LA CASA IN COLLINA
(on the air: The Cloud Room - Hey Now Now )
Questo post doveva essere un'invettiva contro l'inutile banconota da venti euro. Volevo proporre una petizione per abolirla, altro che liberalizzazioni. Che cazzo ci si fa con la carta da venti euro? In Italia la carta da ventimila lire durò il tempo di un amen e scomparve giustamente. Noi che ci facciamo ancora con 'sti venti euro? Sono ingombranti, escono dal portafogli e tutti cercano di liberarsene. Ho visto negozianti smaniare per rifilarti la fottuta carta celeste. Io non ho un buon rapporto con tale banconota, visto che l'altro giorno, dando venti, mi sono dimenticato il resto di dieci (trattenuto da un abile e stronzo farmacista) e in passato avevo perso due carte da venti proprio per la loro facilità di scivolamento. Aboliamo i venti euro, lo so che siete d'accordo con me.
Ora però, a voi il vero post.
Qualcuno ne ha già parlato, ma già che ultimamente mi capita di guardare un po' più di televisione in virtù della vita vagamente morigerata che conduco, ne parlo anch'io. Da qualche giorno MTV sta martellando i propri spettatori con uno spot a dir poco sospetto: un sedicente immobiliarista dai capelli impossibili (più o meno come Danilo Coppola) propone, con tanto di simulazione in 3d riprodotta al computer, l'acquisto di villini sul mare, a Sant'Arcangelo di Romagna, per essere precisi. Fin qui niente di così anormale. Peccato però che in realtà siano delle casette in collina, che, come ci racconta il nostro bravo ometto, tra una quindicina d'anni, causa certi cambiamenti climatici, saranno raggiunte dal mare: la simulazione ci dimostra benissimo cosa accadrà. Di qui il colpo di genio. Mare Domani- RetEuropa, questo il nome del consorzio, propone dunque villette in collina, a sette chilometri dal mare, ma paventa dati certi: tra quindici anni avrete il mare a casa vostra. Chiamate il numero verde senza indugi! Ho avuto tanti dubbi: perchè MTV si mette a trasmettere di continuo un teatrino simile? Cioè, ci sono gli estremi per una bufala macroscopica. Anche il nome Mare Domani fa ridere, fin troppo. E allora, pur avendo un sonno becco e tenendo gli occhi aperti con degli stuzzicadenti, ho indagato. E ho scoperto che lo spot è comparso per la prima volta il primo di aprile e che è uno scherzo. Un eco-scherzo per far riflettere su cosa accadrà domani al nostro pianeta. D'impatto, senza dubbio. Geniale quanto la faccia da culo dell'omino di marzapane che promuove il progetto. Il numero verde avverte comunque che se siete interessati, sarete richiamati. Magari domani.
Eccovi lo spot. Era troppo bello e ho di nuovo concesso una deroga alla mia intolleranza nei confronti di Youtube.
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