MACHISSENEFREGA!
Riflessioni semiserie e seminò di S, trentatreenne romano,
non particolarmente depresso, ex-speaker in radio, giornalista, blogger per caso, ex single convinto attualmente pentito, alla perenne ricerca del divertimento puro (e non il divertissement di Pascal), quello che in tutta una vita dura sì e no otto minuti e trentasei secondi

LE CREATURE

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Ataru: le immagini
Distorsioni

Distorsioni a quattro mani

Lo spin off:
ATARU GREATEST HITS


Del meglio del mio meglio

LIKE
> la sincerità anche brutale
> le patate fatte in tutti i modi
> l'ironia pungente demente o intelligente (soprattutto in una donna)
> la sigaretta dopo il caffè
> l'odore della pioggia
> stare in spiaggia a guardare le stelle
> il freddo
> i dolci dopo cena
> gianduia e cioccolato fondente
> trovare qualcosa per terra
> i boschi dove quasi non filtra la luce del sole
> dare una colonna sonora ai ricordi o a quello che vedo
> l'odore dell'olio rifritto e quello della benzina
> dormire abbracciato alla persona cui voglio bene
> i baci dietro le orecchie
> i primi piatti soprattutto con verdure o pesce
> quando qualcuno mi ricorda cose che ho detto o fatto e io non me le ricordavo
> i rice crackers
> il long island ice tea
> ascoltare una canzone che mi piace con il repeat finchè non mi nauseo
> le novità
> il cinese di via Bragadin
> Liv Tyler
> cazzeggiare fino a tardi chiacchierando in macchina e facendo zapping con la radio
> le sfide
> gli anni 80
> il mare d'inverno
> la mia Mini, ma anche il modello nuovo
> chi stimola la mia attitudine polemica, ma tanto si sa che alla fine ci si fa una risata
> leggere il Corriere(DELLO SPORT,ovvio)buttato sulla moquette di camera mia
> le telefonate lunghe con la persona giusta
> le magliette stupide che compro in Sardegna
> l'aria che respiri quando stai in vacanza
> gli ultimi 6 mesi dell'anno
> i film di Tim Burton,quelli di Vanzina e quelli di Tarantino
> essere considerato diverso da tutti
> essere egocentrico a tal punto da far ricadere l'attenzione su di me ad ogni costo ,anche quando mi gira male e non dico niente
> scrivere un editoriale
> i dischi in vinile che colleziono
> andare alle 2 dal pizzettaro di via Elio Donato e prendere un euro tra bianche e rosse
> le fontanelle per strada(specie dopo il pizzettaro!!!)
> quando cambio abbigliamento
> i gatti
> una canna quando mi va
> la faccia da bambina
> andare al Loran Club e sentirmi a casa
> giocare a biliardo
> stupire la persona a cui voglio bene e farlo il più spesso possibile
> chi mi stupisce
> tornare a casa e accendere il pc e il televideo
> giocare a trivial
> stare nel letto quando fa freddo di mattina
> mettere insieme canzoni che mi ricordano un momento particolare e magari farci il cd
> riguardare le foto e notare particolari che non avevo mai notato prima
> cazzeggiare al negozio di Alberto
> Estella Warren
> dire una mezza verità,ma mai mentire
> il Vicks Sinex
> avere sempre qualcuno con cui uscire,anche tutte le sere
> tutto ciò che è mio
> l'odore del pane appena fatto
> scoppiare i pallini della plastica che si usa per imballare le cose fragili
> la notte
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA
> i viaggi on the road
> i vecchi film horror
> essere guardato negli occhi e ricambiare,magari da chi non conosco
> le case abbandonate
> la curiosità morbosa
> i nomi delle vie
> la geografia
> la pasta burro e parmigiano
> la cultura giapponese
> le mie piante grasse
> i film con Peter Sellers
> la mia Piccolina
> continuare a scrivere qui e sapere che farei l'alba ma tanto non finirei


DEEZLIKE

> il prosciutto crudo
> chi dice le cose alle spalle
> svegliarmi la mattina presto
> l'odore di chiuso che sento in radio quando arrivo
> i ragni(ho paura)
> seguire troppe regole
> la politica
> la sinistra
> chi è troppo di sinistra o di destra ed è convinto che tutte le ragioni stiano dalla sua parte
> gli eccessi
> chi si fuma troppe canne
> i peperoni
> dover andare di fretta
> i fenomeni di massa
> la house
> la latino americana e i balli di gruppo
> le festività
> il lunedì e la domenica
> i picnic
> le gitarelle fuori porta in mezzo al casino
> il carnevale e il dovermi mascherare per forza
> gennaio perchè è un mese di 31 lunedì
> i locali piccoli che vanno tanto di moda e dove non si respira
> i calabresi
> il caldo
> sudare
> Schumacher e Valentino Rossi(ma lo sto rivalutando)
> il sole quando è troppo luminoso e caldo
> il giorno
> chi non mi ascolta
> i coatti
> i troppo pariolini
> i troppo alternativi
> la Smart
> la maggiorparte di quello che fanno in TV
> quelle che se la tirano
> quelli che credono di essere più colti o intelligenti perchè hanno una laurea o leggono i libri,ma tanto poi li sputtàno e ne so più io!:þ
> la mentalità chiusa
> il buonismo
> il diritto
> gli occhiali che mi si sporcano in continuazione
> i preservativi
> chi si mangia le unghie
> SOFFRIRE PER UNA RAGAZZA(COME SOPRA)
> perdere
> parecchi tipi di carne
> stare a casa tutto il giorno senza uscire nemmeno un'oretta


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sabato, 24 maggio 2008

IL POST INUTILE DER CACCOLA

(on the air: Teitur - Catherine the Waitress)

Sono qui soltanto per annunciare un grande ritorno. Quattro anni dopo la squalifica per censura, una censura contro cui mi battei e ci battemmo in tanti bombardando Splinder di email e messaggi privati. Un blog che vantò in seguito miriadi di imitazioni: Sw4n aprì  Incuboblog ispirandosi a lui, ma senza mai raggiungerne minimamente i fasti, quelli di Blogdiscount decisero che era ora di attaccare i blogger famosi molto prima di qualsiasi altro blog che fa satira blogghica adesso, ma vennero comunque dopo di lui. Ne ho citati due ma ce ne sono millemila. È il blog che vanta più imitazioni. È il blog che ha lanciato personaggi unici (Whiteshock su tutti, purtroppo nessuno di voi lo ricorda, peccato), anche se poi sono caduti nel dimenticatoio. È il blog che insulta la gente senza filtro, che istituì il concorso di Miss Cessa e Mister Cesso. Ricordiamo la vittoria di Fulvia Leopardi. È clamorosamente il blog che mi ha fatto conoscere mister Thunderblue (lettore assiduo), che non è cosa da poco. A un certo punto a qualcuno che non aveva il senso dell'umorismo, la cosa non andò più bene e il blog fu chiuso da Splinder. Adesso la gente non ha sense of humour esattamente come allora, ma sta più allo scherzo perché comunque è tutta pubblicità e fa brutto prendersela. Sono quindi curioso di questo nuovo esperimento. C'è chi ha scoperto la sua identità, chi lo ha stramaledetto, chi lo ha amato, chi lo vorrebbe morto, chi lo vorrebbe re del mondo. Signori, è tornato ErCaccola!

il post inutile del sabato, blogcirconferenza

elucubrato da AtaruMoroboshi // maggio 24, 2008 13:27 // commenti (24)
sabato, 29 marzo 2008

NON LEGGETE QUESTO POST

(on the air: White Rose Movement - Love Is A Number)

È decisamente un sabato mattina come tanti: c'è il sole, mi sono alzato da poco, ho sonno, non so cosa farò più tardi. Ho un viaggio da organizzare perché sento che è già troppo tempo che sto fermo a Roma e questo comincia a darmi sui nervi. Certo prima di un mese non se ne parla, ma l'importante è che se ne parli  e relativamente presto. Nel frattempo tocca resistere tra il traffico, i quaranta minuti per parcheggiare in alcuni posti, gli impegni mondani che ci sono e quelli che non ci sono che non ti sta mai bene niente. Il sonno arretrato che bussa alla porta, il leggere stronzate colossali sui giornali, sui programmi elettorali dei due infimi buffoni che si contendono la poltroncina, ma anche sui blog (non vi ammorbo con il caso chiusura-Blogbabel, anzi sono molto fiero del fatto che buona parte dei miei lettori non sappia neanche cos'è Blogbabel e spero sia così per sempre). Resistere al lavoro noioso e al possibilissimo mancato aumento di stipendio. Persino alla gente che cammina per strada. Anche se in questi giorni sto facendo incetta di ringraziamenti (!) di gente che attraversa sulle strisce perché ho deciso di farli passare tutti e sempre, come dovrebbe essere e contrariamente al radicato uso comune di tentare di ucciderli. Sono solo un po' stanco di questa città: è ciclico e quando succede, va preso il primo aereo. Nel mio caso magari prendo il quarto o il quinto. E ricordatevi di spostà le lancette avanti di un'ora stanotte. Oh mi rode pure per quello, che i ritmi vanno a farsi benedire. Mi rendo conto che qualcuno leggendo questo post potrebbe pensare che sono un imbecille, che i problemi sono altri, che due palle e che qua e che là. Ecco, democraticamente rispondo sticazzi.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 29, 2008 12:39 // commenti (22)
sabato, 26 gennaio 2008

GLI ULTIMI GIORNI IN CIFRE

(on the air: Radiohead - Jigsaw Falling Into Place)

Rieccomi, dopo atroci sofferenze sono di nuovo qui. Vista la categoria di questo post, dovrò rigorosamente attenermi all'inutilità. Cosa è successo in questi giorni?

Governi caduti: uno. Posso aggiungere finalmente o c'è qualcuno che ancora si offende? E soprattutto c'è ancora qualche furbone che andrà a votare per chicchessia la prossima volta?  Romano Prodi ha dichiarato: ora farò il nonno. Più facile a dirsi che a farsi. L'ex presidente del consiglio ha 31 nipoti (di cui due sacerdoti) e 35 bisnipoti, pur essendo zio della maggior parte di essi. Quando Prodi ha detto farò il nonno, sono partite le consultazioni. E se tra i giovani bisnipoti, la maggioranza è stata raggiunta (manipolare minorenni è semplice, es. Moccia e il Grande Fratello), tra i nipoti le cose non sono andate bene come egli sperava. I due sacerdoti hanno discusso per le votazioni contrastanti, l'uno ha gridato all'altro improperi d'ogni sorta e gli ha sputato un tocco di mortadella in faccia. Ha infine preferito Mastella come avo grasso ed è fuggito a Ceppaloni (n.d.a. sono intanto iniziate le pratiche per rendere Ceppaloni capoluogo di provincia, di regione e, solo in seguito capitale d'Italia). La maggioranza tra i nipoti,  Prodi non l'ha raggiunta anche per colpa di Anna Maria Franzoni, che non s'è presentata in aula, pur essendo nipote. Ha addotto come impegno ufficiale la sua necessaria presenza ad una festicciola di bambini in diretta tv dalle nevi di Cogne, con Bruno Vespa. Ed è stato a quel punto che il popolare Mortadella ha tentato di barare intrufolando tra i nipoti la Montalcini e Andreotti. Il piccolo Ercolino, un nipote quarantenne, ha scambiato la Montalcini per il Dracula di Bram Stoker e Andreotti per Aigor di Frankenstein Jr, ma non certo per cuginetti. Ed è partito un fitto lancio di tortellini contro Prodi e Padoa Schioppa, che avrebbe dovuto elargire la paghetta di ben due euro ai bamboccioni presenti. Dunque niente nonno. Prodi non si arrende e dichiara: farò il blogger, come Beppe Grillo. Solo che Grillo è entrato in politica eppoi diciamolo, blogger non è mai stato. E comunque io voterò no al blog di Prodi: la maggioranza non l'avrà mai, nemmeno al cesso.

Amici che hanno compiuto 40 anni: uno. Quarant'anni e non sentirli: si è appena comprato la Play Station 3 e ha voluto per forza come regalo un gioco sparatutto. In questo momento suppongo sia partito per Bologna e stia festeggiando con una brasiliana della chat. Ma del resto lui è quello che qualche anno fa disse alla mamma vado in Sardegna, e in realtà andava a Tel Aviv a incontrare una rumena della chat. A Tel Aviv. Una rumena. E comunque auguri a lui e alla sua casuccia nuova, chè finalmente non è più bamboccione. A quarant'anni.

Pasticche di antibiotico Augmentin prese da me fino ad ora: 6. Da aggiungere, antidolorifici di ogni sorta. Stavo talmente una chiavica, che sono riuscito persino a ipotizzare che se l'uomo fosse fatto interamente di gengiva, sarebbe quasi invulnerabile. Non sto neanche a spiegarvi i motivi. E intanto sono ancora un po' dolorante, maledetti denti, detti maledenti. 

il post inutile del sabato, prodi

elucubrato da AtaruMoroboshi // gennaio 26, 2008 12:30 // commenti (13)
sabato, 08 dicembre 2007

INDOVINA IL MENU'

(on the air: Ghosts - The World is Outside)

Come sapete tra poco mi aspetta il matrimonio dei due amici un po' fattoni. Allora facciamo un bel giuoco, tanto per postare qualcosa di nuovo e sommamente inutile. Indovinate tra gli scontati piatti da matrimonio, quale di questi sarà in tavola, o indicatene altri che secondo voi saranno portati ad Ataru e la Noe. Vi ricordo che potete indicare tre antipasti, due primi, due secondi, due contorni e un dolce. I risultati ve li darò quando più mi aggrada, quindi potete votare certamente fino a lunedì, nel frattempo non vi dirò se ci avete azzeccato. Signori, la cena è servita.

Antipasti: mozzarellona di bufala dalla forma equivoca, cartocci di fritti vegetali, cartocci di fritti vegetali/ittici, tartine cavialate e salmonate, pane carrasau (in omaggio allo sposo che è sardo), olive ascolane (in omaggio alla sposa che ce le propinava sempre a cena), pasta e fagioli d'intrattenimento, salumi assortiti, tramezzini, panini all'olio con salumi, insalata di mare, insalata di polpo, insalata e basta, formaggi vari, altro (indicare che cosa).

Primi: crespelle ai funghi, crespelle agli asparagi, crespelle ai carciofi, crespelle ai gamberetti, crespelle al tartufo, risotto ai funghi, risotto al tartufo, risotto asparagi e gamberetti, risotto radicchio e provola, risotto provola e speck, paella alla valenciana, rigatoni alla gricia, bucatini all'amatriciana, spaghetti alla carbonara, penne alla vodka, malloreddus alla campidanese, pasta al salmone, risotto alla pescatora, spaghetti allo scoglio, lasagne vegetali, cannelloni ricotta e spinaci, altro (indicare che cosa).

Secondi: arista di maiale, pesce non identificato al cartoccio, fagottini di carne, pesce alla griglia, altro (indicare che cosa, i secondi non restano mai impressi).

Contorni: patate al forno, patate duchesse (a rosellina, un grande classico), purè di patate (detto purea), patate fritte, pomodorini del diavolo (pachino incandescenti), cicoria ripassata, caponata di verdure, insalata, peperoni ripieni, melanzane in qualche modo, fagioli alla Bud Spencer (graditi alla sposa) altro (indicare che cosa).

Dolce: (non sarà uno solo ma qui si scommette sulla torta): torta con molta panna non ben identificata e dal sapore osceno, mimosa, profiteroles, crostata di frutta, mont blanc, torta della nonna, sacher, tarallucci e vino, un bel cannone senza traccia di tabacco (piace agli sposi), altro (indicare che cosa).

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // dicembre 08, 2007 13:22 // commenti (8)
sabato, 14 aprile 2007

BIRRA, LUCCHETTI E YUPPIES

(on the air: Sophie Ellis Bextor - Catch You)

Vedevo con gli occhi a cuore il finale di Yuppies e pensavo: cazzo, questo film ha più di vent'anni! Ho visto gli ultimi cinque minuti e mi sono immalinconito, è la prima volta che noto che il film in questione è veramente vecchio. E per questo ancora più fascinoso. Massimo rispetto per le commedie italiane anni ottanta.

Bene, detto questo, ho birra in corpo sufficiente per far finta di essere brillo. Ghigno e ghigno non poco, per il crollo del lampione di Ponte Milvio (cara Repubblica, c'è un evidente refuso nel titolo...SCHIACCHIATO?), tutti i lucchetti degli innammmorati giacciono ora sul fondo merd...ehm melmoso del Tevere. L'unico per cui davvero mi dispiace è quel povero lampione, che stava lì da secoli ed è morto nel modo più idiota. Giusto un paio di settimane fa, si faceva da guida a Elica  e Mari sul ponte. E la gente si faceva fotografare davanti  a quell'obbrobrio aggrovigliato, più simile ad un alveare che ad un pegno d'amore. In realtà i lucchetti sono ormai sparsi ovunque sul ponte, quindi non cambierà niente, ma certo che metterci sopra un lucchettone da cinque kili e ottanta euro non era stato propriamente geniale. C'era anche quello, e anche quello è finito nel fiume. Chissà di chi era. Ecco, io adesso vorrei qui la coppia che ha messo quell'affare pesantissimo sul lampione, quell'affare che adesso le pantegane giganti utilizzano come Skavnafjottur. Sì vabbè, un nome fittizio per indicare una poltrona dell'Ikea. Con su scritto Io e te, tre metri sotto il cesso.

Io commosso per un film anni ottanta, la Tennent's Super meno in circolo di prima, i lucchetti a fondo. Avrei finito questo post più inutile dell'inutile.

il post inutile del sabato, lucchetti ponte milvio

elucubrato da AtaruMoroboshi // aprile 14, 2007 01:53 // commenti (19)
sabato, 31 marzo 2007

IL MIO SABATO, LE BATTERIE SCARICHE E I CITTADINI ESIGENTI

(on the air: Kaiser Chiefs - Ruby)

Ieri sera dopo una birra e più in generale dopo essere uscito alle 8,30 ed essere rientrato a casa quindici ore dopo, ero...com'è che si dice? cotto. I cittadini premono e io sono lì che gli rispondo. Poi, dopo nove ore davanti al monitor, con tanto di lieve calo di pressione dopo pranzo, sarà anche colpa del tempo, della fottuta primavera, dell'età, cazzo ne so. Dopo, dicevo, vai al discount, macchina chiusa da un'altra in doppia fila, darsi da fare in cucina per preparare ottime linguine allo scoglio. E uscire da casa della Noe, la cucina non era mica la mia, per andare al pub, che già mi aspettano. Casa mia era un lontano miraggio tra le dune delle pablic relescionz, stavo bene perchè ero sempre in buona compagnia, dalla mattina alla notte, ma forse avrei avuto bisogno di una striscia di coca. Ma essendo contrario alla polvere in ogni sua accezione, mi dovevo accontentare di tornare a casa e trattenermi ancora un po' su internet. Fino però ad addormentarmi come un imbecille seduto sulla sediascomoda. Peso su una gamba, gamba totalmente formicolante e addormentata più di me, testa giù, dolore allo sterno. Vado a dormire, ma quando sei troppo stanco, passi una nottata di merda.

Ma oggi è oggi. Sveglia alle undici, anche troppo presto, ma vabbè ormai devo rassegnarmi allo sfasamento di qualsiasi mio orologio biologico. Cheppoi prima ero io a barare e a spostargli le lancette, adesso non lo posso più fare. Colazione, telefono, doccia, tuta rigorosamente non acetata, giornale e poi qui, mentre scorre l'ultimo album dei Kaiser Chiefs e devo dire che scorre davvero bene. Cancellati anche i sognibarraincubi che mi vedevano di nuovo lì davanti al monitor a parlare con i cittadini. I microsonni sono pericolosi: appena chiudi gli occhi vedi quello che non vuoi vedere, ti svegli, ti dai della testa di cazzo, ti riaddormenti e ricominci con lo stesso ciclo, fin quando o ti svegli per bene o ti addormenti del tutto. Ma torniamo al mio sabato mattina (per fortuna non sono qui gli Zeroassoluto, altrimenti avrebbero cominciato col loro insopportabile dudurududdu). Sono rilassato, felice e sereno. Rincoglionito forse, ma non si può mica pretendere tutto. Adesso prendo la macchina e vado a svagarmi davanti alla Playstation, poi proseguo con la serata e casa mia mi rivedrà stanotte. Ma niente strisce, solo energia. Se ieri, parafrasando i cellulari, avevo una tacca scarsa di batteria, oggi diciamo che ne ho due abbondanti. Questo non è un sabato come tanti, almeno non mio. Magari ci farò l'abitudine, ma anche no.

Un saluto agli amici di Oscarblog, che non potrò raggiungere stasera al raduno der Colosseo. Divertitevi financo senza la mia pur fondamentale presenza.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // marzo 31, 2007 14:54 // commenti (18)
sabato, 13 gennaio 2007

DELURKING, MA CHE BELLA PAROLA!

(on the air: Gnarls Barkley - Gone Daddy Gone)

Quattro sono i principali motivi per cui questo post esiste:

1) ho mangiato pesante. Divinamente ma pur sempre pesante. Una cena di anniversario, il mio secondo con la persona che amo, in un ristorante che ci si può andare una volta l'anno.

2) non sapevo che cacchio scrivere. E allora è uscito il post inutile del sabato, considerando che proprio oggi cade questa ricorrenza famosa in internet: il delurking day.

3) l'anno scorso ho dimenticato di postare 'sta roba (due anni fa invece mi pare che postai). Comunque lo fecero cani e porci e io no. Quest'anno mi unisco ai cani e ai porci, ma me ne strafrego di linkare coloro che hanno aderito all'iniziativa. Blogstar e non.

4) motivo più importante e più vero: sono molto curioso. I livelli sono ultrascimmieschi. Ma questo, cari lettori dichiarati o nascosti, dovreste saperlo.

Dunque il delurking day non è nè il giorno in cui si visitano siti fetish, nè quello dove si disegnano buoi muschiati sul monitor. E' il giorno di voi guardoni. Di voi che mi leggete nell'ombra, vi fate beatamente i cazzi miei e non commentate mai. Ora lasciate un commento che sia uno e dichiaratevi. Forse vi amerò. Naturalmente il post è aperto anche ai commentatori abituali e a quelli saltuari, ci mancherebbe. Allora, patti chiari amicizia lunga. Questo post vi terrà compagnia fino alla notte tra lunedì e martedì, cosicchè anche chi notoriamente bazzica i blog soltanto dal posto di lavoro non abbia scuse improbabili e possa lasciare traccia di sè qui sopra. Chè si sa che il weekend è la tomba dei blog. Non a caso il post inutile del sabato si chiama così proprio in onore di questa teoria che in effetti più che una teoria è una scienza esatta.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // gennaio 13, 2007 02:57 // commenti (50)
sabato, 18 novembre 2006

L'IMPREVISTO POST INUTILE DEL SABATO

(on the air: Stellastarr - Sweet Troubled Soul)

Ancora un post per ingannare la noia intanto che mi prendo una pausa a sprazzi (cos'è una pausa a sprazzi?) dal blog. Posto poco, ma ci sono. Forse è questa la pausa a sprazzi. Pensate che oggi si sposano quel rincoglionito di Tom Cruise e la sua Joey Potter (o se preferite, Katie Holmes), quella che era incerta tra Dawson Leary e Pacey Witter. Si sposano qua vicino Roma, in un posto che a mio avviso, non me ne vogliano i braccianesi, non è neanche granchè. Ma tant'è, agli americani se gli dai un pezzo malconcio di gateau di patate tiepido, scondito e floscio e glielo chiami tortino o sformatino di patate non gli fa granchè differenza, sono di palato grosso, loro. Un po' cafoni, via. Anche Ramazzotti lo è, che s'è sposato lì in frac tanto per mascherare la sua presunta omosessualità. Poi la Hunziker l'ha mollato e s'è messa con uno di quella setta degli adoratori della Hunziker, che lo scopo principale era farsela a turno. Tutto torna. Infatti il bel Tom è di Scientology, sempre di setta parliamo. Ma davvero la gente fa le poste sotto l'albergo a Trinità dei Monti? Perchè? Siamo seri, io mi chiedo perchè. Come quei napoletani  che piangevano (famiglia e amici esclusi, ovvio) al funerale di Mario Merola a Napoli. Perchè? E qua intanto c'è una parata di divi, da Jim Carrey con i capelli da paggiofernando trasformato in metallaro al balsamo, a Jennifer Lopez che diva non è, anzi è proprio sprofondata, fino al pilota d'aerei John Travolta, che quel megalomane di Cruise voleva chiudere lo spazio aereo su Bracciano e lui come faceva? E ancora Pitt-Jolie, detti Brangelina e pure Bocelli che a ben vedere...no, ho sbagliato. Non c'è Nicole, ma la ex al matrimonio è sconveniente. Tanto lei a cena con Veltroni c'è già stata un mese fa, cazzo gliene frega? Minchia se siamo mondani noi romani. Se siete putacaso tra quelli che in questa settimana hanno cercato in ogni modo di spiare Tom e Katie mentre ingurgitavano un raviolo tartufato, spupazzavano la figlia Suri, con quel nome a metà tra una canzone popolare sicula e la polpa di granchio surrogata o semplicemente passeggiavano magari facendo il verso a papa Ratzinger e il suo fido portapapalina (che di questi tempi va di moda far incazzare il Vaticano, ci provo anch'io), se davvero siete tra costoro, fans scatenati del giornale di gossip di media e sottolineo media tacca - stiamo pur sempre parlando di Ollivud, mica di Zequila o la Lecciso - ecco, ditemi perchè lo fate. Perchè state lì fuori ad aspettare se non siete reporter d'assalto o paparazzi(ngher)? Spero che mi illuminiate, perchè io pur non avendo un cazzo da fare, trovo di molto meglio da fare. Intanto ho deciso unanimemente con i vari me stesso ora in questa riga che questo post, nato per intrattenervi al fine di marchettare altro, diventa a tutti gli effetti un post inutile del sabato. Ne ha i sommi requisiti e non era neanche programmato. E' una ghiotta soddisfazione e lo dico in diretta che è più bello, anche se per voi dormiglioni delle quattro e mezzo di mattina è già differita.

E ora marchette e ringraziamenti (clikkate sui tre numeri in rosso, su su che ce la fate).

Uno: il ritorno dell'Ataru Greatest Hits con una lucida, utile ed eloquente lezione sulla versatilità blogghica con annessa foto botanica e foto di gnocca galattica che forse interessa dippiù.

Due: il mio post in omaggio al libro di Trentamarlboro, in attesa (non appena l'avrò letto) di sostanziosa recensione ed altre foto artistiche con il libro istesso.

Tre: la locandina di Jimmy Goniometer, uno dei film random del post sottostante (che l'ho linkato a fare se è sottostante?), nella versione italiana, Giovanni Goniometro. E questa la dobbiamo al genio incontrastato del maestro Poompah (inchino di grande rispetto) splinderianamente conosciuto come PonteMammolo sul suo blog QuartiereCommercialeAbenobashi. Che anche se non li pubblicizzo mai, PonteMammolo e Il Purista della Patata sono due grandi blogger. Ecco.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 18, 2006 04:45 // commenti (36)
sabato, 29 luglio 2006

CHE A SUA VOLTA PRESENTA

DE REMEDIIS CULICIS*

[*sui rimedi contro la zanzara]

(on the air: Gnarls Barkley - Crazy)

Bene signori, inauguriamo questa nuova splendida rubrica che potrebbe avere vita breve, tipo solo questo post. Ma fondamentalmente che ce ne fotte? Ho parlato da poco dei vizi capitali e ho detto di non soffrire di invidia, anzi di sentirmi superiore a chi è invidioso. Però scopro che c'è in realtà una drammatica eccezione: io invidio chi ha il sangue cattivo. Perchè un'altra piaga di questa maledetta stagione di merda che è l'estate, sono senza dubbio le zanzare. In particolare le zanzare tigre che a mio avviso fanno parte di qualche guerra batteriologica tra aziende rivali o qualcosa di simile. Ce le avranno portate in un barattolo di marmellata su un qualche aereo proveniente da oriente per farci acquistare nuovi prodotti contro  questo infernale animale che ormai da qualche anno turba la serenità della nostra circolazione sanguigna. Io immagino una roba tipo Esercito delle Dodici Scimmie, con tanto di scheggia impazzita da laboratorio pronta ad infettare il mondo con la fattiva collaborazione del vampiro poco ronzante. Inutile sottolineare come spesso Ataru, che ha il sangue dolce, venga colpito dalla contraerea succhiaplasma. Allora il Vostro ha deciso di suggerire nuovi efficaci metodi per eliminare il problema zanzare. Oltre l'Autan, oltre i fornelletti, oltre la classica ciabatta che vi macchia il muro di rosso. Ecco i cinque infallibili metodi di Ataru.

Metodo Gechi: notoriamente il geco è animale che si ciba di zanzare. Basterà reperire una quantità sufficiente di gechi tale da ricoprire interamente il vostro corpo durante il sonno. Ogni volta che una zanzara si avvicinerà, uno dei gechi interverrà e divorerà ghiottamente l'insetto. Controindicazioni: i gechi potrebbero contendersi l'appetitoso bocconcino e il rischio è una rissa tra gechi su qualche parte del vostro corpo. A quel punto o vi rassegnate a subire morsi e ventose, o organizzate un giro di scommesse clandestine con i gechi da combattimento. Perlomeno ci guadagnerete qualche soldo.

Metodo Zampirone Gigante: lo Zampirone, chi non lo conosce? La spirale verde che si brucia giringiro tenendo a distanza le fameliche bestiacce. E' evidente che è un rimedio ormai vecchio come il cucco, ma la soluzione c'è. Attraverso il nuovo kit di montaggio MaxiZampironepotete costruire una spirale grande quanto il vostro soggiorno per poi accenderla comodamente con una torcia in dotazione nello scatolone. Controindicazioni: pur essendo molto efficace contro gli esserini bastardi, il MaxiZampirone può crearvi due tipi di problemi: l'incendio della vostra casa o l'ipnosi dovuta alla visione della spirale gigante. O entrambi. E fuggire da un incendio ipnotizzati potrebbe non essere poi così facile.

Metodo Lapo Elkann: questo è semplice. Basta che vi presentiate al vizioso rampollo di casa Agnelli dicendo di voler fare la pulizia del sangue insieme a lui. Di soppiatto scambiate le flebo e iniettatevi quanto più possibile in vena il sangue di Lapo. I mortali miscugli contenuti nei globuli rossi del giovine terranno alla larga qualsiasi insetto con tendenze succhiatrici. Controindicazioni: oltre ad un costante senso di rincoglionimento che potrete facilmente osservare in una qualsiasi intervista di Lapo per rendervi conto, il più fastidioso effetto collaterale è che d'improvviso potrebbero piacervi omaccioni vestiti da donna. Se già andate a trans non ci sono problemi.

Metodo Hezbollah: prima di tutto dovete mettervi in contatto con amici israeliani o hezbollah libanesi. Chi di noi non ha almeno un amico da quelle parti? Poi a seconda della nazionalità dell'amico, spacciate le zanzare per caccia bombardieri della nazionalità opposta. Loro tanto sono incazzati con qualsiasi oggetto volante nemico, quindi ovviamente ci crederanno, verranno a casa vostra e attaccheranno senza pietà. Controindicazioni: incolumità della vostra abitazione e di voi stessi. Ma volete mettere la soddisfazione?

Metodo Moggi: il più complesso. Se davvero le zanzare tigre sono state portate in Italia con un complotto, di sicuro Luciano Moggi ne saprà qualcosa. In qualche parte del mondo ci sarà Zanzaropoli. Dovete convincere Moggi a parlare non prima di esservi impossessati di un'utilissima e probante intercettazione telefonica tra Moggi e Della Valle in cui si sente chiaro un ronzìo in sottofondo. Ma attenzione, le zanzare tigre non ronzano, i giudici chiamati a indagare potrebbero rendere invalida l'intercettazione. Ma voi dovrete proseguire per la vostra strada fino a scoprire la tortuosa verità ed eliminare alla base il problema zanzare. Controindicazioni: rischiate di ritrovarvi in un intrigo internazionale, ma se siete amici di Moggi verrete assolti. Strano effetto collaterale: l'Inter vincerà uno scudetto, un gratta e vinci, la riffa di quartiere e persino il trolley con i bollini del benzinaio. Aerare il locale prima di soggiornarvi.

Fatemi sapere eh.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // luglio 29, 2006 13:12 // commenti (46)
sabato, 01 aprile 2006

IL NON TANTO PESCE D'APRILE DELLA MINI

(on the air: The Delays - Valentine)

Lo bramavate, dite la verità? Il post inutile del sabato ritorna quando meno ve lo aspettate, e soprattutto, me lo aspetto io. Ritorna di primo aprile, che io mi ero anche dimenticato che era primo aprile, se non ci fosse stato qualcuno o qualcosa a ricordarmelo. Da quando ho ordinato la nuova Mini, la vecchia (guardatela nella foto, ha bisogno di affetto) ha capito che la sua ora stava per suonare. Lo ha capito, mica scherzo. Da allora si è lasciata andare: il suo finestrino di destra non riesce ad abbassarsi senza tracollare da una parte, vani i tentativi del carrozziere di rimetterlo apposto. Tentativi peraltro profumatamente pagati. Poi. Qualcuno in un parcheggio mi ha strusciato vicino al fanale davanti e mi ha rotto il parafango, cose che capitano, per carità. Capitano soprattutto a chi ha la macchina bassa, soprattutto quando si ha a che fare con questi megalomani imbecilli che girano coi fuoristrada. Ah, l'altro giorno per colpa di uno che mi si è incollato dietro, ho preso un cassonetto e ho riucciso il parafango. Poi. La macchina bassa, è notorio, subisce contraccolpi di dossi, buche e quant'altro. Roma da tre anni a questa parte, non mi stancherò mai di ripeterlo, è un campo minato con le mine già esplose. Grazie signor sindaco Veltroni, grazie di farmi tornare alle urne solo in occasione della sua probabile rielezione; per togliermi l'inutile soddisfazione di votarle contro. I sampietrini li conoscete? Quei cosetti tanto caratteristici che in alcune strade sostituiscono l'asfalto. Sono stramaledettamente fastidiosi. Rimuoviamoli tutti. Eppoi tiriamoli in testa al sindaco (non che ce li abbia messi lui eh...). Bene, dopo la piccola digressione, torniamo ai contraccolpi: cedimenti strutturali, gomme bucate, è successo di tutto. Attualmente c'è la staffa che tiene il motore che sta lentamente cedendo. Come dire, Ataru, che potresti trovarti con il motore sulla strada, fico eh? Dunque oggi primo aprile, Ataru si sveglia di buon'ora alle otto e trenta, con l'orologio da muro che segna le sette e trenta perchè va ancora con l'ora solare. Si sveglia dopo un long island del Caput Mundi, una Tennent's Super media e un trancio di pizza margherita in un pub al Colosseo e con tre orette di sonno sulle spalle. Viaggio della speranza, dal saldatore. Saldami, o saldatore! Arrivo lì (scusate, mi riprendo la prima persona, che con la terza mi gratta il cambio) e il signor meccanico saldatore mi comunica che nonostante mi perda il motore, posso andarci in giro, standoci attento sì. La mia giornatina organizzata è salva. Torneino immancabile alla play, stazione Termini per prelevare la Noe che giunge da lidi veneti, ristorante cinese e mio decesso. Dovuto al fattore combinato che ho dormito tre ore, al cibo cinese e alla macchina con il motore a dondolo. Ma torniamo a noi. Io questa cazzo di macchina devo venderla e voglio venderla bene a qualche pazzo maniaco delle Mini. Dunque il nostro signor saldatore, che mi fa tanto Cristo Redentore, vuole centocinquanta euro sull'unghia per il lavoretto. Mortacci sua. Considerando che aspetto da più di due mesi la macchina nuova e che siamo fuori tempo con l'ordinazione, dovrei forse incazzarmi con il concessionario? O con l'intera BMW  a Monaco di Baviera? Chiedere i danni? Dubbi, dubbi e dubbi. Lascio il saldatore, sì come visione onirica, anche vista l'ora per me albeggiante. E mentre torno a casa, ecco il pesce d'aprile! Le frecce non funzionano più. Mi era già successo, ma non in aggiunta agli altri danni. Slalom tra macchine di padri di famiglia che fanno la spesa del sabato, rincoglioniti da ragazzini urlanti che io a Erode gli farei un monumento, vecchi alla frutta, donne incapaci e stronzi che lavano tutti la macchina di sabato (vedi qui). Elettrauto: lasciamela fino a mezzogiorno che qua c'è qualcosa che non va. Olè, torno a casa, buco allo stomaco, mal di testa incipiente. Mezzogiorno. Frecce a posto! Dopo trenta metri, frecce che non funzionano di nuovo. Aripassa dall'elettrauto, mentre ormai pensi che lei, la Mini, ha capito che la vuoi vendere e si lascia andare oppure fa i dispetti. Altro fusibile, stavolta ci siamo. Ora pranzerò, poi mi dirigerò a casa di Mr.Wolf per il torneino, eviterò il dosso pericoloso, parcheggiando prima, anche se ciò mi costerà caro a fine torneino, dovendo affrontare a piedi una salita con la pendenza del novanta per cento e dovrò ricordarmi di non accendere la sigaretta poco prima, pena l'enfisema. Poi farò quello che ho detto prima. Sperando di non reiterare sto cazzo di pesce d'aprile, che  tra l'altro io non l'ho mai fatto in vita mia. Ah, qualcuno vuole la mia Mini?

NB: tutti i post sopralinkati sono rigorosamente Inutili Del Sabato.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // aprile 01, 2006 14:15 // commenti (38)
sabato, 26 novembre 2005

QUANTO CE PIASCE CHIACCHIERA'

( on the air: Massive Attack - Risingson )

A volte sul blog come nella vita, tocca temporeggiare. E visto che l'attuale situazione, prevede che io abbia mandato il cervello in ferie, beato lui che sta facendo la circumnavigazione dell'orbe terracqueo e mi manda anche le cartoline, mi sono dato ai lavori manuali e di restauro del template. Così posso tranquillamente illustrarvi che a destra, tra i link, c'è una nuova categoria, che ho dovuto aprire per far fronte ai numerosi inviti ricevuti in questi giorni a scrivere di svariate arti. Spero di mantenere fede a tutti questi impegni, io che sono tendenzialmente inaffidabile. La nuova categoria si chiama banalmente Collaborazioni, anche perchè avendo mandato il cervello a rimpinzarsi di succhi tropicali sotto i palmizi, non potevo lambiccarmi per scrivere cazzate divertenti. Ma non essendo sazio e volendo trasudare di novità, ho deciso di regalarvi un paio di perle. Non so se siate porci, che in genere le perle si danno ai suini, comunque se le desiderate, potete prelevarle. Sulla colonna di sinistra, alla voce Sensibilizzazione compaiono due nuovi e crassi banner che richiamano due miei post abbastanza recenti. E se una è l'affettuosa dedica a Sandra Milo - la donna nuda più ricercata dagli erotomani del web, secondo l'ormai arcinoto risultato mensile del mio Shiny Stat - nonchè un grosso favore a chi cerca di far salire il proprio contatore-visite senza sudarel'altra, di ben più importante lignaggio, è la campagna contro l'i-pod nel mondo blog. Come sapete, e come riportato anche nel post linkato assieme al banner, iosono/noisiamo arcistufi di questi blogger/blogstar con l'i-pod e gli skin di tutti i colori dell'iride, compreso quello col minestrone di verdure e quello con l'aerografia di Topo Gigio tribale, nonchè con le emme di quel blog di Gianluca Neri di cui ora proprio non mi sovviene il titolo e neanche il link. Ecco, chi non si sente blogstar e non vuole diventarlo, inserisca il simpatico banner anti-ipod nel proprio guscio del blog. Ci siamo rotti i coglioni delle blogstar che parlano di i-pod e dei voglioessereblogstar quindi mi compro e fotografo l'i-pod e gli faccio fare pure le posizioni del kamasutra. Ricordatevi, da oggi il vostro oggetto di culto da blogger sfigato e antimodaiolo è quel banner, ormai imperdibile quasi quanto le sagomine del vostro wrestler preferito. Purtroppo tra un po' andrà di moda anche chi come noi ora, attacca il significato radical-chic di questa scatolina magica, e allora si farà un altro banner. Un po' come va di moda criticare la destra, ma sta per diventare più trendy criticare la sinistra. Noi blogger sfigati e antimodaioli, ci inventeremo qualcos'altro (ma anche no*). Finchè anche inventarsi i banner diventerà troppo inflazionato (sì, lo so, già lo è) e... emmò basta, non è che posso spiegarvi tutto io. Però permettetemi di ringraziare per l'incoraggiamento, la signorina Gabhippo, che ormai, dopo aver detto la verità su quella salma che è Nicoletta Braschi, miete ovunque citazioni e giusti tributi di grandi onori, nonostante il suo nick. Fin qui il vernissage. Per il resto, piove ed è morto George Best. Un cognome, un destino. Auguri di un buon inutile weekend.

* l'uso e l'abuso della locuzione ma anche no, è notoriamente trendy tra i blogger.

nb: essendo mie creazioni, i banner riportano i link ai due post in proposito. Dunque pubblicità e link in più per Ataru. Ma da ometto magnanimo quale sono, vi permetto di farne l'uso che preferite.

  

qui sotto, i codici per averli nel vostro blog.

 

NO-IPOD

<a href="http://ataru.splinder.com/1126832055#5736666" target="_blank"><img src="http://henryroth.altervista.org/_altervista_ht/blog2005/no_ipod_.jpg"title="non sono una blogstar, non voglio l'i-pod"></a>

SANDROCCHIA RULEZ

<a href="http://ataru.splinder.com/1128993283#5966887" target="_blank"><img src="http://henryroth.altervista.org/_altervista_ht/blog2005/sandrocchiarulez.jpg"title="hai bisogno di accessi sul tuo blog? digita Sandra Milo nuda!"></a>

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 26, 2005 05:19 // commenti (56)
sabato, 12 novembre 2005

VIA VENETO, QUELLA DELLA DOLCE VITA

( on the air: Baustelle - La Guerra è Finita )

Beh te vojo riccontà un fatto che m'e successo l'altro giorno.
Mi fia m'ha detto:"papà me accompagni a via veneto a famme mpar de scarpe?" , capirai Se' , io e mi fia a via veneto........me se e' allargato er core! Mentre stava a guarda' na vetrina, passano du' giovanotti e je fanno un complimento che nun m'è  piaciuto, me giro io e je dico:" c'hai detto? ah cornuto viè qua se c'hai er coraggio".
Se avvicina quello più grosso tutto spavardo e me da' n cazzotto, io me lo guardo sputo pe terra...e je dico:" a cornuto in guardia, manco er sangue m'hai fatto usci'" je do un destro sinistro, me casca pe terra come gesù cristo, con cazzotto j'ho rotto du costole e jo' frantumato le mucose, e je dicevo:" arzate a cornuto arzaaaaateeeeeeeeee ," nun s'arzava Se'........pieno de sangue pe terra, ettolitri, se gira mi fia e me fa' :"papà, che e' successo?!?", " niente bella de papà, due de passaggio, 'namo a fà le scarpe".

Mario Brega, Borotalco, 1982.

Per dipingere via Veneto, non ho scelto Fellini perchè non lo amo e perchè non era di Roma. Ho scelto un grande caratterista come il mai troppo compianto Mario Brega, spesso apparso in film di Sergio Leone eppoi esilarante spalla di Carlo Verdone. Ebbene ieri, dopo anni di assenza, Via Veneto ha ritrovato Ataru, o viceversa. Questa è una strada di Roma che vuoi o non vuoi, almeno una volta nella vita devi percorrerla. Perchè è fondamentalmente diversa. Da tutto il resto. Il che non vuol dire che a me piaccia da morire, però ha un suo stile. Uno stile diverso dalle altre vie centrali della capitale, per la maggiorparte incastonate tra palazzi post medievali, negozi di lusso o botteghe di artigiani che ancora il tempo non si è portato via. Via Veneto è un simbolo di Roma, eppure non sembra di stare a Roma. A volte non sembra neanche di stare in Italia. Quasi ti  fa strano entrare nei posti e parlare italiano, essere romano. Via Veneto ieri sera era popolata dalla sua strana fauna, come sempre. Due sposini stranieri, capitati qui non si sa come, chiacchierano davanti ai tavoli all'aperto di un ristorante, lui ha una stecca di sigarette in mano, cominciamo bene. Gli invitati, che hanno capito tutto della vita, a tavola bevono italian wine, e cantano cose incomprensibili, anche perchè alticci, anzi diciamo pure 'mbriachi come cucuzze. E il cameriere si unisce a loro con una faccia, che è un peccato non avergli fatto la foto. Sembrava un invasato. Un signore, anche lui straniero, dall'aria tranquilla, passeggia, guarda me e lei e ci saluta con un ciao talmente simpatico che non fai in tempo a stranirti, lo devi solo risalutare. E' ubriaco? E' squinternato? Si è bevuto sia il vino che il cervello? O è semplicemente gentile? Domande da via Veneto. E risate. E gli alberghi extralusso ti guardano austeri. La cupola dell'Excelsior è lassù. Suite imperiale che avrà ospitato notti di fuoco di chissà quante teste coronate, di quante stelle di Hollywood, di quanta gente che i soldi ce l'ha a sfascio. I locali hanno tutti una loro prosecuzione esterna, fatta di vetrate e palchetti dove sedersi magari a lume di candela. Queste specie di...chiamiamoli chioschi di lusso, ma è riduttivo, esistono solo in via Veneto. In Europa è facile trovarne, a Roma no, forse qualcosa di simile l'ho visto in riviera romagnola, con le dovute differenze. C'è anche l'Hard Rock Cafè, c'è il Cafè de Paris, che qualcuno ricorderà anche per una bomba che gli arabi piazzarono giusto una ventina di anni fa. In tempi meno che sospetti. Del resto, lì di fronte ti guarda, imponente di luci e di polizia, l'ambasciata degli Stati Uniti d'America. Un obbiettivo sensibile, direi. Uomini d'affari che staccano alle undici di sera, dopo la convention nell'albergo di lusso, portieri in livrea che chiamano il taxi a signore con i sigarini in bocca. E' un film, via Veneto. Tanto per non smentirsi, dai vari ristoranti, arrivano voci di cantanti un po' tristi. Un improbabile duo voce-tastiera, intona una altrettanto improbabile versione di My way in italiano, roba che neanche a Little Italy. Un altro canta Luglio di Riccardo Del Turco, e le teste bianche si muovono al ritmo della canzonetta estiva di quarant'anni fa. Chissà cosa gli ricorderà. A un certo punto ti mancherebbe solo di vedere Fred Buscaglione, e ti rammarichi di essere nato decisamente troppo tardi per poterlo vedere vivo, quel geniaccio. In compenso passa un tizio che sembra Modugno ai tempi del Vecchio Frack. Via Veneto è anche il sottobosco. Gente poco raccomandabile che gira nei dintorni dei night club. E lì dentro chissà che succede. Di solito cose un po' tristi. Magari qualche uomo d'affari che infila cento euro nelle mutande di una biondina, poi le offre lo champagne e poi magari le mutande gliele toglie. Magari poi sono cinquemila euro. Ma che importa? Visione stereotipata di posti che probabilmente non possono superare lo stereotipo. Se un giorno ci dovessi entrare, cosa di cui dubito, vi farò sapere. Via Veneto è una passeggiata in due. E' entrare in una libreria e farsi spiegare che Baricco ha scelto quattro copertine diverse per il nuovo libro, ma quindici anni prima era entrare in gelateria, mangiare un cono e pensare che domenica c'erano sul groppone i compiti per lunedì. Quindici anni prima c'era il tuo amico ed eravate spaesati, adesso c'è chi ti sta a sentire mentre le fai un po' da cicerone. E ti guarda con gli occhi  a punto esclamativo perchè quelle quattro, facciamo otto, cazzate che sai, sono diverse da quelle che di solito si raccontano su questa strada di lusso. Lei che impara questa città e prova ogni giorno, ogni anno ormai, a sentirla più sua. Ho reincontrato via Veneto, la via di cartapesta per eccellenza: non succedeva da tanto. Così ho deciso di celebrare l'incontro, dedicandole un post inutile. Che chiaramente, rispetto a tutti gli altri, non poteva che essere diverso.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // novembre 12, 2005 04:41 // commenti (41)
sabato, 22 ottobre 2005

...E QUANT'E' INUTILE?

( on the air: The Bloodhound Gang - Foxtrot Uniform Charlie Kilo )

Io sull'argomento non ci sarei più tornato. Ma ancora una volta, cara Sandrocchia, mi hai lasciato di stucco più di un barbatrucco. Il giorno dodici ottobre, questo blog ha battuto il record di visitatori unici giornalieri, che reggeva da poco meno di un anno. Un record,  il vecchio, ottenuto grazie alla parodia del libro sui blogger della Lipperini ( autorevole dubbio instillatosi in me dopo un anno: si può fare una parodia di una roba che già di per sè fa un po' ridere involontariamente? ), comunque un post molto pubblicizzato da blog famosissimissimi. Ora, non è che mi possa vantare più di tanto per aver sbancato i contatori con la foto discinta e succinta di Sandra Milo, però potrei ormai sostenere che Sandra Milo è la più amata dagli erotomani della rete. Altro che modelle, altro che pornodive. Avendola incrociata e non essendo riuscito a parlarle, ora vorrei scriverle, ma non ha un indirizzo email, la signora Milo. E' che la vorrei ospite su questo blog, e dico sul serio, la voglio ringraziare. Chiunque reperisse notizie su di lei, può scrivere nei commenti o mandarmi una mail al solito indirizzo in basso a sinistra. Lo so, sono un giornalista e dovrei mettermi io sulle sue tracce, ma non ne ho voglia, almeno per ora. Archiviata la regina del web, passo oltre. Non prima di darvi conto di una nuova chiave di ricerca in netta ascesa: Lapo Elkann e i travestiti. Sarà vera gloria? Darà filo da torcere a Sandrocchia bella de casa? Si diceva che passo oltre, passiamo, dài. Ad esempio, quali orribili animali idrofili popoleranno Roma dopo il diluvio universale con annessi allagamenti, durato quasi tre giorni? Noè sarà in grado di caricarli sull'arca? E soprattutto, l'arca sarà almeno un po' più decente della Grande Punto? Fatto sta che qui, nella città dei Cesari, l'impianto fognante è saturo, speriamo non sia ottuso da qualche boa constrictor tipo quello che a Londra usciva dai cessi. Visto che ho mal di testa e che per il resto ho giocato a iniettarmi ininterrottamente diverse endovena di Pro Evolution Soccer 5 insieme agli altri tossicomani, o vi faccio una recensione del gioco o vado a dormire. Come dite? Va bene la recensione? Ok, vado a dormire. Anzi no ci ho ripensato, quasi quasi vi parlo di Rock Politik la nuova, briosa, dinamica e per nulla noiosa trasmissione di Celent....zzzzzzzzzzzzzzzzzz.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // ottobre 22, 2005 04:21 // commenti (50)
sabato, 17 settembre 2005

SPECIALE: LA NOTTE BIANCA

( on the air: Franz Ferdinand - Do You Want To)

In principio fu il black out. Si spensero le luci di tutta Italia, che io ero già davanti al piccì a fare non so cosa. Il blog era ancora di là da venire (oddio ci mancava un mesetto). La prima notte bianca, fu in realtà una notte da tregenda, che gli annali ricorderanno vita natural durante. Avevo anche tentato di partecipare alla grande festa, ma i mezzi pubblici e il caos della gente ammassata anche sul soffitto della città, mi fecero desistere dall'insana idea di raggiungere, chenesò, il centro. Finimmo al Pink Panter, rigorosamente senza la acca prima della e, perchè era vicino alla nostra base operativa per organizzare la notte brava nella notte bianca. I rimorchi delle turiste andavano in fumo, girare ubriachi per Trastevere, pure. Però guadagnammo tante risate, una buona birra e del buon cibo caldo. Eppoi il buio e il mostruoso temporale resero tutto stranamente suggestivo sì come panacea per la masnada urlante; ma io ero davanti a un monitor, già detto. L'anno successivo, un anno fa, c'era ancora chi premeva per fare, fare e fare. Io no. Ero già stufo. Convinto che Roma è mia, non del sindaco Walter, non dei turisti e nemmeno dei calabresi. E allora vaffanculo, stavolta al Pink Panter avevo già deciso di andarci di gran carriera, senza passare dal via e ritirare le ventimila lire. Che adesso saranno dieci euro, mica venti. Perchè il cambio è vantaggioso solo per chi i soldi te li spilla. Oggi si celebra la terza notte bianca di Roma. Nani da circo, ballerine, Benigni, concerti, cinema, negozi aperti, persino Aldo Giovanni e Giacomo all'alba sul Pincio. Le tre effe: festa, farina e forca. E la gente ammassata fino al soffitto. La catarsi può essere solo la pioggia. E già piove, dicono che tra qualche ora sarà ancora peggio. L'unica cosa che mi scoccia è che volevo il tavolo all'aperto al Pink Panter. Vorrà dire che tra una risata e una birra, fumerò qualche sigaretta in meno. Buona notte bianca, romani.

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 17, 2005 02:31 // commenti (70)
sabato, 03 settembre 2005

NON SIAMO PIAZZISTI!

( on the air: Supergrass - St. Petersburg )

Cari utenti di Splinder, avete mai fatto caso alla diabolica barra pubblicitaria che campeggia in alto sulla destra del vostro blog? Pensate, stanotte, io dispongo di ben sei interessantissimi servigi. Il trading, che suppongo abbia a che fare con l'home banking e l'e-commerce, tutte cose di cui tranquillamente potete usufruire ogni volta che arrivate qui, tanto io non so cosa siano. L'autonoleggio: è noto che se a qualcuno serve, affitto la mia Mini. Però occhio che beve parecchia benzina e dovete riportarmela col pieno. Per quel che riguarda lo sterzo che cigola e i freni che fischiano, non preoccupatevi, significa che c'è un po' di umidità nell'aria; in compenso di sicuro non prenderete la scossa e non avrete bisogno di scarpe antistatiche. Vendita vino. Venghino siori che qui c'è il vino buono! Mica il Tavernello e la sua fottuta tavola rotonda con Fazzuoli nel ruolo di re Artù del vino low cost...Trasloco. Dunque, il bagagliaio della mia macchina, contiene un cric, un pallone sgonfio, uno spazzolone tipo cesso per pulire la polvere, una ruota di scorta, una bottiglia di Coca Cola da un litro e mezzo riempita d'acqua per metà e la batteria. Non entra molto altro, ve lo assicuro, però se volete trasportare la credenza di vostra nonna, con annessi cristalli di Murano, centrini di Burano e modellini di Bburago, potete sempre provarci. Musica MP3. Io sapevo che era fuori legge scaricare gli mp3, ma poi tutto è molto labile, visto che con i telefonini puoi fare quel che cacchio ti pare. Puoi persino ricevere l'immagine di quel pirla insopportabile che si muove tipo anguilla in agonia, mentre il cellulare con voce suadente, gli dice: Mariooo rispondiii. Benessere: vabbè, sono un bravo massaggiatore, ma in quanto al resto, non credo che sia salutare venire a mangiare da me, troppo fritto, troppi carboidrati. E non dispongo di maschere rigeneranti al cetriolo di Bali. Eppoi è bello aggiornare la pagina, e vedere che ogni volta i nostri prodotti cambiano. Provate anche voi, chissà cosa sponsorizzerete mai. Scoprirete che Trentamarlboro è un detective privato, che Noelìn si intende di mare e foto digitali, che Boc è esperta di elearning, Ninna di anima gemella. E che Cristina PR fa i prestiti, ecco per cosa stava quel pr. Quello che mi preoccupa di  più è però Nemecsek, sponsorizzato da Jamba, la marca di suonerie che annovera nel suo ricco campionario, il pulcino Sweety, la Rana Pazza e l'inquietante Mr. Chaos. 

Ora vi chiederete anche, perchè Ataru ha montato tutta questa immonda pantomima. Per scoprire il motivo delle mie spiegazioni sui prodotti, vi basterà cliccare sui link in questione: pagina bianca. E allora, dovevo pur rendermi inutile in qualche modo, no?

il post inutile del sabato

elucubrato da AtaruMoroboshi // settembre 03, 2005 03:44 // commenti (44)
sabato, 16 luglio 2005

ROMA CAPUT MUNDI</