SOGNI ET INCUBI
- LA PRIMA PROVA DI "LE STELLE" -
( on the air: Queens of the stone age - No one knows )
Oh, ecco. Prima di cominciare, doverosa introduzione. Questo è il primo post del reality show blog, cui inspiegabilmente partecipo. Non so cosa verrà fuori, ma mi incuriosisce di più rispetto a mister blogghe. Anche se, signori miei, 'sta prova è un po' fiacca, lasciatevelo dire. Magari vado subito in nominescion e mi buttate fuori. Ma vabbè, insomma c'è da raccontare il miglior sogno e il peggiore incubo. La scelta ricade su due manifestazioni oniriche un tantinello particolari, che forse prima o poi avrei comunque raccontato sul blog.
IL SOGNO PIU' BELLO: mi trovo in banca. In una banca qualsiasi, un giorno qualsiasi. Persone affaccendate, mentre io, se non sbaglio, cerco dei moduli da compilare. D'improvviso entrano dei ceffi molto loschi che solo a guardarli sembrano rapinatori. E in effetti sono proprio rapinatori, e armati per giunta. Panico generale, i rapinatori urlano e minacciano, ma non si accorgono di me. Mi avvicino dunque ad una cabina telefonica che si trova dentro la banca. Cosa ci faccia una cabina telefonica lì, ovviamente non mi è stato spiegato. Sta di fatto che io entro, tiro fuori una scheda telefonica da diecimila lire e la lancio fuori dalla cabina gridando: OCCHI DI GATTO! Sì, proprio come le tre ladre del celebre cartone animato. I banditi fuggono terrorizzati e la gente mi ringrazia.
Trovo che questo sogno sia bellissimo, ho riso per anni e anni soltanto a ripensarci.
L'INCUBO PEGGIORE: mi trovo a casa del mio migliore amico, un chirurgo vascolare. Ma non è casa sua, si sa, le case nei sogni non sono mai le stesse della vita reale. Sì, ogni tanto capita, ma di solito no. E' una casa grande, luminosa, a due piani, tutta in legno molto chiaro. Lui sorride, indossa un camice bianco e ha un po' lo sguardo da pazzo. Io rido, anche se non lo osservo come osserverei un medico, mi sa più di scienziato. Scendiamo con un ascensore, al piano di sotto. Ma non è finita qui, c'è ancora un piano, sottoterra. Si scende ancora, la casa è sempre di legno chiaro, sempre luminosa. Il mio amico vuole mostrarmi qualcosa, o qualcuno, chissà. Arriviamo così, davanti a una specie di gabbia. Guardo dentro; orrore e raccapriccio! C'è un essere stempiato, con la barba lunga, un occhio più grande e uno più piccolo, con un busto minuscolo e gambe e braccia normali, anche se attaccate al contrario. Il mio amico ride, mi guarda e dice: questo è il mio vanto!
I brividi che hanno percorso la mia schiena, hanno interrotto l'incubo. E pensare che da piccolo avevo degli incubi ricorrenti come ad esempio l'ascensore che precipita, mentre due enormi casse sparano musica distorta a volume altissimo. Però questo li batte tutti...
Bè, ho finito. Se vi interessa vedere chi sono gli altri concorrenti o dare un'occhiata al regolamento potreste recarvi sul link sottostante, cheppoi devo obbligatoriamente piazzare qui sotto. La mai sopìta anima trash di Ataru, torna a colpire. Viva i reality (!)
http://vipditurno.splinder.com
PS: se vi interessa il post sulla festa della donna, potete guardare cosa ne pensavo l’anno scorso, tanto lo penso tuttoggi.