, fa una brutta mossa  e rimane incriccato, con  la testa storta. Comincia così a vedere il mondo in obliquo e dopo un inizio di disperazione, comincia ad essere felice. Si reca a Pisa e vede la torre dritta. Proprio sotto la torre si innamora di una bambina di quattordici anni che ci sta. Iniziano così una storia obliqua, torbide passioni oblique, fin quando il  padre di lei li scova. Tragica scena quella finale: il padre spara al vecchio, che siccome è obliquo, schiva la pallottola, e così colpisce la bambina che muore. Il vecchio diventa una furia, fa una nuova trazione e torna dritto. Intanto il padre si uccide per il dolore. L'anziano resta dunque solo su una panchina. Passerà il resto della sua esistenza a tentare di rifare quella brutta mossa, mentre distribuisce briciole di pane azzimo ai piccioni. Toccante.

Se sali, ti oblitero: aldilà del titolo divertente, affibbiato dai soliti titolisti italiani, il film è assolutamente inquietante. Un autobus come tanti, ma un giorno, la macchinetta dei biglietti si ribella e comincia ad obliterare le persone. Nessuno riesce ad avvicinarsi, senza subire un timbro con data, su qualsiasi parte del corpo. Alla fine, si decide di far saltare in aria l'autobus con diverse cariche di esplosivo. Ma, incredibile, la macchinetta resta lì al suo posto, semplicemente annerita dallo scoppio. Poi emette un biglietto e detta le condizioni. Vuole il controllore pigro, quello che non controlla mai se tutti hanno timbrato. Il controllore viene costretto a presentarsi in loco e viene mandato in avanscoperta. La macchinetta lo assale, lo ricopre di timbri fino ad ucciderlo e ad andare definitivamente in corto circuito. La gente piange il controllore, ma è  anche più sollevata. Mentre tutti se ne vanno, il finale che lascia adito al seguito: l'attrezzo emette un titolo di credito con scritto "it's not the end" (non è finita). Sequel assicurato?

Le precedenti idee sono qui e qui.

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elucubrato da AtaruMoroboshi // giugno 07, 2005 12:22 // commenti (40)
sabato, 12 marzo 2005

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO #2

( on the air: Placebo - Big mouth strikes again [Smiths cover] )

A grande richiesta di nessuno, torna questa simpatica rubrica. Ve la ricordate?

Il doppio gioco dell'insetto foglia: documentario basato sulla vera storia di un insetto foglia, che mimetizzatosi in mezzo a una pianta di ligustro, va in crisi di identità. L'angoscia raggiunge livelli impensabili, quando per un'ora di fila, l'insetto è fermo accanto alle foglie battute da un lieve scirocco. Con l'arrivo dell'autunno, le foglie cadranno, ma per il nostro protagonista, sarà troppo tardi. Morirà di stenti per non essersi riconosciuto e cadrà tristemente con le foglie. Film privo di colonna sonora, della durata di quattro ore, girato con un'unica telecamera amatoriale. C'è chi lo ha definito un incrocio tra Quark e Blair Witch Project. Monolitico.

Favellas: la struggente storia tutta brasiliana, di un bambino troppo chiacchierone. Giginho, nato e cresciuto in povertà, vive in una favela. Riunisce amichetti e parenti e comincia a parlare. La sua asfissiante favella è tale che i suoi ascoltatori si addormentano. Un giorno, mentre parla ininterrottamente e in contemporanea gioca a pallone, viene notato da un osservatore di una squadra di calcio. Il bimbo ha talento, cresce, ma alla prima conferenza stampa, ammorba il pubblico e viene rispedito nelle favelas a calci nel sedere. Lì, resterà ormai isolato e parlerà con se stesso. Parabola discendente e amara della difficile vita all'ombra del Pandizucchero. Emozionante.

Pistone e limone: biografia di un meccanico che nel tardo pomeriggio vende limonate per arrotondare. Davanti al suo chioschetto, passa per caso la donna dei suoi sogni. I due si guardano, si piacciono, si innamorano. Ma il destino beffardo è dietro l'angolo. Lui, ormai distratto dall'amore, mette per sbaglio del Paraflu portato via dall'officina, nella limonata della ragazza. L'antigelo la protegge dalla serata rigida, ma la uccide poco dopo. Lui non si perdonerà l'errore e si getterà da un ponte, con al collo due cerchioni di un camion Iveco. Dramma intenso, non privo di spunti romantici, che ripropone il leit motiv dell'errore. Coinvolgente.

 L'impero dei tovaglioli: nell'anno 4028, i tovaglioli mutati geneticamente, si impadroniscono del pianeta terra, sottomettendo gli uomini al proprio volere. Diverrà celebre la scena in cui un tovagliolo di stoffa si pulisce la bocca con un uomo, per la precisione un presidente degli Stati Uniti. Ma la sete di potere logora i tovaglioli e apre crepe impensate, laddove, esauritasi la ribellione contro l'uomo, i tovaglioli di carta si scagliano contro l'elite dei tovaglioli di stoffa. E sarà di nuovo guerra senza esclusione di colpi. Un uomo, una donna e l'anziano scienziato colpevole della mutazione, riusciranno ad approfittare del caos, aiutati da una tovaglia dissidente. Fino alla normalizzazione del mondo. Scenario apocalittico per un film adrenalinico. Da vedere.

Vampiri contro morti viventi, lo scontro finale: classico horror splatter. Gli zombie si risvegliano come sempre dal cimitero. Seminano il terrore in una tranquilla cittadina del Maryland, mordendo l'intera popolazione e trasformando tutti in altri morti viventi. L'inarrestabile avanzata degli zombie si arresta davanti ad un castello. Qui infatti vivono i vampiri. Che attaccano gli zombie, li mordono e restano schifati dal sangue marcio. I morti viventi si rendono conto di poter vincere e mordono i vampiri. Ma i vampiri sono già morti per conto loro, dunque nessun effetto. La battaglia prosegue solo di notte, perchè di giorno i vampiri fuggono. Chi vincerà? Non vi resta che vederlo al cinema, perchè sinceramente io non so come farlo finire. Enigmatico.

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 12, 2005 05:15 // commenti (64)
giovedì, 14 ottobre 2004

IDEE RANDOM PER UN FILM DI SUCCESSO

( on the air: My bloody Valentine - Soft as snow )

Ho faticato molto per farmi venire un'idea per questo post. Come potete vedere, non mi è venuto in mente nulla.

Il nauseabondo odore della maionese: la storia di un odore acre e schifoso dentro una casa. D'improvviso i protagonisti, una giovane coppia,  scoprono che la maionese è scaduta da due anni. E che il tubetto ha preso vita propria e tenta di ucciderli a colpi di puzza. Il tubetto viene catturato da un netturbino, ma riesce a fuggire dalla discarica, dando adito a un sèguito. Emozioni assicurate.

L'essere dal pelo blu: un peloso ragazzotto di provincia col bernoccolo della fisica, tenta di fondersi con un pennarello blu e ci riesce in parte. I suoi peli diventano blu, viene assunto da Berlusconi come mascotte di Forza Italia e si suicida perchè comunista di ferro, non prima di aver dichiarato il suo folle amore per Flavia Vento. Film intenso e impegnato.

Innamorarsi in tinello: due domestici gay filippini si incontrano nel tinello di casa di un facoltoso avvocato e fanno l'amore. Scoperti e licenziati, vivono sull'orlo del baratro, finchè non aprono un negozio di arredamento di tinelli. Faranno una fortuna e vivranno felici e contenti. Film sulla diversità e sull'emarginazione del tinello.

Il pizzicagnolo: torbida storia di sesso tra il salumiere, il pizzicagnolo appunto, e una sua cliente settantacinquenne. Sulla falsariga de Il macellaio con Alba Parietti, il lungometraggio ha un epilogo tragico, quando la vecchia muore soffocata da un prosciutto di Parma. Il pizzicagnolo, scoperto dall'avvenente moglie ventenne, viene ucciso a colpi di machete da uno  sherpa nepalese ingaggiato dalla ragazza. Pathos dalla prima all'ultima scena.

Festa nella testa: un tossico organizza un party per gli amici tossici. Sesso droga e rock n roll per due giorni di fila. Poi si accorge di aver sognato tutto nell'unico giorno in cui non si era fatto la sua dose. Colto da depressione, scappa a Sessa Aurunca, dove viene inseguito dal parroco del paese. Il tossico si spara un'overdose per suicidarsi, ma resta paralizzato al ginocchio destro e al testicolo sinistro. E chiude dicendo di non sentirsi più un coglione. Opera prima di un regista esordiente che gioca, come si evince dall'ultima frase, sui doppi sensi. Può diventare il nuovo Trainspotting.

idee random x 1 film di successo

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 14, 2004 03:25 // commenti (65)
 
OLTRE LO SCHERMO
2 Sisters
Acidadolce
Alessia e il suo progetto
Alethea
AngelMinds
B-Side
Ben
BOC
Cagnaccio
Cavuccio
CristinaPiErre
DarkOfMatinee
Dio
Dreampunx
Egosfera
Elica2099
Er Caccola
Fotti La Norma
Fuffola
Grrriiz
Hagi
Il merdoso e sfigato mondo di Noreen
Il Tempio di Shynlimay
Insane Soul
Kappa
Kela
La Dolce Pelle
LA KRI!
La Pisella
La Ste (foeura dai ball!)
Le mie Mari
Le Zooalleate
Licia Troisi
Nalkila
Ninna
Noantri
Noeyalin
Noma Blog
NuageDeNuit
Papi e Pepe
Parolibero
QCA@
RabbiaLibertàFantasia
Salvo
Sciroccata
Selvaggia Lucarelli
Siska
Sovra-Topji
Stregatta
Un'Aliena
Williamnessuno

Oltre lo schermo senza link: ex blogger e lettori
Cippalippa
Colacao
Giulia
Kiangona
The One
Thunderblue

BLOGROLLING, QUESTO SCONOSCIUTO
11.Questo è un blog
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Ari
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COLLABORAZIONI
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